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giovedì 23 febbraio 2017

Al via domani la VII edizione del Festival del Giallo - Pistoia


Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 si tinge di giallo. 

Dal 24 al 27 febbraio 2017 si svolgerà la settima edizione del Festival del Giallo, incontri con scrittori ed esperti incentrati sui generi letterari giallo, thriller e noir, organizzato dal Comune in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e l'Associazione Culturale Giallo - Pistoia. 

Nell'edizione 2017 si parlerà di trame oscure, traffici segreti, spionaggio e controspionaggio in tutte le forme: letteratura, certo, ma anche cinema, teatro, attualità e fumetti. 

In occasione dell'anno di Pistoia  Capitale Italiana della Cultura il Festival renderà omaggio a tre grandi concittadini, il missionario gesuita Ippolito Desideri, il cantante lirico e diplomatico al servizio del Re di Francia Atto Melani e il regista Mauro Bolognini, ripercorrendo le loro vite alla ricerca di trame oscure e misteriose.

Numerosi gli ospiti: non solo scrittori e giallisti, tra cui Carlo Lucarelli, ma anche magistrati, avvocati, esponenti delle forze dell'ordine e personaggi dello spettacolo come Philippe Leroy.

Tutte le informazioni e il programma completo su: http://www.sangiorgio.comune.pistoia.it/


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Sky Academy e Careof | Martina Melilli è la vincitrice di ArteVisione 2017

SKY ACADEMY e CAREOF

annunciano

i vincitori di ArteVisione 2017

Martina Melilli
vincitrice della quarta edizione del bando nazionale under 30
con il progetto Mum, I'm sorry 

Giacomo Raffaelli e Caterina Viganò
secondi pari merito


Martina Melilli (Piove di Sacco, 1987) è l'artista vincitrice di ArteVisione 2017, il progetto di Sky Academy e Careof nato con l'obiettivo di sostenere la scena artistica italiana e di promuovere il talento creativo attraverso un bando nazionale rivolto a giovani sotto i 30 anni di età.

117 artisti e videomaker hanno risposto al bando di questa quarta edizione, lanciato lo scorso giugno e incentrato sul tema Memoria & Identità. Tra questi, dieci sono stati i finalisti che hanno avuto l'opportunità di partecipare al workshop professionalizzante ArteVisioneLab e di presentare i loro progetti alla giuria composta da Chiara Agnello, curatrice Careof e del progetto ArteVisione, Denis Isaia, curatore Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Roberta Lissidini, responsabile di progetto per Sky Academy, Paolo Moretti, direttore del Festival du Film de La Roche-sur-Yon, membro del comitato di selezione del FIDMarseille e consigliere di Visions du Réel, Roberto Pisoni, direttore Sky Arte HD, e Iolanda Ratti, conservatrice Museo del Novecento.

Dopo aver esaminato le 10 proposte dei finalisti, all'unanimità la giuria ha deciso di premiare il progetto Mum, I'm sorry dell'artista e filmaker veneta "per l'intensità e l'urgenza nell'affrontare il controverso tema dei migranti nel Mar Mediterraneo. Attraverso un processo di ricerca e uno sguardo ravvicinato e disincantato, capace di penetrare la texture degli oggetti appartenuti a corpi senza nome, Mum, I'm sorry rappresenta un tentativo di ridare un'identità e ridefinire distanze geografiche e culturali."

La giuria ha inoltre segnalato l'originalità dei progetti Confabulazione di Caterina Viganò (Milano, 1988) e Pauline di Giacomo Raffaelli (Rovereto, 1988) capaci entrambi, sebbene su piani e con linguaggi differenti, di indagare la complessità della mente umana riflettendo sull'affascinante ossessione per la conservazione dell'esperienza.
Confabulazione, nel suo essere un percorso visionario e disturbato all'interno del falso ricordo, diventa un pretesto per una riflessione sulla fallibilità della mente, sempre meno predisposta alla conservazione della memoria.
Pauline, traendo spunto dalla storia della prima donna ad essere in carico dell'ultima unità di misura universale ancora determinata da un oggetto fisico, il chilogrammo, rappresenta un interessante tentativo di ridefinire nuove narrazioni attraverso la fiction.

Martina Melilli vince la produzione della sua opera video e quattro mesi di residenza presso Careof.
Mum, I'm sorry entrerà a far parte della collezione del Museo del Novecento e sarà presentata presso l'istituzione milanese nell'ambito della Tredicesima Giornata del Contemporaneo, a ottobre 2017. Successivamente, l'opera verrà presentata presso i Musei MADRE – Museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova.
Sarà inoltre trasmessa in prima visione su Sky Arte HD sui canali 120 e 400 di Sky.

Caterina Viganò e Giacomo Raffaelli vanno invece a scelta tre mesi di residenza presso Careof o una borsa di sviluppo per la partecipazione ad un workshop presso SAE Institute, Creative Media College, con sede a Milano.

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ArteVisione è un progetto di                                         Partner istituzionale                          Partner tecnico
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lunedì 20 febbraio 2017

Fabrizio Borelli: Confine # 1


Mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello
Inaugurazione: sabato 25 febbraio ore 18.00
Evasioni Art Studio, via dei Delfini 23, Roma

Sabato 25 febbraio alle ore 18.00 si inaugura la mostra fotografica di Fabrizio Borelli: Confine # 1, a cura di Barbara Martusciello presso Evasioni Art Studio in Via dei Delfini 23 a Roma.

Fabrizio Borelli ha alle spalle una ricerca nel campo della restituzione visiva della realtà che ha portato avanti, attraverso il linguaggio video e fotografico, per decenni; l’esperienza professionale con registi tra cui Scola, Tarkovskij, Comencini, Corbucci, Olmi e Giovanna Gagliardo ha allargato i suoi orizzonti e quella in ambito televisivo gli ha permesso di affinare la sua già naturale sensibilità reportistica e il dono della sintesi.  Con la personale Confine # 1 è in mostra un ciclo in bianco e nero realizzato nell’autunno del 1979 quando il Centro Sociale Primavalle e l’ex Ospedale Psichiatrico di Santa Maria della Pietà, entrambi a Roma, accogliendo la rivoluzione portata da Franco Basaglia e le direttive della legge 180 organizzarono una manifestazione per guidare i ricoverati degli ospedali psichiatrici e gli esclusi verso la conquista e il recupero dell’autonomia e della responsabilità personale, lontano dai trattamenti repressivi o contenitivi. Fabrizio Borelli era lì a testimoniare tale iniziativa titolata Uomini e recinti che, egli ricorda “la messa in scena delle esistenze dei ricoverati attraverso visite, azioni, happenings da loro interpretati in una sorta di pellegrinaggio nel territorio romano. Al mattatoio, allo zoo, tra le rovine archeologiche, nelle borgate, nelle piazze del Centro Storico capitolino e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna si tentava di raffigurare e tracciare un percorso immaginario della riabilitazione, in cui gli ospiti delle ex strutture psichiatriche portavano con loro gli strumenti di coercizione come il letto di contenzione, la camicia di forza, l’elettroshock rendendo tutto manifesto al mondo di fuori. Nelle immagini di Confine # 1 Borelli a questo dato – una sorta di reportage suo peculiare – sovrappone la propria peculiare visione, la propria sensibilità, la sua cultura contaminata e quella fotografica restituendo fotografie potenti e con uno svolgimento sentimentale. Così, donne e uomini attraversano nelle foto, come attraversarono nella vita, una città ancora sospettosa o indifferente, animandola e rendendola consapevole. Riuscendo a portare e a farci vedere la luce in quell’ombra a cui si riferiscono i versi di Paul Celan («Dice verità chi dice ombra»).

Una seconda mostra, con una ulteriore selezione di opere del ciclo Confine # 1, pure curata da B. Martusciello, si inaugura giovedì 2 marzo alle ore 20.00 nell’ambito di Electtronic Art Cafè a cura di Umberto Scrocca da Camponeschi in Piazza Farnese 50/50° a Roma.

Info
Fabrizio Borelli: Confine # 1

Mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello
Testi: della curatrice; di Filippo Di Giacomo

Inaugurazione: sabato 25 febbraio ore 18.00
Dal 25 febbraio al 4 marzo 2017

Evasioni Art Studio
Via dei Delfini 23, Roma
Dal lunedì al venerdì 11.00-13.00 e 16.30-19.00; sabato 11.00-13.00 e 16.30-19.30
Contatti: s.aeva@libero.it  tel. 06 45422513
Ingresso gratuito

Inaugurazione: 2 marzo ore 20.00 nell’ambito di Electtronic Art Cafè - Camponeschi, Piazza Farnese, 50/50a,  Roma
Ingresso gratuito


domenica 19 febbraio 2017

School01 Siamo Aperti: accendiamo Monteverde

Sabato 25 febbraio 2017 
ore 10.00-14.00
Scuola Media F. De André

via Fabiola 15, Roma


Secondo appuntamento con la scuolamuseo di Monteverde in via Fabiola a Roma: dopo l’apertura straordinaria del 21 gennaio si replica il 25 febbraio ore 10.00-14.00

Fino a maggio 2017, infatti, ogni ultimo sabato del mese tutti gli appassionati di arte e didattica, ma anche semplici curiosi, potranno veder dal vivo il progetto sperimentale School01, il cui scopo è di creare un vero e proprio centro di arte contemporanea tra le mura della De Andrè

Accompagnati tra le aule e i corridoi del labirintico plesso dagli stessi alunni, guide museali per un giorno, i visitatori avranno accesso alle oltre sedici opere realizzate dal 2014 a oggi.

Diverse le novità rispetto al precedente incontro: altri due lavori terminati, il WALL15 Black stars, in sinergia tra le quinte elementari e le terze medie, “lavagna nera” costellata di piccoli oggetti e connessioni delebili; e il WALL16 All Colors, con cui interagire attraverso il tatto, cancellazione/restauro di un intervento preesistente grazie alla sovrapposizione di bustine trasparenti riempite di liquido colorato.  

Due nuove opere in lavorazione: l’ingresso alla biblioteca, progettata anche quest’ultima dai ragazzi coordinati da un genitore/architetto; il WALL17 Sconfiniamo, enorme mappa in cui ipotizzare un mondo diverso: per cambiare le sorti del pianeta si passa dalla modifica dei suoi connotati, dalla disposizione delle Nazioni.

Non finisce qui: come tutti i musei che si rispettino, alla collezione permanente si aggiunge la mostra temporanea

Ospite del primo confronto Stefano Bolcato, con un’opera della serie People dedicata ai capolavori della storia dell’arte. Bolcato, che da anni realizza dipinti in cui sostituisce personaggi e ambientazioni con il loro corrispettivo in versione Lego, sarà presente durante l’intera visita per raccontare il suo percorso, il suo approccio, mettendo a disposizione video e materiale documentario.

Le mostre temporanee, chiamate Confronti, sono dedicate soprattutto ai più piccoli, facendoli entrare nel vivo della produzione finalizzata all’esposizione in gallerie e spazi istituzionali, aggiungendo ulteriori tasselli alla formazione continua sui diversi aspetti che ruotano attorno alla gestione di un evento.

In ultimo, sarà possibile monitorare la disposizione dei quaranta poster a tematica sociale, ognuno un pezzo unico, pensati assieme alle Scuole Medie e Elementari Franceschi, Oberdan e Cesana, e affissi per il quartiere e per Trastevere proprio in quei giorni.

La scuolamuseo di Monteverde è frutto del lavoro costante di Andrea Biavati, che con School01 (nato nel 2012) ha realizzato un laboratorio permanente tra le mura dell’Istituto con la finalità di diffondere un concetto di creatività sperimentale coinvolgendo gli studenti sia nella ideazione che nella esecuzione delle opere, per creare, appunto, un vero e proprio museo

L’iniziativa, che nel tempo ha raddoppiato la propria presenza su territorio italiano (con School02 Potenza), ha suscitato l’attenzione anche del Politecnico di Milano, ospitando i ragazzi della De Andrè nel forum Convergenze |3 [rigenerazione urbana e territoriale | fragilità | risorse locali]. 

School01 è un progetto di arte sociale che combatte la dispersione scolastica, totalmente autofinanziato; per questo l’ingresso prevede una donazione di 5 euro, per raccogliere fondi da destinare all’acquisto dei materiali per le iniziative in cantiere.

Ciascuna visita dura circa un’ora. Sono tre in totale e scaglionate secondo la seguente “tabella di marcia”: la prima inizia alle 10:30 (per terminare alle 11:30); la seconda alle 11:30 e la terza alle 12:30. 

I biglietti, pensati dai ragazzi e diversi l’uno dall’altro, sono concepiti come piccoli oggetti da collezione per ricompensare i visitatori della loro generosità, che così avranno accesso non solo ai murales permanenti alcuni esempi: Wall02 Processo Elementare, Wall13 Carta Velina, Wall05 INKiesta Macchia o Segno, Wall09 De Andrè, Wall10 Paper 6×3, Wall11 Chewing gum, fino al Wall12 Informativo – ma anche alle installazioni temporanee sorte spontaneamente con pile di libri, ai Brainphone e alle maschere del corso di ceramica.



Info
School01 Siamo Aperti: accendiamo Monteverde
Mostra temporanea: People di Stefano Bolcato

Sabato 25 febbraio 2017 ore 10.00-14.00 su prenotazione
Per prenotare: schoolzerouno@gmail.com
Ingresso con donazione di 5 € - minori gratis

Orari visite guidate:
1) inizio tour 10:30 > fine tour 11:30
2) inizio tour 11:30 > fine tour 12:30
3) inizio tour 12:30 > fine tour 13:30
Si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’inizio visita

Scuola Media F. De André
via Fabiola 15, Roma

Contatti: 
schoolzerouno@gmail.com 
338.9572088
https://www.facebook.com/events/1888233128121848/
http://www.school01.org

In collaborazione con Takeawaygallery
http://www.takeawaygalleryroma.altervista.org/Roma/school01-siamo-aperti/


ART CAPITAL, TRAMPOLINO DI LANCIO PER ARTISTI D’AVANGUARDIA


ART CAPITAL, TRAMPOLINO DI LANCIO PER ARTISTI D’AVANGUARDIA

Giovanna Tomasi e Welleda Tomasi Cantù da Parigi già proiettate per importanti eventi a Cannes e a New York

Il Grand Palais, location della mostra Art Capital

Parigi, 19 febbraio 2017 – Si è appena concluso al Grand Palais di Parigi Art Capital, il più grande e importante appuntamento internazionale dedicato all’arte, costituito da quattro saloni che si svolgono in contemporanea: il “Salon des Artistes Indépendants”, “Comparaisons”, il “Salon des Artistes Français”e “Dessin & Peinture à l’eau”, in cui ogni anno si incontrano pittori, scultori, incisori, fotografi, architetti e artisti in genere. L’esposizione, che vede protagonisti oltre duemila artisti selezionati e d’avanguardia provenienti da tutto il mondo, è stata visitata in pochi giorni da più di quarantamila persone.
Questa mostra è anche un trampolino di lancio per giovani talenti, come lo sono stati Seurat, Cézanne, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Braque, Léger, Modigliani e Mondrian, che negli ultimi decenni è diventato famoso esponendo in tutto il mondo.
Una kermesse di altissimo livello, a cui hanno partecipato anche una dozzina di artisti italiani, tra cui le parmigiane Giovanna Tomasi e la madre Welleda Tomasi Cantù.
Art Capital, patrocinata dal Presidente della Repubblica francese Francois Hollande, è un evento dinamico e multiforme, proprio come l’arte di Giovanna Tomasi, che ha saputo precorrere i tempi e le modalità di espressione contemporanea, diventando madrina di una nuova corrente artistica denominata "magmatismo", che consiste nel “magmare” gli oggetti del vivere quotidiano, i momenti della vita, fissandoli su diversi supporti e dipingendoli con colori sgargianti come l'oro, l'argento, il viola, il rosa e il verde.
L’artista, prematuramente scomparsa nel 2012, continua a vivere attraverso le sue opere che, grazie alla madre, vengono esposte in importanti mostre d’arte in Italia e all'Estero.

L'artista Giovanna Tomasi con la sua opera "Venere degli Abissi"

L'opera magmata di Giovanna Tomasi esposta ad Art Capital 2017

L’opera di Giovanna Tomasi esposta ad Art Capital si intitola “Attimo magmato”: circolare come il ciclo della vita, rappresenta, la nascita - o meglio la continua rinascita - e l’eternità dello spirito che ci accompagna nella vita terrena e ultraterrena, fissata con i colori dell’oro e dell’argento. Quel “ferma l’attimo” o “carpe diem” che permette di cogliere e immortalare un istante, una sensazione, un vissuto, per renderlo eterno e fruibile nel tempo.
Giovanna è figlia d’arte, cresciuta in un ambiente stimolante e ricco di ispirazioni artistiche. La madre, Welleda Tomasi Cantù, sensibile pittrice proiettata da sempre in una dimensione metafisica, propone nei suoi quadri olio su tela soprattutto natura e soggetti floreali, in particolare girasoli, da cui è particolarmente ispirata. Il fiore qui diventa simbolo e persona, quasi a voler trasporre su tela emozioni fatte di luce, brezza, colori intensi e percezioni olfattive, cariche di pathos e ricordi.

Welleda Tomasi Cantù, pittrice e madre di Giovanna Tomasi
L'opera in esposizione al Grand Palais di Welleda Tomasi Cantù

Per la partecipazione ad Art Capital Welleda Tomasi Cantù ha dipinto un quadro intitolato “Emanazione colorata dello spirito”, che rappresenta lei e la figlia Giovanna salita in cielo, ma presente e viva come l’aria che respira. Un legame forte che continua a vivere attraverso le loro opere e rappresenta concretamente l’amore eterno tra madre e figlia.
Diverse le mostre in Francia a cui hanno partecipato, insieme o singolarmente, le due artiste parmigiane: più volte ospitate alla Camera di Commercio Italiana a Parigi con mostre personali, al Salon Du Patrimoine Culturel al Carousel du Louvre e ininterrottamente dal 2007 ogni anno ad Art Capital, ma anche nel Principato di Monaco.
Nel Palazzo dei Congressi di Montecarlo è tuttora esposta una delle opere di Welleda Tomasi Cantù, donata dalla pittrice alla Principessa Grace Kelly alla fine di una mostra personale, a cui hanno partecipato i regali monegaschi.
Per Welleda Tomasi Cantù il prossimo appuntamento sarà in aprile a New York per la festa della Valtarese Foundation presieduta da Frank Capitelli, in cui verrà messo all’asta un quadro donato dalla pittrice e il cui ricavato andrà a favore dell’Ospedale di Borgotaro.
Le opere di Giovanna Tomasi invece sono state selezionate per partecipare ad un’altra importante esposizione francese che si terrà a Cannes nel mese di giugno.

Francesca Caggiati

venerdì 17 febbraio 2017

Xenos, Abusiv Museum Ex Miralanza Roma

Giuliano Ravazzini
Nemico straniero Amico rituale
Roma Ex Mira Lanza
X E N O S
Migranti, Profughi e Clandestini incontrano l’arte.

Si tratta di un opera site specific,  segnali stradali visibili nei pressi dell’area Ex Mira Lanza a Roma. Il progetto denominato Xenos è la rappresentazione sintetica e simbolica del sentimento che ci accomuna nei confronti dello straniero che arriva nei nostri territori. Un momento di riflessione e di approfondimento sul fenomeno che nonostante il clamore mediatico sostanzialmente ignoriamo.
http://giulianoravazzini.blogspot.it

Il confine è un ostacolo quasi sempre superabile! Non consente transiti che non siano regolamentati, e ha dalla sua  il peso della legge: per scavalcarlo bisogna infrangerla. Una linea immateriale oltre la quale c’è un altro luogo, che si può raggiungere anche se si impegna per non farci passare.  Un invito vietato, oltrepassato il quale provoca  brividi di conquista, e intensa consapevolezza.

Al di là c’è un paesaggio che pur nella similitudine  non  appartiene,  una memoria riscrive e codifica questo oltre con altri significati che riguardano una idea di posto migliore dove stare. Ecco dunque i flussi progressivi di umanità che si spostano verso luoghi già densamente abitati e con abitudini secolarizzate dalla religione e dal diritto romano.

La nostra evidente decadenza assimila il fenomeno e produce solo  attività funzionali ad un miglior sfruttamento (economico e simbolico) delle migrazioni stesse. Quale è il sentimento che realmente prevale verso questo fenomeno apertura e comprensione o paura?

L’artista interviene e dichiara il duplice sentimento che prova con l’opera dal titolo  xenos parola ambigua usata nella grecia antica da Omero  a significare concetti divergenti come "nemico straniero" così come "amico rituale". Un equilibrio fragile la cui stabilità dipende dalla nostra resilienza, immigrare è portare con se stati emozionali del proprio paese di origine, contaminare come una malattia il nuovo ambiente che si destabilizza.
https://www.google.it/maps/place/Xenos+Ex+MIRA+LANZA+Museum/@41.8681659,12.468042,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x13258a9cd00d055b:0xc7de3d3007ab0464!8m2!3d41.8671071!4d12.4717733

martedì 14 febbraio 2017

Giovanna Tomasi e Welleda Cantù al Grand Palais di Parigi per Art Capital


Artiste parmigiane al Grand Palais di Parigi per Art Capital

La madrina del magmatismo Giovanna Tomasi continua a vivere attraverso le sue opere grazie alla madre Welleda Tomasi Cantù

Giovanna Tomasi all'Isola d'Elba con alcune delle sue opere "magmate"

Parigi, 14 febbraio 2017 - L’arte è eterna, l’arte è per sempre. E attraverso la sua arte Giovanna Tomasi, madrina della corrente artistica denominata magmatismo, continua a vivere e vivrà per sempre.

Il prossimo appuntamento che la vede protagonista, insieme alla madre Welleda Tomasi Cantù - anch'essa pittrice - è Art Capital, la mostra d’arte di riferimento nell'ambiente artistico internazionale, che si tiene dal 15 al 19 febbraio a Parigi.

Art Capital, che dal 2006 viene allestita nella dimora storica del Grand Palais, è la prima e più importante mostra d’arte nella capitale francese, un momento unificante a cui partecipano artisti provenienti da tutto il mondo e rappresentanti le diverse tendenze artistiche emergenti.

Un evento dinamico e multiforme, come l’arte di Giovanna Tomasi, che ha saputo precorrere i tempi e le modalità di espressione artistica contemporanea.

Art Capital rappresenta la vetrina per eccellenza di tutte le forme e correnti della attuale produzione artistica: pittori, scultori, incisori, fotografi, architetti, talenti in genere si incontrano ogni anno a Parigi dal 1884.

Giovanna Tomasi, commemorata pochi mesi fa alla Chiesa degli Artisti di Roma a quattro anni dalla prematura scomparsa, esporrà un’opera circolare, magmata con i colori oro e argento, rappresentante la nascita o meglio la continua rinascita e l’eternità dello spirito che ci accompagna nella vita terrena e ultraterrena.

L'opera di Giovanna Tomasi al Grand Palais

L’artista parmigiana, a pieno titolo, può essere considerata la fautrice della nuova corrente artistica denominata “Magmatismo”, che consiste nel “magmare” appunto gli oggetti del vivere quotidiano, i momenti della vita, fissandoli con l'oro, l'argento e il rame. 

Quel “ferma l’attimo” o “carpe diem” che permette di cogliere e immortalare un istante, una sensazione, un vissuto, per renderlo eterno e fruibile nel tempo.


Tante le sue partecipazioni ad importanti eventi artistici parigini: varie edizioni di Art Capital e del Salon du Patrimoine Culturel che si tiene al Carousel du Louvre, ma anche importanti esposizioni a Montecarlo, Firenze e Roma, diventata la sua residenza principale negli ultimi anni.

In realtà, Giovanna Tomasi è sempre stata cittadina del mondo, spesso in viaggio tra la Capitale, Parma sua città natale, e l'amata Isola d’Elba, dove trascorreva fin da piccola le vacanze estive e creava le sue opere più significative, come la “Venere degli Abissi”.

Un'artista complessa e poliedrica, mai banale o scontata, sempre pronta a mettersi in discussione e aperta a nuovi stimoli e agli influssi provenienti da altre arti, come la musica o la fotografia.

Giovanna è figlia d’arte, cresciuta in un ambiente stimolante e ricco di ispirazioni artistiche.

Welleda Tomasi Cantù, madre di Giovanna Tomasi


L'opera di Welleda Tomasi Cantù, preparata per la partecipazione ad Art Capital 2017

La madre, Welleda Tomasi Cantù, sensibile pittrice di origine parmigiana, ma proiettata da sempre ad una dimensione metafisica, propone nei suoi quadri, olio su tela, soprattutto natura e soggetti floreali, in particolare dipinge girasoli, a cui è particolarmente legata.

Il fiore diventa simbolo e persona, quasi a voler trasporre su tela emozioni fatte di luce, brezza, colori intensi e percezioni olfattive, cariche di pathos e ricordi.

Per la partecipazione ad Art Capital Welleda Tomasi Cantù ha preparato un quadro che rappresenta lei e la figlia Giovanna,  salita in cielo, ma presente e viva come l’aria che respira. 

Un legame forte che continua a vivere attraverso le loro opere e rappresenta concretamente l’amore eterno tra madre e figlia.


Francesca Caggiati

venerdì 3 febbraio 2017

AL TEATRO MARCONI DI SCENA UNA STREPITOSA SANDRA MILO

L'icona felliniana  del nostro cinema in una straordinaria interpretazione comica

Debutto con successo per Sandra Milo al teatro Marconi di Roma con lo spettacolo 100 mq. 

L'attrice, 84 anni a marzo, ha sorpreso il pubblico presente con un'interpretazione convincente, spontanea, dotata di naturale energia ed appeal comunicativo. 

Al suo fianco i bravi Giorgia Wurth ed Emiliano Reggente. Ma a farla da padrona in scena è lei, la Sandrocchia nazionale, icona del cinema anni 60, utilizzata dal visionario Federico Fellini per le sue doti da donna formosa e sopra le righe (grazie al quale vinse due nastri d'argento per "8 e 1/2" e "Giulietta degli spiriti"). La commedia, di Juan Carlos Rubio
(traduzione di Pino Tierno e Valentina Martino Ghiglia) mette a confronto due generazioni: Carmen ottantenne, svampita, innamorata sempre del suo primo amore e dei suoi abiti, nonché della vita stessa, nonostante problemi cardiaci e Sara, una quasi quarantenne, poco incline al divertimento e con un matrimonio in crisi. 

Sara compra l'appartamento di Carmen con la formula della nuda proprietà (cioè ne entrerà in possesso solo alla sua morte) grazie alla consulenza, un po' maldestra, di un immobiliarista (Emiliano Reggente) non proprio tagliato per questa professione. 

Tra le due donne nasce un confronto non solo generazionale, ma anche di diverse sensibilità, con una complicità molto originale. 

Tra battute e momenti di riflessione la commedia scorre senza esitazioni verso il finale con qualche colpo di scena di sicuro effetto. 

Regia di regia di Siddhartha Prestinari ,disegno luci di Pietro Petronelli, scene di Mauro Paradiso

Teatro Marconi
viale Guglielmo Marconi 698e (parcheggio interno)

dal 2 al 12 febbraio
dal giovedì alla domenica

Biglietto Intero 20.00 Ridotto 14.00
Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato ore 21,00
Domenica ore 17,30

(Angelo Antonucci)

TAOBUK - Taormina International Book Festival | VII edizione “Padri & Figli”, 24/28 giugno 2017

La VII edizione di Taobuk Taormina International Book Festival  si terrà a Taormina dal 24 al 28 giugno 2017 e sarà dedicata al tema "Padri & Figli". 


La VII edizione del Festival Internazionale del libro Taobuk, la manifestazione che pone al centro la letteratura, in dialogo con le altre espressioni della cultura, dal cinema alla musica, dal teatro alle arti visive, dal grande giornalismo all'enogastronomia, si svolgerà a Taormina dal 24 al 28 giugno 2017.  

L'ideatrice e presidente di Taobuk è Antonella Ferrara, il direttore artistico Franco Di Mare.     

L'edizione di quest'anno è dedicata al tema "Padri & Figli".  

Cosa abbiamo ricevuto in eredità e cosa vogliamo rendere alle generazioni future, in quel delicatissimo passaggio del testimone che si chiama civiltà? 

'Chi sono' ergo 'da dove vengo'? 
Sono solo alcune delle domande attorno a cui ruoterà il tema della prossima settima edizione di Taobuk, che affronterà la questione della trasmissione di saperi e identità, laddove la figura del padre è intrinsecamente correlata a quella del maestro.      

Anche quest'anno ci saranno scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali, che parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di arte e fotografia, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura.     

Taobuk - Taormina International Book Festival ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica ed è patrocinato dal Mibact-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.  

È sostenuto e promosso da Regione Siciliana - Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo e Ufficio Speciale per il Cinema e l'audiovisivo, nell'ambito del programma Sensi Contemporanei, Sicilia Film Commission, Assessorato Beni Culturali e all'Identità Siciliana, Comune di Taormina, Associazione Albergatori di Taormina, Agenzia Nazionale per i Giovani, Federalberghi; e con il contributo di: Parco Archeologico di Naxos; Università degli Studi di Messina; Teatro Massimo Bellini di Catania; Taormina Arte, Fondazione Bonino Pulejo, Consiglio Nazionale Forense, Ordine degli Avvocati di Messina. 

Media partner di Taobuk sono Rai e Rai1.     

Info: www.taobuk.it


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Inaugurazione dell'installazione artistica di Pietro De Scisciolo alla Cantina Gentile, Cassano delle Murge, BA



presenta


  

Inaugurazione dell'installazione artistica di Pietro De Sciscioloa cura di Liliana Tangorra
10 febbraio 2017 ore 19.00 - Cantina Sociale Luca Gentile, Via Grumo 1, 70020, Cassano delle Murge, BA

L'
Apulia Land Art Festival chiude ufficialmente la sua IV Edizione dal titolo "Gutta cavART lapidem", e lo fa continuando il suo lavoro di portare l'arte fuori dai comuni schemi e invadendo luoghi spesso ameni all'arte, come le aziende. 
Dopo le Vetrerie Meridionali di Castellana Grotte, questa volta l'Apulia entra negli inebrianti locali della Cantina Sociale Luca Gentile di Cassano delle Murge dove il prossimo 10 febbraio presenterà al pubblico l'opera d'arte espressamente ideata e realizzata per l'edizione 2016 del festival dallo scultore italiano di fama mondiale Pietro De Scisciolo.

Contatti
direzione@apulialandartfestival.it
www.apulialandartfestival.it

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