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martedì 22 agosto 2017

Festival PICCOLE SERENATE NOTTURNE 2017



FESTIVAL PICCOLE SERENATE NOTTURNE – NOTTE DELLE CANDELE 2017

Al via da stasera la XVI edizione della rassegna valleranese che anticipa la storica NOTTE DELLE CANDELE



Saranno due gli appuntamenti che anticiperanno la tradizionale NOTTE DELLE CANDELE di Vallerano, giunta quest'anno all'undicesima edizione. Nell'ambito del festival PICCOLE SERENATE NOTTURNE, che si tiene nel cuore del borgo medievale della Tuscia viterbese da ben sedici anni, avranno luogo – entrambi in piazza dell'Oratorio, ore 21,30 ad ingresso libero – i concerti della Collettiva Concorde "Un domingo en la Boca" (22 agosto) e del quintetto vocale BMV Cabrio (24 agosto). L'appuntamento finale, con oltre 100000 candele disposte scenograficamente in ogni angolo di Vallerano, sarà poi sabato 26 agosto, a partire dalle 21, con numerosi gruppi musicali che animeranno l'intero centro storico del Paese (maggiori info su www.nottedellecandele.eu)



FESTIVAL PICCOLE SERENATE NOTTURNE - IL PROGRAMMA

Martedì 22 Agosto - ore 21.30 
COLLETTIVA CONCORDE 
Un Domingo en la Boca 

Piazza dell'Oratorio
ingresso libero

Chiudete gli occhi e immaginate di trovarvi a Buenos Aires passeggiando nel suo quartiere più colorato: La Boca.  E' una domenica soleggiata,  nelle strade che percorrete per raggiungere il Rio de La Plata alcuni ritmi caraibici si mescolano alle note di un tango, un poco più oltre vi giunge l'eco di una canzone inglese degli anni Sessanta. Benvenuti ad Un Domingo en la Boca, concerto per quintetto di chitarre classiche di Collettiva Concorde.
Collettiva Concorde è un quintetto di chitarriste classiche formato da: Chiara Bonfante, Irene Elena, Anna Lisa Lugari, Lara Martiniello, Silvia Mastrogregori. Le accomuna il desiderio di fondere approcci e stili diversi in un repertorio per sole chitarre: con questo spirito nasce Collettiva Concorde nell'estate del 2014. Tutte le musiciste sono diplomate in Chitarra Classica in diversi Conservatori italiani e si sono perfezionate in Italia e all'estero con grandi personalità del panorama chitarristico. Le loro esperienze musicali sono però provenienti da svariati ambiti: musica classica, jazz, pop e rock. Il DNA del quintetto si legge in filigrana scorrendo i luoghi e i contesti che ospitano i concerti: debutto al TPO di Bologna, partecipazione a numerose rassegne dedicate alla musica colta (tra cui il concerto alla Certosa monumentale per Bologna estate 2015 e il concerto al Teatro degli Angeli di Bologna nel giugno 2017) ma anche esibizioni legate ad altre forme artistiche (concerto alla Galleria d'Arte "Il Laboratorio" di Carpi in occasione della mostra della pittrice Erika Marchi, partecipazione allo spettacolo di tessuti aerei Dusty Dolls a cura di Barbara Vitangeli presso Dynamo, Bologna)
Un Domingo en la Boca – il concerto - è l'interpretazione che Collettiva Concorde dà ai lavori di quattro autori contemporanei per chitarra classica: a composizioni con forte impronta popolare e folclorica – Pujol (Argentina) e Machado (Brasile) – si alternano brani con influenze jazz e rock - Brouwer (Cuba) re-inventa alcuni capolavori dei Beatles e York (Georgia, USA) dal Sud del Continente trae melodie, ritmi ed una fresca ispirazione. Lo spettacolo prende il nome dal celebre quartiere di Buenos Aires (La Boca) e si sviluppa come una passeggiata immaginaria nei suoi vicoli colorati fino al Rio de la Plata: qualcuno improvvisa una musica in piazza, poco più avanti si discute in lingue di ogni dove, dal bar sull'altro lato giunge l'eco di una canzone inglese degli anni Sessanta. Un brano dopo l'altro il pubblico è guidato alla scoperta di luoghi e di linguaggi musicali a noi contemporanei.


Giovedì 24 Agosto - ore 21.30 
BMV CABRIO
Quintetto vocale
Piazza dell'Oratorio
ingresso libero 

I Bmv Cabrio sono un gruppo vocale di 5 elementi, che propone brani del repertorio gospel, soul, reggae e pop, riarrangiati con il solo utilizzo della voce.
Ogni musicista arricchisce il gruppo con la propria influenza e con il proprio stile. Le timbriche, seppur differenti, si mescolano per creare un unico sound. 
E' stato l'unico gruppo italiano ad essere stato selezionato per uno dei più importanti contest per sole voci ,"International Acappella Contest", tenutosi al Lipsia nel 2012.


Sabato 26 Agosto - ore 21.00
LA NOTTE DELLE CANDELE 
Centro storico di Vallerano
Ingresso gratuito per i residenti
Ingresso € 5,00 intero
Biglietteria sul posto open ore 18 00



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giovedì 17 agosto 2017

Notte della Taranta di Melpignano con Salento Street Food


Venerdì 25 e concertone finale di sabato 26 agosto
Alla Notte della Taranta di Melpignano
prodotti a marchio Puglia e Salento Street Food
Ospiti di CIA Lecce, originale varietà di panini gourmet (anche
di pesce) e "pittule" nelle versioni rurale, cuettu e golosa 

Grazie all'iniziativa voluta dalla Fondazione La Notte della Taranta e dall'Assessorato all'agricoltura di Regione Puglia quest'anno, ad accompagnare il ritmo dei tamburelli e le frenetiche danze pizzicate del concertone finale della Notte della Taranta a Melpignano il 25 e 26 agosto, ci saranno esclusivamente prodotti agroalimentari a marchio Puglia. Enogastronomia, folklore, cultura, spettacolo e musica andranno quindi a braccetto per esaltare il made in Puglia in tutti i suoi aspetti.

A solleticare i palati degli oltre 200mila spettatori sarà presente anche CIA Lecce e, nei suoi spazi, Salento Street Food con un menu d'eccezione, celebrativo dei sapori Pugliesi e Salentini più autentici ma anche innovativi ed inaspettati. L'offerta al pubblico è pensata e preparata con i prodotti della Comunità del cibo Slow Food Vincotto PrimitivO e del circuito di qualità "Più Gusto in Salento".

Presso Salento Street Food, Elena e Francesco prepareranno infatti le Pittule, le iconiche palline di pasta lievitata e fritta, che potranno essere degustate in tutta la loro semplicità o con il tradizionale "Cuettu" della Comunità Slow Food del Vincotto PrimitivO o in versione "golosa" con Cioccoliamoci al Vincotto di Dolce Arte di Cutrofiano. Per chi vorrà osare, ci saranno in esclusiva limitata, anche le Pittule con farina di canapa di Canapuglia, nate nell'appena concluso Ceglie Food Festival e dalla creatività del grande Andy Luotto.

Per chi invece volesse tornare indietro nel tempo, quando la nonna preparava la merenda, potrà farlo con il "Panino con n'uovo": un soffice panino di semola e lievito madre impastato con OEVO dal maestro Massimo Lolli di ArteMea di Maglie e imbottito con una profumata frittata, "rinforzata" dalla presenza della Patata Novella di Galatina DOP, cotta secondo l'esclusiva ricetta che ha reso Salento Street Food conosciuto in tutta Italia a base di Vincotto Balsamico; infine, sulla frittata, adagiata una fetta di Santorella, la mortadella artigianale del Salumificio Santoro di Cisternino.

La ciliegina sulla torta saranno i panini con i salumi di pesce di Offishina di Matino, esaltati dalla crema di carciofi di Orto Buono di Minervino di Lecce o da una composta di fichi, cipolla e Vincotto, il tutto condito con un filo d'olio Evo di Calemone della Riserva Naturale di Torre Guaceto.


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lunedì 14 agosto 2017

Fondazione Nicola Trussardi | La Triennale di Milano: LAST WEEK to visit the exhibition LA TERRA INQUIETA, open until August 20 in Milan

La Triennale di Milano e Fondazione Nicola Trussardi

LA TERRA INQUIETA

Una mostra ideata e curata da Massimiliano Gioni

Promossa da Fondazione Nicola Trussardi
e Fondazione Triennale di Milano

Direzione Artistica Settore Arti Visive Triennale
Edoardo Bonaspetti


La Triennale di Milano
ultima settimana: fino a domenica 20 agosto 2017 


Artisti:
Adel Abdessemed, John Akomfrah, Pawel Althamer, Francis Alÿs, El Anatsui, Ziad Antar, Kader Attia, Brendan Bannon, Yto Barrada, John Berger e Jean Mohr, Alighiero Boetti, Anna Boghiguian, Andrea Bowers, Tania Bruguera, Banu Cennetoğlu e Nihan Somay in collaborazione con UNITED for Intercultural Action, Phil Collins, Comitato 3 Ottobre, Constant, Thierry De Cordier, La Domenica del Corriere, Forensic Oceanography / Charles Heller e Lorenzo Pezzani, Meschac Gaba, Charles Gaines e Ashley Hunt per Gulf Labor Artist Coalition, Giuseppe "Pinot" Gallizio, Rokni Haerizadeh, Ramin Haerizadeh e Hesam Rahmanian, Manaf Halbouni, Mona Hatoum, Lewis Wickes Hine, Thomas Hirschhorn, Wafa Hourani, Pravdoliub Ivanov, Khaled Jarrar, Isaac Julien, Hiwa K, Yasmine Kabir, Šejla Kamerić, Bouchra Khalili, Runo Lagomarsino, Dorothea Lange, Zoe Leonard, Glenn Ligon, Liu Xiaodong, Ahmed Mater, Steve McQueen, Aris Messinis, multiplicity, Paulo Nazareth, Adrian Paci, Maria Papadimitriou, 2016 Pulitzer Prize for Breaking News Photography (Daniel Etter, Tyler Hicks, Mauricio Lima, Sergey Ponomarev), Marwan Rechmaoui, Hrair Sarkissian, Thomas Schütte, Hassan Sharif, Augustus Sherman, Xaviera Simmons, Mounira Al Solh, Hamid Sulaiman, Rayyane Tabet, Pascale Marthine Tayou, Wolfgang Tillmans, Andra Ursuta, Danh Võ, Henk Wildschut, Zarina
Francis Alÿs in collaboration with Julien Devaux, Felix Blume, Ivan Boccara, Abbas Benheim, Fundaciéon Montenmedio Arte, and children of Tanger and Tarifa / Don't Cross the Bridge Before You Get to the River, Strait of Gibraltar, 2008 / Courtesy Francis Alÿs and David Zwirner, New York/London
La Triennale di Milano e Fondazione Nicola Trussardi presentano La Terra Inquieta, una mostra ideata e curata da Massimiliano Gioni, promossa da Fondazione Nicola Trussardi e Fondazione Triennale di Milano, parte del programma del Settore Arti Visive della Triennale diretto da Edoardo Bonaspetti.

La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino alla prossima domenica 20 agosto, è il frutto della collaborazione tra due istituzioni che da sempre mettono al centro della loro missione il presente in tutte le sue accezioni, prestando attenzione ai linguaggi più sperimentali e innovativi dell'arte e della cultura contemporanea e con la capacità di dare voce a fenomeni portatori di cambiamenti profondi.
La Terra Inquieta – che prende a prestito il titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, da sempre affascinato dal problema della coesistenza tra culture diverse – è dunque la condivisione di un progetto, urgente e doveroso, che ha l'ambizione di raccontare il presente come un territorio instabile e in fibrillazione: una polifonia di narrazioni e tensioni.

Attraverso le opere di più di sessantacinque artiste e artisti provenienti da vari paesi del mondo – tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia – e con un allestimento che si estende all'interno della galleria al piano terra della Triennale per proseguire al piano superiore, La Terra Inquieta parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.
Con installazioni, video, immagini di reportage, materiali storici e oggetti di cultura materiale, La Terra Inquieta esplora geografie reali e immaginarie, ricostruendo l'odissea dei migranti e le storie individuali e collettive dei viaggi disperati dei nuovi dannati della Terra. Il percorso si snoda attraverso una serie di nuclei geografici e tematici – il conflitto in Siria, lo stato di emergenza di Lampedusa, la vita nei campi profughi, la figura del nomade e dell'apolide – a cui si intersecano opere di forte impatto: vere e proprie metafore visive e monumenti precari eretti a commemorazione di questo nostro breve e instabile scorcio di secolo.

La Terra Inquieta è il racconto di uomini che attraversano confini e – assai più tristemente – la storia di confini che attraversano gli uomini. Ma soprattutto la mostra è un esercizio di empatia e un esperimento di comprensione e dialogo tra culture. Come ricorda la placca apposta alla base della Statua della Libertà – ritratta nel video di Steve McQueen che conclude l'esposizione – la madre degli esuli accoglie gli stanchi, i poveri, le masse infreddolite, gli scossi dalle tempeste e i rifiuti miserabili delle vostre spiagge.

La mostra La Terra Inquieta è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, a cura di Massimiliano Gioni. Il volume, pubblicato da Electa con prefazione di Clarice Pecori Giraldi e introduzione di Beatrice Trussardi, raccoglie testi monografici e approfondimenti su tutti gli artisti presenti in mostra, a cura di Natalie Bell, Micola Brambilla, Juli Brandano, Gary Carrion-Murayari, Mira Dayal, Matthew Erickson, Margot Norton, Rachel Wetzler. Il catalogo include infine una raccolta di saggi e testi critici di Massimiliano Gioni, Tania Bruguera, Alessandro Dal Lago, T.J. Demos, Giusi Nicolini.

Il progetto grafico della mostra e dei prodotti editoriali è firmato da Christoph Radl.

La Terra Inquieta è realizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Si ringraziano Clear Channel e SKY ARTE HD, in qualità di media partner: in particolare SKY ARTE HD per la realizzazione di una produzione originale per raccontare la mostra.
Si ringraziano Birra Menabrea Spa e Airlite per il loro supporto tecnico.
Si ringrazia Illy in qualità di corporate partner di Triennale.
Infine, si ringraziano Butterfly Transport, Fondazione Ismu e Untitled Association.


Fino a domenica 20 agosto 2017
Triennale di Milano | Viale Alemagna 6 - Milano
da martedì a domenica, dalle 10.30 alle 20.30

Biglietti:                                                         
intero 8 euro
ridotto 6,50 / 5,50 euro (per categorie aventi diritto)
cumulativo 10 euro

Fondazione Nicola Trussardi                  
Piazza E. Duse, 4 - 20122 Milano                

La Triennale di Milano and the Fondazione Nicola Trussardi


LA TERRA INQUIETA

An exhibition curated by Massimiliano Gioni

Organized by the Fondazione Nicola Trussardi
and Fondazione Triennale di Milano
For the Visual Arts Program of the Triennale directed by
Edoardo Bonaspetti

Triennale di Milano
Last week: until the next Sunday, August 20, 2017

 
Artists:
Adel Abdessemed, John Akomfrah, Pawel Althamer, Francis Alÿs, El Anatsui, Ziad Antar, Kader Attia, Brendan Bannon, Yto Barrada, John Berger and Jean Mohr, Alighiero Boetti, Anna Boghiguian, Andrea Bowers, Tania Bruguera, Banu Cennetoğlu and Nihan Somay in collaboration with UNITED for Intercultural Action, Phil Collins, Comitato 3 Ottobre, Constant, Thierry De Cordier, La Domenica del Corriere, Forensic Oceanography / Charles Heller and Lorenzo Pezzani, Meschac Gaba, Charles Gaines and Ashley Hunt for Gulf Labor Artist Coalition, Giuseppe "Pinot" Gallizio, Rokni Haerizadeh, Ramin Haerizadeh and Hesam Rahmanian, Manaf Halbouni, Mona Hatoum, Lewis Wickes Hine, Thomas Hirschhorn, Wafa Hourani, Pravdoliub Ivanov, Khaled Jarrar, Isaac Julien, Hiwa K, Yasmine Kabir, Šejla Kamerić, Bouchra Khalili, Runo Lagomarsino, Dorothea Lange, Zoe Leonard, Glenn Ligon, Liu Xiaodong, Ahmed Mater, Steve McQueen, Aris Messinis, multiplicity, Paulo Nazareth, Adrian Paci, Maria Papadimitriou, 2016 Pulitzer Prize for Breaking News Photography (Daniel Etter, Tyler Hicks, Mauricio Lima, Sergey Ponomarev), Marwan Rechmaoui, Hrair Sarkissian, Thomas Schütte, Hassan Sharif, Augustus Sherman, Xaviera Simmons, Mounira Al Solh, Hamid Sulaiman, Rayyane Tabet, Pascale Marthine Tayou, Wolfgang Tillmans, Andra Ursuta, Danh Võ, Henk Wildschut, Zarina
Liu Xiaodong / Things aren't as bad as they could be, 2017 / oil on canvas, 250 x 465 cm / Courtesy Liu Xiaodong e Massimo De Carlo, Milano/Londra/Hong Kong / Thanks to City of Milan and Farsi Prossimo Onlus, Milan
La Triennale di Milano and the Fondazione Nicola Trussardi present La Terra Inquieta (The Restless Earth), an exhibition curated by Massimiliano Gioni and co-produced by the Fondazione Nicola Trussardi and Fondazione Triennale di Milano, as part of the Visual Arts Program of the Triennale directed by Edoardo Bonaspetti.

The exhibition, which will be open to the public until the next Sunday August 20, is the result of a partnership between two institutions whose missions have always centered on the present, exploring the ways in which the experimental and innovative languages of contemporary art and culture can express radical changes in our world.

La Terra Inquieta borrows its title from a collection of poems by Édouard Glissant, a Caribbean writer who probed the question of how different cultures can coexist. The exhibition shares in Glissant's project—a pressing and necessary one that tries to describe this unstable and agitated present as a polyphony of voices and narratives. Through the works of more than sixty artists from thirty-nine countries—such as Albania, Algeria, Bangladesh, Egypt, Ghana, Iraq, Lebanon, Morocco, Syria, and Turkey—which fill the ground-floor gallery of the Triennale and continue to the floor above, this exhibition charts both experiences and perceptions of migration and the current refugee crisis as an epoch-making transformation that is reframing contemporary history, geography, and culture.
Through installations, videos, documentary images, historical sources, and material artifacts, La Terra Inquieta explores real and imaginary geographies, reconstructing the odyssey of migrants through personal and collective tales of exodus inspired by varying degrees of urgency and longing. The exhibition revolves around a series of geographic and thematic lines of inquiry—the war in Syria, the state of emergency in Lampedusa, life in refugee camps, the figure of the nomad or stateless person, and Italian migration in the early 20th century—which intersect with works that serve as visual metaphors for conditions of mobility and precariousness.

La Terra Inquieta is the story of humanity crossing borders and—more tragically—of borders crossing humanity. But above all, it is an exercise in empathy and an experiment in cross-cultural dialogue and understanding, which becomes more relevant as Italy stands at the epicenter of the refugee crisis. As we are reminded by the words of Emma Lazarus at the base of the Statue of Liberty—seen in the video by Steve McQueen, which closes the exhibition—the mother of exiles welcomes the tired, the poor, the huddled masses, the tempest-tossed, and the wretched refuse of a teeming shore.

The exhibition La Terra Inquieta is accompanied by a bilingual catalogue in Italian and English, edited by Massimiliano Gioni. This volume, published by Electa with a foreword by Clarice Pecori Giraldi and an introduction by Beatrice Trussardi, brings together monographic texts on all the artists in the exhibition curated by Natalie Bell, Micola Brambilla, Juli Brandano, Gary Carrion-Murayari, Mira Dayal, Matthew Erickson, Margot Norton, Rachel Wetzler. The catalogue includes a collection of essays and critical texts by Tania Bruguera, Alessandro Dal Lago, T.J. Demos, Massimiliano Gioni, and Giusi Nicolini.

The graphic design for the exhibition and publications is by Christoph Radl.

La Terra Inquieta is made possible by support from Fondazione Cariplo.
Special thanks to Clear Channel and SKY ARTE HD as media partner, with particular reference to SKY ARTE HD for producing an original piece describing the exhibition.
Thanks to Birra Menabrea Spa and Airlite, for their technical contribution.
Thanks to Illy as Triennale Corporate Partner.
Thanks also to Butterfly Transport, Fondazione Ismu and Untitled Association.


Until Sunday August 20, 2017
Triennale di Milano | Viale Alemagna 6 - Milan, Italy
Tuesday to Sunday, 10:30 AM to 8:30 PM

Admission:                                                    
full price 8 euros
reduced price 6.50 / 5.50 euros (for special categories)
cumulative 10 euro
Fondazione Nicola Trussardi                  
Piazza E. Duse, 4 - 20122 Milano                


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venerdì 11 agosto 2017

Ferragosto al BauBeach(R):​ VIAGGIO NELL'ARTE DALL'ORTO DELLE MERAVIGLIE



Ferragosto 2017

 VIAGGIO NELL'ARTE DALL'ORTO DELLE MERAVIGLIE

La spiaggia per cani liberi e felici celebra il giorno di festa con un ritorno all'armonia della Natura attraverso interazioni botaniche e artistiche

Martedì 15 agosto
BAUBEACH®
Via Praia a Mare SNC - Maccarese (RM)


Baubeach®, la prima spiaggia italiana che fa tendenza attraverso un life-style totalmente etico, vegan friendly, ambientalista e con una particolare attenzione al benessere olistico di cani ed esseri umani, propone per il 15 agosto un viaggio emozionale che parte dalla osservazione delle meraviglie sbocciate nell'Orto Sinergico, novità di questa estate torrida e frutto di uno studio su tecniche di coltivazione antiche e totalmente esenti da fertilizzanti, pesticidi o altro che non sia la Natura allo stato primitivo e pulito. 

"In questa giornata di canonici e rumorosi festeggiamenti – afferma Patrizia Daffinà, ideatrice della prima spiaggia per cani del nostro Paese (unica certificata Iso 13009) - l'idea è quella di sbalzare le persone in una dimensione di eterea osservazione e attenzione, conducendole per mano a fare silenzio e ad accorgersi della magia che ci circonda per poter coltivare e rinfrescare la propria energia mentale verso percorsi creativi di immaginazione, sorriso, riflessione."

Dopo un'offerta gustosa e salutare di cibi preparati in parte con i frutti dell'Orto, sapientemente scelti tra le ormai celebri ricette del Ristoro Vegan (il primo sul mare del nostro Paese),  faranno capolino sui tavoli delle immagini scattate da Carola Ghilardi nell'Orto e nel Giardino Mediterraneo: tra le "primizie" dell'orto vi sono erbe officinali, verdure di stagione e aromatiche, zucchine gialle, rosse e verdi in fiore e insalate variopinte, cresciute d'acqua e amore in uno spicchio di terra assolata che introduce alla spiaggia. 

Le persone che vorranno partecipare verranno condotte a guardare più da vicino le piccole meraviglie e verrà spiegato loro come creare un Orto in casa, scrigno prezioso dal quale attingere per tutto l'anno nutrimento per il corpo e per l'anima. 

Nella ricca giornata dedicata ad Armonia e Natura a condurre una speciale esperienza artistica sarà la pittrice Karen Thomas, gioiosa ambasciatrice di Pace con le sue Opere conosciute e apprezzate a livello internazionale, che guiderà i partecipanti alla scoperta del patrimonio di stimoli e colori e forme che talvolta possono passare inosservati, ma che sono sicuramente una fonte vitale di ispirazione. A tale proposito verrà allestita una piccola Officina d'Arte in cui ognuno avrà la sua tela, colori e pennelli, restituendo così al bianco della tela - con creazioni personali - il ricordo delle forme scoperte. 

L'immancabile, sgargiante rossa cocomerata rinfrescherà i palati mentre i colori delle creazioni creeranno un mosaico delle emozioni di questo giorno di mezz'estate al mare, come tradizione vuole, poiché – conclude Patrizia Daffinà – "Baubeach® vuole essere questo: un contenitore di emozioni, di consapevolezza, di attenzione verso il mondo naturale, verso un rispetto troppe volte offeso, verso l'energia creativa che illumina il giorno e rende le notti quiete, verso il racconto dell'incontro fantastico tra l'umana specie e la gioiosità animale, la sua trasparenza e la sua totale innocenza."


  
BAUBEACH®
Infoline: 06 81902352 - 3492696461
Facebook (Gruppo): Amici del Baubeach



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Al via Roccella Jazz Festival 2017 con Kinga Głyk e Ettore Castagna

Al via l'edizione n. 37 della storica rassegna di Roccella Ionica: sabato 12 agosto si parte con la giovane bassista polacca, domenica 13 il reading-concerto del musicista-antropologo. Lunedì 14 The South Project e The Assassins a Siderno

Kinga Głyk e Ettore Castagna: i primi due concerti del Roccella Jazz Festival 2017!


Il Comune di Roccella Jonica (RC)
è lieto di presentare:

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2017 - RUMORI MEDITERRANEI
XXXVII EDIZIONE

"A me piace il sud"
Original Tribute to Rino Gaetano

Direzione Artistica: Vincenzo Staiano


Sabato 12 agosto 2017
ore 22.00
Porto delle Grazie
Roccella Ionica (RC):

Kinga Glyk Trio

Ingresso gratuito


Domenica 13 agosto 2017
ore 21.30
Ex Convento dei Minimi 
Roccella Ionica (RC):

Ettore Castagna
Presentazione Del Libro 
'Del Sangue E Del Vino' 
(Reading Concert)

Ingresso gratuito


37 anni di Roccella Jazz Festival. Un traguardo importante per una delle rassegne jazz più seguito, longeve e importanti d'Europa. Un programma ricchissimo dedicato alla figura di Rino Gaetano, che parte sabato 12 agosto con un weekend che indica immediatamente la combinazione tra la riscoperta della Calabria e il jazz dal respiro internazionaleHa soli 20 anni ma ha già una mole di concerti alle spalle, nella sua Polonia e all'estero, ed è considerata la migliore bassista polacca ma soprattutto una delle più promettenti musiciste jazz europee. Parliamo di Kinga Głyk, che inaugura sabato 12 la XXXVII Edizione del Roccella Jazz Festival, quest'anno incentrato sullo slogan "A me piace il sud". Kinga Głyk si esibirà in concerto gratuito al Porto delle Grazie, primo appuntamento della sezione Jamming Around & New Talents, in trio con Rafal Stepien Vojciech (piano e tastiere) e Irek Głyk (batteria). Kinga debutta a 12 anni e ha suonato con figure del calibro come Robinson Jr., Bernard Maseli, Ruth Waldron, Natalia Niemen e molti altri; bassista di area jazz-blues-funk, ha debuttato nel 2015 con l'album Rejestracja, seguito da Happy Birthday: la stampa internazionale ha apprezzato moltissimo i suoi due lavori, che porterà dal vivo a Roccella.

Domenica 13 - ancora per la sezione Jamming Around & New Talents - una proposta completamente diversa, stavolta all'Ex Convento dei Minimi, con una figura storica quale Ettore Castagna. Antropologo culturale, docente, giornalista e scrittore, ma anche musicista (pensiamo a Re Nilui, Antiche Ferrovie Calabro Lucane, Nistanimera etc.), insomma una personalità poliedrica e affascinante, che ha messo al centro del suo progetto per Roccella il nuovo libro Del sangue e del vino. Pubblicato da Rubbettino, il romanzo è ambientato tra Seicento e Settecento nel Meridione italiano, e ha ispirato un reading-concerto che Castagna (voce, chitarre, lira, fiati, zampogna) terrà con Maura Gigliotti (voce Recitante), Giuseppe Muraca(voce, fiati, lira) e Chiara Mastroianni (voce e percussioni).

Prossimo appuntamento RJF 2017: lunedì 14 agosto, The South Project e The Assassins a Siderno. Grande attesa per Tuck  e Patti martedì 15 agosto.

 







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giovedì 10 agosto 2017

Ereditato al Premio Caccuri: "Italia investe troppo poco in ricerca"

ANTONIO EREDITATO: "L'ITALIA INVESTE CIRCA L'1% DEL PIL IN RICERCA. BISOGNA ARRIVARE AL 3%"



Ieri sera, durante la terza serata del Premio Letterario Caccuri che terminerà domani, giovedì 10 agosto, ad Antonio Ereditato è stato consegnato il premio "Letteratura e scienza". 

Nell'occasione, il fisico italiano di fama internazionale e direttore dell'Albert Einstein Centre di Berna, ha parlato della situazione della ricerca in Italia. 

"Siamo ancora molto indietro rispetto agli altri paesi occidentali", ha affermato. "Dovremmo investire il 3% del Pil, invece ci fermiamo all' 1%. 

E' un peccato che non lo si comprenda questa necessità, perché dal punto di vista delle competenze gli italiani non hanno nulla da invidiare agli scienziati di altre nazionalità. 

Lo dimostra il fatto che gli italiani ricoprono incarichi di primissimo piano nei più importanti istituti di ricerca del mondo". 

Antonio Ereditato ha anche lanciato un appello ai giovani: "Studiate fisica. Non esistono scienziati disoccupati. A Berna io non riesco a trovare tutti i professionisti di cui avremmo bisogno. Ovviamente, però, siate anche aperti alla mobilità". 

Durante la serata del Premio Letterario Caccuri, Ereditato si è confrontato sul palco con Armando Massarenti, filosofo e scrittore nonché responsabile de "La domenica", il settimanale culturale de Il Sole 24 Ore, sui contenuti del suo ultimo libro: "Le particelle elementari", edito da "Il Saggiatore". 

Grandi protagonisti sono stati anche gli scrittori Domenico Dara, che ha presentato il suo ultimo libro "Appunti di meccanica celeste", edito da "Nutrimenti", e Mauro Minervino, con "Stradario di uno spaesato", edito da Melville.
 

martedì 1 agosto 2017

Un'ombra tra gli scogli. L'Estate a tinte gialle di Remo Croci

Buona la prima per il primo noir del giornalista Remo Croci che ieri ha presentato ai Bagni Andrea di San Benedetto del Tronto il suo Un'ombra tra gli scogli, pubblicato dalla casa editrice salentina Il Raggio Verde. Il libro, impreziosito dall'immagine in copertina dell'artista Francesco Colella è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico presente dando l'avvio al tour di presentazioni che diventano anche occasione di dibattito su temi di scottante attualità come è accaduto con i relatori ospiti, la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato penalista Serena Gasperini che hanno dato vita ad un talk show sul femminicidio e sul processo mediatico. Mercoledì 2 agosto ore 21 sarà la volta del comune di Martinsicuro (provincia di Teramo) il giornalista sarà ospite nei pressi della Rotonda Las Palmas del cartellone estivo promosso dall’amministrazione comunale. Dialogheranno con l’autore Virgina Maloni psicologa forense e Alessandra Borgia giornalista Mediaset. Sabato 5 agosto, ore 18, presentazione del libro ad Amandola (provincia di Fermo) e nuova tappa ad Acquaviva Picena (provincia di Ascoli Piceno) mercoledì 9 agosto. Senza svelare troppo dell'intrigante trama, ecco i protagonisti di Un’ombra tra gli scogli: un maestro elementare in pensione, Lampo, con la passione per le indagini e un maresciallo dei carabinieri, Peluso, costretto a subire il fiuto investigativo del suo antagonista. L'ambientazione nei luoghi del borgo marinaro di San Benedetto del Tronto, nelle Marche, è il segno del grande amore che il giornalista ha per la sua terra e la sua città natale che negli anni 70 fu culla di un importante laboratorio politico.
Una coppia di ristoratori sparisce nel nulla, senza lasciare tracce, in un piovoso sabato sera d’ottobre, dopo aver chiuso la propria trattoria al molo sud del borgo marinaro. Tra gli scogli del molo si aggira l’ombra misteriosa di più presunti assassini. Partono le indagini affidate al maresciallo Peluso e l’investigazione parallela di Lampo, deciso a far luce sulla misteriosa sparizione. Nelle pagine del noir si srotolano storie d’incontri d’amore e d’infedeltà, sullo sfondo di uno scenario d’interessi fra una maga cartomante e figure femminili in un incrocio di affari illegali. La narrazione restituisce uno spaccato di vita in un ambiente di provincia, dove i colpi di scena sono all’ordine del giorno. Sarà l’intuito del maestro Lampo, in continuo confronto scontro con il maresciallo dei carabinieri, a portarlo davanti all’unica sconcertante verità.
Giornalista Mediaset e inviato di cronaca nera, Remo Croci nel suo primo romanzo noir ha voluto rendere omaggio alla figura di Lampo Amadio immaginandolo nelle vesti del maestro-detective Lampo. Personaggio sambenedettese realmente esistito, Lampo Amodio fu cronista per il Messaggero e scrittore di saggi teatrali e di riviste cittadine oltre che di romanzi gialli. Un’ombra tra gli scogli, inserito nella collana Yellow Young diretta da Sergio Costa, è impreziosito dall’immagine in copertina dell’artista Francesco Colella.

sabato 29 luglio 2017

Cracking Art sbarca per la prima volta all’Isola d’Elba con un’invasione di granchi rosa al Cavo per sostenere il progetto di riapertura del cinema di Cavo | Anch’io ho preso un granchio!

Anch'io ho preso un granchio! 

Cracking Art sbarca per la prima volta all'Isola d'Elba con un'invasione di granchi rosa al Cavo per sostenere il progetto di riapertura del cinema di Cavo

"Anch'io ho preso un granchio!" è un'iniziativa popolare nata dalla passione di villeggianti e residenti, insieme al collettivo artistico Cracking Art, per far rinascere il cinema all'aperto del Cavo.

La passione per il cinema e l'amore per il Cavo hanno prodotto sulle spiagge e nelle strade del piccolo paese sulla punta est dell'Isola d'Elba una pacifica e allegra invasione di granchi fucsia realizzati dal collettivo artistico Cracking Art per il progetto "Anch'io ho preso un granchio!".

Per la prima volta i coloratissimi animali di Cracking Art sono sbarcati sull'Isola d'Elba con una missione importante: raccogliere fondi per sostenere l'iniziativa di riapertura dell'ex cinema all'aperto di Cavo, che non è riuscito a sopravvivere alla rivoluzione digitale ed è chiuso e abbandonato da anni. 

E così, in perfetta sintonia con l'obiettivo della rigenerazione urbana, i granchi di Cracking Art saranno donati a chi darà un contributo minimo di 20 euro per la causa del nuovo cinema di Cavo.

Cracking Art
Il movimento Cracking Art nasce nel 1993: l'intenzione è quella di cambiare radicalmente la storia dell'arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che, unito all'utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici, mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. 

Dalle ultime installazioni internazionali in Cina e a Dubai, da quelle a Milano sui Navigli e al Castello Sforzesco, alle calli di Venezia, alla Reggia di Caserta, per citare solo alcuni luoghi, Cracking Art arriva così anche per la prima volta all'Isola d'Elba e, in particolare, proprio al Cavo.

L'animale scelto da Cracking Art per il Cavo è il granchio rosa, sia perché il granchio si presta molto bene ad essere diffuso sulle spiagge, nel mare, sui muri, sui balconi, in cima agli alberi delle barche e in tanti altri luoghi dove può essere facilmente visibile e collocabile; sia perché il colore rosa/fucsia spicca in modo squillante sui colori della meravigliosa natura del Cavo.

Il progetto
Ad occuparsi della raccolta dei fondi e della promozione delle iniziative è un apposito Comitato, costituito per l'occasione e formato sia da villeggianti sia da cavesi, registrato e senza scopo di lucro, con l'obiettivo sociale di riaprire il cinema. La partecipazione è aperta a tutti.

Sono stati aperti una pagina FB dedicata all'iniziativa (@cinemacavo - Cracking Cinema Cavo) sulla quale chiunque può chiedere informazioni mandando un messaggio o scrivendo un post, e un account Instagram (cracking_cinemacavo), sul quale seguire la progressiva invasione di granchi in paese e oltre.

L'iniziativa, naturalmente, ha anche il fine di attirare sponsor e investitori per raccogliere fondi più velocemente e consentire l'apertura del cinema già nella prossima estate. L'intenzione è quella di ampliarne le potenzialità di aggregazione al di là delle proiezioni cinematografiche e della stagione estiva, creando uno spazio multifunzionale idoneo a ospitare anche presentazioni, incontri e piccoli spettacoli.

Allo stato attuale infatti l'ex cinema versa in condizioni di totale abbandono, pur trovandosi nel centro del paese proprio di fianco al campo sportivo e alla Chiesa. È necessario un intervento significativo di rifacimento, sia strutturale, sia per quanto riguarda schermo, proiettore e sedie. Una prima stima di budget, già piuttosto dettagliata, ha portato a ipotizzare oltre 50.000 euro di costi da sostenere.

I granchi rosa sono disponibili al Cavo nei seguenti negozi/esercizi: Hotel Maristella (reception), Anniluce, Giornalaio, Emporio Profumo di Mare, Ferramenta/Nautica, Supermarket Conad (Alimentari E.F.M. srl), Ristorante Bellariva, Biglietteria Moby/Toremar




Foto: Davide Scappini


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martedì 18 luglio 2017

Beni culturali: diagnosi hi-tech ENEA su statue del Museo Nazionale Romano (videonews ENEA)

ENEA ha sperimentato per la prima volta a Palazzo Altemps a Roma, una delle sedi del Museo Nazionale Romano, un'innovativa tecnica di analisi basata su sorgenti laser, sistemi ottici e detector per la diagnosi hi-tech di tre statue di epoca romana della collezione Boncompagni Ludovisi. 

La campagna diagnostica, condotta in assoluta sicurezza da un team di fisici e chimici del Centro Ricerche ENEA di Frascati, ha evidenziato le caratteristiche "nascoste" delle tre opere e permetterà ai restauratori di pianificare al meglio gli interventi di recupero.


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domenica 16 luglio 2017

Dove arte, storia e natura si incontrano: il nuovo Ningbo Duao Art Museum





Nasce a Ningbo un nuovo polo d'attrazione nella scena artistica locale,
tra natura incontaminata e architettura ultra moderna
Continua la collaborazione tra Progetto CMR e HKE Group, il colosso cinese produttore di dispositivi elettrici: dopo aver disegnato la sede centrale a Ningbo, la società di progettazione integrata è stata chiamata dal gruppo cinese per la realizzazione del nuovo Duao Art Museum, immerso nel cuore di una suggestiva area di montagna alle porte di Ningbo.

Il progetto del Museo risponde al forte desiderio del cliente di dar vita ad un luogo che stimolasse la creatività e la cultura, un nuovo centro dove artisti e intellettuali si potessero incontrare per condividere idee. L'area non è stata scelta casualmente: originariamente utilizzata come granaio per immagazzinare cibo per l'esercito, è adesso destinata a diventare un incubatore di idee e di arte, il cibo per la mente per eccellenza. 

La relazione simbiotica con l'ambiente circostante è il tratto che anima l'intero progetto: l'edificio presenta un nucleo centrale dal quale si diramano sette ali, tutte verso direzioni diverse, godendo ognuna di un suo privato scorcio sul paesaggio e rendendo il museo un luogo intimo e privato, un'ideale fonte di ispirazione per gli artisti e gli intellettuali.
L'edificio si sviluppa su tre piani, ognuno con una sua specifica funzione. 

L'area espositiva è allestita al piano terra, caratterizzato anche dalla presenza di giardini di bamboo e di sculture che si mescolano perfettamente con l'ambiente circostante, sfumando il confine tra il costruito e la natura. 

Ai piedi del podio verde su cui poggia il museo è previsto un laboratorio per gli artisti, un luogo più appartato dove rilassarsi e creare immersi nella natura.
Il dialogo tra l'ambiente naturale ed artificiale continua al primo e secondo piano, connessi da una piccola corte interna che ne costituisce il cuore pulsante. 

Il primo piano è adibito per accogliere gli ospiti, con stanze private e giardini, tutte dotate di ampie finestre collocate alle estremità delle sette ali dell'edificio per permettere al visitatore di godere in pieno della vista sulle montagne e la campagna attorno. 

Il secondo e ultimo piano, per metà al chiuso e metà all'aperto, sarà invece lo spazio per gli eventi e l'aggregazione sociale. Le aree al chiuso ospiteranno sale e ristoranti, creando luoghi più appartati e tranquilli. 
   
"Il progetto del Duao Art Museum – afferma l'arch. Massimo Roj, AD di Progetto CMR - è la perfetta dimostrazione di come la Cina non sia soltanto un Paese che corre all'impazzata verso nuovi traguardi e nuovi orizzonti, ma è invece un posto dove è ancora possibile ritagliarsi dei propri spazi, per meditare e riflettere contemplando l'arte e la natura: spazi a misura d'uomo!" 
Progetto CMR
Progetto CMR è una società specializzata nella progettazione integrata, nata nel 1994 con l'obiettivo di realizzare un'architettura flessibile, efficiente ed ecosostenibile applicando un metodo che parte dall'analisi delle esigenze del cliente. 

La sede centrale è a Milano, ha uffici in diverse città nel mondo: Rome, Athens, Bahrain, Beijing, Chennai, Hanoi, Ho Chi Minh, Istanbul, Jakarta, Moscow, Prague, Singapore, Tianjin ed è partner di EAN - European Architect Network.

La società è strutturata in tre macro aree: architettura, ingegneria, design, che operano in modo integrato per offrire soluzioni personalizzate, innovative e sostenibili. Dal 2010 Progetto CMR è tra i primi 100 studi di architettura al mondo segnalati da BD World Architecture Top 100.

"Less ego more eco", meno interessi personali e più obiettivi collettivi, è la filosofia progettuale della società che dà anche il titolo all'ultima pubblicazione dedicata alla sostenibilità, firmata dall'arch. Massimo Roj (Editrice Compositori, 2012).

Tra i progetti recenti in Italia: la nuova sede di ING Direct a Milano, i nuovi uffici Adidas e Generali, le nuove sedi di HP a Milano e Roma, di UnipolSAI a Milano, uno spazio multi-funzione per Ferrari. Tra quelli esteri sono diversi gli sviluppi a scala urbana: i masterplan China-EU Future City a Shenzhen (4.622.000 mq) e Xiantao Big Data Valley a Chongqing (un IT park di 700.000 mq di ultima generazione, attualmente in fase di costruzione), il villaggio eco-sostenibile a Manjiangwan, disegnato seguendo i canoni di Slow City.

Massimo Roj, fondatore e Ceo di Progetto CMR
Architetto, da oltre 30 anni svolge attività di consulenza nei campi della Pianificazione degli spazi, del Disegno degli interni e dell'Architettura in Italia e all'Estero. Nel 1994 fonda a Milano Progetto CMR, azienda leader italiana nel settore delle progettazione integrata. 

La sua passione per la ricerca lo porta ad assumere numerosi incarichi scientifici. Visiting Professor all'Università di Tianjin, nel 2002 è membro del comitato scientifico di Humantec (Design for Humanization of Technology), dal 2006 fa parte del comitato scientifico di ULI (Urban Land Institute), dal 2011, grazie al suo impegno nella progettazione sostenibile, partecipa ai comitati scientifici di Eire e Assoimmobiliare, dal 2013 entra a far parte del Comitato Operativo per la Competitività Territoriale di Assolombarda.

Tra le sue pubblicazioni: "Workspace/Workscape. I nuovi scenari dell'ufficio" (2000), "WorkWideWords. Le parole del progetto" (2004), "Less Ego More Eco" (2012).



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sabato 15 luglio 2017

La coinvolgente poesia di Lucia Babbo. Serata magica alla Masseria LuciaGiovanni

Uno scenario da incanto e l'incanto dei versi di Lucia Babbo raccolti nel libro Come edera tra i sassi, edito da Il Raggio Verde

È stata una festa a bordo piscina la presentazione del volume curato da Claudia Forcignanò che ha introdotto la poetessa e ha rimarcato come questa silloge segni la maturità artistica del suo poetare: "Il dolore, il sogno, la delusione, il coraggiola speranza, la passione, il sesso,l'amore, la rimembranza, la follia sono sfaccettature del caleidoscopio umano raccolto tra le pagine di Come edera tra i sassi e dietro ogni verso, fa capolino la mano di Lucia Babbo che con camaleontica classe si muove, da abile guida, trascinando con sè il lettore e mettendolo di frontead una realtà fatta di storie ordinarie e straordinarie al contempo." 

Anche la serata di presentazione da ordinario incontro culturale si è trasformata in straordinaria opportunità di incontro, di versi che sono passati dalla voce dell'autrice ad altre voci, quelle della poetessa Anna Leo, la scrittrice Maria Carmela Pati, il poeta Franco Maci a testimonianza che poi il libro non è solo di chi scrive ma di chi, avendolo tra le mani, lo fa suo. I versi di Lucia coinvolgono perché sono un canto alla vita, nonostante le miserie che talvolta ne offuscano la bellezza. 

Nel suo libro, denso di contenuti e stilisticamente elevato, è riuscita a mettere in metrica temi complessi come la prostituzione, la violenza sessuale, la tossicodipendenza, l'adozione a distanza, la maternità con il suo corollario di gioia e diffoltà che trovano la sintesi nella poesia Per te. Versi nei quali ci si riconosce e ci si compenetra come accade nella lirica Ti dissi addio dove si fa poesia il dolore e l'assenza per la perdita della madre.

Nata a Lecce il 3 gennaio 1962 da genitori abruzzesi, Lucia Babbo inizia a pubblicare le sue poesie nel 2014 con la silloge Planate dell’anima (ed. Pagine), seguita da Incedi Piano e Perle d’Ebano (Albatros) con cui partecipa a numerosi concorsi classificandosi tra primi posti e ricevendo svariati riconoscimenti, come ad esempio il premio “Mario Arpea” (2014, 2015, 2016) di Rocca di Mezzo, “Vitruvio” (2016) di Lecce, “San Benedetto nel cuore” (2017) di San Benedetto del Tronto e, recentemente il Premio De Finibus Terrae. 

Laureata in Lingue e Letterature Straniere conseguita presso l'Università del Salento, dopo alcune supplenze nelle scuole, inizia a lavorare nell'impresa di costruzioni di famiglia dedicandosi alla poesia, una poesia che legge il quotidiano così come i sentimenti più intimi. "Tra anafore, similitudini, metafore, chiasmi, il verso e la metrica si piegano al volere della penna dell'autrice - scrive ancora la curatrice - raggiungendo elevati livelli stilistici frutto di un talento puro che incontra la propria dimora ideale in una disincantata osservazione della realtà che parte dall'introspezione e approda nella calda alcova delle emozioni più intime".“

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