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martedì 28 luglio 2009

Mario Vespasiani SULLA GRAZIA






SULLA GRAZIA

incontro con Marco Vannini
opere di Mario Vespasiani

interverrà l'arcivescovo Carlo Ghidelli
evento a cura di Andrea Fiamma





Mercoledi 5 Agosto alle ore 21,00 presso la Cattedrale San Tommaso di Ortona,
si terrà uno dei più attesi appuntamenti della stagione estiva abruzzese tra filosofia, teologia ed arte contemporanea.


Organizzata dall'associazione culturale "Officina Ortona", la serata tratterà il tema della "Grazia": attraverso le preziose testimonianze di Marco Vannini autore del libro "Sulla Grazia" dell'arcivescovo della diocesi di Ortona-Lanciano S.E. Carlo Ghidelli e delle inedite opere pittoriche di grande formato di Mario Vespasiani.
Fortemente voluto dal presidente dell'associazione Andrea Fiamma, l'incontro, oltre a portare ad Ortona Marco Vannini, il più importante studioso di mistica speculativa, sarà una rara occasione per cogliere e confrontare le analogie presenti in discipline normalmente a se stanti, come la filosofia, la teologia e l'arte. La serata avrà essenzialmente lo scopo di stimolare ogni partecipante ad una riflessione in se stesso, ad un raccoglimento spirituale che possa arricchire il proprio cammino di laico e/o credente. L'incontro, lungi dal voler edificare castelli teologici o inoltrarsi in dibattiti specialistici, mira
difatti a porsi come un tassello nel cerchio della vita di ognuno, un momento di sosta in cui vogliamo interrogarci sul cammino che ogni uomo in quanto uomo percorre nella propria esistenza.
Come afferma Andrea Fiamma moderatore del dibattito: "oggi è interessante notare come sia comune e sentito l'approfondimento di studiosi e artisti verso la ricerca di una Verità inesauribile che coinvolga l'uomo in quanto tale e che non rimanga così freddamente racchiusa negli schemi che la nostra intelligenza scientifica o la nostra cultura tendono ad attribuirle. Quella ricerca spinge inevitabilmente verso se stessi: riusciamo difatti a ritrovarne storicamente i tratti e le linee in quella tradizione di pensiero che in occidente chiamiamo "mistica" e che coinvolge non solo l'intelligenza umana ma ha la pretesa di parlare all'anima dell'uomo".
Dentro tali considerazioni si inseriscono le opere di Mario Vespasiani, le quali assumono una straordinaria importanza nel mostrare come, attraverso le arti figurative come nelle più diverse discipline, sia possibile ed attuale approfondire simili intuizioni.

La serata sarà accompagnata dal flauto di Roberto De Grandis e dalla recitazione di Mauro Peracchia di alcuni brani dell'ultimo testo di Vannini.


Marco Vannini (1948) si dedica da tempo allo studio della mistica speculativa, di cui è riconosciuto come il maggior esperto italiano.
Ha tradotto in italiano i testi degli autori più rappresentativi (Jean Gerson, Margherita Porete, Johannes Tauler, Angelus Silesius, G.W.F. Hegel.)  soprattutto Meister Eckhart, del quale ha reso fruibile in lingua italiana quasi tutta la produzione.
Tra i suoi lavori: "Mistica e Filosofia" (Le lettere 1996), "La morte dell'anima. Dalla mistica alla psicologia" (Le lettere 2004) "Tesi per una riforma religiosa" (Le lettere 2005), "La religione della ragione" (Mondadori 2007).

Mario Vespasiani (1978) è uno degli esponenti più interessanti e anomali della giovane arte italiana,
nel corso dei suoi dieci anni di ricerca ha esposto in importanti gallerie, sedi museali e spazi pubblici sparsi sul territorio nazionale,
numerose sono le pubblicazioni che ne documentano gli sviluppi nella pittura e la direzione concettuale,
del suo lavoro si sono occupati oltre ai critici e storici d'arte, scrittori, poeti, filosofi, antropologi e teologi.
Vive e lavora a Ripatransone nel Piceno.




Sulla Grazia
Mercoledi 5 Agosto alle ore 21,00

incontro con Marco Vannini, 
opere di Mario Vespasiani, 
interverrà l'arcivescovo della diocesi 
di Ortona-Lanciano S.E. Carlo Ghidelli,
a cura di Andrea Fiamma.

Basilica di San Tommaso Apostolo
Piazza San Tommaso 1 
Ortona CH





venerdì 24 luglio 2009

Castellarte 2009 si sposta a Castelli


Castellarte '09


Castelli, 24 luglio 200

Comunicato stampa, con preghiera di pubblicazione e divulgazione


Terminato il primo ciclo dedicato all'artista Gennaro Della Monica, grande maestro teramano dell'ottocento ed una seria di concerti dedicati alla musica classica, jazz, etnica e lirica in Castelnuovo Vomano, presso il complesso agrituristico di "Villa Irelli", Castellarte realizza l'antico sogno di approdare nel luogo più importante e significativo dell'arte abruzzese: Castelli. Grazie ad un accordo definito con l'amministrazione comunale sono state individuate le linee di un comune progetto culturale di grande respiro, da sviluppare in più anni. La manifestazione aggiorna così la sua denominazione in "Castellarte in Castelli" coinvolgendo tutta la comunità di Castelli, dal museo della ceramica, all'istituto d'arte, alla Pro Loco. In tal modo segna l'avvio di un nuovo ciclo che sin da ora riconferma la sua antica vocazione di celebrare al cultura e l'arte nelle varie espressioni.

Il programma in sintesi

- Una mostra dedicata a Paolo Spoltore, "Totem, Presenze utopiche," a cura di Lino Alviani, collocata nel centro storico di Castelli;

- Concerti di musica classica e canto lirico nella chiesetta di San Donato;

- Concerti di musica jazz, musica etnica, nel teatro all'aperto allestito in piazza Roma;

- Recital di poesie, nel teatro all'aperto di piazza Roma;

- Incontri al caffè con artisti, scrittori e personalità del mondo dell'arte, della cultura dell'economi e della politica,nei suggestivi locali posti nel centro storico, area della manifestazione;


Castellarte in Castelli sarà inaugurata domenica 26 luglio p.v. alle ore 19,00 alla presenza di autorità politiche e personalità dell'arte e della cultura.

Per informazioni:
info@castellarte.com
389.0950001/2


lunedì 20 luglio 2009

Architettura e design a Terlizzi

GIOVEDI' 23 LUGLIO 2009  

Incontro

IL MONDO DEL PROGETTO AL TEMPO DELLA CRISI 

Presentazione della rivista Progetti Bari - terza edizione

Presentazione della collezione di design "Faraway"

di Roberto e Ludovica Palomba 
 

     Si discute di architettura e design giovedì 23 luglio 2009 alle ore 19 a Terlizzi (Ba), presso lo stabilimento IME (Z.I. Complanare S.P. 231 ex S.S. 98). All'incontro sul tema "Il mondo del progetto al tempo della crisi" partecipano Angela Barbanente - assessore all' Assetto del Territorio Regione Puglia, Marilena Di Tursi - critico di architettura e design del "Corriere del Mezzogiorno", Roberto Palomba e Mauro Saito - architetti. Coordina Marco Petroni - critico  di architettura e design.

     L'iniziativa è promossa dalla rivista "Progetti Bari" di cui verrà presentata la terza edizione. Diretta da Paolo Paci e Franco Panzini e stampata in 3500 copie,  la rivista raggiunge tutti gli studi di architettura di Bari e Provincia. Obiettivo di questo importante network nazionale, sostenuto in Puglia dal Gruppo IME, è di esplorare e dare voce alle realtà territoriali spesso poco note dando spazio ai progetti e ai loro autori, con ampi approfondimenti testuali e fotografici. Con questo terzo numero "Progetti Bari" si afferma come strumento essenziale di indagine per cogliere tendenze e strategie di sviluppo del progettare in Puglia.

     Al termine dell'incontro il giardino dello stabilimento di Terlizzi, allestito per l'occasione  come un ideale campo nomade, ospiterà una esposizione/evento per presentare la nuova collezione "Faraway" di Roberto e Ludovica Palomba disegnata per il marchio Zucchetti / Kos. L'idea di nomadismo è proprio alla base del progetto dei due designer, "metafora di un viaggio di esperienze reali o virtuali: il superamento del bagno rituale". E' la prima collezione completa e complessa che Zucchetti e Kos realizzano insieme come Gruppo ed è destinata a cambiare l'iconografia dell'ambiente bagno, grazie ad approfondite ricerche sul risparmio energetico ed il consumo dell'acqua, dall'ambiente domestico alle spa sino agli spazi open air.    

     Per informazioni: 080.3540401 - 3477604418



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Da: patrizia marino <patrizia.marino@gmail.com>


venerdì 17 luglio 2009

Leonardo, Codice Atlantico: anteprima assoluta di 2 fogli

LEONARDO. MORATTI: "A PALAZZO MARINO UN'ANTEPRIMA ASSOLUTA CON L'ESPOSIZIONE DI DUE FOGLI DEL CODICE ATLANTICO"

Milano, 17 luglio 2009 – "Grazie a questa iniziativa abbiamo messo a disposizione di tutti i milanesi e dei tanti turisti presenti in città la testimonianza del più grande genio dalla storia. Un lascito culturale e un immenso patrimonio di idee e creatività che da oggi non appartiene più solo alla città di Milano, ma al mondo" così Sindaco di Milano e Commissario Straordinario del Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti ha commentato l'esposizione dei primi due fogli del Codice Atlantico nella suggestiva istallazione multimediale di sala Alessi a Palazzo Marino, che aprirà al pubblico da domani, sabato 18 luglio fino al 31 agosto 2009.

Ad affiancare il Sindaco durante l'inaugurazione l'amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A Lucio Stanca e l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune Massimiliano Orsatti oltre a Monsignor Franco Buzzi, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e Giorgio Ricchebuono, Presidente della Fondazione Cardinale Federico Borromeo.

"Milano, Expo e Leonardo condividono lo stesso sguardo: una visione della società dove la persona e la natura sono al centro – ha continuato Letizia Moratti – in quest'ottica i due fogli esposti mostrano una coerenza tra l'interesse di Leonardo per la natura e l'uomo e i temi scelti da Expo identificabili qui attraverso i suoi i primi studi sulle macchine agricole sino ai progetti sull'impiego del più vitale degli elementi, l'acqua. Un grazie particolare - ha concluso il Sindaco – va a chi ha reso possibile questa meravigliosa avventura in un mondo fatto di arte, scienza, innovazione e progresso che Leonardo qui a Milano meravigliosamente ha rappresentato, unendo il suo genio artistico con la componente più ingegneristica proprio per sottolineare il modello a cui siamo fedeli: un modello che vuole promuovere l'innovazione, ma anche la conoscenza delle nostre radici di cui solo l'uomo può essere protagonista".

"Siamo onorati di aver contribuito a mettere a disposizione del pubblico milanese uno dei tesori più belli che questa città possiede, Il codice Atlantico, consentendo cosi a tutti di apprezzare la grandezza e il genio di Leonardo, l'italiano più riconosciuto al mondo, che ci accompagnerà nel nostro percorso fino al 2015", cosi Lucio Stanca, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A.

L'Assessorato al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano ha coordinato e sostenuto la realizzazione dell'iniziativa. "Questa esposizione si pone a suggello di una intensa attività di promozione condotta dall'Amministrazione sia a livello nazionale che internazionale per valorizzare l'intera opera di Leonardo a Milano, veicolando uno dei suoi più significativi e importanti patrimoni artistici e culturali Il Codice Atlantico, perché Leonardo è legato intimamente alla storia e all'identità di Milano" così l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Massimiliano Orsatti. "Una nuova testimonianza del genio vinciano – continua Orsatti – che ogni ospite della città può vivere e ammirare attraverso pacchetti turistici e percorsi ad hoc. Itinerari capaci di mostrare in maniera completa ed esaustiva la presenza di Leonardo in città, spaziando dalla pittura con il famoso Cenacolo, sino alla navigazione dei famosi navigli milanesi, simbolo stesso dalla sua passione per l' ingegneria idraulica o addirittura interagire con le sue macchine custodite al Museo della Scienza e della Tecnica." "Un'esposizione che – conclude Orsatti - con la sua arte, la sua creatività e capacità di innovazione diventa sinonimo stesso dell'anima, dello spirito e delle tante eccellenze di Milano, città che si appresta ad ospitare Expo 2015".

''Mi auguro che questo serva a Milano per riconoscersi - ha aggiunto il prefetto dell'Ambrosiana, monsignor Franco Buzzi - come città d'arte rinascimentale di prima grandezza''.

Chi visiterà l'esposizione a Palazzo Marino potrà contribuire alla raccolta fondi che serviranno al restauro di opere in Abruzzo e all'Ambrosiana. "Sempre per la raccolta fondi, alla mostra di Palazzo Marino sarà possibile" - ha spiegato il presidente della fondazione Federico Borromeo Giorgio Ricchebuono - acquistare dvd per interagire con il genio di Leonardo, cartellette con la riproduzione di tre fogli originali o un singolo foglio".

Infine andranno all'asta questa settimana su e-bay 10 raccolte di 25 fogli come quelle regalate ai Capi di Stato al G8. Altre 10 andranno all'asta da Sotheby's in una serata speciale a settembre.

Si allegano le due immagini dei fogli del Codice esposti a Palazzo Marino e due schede

Scheda 1

Scheda 2




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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 16 luglio 2009

Mostra Massimo Kaufmann: Cecità


 

 MASSIMO KAUFMANN

 

LA MOSTRA INAUGURERA'

VENERDI 18 SETTEMBRE 2008

 

Apertura speciale nell'ambito dell'iniziativa START-Milano

 

 

Venerdì 18 dalle h. 18 alle 22 -

Sabato 19 dalle h. 11 alle 21

Domenica 20 dalle h. 11 alle 19


e rimarrà aperta fino all 7 novembre
da martedì a sabato, dalle 14.00 alle 19.00

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 
 
La galleria 1000eventi ha il piacere di annunciare l'inaugurazione della mostra personale di
Massimo Kaufmann: Cecità
Dopo la mostra personale del 2003, la galleria 1000eventi è lieta di presentare una nuova serie di lavori realizzati da Massimo Kaufmann.
A seguito di un lungo soggiorno a New York la ricerca dell'artista si è focalizzata sulla sovraesposizione cui siamo quotidianamente esposti ad un flusso ininterrotto di immagini e sulla conseguente perdita, da parte nostra, della capacità di percepire e comprendere la realtà che ci circonda.
Vengono qui proposte tele di grandi dimensioni, composte in gruppi di due, tre o cinque pannelli in cui, contrariamente ai lavori realizzati in precedenza, caratterizzati da un forte cromatismo, il colore é praticamente assente. La tecnica pittorica scelta dall'artista per la realizzazione di questa nuova serie di lavori è quella della punteggiatura, ispirata all'alfabeto Braille utilizzato dalle persone non vedenti.
L'artista richiede al "vedente", in questo caso, uno sforzo maggiore rispetto ai suoi quadri colorati: il linguaggio di queste opere non è gridato ma sussurrato, e appare quasi schermato da una serie infinita di velature trasparenti che invitano ad una lettura tattile.
Una cura particolare è stata riservata  alla scelta dei pigmenti che sono stati acquistati negli anni durante viaggi che l'artista ha compiuto in Nord Europa e in Africa: sono materiali rari e preziosi che appartengono alla tradizione della pittura fiamminga  e rinascimentale. Sta quindi allo spettatore il compito di interpretare intimamente  e appropriarsi del "codice artistico" e dei nuovi canoni estetici proposti da Kaufmann.


La mostra inaugurerà venerdì 18 settembre 2008
Apertura speciale nell'ambito dell'iniziativa START-Milano Venerdì 18 dalle h. 18 alle 22 - Sabato 19 dalle h. 11 alle 21 - Domenica 20 dalle h. 11 alle 19 -
e rimarrà aperta fino all 7 novembre
da martedì a sabato, dalle 14.00 alle 19.00


Massimo Kaufmann nasce a Milano nel 1963.Vive e lavora a Milano.
 
Principali mostre personali: Mostre personali:2007 Il Frantoio, CapalbioBubbles, Galleria In Arco, Torino 2006 24h Galleria Astuni, Pietrasanta(LU)2004 Apriti cielo Galleria Astuni, Pietrasanta (LU)Galleria 1000eventi, Milano 2003 Galleria In Arco, Torino (con Stefano Arienti) 2000 Cella#7, Spazio Manzoni, Monza (MI)1999 Cella#7, Viafarini, MilanoGalleria Biagiotti, Firenze 1998 Prossimità e distanza, Galleria Franca Mancini, Pesaro (con Serse), Luigi CarboniCella osservatorio di stella, Museo Su Logu De S'Iscultura, Tortolì (NU). 1997 Rime sparse, Studio Guenzani, MilanoI Capricci, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Nizza1996 Galleria Franca Mancini, Pesaro1994 Sempre più difficile, Galleria In Arco, Torino Sperone Westwater Gallery, New York1993 Galleria Sperone, Roma1992 Persuadere e prevedere, Studio Guenzani, MilanoMala Galerija, Moderna Galerija, Ljubljana Nostro Padre, Chiesa di Santa Maria di Grotta Pinta, Roma Documentario, Galleria In Arco, Torino (con Marco Cingolani)1991 Galerie Faust, Ginevra 1990 Ubi Consistam, Studio Guenzani, Milano StudioScalise, Napoli.
Mostre collettive recenti:2008 Gold. Zero Carati, Superstudio Più, MilanoBateauIvre.L'ebbrezza dell'arte contemporanea, Cantina Icario, Montepulciano2007 Happy BirthdayCareof, C/O, Careof, MilanoPunto, Spazio Guicciardini, MilanoPointingPainting, Spazioa Contemporanearte, PistoiaArcani maggiori , Galleria In Arco, Torino2006 Il Marmo e la Celluloide, LaVersiliana, Marina di Pietrasanta (LU)Senza famiglia !, Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Torino 2005 Altri fantasmi, Gas Art Gallery e Ermanno Tedeschi Gallery,TorinoAp-punto – Triennale, Palazzo delle Arti, MilanoPadiglione Italia – Out if the Biennale, Trevi Flash Art Museum, Trevi (PG)2004 BKP Galleria Astuni, Fano (PU)
 
 
 
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PRESS RELEASE

 
Galleria 1000eventi is pleased to announce the opening of the solo show by
 Massimo Kaufmann: Cecità / Blindness
After the solo show in 2003, Galleria 1000eventi is proud to present a new series of works by Massimo Kaufmann.
After a long stay in New York, the artist's research has focused on our everyday over-exposure to a constant flow of images, and the resulting loss of our capacity to perceive and comprehend the reality that surrounds us.
The show features large canvases, in groups of two, three or five panels, in which color is practically absent, unlike Kaufmann's works in the past, which were characterized by forceful chromatic effects. The technique chosen by the artist for this new series is that of pointillism, based on the Braille alphabet used by non-sighted persons.
Kaufmann asks the "sighted", in this case, to make a greater effort than in the viewing of his colored paintings: the language of these works does not shout, but whispers, and seems almost to be screened by an infinite series of transparent veils that suggest a tactile interpretation.
Particular care has gone into the choice of the pigments, purchased over the years during voyages made by the artist in Northern Europe and Africa: rare, precious materials that belong to the tradition of Flemish and Renaissance painting. The viewer has the task of intimate interpretation, of cracking the "artistic code" and taking possession of the new aesthetic canons proposed by Kaufmann.


Opening September 18th  2008
Special opening during START-Milano  Friday 18 from h. 18 to 22 - Sarurday 19 from h. 11 to 21 - Sunday 20 from h. 11 to 19 -
and will close November 7
From monday to saturday from h. 14.00 to h. 19.00


Massimo Kaufmann born in Milan in 1963.Lives and works in Milan.

Solo shows: 2007 Il Frantoio, CapalbioBubbles, Galleria In Arco, Torino 2006 24h Galleria Astuni, Pietrasanta(LU)2004 Apriti cielo Galleria Astuni, Pietrasanta (LU)Galleria 1000eventi, Milano 2003 Galleria In Arco, Torino (con Stefano Arienti) 2000 Cella#7, Spazio Manzoni, Monza (MI)1999 Cella#7, Viafarini, Milano Galleria Biagiotti, Firenze 1998 Prossimità e distanza, Galleria Franca Mancini, Pesaro (con Serse), Luigi CarboniCella osservatorio di stella, Museo Su Logu De S'Iscultura, Tortolì (NU). 1997 Rime sparse, Studio Guenzani, MilanoI Capricci, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, Nizza1996 Galleria Franca Mancini, Pesaro1994 Sempre più difficile, Galleria In Arco, Torino Sperone Westwater Gallery, New York1993 Galleria Sperone, Roma1992 Persuadere e prevedere, Studio Guenzani, MilanoMala Galerija, Moderna Galerija, Ljubljana Nostro Padre, Chiesa di Santa Maria di Grotta Pinta, Roma Documentario, Galleria In Arco, Torino (con Marco Cingolani)1991 Galerie Faust, Ginevra 1990 Ubi Consistam, Studio Guenzani, Milano StudioScalise, Napoli.

Group Show:2008 Gold. Zero Carati, Superstudio Più, MilanoBateauIvre.L'ebbrezza dell'arte contemporanea, Cantina Icario, Montepulciano2007 Happy BirthdayCareof, C/O, Careof, MilanoPunto, Spazio Guicciardini, MilanoPointingPainting, Spazioa Contemporanearte, PistoiaArcani maggiori , Galleria In Arco, Torino2006 Il Marmo e la Celluloide, LaVersiliana, Marina di Pietrasanta (LU)Senza famiglia !, Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Torino 2005 Altri fantasmi, Gas Art Gallery e Ermanno Tedeschi Gallery,TorinoAp-punto – Triennale, Palazzo delle Arti, MilanoPadiglione Italia – Out if the Biennale, Trevi Flash Art Museum, Trevi (PG)2004 BKP Galleria Astuni, Fano (PU)
 



 

© 1000eventi - Via Porro Lambertenghi 3 T - P.I. 13297040159


lunedì 13 luglio 2009

Mostre. Pac: selezione di opere del British Council


MOSTRE. AL PAC UNA SELEZIONE DI OPERE DEL BRITISH COUNCIL

Milano, 13 luglio 2009 – Dipinti, sculture, fotografie e installazioni provenienti dalla collezione del British Council saranno in mostra da domani, martedì 14 luglio, al PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) di via Palestro. L'esposizione, a cura di Michael Craig-Marti, si intitola "Passports. In viaggio con l'arte", e rimarrà aperta al pubblico fino al 13 settembre.

"Milano si apre alle città estere in nome dell'arte – ha detto l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory presentando la mostra –. In questa prospettiva abbiamo instaurato con la città di Londra e il British Council un'importante collaborazione sull'arte contemporanea con autori come Lucian Freud, Anish Kapoor e Damien Hirst".

"In un viaggio di soli pochi mesi fa in Inghilterra – ha aggiunto – abbiamo convinto gli amici del British Council a portare la mostra a Milano, prima città in Occidente dopo l'esposizione alla Whitechapel di Londra. Con questa mostra segniamo il primo passo di una stretta sinergia con la capitale britannica, in vista di Expo 2015".

"Attraverso una selezione degli 8000 pezzi pregiati che compongono la collezione – ha spiegato Finazzer Flory – la mostra propone un'indagine non soltanto estetica del nostro recente passato, ma anche filosofica sui confini, le relazioni della globalizzazione".

L'assessore ha inoltre annunciato il crescente successo della mostra "Monet. Il tempo delle ninfee", aperta fino al 27 settembre a Palazzo Reale.
I dati dell'ultima settimana sugli afflussi alle mostre nelle più grandi città italiane, pongono Milano, con l'esposizione dedicata al celebre impressionista (5.367 visitatori), al secondo posto dopo Venezia e prima di Roma.

Prodotta dal Comune e dal British Council, la mostra "Passports" presenta un'accurata selezione di opere d'arte britannica del XX e XXI secolo acquistate dal British Council nei suoi 75 anni di attività.

Lucian Freud, Anish Kapoor, Damien Hirst. Questi alcuni dei principali artisti presenti nella mostra, il cui titolo "Passports" fa riferimento al viaggio compiuto dalle opere a partire dal loro acquisto. Un vero e proprio itinerario nell'arte attraverso i confini internazionali per far conoscere al pubblico il "passaporto" di ogni opera, costituito dall'insieme dei musei e delle gallerie che l'hanno ospitata nei decenni, nonché il prezzo pagato per ogni lavoro all'inizio del viaggio. La mostra costituisce dunque un'opportunità
unica per ammirare le prime opere dei grandi nomi dell'arte contemporanea
inglese.

L'esposizione sarà anche l'occasione per rilanciare anche a Milano il concorso internazionale per aspiranti curatori, "The Fifth Curator" ("Il Quinto Curatore"), promosso dal British Council. Il vincitore del concorso (che scadrà il 4 settembre 2009) avrà l'opportunità di accedere senza limiti alla collezione del British Council e di essere curatore di una nuova mostra tratta dalla Collezione stessa, prevista per l'aprile del 2010 alla prestigiosa
Whitechapel di Londra.


Orari
lunedì 14.30-19.30;
martedì, mercoledì, venerdì, sabato
e domenica 9.30-19.30;
giovedì 9.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un'ora prima della chiusura della mostra.

Per informazioni
02.76020400
www.comune.milano.it/pac
www.britishcouncil.it



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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

Galleria di Architettura "come se"_presentazione AMA




 
La Galleria di Architettura "come se" è lieta di presentare

 
"AMA"
Atlante Minimo per gli Architetti
edito da monograph.it e List-LanariGroup

 
mercoledì 15 luglio ore 19.00

 
Presentazione a cura di:
Pino Scaglione e Fulvio Lanari

 
Interverranno
MATTEO THUN, RICCI&SPAINI, LABICS, LUIGI CENTOLA, CLAUDIA PASQUERO/ECOLOGICSTUDIO, PAOLO ULIAN, FILIPPO BOMBACE, ROSSLOVEGROVE/ANDREA MORGANTE 

 
Nell'occasione interverranno alcune Aziende rappresentate dalla LanariGroup

 

AMA-"Atlante Minimo per gli Architetti", "AMA" come amare l'architettura, mai troppo citato libro e motto di Giò Ponti, nasce dalla collaborazione tra LANARIGROUP/Roma e List/Laboratorio Internazionale Editoriale/Barcellona si tratta di un'idea rivolta agli architetti, con alcuni scopi mirati: divulgativo, informativo, promozionale, culturale.La serie di AMA vuole costruire nel tempo una piccola e preziosa biblioteca di esperienze e una rassegna di esempi, di modelli, di confronti tra diversi progettisti italiani e stranieri, su temi che hanno come base comune il nuovo ed esteso concetto di sostenibilità, ma con idee innovative e futuribili, dentro il progetto.

Ingresso libero

Buffet biodinamico&biologico

P.S. si ricorda che a San Lorenzo dalle  ore 21.00 è attivo lo ZTL





 
Galleria "come se"
via dei Bruzi 4-6
00 185 Roma, Italy

 

 
Arch. Rosetta Angelini, direttrice
tel: 39 0644360248
cel.  +39  3478748969
cell. +39  3270137263
Relazioni:
Paola Ruotolo

 



LanariGroup
Via Cola di Rienzo n. 212
tel. +39 0650917488

 

 


 
 

domenica 12 luglio 2009

Finissage L' anima del suono



                                                                                                            

PaRDeS

Laboratorio di Ricerca D'Arte Contemporanea                                                            Concerto d'Arte Contemporanea

Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)                                                                                           Associazione Culturale    

 

L'anima del suono

10.05 – 12.07.2009

 

A cura di Maria Luisa Trevisan

 

PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea

Via Miranese 42 - Mirano (VE)

 

A conclusione dell'iniziativa ci si ritrova domenica 12 luglio alle ore 16

sempre in via Miranese, 42, Mirano per festeggiare insieme la chiusura della mostra

 

Sono in programma le seguenti performances:

 

Elvira Pisaturo e Giovangiuseppe Fiorillo: Meditazione con campane tibetane e canto armonico

Oltre che essere un momento di pace e serenità dedicato a se stessi, la meditazione rappresenta anche l'opportunità di sperimentare la propria voce e di esplorare il proprio mondo interiore. Dopo il rilassamento guidato, i partecipanti vengono invitati a sciogliere e lasciar scorrere l'energia con l'uso della voce, attraverso l'emissione di semplici suoni spontanei. Quindi si passa alla fase meditativa vera e propria, facilitata dall'ascolto profondo degli strumenti e del canto armonico. Per favorire nei partecipanti il contatto con la realtà interiore più profonda, viene aggiunto al suono delle campane tibetane il canto di alcuni antichi mantra.

 

A seguire performance di Jean-Pierre e Tamara Landau con Catherine Fava-Dauvergne (canto e danza), dal titolo "Iehi or" - "luce-voce originaria". "La iod come prima inscrizione nello spazio e nel tempo annuncia la nascita del soggetto dell'inconscio ancora nascosto nel torpore della
notte senza fine. All'inizio, l'emergenza della voce di una donna ci ha svegliato tutti da un sonno pesante e terribilmente sensoriale caricandoci di vita e di desiderio." Si tratta di una performance
live del video presente in mostra: dalla volta celeste una iod fiammante come una stella appare e lancia un'onda di luce che si trasforma in suono emesso dalla corolla di un fiore (Catherine Fava-Dauvergne) avvolta come un' installazione in un manto luccicante.

 

Si conclude quindi il pomeriggio con Eugenio Muner organaro di Dobbiaco operante nel restauro di organi antichi. Oltre ad illustrare le fasi di costruzione di un organo, ci farà ascoltare alcuni brani con l'organo portativo, che ha realizzato non tanto per costruire uno strumento seguendo criteri storici e filologici ma piuttosto con l'intenzione di interpretare il concetto di piccolo organo trasportabile (85x55x33 cm). Lo strumento è costruito prevalentemente in legno di cirmolo, che è molto indicato per la lavorabilità e leggerezza, oltre ad essere un'essenza molto usata nell'organaria storica del Sudtirolo. Anche le 37 canne sono in cirmolo con fronte in noce canaletto. Le misure delle canne sono rilevate da un'opera dell'organaro Johann Götz, attivo a Dobbiaco-Toblach nel XVIII sec. La tastiera di tre ottave a partire dal DO2' è in legno di corbezzolo, acero e ebano. E' provvisto di un mantice a libro che alimenta un secondo piccolo mantice a lanterna che, fungendo da riserva d'aria, consente una buona continuità di suono.

 

 


Gli incontri nell'ambito della mostra L'anima del suono, a cura di Maria Luisa Trevisan, hanno toccato il tema dell'ascolto sia nell'aspetto materiale della Costruzione degli strumenti ad arco (con la presenza del liutaio Gino Canello ed il violinista Sebastiano Bazzichetto), sia il rapporto uditivo–visivo, come nel caso della serata su Vincent Van Gogh con lo scrittore Giuseppe Cafiero e le letture di Sara Medici accompagnate dal clarinetto di Lara Panicucci e trombone e chitarra di Silvio Bernardi, così anche la conversazione su Antonio Vivaldi con due direttori d'orchestra di fama internazionale, quali Francesco Fanna e Federico Maria Sardelli, e lo scrittore Tiziano Scarpa, e quella sulla rilettura di testi delle più famose e belle canzoni di Fabrizio De Andrè, nelle originali versioni palindromiche realizzate da Riccardo Misto, con letture di Donatella Medici. Incontri conclusi dal Concerto per clavicembalo di Johann Sebastian Bach, con la clavicembalista Lia Levi Minzi ed il cembalaro Giampaolo Plotzner, che hanno dedicato la serata al Labirinto musicale.  Proprio per i numerosi apprezzamenti ricevuti per la mastra e gli incontri che sono stati seguiti da un pubblico numeroso, attento ed interessato si organizza un finissage ricco e stimolante.

 

Alla mostra aperta dal 10 maggio al 12 luglio partecipano: Claudio Ambrosini Fernandez Arman Franco Armieri Davide Bertocchi Huguette Blèzés Ariela Böhm Alessandro Cadamuro Alessandro Cardinale Giuseppe Chiari Leonardo Cimolin Nicola Cisternino Barbara Codogno - Marcello Mauro - Enzo Varriale Nadia Costantini Sonia Deotto Hélène Foata Silvio Gagno Cristina Gori Enzo Guaricci Maura Israel Karpüseeler Jiri Kolar Ion Koman Jean-Pierre e Tamara Landau Bruno Lucchi Mya Lurgo Maria Pia Michielon Riccardo Misto Aldo Mondino Aldo Pallaro Renato Pengo Simone Racheli Christian Rainer & Karin Andersen Tobia Ravà Claudio Ronco Sevn Oreste Sabadin Hana Silberstein Buci Sopelsa Barbara Taboni Annamaria Targher Paolo Tommasini Alessandra Urso Cesare Vignato Elisabetta Vignato Dania Zanotto Luciano Zarotti Zhou Zhi Wei

 

Testi di Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan, Myriam Zerbi. Allestimenti Tobia Ravà.

Con il patrocinio della Provincia di Venezia; Comune di Mirano; Fondazione Bevilacqua La Masa - Venezia.  Sponsor: Collalto Azienda Agricola Conte Collalto.

L'anima ed il suono hanno diverse affinità, in quanto la musica è la più impalpabile, volatile, astratta ed eterea delle arti. Uno dei significati di anemos, è vento e soffio, e le note si diffondono nell'aria. Il suono è dunque strettamente legato a questo elemento e così l'anima, la parte più spirituale ed immortale dell'uomo, in molte filosofie, considerata il principio vitale di tutti gli esseri viventi.  Con questa esposizione l'associazione culturale Concerto d'Arte Contemporanea, che quest'anno festeggia il suo I° decennale dalla costituzione ufficiale (anche se esiste dal 1995, quale associazione spontanea), rende concreto il suo nome in quanto, in questa occasione più che mai, unisce artisti multimediali (figurativi e musicisti), critici, scrittori, curatori, operatori culturali, esperti musicologi e quanti si prodigano per la diffusione di valori artistici e culturali in genere, affinché coloro che condividono gli ideali di armonia universale possano contribuire con la propria voce ed il proprio operato a dare corpo ad un concerto che diventi sinfonia. Nel bambino il ritmo è innato. Apprende a muoversi ascoltando il battito cardiaco della madre, i suoni ed i rumori che sente provenire dall'esterno. In mostra il cuore è presente in quanto primo elemento sonoro che impariamo ad ascoltare sia sotto forma di performance (Codogno-Mauro-Varriale), che nelle opere tridimensionali e pittoriche (Taboni e Sopelsa). La musica è ritmo, è suono alternato alle pause e si può fare con qualsiasi cosa come ci mostra Giovanni Sollima (We were trees, eravamo alberi) che suona un violoncello costruito con scarti, assemblaggi di materiali diversi, rifiuti, proponendo una nuova frontiera del trash. Vi sono musicisti che suonano con strumenti fatti con pezzi meccanici d'auto (come in una nota pubblicità) ed altri con frutta e verdura, che sembrano  prendere spunto da La mela che canta di Kolar. Musicisti e compositori contemporanei suonano in situazioni al limite, incredibili, impensabili, fino a oggi. Concerti ad alta quota, anche sull'Himalaya, a – 20° o con strumenti di ghiaccio. Tim Linhart (USA) scultore e musicista (in Svezia ha costruito un intero hotel di ghiaccio), suona e scolpisce strumenti musicali ad arco rifiniti di sottili strati di ghiaccio. Il progetto, probabilmente l'unico del genere nel mondo è stato realizzato nel 2007 nelle Alpi, nel ghiacciaio della Val Senales in Alto Adige, a 3.200m s.l.m., eseguendo un programma di altissimo livello fra classica, jazz, ambient e musica etnica, trasmettendo sensazioni indimenticabili. L'Icemusic, musica che viene dal ghiaccio o la musica di ghiaccio, ha un unico problema che lo strumento si scioglie e quindi finché si suona si devono gettare continue secchiate di acqua, affinché non scompaia. La musica è stata spesso nel corso del tempo un modello d'ispirazione per artisti. Nell'architettura gotica certe colonne risuonavano come campane e per tradizione queste venivano suonate per scacciare il male, gli spiriti e la peste. Nel rinascimento gli architetti cercano di ritrovare nel modo di operare degli antichi maestri le proporzioni musicali. Brunelleschi costruiva palazzi e chiese in riferimento all'unisono, diapason, diapènte, diatèssaron, poiché anche la musica è matematica e geometria, per raggiungere l'armonia, che dona sollievo ed è strumento di salvezza. Kandinsky in Lo spirituale nell'arte abbina la geometria ed il colore ai suoni. In mostra sono esposte vere e proprie opere sinestetiche create ad hoc, che attraverso il suono stimolano anche gli altri sensi e trasmetteranno varie sensazioni ed emozioni, come il pianto o il riso. All'inaugurazione sono state eseguite performances da Nicola Cisternino, Sevn, Cesare Vignato, Claudio Ronco con la danzatrice Nicoletta Cabassi, Barbara Cotogno e Marcello Mauro.

L'anima del suono coinvolge il senso dell'udito (come nell'installazione di Armieri, nel lightbox di Ravà con un grande orecchio o nel video di Christian Rainer & Karin Andersen dove gli stessi artisti  sono trasformati in alieni con orecchie a punta), ma anche il tatto, la vista e lo spazio, attraverso le varie performances, sculture, dipinti, installazioni ambientali e video, anche interattive, come sculture sonanti (Lucchi), dipinti che evocano il tintinnio dei lampadari in cristallo di Boemia (Elisabetta Vignato), tuniche con amuleti, appese come grandi sculture-costume (Zanotto), tastiere di pianoforte stese al vento (Gori) e percorsi sciamanici che restituiscono al fruitore il suono prodotto dalla percussione delle canne di bambù (Zarotti). Vi sono sculture e dipinti che presentano armonie musicali nelle forme e nei colori (Foata, Gagno, Lurgo, Targher). Il suono si sprigiona dalla voce e dal canto, dai passi di danza, dal battito ritmico delle mani e dal movimento del corpo (Urso), dal fruscio del vento, dalle foglie e dai rami, dagli insetti (Mauro), dal risveglio (Sevn), dal vetro (Cadamuro), da tubi (Karpüseeler) ed elementi in acciaio e polietilene (Costantini), dal girare di una ruota di bicicletta (Sabadin), dallo srotolamento di una pellicola (Pengo). Sono presenti opere concettuali di Claudio Ambrosini (nel 2007 vincitore del Leone d'Oro per la Musica alla Biennale di Venezia): una Progressione geometrica, in riferimento al flauto, Eco, ed un Generatore di rumore bianco. Vi sono dipinti con musicisti (Cardinale, Israel, Mondino, Silberstein), con riferimenti anche letterali e poetici al suono (Landau: Yod - Lo chofar ,"iehi or" - "luce-voce originaria" , Ronco) o raffiguranti strumenti musicali (Blèzés, Koman, Ronco, Cesare Vignato, Zhou Zhi Wei). Opere con pezzi di chitarra (Arman) o assemblaggi di strumenti musicali veri e propri: quali strumenti a fiato con riferimenti biblici alle trombe di Gerico (Ravà), o chitarra oppure tromba con spartito (Giuseppe Chiari) e una tromba in cera di "finta carne" (Racheli). Ma anche dischi di marmo (Bertocchi), Il tuffatore  rivestito di cd (Tommasini), un pentagramma in raku (Böhm) ed un leggio con palindromi musicali (Misto), un'arpa in vetro e una enorme in legno in giardino (Cimolin e Pallaro). Inoltre campane (Guaricci), anche tibetane, per una grande preghiera della pace (Deotto, Michielon, Cisternino) alla ricerca dell'armonia universale.

La mostra è visitabile su prenotazione fino al 12 luglio da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19. Entrata libera e visite guidate su prenotazione: Concerto d'Arte contemporanea – Associazione culturale e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d'Arte contemporanea: www.concertoartecotemporanea.org; www.artepardes.org; www.tobiarava.com; via Miranese 42, 30035 Mirano (VE) tel./fax  041/5728366 cell. 349 1240891; e-mail: cartec@alice.it; marialuisa.trevisan@virgilio.it; tobiarava@libero.it

 



venerdì 3 luglio 2009

Mostra Personale Arte: Sandra Di Marcantonio "Crisopea Metropolitana"





Comunicato stampa                                                    Giulianova, 3 luglio 2009

"Crisopea Metropolitana" dal 8/7/09 al 19/7/09

presso La Villa Comunale di Roseto Degli Abruzzi (TE)

Mostra Personale D'Arte di Sandra Di Marcantonio "Crisopea Metropolitana"

dal 8/7/09 al 19/7/09 presso La Villa Comunaledi Roseto Degli Abruzzi (TE)

via Nazionale Adriatica, a cura di Dino Del Vecchio,

vernissage 8 Luglio ore 18:30 ingresso libero

aperta da Lunedi a domenica orario 19:00-24:00






Tornano i temi dell'isolamento e della separatezza nelle più recenti opere che associano al soggetto

dipinto, e sorpreso in particolari condizioni di luce, il riflesso esperenziale dell'artista che indaga il

lato alienante della figura-ritratto, prima ancora che frutto di altre impreviste meditazioni.

L'immagine stregata dal vuoto posta in relazione allo sfondo uniforme e immessa nell'oscurità si

manifesta più acuta e straniante. Per questo l'opera è l'estensione fluida del pensiero; benché il

paradigma figurale, decodifica altre connessioni e, modalità comunicative, che materializzano

annotazioni, indizi, fatti e persone distintive di etnie differenti. La riflessione così concentrata

sull'immagine e sull'intensa presenza umana con la purezza di un profilo sovrailluminato del

ritratto, che vive in luoghi circoscritti e spazi vuoti, crea una moltiplicazione illusionistica della sua

stessa presenza così catapultata nello "specchio mostruoso" dell'alienazione.


per informazioni tel. 3285488921

e-mail: maduji@supereva.it

giovedì 2 luglio 2009

PAN, Palazzo Arti Napoli: The Epic in The EveryDay



PAN, palazzo arti napoli - THE EPIC in the everyday

The Epic in the Everyday

Contemporary video art from Taiwan

Chou Yu- Cheng/ Kuo I –Chen/ Li Chieh-hua/ Peng Hung-Chih/ Tsui
Kuang- Yu/ Wang Ya-Hui/Wu Chi-Tsung

dal 2 luglio 2009

al lunedì 03 agosto 2009

PAN - Palazzo Arti Napoli

Palazzo Roccella - Via dei Mille 60, Napoli 80121 - Mappa

Informazioni Tel +39 081 7958604-05

Orari: feriali h. 9.30/19.30; festivi h. 9.30/14.00, mar chiuso

info@palazzoartinapoli.net

http://www.palazzoartinapoli.net

a cura di Tseng Fangling

sala PAN


Dopo il grande successo ottenuto nel 2007 con la mostra Tracce nel
Futuro, il PAN | Palazzo delle Arti Napoli rinnova la sua
collaborazione con il Kaohsiung Museum of Fine Arts con una rassegna
dedicata al mondo della videoarte e dei nuovi media:The Epic in the
Everyday, dal 2 luglio in sala PAN, riunisce e presenta le opere di
sette giovani artisti taiwanesi, che, attraverso l'utilizzo di un
linguaggio semplice e arguto, esplorano le proprietà essenziali di
video, film e animazione e, in primo luogo, la loro capacità di
rappresentazione e il loro rapporto con tempo, spazio e immaginazione.


L' attenzione si concentra su soggetti normali e momenti della
vita quotidiana, trasformati in una composizione poetica sulla vita,
per rappresentare con naturalezza ed abilità, gli intrecci della vita
umana, inclusi aspetti quali il mistero, l'umorismo, la solitudine e
la tristezza.

L'uso di metodi video da parte degli artisti nella società
contemporanea può essere assimilato ai cantici dei poeti erranti
dell'antichità. La primissima forma di poesia epica – nota come
epillion – consisteva in brevi poemi narrativi intrisi di
significati mitico-romantici. I progettisti della mostra usano
l'epillion per simboleggiare le meravigliose video opere
contemporanee, che riflettono il richiamo degli artisti taiwanesi alle
circostanze della vita e allo stato critico del mondo contemporaneo.
Le storie raccontate derivano dalla vita quotidiana, riportando il
senso delle leggende locali.

Il progetto è supervisionato e sponsorizzato dal Council for
Cultural Affairs, Executive Yuan, dall'Assessorato alla Cultura del
Comune di Napoli, PAN Palazzo delle Arti Napoli, dal Taiwan Cultural
Center e Kaohsiung City Bureau of Cultural Affairs. Organizzata dal
PAN Palazzo delle Arti Napoli e dal Kaohsiung Museum of Fine Arts con
Civita in associazione con il Taiwan Cultural Center di Parigi; con il
supporto del Council of Culture of the City of Naples, del Bureau of
Culural Affairs, Kaohsiung City e del Government and Ufficio di
Rappresentanza di Taipei in Italia.

PAN | Palazzo delle Arti Napoli

Palazzo Roccella | Via dei Mille, 60 | 80121 Napoli

info@palazzoartinapoli.net

PAN - Palazzo delle Arti di Napoli

Palazzo Roccella - Via dei Mille 60

Napoli 80121

Tel +39 081 7958604-05

info@palazzoartinapoli.net

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Ufficio Stampa:

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Ufficio Stampa Civita:

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izzo@civita.it

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