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lunedì 31 ottobre 2016

Arti visive e sicurezza: una mostra di artisti abruzzesi per una nuova cultura della sicurezza sui posti di lavoro

Tortoreto, 31 ottobre 2016

Le 62 opere promuovono attraverso l'arte la sicurezza sul lavoro
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Dal 19 al 20 ottobre si è tenuta a Bologna la fiera Ambiente Lavoro, l'unica iniziativa in Italia che tratta in modo approfondito tutti i temi connessi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alla parte espositiva, nella quale le aziende presentano le ultime novità in fatto di prodotti, tecnologie e servizi, Ambiente Lavoro affianca un programma convegnistico senza uguali, ponendosi come occasione di diffusione e radicamento della "cultura della sicurezza" in Italia. 

Tra i 14.637 visitatori, i 169 espositori diretti, i 421 prodotti e servizi, i 232 corsi, convegni e seminari, le 696 ore di formazione, e i 43 partner tra istituzioni e associazioni coinvolte, trova spazio anche un'azienda abruzzese, Faraone Industrie Spa di Tortoreto che è riuscita a farsi notare con un'iniziativa sorprendentemente creativa appoggiata e condivisa dall'ente fiera stesso.

Scopri le foto della fiera: www.facebook.com/faraonescale/posts/1231898100165758

L'azienda abruzzese che aveva vinto già nel 2013 la prima edizione del premio organizzato da Piccola Industria Confindustria e UPA con lo slogan "la tua azienda non è un circo", quest'anno ha esposto alla fiera alcuni quadri realizzati precedentemente per un'iniziativa del 24 giugno scorso, durante la quale l'impresa invitò ad un concorso 62 artisti abruzzesi dell'Associazione "Lejo offrendo l'incentivo di un Premio d'Arte contemporanea da costituirsi, a nome della Faraone SpA

Le opere sarebbero state valutate da una giuria tecnica formata da un gruppo di esperti d'arte, di pubblicità e di comunicazione in nome del tema: sensibilizzare attraverso l'arte ogni azienda a rendersi responsabile dei propri lavoratori tenendoli al sicuro. 
Non per nulla "Proteggiti per Proteggerlo" il titolo del quadro realizzato da Davide Valentini si classifica al primo posto. L'ente fiera Ambiente Lavoro ha supportato l'iniziativa, esponendo a sua volta alcuni quadri sulle pareti del padiglione e nelle zone relax.

Come afferma Piero Faraone, general manager dell'azienda: "Riteniamo che la sicurezza sul lavoro si realizzi con la sensibilizzazione dell'animo e non con le sanzioni. In questa direzione va il concorso indetto, le cui opere diventano oggi grandi cartelli da appendere nei luoghi di lavoro che abbelliscono le pareti e sensibilizzano l'animo dei lavoratori alla sicurezza, generando quello che si chiama la cultura della sicurezza."
Visto l'interesse riscontrato per l'iniziativa, sono ora online le immagini dei quadri da poter scaricare per contribuire a diffondere il messaggio sulla sicurezza.

http://www.faraone.com/it/quadri
Approfondimenti:
http://www.faraonescale.it/p/2016/06/catalogo-darte-faraone-la-sicurezza-60-artisti-mostra/
http://www.faraonescale.it/p/2016/06/faraone-industrie-piu-800-persone-festeggiare-la-sicurezza-sul-posto-lavoro/
https://www.youtube.com/watch?v=gJVHjWjC4y8

Info e contatti:
Faraone Industrie Spa
Via S. Giovanni, 64018 Tortoreto TE
Telefono: 0861 772221



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Cnr: Archeovirtual, la nuova frontiera dell’intrattenimento

Nuovi mercati si aprono per il mondo dell'entertainment grazie alla ricerca.


L'Itabc-Cnr si impegna nella produzione di ricostruzioni 3D per l'opera rock 'Divo Nerone' e per il progetto europeo 'Reveal' in tandem con Sony Playstation: ricostruzioni virtuali del patrimonio culturale, basate su dati scientifici, che possono raggiungere il grande pubblico attraverso gli spettacoli e le piattaforme videogames.

Se n'è parlato a Paestum, ad ArcheoVirtual, dal 27 al 30 ottobre, nell'ambito della Borsa mediterranea del turismo archeologico.

Il virtual heritage lab dell'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr) apre nuovi spazi di mercato sempre più ampi: dai servizi per musei e siti archeologici alle scenografie di musical e ambienti per videogames.

L'Itabc-Cnr partecipa alla realizzazione di 'Divo Nerone - Opera Rock', musical sulla vita dell'imperatore.

Il progetto, nato da un'idea di Franco Migliacci, vede il coinvolgimento dei premi Oscar Dante Ferretti per le scenografie, Francesca Lo Schiavo per gli arredi e le decorazioni, Gabriella Pescucci per i costumi e Luis Bacalov per le musiche, con la regia di Gino Landi.

Lo spettacolo verrà portato in scena sul Palatino a partire dal 1 giugno 2017.

Di questa iniziativa e più in generale dell'attenzione che l'attuale mercato digitale sta destinando ai contenuti storici e archeologici si è parlato ad ArcheoVitual, evento organizzato dal 2006 presso la Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum, grazie all'Itabc-Cnr.

Infatti, sotto la direzione scientifica di Sofia Pescarin dell'Itabc- Cnr, l'appuntamento si è consolidato come un vero e proprio osservatorio tecnologico internazionale sull'archeologia e i musei virtuali.

Dal 2013 ArcheoVirtual è diventato uno degli eventi federati di Digital heritage international congress.

"L'Itabc è stato chiamato ad affrontare una nuova sfida, quella di supportare uno spettacolo dal vivo con la ricostruzione virtuale dei luoghi dove visse Nerone, per aiutare il pubblico a immergersi negli ambienti di quell'epoca", spiega Sofia Pescarin.

"Collaboriamo con la Produzione (Artisti associati) e con la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma allo studio e alla ricostruzione della Domus Aurea, sviluppando immagini digitali per lo spettacolo e applicazioni interattive per comprendere quale fosse la struttura dell'area della Vigna Barberini sul Palatino, dove si svolgerà lo spettacolo".

'Divo Nerone' dimostra come ricercatori e artisti possono unirsi per creare un ponte tra scienza e spettacolo con il fine di raggiungere il pubblico internazionale e un nuovo mercato nell'industria dell'intrattenimento e del turismo culturale.

"Nuovi domini, come l'entertainment, cercano contenuti archeologici ricostruiti in 3D per dare valore aggiunto alle proprie produzioni', aggiunge Augusto Palombini dell'Itabc- Cnr.

A Paestum, si è tenuta anche una mostra di 4 giorni (27-30 ottobre presso l'area espositiva nel parco archeologico) che ha presentato 10 progetti interattivi e filmici d'eccellenza sul patrimonio italiano, spagnolo, greco e turco.

Negli stessi giorni sono stati organizzati una serie di brevi incontri con gli autori (Sala cinema di ArcheoVirtual).

In particolare il 29 ottobre, un workshop ha approfondito il tema 'Archeologia virtuale ed entertainment' su cui si confrontano per la prima volta ospiti provenienti dal mondo dello spettacolo, delle istituzioni culturali, della ricerca, senza dimenticare il settore dell'industria, rappresentato da Edmondo Orlotti manager Hpe, e dell'impresa italiana, in una discussione globale sulla valorizzazione del patrimonio.

A tale riguardo si è parlato anche di 'Reveal - Realising education through virtual environments and augmented locations', progetto europeo H2020 che ha come partner esterno la Sony e che svolgerà il ruolo di pioniere nell'utilizzo delle piattaforme, come quelle della playstation vr, per sviluppare progetti basati sulla narrazione e sulle ambientazioni tridimensionali foto-realistiche, anche con lo scopo di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale europeo.


www.archeovirtual.it



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venerdì 28 ottobre 2016

Concorso artistico internazionale | Premio Arte Laguna, mostra Arsenale di Venezia

ISCRIZIONI APERTE PER L'11.PREMIO ARTE LAGUNA


Il Premio Arte Laguna è un concorso d'arte internazionale a tema libero finalizzato a valorizzare l'arte contemporanea. 


Il concorso si distingue nel panorama artistico globale per la crescente varietà delle partnership e delle opportunità offerte agli artisti, ed è riconosciuto in tutto il mondo come un vero e proprio trampolino di lancio per la carriera degli artisti.


TUTTE LE INFORMAZIONI NEL VIDEO DELL'11.EDIZIONE >>

- 6 premi in denaro di € 42.000
- Premio Sostenibilità e Arte
- pubblicazione del catalogo


Quest'anno è inoltre possibile iscriversi separatemente ai Premi Business for Art:


Deglupta: € 5.000 e design per una nuova collezione di borse e accessori
 
Rima Sofa & Beds: € 5.000 e creazione di video promozionali, immagini per campagne pubblicitarie e design per le sedute d'arredo
 
Papillover Art Collection: € 1.000 e nuovi design per un'edizione limitata di papillon
 
Eurosystem: € 5.000 e creazione di un video che valorizzi il rapporto arte-tecnologia
Biafarin: 10 Gold Membership Packages e premio di US$ 4.000 per 4 artisti (US$ 1.000 ciascuno)


tel. +39 041 5937242   
info@premioartelaguna.it   
www.premioartelaguna.it



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Spazio Arte in Fiera 2016

SPAZIO Arte in Fiera 2016

II edizione




Sono partite le selezioni per partecipare alla seconda edizione di SPAZIO ARTE IN FIERA, evento aperto alle diverse forme d'arte, che si terrà a Lecce il 2-3-4 dicembre 2016, presso il centro polifunzionale Spazio.


La manifestazione sarà suddivisa in diverse sezioni, con proposte che vanno dallo storicizzato alle avanguardie, dalla street –art alla pop-art, fotografia, scultura, installazioni, pittura dal vivo, ritratti dal vivo, fumettistica, lavorazione di manufatti e quest'anno anche ARTISTI DI STRADA.

SPAZIO ARTE IN FIERA sarà arricchito da esibizioni teatrali, musica e spettacoli, presentazione di libri e laboratori per bambini.

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di un gran numero di artisti, torna protagonista l'arte e la creatività, offrendo ai collezionisti e agli appassionati del settore una selezione di prodotti di alto livello.

Gli artisti selezionati potranno vendere le proprie opere e mettere a disposizione del pubblico il proprio materiale pubblicitario.

Ad ogni artista sarà garantito un adeguato spazio espositivo, che potrà adattare alle personali esigenze allestitive, al fine di poter non solo esporre ma anche interagire con il pubblico e creare dal vivo, dando così vita ad uno spazio dinamico e creativo.

Tre giorni all'insegna della cultura e dell'arte ospitato in uno Spazio moderno e accogliente, situato in una zona centrale e facilmente raggiungibile della città di Lecce, divenuta negli ultimi anni una delle realtà economico-turistico-culturale di punta del sud Italia, raggiunta ogni anno da un numero considerevole di turisti, studenti, operatori, investitori e collezionisti provenienti da ogni angolo di Italia ed Europa.


Spazio Arte in Fiera sarà aperto al pubblico con ingresso libero.

Per maggiori informazioni si può contattare il 320 9654542 | spazioarteinfiera@gmail.com

Sede SPAZIO ARTE IN FIERA: via Vittorio Bachelet 23, Lecce



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mercoledì 26 ottobre 2016

Miami Meets Milano: la mostra con Sgarbi, Dalì ed il Console Italiano

Si rinnova per l'edizione 2016, l'atteso appuntamento della mostra internazionale di "Miami meets Milano" organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco del panorama attuale. L'evento si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre, all'interno dell'esclusivo hotel Victor di Miami Beach, in Ocean Drive, nel cuore della grande metropoli. Verranno allestite opere di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, dando un'impronta cosmopolita alla libera espressione creativa di ciascuno. La mostra ha il contributo di Vittorio Sgarbi, di Josè Dalì, del Console Generale d’Italia, del Sindaco di Milano, del Sindaco di Miami, di Renato Manera della Fondazione Canova, del Presidente dell’Accademia di Belle Arti e molti altri. La mostra si svolge nel contesto della storica manifestazione “Miami Art Basel”, considerata la più importante del settore a livello mondiale, proprio per dare ulteriore visibilità e risonanza alle creazioni presenti in loco. Gli artisti esporranno con i grandi nomi dell’arte: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Filippo De Pisis, Antonio Canova, Mario Schifano, Sandro Chia, Afro, Josè Dalì, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Dario Fo e molti altri.
 L'organizzatore, intervistato per parlare dell'interessante iniziativa, ha spiegato "A fronte del successo e dei tanti apprezzamenti di consenso, ottenuti lo scorso anno, abbiamo deciso di riproporre questo evento, che congiunge simbolicamente Miami e Milano, al motto trainante di rendere l'arte e la cultura accessibili a tutti e di tutelarne al meglio il loro prezioso valore".
 E aggiunge "La mostra offre un ponte di collegamento tra Miami e Milano, che permette poi di innescare una serie di vantaggiose occasioni anche per il futuro. Abbiamo coinvolto le principali rappresentanze istituzionali delle due città, che hanno prontamente fornito il loro contributo in supporto e hanno dato un forte sostegno elogiativo per il lavoro organizzativo, che stiamo portando avanti".




Tra gli autorevoli commenti, giunti a favore di “Miami meets Milano”, il critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato "Seppur fisicamente lontane, Miami e Milano sono realtà accomunate dallo spirito cosmopolita e da una visione moderna e dinamica della dimensione aggregativa. L'occasione di pensarle e vederle unite in sodalizio, tramite questo evento, ha quindi una sua logica positività, per lanciare un forte messaggio, a sostegno e a dimostrazione dell'idea, che l'arte sia il linguaggio universale per eccellenza, in grado di essere comprensibile alla maggior parte delle persone. Apprezzo e appoggio l'iniziativa, nell'augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di confronto costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo".

Spoleto Arte incontra Venezia: arriva il concerto in onore della Divina Callas alla mostra curata da Sgarbi

Alla grande mostra veneziana di "Spoleto Arte incontra Venezia"  curata da Vittorio Sgarbi e allestita dall'8 ottobre al 7 novembre 2016, presso il secolare palazzo Giustinian Faccanon, in zona Rialto, l'organizzatore, il manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, arriva il concerto per onorare la Divina Maria Callas. L'evento, si terrà in data sabato 29 ottobre alle ore 18.00. 




Ad esibirsi nell'esclusiva cornice artistica saranno dei noti musicisti, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Tra i brani scelti, ci saranno anche quelli dedicati appositamente a rendere omaggio commemorativo al ricordo della Mitica soprano Maria Callas, la divina per antonomasia del canto lirico, che all'interno dell'esposizione viene celebrata con una collezione di rari e preziosi cimeli, appartenenti alla collezione dell'archivio privato di Ilario Tamassia, considerato il principale collezionista al mondo. 
Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che per l'occasione, verrà suonato dall'esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan. Il concerto sarà dunque, un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura e musica, linguaggi di comunicazione universale, che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante adatto a tutti i target di pubblico. 

Origgio, inaugurate le sculture permanenti nel PARCO cittadino di Louise BOURGEOIS, Tristano DI ROBILANT e Giovanni RIZZOLI


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IL PARCO
TRE NUOVE SCULTURE MONUMENTALI PER LA CITTA' DI ORIGGIO

LOUISE BOURGEOIS, GIOVANNI RIZZOLI E TRISTANO DI ROBILANT DONANO ALLA CITTÀ TRE SCULTURE CHE TROVANO COLLOCAZIONE PERMANENTE NEL PARCO PUBBLICO COMUNALE DI VIA PIANTANIDA
Presentate ufficialmente e inaugurate oggi, martedì 25 ottobre 2016, nel Parco Comunale di via Piantanida a Origgio, alla presenza del Sindaco Mario Angelo Ceriani, dell'Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Cristina Cappellini e dei due artisti Giovanni Rizzoli, presente anche per conto dello studio di Louise Bourgeois, e Tristano di Robilant tre nuove sculture monumentali donate alla città.

Da questa data, dunque, le opere The Couple (2003) di Louise Bourgeois, Naughty Girl (2009-2010) di Giovanni Rizzoli ed Elijah's Cloud (2012) di Tristano di Robilant trovano la loro collocazione definitiva "en plein air" in uno spazio pubblico – il Parco di via Piantanida, appunto – arricchendo così l'area verde cittadina e offrendo agli appassionati d'arte un'occasione per visitare Origgio. 

Quella di Louise Bourgeois esposta al Parco Comunale della città è, infatti, l'unica scultura esposta in uno spazio pubblico non museale in Europa, fatta realizzare appositamente per questa collocazione e donata dall'artista quando era ancora in vita.

Il progetto di donazione delle tre sculture alla Città di Origgio, che si concretizza oggi, ha origini lontane nel tempo: è infatti nato a New York, proprio nello studio di Louise Bourgeois, più di 15 anni fa, grazie al forte legame di amicizia tra l'artista franco-americana e Giovanni Rizzoli, che al tempo viveva nella metropoli statunitense e frequentava assiduamente lo studio della scultrice. 

Fu in quel periodo che una delegazione del Comune di Origgio, città nota agli artisti per la presenza dell'attiva fonderia artistica 3v di Walter Vaghi, si recò a New York e, grazie all'intercessione di Giovanni Rizzoli, chiese con una certa dose di audacia alla Bourgeois, allora novantenne, di realizzare una scultura per la città. Impegno che, generosamente, l'artista franco-americana assunse e mantenne, ideando un'opera che purtroppo non vide mai realizzata dopo averne tuttavia modellato il prototipo.

In quel contesto Louise Bourgeois comprese quanto sarebbe stato efficace il suo contributo, insieme a quello dei suoi due più giovani colleghi artisti e interlocutori, nell'incrementare in modo decisivo le iniziali raccolte di scultura pubblica a scala monumentale della cittadina lombarda. 

I tre accettarono quindi la "sfida" e lavorarono a un progetto comune, con l'intento di inserire Origgio all'interno di una rete internazionale di città, borghi e parchi d'arte, facendola così diventare un'importante meta di interesse artistico.

Nascono così le tre sculture monumentali, tutte fusioni di alluminio, che da oggi possono essere ammirate nel Parco pubblico comunale di via Piantanida a Origgio.
L'opera di Louise Bourgeois, The Couple (2003) - nella foto a destra, Installation view, Parco di Origgio / © The Easton Foundation/SIAE - per espressa volontà dell'artista è sempre stata concepita per il parco cittadino, sospesa al ramo di un albero secolare. 

Si tratta di un abbraccio dalle dimensioni imponenti – 365,1 x 200 x 109,9 cm – e dal peso di circa 635 chilogrammi, che cattura lo sguardo per la sua gravità trasformata in leggerezza e per la tensione plastica sprigionata dai due corpi – novelli Paolo e Francesca di dantesca memoria – che si attraggono e respingono avvolti in una spirale che ne confonde forme e sembianze.

"Le figure nella scultura sospesa The Couple si abbracciano, l'una nelle braccia dell'altra. Nulla potrà separarle. È uno stato precario e fragile. Malgrado tutti i nostri handicap, ci teniamo fra le braccia a vicenda. Quello che mi interessa veramente è il concetto dell'Altro. Si tratta di un punto di vista ottimistico. Incastrate assieme, vorticano per l'eternità." (Louise Bourgeois)
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Una tensione differente, più intima, è quella proposta dalla scultura Naughty Girl (2009-2010) di Giovanni Rizzoli - nella foto a sinistra dettaglio, Parco di Origgio / Photo: Serena Clessi - una gabbia che custodisce una giovane ragazza con ombrellino che, in ginocchio su un trespolo, come un uccellino esotico sembra cercare riparo e protezione da sguardi indiscreti, mentre leggera si accinge a compiere eleganti evoluzioni, "esprimendo un'emozione adolescenziale di coercizione e contentezza allo stesso tempo." (Giovanni Rizzoli)
E proprio la leggerezza sembra essere il denominatore comune anche della terza scultura, Elijah's Cloud (2012) di Tristano di Robilant - nella foto a destra Installation view, Parco di Origgio / Photo: Serena Clessila - la nuvola di cui scrive il profeta Elia è stata concepita e modellata da di Robilant prima in vetro soffiato e successivamente ingrandita fino a quasi tre metri e mezzo di altezza per la fusione in alluminio. La 'nuvola di Elia' che "risolve anni di siccità" sorge su un gambo di calice, quasi un bicchiere metaforicamente colmo d'acqua, pronto per essere rovesciato

"La scultura nasce dal soffio di un vetro. Ingrandendola in alluminio ho cercato di tenerne la leggerezza e spontaneità. La lucidatura poi gli permette una migliore interazione con gli elementi che la circondano: alberi, nuvole e cielo." (Tristano di Robilant). 

Con la donazione di queste tre nuove sculture monumentali pensate per il parco cittadino e collocate in un unico spazio urbano, si compie così un importante disegno di decoro artistico pubblico – che si deve in gran parte all'azione e al sodalizio
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tra i tre artisti e i rappresentanti del Comune di Origgio e della fonderia Fusioni Arte 3v – che conferisce a Origgio pieno status di Città delle Sculture e la inserisce come meta internazionale di riferimento culturale e artistico in Lombardia, nel cuore d'Europa.

Le opere sono state realizzate dalla fonderia Fusioni Arte 3v di Origgio.

La presentazione al pubblico delle tre sculture è accompagnata da un catalogo progettato e coordinato da Habitare – Idee Culturali, che include un testo critico di Bruno Corà e una conversazione tra Elena Geuna e Giovanni Rizzoli.

Si ringraziano The Boga Foundation e tutti gli sponsor – nell'ordine Habitare, Novartis, Bennet, Fim srl, MedicAir, Eurovetro,  UBI Banca Popolare di Bergamo, Sanofi, Easy village – per il loro contributo, che ha permesso di portare a compimento il progetto e la presentazione pubblica delle sculture donate.

Si ringraziano infine lo Studio Bourgois e la Easton Foundation per aver assistito il Comune di Origgio nella realizzazione e collocazione definitiva della scultura di Louise Bourgois.




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martedì 25 ottobre 2016

Under the bamboo tree-30 ottobre 2016 Labirinto della Masone


UNDER THE BAMBOO TREE

Tutta una giornata dedicata al bambù

 

Domenica 30 ottobre il Labirinto della Masone ospiterà una manifestazione interamente dedicata al bambù, con conferenze, esposizioni e laboratori volti a far conoscere questa straordinaria pianta, elegante ed ecologica.

 

In un luogo che ha nel bambù uno dei principali motivi di originalità (il Labirinto, il più grande al mondo, è interamente costituito da una ventina di specie diverse di bambù) appassionati e curiosi potranno scoprirne i numerosi pregi e utilizzi. Le sale della Corte Centrale del Labirinto saranno animate da esperti ricercatori, che illustreranno l'impiego di questa pianta resistente e versatile in campi come l'edilizia, l'ingegneria, l'agricoltura e il design, mentre sotto i portici della corte sapienti artigiani mostreranno le loro sorprendenti creazioni (biciclette, canne da pesca, aquiloni, flauti...), rigorosamente in bambù, svelandone i segreti della realizzazione.

 

La giornata è stata organizzata insieme alle più importanti associazioni italiane e internazionali legate al bambù: AIB (Associazione Italiana Bambù), BambooBridge, CIBART (Centre for Indian Bamboo Resources and Technology), INBAR (International Network for Bamboo and Rattan), che da diversi anni si impegnano in progetti che promuovono la ricerca, l'impiego e lo sviluppo di reti commerciali.

 

Il Labirinto dispone di un bar, di un ristorante e di una bottega di ottimi prodotti locali, gestiti dai Fratelli Spigaroli che allestiranno anche una caffetteria per la merenda e un aperitivo accompagnato da musica a conclusione della giornata.

La manifestazione è inclusa nel biglietto giornaliero del Labirinto (intero € 18, riduzioni indicate sul sito), che include anche l'accesso al labirinto di bambù, alla collezione d'arte di Franco Maria Ricci e alla mostra temporanea presente nelle sale espositive.

 

Labirinto della Masone

Strada Masone 121

Fontanellato (PR)

 

Per informazioni:

Sito internet: www.francomariaricci.com

Mail: eventi@francomariaricci.com o info@lorenzobar.com

Telefono: +39 0521 827081



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lunedì 24 ottobre 2016

8208 Lighting Design Festival - 1 edizione a Como 4-27 novembre 2016

8208 LIGHTING DESIGN FESTIVAL 
Como
LUCE. DESIGN. ARTE. 

LA TRASFORMAZIONE DEL CONTESTO URBANO TRA INSTALLAZIONI LUMINOSE, EVENTI, TALK, MOSTRE E WORKSHOP

4 ­– 27 NOVEMBRE 2016
PRIMA EDIZIONE


8208 è il nome di un asteroide che è stato dedicato a Alessandro Volta – l'inventore della pila, nato e vissuto a Como - insieme a un cratere della luna.  
8208 Lighting Design Festival è il festival diffuso - promosso da Fondazione Alessandro Volta, Festival della Luce e Comune di Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo e con il patrocinio de La Triennale di Milano - che si terrà in diversi luoghi della città di Como dal 4 al 27 novembre: come un asteroide, si muoverà veloce, accecante, imprevedibile, attraversando la città con la magia della luce e lo stupore dell'arte, con il compito ambizioso di trasformare il contesto urbano.

In 5 luoghi simbolo della città di Como verranno esposte 5 installazioni luminose site-specific realizzate da artisti italiani e stranieri: Carlo Bernardini al Palazzo del Broletto, Sophie Guyot al Teatro Sociale di Como, Tom Dekyvere al Molo di Viale Geno, Alessandro Lupi in Piazza San Fedele e Olo Creative Farm a Porta Torre.

5 installazioni, 5 eventi, 3 talk, 3 mostre e 2 workshop coinvolgeranno artisti, designer, università, professionisti provenienti da tutta Europa, per affrontare il tema della luce da un punto di vista artistico.

I workshop, sia teorici sia pratici, affronteranno una serie di contenuti riguardanti la luce, ponendo in esame il tema dell'incontro tra arte contemporanea e innovazione digitale.        

Il tema della luce verrà approfondito anche in una serie di lecture con la partecipazione di università nazionali e internazionali in relazione allo spazio pubblico e ai beni culturali, così come in alcune mostre e nelle esposizioni.

Il programma completo sarà visibile nei prossimi giorni su www.8208.it
Ingresso libero.

Per informazioni: www.8208.itinfo@8208.it


Il Concept
Nel corso degli ultimi decenni, si è sviluppato un complesso corpo di lavori nell'intersezione tra arte, scienza e tecnologia: la cosiddetta New Media Art

Con la crescente accessibilità delle nuove tecnologie e lo sviluppo della cultura digitale, questa ricerca è esplosa, conquistando una numerosa massa di artisti.

L'accento sulla tecnologia vuole sottolineare il ruolo innovativo che questa svolge oggi nei confronti della creazione artistica, in un campo di espressione che sta tra il visivo, il sonoro e il corporeo.

Ma tra questi, perché la luce? Da sempre il mistero della luce attraversa il confine tra l'arte e le scienze abbracciando un ampio spettro di discipline, dall'ottica alla fisica, dalla filosofia alla pittura. 

Solo la luce può darci la possibilità di modificare la nostra percezione visiva dello spazio. La luce è il contenuto e la forma.

Le installazioni presenti a 8208 Lighting Design Festival renderanno la luce palpabile come un oggetto, mentre i confini dello spazio sembreranno distorcersi. 

L'ambito di questo festival è quello del cosiddetto augmented space, uscendo dagli spazi canonici dell'arte, come musei e gallerie, per inserirsi nel public space, nelle vie, nelle piazze, nell'ambiente urbano considerato non come sfondo, ma come opera.

Le installazioni rimodelleranno questi spazi sollecitando una sensazione di spaesamento e di perdita dei punti di riferimento. 

Entrando nell'opera d'arte site-specific, gli osservatori non si troveranno di fronte un luogo fine a se stesso, ma una specie di passaggio intermedio, in cui emerga una tipologia di esperienza senza precedenti.



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