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lunedì 30 aprile 2012

Grand Palais Salon des Artistes Indépendant


Satura art gallery

SATURA Art Gallery

Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy

Grand Palais Salon des Artistes Indépendant
 

LETTERA INVITO
Grand Palais Salon des Artistes Indépendant
 

 

Carissimo Artista,

 

Sono ad informarla che sto procedendo alla selezione degli Artisti da proporre al Grand Palais Salon des Artistes Indépendant, Parigi: 27 nov – 2 dic 2012.

 

Dopo le molte avventure e disavventure del Salon creato da Luigi XIV, nel 1884 nacque la Società degli Artisti Indipendenti, che mirava a dare slancio a quell'arte che non rientrava nei rigidi canoni accademici dell'epoca, ma che si contraddistingueva per la grande inventiva e libertà espressiva. Fu così che, da un piccolo gruppo di artisti innovativi – come Paul Cézanne, Paul Gauguin, Henri de Toulouse-Lautrec, Camille Pissarro, insieme ai "Padri Fondatori": Albert Dubois-Pillet, Odilon Redon, Georges Seurat e Paul Signac – venne creato il Salon des Indépendants.

 

Oggi, il Ministero della Cultura francese ha raccolto i 4 più importanti salons parigini, tra cui lo storico Salon des Artistes Indépendants, nella manifestazione "Art en Capital", che richiama ogni anno al Grand Palais – il sontuoso edificio, costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1900 più di 30.000 visitatori (40.000 l'anno scorso).

 

Periodo di Esposizione: 27 novembre 2012 – 02 dicembre 2012

Vernissage: 27 novembre 2012 (17h - 22,30h)

Exhibition hours: 11h - 19,30h

 

Condizioni di Esposizione:

 

- Ogni artista può esporre una sola opera.

- I dipinti devono essere tra i 90 e i 130 cm di larghezza e tra i 90 e i 200 cm  di altezza

- Le dimensioni delle opere devono essere dichiarate al momento dell'iscrizione. Le sculture devono essere corredate di una base di colore bianco (verniciata con vernice bianca certificata ignifuga).

 

 

Satura art gallery che coordina il suo gruppo di artisti partecipanti, si riserva il diritto di non ammettere al gruppo artisti che non rispondano al livello di qualità richiesto.

 

Quota di partecipazione:

1.600 euro (mille e seicento euro).

 

 

 

La quota comprende l'erogazione dei seguenti servizi:

 

- Partecipazione all'Esposizione Grand Palais - Salon des Artistes Indépendants

- Ufficio Stampa

- Comunicati stampa in quattro lingue (italiano; francese; spagnolo; inglese)

- Pubblicità su rivista

- Web promotion

- Catalogo in inglese e francese

- Allestimento

- Promozione commerciale (Salon des Artistes Indépendants percepisce il 20%          della vendita; la Galleria percepisce 10% della vendita)

 

La scadenza d'iscrizione: 10 giugno 2012

 

Pagamento: Si può pagare in due trance, l'anticipo 500,00 euro entro 10 giugno 2012.

 

Modalità d'iscrizione:

 

L'artista interessato a partecipare al Salon des Artistes Indepéndants 2012 deve inviare una e-mail a presidente@satura.it con oggetto "Partecipazione Salon des Artistes Independants 2012", specificando nome e cognome, tecnica artistica, indirizzo postale, numero di telefono, e-mail, sito web (se presente), allegando la foto dell'opera da esporre.

La Segreteria organizzativa si metterà quindi in contatto con l'artista per concordare le modalità di partecipazione. L'accettazione dell'iscrizione sarà sottoposta a valutazione della Segreteria organizzativa.

L'allestimento dell'esposizione sarà deciso in accordo con l'artista e il responsabile organizzativo.

 

Per ogni informazione telefonare o scrivere a Mario Napoli: posta elettronica presidente@satura.it  cell.338 291 62 43, curerò personalmente il progetto

 

Con la presente, sono inoltre a ricordarLe le scadenze di alcuni progetti in corso:  

 

SaturArte XVII Concorso Nazionale d'Arte Contemporanea, scadenza 15 maggio

Bravo Bravissimo, selezione di critica contemporanea, scadenza 30 maggio

ArtePadova, Fiera Arte Mercato, Padova 9–12 novembre, scadenza 15 giugno

SaturaPrize, Concorso d'Arte Contemporanea Under 40, scadenza 30 giugno

Satura-Città di Genova, III Concorso di Poesia inedita, scadenza 30 giugno

 

 

Al fine di aggiornare il nostro data base la preghiamo di darci riscontro del presente invio e di allegarci alcune immagini in jpeg della sua recente produzione.

 

Le saremo, inoltre, grati se vorrà chiederci l'amicizia su Facebook, ciò ci permetterà di tenerla costantemente aggiornata sia attraverso la newsletter legata al sito www.satura.it sia attraverso uno dei più potenti strumenti di comunicazione. Link:

 

SATURA GENOVA   www.facebook.com/satura.genova

SATURA SATURA DUE  www.facebook.com/profile.php?id=100003511169248

SATURA pagina fan      www.facebook.com/pages/Satura/141976902504385

 

Per scaricare i bandi può visitare il sito www.satura.it

Restiamo a sua disposizione per ogni chiarimento, siamo aperti dal martedì al sabato dalle ore 15:00 alle ore 19:00

 

Ringraziandola ancora della sua collaborazione, Le porgo i più cari saluti

 

Il Presidente

Mario Napoli

 

 




URBAN LIFE Cultures Transition Identities

 

PRIMO PIANO LIVINGALLERY

 

Presenta

URBAN LIFE

Cultures-Transition-Identities

12 – 31 MAGGIO 2012

 

LUOGO

Primo Piano LivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce, Italy 73100

tel/fax: 0832.30 40 14

INFO: www.primopianogallery.com  

primopianogallery@libero.it

 

GIORNI E ORARI

dal lunedì al venerdì

dalle ore 10-13/17-20

Sabato: 17-20

 

CURATORE

Dores Sacquegna

 

 

Si inaugura sabato 12 maggio alle ore 19:30 la mostra d'arte contemporanea curata da Dores Sacquegna

dal titolo "URBAN LIFE: Cultures-Transition-Identities".

L'evento sviluppa la tematica della vita della città, facendo riflettere sull'uso delle tecnologie e la loro irruzione nella vita quotidiana, il modo di pensare e di relazionare.

La tecnologia ha modificato gli schemi sociali, ha sviluppato nuovi linguaggi, nuove forme di pensiero, nuovi comportamenti, nuovi codici. Oggi possiamo vivere in più strati, comunicare ed esistere in dimensioni virtuali, inventarci personaggi e vite parallele, affidare alla comunicazione scritta e immediata la maggior parte delle nostre relazioni. Inevitabilmente, queste trasformazioni sociali sono state assorbite dall'arte, avanguardia e metafora della vita reale.  L'artista di oggi è perennemente circondato dal resto del mondo, che pulsa nel monitor del suo computer; viaggia spesso seguendo le sinergie creative, è profondamente influenzato dalle innumerevoli discipline, tradizionali e totalmente nuove, che entrano a far parte della sua ispirazione policulturale, suggerendogli modalità espressive ancora inesplorate. Secondo l'inglese Tom Graves, teorico della RabdoGeografia (una miscela esplosiva di psicogeografia situazionista, rabdomanzia e GeoAutonomia) la vita urbana oggi si può considerare come una nuova forma di mappatura, una sorta di cartografia del desiderio, in cui le persone sono alla ricerca di una nuova coscienza del territorio, di una autonomia ambientale e aperti ad un libero nomadismo metropolitano. La mostra "Urban Life" è uno sguardo sulle città e sulle dinamiche del vivere quotidiano.

"Morfologie di confine" è il titolo della serie pittorica degli spazi urbani nelle tele di Paolo Cervino, giovane artista e ingegnere pugliese, che da anni porta avanti un discorso architettonico-artistico sulle connettività e le gerarchie degli spazi urbani aperti sviluppando progetti in grande dimensione che guardano alle città metropolitane per lo più americane come Brooklyn, New York, attraverso l'individuazione di contesti che favoriscono la riconoscibilità dei luoghi, collegando le aeree urbane con il paesaggio circostante. I "notturni" sono il nuovo ciclo di opere dell'artista leccese Loredana Campa, che con la tecnica della pittura spatolata, rievoca gli spazi fruibili della gente, i centri di aggregazione e comunicazione. Una strutturazione del tessuto urbano, da comprendere ed esplorare che porta alla creazione di una identità urbana condivisa. "Infinity and Light" è il titolo delle installazioni luminose di Maria Grazia Carriero, giovane artista tarantina, che opera da anni nella ricerca della virtualità come concetto filosofico ed antropologico, con un linguaggio sintetico e concettuale. Tra installazioni, video e fotografia, l'artista porta in mostra un micro mondo come parte fondamentale di un sistema infrastrutturale di città e di metropoli. Un design attento ad avere una sua particolare identità, sospeso tra progettazione architettonica degli spazi, aree urbane e reti. Una sorta di "Urbspace" che ha come obiettivo, l'individuazione degli spazi collettivi anche quando i progetti si mixano con la tecnologia della virtualità dei video come "the code", una sorta di linea guida che vuole mettere in guardia dai pericoli della omologazionee e dall'invasione tecnologia. Lo sguardo della città, con i suoi malumori, le polveri sottili, il chiasso nelle "bartusgrafie" del venezuelano Bartus Bartolomes, che realizza opere caratterizzate da un vagare impazzito di segni, simboli che lo collegano al new minimalism e al trans-conceptualism. Mitografie post moderne, logorate nel labirinto della comunicazione, che abbracciano la letteratura, il fumetto, l'illustrazione pulp action. Con "Capital P" il venezuelano Ricardo B. Sanchez, riflette tra spazio urbano e spazio pubblico, l'agglomerazione tra individui, i divari culturali e la parcellazione di ogni tipo di struttura urbana territoriale, abitativa. Le sue opere si innestano in una ricerca costante dell'equilibrio, tra resistenza ed innovazione, nella costante spettacolarizzazione del tessuto sociale. Di ben altra natura è l'opera fotografica "Watch out" del cinese  Whan Haiyuan, che ci  invita a guardare fuori, a non ignorare l'altro a non rimanere chiusi in sé stessi, a connetterci in modo sano con il contesto urbano per riflettere sul significato e sui valori di una vita relazionale. Con "The war. The city" l'opera della cinese Chan Yu Kwan Yukko, artista eclettica e sinestetica (si occupa di teatro, live performance, installazioni, pittura, design, fotografia e video) realizza un' opera che guarda alle funzioni ambientali ed ecologiche degli spazi urbani, uale importante vantaggio alla comunità. Nella scultura ""Bridge" dell'americana Sara Pfau, il ponte come le mappe sono metafore di viaggio e di passaggio. Il suo lavoro riflette le idee di architettura nel rispetto delle regole. Ponti come luoghi che si intrecciano e formano spazi di condivisione. Con la tecnica dell'acquerello, l'artista giapponese Rie Sudo, opera su temi quali l'instabilità e l'insicurezza. L'interesse per il paesaggio inorganico, i cambiamenti climatici, i workspace, sono alcuni dei temi preferiti dall'artista e che fanno riflettere sulla vita quotidiana giapponese e al cambiamento di stile portato dall'Occidente.

'Piconcito' è il nome della scultura dell'americano Sampson Wilcox, nata dalle sue esplorazioni nei cantieri ferroviari della città di Boston. In questi spazi l'artista raccoglie i resti arrugginiti dell'industria, osserva le persone che passano il tempo là come i vagabondi e i graffitari, quali pure identità urbane. 'Piconcito' è una piccola creatura creata di questa esperienza, un amalgamazione di queste persone.




La mostra di pittura, scultura, fotografia, installazione e video arte, vede la partecipazione di artisti  provenienti dall'Italia: Paolo Cervino (Brindisi), Loredana Campa (Lecce), Maria Grazia Carriero (Taranto); dal Venezuela: Bartus Bartolomes (Caracas), Ricardo B. Sanchez (Caracas); dalla Cina: Whan Haiyuan (Beijing), Chan Yu Kwan Yukko (Hong Kong); dall'Usa: Sara Pfau (Brooklyn); Sampson Wilcox (Boston);

dal Giappone: Rie Sudo (Yokohama).

Spazio Bquadro: FRANCO BATTIATO, "IL CERCHIO SACRO DEI DERVISCI" mostra pittorica di F.sco Sciortino a cura di Marco Pomara


Il Centro Culturale βιοτος

ha il piacere di invitare la S.V.

giovedì 03 maggio ore 18.00

presso

Spazio βquadro


(via XII gennaio, 2 - Palermo)


all'inaugurazione della mostra
presentata da
Franco Battiato

"Il cerchio sacro dei Dervisci"

pittorica
di
Francesco Sciortino

a cura di
Marco Pomara



Durante il vernissage verrà offerto dagli sponsor un cocktail.

La mostra, resa possibile grazie al contributo degli sponsor, sarà visitabile sino al 17 maggio,
tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20 (domenica, lunedì e mattine su appuntamento).
Ingresso libero


Il progetto...

La danza dei Dervisci Mevlevi rappresenta una delle forme più suggestive di danza sacra. Sicuramente una tra le più antiche e primordiali.

Viene eseguita dai Sufi in occasione delle loro cerimonie rituali, durante le quali danzano girando su se stessi al suono di una musica meditativa ed ascetica.

Sono denominati dervisci gli aderenti al Sufismo, la corrente più mistica dell'Islam, e ognuno di loro persegue l'ideale di superare la dualità che governa l'esistenza stessa dell'uomo e di tutto il creato al fine di raggiungere così la cosiddetta estinzione del sé, ovvero l'annullamento del proprio ego e, dunque, l'unione con Dio.

La mostra, che si propone di mettere in evidenza proprio queste caratteristiche, sarà costituita da 12 tele di grande e medio formato, eseguite con la tecnica dell'olio e dell'acrilico. Saranno inoltre esposte 50 stampe che riproducono il dipinto "Derwisches Tourneurs", ritoccate a pastello e firmate dall'autore, e da 15 acqueforti intitolate "Neyzen" (suonatore di flauto turco).



βιοτος Cultura & Eventi
091-323805
centroculturalebiotos@gmail.com
Facebook: Centro Biotos
www.biotos.it


domenica 29 aprile 2012

SATURA Art Gallery: inaugurazioni di Maggio


Satura art gallery

 

SATURA Art Gallery

Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy

Inaugurazione mostre il 05/05/2012 - aperte sino al 19/05/2012

 

 

L'INAFFERRABILE DELLA BELLEZZA
mostra personale di Renzo Maggi
a cura di Roberto Valcamonici

 

RISVEGLIO
mostra personale di Pietro Caridi
a cura di Elena Colombo

 

DONNE DEL MONDO
mostra personale di Ana Maria García Ruiz
a cura di Elena Colombo

 

TRACCE DI SOGGETTO
mostra personale di Davide Battaglia
a cura di Elena Colombo

 

OLIOSUPELLESUTELA
mostra personale di Tommaso Arscone
a cura di Elena Colombo

 

 

Sabato 05 maggio 2012 ore 17:00 Palazzo Stella – Inaugurazione

Aperte fino al 19 maggio  2012

Orario da martedì a sabato dalle 15:30 alle 19:00

 

Satura art gallery è lieta di invitarvi all'inaugurazione dei prossimi eventi espositivi che si terrà, nei suggestivi spazi di Palazzo Stella, sabato 05 maggio alle ore 17:00. 

 

sabato 28 aprile 2012

Open House Galleria di Architettura "come se"



La Galleria di Architettura "come se" è lieta di partecipare a 
OPEN HOUSE  5 e 6 maggio
 la Galleria sarà aperta con questi orari sab. 5 maggio_10.00-23.00 | dom. 6 maggio_ 11.00-23.00

nell'occasione sarà allestita la Mostra 
"Urban Green Line" 
     Una infrastruttura ecologica tra passato e futuro_5 | 6 maggio
Proposte della Cattedra di Progettazione Architettonica Facoltà di Architettura "La Sapienza" di Roma, Prof. Antonino Saggio
Mostra a cura di: Rosetta Angelini con la collaborazione di Gaetano De Francesco, Donatella Finelli, Cristina Interdonato

Simposio_Progetti dal basso e nuove alleanze a Roma
domenica 6 maggio alle ore 17.00
coordinano: Rosetta Angelini, Antonino Saggio

Intervengono:

Progettisti dell'UGL
GAS_Gasper, Dario Pulcino
Retake Roma, Paola Carra
Giardinieri Sovversivi Romani_Vanessa Scarpa 
Urban Experience_Carlo Infante, Giulio Pascali, Tiziana Amicuzi
CivicoZero_Save The Children Italia Onlus_Rodolfo Mesalino


Chiudiamo in bellezza con Musica & Merenda-Pic-Nic:
Musica dal vivo
Musica dal vivo del gruppo di CivicoZero: The Struggle Boyz
Dollar Dibassey, Amadou Traore, Djeudonne Kone, Sherif Rageh, Morsi Morad
Videproiezioni di: Manfredi Marchetti, Dollar Dibassey, Amadou Traore

Merenda_PicNic
 fave biodinamiche con il pecorino biologico, panzanella ai cinque colori verdure crude biodinamiche, dessert della nonna con ricotta biologica, 
vino rosso biodinamico _ offerta 5 euro




Galleria di Architettura "come se"
Via dei Bruzi 4/6, Roma



Scarica l'invito | >>




venerdì 27 aprile 2012

Urban Life, Cultures-Transition-Identities


PRIMO PIANO LIVINGALLERY

 

Presenta

URBAN LIFE

Cultures-Transition-Identities

12 – 31 MAGGIO 2012

 

 

 

Si inaugura sabato 12 maggio alle ore 19:30 la mostra d'arte contemporanea curata da Dores Sacquegna

dal titolo "URBAN LIFE: Cultures-Transition-Identities". L'evento sviluppa la tematica della vita della città, facendo riflettere sull'uso delle tecnologie e la loro irruzione nella vita quotidiana, il modo di pensare e di relazionare.  L'artista di oggi è perennemente circondato dal resto del mondo, che pulsa nel monitor del suo computer; viaggia spesso seguendo le sinergie creative, è profondamente influenzato dalle innumerevoli discipline, tradizionali e totalmente nuove, che entrano a far parte della sua ispirazione policulturale, suggerendogli modalità espressive ancora inesplorate. Secondo l'inglese Tom Graves, teorico della RabdoGeografia (una miscela esplosiva di psicogeografia situazionista, rabdomanzia e GeoAutonomia) la vita urbana oggi si può considerare come una nuova forma di mappatura, una sorta di cartografia del desiderio, in cui le persone sono alla ricerca di una nuova coscienza del territorio, di una autonomia ambientale e aperti ad un libero nomadismo metropolitano. La mostra "Urban Life" è uno sguardo sulle città e sulle dinamiche del vivere quotidiano.

La mostra di pittura, scultura, fotografia, installazione e video arte, vede la partecipazione di artisti  provenienti dall'Italia: Paolo Cervino (Brindisi), Loredana Campa (Lecce), Maria Grazia Carriero (Taranto); dal Venezuela: Bartus Bartolomes (Caracas), Ricardo B. Sanchez (Caracas); dalla Cina: Whan Haiyuan (Beijing), Chan Yu Kwan Yukko (Hong Kong); dall'Usa: Sara Pfau (Brooklyn); Sampson Wilcox (Boston);

dal Giappone: Rie Sudo (Yokohama).

 

LUOGO

Primo Piano LivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce, Italy 73100

tel/fax: 0832.30 40 14

INFO: www.primopianogallery.com  

primopianogallery@libero.it

 

GIORNI E ORARI

dal lunedì al venerdì

dalle ore 10-13/17-20

Sabato: 17-20

Loris Cecchini: "Aerial Boundaries" Strozzina. Firenze, dal 30 aprile



Loris Cecchini
AERIAL BOUNDARIES
Installazione site specific per il cortile di Palazzo Strozzi a Firenze

 

30 aprile-1° luglio 2012

 

In occasione della Notte Bianca di Firenze del 30 aprile 2012, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta la nuova installazione Aerial Boundaries dell'artista italiano Loris Cecchini, ideata per il cortile di Palazzo Strozzi e curata da Franziska Nori, direttore del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina.

L'intervento di Loris Cecchini è costituito da un insieme di grandi forme scultoree sospese all'interno del cortile del palazzo, ognuna formata da centinaia di moduli specchianti. Tramite il loro assemblaggio l'artista crea una concatenazione di elementi che in alcuni punti si condensano formando nuovi volumi e in altri si dissipano lasciano spazi vuoti che rendono la scultura permeabile alla vista. Attraverso le molteplici superfici specchianti l'opera interagisce con la realtà che la circonda, riflettendo l'immagine dell'architettura rinascimentale, il cielo e la luce naturale filtrata dal cortile, ma anche lo spettatore stesso che dal basso volge il suo sguardo verso l'alto. Aerial Boundaries fornisce al pubblico diversi livelli di esperienza, individuale e collettiva. In un doppio movimento di costruzione e decostruzione, l'installazione gioca sull'incerto rapporto tra la geometria degli elementi e la perdita di un preciso rapporto di dimensioni e distanze.

Cecchini sviluppa l'installazione sulla base del concetto dei Solidi Platonici, fondamentale per la storia dell'arte e della filosofia occidentale, dall'Antichità al Rinascimento fino ad oggi: sono poliedri regolari, forme geometriche tridimensionali interpretate da Platone come simboli della perfezione matematica e concettuale che servivano come tramite conoscitivo tra i disordinati fenomeni naturali e la perfezione del mondo delle idee. Durante la storia della cultura occidentale i Solidi Platonici sono stati utilizzati dai filosofi antichi fino ai primi astronomi moderni come elementi basilari per la spiegazione della struttura cosmologica e hanno rappresentato una delle principali chiavi di lettura delle riflessioni filosofiche e artistiche neo-platoniche dell'Umanesimo quattrocentesco. Oggi li accoglie il cortile di Palazzo Strozzi, uno dei luoghi simbolo della tradizione del pensiero filosofico e artistico rinascimentale, per presentarli, attraverso la visione di un artista dei nostri giorni, al pubblico.

L'opera di Loris Cecchini si inserisce all'interno del programma di installazioni di arte contemporanea ideate dal Centro di Cultura Contemporanea Strozzina per il Cortile di Palazzo Strozzi, che è la piazza-galleria del centro storico di Firenze, un luogo che la Fondazione Palazzo Strozzi, grazie a un vasto programma di eventi culturali, è riuscita a restituire alla città come spazio dinamico, centro di attività che si susseguono durante il corso di tutto l'anno. Tra gli artisti coinvolti dal CCC Strozzina, ricordiamo il cinese Wang Yu Yang (Artificial Moon, 2008), lo svizzero Yves Netzhammer (Inventory of Abstraction, 2009), il maestro italiano Michelangelo Pistoletto (Metrocubo d'Infinito in un Cubo Specchiante, 2010), il collettivo austriaco Numen/ForUse (Tape Florence, 2011).

Loris Cecchini è nato a Milano nel 1969, vive e lavora a Prato. Negli anni ottanta frequenta l'istituto d'Arte a Siena, per poi proseguire la sua formazione artistica, tra il 1989 e il '91, all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Tra il 1991 e il '94 completa gli studi presso l'Accademia di Brera, a Milano. Ha tenuto mostre personali in varie gallerie e spazi museali: Kunstverein di Heidelberg, Germania, 2001; Fondazione Teseco di Pisa, 2002; Quarter, Firenze, 2004; Palais de Tokyo, Parigi, 2004, 2006 e 2007; Shanghai Duolun MoMA, Cina, 2006; PS1 MoMA, New York, USA, 2006; Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2009, Musée d'art moderne, St.Etienne Metropole, Francia, 2010; Galleria Continua / Le Moulin, Boissy-le-Chatel, Francia, 2011; Fondazione Edorado Garrone, Genova, 2011. Tra le rassegne e mostre collettive: XIII Quadriennale di Roma, 1999; Video Virtuale-Foto Fictionale, Ludwig Museum, Colonia, Germania, 1999; Biennale di Taiwan, Taipei, 2000; 49° Biennale di Venezia, 2001; Ouverture, Palais de Tokyo, Parigi, 2002; Orizzonti, Forte Belvedere, Firenze, 2003; Object versus design, Musée d'art moderne, St.Etienne Metropole, Francia, 2004; VI Biennale di Shanghai, Cina, 2006; The Freak Show, Musée d'Art Contemporain, Lione, 2007; XV Quadriennale di Roma, 2008; The New Décor, Hayward Gallery Londra, 2010; In Context, Goodman Gallery Project Space, Johannesburg, Sud Africa; PastPresentFuture – Highlights from the UniCredit Group Collection, Yapı Kredi, Istanbul, 2010; L'arte della ricerca: cultura scienza evoluzione, MACRO Testaccio, Roma, 2010; La scultura italiana del XXI secolo, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2010; The New Décor, The Garage Centre for Contemporary Culture, Mosca, Russia, 2010; Living Rooms, Château de Chamarande, Francia, 2010; Spaceship Earth, CoCA, Torun, Polonia, 2011; Posso errare ma non di core, GC.AC – Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone, 2011.

L'installazione è resa possibile dal sostegno di J.P. Morgan e grazie alla collaborazione dell'Associazione Partners Palazzo Strozzi.

L'opera rimarrà visibile nel cortile di Palazzo Strozzi sino al 1° luglio 2012, secondo gli orari di apertura del palazzo (tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00, il giovedì fino alle 23.00).

 

Per maggiori informazioni:

Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Fondazione Palazzo Strozzi
T. +39 055 391711 / F. +39 055 2645155

 


Mario Vespasiani: Le nove porte celesti. Video mostra. Apertura fino al 30 aprile



Mario Vespasiani

Le nove porte celesti


a cura di Giordano Berti

Chiesa di Sant'Andrea – Gualtieri (RE)

Periodo: 31 Marzo – 30 Aprile 2012

Orari: 10.00 – 12,30 e 15,00 – 18,30 Sabato, Domenica e festivi

Affezionarsi alla via retta, perché c'è un errore se c'è deviazione,
vegliare che la corda sia tesa, perché altrimenti avanzerà la paura.
Non temere né il caldo torrido che dilata né il freddo acuto che insterilisce,
camminare tra le siepi di rovi e di spine, aprirsi un passaggio a fianco della pena,
arrivare davanti a un muro di granito, penetrarlo e non controllarsi nel fare.
Dimenticare chi si è.
Abbandonarsi senza pregiudizi all'attrazione che aderisce all'oggetto del desiderio,
essere notte a se stessi, per ricevere in tutta la sua novità, la luce.


Dal 31 Marzo presso la chiesa di Sant'Andrea di Gualtieri è in corso la mostra Le nove porte celesti, un progetto realizzato da Mario Vespasiani (1978) appositamente per lo spazio sacro, il quale se da un lato pretende (da sempre) dagli artisti un confronto con la dimensione spirituale, prima che con la propria creatività, dall'altro si può dire che pretenda un certo grado di abbandono alle suggestioni che la fede (qualunque fede) richiede. Tale confronto impone dunque, precise scelte simboliche (riferite ai contenuti) ed estetiche (riferite alle forme). Nel caso attuale di Vespasiani si può dire che forma e simbolo coincidono pienamente. L'artista marchigiano, infatti, ha composto nove opere di formato verticale che, come porte, spingono l'osservatore ad attraversare metaforicamente la superficie e a perdersi in quelle nubi che, a loro volta, appaiono negli spiragli dei fondali delle grandi pale barocche presenti nelle cappelle laterali.
Al centro dell'installazione, Vespasiani ha inserito una ciotola di terracotta nera dalla quale si solleva una colonna di fumo d'incenso liturgico proveniente dal Santuario di Loreto. Non si tratta di una leziosità scenografica, ma della volontà di stringere più saldamente, sebbene in modo impalpabile, il legame tra l'insieme dell'opera artistica e la dimensione spirituale che la ispira per l'importanza dell'incenso nella liturgia, usato fin da epoche antichissime, nelle religioni orientali, come offerta alle divinità. In questo modo Vespasiani aggiunge alle nove porte pittoriche un elemento aereo, effimero eppure ben visibile e percepibile persino olfattivamente; un velo che, sollevandosi verso l'alto, trascina con sé lo sguardo e i sentimenti dell'osservatore.
Per Vespasiani, mostrare l'assenza di "forme" in un contesto così ricco di capolavori della fede è come una liberazione dell'intelletto dalle vicende quotidiane per trasformarlo in un "occhio di fuoco" capace di sperimentare una sorta di ascesi. Le nove porte, collocate in circolo all'interno dell'architettura sacra, diventano cifre espressive di una superiore realtà in cui i colori, le luci e i bagliori richiamano i misteri di un oltre che supera le terrestri condizioni di tempo e di spazio.
Le opere si riferiscono ad un canale invisibile tra cielo e terra, in altre parole al dialogo tra la componente razionale e quella spirituale: un'esperienza intima con la divinità di cui ogni uomo può esserne testimone. Ricollegandosi alle componenti visionarie della pittura romantica e a sperimentazioni che non mirano a rappresentare la realtà oggettiva bensì a riflettere un mondo interiore, le tempeste che si dissolvono in luci improvvise e le fiamme che si perdono tra le nuvole sembrano caricarsi di un carattere profetico.

La ricerca di Mario Vespasiani (1978) nella pittura si concentra nello studio delle luminosità del colore e nei tempi di apparizione del soggetto nello spazio, che si dilata nel silenzio ai limiti del conosciuto. Le sue visioni si basano più che su catene di concetti, su assonanze tese a cogliere le ragioni di quel che accade, senza tuttavia fare riferimento ad echi di cronaca quotidiana. Ha esposto su tutto il territorio nazionale e fin dall'esordio ha documentato le sue mostre personali con volumi prodotti in serie limitata, arricchiti da testi critici, interviste e da testimonianze trasversali di filosofi, scrittori, antropologi e teologi. Nel 2011 è stato invitato alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Italia. Vive e lavora a Ripatransone (AP).




MV ON AIR

WEB: www.mariovespasiani.com
MAGAZINE: www.mariovespasiani.it
TV: http://www.youtube.com/my_videos?feature=mhee
FB: http://it-it.facebook.com/profile.php?id=100000248054774




Museo delle culture di Basilea, Svizzera: Sospese - la leggerezza delle pietre. Dal 26 aprile al 15 luglio 2012


BASILEA, Svizzera, Aprile 2012. Qual è il legame tra miti e narrazioni sul "divenire, essere e lo scorrere del tempo" e le falde del tetto del museo? Qual è il nesso tra pietre e leggerezza? Nella mostra "sospese - la leggerezza delle pietre", vengono messi in relazione tra loro temi etnologici ed espressioni artistiche - sospesi, in leggerezza.

Nella mostra "sospese - la leggerezza delle pietre" si possono ammirare installazioni mobili, opere dell'artista sudafricano Justin Fiske. Con centinaia di pietre raccolte sulla riva del Reno, pendenti dal soffitto e legate tra loro, egli ha creato installazioni complesse e affascinanti nella loro struttura meccanica, che possono essere messe in movimento dai visitatori. Le pietre animate sembrano essere sospese tra cielo e terra, prive di forza di gravità. Attraverso oggetti etnografici provenienti dalla collezione del museo delle culture e la caratteristica architettura del tetto di Herzog & de Meuron, le installazioni di Fiske si inseriscono in un dialogo giocoso e sensoriale sul divenire umano, l'essere e lo scorrere del tempo.

Comprendere il meccano

Per la mostra Justin Fiske e la curatrice Franziska Jenni hanno raccolto oggetti provenienti da diverse società. Attraverso otto stazioni, essi danno una visione dell'affascinante molteplicità della cultura materiale di cui l'uomo si è servito da sempre per crearsi la sua identità, nell'arco di vita tra la nascita e la morte. Le singole stazioni si confrontano, su base tematica, sugli aspetti dell'umanità. I temi vengono localizzati a livello regionale attraverso specifici oggetti etnografici, rimandando tuttavia alle esperienze umane universali, oltre il loro carattere locale. In ciascuna società e in ogni tempo, attraverso miti e narrazioni, si è cercato di dare una spiegazione all'origine del mondo. Molte forme sono state create quasi infinitamente, per esprimere la continua lotta tra forze negative e positive, al fine di comprendere "il divenire, l'essere e lo scorrere del tempo" che si cela rispettivamente dietro al meccano.

L'immagine viene distribuita su epa (european pressphoto agency) è puo essere scaricata gratuitamente su:  http://ots.de/Igp8h 


Seminario sulle Ville di Bagheria.


SICILIANTICA:  inizia il Seminario sulle Ville di Bagheria


Inizia sabato 28 aprile 2012 alle ore 16,30  il Seminario sulle Ville di Bagheria, quest'anno dedicato al Palazzo Butera-Banciforte, organizzato dall'Associazione SiciliAntica, con il patrocinio del Comune di Bagheria. Dopo la presentazione di Maria Giammarresi, Presidente della sede SiciliAntica di Bagheria, di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica e di Vincenzo Lo Meo, Sindaco di Bagheria, si terrà la prima conferenza dal titolo: "Il territorio di Bagheria prima del Branciforte". La relazione sarà tenuta dallo storico Antonino Morreale.

Tutti gli incontri si terranno a Bagheria presso Palazzo Butera in via Dammuselli.

Le altre conferenze in programma si terranno, sabato 5 maggio, con il titolo "Il fenomeno delle ville barocche nella Piana di Bagheria" tenuta da Lina Bellanca, Dirigente dell'U.O.VII della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo, sabato 12 maggio invece l'architetto Sabina Montana parlerà su "Villa Butera-Branciforte: storia ed evoluzione architettonica", mentre sabato 19 maggio l'architetto Domenico Sorci, interverrà su "L'edilizia minore a servizio della villa" a cui farà seguito sabato 26 maggio la conferenza dell'architetto Matteo Scognamiglio dal titolo "Il restauro del complesso monumentale".

Il seminario prosegue sabato 9 giugno con "La Certosa nascita, declino, restauro", incontro tenuto dall'architetto Laura Marcellino, a cui farà seguito, venerdì 15 giugno, la relazione del tecnico comunale Carlo Tripoli che parlerà de "Il parco perduto", mentre venerdì 22 giugno l'architetto Tatiana Zaso parlerà di "Decori, apparati scultorei e loro restauro".

L'ultimo incontro si terrà  sabato 30 giugno con l'intervento della studiosa d'Arte Rosanna Balistreri che affronterà il tema "L'arte esoterica a Palazzo Butera".

A concludere l'incontro, con la consegna degli attestati di partecipazione, Giuseppe Lo Porto, Presidente Regionale di SiciliAntica e Francesco Cirafici, Assessore alla Cultura del Comune di Bagheria.

Il giorno successivo, domenica 1 luglio, si terrà la visita guidata al complesso del Palazzo Butera-Branciforte

Il dignitoso ritiro dalla capitale dell'isola del principe Giuseppe Branciforte, stanco di cortigianerie, da il via, a partire dalla seconda metà del XVII secolo e nel corso di tutto il Settecento, alla costruzione, da parte della primissima aristocrazia isolana, di tante Ville e Casene nella piana della Bagaria.

SiciliAntica inizia quest'anno un articolato percorso di studio di tali complessi dal grande valore architettonico e artistico.

Ogni anno un seminario sarà dedicato ad una Villa diversa: si analizzerà l'origine, la trasformazione, gli abbandoni ed il restauro di questo interessante patrimonio, per approfondire nel corso del tempo tutti i manufatti presenti nel territorio. Si inizia proprio dal complesso monumentale della Villa/Palazzo del Branciforte, principe di Butera, con cui nacque il mito, non ancora adeguatamente valorizzato, della "Bagheria, città delle Ville".


Per informazioni e iscrizioni: SiciliAntica, tel. 339.4121267- Email: bagheria@siciliantica.it.


Nella foto: Palazzo Butera.


Centro Vertigo Arte: Danilo De Mitri "Simboli e ombre". Cosenza, 5-26 maggio


Sabato 5 Maggio 2012 alle ore 18.30 appuntamento con l'arte giovane.

 

Mostra personale dell'artista

 

Danilo De Mitri

 Dal 5 al 26 maggio 2012

 

Dopo la mostra di Catanzaro al Centro "Open Space", avrà luogo presso il Centro Vertigo Arte di Cosenza, l'inaugurazione della mostra personale del giovane artista pugliese intitolata Simboli e ombre La mostra è curata dal critico e storico dell'arte Paolo Aita.

Nell'opera recente di Danilo De Mitri – scrive il curatore nella presentazione in catalogo – simboli e ombre discendono e appaiono da una dimensione post-apocalittica. Annunciati in modo sontuoso da una costruzione simmetrica, o da citazioni più o meno leggibili di elementi primigeni come l'occhio, hanno comunque una luce che induce un coinvolgimento di tipo liturgico, un conflitto sull'originario. Ma tutto è discoperto nell'opera di Danilo De Mitri, anche l'angoscia. Come nelle opere precedenti a prevalere era il nero, lo sconosciuto, nelle attuali un bianco abbacinante disseppellisce scomodi materiali che preferiremmo non conoscere. Il mezzo fotografico e la sua essenza meccanica assicurano che ciò che si cerca non è in una dimensione fiabesca, dove la visione e il senso procedano congiuntamente, al contrario occorre continuare l'interrogazione, e la leggibilità dell'immagine diventa l'inganno supremo, poiché invece di approdare ad una qualsiasi lezione, a un qualsiasi messaggio portatore di senso, giungiamo a nuove dimensioni dell'interrogazione, ancora più allusive e traditrici, e ormai del tutto private di autobiografia."

Per l'occasione è stato realizzata una monografia editata da Rubbettino per la collana di arte contemporanea "Iconica. Cataloghi, biografie, memorie", diretta da Giorgio Bonomi che raccoglie opere e testimonianze dell'artista nell'ultimo triennio (2009-2011).

La monografia è curata da Paolo Aita con contributi critici di: P. Aita, G. Bonomi, S. Caramia, R. Cardone, M. Cristaldi, A. Delli Santi, M. Giannandrea, A. Marino, M. Pizzarelli. 

 

La mostra resterà aperta fino al 26 maggio nei seguenti giorni ed orari: martedì, mercoledì giovedì venerdì e sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e per appuntamento.

Info: Vertigoarte, via Rivocati 63, - 87100 Cosenza. Tel: 0984/75212 - email:vertigoarte@libero.it

 

 

 

 

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Note biografiche dell'artista:

 

Danilo De Mitri nato a Taranto nel 1982. Ha compiuto studi  artistici.  Ha conseguito il  Diploma Accademico in Pittura e il Diploma di II° livello, specialistico e abilitante, in Didattica dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva con il linguaggio della fotografia e di altri media.

È docente di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia.

Il suo lavoro si sviluppa attraverso una raffigurazione fantastica, teoretica e concettuale, al tempo stesso, fondata su una realtà speculare, sulla doppia visione, extrasensibile ed extrasensoriale della natura, del mondo fisico e della realtà.

Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo. É stato invitato a rassegne nazionali ed internazionali.

Selezione eventi recenti: 2012 La verità è luce, Open Space, Catanzaro, Biblioteca Comunale "P. Acclavio", Taranto; 2011 Paesaggio (a cura  R. D'Emilio), Sala Consiliare, Faeto (FG); Contemporaneamente (a cura di M. Tarantino), Spazio Sei, Monopoli, Bari; Olio d'artista (a cura di F. Sannicandro, R. Pucciarelli), Palazzo Ex Direzione, Piazzetta della Corte, Modugno (Bari); Haeretici (a cura di A. Foti), Castello Svevo, Barletta (BAT); La formazione dell'uno, 150 artisti per l'Unità d'Italia, Tornare@Itaca V edizione (a cura di F. De Chirico, F. Gordano, M. Pasqua), Palazzo Arnone, Galleria Nazionale, Cosenza; 54 Biennale di Venezia, Padiglione Italia-Puglia (a cura di V. Sgarbi), ex Convento dei Teatini, Lecce; Visioni suburbane (a cura di S. Caramia), Studio Arte Fuori Centro, Roma; Punto critico (a cura di T. Sicoli e R. Sottile), Museo del Presente, Rende; Luoghi e realtà di ricerca tra identità e mutamento (a cura di T. Coltellaro), Collegio di Sant'Adriano, San Demetrio Corone, Cosenza;  Stratificazioni nel contemporaneo (a cura di A. Sanna), Arteknè, Matera; Fotografia d'autore (a cura di D. Ciferri, G. Travaglio), Chiostro  "Istituto De Pino", Maratea. Artist's box: il luogo dell'anima (a cura di autori diversi), Open Space, Catanzaro. 2010 ΠΑΙ, The eon is a child playing (a cura di P. Kasda, D. Sacquegna, P. Chirouze), Museo di Storia Naturale di Alexandropolis, Grecia. 2009 Il rumore dell'erba (a cura di A. Delli Santi), Open Space, Catanzaro; Senso plurimo (a cura di M. Giannandrea), Cantieri Teatrali Koreja, Lecce. 2006  GAP - giovani artisti pugliesi (a cura di L. De Venere, M. Di Tursi, A. Marino), Sala Murat, Bari; Metamorfosi (a cura di M. Cristaldi e L.  Anelli), II^ edizione di "Sardegna Arte Fiera", Cagliari.

Inoltre si sono occupati del suo lavoro: P. Aita, G. Amodio, T. Altomare, A. Basile, G. Bonomi, L. Caccia, V. Caiati, R. Cardone, G. Gigliotti, P. Giuffrè, M. Iiritano,  S. Luperto, G. Mayaud, P. Marino, G. Mazzarino, G. Petruzzelli, M. Pizzarelli, F. Rana, S. Rolla, L. Spadano, M. Sgroi, M. Petroni, S. Trevisani, G. Viceconte.

 

 

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