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sabato 10 dicembre 2011

LATO- FARE LUME - 13.12.2011 - Chiara Bettazzi_Stefano Bruschi_Manuela Menici_Virginia Zanetti


LATO presenta FARE LUME/Chiara Bettazzi_Stefano Bruschi_Manuela Menici_Virginia Zanetti

Dal 13 dicembre al 7 gennaio 2012


Vernissage martedì 13 dicembre dalle ore 19.00, in occasione della presentazione del numero di dicembre di Pratoreview http://www.gruppoeditoriale.com/pratoreview.php

H  lunedì/venerdì 9-13:00 - 15-19:00

LATO di Luca Gambacorti e co
Piazza San Marco, 13 , 59100 Prato - Prato
Telefono: 0574071696 | Fax: 0574070041
info@lato.co.it
www.lato.co.it


FARELUME/a cura di Fabrizia Bettazzi e Luca Gambacorti.

Installazioni degli artisti:

Virginia Zanetti http://www.virginia-zanetti.com/
Chiara Bettazzi http://www.chiarabettazzi.com/
Manuela Menici http://manuela-menici.tumblr.com/
Stefano Bruschi http://www.exibart.com/profilo/autoriv2/persona_view.asp?id=20061

Una mostra Quattro artisti. Pratesi di nascita o d'adozione.
Si confrontano sul concetto, su un'esperienza di Luce.
Per entrarci dentro, per camminarci attraverso, per sentirne il calore.
E' un filo sottile da seguire, un percorso ininterrotto di elettricità, fuoco, immagine, che percorre gli spazi di Lato. E' anche una risposta che ogni visitatore potrebbe ad un certo punto trovare.

CHIARA BETTAZZI.
Cosa sta dietro ad una consuetudine?
Cosa sta dentro al vestito? Non uno qualsiasi. Che sia da sposa.
Chiara Bettazzi indaga le pieghe di un'esistenza femminile intima, in sordina, timida perché custodita gelosamente dall'artista come da un guardiano di ricordi.
L'immagine è connessa al rapporto con il corpo che la abita, la rielabora, la rende accessibile.
I frammenti del vestito sono ricordi che affiorano dalla memoria di chi li ha scelti, sono resi organici da un liquido, un'acqua di consistenza quasi amniotica.
Ci viene spalancato un micro universo, un minuscolo ecosistema, in cui i suoni divengono edulcorati, ovattati perchè relazionati all'intimità della visione.
L'oggetto, sia esso vestito o apparato medico come nell'altra installazione realizzata, è "in funzione" del corpo che lo fruisce.
La luce lo attraversa rendendoci accessibile una visione privilegiata: senza di essa la creazione non sarebbe avvenuta, l'indagine nelle pieghe dei ricordi non avrebbe potuto svilupparsi.

STEFANO BRUSCHI.
In "Vivente" Stefano Bruschi si muove in una ricerca fra due polarità irrisolte la cui tensione è elemento di forza dell'opera stessa.
L'astratto tende all'organico,  lo cerca e sulla sua strada lascia forme dal grande potere evocativo.
L'artista lavora con calchi di gesso ceramico plasmando il negativo da un originario positivo.
Il calco in negativo è funzionale alla ricerca di una materia in cui affondare le mani: è la parola che l'artista imprime, "vivente", a renderlo organismo, ad innescare nuove possibilità di interpretazione.
Ci ritroviamo complici di un gioco di visioni molteplici di fronte al susseguirsi di particolari, forse parti di corpi, che la luce contribuisce ad indagare con maggiore scrupolosità: è quest'ultima che rende materia viva ciò che inizialmente non lo era.

MANUELA MENICI.
Salendo le scale c'è bisogno di fare lume.
Per non inciampare, per non smarrire la via.
Gli assemblaggi di Manuela Menici possiedono le caratteristiche delle più buffe figurine di un teatrino fantastico.
Manuela crea un oggetto dalla doppia identità, di giorno rivitalizzato dalla luce naturale che attraversa le cromie dei cristalli, di notte pervaso da una luce interna artificiale che dà vita a personaggi di fantasia.
Nel lavoro di Manuela queste presenze, reali, ingombranti, sono affiancate da altre, eteree, quasi fantasmatiche, che nel video trovano una dimensione ideale.
L'artista indaga due diverse tipologie di illuminazione, una giocosa intrecciata al design d'interni, l'altra evocativa, indefinita che custodisce gelosamente una fiamma: lo schermo è il recinto, la scintilla deve essere custodita per non perdere l'accesso al calore, alla pulsazione vitale.

VIRGINIA ZANETTI.
Virginia Zanetti si presenta con un video "il luminare"
Le interessa il luogo, lo spazio naturale nella relazione con l'uomo-spettatore. Le interessa la luce come spazio di confine.
Il divenire, il cambiamento, diventa lo spettacolo cui assistiamo. Esso è casuale, imprevisto ma dettato dall'impulso luminoso che disegna nuove possibilità di visione.
Al piano superiore, Virginia crea per Lato un ambiente site specific. Il visitatore diventa attore, viene coinvolto nell'interazione con l'opera da cui viene letteralmente inglobato.
È un passaggio, dal fuori al dentro. "Mind the gap between " dà risposte, se interrogato, soddisfa il bisogno di conoscenza primario che anima chi vi si accosta.
Lo spazio della risposta è delimitato, crea una necessaria separatezza.
Dentro, una scoperta fatta di domanda, ascolto, risposta.
Virginia sfrutta l'oscuro, l'ignoto, che diventa tramite verso la scoperta di una luce sia fisica quanto interiore e che appaga un interrogativo: è la domanda che diventa risorsa per il processo creativo dell'artista.

Fabrizia Bettazzi


LA FORMAZIONE DELL’ UNO. 150 artisti per l’Unità d’Italia

LA FORMAZIONE DELL'UNO

150 artisti per l'Unità d'Italia 

Dopo il successo registrato dall'esposizione presso la Galleria Nazionale di Cosenza a Palazzo Arnone nel mese di novembre scorso, la mostra "La formazione dell'Uno – 150 artisti per l'Unità d'Italia", progettata nell'ambito della 5^ rassegna di "Tornare@Itaca e curata da Mimma Pasqua e Franco Gordano, si trasferisce da martedì 13 dicembre p.v. alle h. 18.00 negli spazi di Vertigo Arte a Cosenza in via Rivocati n. 63, dove resterà visibile fino al 10 gennaio 2012.

Il Centro per l'arte contemporanea Vertigo, che da oltre nove anni opera nella città di Cosenza, interessando artisti, poeti e studiosi da ogni parte d'Italia, non poteva non dedicare la quinta edizione della propria rassegna annuale itinerante "Tornare@Itaca" a un avvenimento così memorabile come il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, giovandosi anche della circostanza che la città di Cosenza è depositaria, presso il Museo civico dei Brettii  degli Enotri, di uno dei tricolori più antichi d'Italia, probabilmente portato da Cipro dai Fratelli Bandiera nella loro sfortunata impresa meridionale (1844), nella quale trovarono la morte per fucilazione nella città bruzia. Fotografata e serigrafata, per gentile concessione del Comune di Cosenza, essa è stata spedita a centocinquanta artisti individuati su tutto il territorio nazionale affinché ognuno, in piena libertà espressiva, vi intervenisse sopra, offrendo un segno della sua personale interpretazione. Dalla loro entusiastica risposta è nata una variegata, eterogenea, ma unitaria, appassionata rassegna d'arte contemporanea, di spirito civico e di amore per le proprie radici, omaggio (qualche volta malinconico, scorato, disilluso, ma sempre partecipe) alla propria Nazione e insieme preoccupata esortazione all'Unità e alla vigilanza, che Vertigo Arte offre alla città di Cosenza e al popolo italiano tutto.

Espongono 

MATTEO ACCARRINO, ANGELO ALIGIA, SALVATORE ANELLI, CLAUDIO ANGIONE, CATERINA ARCURI, KENGIRO AZUMA, ANTONIO BAGLIVO, CALOGERO BARBA, ANGELA BARBERA, GEPPO BARBIERI, ANGELO BARILE, PAOLO BARLUSCONI, BIZHAN BASSIRI, FABRIZIO BELLANCA, LUISA BERGAMINI, ENZO BERSEZIO, TOMASO BINGA, RENATA BOERO, ANNA BOSCHI, SARAH BOWYER, GIANNETTO BRAVI, CARMINE CALVANESE, AMALIA CANGIANO, CARMINE CAPUTO DI ROCCANOVA, DARIO CARMENTANO, LORIANA CASTANO, LUCILLA CATANIA, ENRICO CATTANEO, GIORGIO CELON, SILVIA CIBALDI, LETTERIO CONSIGLIO, GIGI CONTI, FRANCESCO CORREGGIA, GIANCARLO COSTANZO, GIULIANO COTELLESSA, FERRUCCIO D'ANGELO, LUCE DELHOVE, LUIGI DELLATORRE, MARIANGELA DE MARIA, DANILO DE MITRI, GIULIO DE MITRI, TEO DE PALMA, CLAUDIO DE PAOLIS, ANTONIO DE PIETRO, ALESSANDRA DE SANCTIS, ELENA DIACO MAYER, MARCELLO DIOTALLEVI, MATILDE DOMESTICO, SALVATORE DOMINELLI, FERNANDA FEDI, MAVI FERRANDO, SIMONETTA FERRANTE, ARMANDO FETTOLINI, ANNA FINETTI, FRANCO FLACCAVENTO, ANTONIO FOMEZ, ALESSANDRO FONTE, ROSA FOSCHI, NICOLETTA FRIGERIO, MATTEO GALVANO, PINO GIUFFRIDA, LILLO GIULIANA, ALESSANDRO GORDANO, FRANCO GORDANO, ALFREDO GRANATA, GIANFRANCO GROCCIA, FRANCESCO GUERRIERI, RAFFAELE IANNONE, MASSIMO INNOCENTI, ERNESTO JANNINI, IGINIO IURILLI, MASSIMO LAI, ANNA LAMBARDI, ETTORE LE DONNE, GIOVANNI LETO, PINO LIA, , FULVIO LONGO, LUCIANO LUPOLETTI, RUGGERO MAGGI, SERAFINO MAIORANO, ALFREDO MAIORINO, SILVIA MANAZZA, BRUNO MANGIATERRA, FRANCESCA MARANETTO GAY, LUCIA MARCUCCI, GIANNI MARUSSI, GHISLAIN MAYAUD, ILER MELIOLI, GIUSEPPE MESTRANGELO, LEILA MIRZAKHARI, ANNALISA MITRANO, MAZIAR MOKHTARI, IGNAZIO MONCADA, GIORDANO MONTORSI, ALBANO MORANDI, MARIA MULAS, MICHELE MUNNO, PIETRO MUSSINI, ANTONIO NOIA, ANGELA SEPE NOVARA, ALVARO OCCHIPINTI, ANGELA OCCHIPINTI, ELISABETTA PAGANI, VINCENZO PAONESSA, MARIO PARENTELA, LUCA MARIA PATELLA, SALVATORE PEPE, MICHELE PERFETTI, MICHELE PERI, LUCIO PERNA, FERNANDO PIGNATIELLO, LAMBERTO PIGNOTTI, LORENZO PIEMONTI, TARCISIO PINGITORE, NADA PIVETTA, ANTONIO PIZZOLANTE, SHAWNETTE POE, CARLO POZZONI, TIZIANA PRIORI, LOREDANA RACITI, MARIO RACITI, CLOTI RICCIARDI, GIUSEPPINA RIGGI, FIORELLA RIZZO, MARTINA ROBERTS, MARGHERITA LEVO ROSENBERG, MARCO NEREO ROTELLI, GIOVANNI SALA, MIRELLA SALUZZO, GIUSEPPE SALVATORI, ANNA SANTINELLO, LEONARDO SANTOLI, EVELINA SCHATZ, PAOLO SCHIAVOCAMPO, GIANFRANCO SERGIO, STEFANO SODDU, FRANCO SPENA, FAUSTA SQUATRITI, GIULIO TELARICO, ERNESTO TERLIZZI, SILVANO TESSAROLLO, ARMANDO TINNIRELLO, DELFO TINNIRELLO, ANGELO TITONEL, VITTORIO TONON, A. PUJIA VENEZIANO, ARMANDA VERDIRAME, ANTONIO VIOLETTA, FIORENZO ZAFFINA, ROLANDO ZUCCHINI. 

Vertigo Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Contemporanee – Via Rivocati 63, 87100 Cosenza tel. e  fax 0984 75212 - cf. 98051770786 – P. Iva 02641990789

vertigoarte@libero.it; www.vertigoarte.org   

venerdì 9 dicembre 2011

Tra arte e poesia

Il Palazzo Municipale di Fagnano Castello (Cosenza) ha ospitato un'iniziativa di grande suggestione: Tra arte e poesia, un formidabile mix di amabili letture e magiche visioni. Sono state, infatti, proposte le poesie di Daniela Pacelli e le opere pittoriche di Antonella Bonaffini.

Il centro del cosentino noto per la sua caratteristica montagna ha vissuto così  un importante momento culturale con presenze qualificate che hanno dato lustro all'evento. Oltre al sindaco della città, Luigi Brusco, hanno dato un valido contributo

Antonietta Converso, dirigente scolastico; Simona Feraudo, restauratrice; Raffaella Buccieri, critica d'arte e Adele Bonofiglio, funzionario Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria.

L'iniziativa è stata organizzata dall'AMI.BE.C. (Associazione culturale Amici Beni Culturali) e dal Comune di Fagnano Castello.

Fagnano Castello (Cosenza), 9 dicembre 2011

                                                                 SILVIO RUBENS VIVONE 

Lucy Ghionna: Segni, Mostra Personale



---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: ambra biscuso <ambrabiscuso@hotmail.com>
Date: 09 dicembre 2011 09:43
Oggetto: alla c. a. della redazione cultura
A:




"Le Ali di Pandora"

presenta


segni


Mostra Personale

Lucy Ghionna


Lunedì 12 dicembre 2011

h.20.00




interviene Ivan Serra

video-proiezione Floriana Brunetti


c/o II Circoscrizione

via Adda

Lecce

Ingresso Libero

Si apre a Lecce lunedì 12 dicembre 2011 alle ore 20,00, presso la sede della II Circoscrizione: Santa Rosa -Stadio- Salesiani la Mostra personale "Segni" di Lucy Ghionna che resterà aperta fino al 20 dicembre.

Interverranno le Autorità presenta Ambra Biscuso interviene Ivan Serra, video- proiezione di Floriana Brunetti

La mostra, organizzata dall'Associazione Le Ali di Pandora, è un altro momento di lettura e comprensione dei linguaggi trasversali dell'arte in una sinergia tra arte e cultura, tra arte e visione, tra arte e rimembranza.

Scrive di Lei scrive Ivan Serra: "Lucy Ghionna con raffinata e minuziosa abilità tecnica restituisce forza e valore a simboli reconditi ed ancestrali che ognuno di noi possiede come suo intimo patrimonio e che spesso non è neppure in grado di riconoscere. Non semplici quadri, quelli dell'artista, bensì percorsi intessuti a viaggiare strade che si spostano lungo le direzioni dell'anima.

Si muove lungo due fondamentali direzioni tecniche e compositive l'operatività di Lucy Ghionna. Da una parte campiture di colore piatto e accesissime, di una bidimensionalità che attinge dal passato e che evidenzia il valore della luce, della luminosità, della spiritualità primordiale dell'uomo; dall'altra una potenza segnica e materica che si fa scavo ruvido e scabroso, solco di sofferenze e di atavico dolore del vivere quotidiano. Tessiture allegoriche che febbrilmente inseguono l'altro ed il non detto, il simbolo in grado di rappresentare l'irrappresentabile attraverso la sua sola esistenza.

Criptico alfabeto, affascinante ricamo di segni indecrittabili appare l'opera di Lucy Ghionna; geroglifici dell'anima e di primigenie culture in cui l'immediata riconoscibilità del segno, la sua immediata identificazione finirebbe per sminuire la forza e la penetrazione emotiva e comunicativa del puro indice geometrico, della pura traccia inidentificabile con la sola forza della ragione e del riferimento culturale ed erudito. Ma ugualmente vi si riconosce, tra le altre, l'immagine trasfigurata della donna e della sua irriducibile ed affascinante complessità; la segnica ragnatela trasfigura visivamente il coacervo di difficoltà esistenziale femminile, permettendo nel contempo l'emergere della sensibilità di un'artista raffinata e di grande forza espressiva e metaforica. E le storie d'amore vengono lette dalla Ghionna sotto forma di intersezioni ed intersecazioni inestricabili di tracce e di scie di passione e sofferenza e di una cromìa che graffia via la vita e la razionalità, assorbendo il tormento amoroso e restituendolo decantato lungo i solchi dell'arte.

LUCIA GHIONNA è nata a Lecce dove vive e lavora: insegna presso l' Accademia di Lecce nel corso di DECORAZIONE. Oggi è anche Docente del corso di MOSAICO nella stessa istituzione.

Ha partecipato a rassegne d'Arte ed a Mostre collettive dove si è distinta anche tra artisti di fama internazionale.Negli ultimi anni ha curato la Mostra Itinerante "EMERGENZE IN CAMPO" -2005-2010 promossa dalla cat. di DECORAZIONE dell' Accademia di Belle Arti di Lecce, collaborando con colleghi artisti come Sergio Nannicola e Giuseppe Lisi in varie sedi espositive



Via Adda - Lecce - Info: 0832.391862- 339.56.07.242 - 347.08.51.926

lealidipandora@libero.itwww.lealidipandora.com- http://www.facebook.com/leali.dipandora







Ambra Biscuso
info: 0832 391862/ 339 5607242

Fliaci travestiti da poeti

burocrati arroganti, 

pedanti imbonitori

siete voi i vessilliferi: 

portatori d'insegne sbiadite.

L'esser poeti non è un vanto.

E' solo un vizio di natura.

Un peso che s'ingroppa

con paura.

E. Montale




giovedì 8 dicembre 2011

ARTE IN DIRETTA: 15 dicembre_Conferenza Georgia O'Keeffe




ARTE IN DIRETTA
www.arteindiretta.it

martedì 6 dicembre 2011

Vinci 30 biglietti per l'Anteprima del balletto “Excelsior” al Teatro alla Scala di Milano

Project Malawi, in partnership con Teatro alla Scala - LaScalaUNDER30, mette a disposizione 30 biglietti gratuiti per assistere a un evento straordinario sostenendo le attività di aiuto al Malawi.

Se hai meno di 30 anni, puoi essere il vincitore di uno dei 30 biglietti per l'Anteprima del balletto “Excelsior” al Teatro alla Scala di Milano il 18 gennaio 2012 alle ore 20.00.

Per partecipare, basta andare sulla pagina Facebook di “Project Malawi e LaScalaUNDER30” (http://www.facebook.com/projectmalawiunder30) e rappresentare la propria idea di progresso sociale.

Tra tutti i progetti caricati tra il 6 dicembre 2011 e il 9 gennaio 2012, i più votati vinceranno i 30 biglietti messi in palio per l’Anteprima del Balletto.

Excelsior

Mentre si profila all’orizzonte il nuovo secolo “tecnologico”, nel 1881 il sipario della Scala si apre per la prima volta su Excelsior che celebra il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo. Dopo dieci anni dalle ultime rappresentazioni, il “ballo grande” torna in scena alla Scala e inaugura la stagione 2011/2012 con il balletto-simbolo dei fasti di un’epoca.
Al suo debutto nel 1881 Excelsior ebbe una folla di interpreti, oltre 500 comparse, e un successo strepitoso: solo nella prima stagione oltre 100 repliche, una serie interminabile di rappresentazioni in Italia e in tutta Europa, fino alla Russia e alle due Americhe.

Project Malawi

Project Malawi è programma nato nel 2005 per iniziativa di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo con lo scopo di contribuire nel lungo periodo al rilancio economico e sociale di uno dei 15 Paesi più poveri del mondo e maggiormente colpiti dall’epidemia di AIDS, in cui l'aspettativa media di vita è tra le più basse di tutta l'Africa, il 15% della popolazione è sieropositiva e 11 bambini su 100 nascono contagiati.

Project Malawi si basa sulla collaborazione tra grandi ONG operanti nel Paese e il Governo locale, come chiave per un processo sostenibile e durevole. L’Obiettivo è creare una barriera all’AIDS partendo dalla prevenzione della trasmissione del virus tra madre e figlio e affiancare all’azione sanitaria l’intervento integrato dei partner operativi del progetto nelle rispettive aree di competenza: nutrizione, assistenza agli orfani, prevenzione, sviluppo locale.
Per saperne di più www.projectmalawi.com.

lunedì 5 dicembre 2011

Mostra di Ferdi Giardini "Più leggero di una piuma": giovedì 15 dicembre 2011 ore 18.30 presso Marco Cappello Vintage & Design, Torino.

COMUNICATO STAMPA 

" PIU' LEGGERO DI UNA PIUMA" 

Ferdi Giardini 
 

Inaugurazione Giovedì  15 dicembre 2011 ore 18.30   Marco Cappello Vintage & Design                                                                                                                                                                                                 

Dal 15 Dicembre 2011 al 21 Gennaio 2012 

Lo Showroom Marco Cappello Vintage & Design è lieto di presentare le creazioni dell'artista Ferdi Giardini: 

"…Dopo lunghe riflessioni, così mi posso presentare, " creatore di forme". Creo forme per l'arte in quanto oggetti unici e irripetibili da… contemplare, creo forme per l'industria del design riproducibili serialmente, da usare e… contemplare. La fonte delle mie creazioni è basata essenzialmente sulla curiosità e ricerca dei materiali, delle tecnologie di lavorazione, e come un maestro d'orchestra, o come un cuoco, metto insieme gli elementi, i musicisti, gli ingredienti. Se individuo un'armonia un gusto nuovo, proseguo nel tenerli insieme, e dall'idea-progetto prende vita tra le mie mani, un oggetto, un prototipo, che può trasformarsi in scala industriale o restare solo un unico prezioso oggetto! Per il collezionista, per l'architetto, per l'industriale, invento con la trasparente e disinvolta consapevolezza di procurare piacere all'uomo che "sfrutterà" la mia creazione, come meglio crede. E aggiungo che il mio compito è svolto con il criterio di inventare, per renderti libero, non per crearti una nuova dipendenza dall'oggetto, costringendoti con messaggi subliminali, a identificarti con esso, e di conseguenza a soffrire se non lo "possiedi". L'identificazione, non importa con cosa o con chi, se persone od oggetti, talvolta emozioni, è la vera malattia del nostro secolo, e molti "creativi" in ogni settore, cavalcano volentieri questo malessere per il solo scopo di trarne profitto! Obiettivamente, siamo circondati da un mare d'oggetti inutili, frivoli e sovente cari, che forniscono piaceri di breve durata, perché privi di poesia di un'anima, privi di un vero valore, se non quello del consumo veloce, compulsivo, del…usa e getta; consumo del quale, nonostante presti attenzione, sono purtroppo anch'io un contribuente! Ed è proprio da questa consapevolezza, che nel mio lavoro di "creativo" non invento droghe, veleni, immondizia! …" 

Ferdi Giardini  
 
 
 

Marco Cappello Vintage & Design

Via P.zza Palazzo di Città 21/B

10122 Torino 
 

Orario:dal lunedì al sabato 16.30 19.30 e su appuntamento - Tel.: 011. 4361245 



venerdì 2 dicembre 2011

ALESSANDRO KOKOCINSKI ESTROFLESSIONI FIGURATIVE PALAZZO SANT'ELIA PALERMO


ALESSANDRO KOKOCINSKI
ESTROFLESSIONI FIGURATIVE




















IL SEGRETO DEL NATALE, MOSTRA DI ILLUSTRATORI. RIETI, SALA MOSTRE DEL COMUNE DI RIETI, 10 DICEMBRE 2011

Nell'ambito della manifestazione Dolcezze al centro storico, promossa da Giovani Imprenditori di Confcommercio, con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Rieti, CCIAA di Rieti, IPSSAR Costaggini e CARIRI, e giunta alla terza edizione, si inaugura sabato 10 dicembre 2011 alle ore 16.00 presso la Sala Mostre del Comune di Rieti, in Piazza Vittorio Emanuele II 1, la mostra di illustratori Il segreto del Natale, a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7. 

La mostra propone le opere di Ilaria Novelli, Armando Orfeo, Enrica Pizzicori, Lucia Ricciardi e Luca Vannozzi. Cinque artisti provenienti da esperienze diverse nell'ambito dell'illustrazione e che attraverso una serie di lavori, alcuni pubblicati ed alcuni inediti, hanno ideato un percorso espositivo capace di creare un'atmosfera alquanto suggestiva. Fatto salvo il significato religioso che appartiene alla sfera personale, è indubbio che il Natale sia una festa che, nel bene e nel male, ci costringe ogni anno a fare i conti con la nostra infanzia. E' la festa dei bambini per eccellenza. Questa mostra rende omaggio alla capacità di sognare e di immaginare sulla scia di una favola o di una tavola illustrata, svelando che, forse, ritornare un po' bambini è il vero segreto del Natale. 

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, dal 10 al 15 dicembre 2011, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20. 
 
 

Scheda tecnica: 

Titolo:     Il segreto del Natale

            Artista: Ilaria Novelli, Armando Orfeo, Enrica Pizzicori, Lucia Ricciardi e Luca Vannozzi   

A cura di     Barbara Pavan

Nell'ambito della manifestazione Dolcezze al centro storico promossa da Giovani Imprenditori di Confcommercio

Date:     10-15 dicembre 2011

Inaugurazione     10 dicembre 2011 ore 16.00

Sede espositiva:   Sala Mostre del Comune di Rieti

               Piazza Vittorio Emanuele II, 1 - Rieti

giovedì 1 dicembre 2011

A Gubbio Christmas Tree, l'albero d'artista




La manifestazione “Christmas Tree, l'albero d'artista” apre i festeggiamenti del Natale nella città di Gubbio, protagonista indiscussa ogni anno di molteplici manifestazioni natalizie. Con il patrocinio del Comune: Assessorato alla Cultura e Assessorato all’ Ambiente, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria si inaugura martedì 6 dicembre alle ore 18,00 la collettiva artistica dedicata all'albero di Natale. Partecipano alla mostra artisti di tutta Italia, interpreti della necessità di un messaggio di unione tra Arte e Ambiente. Finalità questa che trova in Gubbio la sua residenza più appropriata essendo il luogo dove da 31 anni si accende l'albero di Natale conosciuto per essere il più grande al mondo. Inaugura la mostra la Santa Claus Rhythm Orchestra che partirà da Piazza Bosone, allestita per l’occasione con un albero di oltre 7mt proveniente dalla scandinavia, e attraverserà il centro dove, grazie all’associazione commercianti “Gubbio fa Centro” che ha aderito con entusiasmo all’evento, nelle vetrine dei negozi saranno esposte alcune opere. Il tragitto si conclude alla Biblioteca Sperelliana. Settanta opere di pittori, scultori, architetti, scenografi e decoratori, sono le principali protagoniste insieme ai loro creativi che hanno utilizzato per l’occasione materiali ecocompatibili o di riciclo. Alberi veri, di carta, di metallo, di plastica, dipinti, rappresentati ognuno nella loro unicità. La mostra non vuole essere una mera esposizione di alberi di Natale, bensì trasmettere un significato più ampio dove l’artista è portatore di un messaggio che si serve dell’arte per affrontare una ricerca delle origini della terra. Il giorno dell’’inaugurazione tra le istallazioni anche una realizzazione dal vivo del pittore Francesco Ceccarelli e l’istallazione multimediale dell’Associazione Antipodi che propone una performance interattiva. Tra i protagonisti della mostra, i giovani delle classi elementari e medie delle scuole Aldo Moro e Mastro Giorgio e gli artisti del territorio stesso. Le opere saranno oggetto di un’asta di beneficenza a favore dell’Associazione Spirit Gubbio dedita alla riabilitazione attraverso la ippoterapia. L’evento, aperto al pubblico negli orari della biblioteca, proseguirà fino a domenica 18 dicembre. 4aMagazine nella persona del direttore Paola Butera, ideatrice e promotrice dell’evento in collaborazione con l’assessore Marco Bellucci e tutti quanti hanno creduto nel progetto, ritengono che attraverso l’arte, la cultura riesca a trasmettere i sensi più veri e profondi dello spirito del Natale nei nostri giorni.




dal 6 al 18 dicembre

Biblioteca Sperelliana

Via Fonte Avellana, 8

Gubbio (PG)

www.christmastreegubbio.com

Il Natale dei 100 alberi d'autore

COMUNICATO STAMPA

 

IL NATALE DEI CENTO ALBERI D'AUTORE

Moda, design, sport e  spettacolo insieme all'ideatore

Sergio Valente per i diritti delle persone sieropositive

 

Cento alberi per la solidarietà. E' questa la mission che si propone l'ormai rinomato "Il Natale dei cento alberi d'autore" ideato da Sergio Valente che dal 1994 sostiene ogni anno associazioni o progetti di ricerca unendo la raccolta fondi al senso artistico e alla creatività di esponenti della moda, del design, dello spettacolo e di prestigiose aziende.

Giunto alla XVIII edizione, "Il Natale dei 100 alberi d'autore" sarà inaugurato a Roma il prossimo 6 dicembre alle 19.00 presso lo spazio espositivo di via Borgognona 38B, concesso dalla famiglia Fendi per l'evento benefico.  Alla serata, introdotta da Paola Saluzzi, parteciperanno, oltre agli illustri realizzatori dei 100 alberi d'autore, esponenti della moda, dello spettacolo, del design e delle istituzioni.

Come ogni anno, obiettivo della manifestazione è la raccolta fondi, quest'anno il ricavato andrà a favore di NPS Italia Onlus per il progetto di tutela legale dei diritti delle persone sieropositive e dei loro familiari.

Madrina d'eccezione di questa edizione sarà Anna Fendi, nome a cui Sergio Valente è particolarmente legato avendo iniziato la sua carriera proprio con la famiglia Fendi. E proprio in occasione dei suoi 50 anni di attività, quest'anno, lo storico conoscitore del mondo della moda, è stato insignito del titolo di Commendatore al merito dal Presidente della Repubblica Italiana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per una vita dedicata alla bellezza femminile attraverso l'esaltazione del gusto, della raffinatezza e dello stile e per il ventennale impegno nel sociale con le due manifestazioni da lui ideate "Il Natale dei 100 alberi d'autore" e "L'arte nell'uovo di Pasqua".

"Sono orgoglioso del fatto che, anche in un anno così difficile per la crisi economica, ci siano state tante risposte positive degli amici che ci hanno voluto supportare", commenta così Sergio Valente.

Un appuntamento con l'estro creativo di stilisti, designer e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo raccolti in una suggestiva mostra allestita dal 7 al 11 Dicembre  a Roma presso via Borgognona 38b e dal 13 Dicembre fino a Natale presso la Città del gusto.

 

NPS Italia Onlus è il primo gruppo in Italia fondato esclusivamente da persone Hiv+ che è attivo nel campo della prevenzione, sensibilizzazione, informazione e supporto psico-sociale per le problematiche legate all'Hiv-Aids. NPS Italia Onlus è un'organizzazione che dialoga con le istituzioni ed i privati ed è attiva nella realizzazione di progetti e nell'aggiornamento scientifico nella lotta all'AIDS. Essa si avvale di un portale cui tutti possono accedere, gratuitamente ed in modo anonimo per acquisire informazioni su prevenzione e cura. Dal 2006 è attivo un servizio gratuito di consulenza legale.

 

Ufficio Stampa

Giorgia Giacobetti Comunicazione

tel. 0632110060 mob. 3289782645

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Viale delle Medaglie d'Oro, 399 

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Fax (+39) 06 3218406

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martedì 29 novembre 2011

Le Ali di Pandora: MINHA TERRA di Solesp. Mostra 3 /12


 "Le Ali di Pandora"

presenta


MINHA TERRA


personale di pittura di


SOLESP


3 dicembre 2011

h.20.00


interviene Rosanna Gesualdo


via Adda

Lecce


Si apre a Lecce Sabato 3 dicembre 2011 alle ore 20,00, presso la sede della II Circoscrizione: Santa Rosa -Stadio- Salesiani la personale di pittura di Solesp: Minha terra

Saranno presenti il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, il Presidente, Fabio Campobasso, ed il Consiglio della II Circoscrizione. Solesp sarà presentata da Rosanna Gesualdo

La mostra organizzata dall'Associazione Le Ali di Pandora è un altro momento di lettura e comprensione dei linguaggi trasversali dell'arte in una sinergia tra arte e cultura, tra arte e visione, tra arte e rimembranza.

Solesp è nata a Sao Paulo in Brasile e vive da quattro anni nel Salento. La sua famiglia è di origine italiana e Sol ha sempre avuto un forte amore per l'Italia tanto che sei anni fa decide di imparare l'italiano. Venuta in Italia a Torino, terra di origine della madre, conosce il Salento dove si stabilisce dal 2008, vivendo quella strana sensazione di identità sospesa che la porta, nella pittura, ad un viaggio malinconico tra paesi e pensieri.

Scrive di lei Rosanna Gesualdo: "Secondo quanto sostiene il sociologo Eric J. Leed, il tema del viaggio è indissolubilmente legato all'esperienza umana, nel tentativo di acquisire l'ignoto attraverso il conosciuto, "ciò che sfugge e non si riconosce "sosterrebbe Frederik Bhart. Il viaggio dunque, inteso come paradigma dell'esperienza autentica e diretta.

Viaggiare, spostarsi, migrare come esigenza dell'anima è esperienza comune alle civiltà umane di tutte le epoche, anelito che di volta in volta si esprime con significati e modalità diverse. Il tema del viaggio universalmente riconosciuto ricopre un campo metaforico ampio e denso di significati, in particolar modo per ciò che concerne la vita intesa come cammino.

Vagare, viaggiare, persino temere l'ineludibile senso di cambiamento, oserei dire di transumanza legato al viaggiatore genera e soddisfa un bisogno di mutamento sulla sua psiche, un cambiamento della percezione del sé e degli oggetti che lo circondano prima, dopo e durante il viaggio, verso un approdo alla radicale trasformazione della percezione di sé nel rapporto tra viaggio ed esperienza .

Questa appariva a mio avviso la premessa necessaria per addentrarsi nella conoscenza di Solesp per la quale il punto di partenza coincide con quello del ritorno, un viaggio- necessità in cui l'identità si arricchisce nell'equazione conoscenza/stupore, in uno stato di perpetuo vagabondaggio in cui solo durante il cammino il vagabondo si sente come a casa.

Come il viaggiatore non trova pace così l'animo di Solesp, che pur potendo godere del ritorno nel luogo di partenza e dei benefici ottenuti, continua ad avvertire impellente il richiamo all'avventura dell'arte che sconfina nella magia della campitura cromatica e ha luogo nell'incanto insidioso del ritratto di chi incontra e del paesaggio che visita.

I paesaggi dell'artista in questo caso sono fotografie dell'anima, velate dal ricordo dei luoghi visitati protesi verso una tensione di amorosa solitudine. Non a caso Solesp brasiliana di origine, italiana per scelta è stretta tra due termini tanto oscuri quanto esplicativi del suo fare artistico sempre mosso dalla pulsione di un animo che non trova quiete; due concetti la "saudade" brasiliana e la "salentitudine" - termine ben noto all'estremo lembo d'italia. Due concetti che legano queste due terre in una sola inspiegabile emozione, il profondo senso di solitudine e straniamento che colpisce chi abita queste terre d'accoglienza e colore nell'allontanarsi, come se la stessa mano di una solitudine arcaica richiamasse al luogo delle proprie origini dal quale il distacco è sempre lacerante.
Solesp è capace attraverso la maestria della tecnica acquisita negli anni e grazie al mondo immaginifico della straordinaria capacita dell'arte di generare visioni di stemperare questa lacerazione diluendola attraverso il  suo stesso sguardo e stemperandola nella liquidità dei colori che ci rimandano non ad un'immagine fotografica, ma ad uno "scatto" dell'anima intesa come scrigno di ricordi accumulati duranti il suo viaggiare che l'artista generosamente ci dona."


Via Adda - Lecce - Info: 0832.391862- 339.56.07.242 - 347.08.51.926

lealidipandora@libero.itwww.lealidipandora.com- http://www.facebook.com/leali.dipandora




 

Ambra Biscuso

info: 339 5607242/ 0832 391862

L'esser poeti non è un vanto.

È solo un vizio di natura.

Un peso che s'ingroppa con paura

E. Montale




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lunedì 28 novembre 2011

Tra arte e poesia

Lunedì  5 dicembre prossimo a Fagnano Castello (Cosenza), alle ore 10.00, presso il Palazzo Municipale, si terrà Tra arte e poesia,  coinvolgente connubio fra immagini e parole.

Saranno, infatti, proposte le delicate composizioni poetiche di Daniela Pacelli e le raffinate pitture di Antonella Bonaffini raccolte nella mostra Di un Insolito Colore.

Raffaella Buccieri, critica d'arte, così si esprime sulla mostra della Bonaffini, originale artista allieva di Mauro Cerri: <<Antonella Bonaffini conferisce forma, nelle proprie opere, ai "luoghi" dell'interiorità, del vissuto. Attraverso una modulazione del colore, che diventa assoluto protagonista, la pittrice, lascia che il pensiero, il sentimento, l'onirico, si modulino in morfologie e cromie che fanno riscoprire aspetti inediti di piccole e grandi cose della quotidianità, come la delicatezze dei fiori multicolori, il mistero che suscita una viuzza che si disperde tra gli alberi, il mare calmo e introspettivo sul quale si intravedono le vele portate via da Zefiro. La Bonaffini, che dichiara di dipingere durante le ore notturne, attraverso il suo modus operandi, riporta sulla tela, un'espressività che sembra fatta apposta per illuminare l'oscurità. L'intreccio di cromie, ora vivaci e corroboranti, ora più pacate e sfumate e le forme che da esse prendono vita, creano sulla tela un'euritmica danza che nasce dall'esigenza di rielaborare le cose del mondo con uno sguardo nuovo e più profondo>>.

Parteciperanno all'iniziativa moderata dallo scrivente: Luigi Brusco, sindaco di Fagnano Castello; Antonietta Converso, dirigente scolastico; Virginia Mariotti, vicepresidente CIF provinciale; Simona Feraudo, restauratrice; Raffaella Buccieri, critica d'arte e Adele Bonofiglio, funzionario Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria.

L'iniziativa è indetta dall'AMI.BE.C. (Associazione culturale Amici Beni Culturali) e dal Comune di Fagnano Castello.

Fagnano Castello (Cosenza), 28 novembre 2011

                                                                 SILVIO RUBENS VIVONE

Roma, MAXXI - Invito mostra Ludovico Quaroni. Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre - 30 novembre 2011







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mercoledì 23 novembre 2011

"VITA IN STUDIO" Personale di Gonzalo Orquín, Studio Andrea Gobbi. Il nuovo ritrattista ufficiale della Caput Mundi



 

VITA IN STUDIO

Personale di Gonzalo Orquín

a cura di Lorenzo Canova e Francesco Paolo Del Re

 

INAUGURAZIONE: 27 novembre 2011, breakfast ore 11.00

SEDE: Studio Andrea Gobbi – Roma, via dei Lucani 33/a

PERIODO: dal 27 novembre al 31 dicembre 2011

ORARI: dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00  per appuntamento

INFO: Tel/Fax 06.44340151 - www.andreagobbi.com - www.gonzalo-orquin.com

 

 

Nutre frutti preziosi e ammalianti il lungo soggiorno romano del pittore spagnolo Gonzalo Orquín (Siviglia, 1982). I risultati della più recente ricerca dell'artista vengono presentati nella mostra personale "Vita in studio", evento di apertura della nuova stagione espositiva dello Studio Andrea Gobbi di Roma, in via dei Lucani 33/a. La mostra, curata da Lorenzo Canova e Francesco Paolo Del Re, inaugura domenica 27 novembre 2011, alle ore 11.00, con un breakfast alla presenza dell'artista ed è aperta al pubblico dal 28 novembre al 31 dicembre. Ad accompagnare l'esposizione, un catalogo con un'introduzione di Tomas Sharman e testi critici di Lorenzo Canova e Francesco Paolo Del Re.

 

La polifonia delle vite che turbinano nel millenario palcoscenico monumentale di Roma viene osservata, nella sua appassionante complessità, dalla casa-studio dell'artista, lente di ingrandimento che filtra i fasti quotidiani di bellezza e giovinezza, facendoli passare attraverso un innamoramento devoto per la storia dell'arte. A cinque anni di distanza da "Espejo Romano" del 2006, Gonzalo Orquín torna a esporre a Roma presso la home gallery di Andrea Gobbi, riallacciando il filo di un discorso pittorico intimista mai interrotto, con due serie di lavori realizzati nell'ultimo anno, distinte per scelte tematiche e laboriosità dell'esecuzione.

Da una parte i "quadri di meditazione", frutto di un lavoro lungo mesi. Si tratta di tele i cui protagonisti sono figure assorte nel cerchio di una quotidianità senza eroismo: uomini e donne ritratti con tocco meditabondo in interni borghesi, stanze di quiete e riposo, ma anche di segreti e pentimenti. Un uomo si riveste dopo l'amore. Una giovane donna si pettina la lunga chioma, con un gesto di sensualità raccolta. Una bambina è china su un computer. Due figure pregano. I personaggi sono spiati nella loro intimità dall'artista voyeur, inconsapevoli dello sguardo che li osserva.

La seconda serie di lavori si caratterizza per una pittura più fresca, veloce e spontanea, che risponde a un bisogno di immediatezza e permette all'artista di ritrovare un contatto con il gesto di dipingere. Si tratta di nature morte contemporanee, giochi d'artista, divertissement. Oggetti banali, quotidiani, vengono illuminati da una luce metafisica: un paio di guanti di lattice dimenticati dopo l'uso, una polo gialla, una confezione di macaron, scarpe, flaconi di detersivo, una tazzina, un cane accucciato, un'orchidea e dei libri davanti a una finestra, mollette da bucato in un cestino, il retro di una cornice.

 

Seguendo l'esempio dei pittori che nei secoli passati sceglievano Roma come tappa imprescindibile di un apprendistato emozionale e artistico, Gonzalo Orquín si è trasferito da Siviglia nella Città Eterna nel 2004 e il suo profilo biografico e professionale è sfaccettato da colorite contraddizioni. Artista cosmopolita (ha esposto in Spagna, a Parigi, a Berlino e, tra le molte esposizioni italiane, ha partecipato al Premio Michetti ed è stato selezionato per Premio Fabbri 2011, con presentazione dei lavori concorrenti ad Arte Fiera a Bologna), schivo eppure mondano, Orquín è tra i nuovi ritrattisti ufficiali della Caput Mundi in questo inizio di millennio e insieme lo scomodo pittore invitato nel 2007 a esporre nella scandalosa mostra "Da Von Gloeden a Pierre et Gilles", caldeggiata da Vittorio Sgarbi e, tra molte polemiche, allestita a Firenze dopo non aver mai aperto i battenti a Milano per l'aperta ostilità del sindaco Letizia Moratti.

 

 

INFORMAZIONI:

Studio Andrea Gobbi Tel/Fax 06.44340151 - www.andreagobbi.com


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