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Arte e Cultura

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sabato 16 giugno 2018

Arte e Cultura: "Cells", il video dell'installazione di Filippo Taidelli alla Statale di Milano


Tra suggestioni formali e ispirazioni astratte,

"Cells" ha messo in scena i temi e le sfide del futuro della sanità

nell'antico ospedale milanese, la Ca' Granda

Un video racconta l'installazione realizzata da Filippo Taidelli alla Statale di Milano

durante la Design Week 2018

 

Ospitata proprio là dove un tempo sorgeva il più antico ospedale milanese, Cells - l'installazione progettata dall'architetto Filippo Taidelli dello studio FTA -  ha sintetizzato metaforicamente gli effetti dell'evoluzione del mondo sanitario con un'opera capace di coinvolgere lo spettatore attraverso un'esperienza sensorialeL'installazione si compone di due cellule di vetro, dalle uguali dimensioni ma caratteristiche formali antitetiche, che instaurano un dialogo visivo collocandosi agli angoli opposti dello scenografico Cortile dei Bagni.

 

Nel video si coglie il divenire costante dei volumi in una relazione continua con il contesto storico, con la mutevolezza della luce e dei colori: alla ricerca di un equilibrio sempre nuovo dentro cui ragionare sulle molte possibili strade che la tecnologia ci offre.


Le due cellule rappresentano le due anime complementari ed apparentemente antitetiche della sanità del futuro: da un lato l'attenzione dell'interior design a rendere "domestico" lo spazio ospedaliero, dall'altro "la sanità virtuale" e la ridefinizione dell'interfaccia uomo-macchina.

La prima cellula, trasparente ed estroversa, è così pensata per amplificare il rapporto con l'ambiente come elemento terapeutico; la seconda, introversa e riflettente, proietta invece il visitatore nel mondo "virtuale": l'atmosfera fantascientifica è evocata da una finestra artificiale, in grado di riprodurre l'effetto della luce naturale del sole anche di notte. Amplifica l'esperienza visiva un'installazione sonora ed olfattiva.


Video di Andrea Martiradonna

 

CELLS | INTERNI HOUSE IN MOTION 2018 – 20 YEARS

project by Filippo Taidelli

con Universal Selecta, Casalgrande Padana, Coelux, Platek, Rossi Bianchi lighting design, sound designer Nicola Ratti

special thanks to Humanitas University




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Cultura: Festival internazionale dei Beni Comuni: dal 29 giugno incontri, dibattiti e spettacoli sui temi della rigenerazione urbana - 29 giuno-1 luglio, Chieri, TO

Area - Festival Internazionale dei Beni Comuni

Seconda edizione del festival dedicato ai temi della rigenerazione urbana
e alla riflessione sui beni comuni

 Incontri e dibattiti aperti al pubblico per confrontarsi con esperti da tutta Italia e Europa

Spettacoli in fabbrica con il dj set di Enrico Piva, la performance Inpoetica di Alessandra Racca,
il concerto Conciorto con frutta e ortaggi in musica, la marching band 88 Folli per le strade di Chieri

Il
Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, l'installazione dello street artist Labadanzky

Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018
Chieri (To)

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? Perché è necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una città?

Ad affrontare i tanti aspetti che coinvolgono il tema della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre più urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa, sarà la seconda edizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni - Area, in programma a Chieri (To) da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018.

Tre giornate di incontri, dibattiti, workshop, convegni, ma anche di eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini. Attesi esperti da tutta Italia e dall'Europa per confrontarsi e riflettere sulle città e le loro trasformazioni, per portare esperienze, pensare insieme a innovativi processi e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione. Un festival dalla doppia anima quindi, quella tecnica e seminariale (che si concentra al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata, che fa di Chieri una città laboratorio internazionale, punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee in tema di trasformazione urbana sostenibile.

Area - Festival Internazionale dei Beni Comuni è promosso dal Comune di Chieri e organizzata da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di Ilda Curti e Claudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa.

Il Festival è la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha già visto e vedrà la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell'area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (le sedi delle associazioni cittadine). 

 

I contenuti e gli ospiti del festival

Attraverso seminari, dibattiti e incontri aperti alla cittadinanza, si riuniranno operatori, tecnici ed esperti in vari settori, per affrontare il tema della rigenerazione urbana sotto tutti i suoi aspetti. Saranno presenti imprese, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, operatori culturali, community organizer, che sono gli attori che oggi, promuovendo iniziative di sviluppo e rigenerazione urbana, producono innovazione nella città.

Tra gli ospiti: Mario Calderini, direttore di Tiresia, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l'innovazione del Politecnico di Milano, per spiegare come l'innovazione sociale possa produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori; Joan Subirats, professore all'Università Autonoma di Barcellona, assessore alla Cultura del Comune di Barcellona, specializzato in politiche pubbliche e nel potenziale innovativo della società civile, ideologo del neo-municipalismo; Gabriele Littera, Ad di Sardex, start up sarda che ha ideato una moneta virtuale, sardex, per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono, nell'ottica della cooperazione; Matteo Bartolomeo, Ad di Make a Cube, primo incubatore italiano dedicato a start up ad alto valore ambientale e sociale; Linda Di Pietro presidente di Rena, associazione che mette in rete e realizza progetti dedicati allo sviluppo delle comunità locali; Alessandro Balducci, architetto e docente al Politecnico di Milano, responsabile di progetti di pianificazione urbana in Europa; sul filo della tradizione tessile chierese, la giovane stilista Hind Lafram, originaria del Marocco e di casa a Torino, che realizza vestiti per giovani musulmane che vogliono seguire le tendenze senza rinunciare ai precetti della loro religione; Federico Zanfi, architetto urbanista, che ragionerà sui New urban bodies, gli spazi ibridi della città, luoghi multifunzionali che rispondono in modo flessibile all'esigenza di ognuno; Alessandro Coppola, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato l'iniziativa Roma Resiliente, facente parte del progetto 100 Resilient Cities che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel 2013 per aiutare le città di tutto il mondo ad affrontare le sfide della trasformazione urbana; Emilio Casalini, giornalista di inchieste legate soprattutto a problematiche ambientali, che terrà una lectio magistralis dedicata alla bellezza da fare emergere negli spazi e nell'ambiente urbano; Emmanuele Curti, archeologo, che ha portato avanti progetti di ricerca anche a Pompei e in Giordania; Giovanni Laino, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica all'Università di Napoli, che ha ideato progetti per la lotta alla povertà e la riqualificazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli; Giacomo Pettenati dell'Università di Torino.

Il mondo della finanza innovativa e di impatto (da Banca Etica, a Oltre Venture, a Sardex), e gli operatori della rigenerazione urbana (come Cassa Depositi e Prestiti) indagheranno gli strumenti di finanziamento in ambito urbano e sociale.

Le università (con docenti da otto atenei italiani, da Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Trieste) e i centri di consulenza e ricerca (da Nomisma a Nesta Italia a GSSI-Gran Sasso Science Institute) ragioneranno sulle competenze necessarie per lavorare sui progetti di riqualificazione, perché non sono necessari solamente ingegneri, architetti e urbanisti, ma anche antropologi, psicologi, sociologi, operatori culturali.

Le amministrazioni cittadine dialogheranno per confrontare idee e progetti, come quelli messi in atto da Torino, Milano e Barcellona.

I centri associativi e culturali cittadini, poli di aggregazione fondamentali, racconteranno le proprie esperienze di utilizzo delle aree dismesse. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l'agroalimentare, il Festival ha chiamato preziose realtà che operano con successo in fabbriche abbandonate. Da Prato, ad esempio, arriverà il gruppo di donne che, acquisendo una ex fabbrica di tessuti pratese, ha dato vita a LottoZero, spazio polifunzionale di ricerca e di networking sul tessile; da Bologna giungerà l'esperienza di Arvaia, azienda agricola cooperativa nata da agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi decisi a produrre il proprio cibo.

Si ragionerà inoltre su tanti altri aspetti correlati ai beni comuni: come riconoscere e valorizzare i beni comuni i servizi pubblici nei centri e nelle periferie; cosa si intende per spazi ibridi cittadini; quali sono le tendenze del mercato immobiliare; il territorio e la produzione agroalimentare come beni comuni.

Le serate del festival sono all'insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura, per riflettere sui beni comuni da un'angolazione meno tecnica e più popolare. Sede principale degli spettacoli è la zona manifatturiera dell'ex area Tabasso.

Venerdì 29 giugno la marching band 88 folli coinvolge il pubblico in una marcia musicale alla scoperta del centro storico, per terminare con il concerto alla Cittadella del Volontariato insieme con la Filarmonica Chierese.

Sabato 30 giugno la scrittrice e poetessa Alessandra Racca propone nella performance Inpoetica sulla scia della memoria. In un'azione poetica che intende recuperare i tanti materiali ancora accatastati in alcuni spazi




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venerdì 25 maggio 2018

Nota Design: i quadri dei microbi



I quadri dei microbi

È un pessimo quadro, ma a dipingerlo sono stati dei batteri.
Il biochimico Roger Tsien ha vinto il Premio Nobel per la chimica nel 2008 per il suo contributo alla conoscenza della Green Fluorescent Protein (GFP), una proteina derivata dalla medusa Aequorea victoria che esibisce una spettacolare fluorescenza quando viene "accesa" da una luce alla giusta lunghezza d'onda. Siccome può anche essere inserita nel corredo genetico di cellule viventi, è oggi molto usata nella biologia molecolare come una sorta di tracciante dei processi biologici in vivo.
Sono molte le forme di GFP modificate per emettere colori diversi rispetto alla proteina originaria. Così si hanno diverse tonalità di verde, di giallo, di blu e ciano (un colore primario ottenuto miscelando uguali quantità di luce verde e blu)
Nel corso delle loro ricerche, un collaboratore di Tsien, Nathan Shaner, disponendo di una tavolozza di otto colori "batterici", ha pensato di tracciare la rappresentazione qui sopra di un tramonto in mare visto dalla spiaggia di San Diego, California, trascinando in un piatto di coltura dei batteri vivi contenenti diverse forme di GFP, insieme con un'altra proteina dalla fluorescenza rossa.
Esattamente perché Shaner si sia dato questa pena non è noto. Potrebbe però essersi ispirato a un altro ricercatore (e Nobel), Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina alla fine degli anni Venti. Anche Fleming sviluppò una tecnica per dipingere con i batteri e arrivò perfino a montare una piccola mostra delle sue opere in onore di una visita della Regina Mary d'Inghilterra ai suoi laboratori. La Regina però, forse allarmata dall'idea di quadri fatti dai germi, evitò di fermarsi a guardarli e si sottrasse con una fretta poco regale: pure se, secondo le cronache, la mostra comprendesse "una raffigurazione patriottica della bandiera britannica". 
© Copyright 2018 James Douglas Hansen 


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NASCE “CULT. CULTURA, DIPLOMAZIA, PIÙ MONDO IN ITALIA” | Villa Borghese 26 maggio 2018 Roma

NASCE "CULT. CULTURA, DIPLOMAZIA, PIÙ MONDO IN ITALIA"

Il progetto è promosso dell'associazione "Cultura Italiae" al fine di connettere la diplomazia italiana ed internazionale con le eccellenze italiane per favorire la promozione culturale


Roma, 25 maggio 2018 - Nell'ambito dell'86° CSIO di Roma Piazza di Siena, la manifestazione ippica che animerà Villa Borghese dal 24 al 27 maggio, sarà presentato "Cult. Cultura Diplomazia, più Mondo in Italia". 

Il progetto, ideato dall'associazione Cultura Italiae nasce con lo scopo di favorire la nascita di un network che riunisca gli ambasciatori e i responsabili degli affari culturali delle ambasciate estere in Italia, i direttori degli Istituti di cultura stranieri in Italia e altre personalità della cultura e dello sport al fine di promuovere tavole rotonde e azioni concrete in ambito culturale.

L'appuntamento è per sabato 26 maggio a Villa Borghese dove, nella suggestiva cornice del Silvano Toti Globe Theatre, l'iniziativa sarà presentata da importanti personalità del mondo culturale tra cui: Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae; Mario De Simoni, Presidente e AD Ales – Scuderie del Quirinale; Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri; Salvatore Adduce, Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019; e Daniela Porro, Direttore Generale del Museo Nazionale Romano.

Cultura Italiae è un'associazione che pone al centro della propria azione la cultura intesa come motore etico ed economico dello sviluppo dell'Italia. "Con il progetto CULT - spiega Angelo Argento Presidente di Cultura Italiae  – vogliamo presentare proposte concrete che rafforzino il valore dell'equazione: più cultura corrisponde a più economia e più innovazione".

Il network è aperto alla partecipazione di oltre 130 rappresentanti provenienti da più di 80 Paesi, dall'Argentina all'Australia, passando per Belgio, Angola, Cina e Russia.

"È con grande convinzione che partecipo a questa iniziativa. La connessione tra il mondo diplomatico e le eccellenze culturali è un fattore fondamentale per lo sviluppo delle attività delle Scuderie del Quirinale da sempre protagoniste di grandi mostre internazionali" ha commentato Mario De Simoni, Presidente e Ad di Ales S.p.A. e Scuderie del Quirinale.

La presentazione sarà ospitata nell'ambito dell'86° edizione del CSIO di Roma Piazza di Siena, uno tra i principali appuntamenti per gli appassionati di ippica a livello nazionale. 

La manifestazione è organizzata dalla FISE – Federazione Italiana Sport Equestri che, in collaborazione con il CONI, ha candidato Villa Borghese a diventare la location per il lancio di iniziative sportive e culturali nel panorama romano e internazionale.


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Biennale di Venezia: il contributo di Saint-Gobain all'esordio della Santa Sede

Biennale di Architettura di Venezia: IL CONTRIBUTO DI SAINT-GOBAIN ALL'ESORDIO DELLA SANTA SEDE

 

Venezia, 25 maggio 2018 - Per la prima volta la Santa Sede entra nello spazio della Biennale di Architettura di Venezia, che aprirà i battenti il 26 maggio 2018 (fino al 25 novembre). E lo fa approdando all'Isola di San Giorgio con una sequenza di Cappelle, dal forte valore simbolico, che segnano un nuovo incontro tra arte e fede. Il Padiglione Vatican Chapels, curato dal professor Francesco Dal Co per la Santa Sede, comprende un padiglione espositivo e 10 Cappelle, tappe di riflessione per chi visiterà il parco che le ospita, esteso per più di un ettaro e mezzo e circondato dalla Laguna. La loro progettazione è stata affidata ad architetti internazionali, ciascuno per un'opera specifica.

 

Saint-Gobain è tra gli artefici che hanno realizzato questo progetto, fornendo vari materiali utilizzati in diverse delle costruzioni che lo compongono.

Il Gruppo, leader mondiale dell'edilizia sostenibile, ha fornito in particolare sistemi e materiali per la realizzazione della Cappella del Mattino, ideata e progettata dagli architetti Ricardo Flores ed Eva Prats, titolari dell'omonimo studio fondato nel 1998 a Barcellona. Il sito prescelto si trova nella parte orientale dell'Isola, dove inizia la mattina e la Cappella può prendere il primo sole: qui la prima luce solare diventa visibile attraverso un raggio luminoso che attraversa un buco circolare posto nel muro.

È realizzata con un sistema in cemento alleggerito Saint-Gobain Gyproc su cui è applicata una finitura Saint-Gobain Weber di due differenti granulometrie e colori.

 

L'Isola di San Giorgio ha un ventaglio di passeggiate, partendo dal Chiostro del Palladio verso la Laguna. La Cappella del Mattino si trova lungo uno di questi lunghi sentieri, appena prima che la linea di camminata incontri l'acqua. Essa si presenta come una parete parallela al percorso: sul muro ha una porta che offre la possibilità di allontanarsi dall'itinerario comune per spostarsi nella foresta, abbandonando il destino noto offerto da questi percorsi lineari a favore dell'ignoto.

La Cappella del Mattino diventa così una porta per la foresta, verso la più grande entità a cui appartiene: una cupola naturale costituita dai rami degli alberi. La condizione frammentaria della Cappella è completata dalla pineta e prende in prestito le qualità naturali dagli alberi: l'odore, l'aria fresca, i rumori e la luce. Entrambi gli elementi – costruito e vegetale – formano un unicum che abbraccia il visitatore e crea un luogo dove fermarsi e sostare.

 

 

"Saint-Gobain progetta, produce e distribuisce materiali da costruzione e soluzioni pensati per il benessere di ciascuno e per il futuro di tutti. Questi materiali  offrono comfort, alte prestazioni e sicurezza, rispondendo alle sfide dell'edilizia sostenibile, della gestione efficace delle risorse e dei cambiamenti climatici e trovano applicazione in tutti i nostri spazi di vita: negli edifici, nei trasporti, nelle infrastrutture. Naturale, quindi, che siamo molto lieti ed orgogliosi di averli offerti per una realizzazione così significativa ed unica. La Cappella del Mattino, poi, è l'esempio perfetto del costruire sostenibile" ha commentato Gianni Scotti, Presidente ed Amministratore Delegato di Saint-Gobain in Italia.

 

Saint-Gobain è la più antica società quotata in Borsa a Parigi. La fondarono Luigi XIV e Jean-Baptiste Colbert nel 1665, avvalendosi dell'arte e alla competenza dei maestri vetrai di Venezia per fabbricare gli specchi della Reggia di Versailles. Oggi nel mondo è presente in 67 Paesi con oltre 179.000 dipendenti ed un volume d'affari di 40,8 miliardi di euro nel 2017. In Italia opera dal 1889 e ad oggi conta 24 siti produttivi dove lavorano oltre 2.100 addetti, per un fatturato 2017 di 700 milioni di euro.



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Unipolis, ecco i 15 progetti selezionati dal bando "culturability - rigenerare spazi da condividere"


Selezionati i 15 finalisti del bando culturability

scelti fra 341 progetti arrivati da tutta Italia

 

Entra in una nuova fase il percorso del bando della Fondazione Unipolis

che stanzia 450 mila euro per progetti culturali di rigenerazione

 

Palazzi storici vuoti, fabbriche e spazi industriali dismessi, edifici pubblici e spazi ferroviari inutilizzati, biblioteche chiuse, conventi e chiese dimenticati, aree aperte che riprendono vita, rinascendo come luoghi di cultura e di comunità: queste le sfide lanciate dai 15 progetti finalisti del bando culturability – rigenerare spazi da condividere. Sono stati selezionati fra i 341 progetti candidati da tutta Italia alla call, promossa dalla Fondazione Unipolis, per sostenere iniziative culturali e creative innovative ad alto impatto sociale che rigenerano e riattivano spazi.

 

Un processo di selezione complesso, considerato il numero, la qualità e la visione dei partecipanti. Oltre il 50% dei progetti scelti arriva dal sud e dalle isole. Questi i progetti e la loro provenienza: Badia Lost & Found (Lentini – Siracusa), BIP Ballo in Piazza (Lucca), ConMe Convento Meridiano (Cerreto Sannita – Benevento), Da grande sarò un teatro (San Vito dei Normanni – Brindisi), DLF Dove Liberare Futuro (Bologna), ExSA sunt communia (Bergamo), Fare Scuola (Modena Ovest), Fontego Hub (Venezia), Giovani Open Space (GOS) – Distillerie Culturali (Barletta), Imbarchino molto più di un luogo comune (Torino), LANDWORKS PLUS IN-SEGNARE il paesaggio (Sassari), Le Officine delle Idee (Pisa), Roma Smistamento (Roma), Spazio 13 (Bari), Spazio Franco (Palermo).

 

A seguito di questa prima selezione, i finalisti sono ammessi al percorso di supporto e accompagnamento finalizzato a migliorare e sviluppare le proposte, che dovranno essere poi rinviate a Unipolis entro il 2 agosto. Tra queste, nel mese di settembre, una Commissione di esperti selezionerà 6 progetti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l'attività di mentoring. Il budget complessivo del bando è pari a 450 mila euro tra contributi economici per lo sviluppo delle iniziative, percorso di accompagnamento per l'empowerment dei team e rimborsi spese per partecipare alle attività. Ai 400 mila euro stanziati da Fondazione Unipolis, si aggiunge un contributo della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT che mette a disposizione risorse economiche che consentiranno di selezionare un sesto progetto tra i 15 finalisti. Anche per questa edizione del bando, il percorso di mentoring sarà seguito da Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo, partner dell'iniziativa.

 

Già negli scorsi anni, culturability ha riscontrato ottimi risultati di partecipazione, in termini di progetti aderenti e di qualità delle proposte, come dimostrato dai successi delle realtà sostenute che continuano i loro percorsi di sviluppo. Complessivamente, per le cinque edizioni Fondazione Unipolis ha investito oltre un milione e 800 mila euro e 3.112 sono stati i progetti partecipanti.

 

Bologna, 25 maggio 2018



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