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martedì 28 giugno 2011

Fabio Mordeglia, prorogata mostra a Piacenza


Fabio Mordeglia
IL TEMPO DELL'INFINITO
Mostra Personale di Pittura
dal 4 al 30 giugno 2011
Ingresso libero
Presso: Jelmoni Studio Gallery di Piacenza


E ' stata prorogata fino al 30 giugno la personale di Fabio Mordeglia.
Dopo il successo della prima edizione pisana, la mostra personale "Il tempo dell'infinito" di Fabio Mordeglia nel mese di giugno arriva a Piacenza, suggestivo luogo in cui l'arte e la cultura sono più che mai palpabili nell'atmosfera dei borghi storici di sapore medievale con quei solitari manieri che dominano il caratteristico paesaggio collinare.
Antica colonia romana, a Piacenza si respira la storia di un territorio che ha accolto nel corso dei secoli raffinati collezionisti e sensibili mecenati. La città eredita questa sensibilità verso le più nobili espressioni d'arte ed ospita oggi mostre di elevato livello qualitativo.
L'esposizione personale di Fabio Mordeglia presenta la sua recente produzione artistica dedicata all'elogio della materia e all'apoteosi del cromatismo.
L'artista albisolese si muove con disinvoltura su uno scenario artistico nazionale attraverso un'attività espositiva costante, proponendo una ricerca pittorica sempre rinnovata.
I valori cromatici della pittura di Fabio Mordeglia si rinnovano unitamente all'assetto materico dell'opera d'arte in un gioco visivo dagli straordinari esiti gestuali. Il segno scalfisce la tela con grande temperamento, conferendo alla pittura una intensa identità.
La mostra è visitabile fino al 30 giugno.


Presso:
JELMONI STUDIO GALLERY
Via Molineria San Nicolò n.8, 2910 - PIACENZA
Info: Tel. 0523.490827
Info: www.fabio-mordeglia.it

Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info



domenica 26 giugno 2011

con.fine naturale


Chicco Margaroli al Castello di Bosses
a cura di Alessandro Parrella
2 luglio – 4 settembre 2011
Saint-Rhémy-en-Bosses (AO) - Valle del Gran San Bernardo.


Si inaugurerà sabato 2 luglio l’esposizione “Con.fine naturale” dell'artista valdostana Chicco Margaroli.
Continua così il progetto che porta ogni anno uno tra i più raffinati artisti della scena contemporanea a confrontarsi con il Castello di Bosses e la storia del luogo. La mostra del 2011 proporrà numerose installazioni e immagini scaturite da una forte relazione empatica con questo luogo “alto” e il lavoro dell’uomo, alla ricerca delle molteplicità di significati del ruolo di frontiera, che il gioco di parole del titolo lascia intuire.

L’evento curato come di consueto da Alessandro Parrella apre il sipario, come promesso lo scorso anno, agli artisti valdostani più apprezzati anche in campo internazionale.



La mostra godrà del sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta con gli assessorati al Turismo e Trasporti e Istruzione e Cultura, dell'Associazione Culturale Parrellarte, del Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, della Comunità Montana Grand-Combin, della Tybias Baucii e del Prosciuttificio di Bosses, del Tunnel du Grand–Saint–Bernard, della SRB Energie, della SITRASB S.p.A. e di Cornici Tomassoni.
Sarà visitabile fino al 4 settembre, restando successivamente a disposizione delle scuole per i laboratori didattici, aperta dal martedì al venerdì dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e il sabato e la domenica dalle 11,00 alle 19,00.

Quest'anno l'affiatata équipe di lavoro sarà affiancata dalla storica dell’arte Federica Caneparo che collaborerà con l’Associazione culturale Parrellarte, con il grafico Pier Francesco Grizi, il fotografo Bruno Domaine, l’architetto Paola Ciaschetti, e con Paola Ugliano per la promozione web e l’Ufficio Stampa.

Corrado Jordan Sindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses dichiara: “Anche nell’anno in corso sapremo interessare il pubblico che ci segue da anni con una esposizione all’avanguardia che proporrà interessanti spunti di riflessione e approfondimento, in un progetto che porterà il prossimo anno ad esporre le opere della pittrice Barbara Tutino Elter dedicate a Giovanna d’Arco in occasione dei seicento anni dalla nascita della Pulzella d’Orléans”.


Paola Ugliano
Ufficio Stampa
Associazione Culturale Parrellarte


Scheda riepilogativa


Chicco Margaroli – con.fine naturale
Cura: Alessandro Parrella

Castello di Bosses
Frazione Saint-Léonard, 31
11010 Saint–Rhémy–en–Bosses (AO)

Inaugurazione: sabato 2 luglio 2011 alle 18.30

Dal 3 luglio al 4 settembre 2011
Ingresso libero
Orari: martedì–venerdì dalle 15 alle 19
sabato e domenica dalle 11 alle 19
lunedì chiuso
Coordinamento scientifico: Federica Caneparo
Fotografie: Bruno Domaine
Grafica: Pier Francesco Grizi
Allestimento: Paola Ciaschetti
Ufficio stampa e comunicazione web: Paola Ugliano

Catalogo: Italiano, francese, inglese
96 pagine
edizioni Tipografia Duc, Saint-Christophe (Ao)


Info: www.comune.saintrhemyenbosses.ao.it
www.parrellarte.com
www.chiccomargaroli.net

Tel: (+39) 0165.780821 e-mail: info [AT] comune.saintrhemyenbosses.ao.it

Presenzieranno: Chicco Margaroli, Aurelio Marguerettaz, Laurent Vierin, Corrado Jordan, Alessandro Parrella

venerdì 24 giugno 2011

Francesco Esposito “I Sette Vizi Capitali” mostra fotografica



Roseto degli Abruzzi , mostra fotografica di Francesco Esposito "I Sette Vizi Capitali" , Sabato 25 giugno 2011 alle ore 11:15



Roseto degli Abruzzi, mostra fotografica di Francesco Esposito "I Sette Vizi Capitali" nella villa comunale, all'interno della manifestazione ABRUZZOPHIL 2011, Sabato 25 giugno 2011 alle ore 11:15


Francesco Esposito proporrà attraverso le sue opere un modo personale e diverso di interpretare i 7 vizi capitali. Gli scatti di Lebyan (ndr nome d'arte) saranno proposti al visitatore anche sotto forma di cartolina, ogniuna riproduce un vizio così come l'immaginazione dell'artista la concepisce. Ricordiamo che i 7 vizi sono: l'accidia o meglio la noia e l'indifferenza nei confronti della vita; L'avarizia cioè la scarsa disponibilità a spendere ciò che si possiede; la gola che è il desiderio di ingurgitare cibo più di quanto il corpo necessita; l'invidia, un sentimento avverso nei confronti di un'altra persona; l'ira, una forma di reazione alle persone, cose o animali; la lussuria che è l'abbandono al piacere sessuale ed infine la superbia, la volontà di conquistare per se stessi una posizione di privilegio.

Nel retro di ciascuna immagine sarà presente una breve lirica di riferimento scritta dal poeta rosetano Saul Angelini.


MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA 'FORME DEL DIVINO'_SUSANNA CATI, RAFFAELLA SIMONE_SANT'ANATOLIA DI NARCO 9 LUGLIO 2011


Si inaugura sabato 9 luglio 2011, alle ore 19.30, nelle sale dell'Ex Convento di Santa Croce, Piazza del Convento 4, S.Anatolia di Narco (Pg), la mostra d'arte contemporanea FORME DEL DIVINO, a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7, con il Patrocinio del Comune di S.Anatolia di Narco, che presenta le opere di Susanna Cati provenienti dalla mostra Esodo unitamente ai lavori di Raffaella Simone dell'ultima personale Per grazia ricevuta. Le due artiste hanno affrontato, da punti di vista differenti ed attraverso un percorso di ricerca antropologico ed artistico diverso, la rappresentazione del divino. Work in progress dell'illustratore e disegnatore Luca Vannozzi in occasione dell'inaugurazione.

La sezione di mostra di Susanna Cati, Esodo, si compone di una serie di icone contemporanee. In ogni opera è presente un' esigenza narrativa, benché l'artista vi racconti storie non strettamente autobiografiche, che possono non appartenerci necessariamente, se non come filtro mnemonico. Motivo d'ispirazione può essere un luogo, meta di un viaggio realmente intrapreso oppure soltanto immaginato, reverie di luoghi visitati o illusione spaziale dei luoghi dell'Anima.

Un viaggio nell'anima che nasce dall'incontro, mai casuale, di tre esperienze del percorso di vita dell'artista; quello, fatale, tra le tecniche antiche delle icone sacre, l'interesse spirituale per le Sacre Scritture e la visita alla sezione assira del British Museum. Così è iniziato l'approccio al linguaggio iconico.

'Ho ridisegnato liberamente queste immagini antiche – scrive l'artista - avvicinandole ad alcuni passi dell'Antico Testamento dipingendole come Icone per conferirgli la giusta sacralità. Ho usato il colore in maniera completamente arbitraria senza nessun fondamento storico ma seguendo l'ispirazione che queste immagini mi comunicavano. E sono diventate vive'

Susanna Cati è nata a Rieti nel 1961. Partendo da studi classici, consegue il Diploma di Laurea presso l'Accademia di Costume e Moda di Roma. Al gusto dell'arte, Susanna Cati offre il suo personale apporto maturatosi alla scuola di Emanuele Luzzati, con il quale ha collaborato giovanissima a Roma al Teatro Argentina. Specializzata in costume, dopo diverse esperienze nel campo della moda come assistente stilistica sia free-lance che per importanti aziende, consegue il Diploma tecnico nel 1992, allieva del maestro Paolo D'Orazio.

Studiosa appassionata di tradizioni popolari, Raffaella Simone è affascinata dalla forza intrinseca dei simboli e dalla complessità dei riti legati al rapporto tra l'uomo e le divinità. La sezione di mostra Per grazia ricevuta presenta una serie di opere che rimandano idealmente agli ex voto, per secoli testimonianza tattile e visibile di un rapporto concreto e personale tra l'uomo e la divinità. L'ex voto è un oggetto realizzato con vari materiali o è una piccola tavola dipinta, offerto in dono alla divinità come riconoscenza per una grazia ricevuta (ex voto suscepto, ossia secondo il voto fatto). L'uso di offrire doni votivi è testimoniato sin dalle più antiche civiltà e la consuetudine pagana è stata ereditata ed integrata dal cristianesimo. Le reliquie, le immagini sacre e gli ex voto sono riletti dall'artista quali oggetti della memoria; il piccolo oggetto, il cuore d'argento, la tavoletta votiva come il gioiellino di famiglia, donati simbolicamente alla divinità, divengono un racconto delle storie, delle domande esistenziali che non trovano risposte, delle inquietudini e delle paure di generazioni di uomini, donne, di popoli. Una serie di opere, dunque, tutta incentrata più sull'umana fragilità che sulla natura del divino, dove, nell'utilizzo di materiali vivi, vissuti, sovrapposti e manipolati, arricchiti di stralci di preghiere e citazioni, l'artista racconta l'alchimia complessa di sacro e profano, religione, storia e tradizione contenuta ed espressa nei riti popolari.

Raffaella Simone è nata a Roma nel 1970. Diplomata in Pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma, ha frequentato Les Ateliers des Beaux-Arts de la Ville de Paris. Tra le mostre recenti: Ravenna, Seconda Circoscrizione, Isolina e le altre, a cura di Barbara Pavan, collettiva con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ravenna, collettiva; Rieti, Palazzo Marcotulli, One Planet, a cura di Simone Fappanni e Barbara Pavan, con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune, Provincia e CCIAA di Rieti, catalogo italiano/inglese, collettiva; Roma, Galleria Montoro Arte Contemporanea, Isolina e le altre, a cura di Eliana Frontini e Barbara Pavan, collettiva, catalogo; Nizza, Francia , Palais des Expositions, Espace Art, con il patrocinio della Camera di Commercio di Rieti e Chambre de Commerce Italienne à Nice, catalogo, collettiva; Berlino, Germania, Galerie Artport in der Kolonie Wedding, Memorabilia, a cura di Arianne Blankenburg, personale; Roma, Complesso dei Dioscuri al Quirinale, Dal Futurismo al Contemporaneo, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, collettiva.

Luca Vannozzi, illustratore e disegnatore satirico ed umoristico, realizza in questa sede una serie di ritratti ironici, nella forma tradizionale del santino, rielaborazioni in chiave attuale e contemporanea delle piccole immagini della tradizione religiosa popolare.

Luca Vannozzi, nato a Rieti nel 1966, ha all'attivo numerose partecipazioni a mostre collettive in ambito nazionale, tra le quali segnaliamo la mostra d'illustrazione Le stanze delle fiabe, tenutasi a Rieti, Palazzo Marcotulli, con il Patrocinio di Regione Lazio e Comune di Rieti e la mostra itinerante In fabula.



Scheda tecnica:

Titolo: Forme del divino

            Artisti: Susanna Cati e Raffaella Simone

A cura di Barbara Pavan

Date: 9 luglio 2011_30 agosto 2011

Inaugurazione: sabato 9 luglio 2011 ore 19.30-23.30

          con work in progress di Luca Vannozzi

Sede espositiva: Ex Convento di Santa Croce

          Piazza del Convento 4 – Sant'Anatolia di Narco (Pg)

          tel.0743.618305

Info: www.associazionestudio7.it

Ufficio stampa: studio7 e-mail studio7artecont@gmail.com

giovedì 23 giugno 2011

Annamaria Gelmi e Luisella Savorelli in mostra a Bruxelles


DOLOMITI-NEW YORK

EUROPEAN UNION

COMMITTEE of the REGIONS

30 June 2011, at 8.30 p.m.



DOLOMITI-NEW YORK 
Orietta Berlanda

Il segreto di molte creazioni artistiche risiede nell'impiego di una struttura "semplice" ed efficace: la contrapposizione tra due concetti opposti. È questa la felice formula che sta alla base del libro d'arte Dolomiti/New York. 
Un ossimoro è già nel titolo, figura retorica che gioca sul paradosso e sull'improbabile, al pari di "ghiaccio bollente" o "gelida estate". Ma la contrapposizione assiologica natura/cultura è rintracciabile nell'intero impianto del libro, declinata in varie forme.
Il tema di questo progetto a due mani presenta una polarità della natura umana: l'uomo immerso nel caos della città aspira alla quiete della natura, mentre chi vive nel verde è attratto dalla metropoli. L'uso dei contrari è una forma di pensiero archetipica, ed esprime una percezione della vita in perenne squilibrio, da cui deriverebbe una conseguente ricerca di forme compensatrici per ripristinare quello che Bruno Munari chiama l'"equilibrio simultaneo degli opposti". 
L'idea di associare le fotografie dei grattacieli di Manhattan alle vette delle Dolomiti nasce al rientro delle autrici da un viaggio a New York.  Se sconfinata è la letteratura sulla città newyorkese, così come quella sulle Dolomiti, la novità risiede nell'unione di queste due realtà antitetiche. Da una parte i colori delle Dolomiti nelle immagini di Luisella Savorelli e dei quadri di Annamaria Gelmi, dall'altra tracce trasparenti di Manhattan. Ne risulta un serrato intreccio tra entità naturali e prodotti della cultura: tra il ponte di Brooklin e le Tre Cime del Lavaredo, tra il Seagram Building di Mies Van der Rohe e il Gruppo del Sella, tra il Chrysler Building e il Gruppo delle Terze, tra il Guggenheim Museum di Frank Loyd Wright e il Sass Pordoi, tra il MoMa e il Catinaccio Punta Emma, tra il Ground Zero e Punta Grohmann, e ancora tra il quartier generale della Apple (emblematica dell'albero della conoscenza, della scienza con Newton, e  ancora della Grande Mela) e il Catinaccio. Le duplici sovrapposizioni raggiungono momenti di autentica poesia: lo stormo di uccelli sul Catinaccio si sovrappone ai grappoli luminosi di Time Square; l'arcobaleno sul Gruppo del Sella colora il grigio skyline di New York; infine una stessa emozione sublime avvolge la Statua della Libertà così come le rocce dolomitiche.
Ancora natura e cultura. Le immagini di Luisella Savorelli, figlia d'arte, offrono una visione transregionale delle Dolomiti fotografate da una prospettiva ad altezza d'uomo che ne esalta la naturalità fatta di possanza e di silenzi. Nei trasparenti con gli scorci newyorkesi viene invece esaltata la controparte culturale della natura, ribadita dallo scatto selettivo dell'obiettivo e dalla scelta del bianco e nero. 
Anche le opere di Annamaria Gelmi da vari anni interpretano lo skyline delle montagne e lo pongono a simbolo di una possibile lettura del mondo e dell'oltre. Qui, ribaltando il rapporto montagna e cielo, della montagna-barriera non rimane che la sua silhouette, mentre l'eterea spazialità del cielo si materializza nella carta giapponese incollata sulla tela. 
A collegare le due letture delle Dolomiti sono i trasparenti, che separando/congiungendo le Dolomiti con la loro trasposizione pittorica, producono un curioso interscambio tra pieno e vuoto, cosicché, nel loro insieme, sagome dei monti,  corrispettive silhouette e scorci urbani trasparenti, offrono una lettura dinamica del diabolico confronto tra due realtà dialettiche, come ha ben intuito Fortunato Depero nell'opera Homus Diabolicus accostando le Dolomiti a New York.





Culturalia di Norma Waltmann
Agenzia di comunicazione
Bologna - Vicolo Bolognetti 11 
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955

martedì 21 giugno 2011

SPAZIO 88: mostra MIRABILIS

Si inaugura lunedì 27 giugno 2011 alle ore 19,00 nel cuore del centro storico romano, presso la galleria SPAZIO 88 la mostra "MIRABILIS" una selezionata panoramica dell'arte internazionale. Un percorso ricognitivo sulle esperienze artistiche contemporanee, attraverso importanti opere di grandi maestri italiani e stranieri, come Marina Abramovic, Nobuyoshi Araki, Matteo Basilè, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Vladimirov Javacheff Christo, Gino De Dominicis, Damien Hirst, Anisch Kapoor, Jannis Kounellis, Urs Luthi, Luigi Ontani e Pino Pascali.

Il filo conduttore della mostra "Mirabilis", sarà individuato da tutte quelle tematiche prossime alla sperimentazione dell'arte, dalla metà degli anni sessanta a oggi. Curata da Graziano Menolascina, organizzata e coordinata da Laura Maggi e Patrizia Zoratti, un progetto incentrato su un obbiettivo di riferimento culturale capace di stimolare questioni di carattere scintifico e socio-politico, offrendo l'occasione per discutere ed approfondire tematiche strettamente legate alle visioni della realtà contemporanea e del suo immaginario. 

SPAZIO 88

Via dei Cappellari, 88  (zona Campo dei Fiori)

Roma 00186

Opening

lunedì 27  giugno 2011

dal 27 giugno al 27 luglio 2011

Orario di apertura

mar/sab 17:00 - 21:00

www.spazio88.it - arturmaggi@gmail.com

Ufficio stampa e P.R.

Gloria Maggi - Federico Simonelli 

venerdì 10 giugno 2011

VERNICE mostra personale PAOLO FERRO a cura di ALICE ZANNONI




ALICE ZANNONI

in collaborazione con

SPAZIO CAPO DI LUCCA

E' lieta di invitarvi, giovedì 16 giugno 2011, ore 18.30
all'inaugurazione della mostra:

QQ!
personale di
PAOLO FERRO



L'esposizione, visibile fino al 22 giugno, è costituita da più di 50 tavole disegnate che mettono in mostra, con cinismo, i complessi meccanismi che regolano "l'ontologia urbana" e che, nella stratificazione di elementi storici e contemporanei, danno luogo a quell'immaginario collettivo delle città (Roma, Bologna e Vicenza) qui proposto come interessante punto di vista critico per comprendere le condizioni in cui versa il Paese
A compendio, l'installazione eponima della mostra "QQ!" metafora del sistema macchinoso ben descritto dai disegni ma anche monito di ripresa con coscienza del valore della cultura.
Se il cucù suona è, forse, ora di svegliarsi?


Sede

Spazio Capo di Lucca: via Capo di Lucca, 12/a Bologna

www.capodilucca.it


Orari di apertura

Da lunedì a domenica dalle 16.00 alle 21.00


Previo appuntamento al numero 347 - 45.33.578 da concordare con Spazio Capo di Lucca è possibile vedere la mostra in orari diversi da quelli prestabiliti

Programma

Vernissage: giovedì 16 giugno ore 18.30;

ore 19.00 concerto ZIKLUS Quintette



Ingresso
gratuito


Contatti

Alice Zannoni: alicezannoni@gmail.com

Capo di Lucca: art@capodilucca.itinfo@capodilucca.it



Paolo Ferro è nato a Rovigo, nel 1977.

Dopo la maturità artistica si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna seguendo il corso di decorazione di Mascalchi fino al 1999; a seguito di una pausa di quattro anni nel 2003 riprende gli studi accademici terminati nel 2010. E' presente in numerose mostre personali e collettive tra Padova, Roma, Bologna, Brescia, Rovigo, Vicenza, Teramo, Parma e Sassuolo. Vive e lavora tra Bologna e la provincia di Ferrara dove si trova la sua "casa-laboratorio-giardino".

 

giovedì 9 giugno 2011

MOSTRA PERSONALE LUBOTT_TERNI 18 GIUGNO 2011


 

Si apre sabato 18 giugno 2011, dalle ore 19.00, negli spazi di Salerosa, a Terni, Piazza Solferino 20, la mostra fotografica personale di LuBott, AlfaOmega, a cura di Barbara Pavan, coordinata da Studio7.it. 

Nella serie di fotografie esposta in questa mostra, LuBott elimina la molteplicità dovuta ai colori, alle sfumature, ai toni e alle scale di grigio che creano volumi e forme. Alla ricerca, attraverso il segno grafico dovuto ai due non colori limite, il bianco e il nero, dell'anima delle cose mediante la destrutturalizzazione del conosciuto. E' l'impronta digitale che pur nella sua anonima figura contiene tutte le informazioni per il riconoscimento. E' il segno univoco, la semplificazione di un'esistenza altrimenti complessa dal sovrapporsi di sensazioni visive.  

LuBott è l'acronimo  derivato  dalle iniziali dei cognomi di Gianfranco Lunardo e Maria Bottari. I due artisti lavorano sotto questa sigla da alcuni anni, si sono occupati a lungo di  fotografia etnografica collaborando periodicamente con l'Università della Calabria, Centro Interdipartimentale di Documentazione Demo-Antropologica e indirizzando le loro ricerche soprattutto verso i mestieri in via di estinzione (mastri bottai, costruttori di basti, pastori dentro il raccordo anulare di Roma, carbonai,ecc.), e le tradizioni popolari (vita monastica femminile e maschile, i serpari di Cocullo, il Mandala di sabbie costruito dai monaci tibetani, strumenti giocattolo e da suono a Terranova da Sibari, ecc.).  Quasi tutti i lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, e nel 2003 nell'ambito del Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Tra le mostre recenti segnaliamo: (2011) Terni, Met, FOTOGRAFIKA VOL.3, a cura di Barbara Pavan, in collaborazione con Galleria Il Canovaccio, collettiva, catalogo; Rieti, Libreria Moderna, GIALLO E DINTORNI, a cura di Barbara Pavan, collettiva nell'ambito del Festival Biennale del Giallo e del Noir, Promosso e patrocinato da Provincia di Rieti, Fondazione Varrone e Sabina Universitas, collettiva, catalogo; (2010) Rieti, Galleria Fotografica Lungovelino, BIKERS, a cura di Barbara Pavan, personale, catalogo; Rivodutri (Ri), Tenuta Due Laghi, AQUAE, a cura di Luca Arnaudo e Barbara Pavan, con il Patrocinio di Provincia di Rieti e Comune di Rivodutri, collettiva, catalogo; Rieti, Studio7 Arte Contemporanea, INDEX, a cura di Barbara Pavan, collettiva; (2009) Cavalese (Tn), Centro di Arte Contemporanea, Palazzo Firmian, ISOLINA E LE ALTRE, a cura di Barbara Pavan, con il Patrocinio di Provincia Autonoma di Trento, Comune di Cavalese, APT Fiemme e Fassa, collettiva, catalogo; Ravenna, Seconda Circoscrizione, ISOLINA E LE ALTRE, a cura di Barbara Pavan, con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ravenna, collettiva; Nizza, Francia, Foire Internazionale de Nice, Palais des Expo, ESPACE ART , Patrocinio CCIAA di Rieti e Camera di Commercio Italiana a Nizza, collettiva, opere in catalogo; Roma, Galleria Montoro Arte Contemporanea, KAPPA 100%, collettiva a cura di Barbara Pavan 

La mostra sarà  visitabile fino al 31 agosto 2011. 

Scheda tecnica: 

Titolo     AlfaOmega

Artista     LuBott

A cura di    Barbara Pavan

Sede espositiva    Salerosa

                              Piazza Solferino

                              Terni

Date     18 giugno 2011 – 31 agosto 2011

Inaugurazione:    sabato 18 giugno 2011

Ufficio stampa e coordinamento: Studio7.it

                              www.associazionestudio7.it

Info     e-mail studio7artecont@gmail.com




giovedì 2 giugno 2011

Paolo Radi OLTRE LA PITTURA: PRESENZA TRA MATERIA E LUCE. OPERE 2003 - 2011



PAOLO RADI
OLTRE LA PITTURA :  PRESENZA TRA MATERIA E LUCE.    OPERE  2003 - 2011

4 giugno - 27 luglio 2011

A cura di: 
Antonietta Fioretto e Chiara Vernier
FIORETTO ARTE  Contemporanea  Associaz. Culturale

Catalogo bilingue italiano-inglese
Testo critico e presentazione di Matteo Galbiati

INAUGURAZIONE
sabato 4 giugno ore 18,30

Galleria Comunale d'Arte Contemporanea al Montirone
via P. d'Abano, 20 -35031 Abano T. PD
+39.049.8758625

ORARI: 
da mercoledì a domenica
10,30-12,30  16,00-19,30
lunedì e martedì su appuntamento

con il contributo di: 
Marcolongo Pubblicità s.r.l.


Protagonista della grande mostra monografica presso le sale della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea al Montirone è l'artista Paolo Radi, di cui si presenta un'esaustiva selezione di opere che ripercorrono la fase più recente della sua ricerca analizzandone gli esiti tra gli anni 2003 e 2011.
Radi ha affermato il suo talento e le sue qualità artistiche nel panorama della nuova generazione, diventandone un protagonista di assoluto rilievo. 
Senza mai tradire l'orientamento del proprio sentire, la sua identità artistica si afferma attraverso una poetica in cui le sostanze restituiscono presenze ed effetti che superano la loro stessa natura. 
Si manifestano equilibri e trasparenze, sospensioni e dilatazioni, in cui si accolgono e compongono evanescenti – o emergenti – sfumature lucenti e opalescenti di un colore che unisce in un tutt'uno l'effimero della luce e il concreto della materia.
Luce e materia sono le coordinate con le quali Paolo Radi, senza mai cedere all'enfasi del decoro, plasma e attiva opere che diventano meccanismi visivi, contenitori armonici che ripetono, in una variazione musicalmente differente, il mordente di un colore metamorfico.
Le opere di Radi paiono dipinti, ma si mostrano in realtà come catalizzatori tridimensionali. Le forme del "quadro" si gonfiano, si animano sotto la propria pelle per le spinte di pulviscoli risplendenti, dietro piccole aurore boreali di colori luminosi che cercano di smarcarsi dalla semplice superficie bidimensionale.
Radi si pone in un territorio ibrido in cui la sostanza rimane latente e non espressamente dichiarata, per questo incredibilmente attiva e propositiva. Sculture o quadri, non importa, pongono in evidenza l'incanto che ad essa si accompagna. Le sue opere rompono, con la leggerezza che le contraddistingue, ogni equilibrio atteso. Una pittura non pittorica, che lascia in secondo piano il segno e la gestualità, per avvantaggiare la percezione e la suggestione. Tutto si ibrida e mescola e il colore sparisce e riappare nella trasparenza di una luce catalizzante. I colori di Radi attingono dal profondo della storia, dalla radice stessa del fare arte e per questo la loro armonica poesia ci conquista quasi fossero sempre senza tempo.
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue italiano-inglese. La monografia contiene il saggio critico di Matteo Galbiati, la riproduzione di tutte le opere in mostra e un aggiornato apparato biografico sull'artista.

Paolo Radi è nato a Roma il 28 marzo 1966. Diplomato all'Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1988, esordisce nel 1992 alla rassegna "Giovani artisti IV" al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 2002 è invitato a realizzare il proprio lavoro presso la Fondazione "Sculpture Space" di Utica, New York. Nello stesso anno  è vincitore del "Premio Giovani/Scultura" dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma.  Nel 2003 è invitato alla XIV Quadriennale "Anteprima Napoli", Palazzo Reale e nel 2006 partecipa alla X Biennale di Architettura, Venezia. 
Tra le recenti esposizioni si ricorda Experimenta; la collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri che punta alla promozione delle opere delle ultime generazioni all'estero.  Vive e lavora a Roma.


Locandina Hans Erni da Martigny a Etroubles...
Comunicato stampa
Hans Erni de Martigny à Etroubles…
18 giugno – 18 settembre 2011
Centro espositivo
Rue des Vergers, 14 Etroubles (AO)

Inaugurata sabato 18 giugno la personale “Hans Erni de Martigny à Etroubles…” a cura di Frédéric Künzi e Alessandro Parrella che porta a Etroubles 50 opere dell'artista di Lucerna, provenienti dalla collezione della Fondation Pierre Gianadda di Martigny, del Museo Hans Erni di Lucerna e da privati. In esposizione tempere, pitture, litografie, ceramiche e sculture.

Con questa nuova collaborazione tra il Comune di Etroubles, la Fondation Gianadda e le Associazioni Parrellarte e ArtEtroubles, e il contributo dell'architetto Paola Ciaschetti per l'allestimento, si offre la possibilità di conoscere uno dei più rappresentativi artisti del 900 che ha saputo riassumere nella sua opera, lungo più di 80 anni di attività, diverse correnti e tecniche dell'arte moderna, spaziando dal figurativo all'astrattismo, dagli affreschi monumentali alla creazione di etichette e francobolli, con una particolare sensibilità verso i temi sociali e ambientali che gli sono valsi la collaborazione con l'Unesco e l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite nel 1983, a New York.

Nella sua lunga carriera artistica, Hans Erni ha frequentato i più grandi esponenti dell'arte del 900: Kandinskij, Mondrian, Juan Gris, Calder, Arp, Braque, e soprattutto Picasso che ha influenzato il suo tratto al punto da fargli guadagnare l'appellativo di Picasso elvetico, come si può ammirare nel Pegaso, la grande ceramica lavica creata da Erni per il Museo a cielo aperto di Etroubles.
Erni, L'Ispirazione dell'artista, 2009
L'esposizione è stata resa possibile grazie ai contributi di: Fondazione CRT, Comunità Montana Grand-Combin, Pays du Grand-Saint-Bernard, Societé Étroubles Énergie s.r.l., Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Fondazione Comunitaria della Valle d'Aosta, ENI, SAVDA, Società Cooperativa Elettrica di Gignod, Musumeci S.p.A.

Aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20 presso il centro espositivo in Rue des Vergers, 14 fino al 18 settembre.
Ingresso: intero 3,5 euro, ridotto soci Touring: 2 euro, libero per i bambini fino a 10 anni.
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Inaugurazione: sabato 18 giugno 2011 ore 17.00; presenzieranno: Léonard Gianadda, Frédéric Künzi, Alessandro Parrella, Massimo Tamone

Per ulteriori informazioni consultate i siti www.comune.etroubles.ao.it www.parrellarte.com
Telefono: +39 328 100 30 31, e-mail: biblioteca [AT] comune.etroubles.ao.it


Paola Ugliano
Ufficio stampa e comunicazione web
Associazione Culturale Parrellarte

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