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martedì 29 giugno 2010

Dim Sampaio - Sertao Molecular - 8 Luglio 2010 ore 18,30


Grossetti Arte Contemporanea

Presenta

 

Dim Sampaio

Sertão Molecular

 

Inaugurazione: 8 Luglio 2010 ore 18,30

Via di Porta Tenaglia 1/3 - 20121 Milano

Curatori: Pietro Bellasi, Bruno Corà

 

Nell'occasione Francesco Tarabini Castellani annuncerà

il progetto VONTOBEL PER L'ARTE

e la pubblicazione del catalogo MAZZOTTA

 

 

 

E' con grande piacere che dopo due anni dall'ultima mostra personale di Dim Sampaio, vi invito a registrare con i vostri occhi l'evoluzione della ricerca di quest'artista. Frutto degli ultimi due anni di lavoro, durante i quali, la nostra stretta collaborazione, suggellata da un contratto, ha portato il giovane artista a una maturazione che va oltre ogni mia aspettativa. In mostra gli spettacolari lavori di ultima generazione di grandi e medie dimensioni. Nell'occasione Francesco Tarabini Castellani annuncerà il progetto Vontobel per l'arte, che da un incontro tra di noi, nella mia galleria, cominciò a prendere forma. Questo progetto produrrà la pubblicazione del catalogo Mazzotta, curatori Prof. Bruno Corà e Prof. Pietro Bellasi, dedicato alla produzione artistica di Dim Sampaio dagli esordi fino ai giorni nostri. Un'importante opera esposta, dal titolo Boulevard, sarà acquisita dalla Banca Vontobel dando l'avvio ad un articolato e ambizioso progetto di sostegno dell'artista nel mondo dell'arte. Ancora una volta "guardare per credere":

Bruno Grossetti

 

 

 Dim Sampaio (Altos - stato di Pianì, Brasile, 1975) è la prova vivente e inequivocabile che la pittura oggi è ancora assolutamente, vigorosamente capace di sorprenderci per potenzialità creative e innovative; e ciò quando, come altre tecniche di scrittura artistica, si origini dalla sincerità sorgiva di una poderosa e coraggiosa scelta esistenziale ed etica. Laddove anche le distinzioni più o meno accademiche "figurativo/astratto/informale" perdono senso all'apparire dell'opera nel suo ambiguo rapporto con la realtà: mai condizione conclusiva ma processo infinito, appuntamento problematico, incerto, sempre rimandato fra artista e fruitore.

Ogni quadro o disegno di Sampaio è un piccolo o grande big-bang: esplosioni e implosioni iniziali in cui vedi che la prepotenza dei colori vivi invade la superficie del mondo, rivela gli spessori convoluti della materia come le sue fragilità epidermiche; costruisce i presupposti di spazio e di tempo per un universo convulso di energie e di forze violentemente contrapposte. Qui la figura (antropomorfa) traspare quasi come in un gioco ottico, in un seguito di allusioni fantasmatiche dentro un cielo di nembi temporaleschi. Le figure, crepitanti di colori sospese tra apparizione e scomparsa, tra presenza e assenza, accorrono, fuggono, precipitano, si avventano, si scagliano l'una contro l'altra; addensano in ambienti quotidiani e domestici descritti con puntigliosità scenografica e deflagrano con questi verso spazi di silenzi abissali.

L'eccitazione e la virulenza di forme e di colori sembra partire dalla memoria ancestrale di festività di culti arcani, di riti allucinatori, per approdare ad una contemplazione al tempo stesso visionaria, impietosa e sofferente della condizione contemporanea e della sua sostanziale componente spettacolare e aggressiva.

 Pietro Bellasi

 

 

  

Special Project

 

 

Nell'occasione si annuncia il progetto Vontobel per l'arte nell'ambito del quale verrà pubblicato il catalogo Mazzotta dedicato alla produzione di Dim Sampaio. L'artista sarà il primo di una serie di personalità di talento individuate secondo criteri di originalità e coraggio innovativo; queste le linee programmatiche del progetto Vontobel per l'arte:

In un frangente temporale come l'attuale che, nella dinamica degli eventi sociali, economici e culturali, vede l'arte e i suoi esponenti impegnati in un'azione di rinnovamento, riqualificazione, ma anche difesa dei suoi fondamenti, appare utile e auspicabile che, a vario titolo, quanti si dichiarano interessati all'integrità dei principi che regolano la creazione artistica si uniscano nel rinnovato obiettivo di sostenere le migliori energie di personalità artistiche manifestatesi negli ultimi anni e particolarmente nel decennio in corso che avvia il XXI secolo. E' a partire da tali presupposti che sotto l'egida Vontobel per l'arte si dà avvio a un'iniziativa di promozione dell'arte contemporanea rivolta a figure emergenti o di particolare significato la cui opera necessita di un'adeguata conoscenza e divulgazione.

 

 

Francesco Tarabini Castellani

 

(Country Manager Italy - Branch Manager -Vontobel Europe S.A. Milan Branch)

 

 

 

 

 

 

Grossetti Arte Contemporanea
Via di Porta Tenaglia 1/3 - 20121 Milano - Tel (+39) 02 29 06 21 28 - Fax (+39) 02 29 01 47 67
galleria@grossettiart.it 

 




giovedì 24 giugno 2010

Selezioni per Caravaggio, Ombre e Mistero


Aperte le selezioni per il
Premio Internazionale di Pittura, Fotografia e Scultura
  " Caravaggio - Ombre e Mistero "
dal 17 luglio al 01 agosto 2010
Galleria Centro Internazionale O.A.D.
Via del Corso, 45 Roma (Italia)

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DESCRIZIONE: Nextarte attraverso la Proevolution S.r.l. e la Simona Future Project S.r.l. promuove la mostra " Caravaggio - Ombre e Mistero ", che si svolgerà dal 17 luglio al 01 agosto 2010 presso la galleria del Centro Internazionale O.A.D. sita in Via del Corso 45 a Roma. Questo mostra oltre ad essere un omaggio al grande maestro della " luce ", per l'anniversario della sua morte, vuole proporre a tutti gli artisti uno spunto per creare opere che valorizzino al massimo colori e contrasti con le tecniche a loro più care. Per questo partiamo da una citazione del Caravaggio " luce intesa come... " per cercare di stimolare artisti affermati ed emergenti ad omaggiare il grande Michelangelo Merisi in arte Caravaggio con opere contemporanee che tendono un'occhio ad artisti del passato, che hanno reso il nostro paese famoso per la sua ricchezza artistica e culturale.

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Indicazioni per partecipare: Inviare le foto delle proprie opere, una o più foto, a selezioni@nextarte.it specificando:

  • Titolo e descrizione
  • Dimensione e tecnica
  • Note biografiche artistiche
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  • Inizio mostra: 17 luglio 2010
  • Vernissage: 17 luglio ore 17.00 (in diretta live streaming)
  • Termine mostra e premiazione: 01 agosto 2010 ore 17.00 (in diretta live streaming)

Per info:

Tel. +39 06 991 96 282
Fax +39 06 661 82 035
Cell +39 349 52 14 550
info@nextarte.it
http://www.nextarte.it

Bando di partecipazione:
http://www.nextarte.it/index.php?option=com_rokdownloads&view=file&Itemid=231〈=it



mercoledì 23 giugno 2010

Arte Video Roma Festival 2010 June 25th, 26th, 27th – Rome, Italy

C.A.R.M.A.

Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate 

presenta 

Arte Video Roma Festival 2010

Oltre l'apparenza 

a cura del gruppo Le Momo Electronique 

Roma, 25-26-27 Giugno 2010 

Casa dei Popoli - A.I.A.S.P. 

Terminata la selezione dei partecipanti fervono i preparativi per la partenza di "ARTE VIDEO ROMA FESTIVAL", rassegna internazionale di ricerca audiovisiva organizzata dal C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate - ospitato presso la Casa dei Popoli-A.I.A.S.P. a Roma. 

Fin da questa prima edizione il Festival, che si terrà nei giorni 25, 26, 27 di Giugno, intende distinguersi, oltre che per la qualità della selezione,  per la tendenza all'interazione e alla collaborazione attiva con altre realtà nazionali ed internazionali impegnate nel lavoro di diffusione delle arti e delle culture odierne.

 

Sono 6 le sezioni proposte dopo una complessa opera di selezione che si è avvalsa dell'ormai quinquennale lavoro di costante monitoraggio svolto dal gruppo Le Momo Electronique, della collaborazione esterna di autorevoli critici, artisti e case di produzione/distribuzione ed, infine, della copiosa adesione al bando di concorso internazionale scaduto il 5 di Giugno.

 

Quarantaquattro le opere che verranno esposte, scelte tra i quasi mille lavori visionati dai curatori. Delle trecento opere pervenute attraverso il bando di concorso, dieci sono state quelle selezionate tra le proposte migliori (lista pubblicata sul http://carma.qblog.it). 

"E' nostra ferma intenzione proporre una linea molto precisa, mostrare con la maggior chiarezza possibile gli approcci, le procedure e le tendenze tecnico/estetiche e concettuali che riteniamo di maggior interesse storico-artistico", dichiara il gruppo curatoriale.

 

Saranno allestite 4 postazioni: sulla prima la raccolta di 10 opere di videoarte internazionale selezionate dalle 5 edizioni del "MAGMART FESTIVAL" ruoterà insieme a quella del "FISH EYE FESTIVAL", che propone invece 7 opere di videoarte italiana, rispettivamente a cura di Enrico Tomaselli e Bruno Di Marino.

 

Sulla  seconda postazione si alterneranno le opere della sezione "ARTEVIDEO", frutto della selezione da concorso internazionale, e quelle di uno scelto gruppo di autori direttamente convocati dal C.A.R.M.A., entrambi a cura del gruppo Le Momo Electronique. 

Una terza postazione sarà dedicata alla selezione dal catalogo della celebre distribuzione internazionale di videoarte "HEURE EXQUISE!", mentre la quarta ed ultima postazione mostrerà una antologia scelta tra tutti i lavori visionati di opere videoinstallative proposte in multivisione sugli schermi del progetto "RICICLI CATODICI". 

Una giuria composta da autorevoli artisti e critici:

Adriana Amodei, Andrea Balzola, Robert Cahen, Valentino Catricalà, Mariagrazia Costantino, Veronica D'Auria, Bruno Di Marino, Marco Maria Gazzano, Stefano Roveda, Mario Sasso e Enrico Tomaselli

avrà facoltà di esprimere da una a tre preferenze riguardo le opere dalle sezioni "FISH EYE", "MAGMART", "C.A.R.M.A.", "HEURE EXQUISE!" e "ARTEVIDEO", nonché di conferire una menzione speciale per la sezione "RICICLI CATODICI". Le dieci opere che riceveranno il maggior numero di preferenze, insieme all'opera scelta dalle videoinstallazioni, parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà in autunno. 

"Una proposta snella ispirata a un'idea di fruizione mobile nello spazio e nel tempo, diversificata per quanto concerne gli aspetti tecnico/formali e gli specifici linguaggi degli artisti ma sottesamente omogenea in alcuni fondamenti teorici e  attitudinali, che trovano la loro origine d'essere nella consapevolezza che vedere, udire, percepire altrimenti è un esercizio necessario per  ri-pensare, ri-formare, ri-fondare costantemente il mondo." (Le Momo Electronique). 
 

Sezione "Magmart" :

Martin Feldbauer (Germania)

James Grafsgaard & P.J. Tracy (Stati Uniti) 
Henry Gwiazda (Stati Uniti)

David Montgomery (Stati Uniti)

Lucija Mrzljak (Croazia)

Anne Niemetz (Nuova Zelanda) 
Richard O'Sullivan (Regno Unito) 
Stephanie Rajalingam (Australia) 
Anders Weberg (Svezia)
 

Sezione "Fish Eye" :

Acqua Micans Group (Italia)

Alessandro Amaducci (Italia)

César Meneghetti (Brasile/Italia)

Mauro Santini (Italia)

Alessandra Pescetta (Italia)

Danilo Torre (Italia)

Debora Vrizzi (Italia) 

Sezione "Heure Exquise!" :

Roxane Billamboz (Francia)

Laetitia Bourget (Francia)

Sabine Massenet (Francia)

Van Mc Elwee (Stati Uniti)

Philippe Rouy (Francia) 

Sezione "C.A.R.M.A." :

Riccardo Arena (Italia)

Nicola Bettale (Italia)

Guglielmo Emmolo (Italia)

Igor Imhoff (Italia)

Lino Strangis (Italia)

Tim White-Sobieski (Polonia/Stati Uniti)  

Sezione "RiCicli Catodici" :

Gian Luigi Bragio (Italia)

Sarah Buckius (Stati Uniti)

Domenico Canino (Italia)

Piero Chiariello (Italia)

Salvatore Insana (Italia)

Sami Rahal (Italia) 

Sezione "ArteVideo" :

Rebecca Agnes (Italia/Germania)

Marco Balducci (Italia)

Gian Luigi Braggio (Italia)

Sarah Buckius (Stati Uniti)

Russell Chartier & Paul Botelho (Stati Uniti)

Nhieu Do (Stati Uniti)

Gerald Habarth (Stati Uniti)

Born Holmer (Italia/Germania)

Marius Leneweit & Rocìo Rodrìguez (Germania, Venezuela/Germania)

Gabriele Pesci (Italia) 

"Arte Video Roma Festival": venerdì 25 - sabato 26 - domenica 27 Giugno 2010

Orari di apertura: ore 17:00 - 22:30 

C.A.R.M.A.- Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

Casa dei Popoli-A.I.A.S.P. , Viale Irpinia n.50, Roma

E-mail: ass.carma@gmail.com    http://carma.qblog.it  

Video Promo: http://www.youtube.com/watch?v=o1m7Nxi-Y3M

                        http://www.youtube.com/watch?v=l0zsGJJxnr4  
 

Ufficio Stampa: Veronica D'Auria: +39 349 2304021, veronica.dauria@gmail.com;

Frine Beba Favaloro: +39 349 1753657, frinebeba@gmail.com

DON’ T OPEN THAT DOOR. Istituto Svizzero di Roma, 24 giugno ore 18.30





DON'T OPEN THAT DOOR

Hadrien Dussoix, Gian Michelle Grob, Angela Marzullo, Esteban Pagés


Istituto Svizzero di Roma
25 giugno – 23 luglio

Inaugurazione: 24 giugno 2010, ore 18.30

Gli artists in residence dell'Istituto Svizzero di Roma nella stagione 2009-2010 (Hadrien Dussoix, Gian Michelle Grob, Angela Marzullo, Esteban Pagés) hanno trascorso nove mesi a Roma. Con la mostra Don't Open that Door si chiude il loro periodo di residenza presso l'ISR.

Hadrien Dussoix

Allievo di Peter Roesch presso l'Ecole supérieure des Beaux-Arts de Genève, Hadrien Dussoix lavora con la pittura, il disegno e la scultura. Il suo lavoro si compone di elementi che provengono dalla cultura pop e underground, dal mondo dei fumetti e dei graffiti. Brani tratti dalle canzoni dei Talking Heads, di John Cage, immagini e frasi estrapolati da pubblicità, cinema, libri e riviste compongono i titoli di alcune delle sue opere o appaiono su alcuni dipinti come Fall Fast Fall Free o Beyond Good & Evil (2010), rielaborati secondo uno stile tipicamente street art. Oltre a un legame con l'immaginario pop, il lavoro di Dussoix possiede anche una forte ispirazione classica. Le tele dipinte con pittura a spray che raffigurano vedute parziali di monumenti su larghi sfondi monocromi di cattedrali gotiche o rinascimentali – Palazzo Vecchio o la Basilica di San Lorenzo a Firenze – rappresentano il punto di partenza per una riflessione sull'eredità classica, secondo un'estetica astratta e primitiva. Le sculture e i collage sono realizzati con materiali poveri (colla, nastro adesivo, frammenti di oggetti di uso comune – CD, ritagli, mattonelle rotte) e ricoperti da densi strati di pittura.

Gian Michelle Grob

Michelle Grob ha studiato alla Hochschule Luzern Design & Kunst. L'artista, che ha adottato lo pseudonimo di Gian Michelle, si definisce una "massaia" quando parla del suo lavoro. Le sue installazioni, le sculture, le azioni e i video derivano da contesti domestici, che diventano i set per i video su cornice digitale o l'ispirazione per una rielaborazione in chiave ironica di ossessioni e manie legate alla vita di tutti i giorni. L'installazione Balls (2008) è composta da 38 ritratti, uno per ciascuno dei giocatori della nazionale ufficiale di calcio svizzera, ed è stata realizzata in lana, lavorata a maglia. L'artista è spesso direttamente coinvolta nei video o nelle sue azioni, inserendo nell'opera anche riferimenti autobiografici. In questo modo è iniziata anche la sua residenza a Roma: in Untitled (2009), Grob ha guidato una Vespa dalla Svizzera all'Istituto Svizzero di Roma.

Angela Marzullo

Angela Marzullo ha studiato alla Ecole supérieure des Beaux-Arts di Ginevra. Le sue opere presentano un legame con gli aspetti più tipici delle sue performance, anche quando si tratta dei suoi video o delle sue fotografie. Nei video, l'artista mescola i numerosi riferimenti alle sue origini e alla sua famiglia a spunti che provengono dalla storia dell'arte, dall'architettura e dalla letteratura, nell'ambito di una ricerca sull'evoluzione delle classi sociali nei quartieri di periferia di Roma. Concettina (2010) è un video ispirato alle Lettere Luterane di Pier Paolo Pasolini, in modo particolare al "trattatello pedagogico" Gennariello (1976). Attraverso l'adattamento di alcuni passi di questo scritto, Marzullo racconta la condizione di incertezza di due giovani adolescenti. Girato interamente nel parcheggio di Villa Borghese a Roma, che nel 1973 ha ospitato una storica rassegna d'arte contemporanea (Contemporanea '73), il video è inoltre un omaggio all'architettura di Luigi Moretti.

Esteban Pagés

Esteban Pagés ha frequentato l'Ecole supérieure des Beaux-Arts a Ginevra, dove si è trasferito dopo gli studi di filosofia e di Belle Arti a Buenos Aires. Le sue opere più recenti stabiliscono una relazione con il tempo e la storia che si articola attraverso la creazione di ossimori. La compresenza di elementi opposti si ritrova anche nella sua ricerca sul fossile, depositario di un valore temporale e, allo stesso tempo, oggetto legato all'idea di scoperta e di fine. The Spotlight. N° 95, January, 1955 (2009-2010) consiste in due video proiettati simultaneamente che mostrano le immagini di due cataloghi degli anni Cinquanta utilizzati per selezionare attori e attrici per i casting cinematografici. Il gesto meccanico di una mano che sfoglia le pagine di questi volumi impone un ritmo che contribuisce alla creazione di un aspetto narrativo e alla perdita di un contesto temporale all'interno dell'opera, sospesa tra passato e presente. La scelta di utilizzare immagini stereotipate di quegli anni è dettata da un'ironia che si ritrova anche in un gruppo di lavori fotografici dell'artista (Arco dei Banchi, Roma; ST; Prima e quarta di copertina; Immagine a 90°, 2008-09), che analizzano il "dispositivo" inteso come accesso a una decodificazione delle immagini attraverso un supporto.

 
Orari lunedì - venerdì

ore 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00 solo su appuntamento

Chiuso sabato, domenica e festivi

Ingresso libero

 

Istituto Svizzero di Roma

Via Liguria 20

I-00187 Roma

t +39 06 420 42 1 / 620

f +39 06 420 42 420

arte@istitutosvizzero.it

www.istitutosvizzero.it


martedì 22 giugno 2010

Kaleidoscope: Manimal, un progetto di Andrea Sala



KALEIDOSCOPE


presenta


MANIMAL

Un progetto di Andrea Sala


24 giugno – 20 luglio

inaugurazione: 23 giugno ore 18.30


Kaleidoscope project space

Milano, via Masera (di fronte al civico n.10)



La mostra "Manimal", progetto di Andrea Sala allestito nel project space di Kaleidoscope dal 24 giugno al 20 luglio, può essere vista come una parodia: delle mostre banalmente tematiche che affollano gli spazi per l'arte contemporanea in ogni periodo dell'annoe in particolare dei cosiddetti summer shows, spesso forzatamente informati dalla leggerezza vacanziera della stagione.


"Manimal" esplora le potenzialità formali di un soggetto classico come quello del mondo animale, nella produzione non solo artistica ma anche del design d'autore e anonimo, del cinema e della televisione: è infatti dall'omonima serie televisiva americana degli anni Ottanta, sulle avventure di un uomo dotato della capacità di trasformarsi in qualunque animale, che la mostra prende il suo titolo, suggerendo che il vero oggetto d'interesse della ricerca è non tanto il mondo animale in sé – che è quasi un terreno neutro, un pretesto – bensì la sua rappresentazione nell'immaginario collettivo e nella produzione culturale: lo sguardo che l'uomo posa sull'animale, insieme sedotto e prepotente, indeciso tra simpatia e alterità, diventa il simbolo della sua necessità di assorbire, incamerare, e infine rappresentare e dunque trasformare tutto ciò di cui fa esperienza nel quotidiano.


Modificando lo spazio con l'inserimento di una serie di sculture-espositori in metallo verniciato, gesso e polistirolo, simili a grotte e ispirati alle scenografie degli zoo o dei cabinet dei musei di scienze naturali, l'artista italiano Andrea Sala (nato a Como nel 1976, vive e lavora tra Milano e Montreal) ha creato un habitat onirico popolato da cammelli, leoni, cani, gatti, lupi, camaleonti, delfini, farfalle, serpenti, uccelli, in cui figurano i lavori degli artisti Allora&Calzadilla, Thomas Bayrle, Marco Belfiore, Riccardo Beretta, Matthew Brannon, Alex Cecchetti, Christian Frosi, Fischli/Weiss, Roni Horn, Marcello Maloberti, Ariel Orozco e Shirana Shahbazi e dei designer Michele De Lucchi, Jorge Ferrari Hardoy e Isao Hosoe, insieme a oggetti di uso comune e a un lavoro del 2009 dello stesso Sala, Cicognino.


Nell'individuare il mondo animale come oggetto della propria scelta tematica, "Manimal" radicalizza l'approccio parodistico trasformando di fatto lo spazio del project space in uno zoo: si tratta forse dello zoo che manca a Milano dopo la chiusura di quello degli ex Giardini di Porta Venezia, di cui rimangono solo fantasmatiche gabbie e sinuose vasche abbandonate; o forse dello zoo come emblema del non-luogo, del paesaggio urbano alieno e alienante dove si può vedere e consumare tutto e il contrario di tutto, ma nella forma depotenziata in cui appare ciò che è stato sottratto al proprio contesto; o forse ancora, dello zoo come regno delle possibilità, dell'alterazione dell'ordine razionale, climatico, logico...


La mostra è resa possibile grazie alla gentile collaborazione degli artisti esposti e di: Collezione Enea Righi, Bologna; Cardi Black Box, Milano; Galleria Giò Marconi, Milano; Le Case d'Arte, Milano; Federica Schiavo Gallery, Roma; Galleria Franco Soffiantino, Torino; Galleria Zero..., Milano; Fondazione Ordine degli Architetti di Milano; Valenti, Milano.


INFORMAZIONI

Titolo Manimal

Un progetto di Andrea Sala

Inaugurazione 23 giugno ore 18.30

Date e orari 24 giugno – 20 luglio 2010

Dal lunedì al venerdì, ore 15-19 o su appuntamento

Sede Kaleidoscope (ex Spazio Lima)

via Masera di fronte al n.10, Milano

E-mail info@thekaleidoscope.eu

Telefono +39.02.36535563





Anna Seccia: La stanza del colore

Work in progress "La stanza del colore"
di Anna Seccia
a Casoli d'Atri-Museo sotto le stelle
Dal 5 al 16 luglio 2010


Associazione Culturale CASTELLUM VETUS di Casoli di Atri (Te) che fin dalla sua costituzione è stata promotrice sul territorio di varie manifestazioni legate all'arte, quali la realizzazione di "Casoli Pinta- Museo sotto le stelle" e di ben 3 biennali di arte moderna di cui la 4 è in fase di programmazione, anche quest'anno in collaborazione con la scuola media Mambelli-Barnabei di Atri e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, organizza dal 05/07 al 16/07/010 la settima edizione della scuola estiva di pittura da titolo "DIPINGIAMO CON UN'ARTISTA" .
Per questa settima edizione l'Associazione Culturale Castellum Vetus, guidata da Mariantonietta Carulli, ha invitato Anna Seccia, nota artista abruzzese, attiva da oltre 40 anni come pittrice, che con la sua "Stanza del colore" darà vita ad un interessante work in progress interdisciplinare tra le arti: pittura, musica, danza e meditazione, che vedrà coinvolti circa 40 ragazzi della Scuola Media Barnabei di Atri e di Casoli d'Atri diretta dalla Prof.ssa Iolanda Iannetti.
L'happening-performance in progress de "La stanza del colore" è un'operazione artistica sperimentata negli ambiti più diversi, fin dal 1998, essa promuove la creatività allargata in modo da ampliare la funzione dell'arte e la sua dimensione culturale e azione sociale come nuova comunicazione attraverso tutti i sensi con la realizzazione di opere collaborative pittoriche- di grandi dimensioni.e di forte impatto visivo.
I partecipanti seguiranno un percorso costituito da diverse fasi che porterà a vedere e percepire la realtà attraverso l'arte del sé individuale e collettivo, con il segno e il colore, per creare immagini che promuovono l'integrazione tra la dimensione sensoriale - corporea dell'esperienza e quella mentale.
La vibrazione emozionale dei partecipanti si esplicherà nella realizzazione di un tessuto pittorico informale dove la materia si scioglie in un paesaggio dell'anima aperta a molteplici interpretazioni e motivi ispirati dall'emozione di costruire senza rappresentare.
Ritrovare l'azione, esplorare le variazioni, misurare i limiti, moltiplicare i punti di vista, cambiare le dimensioni, trasformare l'organizzazione, ricercare le analogie, spezzare le abitudini, è... tutto ciò che propone "La stanza del Colore".
Essa attiva processi di conoscenza e di dialogo per significare quanto l'arte sia portatrice di valori "altri" per la ricerca dell'armonia e della verità visiva che sconfina nella bellezza profonda della condivisione.
L'operazione artistica di Anna Seccia fa si che l'opera non veda più un solo performer ma una collettività di performer che con tracce vibranti di colore traducono sulla tela valori universali. L'opera non viene dipinta sulla base di un progetto o dall'esigenza di rappresentare qualcosa ma sotto l'urgenza del momento, guidato dall'istinto perché è nella tela che si svolge l'evento della realizzazione per far capire che l'arte fa parte della vita di tutti i giorni.





Anna Seccia
Compiuti gli studi artistici, dopo aver frequentato la Facoltà di Architettura, è stata titolare della cattedra di Discipline Pittoriche e Plastiche presso il Liceo Artistico di Pescara arricchendo la sua formazione sull'espressività con maestri come Diane Waller, Ma Anad Meera e Arno Stern.
Esperta in art therapy, cromoattivazione e olodanza da più di venti anni svolge una ricerca innovativa sulle metodologie di insegnamento per lo sviluppo del potenziale creativo attraverso il corpo, il suono e il colore che trova il suo sbocco nella creazione della "Stanza del Colore" come opera d'arte interattiva sociale che ha lo scopo di stimolare la creatività e la libera espressione del sentire per la creazione di opere pittoriche collaborative, di grande dimensioni con gente comune.
La sua pittura è considerata nei volumi 900 Artisti ed Arte in Abruzzo, a cura della Provincia di Pescara e nel secondo tomo di Generazione anni Quaranta, vol.6° della Storia dell'arte italiana del 900 di Giorgio Di Genova, mentre riferimenti alla sua attività sono nei cataloghi: del Monaco Art Museum, del Magi '900 di Pieve di Cento (BO) e del Museo Artisti Abruzzesi di Nocciano (PE).
www.annaseccia.it


Promotore: Ass Culturale Castellum Vetus
Indirizzo: Via San Filippo
Luogo: 64032 Casoli di Atri (TE)
Tel: 339-5009975
E-mail: mariantonietta.carulli@gmail.com
Work in progress: dal 5 al 16 luglio 2010 .
Artista: Anna Seccia
Presentazione dell'opera alla cittadinanza: 16 luglio

lunedì 21 giugno 2010

Elevazioni & Permutazioni: Nadav Crivelli a PaRDeS

Nadav Crivelli a PaRDeS nell'ambito di Elevazioni & Permutazioni

                                                                                                            

PaRDeS

Laboratorio di Ricerca D'Arte Contemporanea                                                         Concerto d'Arte Contemporanea

Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE)                                                                                       Associazione Culturale

 

 

Nell'ambito della mostra Elevazioni & permutazioni, aperta fino all'11 luglio 2010, a cura di Maria Luisa Trevisan e Nadine Shenkar, presso PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D'Arte Contemporanea, Via Miranese 42 Mirano (VE)

 

Nadav Crivelli, martedì 22 giugno alle ore 18, tratterà il tema: Aliot ve yechudim, "ascese ed unificazioni", titolo è tratto da una famosa frase dalla lettera nel quale il santo Baal Shem Tov incontra il Messia e riceve istruzioni sul come affrettare la sua venuta. Aliot ve yechudim, "ascese ed unificazioni": sono le chiavi per velocizzare la trasformazione della consapevolezza, il trionfo dell'immaginazione sull'intelligenza, sono le forme contemplative del Gan Eden (il Paradiso Terrestre), sono numeri-parole-anima-spirito. Nel corso della conferenza verrà indicata la potenza dell'espressione artistica e grafica, quando unita e guidata dalla Cabalà, come chiave della redenzione sia personale che collettiva.

Nadav Crivelli dai primi anni '80 si dedica allo studio della Cabalà studiando con noti maestri, fra i quali Rav Yitzach Ginzburg, Rav Ghedalia Fleer, Rav Mordechai Shenberger, mna soprattutto con Rav Shlomo Carlebach, che considera suo vero e maestro di vita oltre che un caro amico. Nadav Crivelli ha elaborato un'originale sintesi di sapienza cabalistica che presenta spunti di connessione con la scienza (in particolare la fisica quantistica), la psicologia, l'arte, e in genere le scienze umanistiche, veicola i concetti in molteplici formule, secondo le circostanze adatta ai più esigenti specialisti della materia, anche per un vasto pubblico. E' autore di numerose pubblicazioni, tra cui Lo Zodiaco Interiore (ed. Pegaso); Anche un Granchio può diventare un Principe (ed. Piemme), Commentario Cabalistico al Cantico dei Cantici (ed. Bastogi), Maschio e Femmina li creò (ed. Elysium), I Numeri del Segreto (ed. Elysium), Introduzione alla Cabalà (ed. Psiche 2), La Via Regale (ed. Psiche 2). Sta per uscire La Via dell'Amore (ed. Psiche 2,). www.nadavcrivelli.com

 

Artisti esposti: Ariela Böhm, Giovanni Bonaldi,  Mirta Carroli, Robert Carroll, Alberto Di Fabio, Belu Fainaru, Dorit Feldman, Franco Gazzarri, Giorgio Griffa, Esther Guenassia, Emilio Isgrò, Anselm Kiefer, Jiri Kolar, Frank Lalou, Tamara e Jean Pierre Landau, France Lerner, Yeudà Nathan Lev, Gabriele Levi, Giorgio Linda, Sirio Luginbühl, Gabriel Mandel Khan, Aldo Mondino, Marino Marinelli, Barbara Nahmad, Pain Azyme, Giampiero Poggiali Berlinghieri, Fishel Rabinowicz, Tobia Ravà, Raphael Reizel, Robert Sagerman, Sarah Seidmann, Hana Silberstein, Carla Viparelli

 

Patrocinio Comune di Mirano, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Mirano, Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.

Sponsor tecnico: Hangar Bicocca di Milano, Le Piole - vini piemontesi kasher le pesach (CN), Grafiche Turato – Rubano (PD), Ristorante C'era una volta" e del Park Hotel Villa Giustinian di Mirano (VE).

Organizzazione PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea, Associazione Culturale Concerto d'Arte Contemporanea, in collaborazione con Daniela Abravanel.

Allestimenti ed immagine grafica di Tobia Ravà

 

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D'Arte Contemporanea, Concerto d'Arte Contemporanea - Associazione Culturale, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) TEL / FAX             +39 0415728366 www.artepardes.org; www.concertodartecontemporanea.org; cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it; Per informazioni si veda anche su facebook PaRDeS (quest'ultimo anche su my space).

 

La Marrana arte-ambientale alla Biennale di CARRARA

XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara 

DARE ARTE AL LUOGO

DARE ARTE ALLA CITTA' 
 

Evento parallelo  
 

25 giugno – 12 settembre 2010 
 

Con DARE ARTE AL LUOGO e DARE ARTE ALLA CITTA', La Marrana arteambientale di Montemarcello (SP), con il Castello Malaspina di Fosdinovo (MS), partecipa a Eventi Paralleli, iniziativa realizzata in occasione della XIV edizione della Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, che mette in risalto e dà visibilità alla vitalità delle realtà esistenti sul territorio. 

I due progetti sottolineano l'ampio spettro dei linguaggi dell'arte contemporanea e si basano in particolare su una riflessione sulle relazioni tra tempo, spazio e luogo. 

DARE ARTE AL LUOGO si terrà nell'affascinante Battistero del Duomo, in Piazza del Duomo a Carrara, dove saranno proiettati tre video. 

La Marrana arteambientale presenterà "Introduction to a Distant World"(1985) un video (9 minuti) di Alfredo Jaar - grande artista cileno impegnato nel sociale - girato nelle miniere d'oro dell'Amazzonia in Brasile. Il video contrappone il valore dell'azione quotidiana di chi lavora (evidenziato, nel caso in oggetto, dagli uomini che faticano nel portare alla superficie le rocce aurifere) alle quotazioni dell'oro nelle principali Borse valori del mondo.

Immagini e primi piani dei minatori, dei luoghi, i tagli dati alle inquadrature testimoniano il forte impatto avuto dall'artista per questa documentazione. 

Il Castello Malaspina presenterà "Nashi" di Flavio Favelli e Gianluca Mattei (2007) e

"Temporale" di Emanuele Becheri (2009).

Il video di Flavio Favelli e Gianluca Mattei, girato in una cava di marmo di Carrara,

mostra un uomo che cammina con una sedia pieghevole, sulla montagna bianca. Pensa alle sue cose, fra i sentieri di pietraie e le ruspe. L'unico ristoro in una giornata tersa e polverosa è una pera, una pera nashi succosa e dissetante. 

Il video (15 minuti) di Emanuele Becheri girato in un'anonima periferia italiana, rappresenta nient'altro che l'inquadratura della "durata" temporale di un esterno notte dove inizialmente non sembra accadere niente fino al momento in cui si scatena un temporale e tale avvento cambia radicalmente il panorama dello spazio fisso inquadrato. 

Emanuele Becheri è  l'artista scelto quest'anno per il programma di residenza del Castello Malaspina di Fosdinovo. 
 

DARE ARTE ALLA CITTA' 

Sempre maggiori sono le occasioni nelle quali committenti pubblici e privati chiedono agli artisti di confrontarsi con le realtà pubbliche; dal recupero di zone degradate alle problematiche di quartieri periferici, a Centri di assistenza per disabili o persone con problemi di adattamento sociale.

Una specifica modalità  progettuale è stata elaborata da La Marrana arteambientale, che ne ha fatto oggetto del Premio P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale. 

Saranno presentate immagini di due esempi di questa forma di integrazione progettuale, ove, fra l'altro, una particolare attenzione è stata data all'utilizzo della pietra nelle sua varie forme: 

Deep Fountain è la fontana-scultura realizzata dall'artista spagnola Cristina Iglesias, in collaborazione con lo studio di architettura Robbrecht and Daem nell'ambito del progetto di riqualificazione della piazza di fronte al Royal Museum of Fine Arts di Anversa.  

Il secondo esempio riguarda un'idea di progetto, che utilizza in modo specifico i marmi, presentato al Concorso di idee per la riqualificazione architettonica e artistica di Piazza Verdi a La Spezia, bandito nel 2009 dall'Amministrazione comunale con la collaborazione del Premio P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale. Si tratta dell'intervento elaborato da Idetoshi Nagasawa - artista giapponese (1940) noto nel panorama artistico internazionale, che vive in Italia da molti anni – con l'Arch. Maurizio De Vita, attivo a Firenze dove è anche docente presso la Facoltà di Architettura. Il progetto sviluppa il tema del giardino e dell'acqua e i materiali previsti sono vari tipi di marmo che segnano il nuovo concetto della piazza, ricostituendo il collegamento con il mare e la terra.  
 
 
 
 
 
 

 

PROFILI DEGLI ENTI PARTECIPANTI 

LA MARRANA ARTEAMBIENTALE 

La Marrana arteambientale è spazio fondamentale per l'arte, ove artisti internazionalmente noti realizzano opere specifiche per il luogo in cui vengono collocate.

Il Parco di Arte Ambientale situato in località La Marrana di Montemarcello, Ameglia (SP) nell'ambito del Parco Naturale Regionale Montemarcello-Magra.

L'inizio della sua storia risale al 1997 quando Grazia e Gianni Bolongaro decisero di trasformare la loro casa di Montemarcello e l'ampio terreno che la circonda in un punto di ritrovo per gli artisti e gli appassionati d'arte contemporanea. Il programma di attività, avviato con la mostra del persiano Hossein Golba, ha un elemento caratterizzante: opere appositamente studiate per il luogo o la memoria dello stesso. Il rapporto che si crea tra opera d'arte e ambiente è stato lo stimolo per la creazione del Parco e il continuo arricchimento del territorio de La Marrana, testimonianza della validità dell'idea iniziale: l'arte agisce sul paesaggio in modo armonico con il paesaggio stesso, fornendogli nuovi motivi di visita e fruizione.

Il Parco, oggi, è  un museo a cielo aperto in cui i visitatori possono ammirare opere di Hossein Golba, Kengiro Azuma, Luigi Mainolfi, Philip Rantzer, Mario Airò, vedovamazzei, Magdalena Campos-Pons, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Lorenzo Mangili, Lucia Pescador, Cecilia Guastaroba, Quinto Ghermandi, Jan Fabre, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Ettore Spalletti, Gabriella Benedini, Hamish Fulton, Claudia Losi, Pietro Roccasalva. Con maestri ormai storicizzati dalla lunga attività e consuetudine espositiva, figurano anche artisti giovani e meno noti che frequentano l'arte ambientale con grande vivacità e qualità di proposta.

Nel 2008, i fondatori Grazia e Gianni Bolongaro creano P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, direttore della GAMEC di Bergamo. Scopo del Premio Internazionale è sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i grandi committenti privati a nuovi valori emozionali, unendo artista e architetto sin dall'inizio del progetto.

Nella sua seconda edizione nel 2009 presso La Triennale di Milano (con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani, ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili e con la collaborazione de La Triennale di Milano e Abitare come Media partner.), la Giuria - composta da Gabriele Basilico, fotografo-artista di paesaggi urbani; Francesco Bonami, critico d'arte, già direttore della Biennale di Venezia 2003 e curatore della Biennale di Whitney 2010; Alessandro Mendini, architetto e designer di fama internazionale; oltre a Giacinto Di Pietrantonio e Grazia Bolongaro (in rappresentanza de La Marrana arteambientale) - ha scelto di premiare "The Game", opera ideata dall'artista Philippe Parreno e dallo studio belga di architettura R&Sie(n), Roche e Lavaux.

Nel corso dello stesso evento, è stato presentato il Progetto "Piazze d'Arte" – patrocinato dal FAI Fondo Ambiente Italiano - con il quale P.A.A.L.M.A. intende orientare le Amministrazioni Pubbliche a riqualificare le piazze con progetti sviluppati con la modalità artista + architetto. In particolare, il primo progetto riguarderà la Liguria (progetto a cui ha già dato il suo assenso l'Assessorato al Turismo) e La Spezia ha rappresentato il punto di partenza di tale percorso, con il Concorso per la Riqualificazione Architettonica ed Artistica di Piazza Verdi, riservato solo a coppie di artisti + architetti. La Spezia rimarrà, perciò, esempio virtuoso di una modalità progettuale che mira a dotare le città di sempre maggior capacità di migliorare la vita quotidiana dei suoi abitanti, trarne motivo di orgoglio e aumentarne l'interesse per il turismo culturale. 
 

Associazione Culturale La Marrana

Segreteria: Via Luigi Illica, 5 - 20121 Milano - Italia

Tel.0039 (02) 86463673 – 335 6328606

Fax 0039 (02) 86464809

E-Mail: info@lamarrana.it

www.lamarrana.it 
 

Come arrivare

uscita Sarzana da autostrada A12 o A 15,

direzione Ameglia - Bocca di Magra - Montemarcello.

All'ingresso del paese, imboccare a destra "Strada della Marrana" 

Parcheggio

auto: parcheggio esterno al Parco

pullman: parcheggio gratuito a 700 mt dal Parco  

Biglietti di ingresso

Euro 5,00 in luglio per visite singole

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre su prenotazione:

Scuole: da Euro 5,00 per alunno oltre ad un fisso per la guida (fisso che dipende dal programma concordato)

Gruppi: da Euro 10,00 per persona oltre ad un fisso per la guida (fisso che dipende dal programma concordato) 

 

CASTELLO MALASPINA DI FOSDINOVO 

Il Castello Malaspina di Fosdinovo si compone di una pianta quadrangolare con 4 torri rotonde orientate, un bastione semicircolare, due cortili interni (uno centrale), camminamenti di ronda sopra i tetti, giardini pensili, loggiati ed un avamposto verso il Paese detto in antico lo "spuntone". Le sue origini di cassero medievale risalgono al XII secolo, ma la struttura per come appare oggi risulta una particolarissima combinazione di gusti e di architetture medievali, rinascimentali, neogotiche e romantiche.

Fu acquistato nel 1340 da Spinetta Malaspina ed ancora oggi appartiene alla famiglia Torrigiani Malaspina. Dopo i lunghi restauri degli anni 60, resisi necessari a seguito dei terribili bombardamenti della II guerra mondiale, i proprietari lo hanno aperto al pubblico che lo può visitare durante tutto l'anno. Un'ala del castello è tenuta come residenza privata per il periodo estivo.

Dagli anni 80 il castello si è prestato come sede per ospitare concerti, spettacoli teatrali, mostre collettive, letture e conferenze.

Dal 2007 è stata costituita l'Associazione culturale Lo Spino Bianco che si occupa di gestire il percorso museale del castello, le visite ed i laboratori delle scuole oltre a tutti gli eventi che in esso hanno sede.

Con il 2009 nasce Castello in movimento una manifestazione che ha come obiettivo quello di creare incontri tra idee e linguaggi differenti. Castello in movimento ha ospitato premi letterari, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche e concerti di musica jazz.

Parallelamente è  iniziato anche un programma di residenze per artisti visivi. Ospiti per un periodo del Castello, pensano e creano un'opera per il luogo. primo artista invitato è stato Flavio Favelli che ha creato un ambiente per il cortile centrale. Per l'anno in corso l'artista scelto è Emanuele Becheri. Il programma dedicato alle arti visive è a cura di Alberto Salvadori.

Il progetto di residenza porterà al Castello Malaspina anche a gruppi di teatro sperimentale (in collaborazione con Lunatica Festival) e giovani scrittori. 

Castello Malaspina - 54035 Fosdinovo - Massa Carrara

telefono +39 0187 680013 - 0187 68891

Associazione Lo Spino Bianco - 50123 Via dei Fossi, 3 - Firenze

telefono e fax +39 055 264288

associazione@castellodifosdinovo.it

www.castellodifosdinovo.it 

Giuseppe Caccavale: The House of Wheat a Civitella Ranieri

 

The house of wheat

Giuseppe Caccavale

 

Inaugurazione sabato 26 giugno

dalle 17 alle 19

Civitella Ranieri Foundation, Umbertide (Pg)

 

Si inaugura sabato 26 giugno presso la Civitella Ranieri Foundation The house of wheat, un progetto di Giuseppe Caccavale.

 

A Civitella il progetto The house of wheat, realizzato da Giuseppe Caccavale all'interno del castello medievale di Civitella Ranieri, è un «figurative space», un disegno realizzato a pastello nel corso di un periodo di residenza che l'artista ha trascorso presso la Fondazione.

Nel lungo e stretto corridoio del castello di Civitella i muri disegnati con i pastelli, costruiscono grandi figure che riprendono alcuni elementi dall'esterno, il respiro del paesaggio penetra il luogo "che vuole essere una corda vocale ed una corda visiva, altalene portano da un campo all'altro, si avanza dentro la struttura ossea del testo figurato. Una candela a polvere di pastelli illumina lo sguardo." (G. Caccavale)

 

La Civitella Ranieri Foundation è un centro non-profit con sede a New York, che accoglie artisti di differenti discipline da tutto il mondo, attraverso un programma di residenze. La Fondazione ha sede nel castello di Civitella Ranieri, ad Umbertide (PG), uno straordinario monumento storico risalente al XV secolo. Lo scopo della Fondazione è quello di promuovere, favorire e valorizzare lo scambio di idee e collaborazioni all'interno di un luogo unico per storia e bellezza.

 

Il progetto The house of wheat è accompagnato da un quaderno d'artista, con un testo di Laura Barreca.

 

Galleria Bonomo

Via della Basilica 8

Spoleto (PG)

tel. 06 6832766

cell. 338 6685522

info@galleriabonomo.com

Civitella Ranieri Foundation

Loc.Civitella Ranieri

06019 Umbertide PG

tel. 075 9975321

cell.348.248.6663

diego@civitella.org

 

 

 

Titolo:

 "The House of the Wheat"

 

Luogo:

Civitella Ranieri Center

Località Civitella Ranieri

Umbertide PG

06019

 

Data:

26 Giugno 2010

 

Orario:

17.00 – 19.00 opening

 

Prezzo:

Ingresso libero

Visitabile su appuntamento

 

Per maggiori informazioni contattare:

diego@civitella.org

 

o telefonare a:

Diego Mencaroni +39.348.248.6663

Civitella Ranieri Center +39.075.997.5321

 

Web:

http://www.civitella.org

 

Mappa

http://maps.google.it/maps?client=firefox-a&hl=it&q=civitella+ranieri&ie=UTF8&layer=x&ll=43.310596,12.358675&spn=0.046091,0.077248&z=14

 


sabato 19 giugno 2010

Mostra Valeria Corvino. Magma. Roma, Palazzo Ruspoli - Scuderie Ruspoli. Inaugurazione giovedì 24 maggio 2010




Con il Patronato e il contributo
REGIONE LOMBARDIA
 
Con il Patrocinio
REGIONE LAZIO
PROVINCIA DI MILANO
PROVINCIA DI ROMA
COMUNE DI MILANO
COMUNE DI ROMA
 

Mostra



25 giugno – 11 luglio 2010
Roma, Palazzo Ruspoli (Scuderie Ruspoli)
Via della Fontanella di Borghese, 56b
Inaugurazione
Giovedì 24 giugno 2010, ore 18.30


 
 

LA MOSTRA
RESTERÁ APERTA PER LA STAMPA
E PER LE RIPRESE TELEVISIVE

                                                                          

GIOVEDI' 24 GIUGNO 2010
DALLE ORE 11 ALLE ORE 13.30

                                                 

Saranno presenti
l'artista e la curatrice
 
ACCREDITO:
tel. 06 69190880 – 349 5512059
studiobegnini@gmail.com



Giovedì 24 giugno 2010 alle ore 18.30 presso Palazzo Ruspoli (Scuderie Ruspoli) si inaugurerà la mostra Valeria Corvino. Magma. Proposta dall'Associazione Culturale Attitude in collaborazione con la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e con il Patronato e il contributo della Regione Lombardia, la mostra è curata da Gioia Mori e si presenta come un'antologica a coronamento dei venticinque anni di lavoro dell'artista Valeria Corvino.

L'esposizione si articola in un percorso di circa quaranta dipinti a olio, un video appositamente realizzato e alcune opere di grande dimensione elaborate con tecnica fotografica.
Valeria Corvino stupirà il visitatore con la propria cifra stilistica particolare, in cui colpisce la perizia esecutiva, la composizione frammentaria e l'attenzione al dettaglio, la ricchezza di riferimenti culturali e i corpi marmorei e statuari del suo ricco immaginario.
Le sue opere presentano composizioni equilibrate e armoniose – nate dal calcolo della sezione aurea poi stravolta e superata -, e una restituzione dei movimenti e delle materie ineguagliabili: epidermidi guardate con lente di ingrandimento, nervi, tendini, e vene palpitanti portati allo scoperto, ipertrofiche labbra bagnate, gessi di cui rende percepibile ogni singolo grano, gioielli di cui restituisce l'accurata lavorazione, tessuti drappeggiati di cui rende visibili i minimi mutamenti delle sfumature assunte da pieghe millimetriche. I colori dominanti sono il bianco, declinato in mille sfumature, e il rosso, che ricorda quello del magma trasformato in lava, del sangue liquefatto di san Gennaro, del corallo sgorgato dalla testa di Medusa.
Il titolo della mostra, Magma, nasce da una serie di opere degli ultimi due anni caratterizzate dal particolare colore del fondo, che ha l'andamento cangiante dell'elemento sotterraneo, filamenti minerali e rosse vene infuocate, sprazzi di luce dei vapori inafferrabili. La natura del magma rispecchia anche l'attitudine mentale di Corvino: «Sistema complesso, è una meraviglia della natura, esempio di completezza, perché la materia vive tutte le sue possibilità: il magma è liquido, gonfio d'acqua e rocce fuse, è gassoso, impregnato di vapori, è solido, pesante di cristalli in metamorfosi. E si muove lento e caldo nel profondo, in un ribollimento forse destinato a venire in superficie. Nel caso di Valeria Corvino, Magma è un'attitudine mentale, un processo di fermentazione e metamorfosi di quella materia vaporosa che è la suggestione, di quella materia liquida che è il ricordo. Tutto si solidifica nell'opera, roccia improvvisamente levigata, nata dal caos dell'ansia e della ricerca di perfezione» (Gioia Mori).
I frammenti statuari che si ritrovano sono una riflessione sulla condizione post-apocalittica dell'individuo, e attraverso questi reperti (un "cabinet" fatto con le opere di Michelangelo, Bernini, Canova e mille frammenti romani) Corvino ci restituisce una serie di esempi di perfezione destinati a sopravvivere custoditi nella memoria: le sue Dafne dalle mani di alloro, le Ebe dai sontuosi drappeggi, le matrone riemerse dalle ceneri vulcaniche, gli ignobili o colti imperatori romani, e Atena dal pallido sorriso sono chiamati a convegno in un contemporaneo senza identità.
Il percorso espositivo si chiude con una serie di lavori recenti, stampe ai sali d'argento di grandi dimensioni ritoccate a mano e montate su doppio plexiglas. Queste opere, che sembrano specchiarsi l'una con l'altra, rappresentano un'ulteriore riflessione dell'artista su un tema spesso presente nell'opera dell'artista: la figura di Narciso, di cui Corvino rintraccia il percorso ambivalente. Immagine di vanitas destinata a perire per superbia, ma anche emblema di un percorso di conoscenza del sé che porta alla salvezza, Narciso e il suo specchio diventa figura di Sapienza.
 
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo/monografia bilingue (italiano/inglese) edito da Skira, contenente un saggio critico di Gioia Mori.

 
L'ARTISTA
Valeria Corvino è nata a Napoli nel 1953. Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti con maestri quali Gianni Pisani, Armando De Stefano, Gerardo Di Fiore e Franco Mancini, ha seguito un corso di fotografia artistica sotto la direzione di Mimmo Jodice.
Dopo una prima collettiva alla Sala Gemito a Napoli nel 1987, l'artista ha partecipato a mostre a Castel dell'Ovo e alla Casina Pompeiana a Napoli, e a Villa d'Este a Cernobbio.
Una sua personale tenuta nel marzo del 1993 al Centro Culturale Angelicum di Milano, seguita nel 1994 da un'altra esposizione allo spazio Arte e Carte di Napoli, hanno riscosso un entusiastico successo di pubblico e critica, così come, nello stesso anno, la sua personale di Palazzo della Penna a Perugia.
Negli ultimi dieci anni si collocano la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1995, le personali alla Fondazione Stelline di Milano, a Palazzo Barberini a Roma, al Maschio Angioino a Napoli. L'artista è stata inoltre selezionata a rappresentare l'Italia in una collettiva in occasione dell'EXPO di Aichi 2005. Nel 2006 una sua personale è stata ospitata presso la UBS di Montecarlo e nel 2008 nel complesso di Moganshan a Shanghai. Ultimamente l'artista ha rappresentato l'Italia in una collettiva organizzata dal Coni in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver.

NOTIZIE UTILI
 
Mostra e catalogo
a cura di                                                                  Gioia Mori
 
Orario                                                                      tutti i giorni ore 10 – 19
 
Ingresso                                                                   gratuito
 
Info                                                                          tel. 06 69190880
                                                                                 www.valeriacorvino.it
                                                                                 info@valeriacorvino.it
 
Catalogo                                                                  Skira
  
Ufficio Stampa                                                        StudioBegnini                                                                                                                                                 
                                                                                 tel. 06 69190880 fax 06 69925790   
                                                                                 studiobegnini@gmail.com
 
                                                                                 Lucia Crespi   Ufficio Stampa Skira
                                                                                 Tel. 02 89415532-89401645  
                                                                                 fax 02 89410051
                                                                                 lucia@luciacrespi.it

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