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domenica 28 novembre 2010

sPARTITI: l’ immigrazione si fa musica. Concerto della cantante angolana Tasha Rodrigues - STAZIONE OSTIENSE, ROMA


sPARTITI: l'immigrazione si fa musica

Concerto della cantante angolana

Tasha Rodrigues

 

Giovedì 2 dicembre 2010

Stazione Ostiense, Roma

 

Roma, 28 novembre 2010 – Si chiama "sPARTITI" e farà "suonare e ballare" una delle principali stazioni ferroviarie romane, Roma Ostiense, giovedì 2 dicembre a partire dalle 20.30 e fino alle 23.

Anima del concerto – ad ingresso libero – sarà la nota cantante angolana Tasha Rodrigues, con la sua band e il suo corpo di ballo. Tra di loro spicca Jack Tama, noto percussionista che ha suonato con Miriam Makeba. Di " Mama Africa" - scomparsa a Castelvolturno nel novembre 2008 -  la Rodrigues ha raccolto con onore l'eredità, fino ad esserne definita a tutti gli effetti la "figlia artistica".

Il concerto è un' iniziativa della Cooperativa "2000 Orizzonti", sostenuta da Ferrovie dello Stato e in collaborazione con Sulleali – Comunicazione Responsabile, agenzia di comunicazione sociale di Roma specializzata in comunicazione via web e organizzazione di eventi che coinvolgono immigrati e temi di intercultura.

È sulla scia del grande successo del Miriam Makeba Tribute - organizzato nel marzo  2010 all'Auditorium di Roma  - che i partner hanno immaginato questo evento, che si posizionerà come evento di chiusura della mostra di fotografia "Ferrovie e Integrazione: identità e culture di un'Europa multietnica", aperta al pubblico alla Stazione Ostiense dal 18 novembre al 3 dicembre (tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18). La sera del concerto, il 2 dicembre, la mostra sarà eccezionalmente aperta al pubblico anche in serata fino alle 23.

La mostra "Ferrovie e Integrazione" propone gli scatti di coloro che hanno partecipato al concorso fotografico europeo indetto dall'associazione Immigrazione Oggi. Tra i vincitori, oltre ai premi istituzionali, anche varie menzioni d'onore, tra le quali quella conferita alla foto di Luca Gabriele Perrone "Ultimi preparativi aspettando il treno" dal magazine Caposud, bimestrale italiano scritto solo da corrispondenti del Sud del Mondo.

Il concerto, oltre a porsi come un momento di festa dedicata all'immigrazione, alla riflessione sulle sue tragedie indotte, ma anche e soprattutto sulla sua importanza nella società italiana ed europea, valorizzerà lo spazio storico della Stazione Ostiense.

Per informazioni: caterina.falomo@sulleali.it - 346. 851 37 23 e Alessandra Lombardi:

ufficio.stampa@sulleali.it 




Sulleali - Comunicazione Responsabile 
Cell: + 39 346 85 13 723
Fax: + 39 06 97 25 58 10





diffusione a cura del CorrieredelWeb.it

sabato 27 novembre 2010

Mostra "Un mare di storia. L'archeologia sibacquea nel Salento"



COMUNICATO STAMPA

 

L'Associazione Culturale Galea riapre la mostra "Un mare di storia.

L'archeologia subacquea nel Salento" in occasione della Fiera del Libro che si tiene a Campi Salentina (LE) il 26-27-28 nov 2010 presso l'ex ristorante "La Locanda" in via Maddalo.

La mostra “Un mare di storia. L’archeologia subacquea nel Salento”, voluta e realizzata dall'Associazione Galea, nasce dalla volontà di un gruppo di archeologi formatisi presso l’Università del Salento di divulgare la conoscenza delle testimonianze archeologiche sommerse del Salento ad un pubblico vario, sensibilizzando e accrescendo l’attenzione dei visitatori verso il nostro mare, nei secoli ponte di collegamento e interscambio tra popoli di diverse culture, oltre che roccaforte di inestimabile bellezza naturale.

L’Associazione Galea, grazie al forte riscontro e consenso ottenuto dalla mostra nel Museo del Teatro Romano, dove è stata allestita dal 6 giugno al 30 settembre, sposta in questi giorni la mostra a Campi Salentina in occasione della Fiera del Libro.

La mostra si articola in una serie di pannelli che trattano temi relativi ai siti costieri, ai relitti, ai  commerci e alle rotte, ai porti e agli approdi della costa e dei fondali salentini.

Una ricca collezione fotografica costituisce una piacevole cornice alla visita. Sono messe a disposizione fotografie storiche relative agli scavi archeologici subacquei condotti negli anni ’60�’70 lungo le coste salentine, appartenenti all’archivio fotografico di Fernando Zongolo e suggestivi scatti fotografici eseguiti con strumentazioni di ultima generazione da Giuseppe Piccioli, docente di Geografia presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio dell’Università del Salento.

 

 

GALEA

Associazione Culturale per l'Archeologia Terrestre e Subacquea

73047 Monteroni di Lecce (LE) - 122, Corso Arno

e-mail associazionegalea@libero.it

C.F. 93100530752

 

 

venerdì 26 novembre 2010

Mostra Filippo Minelli. Vipassana



 

Lo spazio espositivo White Project di Pescara è lieto di invitarla alla  mostra di Filippo Minelli "Vipassana" questo sabato 27 Novembre alle ore 18.00

Considerato da Vittorio Sgarbi "il pioniere italiano del movimento streer-art internazionale", Filippo Minelli, classe 1983, è un graffiti-writer concettuale, ampiamente riconosciuto in Italia e all'estero, che si è dedicato per oltre 10 anni ad azioni di comunicazione urbana.

La mostra, una panoramica sul lavoro dell'artista ventottenne, si compone di installazioni pubbliche, pittura su tela, video, fotografia e documentazione di supporti raccolti durante i suoi numerosi viaggi.

Lavori importanti, anche a livello affettivo. Collages inediti di materiali, carte artigianali dello Srilanka, badge della polizia cambogiana, articoli di giornali locali sul colpo di stato che l'artista ha vissuto in Mauritania, targhe d'auto esplose nel Sahara, giornali sovietici del periodo di Stalin e della corsa allo spazio trovati sui Carpazi in Ukraina, poster musicali non autorizzati stampati in Nigeria, metalli trovati in Nepal e India, ed una parte documentativa con le pagine del passaporto e gli utensili di minoranze etniche Dogon.

Ed anche in questa occasione le pareti dello spazio espositivo saranno protagoniste di un'istallazione site specific, dove l'artista si approprierà dello spazio.

Le opere di Filippo Minelli, spesso ironiche sempre provocatorie ed acute, si servono della parola che si lega in modo imprescindibile al contesto per creare un meccanismo concettuale che genera significati nuovi ed inaspettati e che racconta la confusione della società contemporanea mentre diventa opera d'arte.

"Le sue opere -afferma Vittorio Sgarbi- conservano l'istintività e la naturalezza delle iscrizioni urbane. Le superfici utilizzate e le tele profumano sempre di una poesia concettuale […] che costringono il pubblico ad una ginnastica intellettuale, in grado di stuzzicare nelle menti graffianti contrasti e a riflettere sul pressapochismo ed il torpore commerciale-culturale della società contemporanea."

 

La mostra, con testo critico di Stefano Verri, resterà visibile fino al 29 gennaio 2011.

 

Ti aspettiamo sabato!

 


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Galleria White Project
Piazza Garibaldi 7 - 65127 Pescara
Infoline: +39 085 45 49 728
Infomail: info@whiteproject.net

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Orari: 11:00-19:00 (lunedì chiuso)


Mostra TRAILER PARK - Bari, Teatro Margherita




 

TRAILER PARK


Opere dalla Fondazione Morra Greco

 

A cura di Jörg Heiser

 

Progetto di Vito Labarile e Maurizio Morra Greco

Coordinamento Paola Marino

 

Bari, Teatro Margherita

4 Dicembre 2010 - 6 Marzo 2011

 



Artisti. Özlem Altin, Christian Andersson, Giovanni Anselmo, Candice Breitz, Simon Denny, Jimmy Durham, Isa Genzken, Rodney Graham, Georg Herold, Jonathan Horowitz, Julius Koller, Jiri Kovanda, Marko Lulic, Steve McQueen, Henrik Olesen, Seb Patane, Manfred Pernice, Kirsten Pieroth, Giulia Piscitelli, Michael Sailstorfer, Lorenzo Scotto di Luzio, Katerina Seda, Eric Wesley, Cathy Wilkes







Un evento straordinario. Un aiuto per il Malawi. Posta il tuo messaggio di solidarietà e vinci un biglietto per il Teatro alla Scala.

Project Malawi, in partnership con Teatro alla Scala - LaScalaUNDER30, mette a disposizione biglietti gratuiti per assistere a un evento straordinario sostenendo le attività di aiuto al Malawi.

Se hai meno di 30, puoi essere il vincitore di uno dei 30 biglietti per il balletto Il lago dei cigni al Teatro alla Scala di Milano, con le coreografie e la regia di Rudolf Nureyev.

Per partecipare, basta andare sulla pagina Facebook diLa musica che aiuta” (http://www.facebook.com/pages/Anteprima-Balletto-Teatro-alla-Scala-15122010/118216098242615) e inviare un messaggio di solidarietà per il Malawi.

Tra tutti i messaggi postati entro il 13 dicembre 2010, i più votati vinceranno i 30 biglietti

messi in palio per l’Anteprima del Balletto del 15 dicembre 2010 alle 20.

Il lago dei cigni

Un lago incantato, un principe, una fanciulla-cigno bianca e buona (Odette) e la sua “sosia” cattiva (Odile, il cigno nero): Il lago dei cigni è il balletto più amato del grande repertorio, e la poetica e struggente partitura di Čajkovskij lo rende indimenticabile. Quando il suo “Lago” approda alla Scala nel 1990, Nureyev tiene per sè il ruolo equivoco, speculare, del precettore Wolfgang e del mago Rothbart. Ma il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico, dall’animo malinconico più che eroico. Per lui Nureyev crea ardue variazioni, è lui il centro di tutte le linee drammaturgiche del balletto, nel suo sogno che svanisce e tragicamente non lascia spazio al lieto fine.

Project Malawi

Project Malawi è programma nato nel 2005 per iniziativa di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo con lo scopo di contribuire nel lungo periodo al rilancio economico e sociale di uno dei 15 Paesi più poveri del mondo e maggiormente colpiti dall’epidemia di AIDS, in cui l'aspettativa media di vita è tra le più basse di tutta l'Africa, il 15% della popolazione è sieropositiva e 11 bambini su 100 nascono contagiati.

Project Malawi si basa sulla collaborazione tra grandi ONG operanti nel Paese e il Governo locale, come chiave per un processo sostenibile e durevole. L’Obiettivo è creare una barriera all’AIDS partendo dalla prevenzione della trasmissione del virus tra madre e figlio e affiancare all’azione sanitaria l’intervento integrato dei partner operativi del progetto nelle rispettive aree di competenza: nutrizione, assistenza agli orfani, prevenzione, sviluppo locale.
Per saperne di più www.projectmalawi.com.

Regolamento


Partecipare al concorso “La musica che aiuta” è semplicissimo:

1) inviare una mail a 15dicembre@projectmalawi.it con i propri dati:
-nome
-cognome
-data di nascita
-numero di telefono

2) nel rispetto dei diritti d'autore e delle norme interne di Facebook, pubblicare sulla bacheca della pagina Facebook (http://www.facebook.com/pages/Anteprima-Balletto-Teatro-alla-Scala-15122010/118216098242615) un’immagine:
- che contenga un tuo messaggio di solidarietà per il Malawi
- che inviti alla solidarietà e all’aiuto dei più bisognosi
- che rappresenti il tuo slogan per una campagna promozionale di Project Malawi
- che rappresenti il tuo concetto di aiuto a chi ne ha bisogno

3) votare le proprie immagini preferite cliccando su "mi piace"


Come si vince?

Le 30 foto che riceveranno il maggior numero di “mi piace”, entro e non oltre la mezzanotte del 12/12/2010, saranno le vincitrici e verranno pubblicate nell’album “classifica finale” il 13/12/2010.

I loro autori avranno al possibilità di assistere gratuitamente all’Anteprima del Balletto del 15 dicembre 2010 alle 20 al teatro alla Scala di Milano.

Un evento straordinario. Un aiuto per il Malawi. Posta il tuo messaggio di solidarietà e vinci un biglietto per il Teatro alla Scala.

Project Malawi, in partnership con Teatro alla Scala - LaScalaUNDER30, mette a disposizione biglietti gratuiti per assistere a un evento straordinario sostenendo le attività di aiuto al Malawi.

Se hai meno di 30, puoi essere il vincitore di uno dei 30 biglietti per il balletto Il lago dei cigni al Teatro alla Scala di Milano, con le coreografie e la regia di Rudolf Nureyev.

Per partecipare, basta andare sulla pagina Facebook diLa musica che aiuta” (http://www.facebook.com/pages/Anteprima-Balletto-Teatro-alla-Scala-15122010/118216098242615) e inviare un messaggio di solidarietà per il Malawi.

Tra tutti i messaggi postati entro il 13 dicembre 2010, i più votati vinceranno i 30 biglietti

messi in palio per l’Anteprima del Balletto del 15 dicembre 2010 alle 20.

Il lago dei cigni

Un lago incantato, un principe, una fanciulla-cigno bianca e buona (Odette) e la sua “sosia” cattiva (Odile, il cigno nero): Il lago dei cigni è il balletto più amato del grande repertorio, e la poetica e struggente partitura di Čajkovskij lo rende indimenticabile. Quando il suo “Lago” approda alla Scala nel 1990, Nureyev tiene per sè il ruolo equivoco, speculare, del precettore Wolfgang e del mago Rothbart. Ma il protagonista assoluto è Siegfried, un principe romantico, dall’animo malinconico più che eroico. Per lui Nureyev crea ardue variazioni, è lui il centro di tutte le linee drammaturgiche del balletto, nel suo sogno che svanisce e tragicamente non lascia spazio al lieto fine.

Project Malawi

Project Malawi è programma nato nel 2005 per iniziativa di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo con lo scopo di contribuire nel lungo periodo al rilancio economico e sociale di uno dei 15 Paesi più poveri del mondo e maggiormente colpiti dall’epidemia di AIDS, in cui l'aspettativa media di vita è tra le più basse di tutta l'Africa, il 15% della popolazione è sieropositiva e 11 bambini su 100 nascono contagiati.

Project Malawi si basa sulla collaborazione tra grandi ONG operanti nel Paese e il Governo locale, come chiave per un processo sostenibile e durevole. L’Obiettivo è creare una barriera all’AIDS partendo dalla prevenzione della trasmissione del virus tra madre e figlio e affiancare all’azione sanitaria l’intervento integrato dei partner operativi del progetto nelle rispettive aree di competenza: nutrizione, assistenza agli orfani, prevenzione, sviluppo locale.
Per saperne di più www.projectmalawi.com.

Regolamento


Partecipare al concorso “La musica che aiuta” è semplicissimo:

1) inviare una mail a 15dicembre@projectmalawi.it con i propri dati:
-nome
-cognome
-data di nascita
-numero di telefono

2) nel rispetto dei diritti d'autore e delle norme interne di Facebook, pubblicare sulla bacheca della pagina Facebook (http://www.facebook.com/pages/Anteprima-Balletto-Teatro-alla-Scala-15122010/118216098242615) un’immagine:
- che contenga un tuo messaggio di solidarietà per il Malawi
- che inviti alla solidarietà e all’aiuto dei più bisognosi
- che rappresenti il tuo slogan per una campagna promozionale di Project Malawi
- che rappresenti il tuo concetto di aiuto a chi ne ha bisogno

3) votare le proprie immagini preferite cliccando su "mi piace"


Come si vince?

Le 30 foto che riceveranno il maggior numero di “mi piace”, entro e non oltre la mezzanotte del 12/12/2010, saranno le vincitrici e verranno pubblicate nell’album “classifica finale” il 13/12/2010.

I loro autori avranno al possibilità di assistere gratuitamente all’Anteprima del Balletto del 15 dicembre 2010 alle 20 al teatro alla Scala di Milano.

Sinori Percussion™ live at TIME OUT


Sinori Percussion™ live at TIME OUT - Seregno (MB)
Via Luigi Einaudi, 10
domenica 28 novembre · 18.30 - 21.30

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Cos'è il Sinori ?



è uno strumento nato dallo studio di alcune lastre metalliche utilizzate per la produzione di effetti sonori.

L'interfaccia della struttura si propone di suggerire un metodo universale nell'utilizzo del prodotto.

La gestualità a trecentosessanta gradi viene indirizzata da simboli e segni che aiutano l'utente nell'interazione con la strumento.

Dall'analisi delle componenti progettuali nasce la forma definitiva del prodotto, pensata per ottenere il massimo anche in termini di prestazioni acustiche.

Sinori è uno strumento musicale versatile che si presta a generi differenti che spaziano dall'opera lirica ai generi più contemporanei e sperimentali.

Grazie alla sua dinamica, è in grado di emettere vibrazioni consistenti anche se appena sollecitato.

Per ciò può risultare interessante se utilizzato come strumento educativo per individui diversamente abili e come sensibilizzante, per l'apprendimento della musica, da parte dei bambini (musicoterapia).

Il "piano" e il "forte" sono fondamentali per la percezione del suono che può incuriosire l'orecchio dell'ascoltatore o squoterne le viscere nel profondo.

Sinori si presta in maniera spontanea a questo tipo di esercizi percettivi e si propone come percussione innovativa nello scenario musicale contemporaneo.

Partorito dall'ambizione di un designer con la passione per la musica, Sinori presenta tutte le caratteristiche tipiche del prodotto industriale.

Lo strumento viene realizzato utilizzando le più moderne tecnologie di produzione in serie. Inoltre, grazie alla consulenza di esperti specializzati in misurazioni vibrometriche sui materiali, tra i quali l'ingegnere Enrico Esposito, è stata eseguita una scansione di Sinori volta ad approfondire il comportamento vibratorio dello strumento, al fine di caratterizzarne le caratteristiche sulle copie successive.



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Redazione www.CorrieredelWeb.it

giovedì 25 novembre 2010

Arte Video Roma Festival Final Tour, Ricicli Catodici, Galleria Gallerati, dall'8 al 14 Dicembre 2010


C.A.R.M.A.

Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

presenta

Arte Video Roma Festival Final Tour

Ricicli Catodici

Inaugurazione mercoledì 8 Dicembre ore 19:00

dall'8 al 14 Dicembre 2010

Galleria Gallerati

a cura di Veronica D'Auria

 


Mercoledì 8 Dicembre avrà luogo presso la Galleria Gallerati la prima tappa dell'evento finale di Arte Video Roma Festival, rassegna internazionale di ricerca audiovisiva organizzata dal C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate - che si è tenuta nei giorni 25, 26, 27 di Giugno e si è distinta, oltre che per la qualità della selezione,  per la tendenza all'interazione e alla collaborazione attiva con altre realtà nazionali ed internazionali impegnate nel lavoro di diffusione delle arti e delle culture odierne.

 

Una giuria speciale composta da autorevoli critici e artisti (Adriana Amodei, Andrea Balzola, Robert Cahen, Valentino Catricalà, Mariagrazia Costantino, Veronica D'Auria, Bruno Di Marino, Marco Maria Gazzano, Stefano Roveda, Mario Sasso e Enrico Tomaselli) ha selezionato fra tutte le sezioni esposte (MAGMART FESTIVAL,

FISH EYE FESTIVAL, ARTEVIDEO, C.A.R.M.A., HEURE EXQUISE! e RICICLI CATODICI) 14 lavori in tutto, 10 opere di arte video tra quelle proiettate al Festival e 4 opere videoinstallative proposte nel foyer sugli schermi della sezione/progetto "Ricicli Catodici".

 

Nella Galleria romana verranno esposte le opere videoinstallative finaliste della sezione RICICLI CATODICI proposte in multivisione sugli schermi dell'omonomo progetto:

 

Piero Chiariello, Sun; Sami Rahal, Brain Journey; Domenico Canino, International Video Portrait; Sarah Buckius, Trapped Inside Pixels.

 

Ricicli Catodici è il progetto ideato da Lino Strangis per il C.A.R.M.A. e basato sul recupero di televisori a tubo catodico destinati a diventare "rifiuto ingombrante nelle stracolme isole ecologiche". Un'operazione che non solo propone risposte concrete al problema dei rifiuti tecnologici ma allo stesso tempo attua una "riconversione intellettuale degli strumenti riutilizzandoli per trasmettere cultura odierna, offrendo agli artisti metodi alternativi di produzione ancor più utili in tempi di crisi economica". 

Un'operazione tesa a proporre attraverso la multi visione della medesima opera una pluralità di percezioni audiovisive rese possibili dalle loro particolari caratteristiche tecniche e in relazione ai diversi stati di usura.    

 

 

Le opere finaliste saranno protagoniste di una serie esposizioni dislocate in spazi di prestigio della capitale in cui saranno proposti anche nuovi contenuti:

 

8 - 14 Dicembre, Galleria Gallerati - videoinstallazioni Ricicli Catodici;

13 Gennaio, Sala 1 - Centro internazionale d'arte contemporanea - 5 finalisti + Screening Gaza;

20 - 28 Gennaio, MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'Università Sapienza di Roma - 10 opere finaliste + nuove opere degli artisti più votati;

4 - 10 Febbraio, Nuovo Cinema Aquila - 5 finalisti.

 

 

 

GALLERIA Gallerati

 

fotografia ARTE contemporanea

 

Via Apuania n°55, Roma

 

Orari: Lunedì-venerdì 17:00-19:00

         sabato, domenica e fuori orario su appuntamento

 

tel. 06 44258243 – 347 7900049

info@galleriagallerati.it       www.galleriagallerati.it

 

 

 

Arte Video Roma Festival

C.A.R.M.A.- Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

E-mail: ass.carma@gmail.com     http://carma.qblog.it

 

Ufficio Stampa: Veronica D'Auria veronica.dauria@gmail.com;





MOSTRA ENRICA PIZZICORI - LIBRERIA MODERNA RIETI 5 DICEMBRE



La Libreria Moderna, via Garibaldi 272, a Rieti, inaugura domenica 5 dicembre 2010 alle ore 18.00, la mostra personale di Enrica Pizzicori, 'L'eco delle fiabe', a cura di Barbara Pavan. 

Un percorso fatto di immagini ispirate ai racconti dell'infanzia e reinterpetate nello stile originalissimo della Pizzicori conduce lo spettatore dritto al cuore delle fiabe più o meno popolari. 

Scrive l'artista: 'Il lavoro che porto avanti da anni parte dal racconto, dalla parola, dalla fiaba, sebbene quadri e illustrazioni abbiano diversi presupposti essendo l'illustrazione subordinata ad un testo e, in qualche modo, una narrazione di immagini. I miei quadri, però, nascono sempre e comunque dall'eco di un racconto, appunto, e cerco di infondergli quella magia che appartiene ai libri per l'infanzia. Le opere di questa mostra sono il risultato della 'contaminazione' con la narrazione, immagini che attingono dal ricordo delle letture infantili, da 'Pínocchio'  ad 'Alice nel paese delle meraviglie'  fino alle fiabe meno note.'

 

Enrica Pizzicori è nata a Prato nel 1976. Ha vissuto a Brema (D) dove ha lavorato come aiuto restauratrice presso il Vocke Museum. Ha studiato affresco presso la scuola L.Tintori di Prato. Ha studiato presso la Facultad de Bellas Artes di Salamanca (E). Ha frequentato i corsi di illustrazione di Sarmede (TV) condotti da A. Cimatoribus, S. Junakovjic, e da Linda Wolfsgruber; e quelli di Macerata condotti da V. Kostantinov. E' diplomata in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 2000 si occupa di illustrazione infantile. Ha pubblicato con la casa editrice Eldec Roma la serie di racconti 100 fiabe da salvare. Ha collaborato con la casa editrice Edizioni Clandestine per la quale ha curato una copertina. Ha collaborato con la curia di Bergamo per la realizzazione di un calendario per l'avvento e  di altri progetti grafici. Ha collaborato con il Settore Cultura del Comune di Carrara per le locandine di numerosi eventi culturali legati all'infanzia. Collabora con l'Associazione Prospettiva Creativa (VE) con cui ha vari progetti editoriali tra cui il libro Il piccolo angelo e Il campo di cuori. Sta illustrando il libro Il carillon dei desideri per la casa editrice Edigiò. Nel 2002  ha fondato l'Associazione Culturale Nouvelle Lune con la quale porta spettacoli di teatro di strada e teatro ragazzi nelle piazze italiane ed estere. Si occupa da anni di progetti creativi per l'infanzia  e di promozione della lettura. Tra le mostre recenti: Collettiva "Il mondo di Rodari" Pontedera (PI); Collettiva "Il circo dipinto" Fortezza Firmafede Sarzana (SP); Collettiva "Arte al Castello" Castello Malaspina  Massa (MS); Mostra Internazionale di Illustrazione "Le immagini della fantasia" Sarmede (TV); Collettiva "Il circo dipinto" Fortezza Firmafede Sarzana (SP); Collettiva "Femina" Carrara (MS); Personale "In fiaba" presso Atelier Canard Bucine (AR); Collettiva "Le stanze delle fiabe", a cura di Barbara Pavan, Palazzo Marcotulli, Rieti, con il Patrocinio di Regione Lazio, catalogo; Personale "La pittura del cuore", Morlupo (Rm); Personale "Bidibodibibù", a cura di Monna Lisa Salvati, Banca Sella Sud, Nola (Na); Personale "Alice nel paese delle meraviglie", Libreria Libri Liberi, Firenze; Collettiva "Faces", a cura di Barbara Pavan, 36Mazal Contemporary, Locarno, Svizzera 

Scheda tecnica: 

Titolo   L'eco delle fiabe

Artista   Enrica Pizzicori

A cura di Barbara Pavan

Date   5 dicembre 2010 – 7 gennaio 2011

Inaugurazione  domenica 5 dicembre 2010 ore 18:00

Sede espositiva Libreria Moderna

                  Via Garibaldi 272

                  02100 Rieti

Orari   martedì-sabato ore 10-13  e 16-20 ; lunedì ore 16-20

Ufficio stampa  studio7.it  www.associazionestudio7.it

                  e-mail studio7artecont@gmail.com

Info   mob.320.4571689


martedì 23 novembre 2010

StEP09: arte contemporanea internazionale si fa evento




 Milano, 26 novembre, arriva StEP09: l'arte contemporanea internazionale si fa evento, per i collezionisti e per chi sa incuriosirsi...!


introduzione e programma della prima giornata



Step 09 - La piattaforma per la nuova arte

26-28 novembre, Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
seconda edizione
ingresso libero previa registrazione: www.step09.com/modulo/indexit.php

StEP09, la piattaforma per la nuova arte, torna a presentare le principali eccellenze dell'arte contemporanea internazionale ad un pubblico di intenditori e collezionisti ma anche al più vasto pubblico dei puri e semplici 'curiosi' che vogliono scoprire l'arte contemporanea in un evento che sappia parlare a tutti e con tutte le ammalianti voci di cui l'arte sa parlare: pittura, disegno, videoarte, arte cinetica, musica...
Tutti ingredienti che, insieme agli eventi speciali che compongono il ricco programma dei tre giorni di StEP09, alla location prestigiosa nel pieno centro di Milano ed anche alla scelta degli organizzatori che quest'anno hanno voluto rendere gratuito l'ingresso della manifestazione, renderanno StEP09 il 'centro culturale' della città in questo ultimo fine settimana di Novembre.

Per la sua seconda edizione StEP09 approda, infatti, in una nuova e prestigiosa sede nel cuore pulsante di Milano: il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, una location suggestiva e naturalmente votata al ruolo di contenitore culturale.
Qui infatti dal 26 al 28 novembre il pubblico incontrerà le proposte di circa 40 gallerie d'arte, fra italiane ed estere, invitate e selezionate fra le più giovani del panorama italiano ed internazionale.

Installazioni, progetti (soloproject), live act e la sezione KINETICSTEP saranno appositamente prodotti dalle gallerie per StEP09, che punta a superare la logica dell'evento unicamente espositivo con l'ideazione di spazi e sezioni, dove il coinvolgimento e lo slancio creativo delle gallerie sarà totale.
laria Centola e Francesco Gattuso insieme a Ivan Ferrari e Paolo Brazzoli confermano la vocazione "internazionale" di StEP09 The New Art Fair, che passa attraverso speciali "Projects" frutto d'intesa tra gallerie in arrivo da Stati Uniti, Australia, Portogallo, Spagna, Svezia.
Tutte le gallerie presenteranno "Solo Show" o progetti speciali.

La seconda edizione di StEP09 accoglierà l'arte in tutte le sue espressioni. La sua vocazione a porsi come "new format" di Art Fair, viene confermata anche in questa seconda edizione dal calendario delle performance dal vivo.

Per la prima volta in Italia in collaborazione con B &W Films ltd (Londra ) StEP09 presenta Family Tree un progetto espositivo dall' artista israeliano Tal Rosner (www.talrosner.com ). Tal Rosner tra gli altri innumerevoli impegni artistici è stato invitato a progettare per gennaio 2011 il Video Murale per la nuova sede della New World Symphony Orchestra in Miami progettata dal geniale architetto Frank Gehry in collaborazione con Casey Reas/Miami Beach/USA. 

Tra gli importanti progetti internazionali presenti a StEP09 si aggiunge anche Unbearable lightness (Insostenibile leggerezza), opera dell'artista slovacco Tomás Gabzdil Libertiny, presentata durante il Design Miami/Basel 2010 dalla Carpenters Workshop Gallery di Londra. Di forte impatto visivo, l'installazione consiste in un Cristo martire - dalla pelle a nido d'ape - contenuto in una teca di vetro, nella quale viene liberato uno sciame di 40.000 api che costruiranno il loro alveare sulla figura.

Per gli appassionati di Arte Cinetica la sezione KINETICSTEP, a cura di Alessio Giromella con Claudia Bernareggi, che vedrà insieme alle opere di Fausto Falchi e otolab, quelle degli imperdibili Balint Bolygo, vero ed innovativo erede della più storicizzata arte cinetica degli anni che furono, e Davide Angheleddu unico artista italiano presente all'ultima edizione di Kinetica Art Fair tenutasi a febbraio 2010 a Londra.

Infine, importanti novità dell'edizione 2010 sono i gemellaggi di StEP09 con due fiere internazionali fra le più vivaci: BERLINER LISTE e GREEN Art Fair Pechino, che saranno presenti a novembre all'interno di StEP09 con una loro selezione rappresentativa di gallerie ed artisti e con i rispettivi direttori: Wolfram Volcker direttore di Berliner Liste e Apple-Keng direttrice di GREEN Art Fair. Entrambe poi, nella loro edizione 2011, ricambieranno l'ospitalità invitando StEP09 a presentare alcune fra le più interessanti gallerie e produzioni artistiche contemporanee nostrane. Questo inedito, innovativo ed importante doppio gemellaggio trova la sua ragion d'essere dal fatto che le tre manifestazioni sono legate dal comune intento di dare nuova linfa al rapporto tra il pubblico, il collezionismo ed il mercato dell'arte.

PROGRAMMA EVENTI DI VENERDì 26 NOVEMBRE - Vernissage

Ore 18,30
Hall 1
"Settimo Grado" di D/TAO
Il lungo e affascinante viaggio di D-Tao nella scultura astratta si arricchisce di una nuova tappa. In «Settimo Grado», la rappresentazione è ancora una volta dominata dall'alluminio industriale, materia specchiante evocatrice di purezza e al contempo di energia e gravità. L'installazione è una meditazione visiva e percettiva incentrata sulla verticalità dove lo spazio appare frammentato in un contrasto tridimensionale tra pieni e vuoti. La verticalità, che nel lavoro di D-Tao è concettualmente ispirata a una simbolica ascensionalità spirituale.

Ore 20,30
Sala Biancamano
Galleria San Lorenzo presenta POPAGE
POPAGE si svilupperà su due interventi: un progetto musicale visibile solamente la sera dell'inaugurazione, ideato da Andy (Bluvertigo) ed il chitarrista Fabio Mittino, che mira a catalizzare l'attenzione sul connubio arte-musica. Il secondo, costituito da una rassegna di opere create dal laboratorio creativo FLU-ON (ideato e diretto sempre da Andy) dove verrà posto l'accento su il collegamento fra PopArt e Neo-Pop in esposizione presso lo stand della Galleria San Lorenzo

 Info www.step09.com

26-28 novembre 2010 | museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci | Milano

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ATTENZIONE: immagini in alta risoluzione sono downloadabili dal sito:
http://www.step09.com/display_2.php?structure_id=21&lang=ita
e da questo link:
https://www.yousendit.com/download/cEd0ckhhUENoeWJ2Wmc9PQ

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paola conforti - casi umani srl

via archimede, n° 6 - 20129 milano

tel. 02/540202.12 - fax 02/540202.22

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Postato da Redazione del CorrieredelWeb.it su Milano Notizie

ART FAIR STEP 09 di Milano

Ci pregiamo di presentare tre importanti artisti americani all'ART FAIR STEP 09 di Milano. Alla stessa, oltre a Stephanie Bachiero, parteciperanno Steve Burtch, Joe Davidson e Todd Williamson, quest'ultimo vincitore del premio della Kresner-Pollock Foundation per il 2010.


Associazione Culturale ART1307


Artisti: Stephanie Bachiero, Steve Burtch, Joe Davidson e Todd Williamson

Curatore: Cynthia Penna

Sede:  Milano

Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, via Olona 6

Data di apertura: 26 Novembre 2010

Data di chiusura: 29 Novembre 2010

Associazione Culturale ART 1307

Ph : + 39 3356924214 - 081660216

www.art1307.com

info@art1307.com 
 

ART 1307 ha il piacere di annunciare la propria partecipazione all'ART FAIR STEP 09 di Milano, format di arte contemporanea, live act, musica e cultura, che si terrà nella prestigiosa sede del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dal 26 al 29 Novembre 2010  con le opere degli artisti: Stephanie Bachiero, Steve Burtch, Joe Davidson e Todd Williamson, quest'ultimo vincitore del premio della Kresner-Pollock Foundation per il 2010. Alla manifestazione saranno presenti gli artisti con performances dal vivo.

Segreteria di ART 1307

Rampe S. Antonio a Posillipo 104

80122 Napoli - Italia

tel. +39 081660216

fax +39 081665456

www.art1307.com

segreteria@art1307.com

 



venerdì 19 novembre 2010

Quinta Biennale Internazionale di Ferrara, due progetti a cura di Sabrina Falzone



FERRARA, 7-21 dicembre 2010
Inaugurazione Martedì 7 dicembre ore 18 c/o Chiostro di Sant'Anna
Rinfresco ore 18:30 c/o Sala del Borgonuovo
Aperto tutti i giorni
Chiuso il 18 dicembre

Nell'ambito della quinta edizione della Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara tra il 7 e il 21 dicembre 2010 il critico e storico dell'arte Sabrina Falzone presenterà due esposizioni d'arte contemporanea intitolate "Logos e Pathos. Una geografia intellettuale ed emozionale dell'arte" presso il Chiostro di Sant'Anna e "Luci e ombre della mente. Corrispondenze tra genio e follia" presso la Sala del Borgonuovo nel centro storico di Ferrara.
Il catalogo è curato dall'Editoriale Giorgio Mondadori, mentre l'evento si avvale del Patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara e dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara.
Il Prof. Paolo Orsatti, presidente dell'ente organizzatore Ferrara Pro Art, ci spiega: <<La Biennale di Ferrara "Dal Bunker all'Estasi" ha l'intento di ospitare nella città estense un ampio panorama dedicato alle arti visive e contemporanee.  Ma, come elemento innovativo, oltre ad artisti di talento, si è costituito un team di curatori di livello nazionale in  forte crescita di attività  e capaci di produrre, nei prossimi anni, veri e propri "som/movimenti artistici". L'apparato espositivo sarà disposto nelle varie locations storiche ad alta suggestione situate nel cuore della città patrimonio dell'Unesco.>>
La curatrice Sabrina Falzone ci indica che <<nel percorso espositivo di "Luci e ombre della mente" della V Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara l'artista dimostra una continua esigenza di rinnovare e rinnovarsi, oltre ad un irreprensibile desiderio di indagare gli aspetti più arcani dell'iconologia artistica. L'assonanza iconologica è rintracciabile non solo tra l'impeto della luce e il motivo dell'estasi ma anche tra l'immagine dell'ombra e il concetto di "bunker" come inaspettate anticipazioni dell'ancestrale dialogo tra inconscio ed aspirazione.
Le opere esposte approfondiscono il tema del conflitto interiore e l'avventura della mente verso altri luoghi. Alcuni autori si concentrano sulle ombre, le tenebre del colore che sono emblema di stasi ma anche origine e proiezione della coscienza umana, mentre altri propongono il rapimento del colore,  mediante il trionfo della luce o del movimento.
La mostra intende mettere in evidenza da un lato l'abisso della mente umana, dall'altro la sua elevazione mistica.>>
Gli artisti ammessi alla sezione espositiva "Luci e ombre della mente" sono Boz, Roberto Rodolfo Cami, Regina Di Attanasio, Jacquelin Domin, Luisa Fabris, Claudio Fazzini, Suzana Lotti, Antonella Modàffari Bartoli, Loredana Mortellaro, Francesca Pettinato, Renée e Maria Savino. Mentre tra gli autori selezionati per "Logos e Pathos" figurano Mirko Cervini, Davide Clemente, Achille De Tommaso, Marco Fattori, Vesna Pavan, Cinzia Pigini, Chiara Rossato, Martina Tapinassi, Raffaele Autunnale e Ars Maiora, un innovativo gruppo artistico formato da Marta Boccone, Fiamma Pagliari, Daniela Mantegazza, Valerio Tizzi, Gloria Giovanella, Tomaso Albertini, Ingrid Predaroli Tonesi e Ciro Belvedere.
Secondo la curatrice  "Dal Bunker all'Estasi" può essere interpretato come <<il trapasso dal Logos al Pathos, senza tuttavia escludere la simultaneità degli stati di coscienza: la coesistenza, e talvolta il conflitto, dell'istinto con la ratio.
Il progetto espositivo "Logos e Pathos" vuole proporre una vera e propria geografia intellettuale ed emozionale dell'arte contemporanea,  analizzando con accentuata perizia il terreno delle assonanze e delle analogie che contraddistinguono due concetti complementari del temperamento umano ed è proprio sul fondamento della complementarità tra logos e pathos che gli artisti in mostra riflettono attraverso i molteplici linguaggi delle arti visive.
Sul tessuto della ricerca artistica odierna, l'esposizione individua lo sposalizio tra la razionalità dell'intelletto umano e l'emisfero irrazionale dell'artista, rintraccia l'esigenza profonda di un connubio tra la realtà e la fantasia, proietta sulla tela o sulla materia l'incontro tra l'attualità e lo scenario onirico.
Gli artisti formulano nuove metodologie comunicative, affinando la sperimentazione eclettica delle tecniche artistiche e l'impiego dei materiali più disparati>>.
(tratto dal testo critico ufficiale del Catalogo Mondadori della 5a Biennale)


Immagini su:
http://www.flickr.com/photos/31023900@N06/sets/72157625295197559/








giovedì 18 novembre 2010

Mostra licini - vespasiani



La quarta dimensione nella pittura di Osvaldo Licini e Mario Vespasiani

a cura di Stefano Papetti




Inaugurazione Sabato 27 novembre 2010 - ore 17,30

Galleria d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno


Dopo la mostra del 2008 intitolata La quarta dimensione nella pittura di Mario Schifano e Mario Vespasiani, che segnava la prima tappa di un progetto articolato, sabato 27 novembre alle ore 17,30 presso la Galleria d'Arte Contemporanea verrà inaugurata la seconda proposta di dialogo tra due autori, attivi in diversi periodi negli stessi luoghi, nell'intento di mostrare come entrambi, immersi nella ricerca di leggerezza e di spazi sospesi dal carattere fortemente evocativo, affrontino questa stessa tensione al sopra-naturale, con una pittura dal gesto nervoso, quasi incompleta nel tratto. Attraverso i lavori selezionati, si vuole accertare come l'alchimia della pratica pittorica unita al mistero profondo dello spazio creato nella superficie quadro, possano ribadire la volontà di non svelare i segreti del mondo, quanto indicarne nuove soluzioni per decifrarli. Licini e Vespasiani hanno percepito e si sono resi conto degli enigmi che circondano il loro spazio vitale mettendo in scena con coraggio un nuovo metodo per affrontarli, cogliendo quel flusso invisibile di una risoluzione che sconfina oltre il perimetro della tela. La grande originalità di questi due autori sta nel fatto che essi ci presentano nelle loro opere dei metodi di "cifratura" e "decifrazione" del mondo e mai delle risposte certe rispetto al dato reale, che tuttavia sarebbero sempre limitate dalla logica umana. La mostra intitolata La quarta dimensione nella pittura di Licini e Vespasiani è una riflessione sul quotidiano inafferrabile, attraverso il quale con semplicità ed immediatezza gli autori indagano in chiave mitico-mistica la successione del tempo nel suo sviluppo. E proprio il tempo che solito risulta difficilmente quantificabile proprio perché osservato non nella sua unità bensì in ogni singolo frammento, in queste opere ci appare come un eterno presente, dove i ricordi e le visioni assumono la veste di simboli e la percezione di essi non è più psicologica sensoriale. La pittura dei due autori si muove proprio in quel suo spazio "quadrimensionale" dove viene superata la suddivisione e lo scorrere del tempo, dove in atmosfere perennemente in bilico tra cielo e terra si scambiano le cause con gli effetti e dove nel ristretto perimetro della tela si ha l'impressione di assistere al paradosso di un "tempo-capovolto".


Catalogo: Artsinergy Edizioni. Testi di Stefano Papetti, Giancarlo Galeazzi e Gianluca Marziani, con un'intervista a Mario Vespasiani di Mara Bi.



Galleria d'Arte Contemporanea "Osvaldo Licini"

Polo culturale di Sant'Agostino

Corso Mazzini 224 - Ascoli Piceno

Info: tel. +39 0736.248662

galleriaarte@comune.ascoli-piceno.it www.ascolimusei.it


GIORNI E ORARI DI APERTURA:

27 Novembre 2010 - 16 Gennaio 2011, dalle 10,00 alle 17,00,
sabato, domenica, festivi e prefestivi dalle 10,00 alle 19,00


GIORNI DI CHIUSURA:

lunedì (esclusi festivi) 1 gennaio mattina, 24 dicembre pomeriggio, 25 dicembre, 31 dicembre pomeriggio



BIGLIETTI:
Intero Euro 8,00 – ridotto Euro 5,00

Gruppi Euro 5,00 (min. 10 persone)

Scuole primarie e secondarie primo grado gratuito

secondarie secondo grado Euro 5,00 prenotazione obbligatoria





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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 15 novembre 2010

Beni culturali. La Domus romana di Pesaro può essere ancora salvata



IL MALPAESE E LO SCEMPIO DEI SUOI BENI CULTURALI

La Domus romana di Pesaro può essere ancora salvata

Milano, 15 novembre 2010. Il Gruppo EveryOne e il Gruppo Watching The Sky hanno compiuto ogni sforzo, fra il 2008 e il 2009, per salvare dalla sepoltura e dal degrado ipogeo la Domus romana di piazza Matteotti a Pesaro, la più antica Domus patrizia delle Marche (http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/1/8_Salviamo_la_Domus_romana_di_Pesaro.html). Nonostante il sostegno di intellettuali ed enti locali, abbiamo subito pressioni da parte delle autorità perché smettessimo quell'azione a tutela di un bene archeologico che è patrimonio dell'umanità e minacce gravi da anonimi. Qualcuno voleva a tutti i costi i lavori di ricopertura del prezioso sito, che giace ora sotto sassi, pietrame e sporcizia, coperto da plastica che non lo fa neanche traspirare. Oggi chiediamo ancora ai politici italiani, gli stessi che invano contattammo allora, di aiutarci a restituire alla città e all'Italia la Domus di piazza Matteotti, l'orma più nitida e profonda della civiltà romana imperiale a Pisaurum e nelle Marche. Esistono progetti di copertura in cristallo o di valorizzazione dell'area che con investimenti minimi potrebbero rimediare allo scempio compiuto localmente (http://www.liberoreporter.it/NUKE/news.asp?id=3455&mese=8&anno=2011). Roberto Malini


Roberto Malini
tel 331 3585406
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L'atlante del Malpaese. Così si sfregia la nostra Italia


di GIOVANNI VALENTINI - La Repubblica, 15 novembre 2010 (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/15/news/atlante_malpaese-9120501/)

Il caso. Il degrado dei beni artistici e architettonici, dal carcere di Ventotene alla Domus romana di Pesaro. Dopo il crollo di Pompei, sono centinaia le immagini inviate dai lettori al nostro sito per segnalare monumenti da salvare. Una galleria degli orrori per denunciare l'incuria, l'inefficienza e l'incompetenza delle istituzioni. In un'Italia che spesso spera solo nel miracolo.  Bandini)

C'è lo storico e scenografico carcere di Ventotene, costruito dai Borboni alla fine del Settecento, dove il fascismo rinchiuse il futuro presidente della Repubblica, Sandro Pertini, insieme a Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso e dove Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero nel 1941 quel "Manifesto" che avrebbe dato vita all'Unione europea : rimasto in uso fino al 1965, il penitenziario è stato evacuato e mai ristrutturato (segnalazione di Arturo Bandini da Roma).

C'è il primo castello del Mediterraneo, a Casaluce (Caserta), edificato nel 1024 da Rainulfo Drengot e diventato poi convento dei frati Celestini, "abbandonato all´incuria del tempo" (segnalazione di Michele Fedele). In Molise, provincia di Campobasso, c'è l'antica città romana di Saepinum che risale al II-III secolo a.C. e versa "in stato di disinteresse e di abbandono", minacciata per di più dall´installazione di un imponente parco eolico nelle vicinanze (segnalazione di Francesco Palladino: "Stanno per distruggere uno dei siti archeologici più suggestivi della regione").
 
C'è anche l'edificio razionalista della Manifattura Tessile di Moncalieri, a Torino, costruito nel 1951 dagli architetti Mario Passanti e Paolo Perona, "in totale abbandono da anni" (segnalazione di Andrea Mariotti). E ci sono, insieme a questi, altre centinaia di monumenti, palazzi, castelli, chiese, piazze, fontane in rovina o in pericolo che, da un giorno all'altro, possono fare la stessa fine ingloriosa della Domus dei Gladiatori di Pompei: come le mura rinascimentali di Padova, lunghe 11 chilometri, ricoperte di erbacce e di costruzioni (Fabio Bordignon); il castello di Cusago, alle porte di Milano, fatto costruire da Bernabò Visconti tra il 1360 e il 1369 per sfuggire alle epidemie, assediato dall'incuria (Gianni Politi); l'Acquedotto alessandrino di Roma, trasformato in parcheggio per auto (Ivan) o l'antico porto di Traiano, a Fiumicino, già crollato più volte e ora aperto al pubblico soltanto due giorni al mese (Gaetano Palumbo); la Cittadella di Ancona, uno degli esempi di fortezza bastionata più pregevoli dell'Italia centro-meridionale, "destinata al completo degrado" (Fabio Barigelletti); la Domus romana di piazza Matteotti a Pesaro, "condannata alla sepoltura" (Roberto Malini) .

È un Atlante del Malpaese, per molti aspetti inedito e inquietante, quello che centinaia di lettori di Repubblica e cittadini della Repubblica  -  armati semplicemente di macchina fotografica o anche solo di telefonino  -  hanno compilato in questi giorni, rispondendo all'appello del giornale per cercare di salvare i monumenti a rischio. Il nostro sito è stato bombardato di foto e segnalazioni da tutt'Italia, per effetto di una mobilitazione popolare che supera le aspettative e dimostra una sensibilità assai diffusa per la tutela del nostro patrimonio storico, artistico e culturale.

GUARDA LE FOTO DEI LETTORI  (http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/monumenti/indice.html?ref=HREC2-8)

Da un capo all'altro della Penisola, se ne ricava un impressionante inventario di opere preziose costruite dall'uomo nel corso dei secoli e poi dimenticate, dismesse, vilipese. Un catasto del degrado monumentale, da Nord a Sud, regione per regione. Una sorta di grande "Museo degli orrori" che fa rabbia e vergogna a tutti noi: tanto più che il turismo è tuttora la nostra principale industria nazionale e questo si fonda, oltre che sulle bellezze naturali, sull'attrattiva di un "giacimento" unico al mondo.
Sono immagini sconcertanti e avvilenti. Un insulto alla storia, all'arte e alla cultura. E quindi, anche all'identità nazionale, al nostro codice genetico, all'anima stessa dell'Italia.

E sono proprio queste, insieme e oltre la Domus dei Gladiatori, le vere colpe del ministro Biondi e di tutti coloro che l'hanno preceduto. Lo stato generale di abbandono e di degrado in cui versa gran parte del nostro patrimonio storico e artistico è di per sé un atto d'accusa contro i responsabili politici e amministrativi che avrebbero dovuto provvedere alla sua conservazione, alla sua tutela e magari alla sua valorizzazione. Siamo di fronte, invece, a una dissipazione di beni e risorse che abbiamo ricevuto in eredità dalle generazioni precedenti e che, di questo passo, non riusciremo a riconsegnare intatti a quelle future.
Eppure, questo è il nostro "oro nero". Queste sono le "materie prime" di cui lamentiamo a piè sospinto la mancanza. In un Paese dove bisogna arrivare al limite dell'insurrezione popolare per impedire le trivellazioni petrolifere in Val di Noto, scrigno inestimabile del barocco siciliano, lasciamo andare in rovina monumenti e opere d'arte che potrebbero essere fonte di lavoro e di ricchezza.
Spesso, come ha ammesso lo stesso Bondi nel caso della Domus, non è neppure questione di fondi: Pompei è la prima méta turistica italiana e in pratica si autofinanzia con il ricavato dei biglietti. Si tratta piuttosto di incuria, di inefficienza, di incompetenza. Nel cortocircuito burocratico tra ministero, Regioni, Province, Comuni e Sovrintendenze, il potere si esercita più che altro attraverso il veto e così si disperdono anche le responsabilità. Alla fine, non si capisce neppure più di chi sia la colpa.

Nonostante l'impegno e la militanza delle associazioni ambientaliste, tra cui in prima linea il Fondo per l'ambiente italiano, Legambiente e Italia Nostra, a volte tende a prevalere un atteggiamento d'impotenza o di rassegnazione. Ma i soldi non sono tutto. E lo dimostrano i miracolosi salvataggi di tanti beni artistici a opera del Fai che dal 2003 promuove in collaborazione con Banca Intesa San Paolo un censimento nazionale intitolato "I luoghi del cuore" o la campagna "Salvalarte" che Legambiente porta avanti con encomiabile costanza da oltre dieci anni a questa parte: dal 1996 l'associazione presieduta da Vittorio Cogliati Dezza ha segnalato al Ministero dei beni culturali 980 opere da salvare tra monumenti, chiese, siti archeologici, ma anche sculture e affreschi. E sono più di una ventina quelle che, su intervento di Legambiente, sono state già recuperate e restaurate per essere restituite alla collettività.

Anche in questo campo, evidentemente, è necessario coniugare i nobili ideali con il pragmatismo. E dove lo Stato o gli enti pubblici non sono in grado di intervenire, per mancanza di fondi o per esigenze di tagli, si deve ricorrere al volontariato, all'iniziativa privata, a forme di partnership o di sponsorizzazione con imprese italiane e straniere che magari possano anche "adottare" un monumento o un palazzo. Meglio affiggere una targa con il marchio o il logo di un'impresa piuttosto che un cartello con la scritta "chiuso a tempo indeterminato".
 (15 novembre 2010)

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