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sabato 30 aprile 2016

1' maggio al Museo Castromediano


IL MUSEO CASTROMEDIANO APERTO PER LE FESTIVITA'.
IL PRIMO MAGGIO È #DOMENICALMUSEO
INGRESSO GRATUITO PER TUTTI DALLE 9 ALLE 13.30

Come ogni domenica, il primo maggio, con ingresso gratuito, il Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" sarà aperto dalle 9 alle 13.30 per l'iniziativa ministeriale #DOMENICALMUSEO.

Su oltre 5.000 mq di sale espositive le collezioni archeologiche e la pinacoteca del più antico museo pubblico pugliese raccontano una storia che inizia già 80.000 anni fa quando l'uomo del Paleolitico cominciò ad abitare le grotte sparse tra le scogliere e le campagne salentine.

Al piano terra, di quello che era il collegio Argento dei padri Gesuiti, inizia una ideale passeggiata archeologica per il Salento che porta alla conoscenza dei Messapi, abitanti della nostra terra prima e nonostante l'arrivo dei Greci, capaci di sviluppare una civiltà unica nel panorama dell'Italia dell'età del ferro.

Al secondo piano, l'antiquarium accoglie i reperti archeologici della collezione di antichità del Castromediano e di altri studiosi e collezionisti locali, che formarono il primo nucleo dell'attuale museo. I materiali, esposti per tipologie (ceramiche, bronzi, terrecotte, vetri…) e per grandi temi (la musica nel mondo antico, il banchetto e il simposio, l'arte della guerra, i miti, la donna…), danno un quadro di sintesi della triplice divisione della regione in Daunia, Peucezia e Messapia.

Continuando il percorso (dobbiamo ritornare al primo piano) troviamo affascinanti frammenti medievali, ovunque ancora presenti nel territorio salentino e qui raccolti a seguito delle confische ecclesiastiche ottocentesche e delle distruzioni urbane di inizio Novecento. Si tratta di polittici, dipinti su tavola, lacerti architettonici che riassumono civiltà e culture che si sono susseguite nel Salento in quasi mille anni di storia: dagli Ostrogoti ai Bizantini, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi e ai popoli dell'area mediterranea e asiatica.

Una sensazione di quella che è l'esplosione barocca del capoluogo e di tanti paesi salentini si può cogliere al terzo piano del museo, dove la pinacoteca offre dipinti, sculture, ceramiche ed altro, che narrano di una città che è sempre stata viva e culturalmente pretenziosa. Si alternano espressioni di cultura locale con elementi di provenienza esterna (da Venezia a Napoli, a Roma) che attestano i profondi legami culturali della regione.

Infine, sempre al terzo piano dell'edificio, una sezione è dedicata all'Ottocento e Novecento salentini, con opere realizzate da artisti legati a questa terra per nascita o per elezioni, che la Provincia di Lecce ha collezionato nel corso di un secolo, attraverso acquisti e donazioni.


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POMILIO BLUMM PRIZE | SKY ARTE HD e Pomilio Blumm insieme per un nuovo progetto televisivo, dal 2 maggio 2016 su SKY ARTE HD



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POMILIO BLUMM PRIZE

SKY ARTE HD e Pomilio Blumm
insieme per un nuovo progetto televisivo:
un contest dedicato all'arte di oggi e al talento.

Sei artisti, due curatori e tre giurati d'eccezione
protagonisti di un viaggio in quattro puntate
da Istanbul a Lisbona, da Vienna a Marsiglia a Milano
per raccontare al grande pubblico
cosa si nasconde dietro le quinte di un contest internazionale

In onda da lunedì 2 maggio 2016, alle 20.15, su SKY ARTE HD
SKY ARTE HD e Pomilio Blumm presentano il Pomilio Blumm Prize, un nuovo progetto televisivo dedicato all'arte contemporanea e alla ricerca dei più interessanti talenti di oggi: un contest in quattro puntate, in onda su SKY ARTE HD da lunedì 2 maggio 2016 alle 20.15.

Sei artistiFatma Bucak (Istanbul), Aldo Giannotti (Vienna), Délio Jasse (Lisbona), Andrea Nacciarriti (Milano), Elena Nemkova (Milano), Thomas Teurlai (Marsiglia) – due curatoriLorenzo Balbi, curatore alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) e Fabiola Naldi, critica d'arte e curatrice indipendente (Bologna) – tre giurati d'eccezione – l'artista Michelangelo Pistoletto, Presidente di giuria, Alessandra Mammì, giornalista d'arte, e Gianfranco Maraniello, Direttore del Mart di Trento e Rovereto – e un conduttore – l'anchorman televisivo Giacomo Nicolella Maschietti – sono i protagonisti di un viaggio in quattro puntate pensato per raccontare al grande pubblico cosa si nasconde dietro le quinte di un contest internazionale d'arte contemporanea.

Che cos'è l'arte contemporanea? Come nasce un'opera d'arte? Cosa si cela dietro lo sguardo di un artista? Come si giudica il valore di un'opera? Queste sono alcune delle domande più frequenti che il grande pubblico si pone quando si trova di fronte all'arte del nostro tempo, combattuto tra la curiosità verso un linguaggio tutto da scoprire e la diffidenza per qualcosa che si sente distante e non si comprende fino in fondo.
Il progetto di SKY ARTE HD e Pomilio Blumm prova a rispondere a queste domande e ad accorciare le distanze tra arte e pubblico, seguendo da vicino artisti e curatori nelle varie fasi di ideazione e realizzazione di un'opera d'arte, mostrando la relazione tra artista e curatore, raccontando il processo creativo e il legame di ogni artista con la realtà che lo circonda, e affiancando la giuria nel percorso di scoperta, valutazione e decisione dell'opera vincitrice del contest.
Le prime tre puntate del programma presentano due artisti, ognuno selezionato da un curatore, chiamati a realizzare un'opera completamente nuova e inedita partendo da un imput dato dalla giuria ai curatori. Le telecamere seguono il viaggio dei curatori nelle città degli artisti, affiancano questi ultimi nei loro atelier, documentano le fasi di ricerca, di progettazione e di realizzazione, i dialoghi e gli scambi fino al momento della presentazione finale: al termine di ogni puntata, infatti, artisti e curatori presentano la loro opera alla giuria, che avrà il compito di scegliere quale delle due potrà accedere alla puntata finale.
Durante la quarta puntata i curatori e i tre artisti finalisti allestiscono una mostra con le opere più rappresentative del loro percorso, che vengono presentate alla giuria nel corso di un vernissage aperto al pubblico. Al termine della serata i giurati decretano l'artista vincitore del Pomilio Blumm Prize, a cui va un premio in denaro del valore di 10.000 euro.

Pensato per un pubblico trasversale, tanto di neofiti quanto di addetti ai lavori, questo nuovo progetto di SKY ARTE HD e Pomilio Blumm racconta con linguaggio e ritmo televisivo il mondo dell'arte contemporanea e i suoi meccanismi, le figure e le professionalità che lo abitano, ma soprattutto gli artisti e il loro universo creativo, il loro modo di lavorare e il processo di nascita e realizzazione di un'opera, sottolineando il loro sguardo sul mondo e la loro capacità di lettura della realtà, innovativa, inedita e mai scontata.
I PARTNER

Pomilio Blumm

Pomilio Blumm è un'impresa di comunicazione specializzata nel rapporto fra Governi, Pubblica Amministrazione e cittadini, con clienti attivi nell'area euromediterranea, (Europa Asia e Medio oriente). Apripista di una nuova visione paneuropea della comunicazione pubblica, fonda la sua expertise su solidi apporti multidisciplinari, sperimentando costantemente linguaggi e metodi all'avanguardia ispirati alla figura emergente del "cittadino-consumatore".  Basilare in questo è l'elaborazione di strumenti e codici di comunicazione valoriale, a cui danno supporto l'utilizzo costante della visione artistica  di giovani e affermati artisti contemporanei, nonché il coinvolgimento di alcuni tra i maggiori guru internazionali della comunicazione.  A questi vengono affiancati  i più avanzati centri di ricerca internazionali e di tecniche innovative, dalle neuroscienze ai laboratori di strategie semiotiche.

SKY ARTE HD

SKY ARTE HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all'Arte in tutte le sue declinazioni, è visibile a tutti gli abbonati Sky (che dispongono dell'HD nel proprio abbonamento) alle posizioni 120 e 400 della piattaforma. Pittura, scultura, architettura, musica, letteratura, teatro, design e tutte le forme di espressione artistica trovano spazio in un unico palinsesto dedicato sia agli appassionati, che hanno l'opportunità di approfondire i loro interessi, sia ai semplici curiosi che possono avvicinarsi all'arte in un modo nuovo attraverso le grandi produzioni internazionali (Sky Arts, BBC, Channel 4, Arte, PBS, Sundance Channel) e quelle originali del canale. 
Con un linguaggio contemporaneo e mai didascalico, che trova nella contaminazione dei generi la sua chiave narrativa, Sky Arte HD racconta le infinite risorse del patrimonio artistico mondiale, con un occhio di riguardo alla straordinaria tradizione italiana e al talento dei nostri artisti. In tre anni anni con 150 produzioni originali e più di 220 ore realizzate, Sky Arte HD ha promosso e valorizzato 50 città italiane e 250 luoghi d'interesse artistico diversi, oltre 200 eventi culturali e più di 100 artisti nazionali. E attraverso il Calendario dell'arte ha dato spazio a più di 3.500 appuntamenti culturali sul territorio italiano.
GLI ARTISTI

Fatma Bucak (Istanbul)

Nata a Iskenderun, al confine tra la Turchia e la Siria, Fatma Bucak ha studiato filosofia all'Università di Istanbul e Storia dell'Arte e Incisione all'Accademia di Belle Arti Albertina di Torino, per completare il suo percorso di studi con un Master in Fotografia al Royal College of Art di Londra.
I suoi lavori spaziano dalla perfomance alla fotografia, dalle installazioni sonore ai video, e hanno come punto di partenza una riflessione sull'identità politica e religiosa e sul paesaggio come spazio di ri-negoziazione storica.
Ha presentato mostre personali in spazi pubblici e privati come il Pori Art Museum (Pori, Finlandia), il Castello di Rivoli (Torino), ARTER (Istanbul, Turchia), Artpace (San Antonio, Texas), la galleria Alberto Peola (Torino), e The Ryder Project (Londra, Gran Bretagna).
Suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, alla 54. Mostra Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, al Jewish Museum (New York, Stati Uniti), al MoMA (New York, Stati Uniti), al SALT (Istanbul, Turchia), all'ICA (Londra, Gran Bretagna), a Spike Island (Bristol, Gran Bretagna), al Contemporary Art Platform Gallery Space (Kuwait), a Manifesta 9 (Gent, Belgio), alla Permanente (Milano), alla Fondazione Fotografia (Modena) e ad Art in General (New York, Stati Uniti). Nel 2013 ha vinto la tredicesima edizione del Premio Illy Present Future ed è stata selezionata per il Bloomberg New Contemporaries. È stata artista in residenza alla Townhouse (Il Cairo, Egitto) nel 2014 e ha vinto l'Academy Now London award. Nel 2011 ha ricevuto l'Arter – Koc Foundation Contemporary Art Grant e l'UniCredit Project Grant.


Aldo Giannotti (Vienna)

Nato in Italia, Aldo Giannotti vive e lavora a Vienna dal 2000.
È interessato a costrutti quali l'identità personale e culturale, la collettività e i meccanismi di potere, e spesso mette in scena situazioni che prevedono una partecipazione e coinvolgimento attivi dei visitatori. Spostando e riorganizzando i simboli mette in discussione il significato di territori e spazi come nazioni, istituzioni e posizioni individuali.
Il suo lavoro è stato esposto in varie istituzioni in Austria e in Europa, tra cui la Kunsthalle Wien (Vienna, Austria), il Lentos Museum (Linz, Austria), la Kunsthallen Nikolaj (Copenhagen, Danimarca), il Kunstraum Niederösterreich (Vienna, Austria), la Künstlerhaus (Vienna, Austria), la Künstlerhaus (Dortmund, Germania), la Sammlung Essl (Vienna, Austria), la Biennale dei Giovani Artisti di Bucarest (Bucarest, Romania), la Biennale di Pechino (Pechino, Repubblica Popolare Cinese), il CCC Strozzina di Palazzo Strozzi (Firenze), il Museum der Moderne (Salisburgo, Austria); la Kunstsammlung des Landes OÖ (Linz, Austria); l'ar/ge kunst (Bolzano), il MUSA (Vienna, Austria), l'Artothek (Monaco, Germania), e in numerosi spazi e collezioni private.
Dal 2011 è membro del buuuuuuuuu art collective.
Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, come il Premio del Ministero Austriaco per l'Arte e la Cultura (BMUKK, 2011) e il Leone d'Oro al 4. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia (con una performance della compagnia Liquid Loft, 2008).


Délio Jasse (Lisbona)

Nato a Luanda, in Angola, Delio Jasse vive e lavora tra Lisbona e Milano.
Ha sperimentato diverse tecniche e processi fotografici, dalla cianografia alla stampa al platino e al palladio, fino alla tecnica "Van Dyke Brown" risalente agli albori della fotografia. Il suo lavoro si concentra su temi come la memoria e il contesto coloniale. I processi analogici che utilizza conferiscono alle opere il carattere del monotipo, sovvertendo la riproducibilità del mezzo fotografico attraverso l'intervento diretto su supporti non convenzionali e l'applicazione dell'emulsione fotografica con tratti gestuali o note cromatiche.
Tra le sue mostre più recenti ricordiamo la collettiva Present Tense alla Fondazione Calouste Gulbenkian (Lisbona, Portogallo), la personale Ausencia Permanente alla SMAC Gallery (Stellenbosch, Sud Africa). È stato tra i 3 finalisti del BES Photo Prize nel 2014, e ha esposto nella selezione ufficiale per il Padiglione dell'Angola alla 56. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nel 2015.


Andrea Nacciarriti (Milano)

Nato a Ostra Vetere, in provincia di Ancona, Andrea Nacciarriti vive e lavora a Milano.
Dopo la formazione all'Accademia di Belle Arti di Bologna, nel 2005 ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como, visiting professor Alfredo Jaar.
Ha vinto il Premio Terna 03, il Premo Celeste 2011, il Premio New York 2014/2015 e il Concorso Internazionale d'Arte Contemporanea – a call for a line 2015. Ha partecipato a programmi di residenza a Pechino, Ekenas (Finlandia), Imlil (Marocco) e New York all'ISCP.
Tra le recenti mostre personali vanno ricordate NATURA MORTA – dimensions variable alla Kunsthalle Eurocenter (Lana, Bolzano), you might get breathless all'ISCP di New York (Stati Uniti), and the ship sails on alla Fondazione Pescheria - Centro Arti Visive di Pesaro, no one knew what anyone else was doing al CAB di Grenoble (Francia), CRYSTALLIZE alla Franco Soffiantino Gallery (Torino).
Suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre collettive in musei italiani e internazionali, quali il Macro (Roma), il PAC (Milano), il Museo di Villa Croce (Genova), Le Fresnoy - Studio national des arts contemporains (Tourcoing cedex, Francia), il MAMM (Mosca, Russia), La Maison Rouge (Parigi, Francia).
Tra i progetti speciali figurano LESS THAN AIR, presso lo Showroom Elica (Milano) in occasione della 49a edizione del Salone Internazionale del Mobile, SCULPTURE PARK a Reagent's Park (Londra, Gran Bretagna), in occasione di Frieze Art Fair.
Il suo lavoro è presente in collezioni private e istituzionali, tra cui la Foundation Antoine de Galbert di Parigi e la Collezione La Gaia di Busca (Cuneo).


Elena Nemkova (Milano)

Nata in Tagikistan, Elena Nemkova vive e lavora tra Milano e San Pietroburgo, dove ha conseguito le lauree in Arte.
Le sue opere, che spaziano dal disegno alla scultura fino alla performance, percorrono l'evoluzione della scienza, nel tentativo di riportarla nella sfera dell'intimità, degli istinti primordiali e nella quotidianità.
Il suo lavoro è stato esposto in diversi spazi pubblici e istituzioni, tra i quali la Kunsthalle di San Paolo (Brasile), il programma parallelo di Manifesta (San Pietroburgo, Russia), il Wacoal Art Centre (Tokyo, Giappone), il Museo di Arte Moderna di Mosca (Russia), il MART di Trento e Rovereto, l'ICA di San Francisco (Stati Uniti), la seconda Biennale di Mosca (Russia).


Thomas Teurlai (Marsiglia)

Nato a Meaux, in Francia, Thomas Teurlai vive e lavora a Lione.
Ha conseguito i suoi studi all'Ècole nationale supérieure des beaux-arts di Nantes (Francia), alla Florida International University di Miami (Stati Uniti), a Villa Arson (Nizza, Francia) e all'Ècole nationale supérieure des beaux-arts di Lione (Francia).
Nel 2015 ha vinto il Prix des ateliers della città di Marsiglia, nel 2014 il Prix Slick ARTE e Beaux-Arts Magazine e nel 2011 il Prix de la Jeune Création della città Nizza, indetto dalla Fondation Bernard Venet.
Tra le principali mostre personali ricordiamo quelle al Musée Cantini (Marsiglia, Francia), alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), alla Fondation Pierre Bergé e al Palais de Tokyo (Parigi, Francia).
Tra le mostre collettive vanno segnalate L'ordre des lucioles alla Fondation d'entreprise Ricard, (Parigi, Francia), From and To a Villa Arson (Nizza, Francia), Avoiding exhaustion just in time al Parkour (Lisbona, Portogallo), Nouvelles de la Kula a Le CAP St-Font (Lione, Francia), La sympathie des horloges all'École Supérieure d'Art de l'Agglomération d'Annecy (Francia), 345 Elder a The Broadway space (New York, Stati Uniti).
I CURATORI

Lorenzo Balbi
assistente curatore, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino)

Lorenzo Balbi è nato a Torino, dove vive e lavora.
Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia si specializza in Arte Contemporanea all'Università degli Studi di Torino. Collaboratore del Giornale dell'Arte e del Giornale dell'Architettura per cui ha scritto numerosi articoli e recensioni di mostre, è stato direttore artistico della galleria Verso Artecontemporanea, spazio dedicato alla ricerca sugli artisti emergenti del continente asiatico.
Dal 2007 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si occupa dell'organizzazione e dello sviluppo di progetti espositivi negli spazi della Fondazione a Torino e a Guarene d'Alba e delle rassegne espositive della Collezione Sandretto Re Rebaudengo all'estero. Tra le mostre da lui curate Neve chimica. Opere dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Casa Olimpia, Sestriere, 2012), Riikka Kuoppala. La casa di biscotti (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2013), Thomas Teurlai. Europium (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2014), Stanze/Rooms (meCollectors Room, Berlino, 2014), Pierre Michelon. Parole e angurie (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2015), Spin-Off. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo (Centro de Arte Contemporaneo, Quito, 2015).
Con Irene Calderoni, Giorgina Bertolino e Vittoria Martini è coordinatore di CAMPO, il corso per curatori italiani della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, all'interno del quale si occupa, con Irene Calderoni, dell'insegnamento di Metodologie della Curatela.
Ha seguito come consulente il progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri nel 2009 (coordinatore Ilaria Bonacossa), nel 2011 e 2012 (coordinatore Stefano Collicelli Cagol), fino a diventare il responsabile del progetto dalla nona edizione nel 2015.


Fabiola Naldi
critica d'arte e curatrice indipendente (Bologna)

Fabiola Naldi è nata a Bologna, dove vive e lavora.
È Dottore di Ricerca in Storia dell'Arte Contemporanea, critica e curatrice indipendente. È docente di Problemi Espressivi del Contemporaneo all'Accademia di Belle Arti di Bologna, di Teoria delle Arti Multimediali all'Accademia Carrara di Bergamo. Inoltre è' docente di Laboratory of Management of Visual Arts presso il corso magistrale GIOCA della Facoltà di Economia, Università di Bologna, ed è corrispondente per la rivista Flash Art.
È co curatrice del progetto FRONTIER – La Linea dello Stile.
È stata curatrice della Biennale del Muro Dipinto di Dozza (Bologna) per le edizioni 2009, 2011, 2013.
Tra le sue pubblicazioni più recenti vanno segnalati i saggi Francesca Alinovi e l'Arte Sua, in M. Pozzati (a cura di), Artiste della Critica, Corraini Edizioni, Bologna, 2015; Meat Joy. Rapporti fra video arte e cibo, in S. Davidson, F. Lollini (a cura di), LE ARTI E IL CIBO. Modalità ed esempi di un rapporto, Clueb, Bologna, 2015; Frontier. The Line of Style, (con C. Musso), Damiani editore, Bologna, 2013; Tell a Vision. Il video tra storia e critica, Edizioni Libriaparte, Bergamo, 2012; Do The Right Wall/Fai Il Muro Giusto, Edizioni MAMbo, Bologna, 2010.
I GIURATI

Michelangelo Pistoletto, Presidente
artista (Biella)

Michelangelo Pistoletto è nato a Biella, dove vive e lavora.
Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che includono direttamente nell'opera la presenza dello spettatore, la dimensione reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti.
Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell'Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista.
A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella "collaborazione creativa" che svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società.
Dal 1991 è Professore di scultura all'Accademia di Belle Arti di Vienna, incarico che manterrà fino al 2000, sviluppando con i suoi allievi un programma innovativo teso ad abbattere le tradizionali barriere tra discipline artistiche.
Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e dell'Università delle Idee, mette l'arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società.
Nel 2002 è direttore artistico della Biennale Internazionale Arte Giovane Torino. Nello stesso anno riceve dalla Presidenza della Repubblica Italiana il Diploma di Benemerito della Cultura e dell'Arte. Nel 2003 è insignito del Leone d'Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia.
Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l'artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso.
Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, "per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo".
Nel 2010 è autore del saggio Il Terzo Paradiso, pubblicato in italiano, inglese, francese e tedesco. Nel 2011 è Direttore Artistico di Evento 2011 – L'art pour une ré-évolution urbaine a Bordeaux.
Nel 2012 si fa promotore del Rebirth-day, prima giornata universale della rinascita, festeggiata ogni anno il 21 dicembre con iniziative realizzate in diversi luoghi del mondo.
Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, année un - le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura.
Nel 2014 il simbolo del Terzo Paradiso è stato installato nell'atrio della sede del Consiglio dell'Unione Europea a Bruxelles durante il semestre di presidenza italiana.
Nel maggio del 2015 la Universidad de las Artes de L'Avana gli conferisce la laurea honoris causa "per il suo contributo all'arte contemporanea e la sua influenza su diverse generazioni di artisti". Nell'ottobre dello stesso anno realizza una scultura monumentale, intitolata Rebirth, nel parco del Palazzo delle Nazioni di Ginevra, sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
Ha partecipato a dodici edizioni della Biennale di Venezia e a quattro della Documenta di Kassel. Sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei d'arte moderna e contemporanea.


Alessandra Mammì
giornalista d'arte (Roma)

Alessandra Mammi, giornalista, storico dell'arte e curatore, vive e lavora a Roma.
Ha lavorato al settimanale L'Espresso per molti anni come responsabile delle pagine culturali prima e poi come inviato per l'arte e il cinema, vincendo il Premio Saint Vincent tra i  più prestigiosi in Italia e il premio Iccrom assegnato dall'Unesco.
Attualmente collabora con D la Repubblica delle Donne, L'Espresso, dove ha una rubrica settimanale nella pagina dell'arte, e con L'Espresso online, dove tiene il blog Ultime visioni.
Cura la rassegna ART/TREVI sul rapporto fra arte e cinema per la Cineteca Nazionale, che avuto fra gli ospiti artisti come Gianfranco Baruchello, Luigi Ontani, Francesco Vezzoli, e anteprime di giovani artisti filmmaker (Rä di Martino, Inverno muto).
Ha in corso il lavoro per la grande antologica di Gianni Berengo Gardin al Palazzo delle Esposizioni di Roma, che aprirà il 18 maggio 2016, curata insieme ad Alessandra Mauro e prodotta da Contrasto.


Gianfranco Maraniello
direttore del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Rovereto)

Gianfranco Maraniello è nato a Napoli e vive tra Milano e Rovereto, dove è direttore del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
Curatore per importanti musei nazionali, come il Palazzo delle Papesse di Siena e il Macro di Roma, nel 2006 è stato curatore della Biennale di Shanghai.
Dal 2005 al 2015 è stato direttore del MAMbo di Bologna e dell'Istituzione Bologna Musei.
Ha insegnato alla LUISS di Roma e all'Accademia di Brera a Milano.
IL CONDUTTORE

Giacomo Nicolella Maschietti

Giornalista d'arte specializzato in mercato, dal 2008 conduce ogni week end su Class CNBC TOP LOT, la prima trasmissione televisiva dedicata al mercato delle aste.
Ogni fine estate presenta i St.Moritz Art Masters e suona la chitarra nei Gran Rivera.
LA PROGRAMMAZIONE

Lunedì 2 maggio 2016, h. 20.15
> Elena Nemkova VS Thomas Teurlai / l'uomo e il suo rapporto con la scienza

Lunedì 9 maggio 2016, h. 20.15
> Fatma Bucak VS Delio Jasse / l'identità

Lunedì 16 maggio 2016, h. 20.15
> Aldo Giannotti VS Andrea Nacciariti / il rapporto fra arte e spazio pubblico

Lunedì 23 maggio 2016, h. 20.15
> fase finale e proclamazione del vincitore



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giovedì 28 aprile 2016

Mangia come scrivi festeggia la centoventesima cena


Gene Gnocchi: "E' una rassegna unica in Italia". E la torta del decennale è firmata dal maestro pasticciere Alessandro Battistini, presente insieme ad altri campioni del gusto di Mangiacinema 

Mangia come scrivi - Rassegna gastro-letteraria-artistica - Decimo anno
Invito a cena con Gene Gnocchi, Daniele Cobianchi, Antonio Tacete, Antonio Benassi, Andrea Ugolotti

La grande festa del 120° Mangia come scrivi 

Venerdì 6 maggio alla Tenuta Santa Teresa di Parma, con Daniele Cobianchi, Antonio Tacete, il cantautore Antonio Benassi e l'attore Andrea Ugolotti. E con un intervento speciale di Gene Gnocchi
 

PARMA –  Un traguardo storico per Mangia come scrivirassegna nata in provincia di Parma nel 2006: la cena numero 120. "E venerdì Gnocchi!" è il titolo della serata comico-surreale in programma venerdì 6 maggio, alle 21, all'Antica Tenuta Santa Teresa di Parma. I protagonisti? Gli scrittori Daniele Cobianchi e Antonio Tacete, il cantautore parmigiano Antonio Benassi e l'attore Andrea Ugolotti. Gene Gnocchi, inizialmente annunciato, è stato costretto a rinunciare, in questi giorni, a causa di un impegno televisivo. Il comico fidentino non farà però mancare il suo supporto a una manifestazione alla quale è molto legato: "Mangia come scrivi è una realtà unica in Italia e mi spiace davvero di non poter partecipare a questa grande festa. Abbiamo preparato comunque un paio di sorprese". Sono previsti, infatti, un suo video in esclusiva e un'intervista in diretta telefonica. "Gene - aggiunge il direttore artistico Gianluigi Negri - è un amico di Mangia come scrivi: con lui, due anni fa, abbiamo celebrato la nostra ottantesima cena. Fu una serata memorabile che chiamammo 'Sono affari di famiglia', mettendo a tavola Gene, la mamma Adriana (cuoca sopraffina), il fratello Andrea (artista e oste), il cugino Nanni (curatore della Guida Nanni)".

I NUMERI DI MANGIA COME SCRIVI
Lo storico traguardo della centoventesima cena significa 360 scrittori, 120 artisti, oltre 50 vignaioli e produttori selezionati, 7.500 persone messe a tavola in dieci anni. "Mai avrei pensato di arrivare così lontano quando organizzai il primo Mangia come scrivi nel 2006", racconta Negri. "Siamo nati per gioco, e questo è lo spirito con cui ancora oggi proponiamo i nostri eventi. Lo stile che ha decretato il successo della rassegna è la somma di più elementi: passione, familiarità, voglia di fare cultura intrattenendo, ingolosendo e incuriosendo. Chi viene a Mangia come scrivi sa che si troverà come in famiglia. Da sempre".
  
IL MENU E I VINI LUSENTI

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall'Asta, per questa "festa delle feste" (che è anche un evento fuorisalone di Cibus 2016) andrà oltre gli abituali quattro piatti (dall'antipasto al dolce) di Mangia come scrivi. Questa volta gli antipasti saranno tre, mentre due sono i primi annunciati: gnocchi tradizionali e gnocchi verdi con battuto di culatello e pistacchio. I quattro vini selezionati da "Il Bere Alto" di Claudio Ricci sono prodotti dall'Azienda Vitivinicola Lusenti e verranno presentati, ai commensali, dalla titolare Lodovica Lusenti. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578. 

LA TORTA DEL DECENNALE FIRMATA BATTISTINI E GLI ARTISTI DI MANGIACINEMA

La grande abbuffata, per tutti, inizierà già alle 20 con gli aperitivi accompagnati dal miglior prosciutto cotto italiano: il famoso Branchi '60, prodotto da Branchi Prosciutti di Felino. Il miglior pasticciere di Parma, Alessandro Battistini, firmerà poi la torta del decennale di Mangia come scrivi, che sarà anche la torta del decennale della sua pasticceria di via Montebello, il cui compleanno verrà festeggiato il prossimo 17 giugno. Per chiudere, a mezzanotte, le coccole della buonanotte con la Camomillina calda e gli elisir del Liquorificio Colombo di Salsomaggiore. Tre campioni del gusto e amici di Mangiacinema, la Festa del Cibo d'autore e del Cinema goloso creata da Negri nel 2014.

I LIBRI E LA MUSICA
Durante la cena si parlerà degli ultimi libri dell'attore comico fidentino ("Cosa fare a Faenza quando sei morto", Bompiani), dello scrittore surrealista Tacete ("La sigaretta all'incenso"), del pubblicitario Cobianchi ("La sindrome di Hugh Grant", Mondadori). Sono annunciate, poi, sorprese comico-musicali con il duo Benassi (autore della mitica "Parma parallela") e Ugolotti.

LA SERA PRIMA A CANTU' E IL MESE SUCCESSIVO SULL'APPENNINO
Mangia come scrivi, nella sua stagione lombarda, giovedì 5 maggio sarà al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como) con la serata "Guidobaldo da Montefeltro, i Medici, Matilde di Canossa", con Elena e Michela Martignoni, Patrizia Debicke van der Noot, Elisa Guidelli (Eliselle). Il mese successivo, invece, un Extra del decennale: venerdì 17 giugno la serata "Appennino misterioso" all'Agriturismo Il cielo di Strela (a Compiano, in provincia di Parma), con gli scrittori Fabio Carapezza, Stefano Panizza, Riccardo Pedraneschi, lo scrittore e musicista Seba Pezzani, il musicista Roldano Daverio. La stagione emiliana alla Tenuta Santa Teresa, dopo la consueta pausa estiva, riprenderà a fine settembre.

Pregusta il menu del 120° Mangia come scrivi
La sindrome di Hugh Grant - Daniele Cobianchi
La sigaretta all'incenso - Antonio Tacete
GUARDA IL VIDEO di Antonio Benassi "Parma parallela" 



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mercoledì 27 aprile 2016

"Ultime tendenze dell'audiovisione d'arte", CARMA, 14 maggio, MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma


C.A.R.M.A.-Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate
presenta
"Ultime tendenze dell'audiovisione d'arte"
a cura di Veronica D'Auria
Sabato 14 maggio ore 17:30
MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Università Sapienza di Roma


C.A.R.M.A.-Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta, sabato 14 maggio al MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, "Ultime tendenze dell'audiovisione d'arte", rassegna di videoarte a cura di Veronica D'Auria.

La selezione, avvenuta tra le opere provenienti dall'archivio del C.A.R.M.A., mostra uno sguardo sulla recente e sfaccettata produzione degli audiovisivi di ricerca.

Attraversando diverse tecniche e stili gli artisti in mostra (Alessandro Amaducci, Piero Chiariello, Mattias Harenstam, Eleonora Manca, Maria Korporal, Igor Imhoff, Lino Strangis, Tian Xiaolei) esplorano e plasmano lo spazio -e le percezioni- della visione, manifestano le relazioni che intercorrono tra gli agenti in e con la "scena", ri-generano immagini e suoni creando nuovi e inusitati mondi audiovisivi.

Nelle loro opere emerge un uso critico e sperimentale degli strumenti attualmente disponibili e le risultanti configurazioni sono da intendersi come forme significanti, "riflessioni" sulla realtà rese audiovisivamente, metafore utopiche visive e sonore.

Dagli approcci tecnici più "classici" basati prevalentemente sulla video-ripresa e le sue modificazioni elettro-digitali all'inserimento di alcune tecniche avanzate, quali l'animazione 3D e il compositing complesso, nel contesto dei linguaggi audiovisivi come arte contemporanea.


In occasione dell'evento verrà presentato il libro "La videoarte italiana dagli anni '70 ad oggi" di Maurizio Marco Tozzi che ripercorre la storia di questa recente arte attraverso i racconti degli artisti e le testimonianze di critici e studiosi, intervistati dall'autore presente insieme ad alcuni dei protagonisti romani. 

La mostra si svolge nell'ambito dell'attività espositiva di C.A.R.M.A. su progetto scientifico del direttore Lino Strangis e per la realizzazione del chief curator di C.A.R.M.A. Veronica D'Auria. Si ringraziano Francesca Gallo, Giulia Tulino, Claudio Zambianchi.  

Artisti in mostra: Alessandro Amaducci, Piero Chiariello, Mattias Harenstam, Maria Korporal, Eleonora Manca, Igor Imhoff, Lino Strangis, Tian Xiaolei

"Ultime tendenze dell'audiovisione d'arte"
Sabato 14 maggio dalle 17.30 alle 20.00
MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università La Sapienza di Roma, Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma

C.A.R.M.A.- Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate
Veronica D'Auria: +39 349 2304021, veronica.dauria@gmail.com



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