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Arte e Cultura

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giovedì 22 marzo 2018

I musei di arte contemporanea a occidente e oriente nella società globale: il convegno internazionale a Bologna - venerdì 23 marzo 2018

I musei di arte contemporanea tra economia e società. 

Le prospettive "East" e "West" a confronto

Genus Bononiae. Musei nella Città e MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna, in collaborazione con l'Istituto Confucio dell'Università di Bologna organizzano un convegno internazionale sul ruolo delle istituzioni museali occidentali e asiatiche in un contesto socio-economico globalizzato. 

Appuntamento a Bologna il 23 marzo.

Bologna, 22 marzo 2018 - Quale ruolo ricoprono i musei di arte contemporanea nella società e nell'economia globale? In che modo le scelte dei musei influenzano il mercato dell'arte e le carriere degli artisti? In questo particolare panorama, vi sono differenze fra le dinamiche relative ai musei occidentali e quelle dei musei asiatici? 


Quali sono le relazioni e le interazioni presenti e possibili fra le due sfere? La giornata internazionale di studi intende proporre delle risposte a queste domande attraverso gli interventi e le riflessioni di esperti e direttori di musei occidentali e asiatici.

Sono i temi al centro del convegno internazionale – organizzato da Genus Bononiae. Musei nella Città e MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna, in collaborazione con l'Istituto Confucio dell'Università di Bologna – che si terrà a Bologna il 23 marzo nelle sedi museali di Palazzo Pepoli e MAMbo.

La prospettiva occidentale verrà affrontata a Palazzo Pepoli, dopo l'intervento introduttivo del Presidente di Genus Bononiae, Fabio Roversi-Monaco, da Jan Teeuwisse, direttore del Beelden aan Zee Museum, da Dan Leers, curatore della Sezione Fotografia al Carnegie Museum of Art di Pittsburg, e da Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna. A moderare il dibattito Xu Ying, direttrice dell'Istituto Confucio presso l'Università di Bologna.

La prospettiva cinese verrà affrontata al MAMbo, dopo l'intervento introduttivo del Presidente dell'Istituzione Bologna Musei Roberto Grandi, da Yu Ke, direttore editoriale del mensile Contemporary Artist e professore presso la Sichuan Academy of Fine Arts; Lu Hong​, direttore esecutivo del Wuhan United Art Museum, da Du Xiyun, vice direttore del Hymalayas Museum di Shanghai e da Wang Duanting, direttore del Dipartimento delle Arti Straniere dell'Institute of Fine Arts of the China National Academy of Arts. A moderare il dibattito Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo.




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venerdì 8 dicembre 2017

Il Guggenheim Museum e la Galleria d'Arte Moderna di Milano presentano "Una Tempesta Dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa"_11 aprile - 17 giugno 2018

Il Guggenheim MuseUM e la galleria d'arte modernA di milanO Presentano la Mostra d'ARTE CONTEMPORANEA DEL Medio Oriente e Nord AfricA, INAUGURAZIONE APRILE 2018

Una Tempesta dal Paradiso è l'ottava e ultima mostra della Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative

SEDE: Galleria d'Arte Moderna Milano (GAM)
INDIRIZZO: Villa Reale, Via Palestro 16, 20121 Milano, Italia
DATE: 11 aprile – 17 giugno 2018


(MILANO E NEW YORK, 8 dicembre 2017) — La GAM, Galleria d'Arte Moderna di Milano, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e UBS presenteranno Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa (But a Storm Is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa) dall'11 aprile al 17 giugno 2018, a Milano. La mostra rappresenta l'ultima tappa della Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative, uno speciale progetto pluriennale che mette in evidenza l'impegno del Guggenheim e di UBS a sostegno dell'arte contemporanea e della formazione attraverso un totale di otto mostre internazionali, più di 125 acquisizioni, borse di studio per curatori provenienti da tre diverse aree geografiche e un'ampia gamma di programmi destinati al pubblico. Una Tempesta dal Paradiso è stata presentata in anteprima al Guggenheim Museum di New York nell'aprile del 2016.

"In un momento critico della nostra storia, ci auguriamo che queste opere stimolino la riflessione e invitino a discutere sul mondo in cui viviamo" ha dichiarato Richard Armstrong, Direttore della Fondazione e del Museo Solomon R. Guggenheim. "Insieme ai colleghi della Galleria d'Arte Moderna di Milano e a UBS, non vediamo l'ora di presentare al pubblico europeo questa collezione di opere d'arte dal Medio Oriente e dal Nord Africa. La tappa milanese rappresenta il culmine delle mostre della serie MAP. Per questo vogliamo celebrare le opere raccolte, le relazioni promosse e le idee formulate durante i cinque anni del progetto, perché continuino a stimolarne altre a catena grazie agli obiettivi, al livello e alle aspirazioni senza precedenti della MAP. Siamo grati al nostro lungimirante collaboratore, UBS, e ai colleghi delle istituzioni con cui abbiamo collaborato in tutto il mondo, inclusi gli amici della GAM".

"Medio Oriente e Nord Africa si trovano al centro di mutamenti radicali a livello mondiale e stanno affrontando le problematiche più critiche dei nostri giorni" ha dichiarato Fabio Innocenzi, Country Head del Gruppo UBS in Italia. "Siamo fieri di aver contribuito a portare questa mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Milano per consentire ai nostri clienti, ai collaboratori e al pubblico di entrare a far parte della creativa e dinamica comunità delle arti, proprio come favoriamo il coinvolgimento informato dei nostri clienti nella complessa economia globale. Ciò costituisce un passo ulteriore nella nostra collaborazione con la GAM, alla quale UBS ha contribuito in Italia tramite un sostegno pluriennale a restauri e progetti espositivi. Ma è anche una testimonianza dell'impatto avuto dalla MAP Global Art Initiative creata da UBS e dal Guggenheim".

"Il taglio trasversale della mostra tocca i punti più caldi della nostra contemporaneità in connessione con la storia passata e presente e la varietà di iniziative collaterali sono coerenti con lo spirito di apertura e dialogo che caratterizza il messaggio culturale dei nostri musei" dichiara Anna Maria Montaldo, Direttore del Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano.

"L'interesse per l'arte contemporanea ha caratterizzato in maniera specifica i diversi progetti realizzati dalla GAM negli ultimi anni, creando un interessante confronto tra la produzione contemporanea e la collezione del museo. Inoltre, questi progetti hanno innescato il coinvolgimento di un più ampio gruppo di visitatori" ha dichiarato Paola Zatti, Conservatore Responsabile della Galleria d'Arte Moderna.

Organizzata da Sara Raza, curatrice della Guggenheim UBS MAP per il Medio Oriente e il Nord Africa, in collaborazione con Paola Zatti e Omar Cucciniello, Conservatore della Galleria d'Arte Moderna, la mostra Una Tempesta dal Paradiso è imperniata su un gruppo variegato di voci artistiche e su problematiche critiche emergenti da una regione in rapida evoluzione e al centro di una diaspora internazionale. Le opere di tredici artisti esplorano i temi interconnessi della migrazione, della dislocazione, dell'architettura, della geometria e della storia grazie a strumenti tra cui lavori su carta, installazioni, fotografia, scultura e video. Il programma presso la GAM prevede eventi pubblici e iniziative didattiche destinati a visitatori, studenti e famiglie. La mostra espone le opere dei seguenti artisti: Lida Abdul, Abbas Akhavan, Kader Attia, Ergin Çavuşoğlu, Ali Cherri, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, Rokni Haerizadeh, Susan Hefuna, Iman Issa, Gülsün Karamustafa, Hassan Khan e Ahmed Mater.

Secondo Sara Raza "Una Tempesta dal Paradiso offre l'opportunità di uno scambio trasversale di idee in ambito scientifico, matematico e filosofico. Molte delle opere esposte in questa mostra utilizzano la geometria come metafora per misurare lo spazio fisico e quello concettuale, creando un dialogo tra struttura e forma, simbolo e astrazione, passato e presente. La mostra considera inoltre l'architettura come strumento per evocare sia la storia coloniale sia le implicazioni della globalizzazione e della gentrificazione. Questa nuova mostra presso la Galleria d'Arte Moderna di Milano interagisce con lo specifico valore storico e culturale dell'architettura dell'edificio e pone interrogativi urgenti sull'immigrazione e gli spostamenti delle persone nelle varie regioni del mondo, inclusa l'Italia". 

"La Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative mette in evidenza i nuovi protagonisti dell'arte contemporanea attivi sia all'interno, sia all'esterno dell'Europa. Lo stesso obiettivo viene condiviso dalla città di Milano, che promuove l'interculturalismo sia nelle arti, sia nella società. Milano costituisce uno snodo ideale per il pensiero creativo e pertanto è la destinazione naturale per un progetto così innovativo" ha affermato Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura di Milano.

Informazioni su MAP
La Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative si fonda, riflettendone l'importanza, sull'illustre tradizione nell'ambito dell'internazionalismo del Guggenheim e sull'impegno di UBS a favorire l'accesso diretto all'arte contemporanea e alla diffusione della sua conoscenza, contribuendo in definitiva a una trama più ricca e di più ampio respiro per i vari capitoli della storia dell'arte moderna e contemporanea. Tramite approfondite collaborazioni con artisti, curatori e organizzazioni culturali dell'Asia Meridionale e Sudorientale, dell'America Latina, del Medio Oriente e dell'Africa del Nord, l'iniziativa MAP ha consentito di ampliare la collezione del Guggenheim grazie all'acquisizione di oltre 125 nuove opere. Collaborazioni con organizzazioni culturali quali la Galleria d'Arte Moderna di Milano sono state fin dall'inizio una componente essenziale del progetto, consentendo di ampliare l'impatto creativo e la portata dell'iniziativa sia grazie a esperienze dal vivo sia attraverso fruizioni digitali. Insieme, Guggenheim e UBS riconoscono all'arte la capacità di mettere in contatto le comunità e di ispirarle, innescando il dibattito, arricchendo il presente e contribuendo a dare forma al futuro. Questa collaborazione di lunga data sottolinea l'impegno reciproco per sostenere gli artisti contemporanei più innovativi, accrescendo la visibilità delle loro opere in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sugli artisti, i curatori e le mostre dedicate a promuovere queste opere è possibile visitare il sito guggenheim.org/MAP.

Informazioni sulla Solomon R. Guggenheim Foundation
Fondata nel 1937, la Fondazione Solomon R. Guggenheim si dedica alla promozione della conoscenza e dell'interesse per l'arte, in particolare dell'arte moderna e contemporanea, tramite mostre, programmi didattici, iniziative di ricerca e pubblicazioni. La costellazione dei musei legati al Guggenheim iniziata negli anni Settanta, quando al Museo Solomon R. Guggenheim di New York si aggiunse la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, si è ulteriormente ampliata fino a includere il Guggenheim Museum Bilbao (aperto nel 1997) e il Guggenheim Abu Dhabi (attualmente in corso di progettazione). La Fondazione Guggenheim continua a favorire collaborazioni internazionali che celebrano l'arte contemporanea, l'architettura e il design dentro e fuori le pareti dei musei per mezzo di programmi quali la Guggenheim Social Practice Initiative, la Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative e la Robert H. N. Ho Family Foundation Chinese Art Initiative. 

Informazioni su UBS e l'arte contemporanea
La lunga e solida tradizione di UBS come sponsor nel campo dell'arte contemporanea consente ai clienti e al pubblico di partecipare attivamente al dibattito internazionale sull'arte e sul mercato globale tramite la piattaforma di arte contemporanea della società. Oltre alla Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative, la vasta gamma di iniziative e programmi nell'ambito dell'arte contemporanea di UBS comprende l'UBS Art Collection, una delle collezioni aziendali di arte contemporanea più grandi e importanti del mondo, e il sostegno di lunga data alle fiere di respiro internazionale organizzate da Art Basel a Basilea, Miami Beach e Hong Kong, per le quali UBS funge da Global Lead Partner. Queste attività sono affiancate da una serie di collaborazioni a livello regionale con istituzioni tra cui la Fondation Beyeler in Svizzera, la Galleria d'Arte Moderna di Milano, il Nouveau Musée National di Monaco, il Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca e la Art Gallery of New South Wales di Sydney, in Australia. UBS fornisce ai suoi clienti notizie e informazioni sul mercato dell'arte e una guida strategica per la gestione delle collezioni d'arte e le pianificazioni ereditarie tramite l'UBS Art Competence Center. Annualmente viene pubblicato anche l'Art Basel and UBS Global Art Market Report. L'UBS Arts Forum riunisce e mette in comunicazione eccezionali talenti, fornendo una guida all'avanguardia nel campo dell'arte contemporanea. 

Informazioni sulla Galleria d'Arte Moderna di Milano (GAM)
La Galleria d'Arte Moderna è un museo civico dedicato alle collezioni ottocentesche della città di Milano e insieme al Museo del Novecento e al MUDEC - Museo delle Culture fa parte del Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano. Fondato nel 1903 nel Castello Sforzesco, il museo si trasferì nel 1921 presso la Villa Reale, costruita per Ludovico Barbiano di Belgioioso da Leopold Pollack fra il 1790 e il 1796.

La collezione permanente della GAM ospita circa quattromila pezzi, che includono opere neoclassiche, opere legate ai diversi movimenti ottocenteschi, esempi del Romanticismo, della Scapigliatura e del Realismo, dipinti divisionisti e simbolisti dei primi anni del Novecento. Il secondo piano del museo ospita due notevoli collezioni del ventesimo secolo: la Collezione Grassi (donata da Carlo e Nedda Grassi nel 1958) e la Collezione Vismara (donata da Giuseppe Vismara nel 1975).


Richard Armstrong, Direttore, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation
Richard Armstrong ricopre la carica di direttore del museo e della Fondazione Solomon R. Guggenheim dal novembre del 2008. Armstrong e il suo staff operano per ottimizzare al massimo tutti gli aspetti delle attività della fondazione: collezioni permanenti, programma delle mostre, acquisizioni, documentazione, borse di studio e conservazione. Precedentemente, Armstrong è stato The Henry J. Heinz II Director del Carnegie Museum of Art, dove ha prestato servizio anche come curatore capo e curatore di arte contemporanea. Dal 1981 al 1992 è stato curatore al Whitney Museum of American Art, dove ha organizzato quattro Biennali e diverse altre mostre.

Sara Raza, Curatrice della Guggenheim UBS MAP, Medio Oriente e Nord Africa
Sara Raza è stata scelta da una commissione di stimati esperti della regione come curatrice della Guggenheim UBS MAP, Medio Oriente e Nord Africa. Nel quadro della sua residenza biennale al Guggenheim di New York, Raza ha curato la terza fase della Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative. Nata a Londra nel 1979, si è laureata in Letteratura inglese e Storia dell'arte, conseguendo poi un Master in Storia e teoria dell'arte sempre presso il Goldsmiths College, Università di Londra. Ha inoltre continuato gli studi nell'ambito del suo dottorato al Royal College of Art.

Sara Raza ha curato mostre e progetti per diverse biennali e festival internazionali, compresa la Biennale di Tashkent: Quotations from Daily Life, Art Gallery of Uzbekistan (2011); Rhizoma (generation in waiting), evento collaterale della Biennale di Venezia (2013), e Baku Public Art Festival: A Drop of Sky, Yarat Contemporary Art Space, Baku, Azerbaijan (2015). È stata anche fra i curatori della seconda Bishkek International Exhibition of Contemporary Art: In the Shadow of Fallen Heroes al Bishkek Historical Museum, Ala-Too Square, Bishkek, Kirghizistan, nel 2005.

Nel 2008 ha curato le mostre collettive Cult of Personality e New Image Making, esponendo progetti di artisti fra i quali Yael Bartana, Ergin Çavuşoğlu e Erbossyn Meldibekov per SH Contemporary, Shanghai. Ha organizzato mostre per il Maraya Art Centre, Sharjah, Emirati Arabi Uniti (EAU), fra cui le personali di Adel Abidin, Wafaa Bilal e Mohammed Kazem e le collettive Migrasophia (migrazione + filosofia) (2012) e The Beginning of Thinking is Geometric (2013). Nel 2010 ha co-curato il debutto in Nord America di Shezad Dawood al Plug In ICA di Winnipeg in Canada, e nel 2011 ha organizzato il debutto negli EAU di Ergin Çavuşoğlu's al Pavilion Downtown di Dubai. Precedentemente, Sara Raza ha diretto il programma didattico presso lo Yarat Contemporary Art Space di Baku, Azerbaijan, è stata direttrice fondatrice dei programmi di curatela all'Alāan Artspace di Riyadh, Arabia Saudita, e curatrice dei progetti per il pubblico alla Tate Modern di Londra (2006–08). È stata consulente didattica per il tour di Edge of Arabia CULTURUNNERS US (2013-1014) e membro della giuria dell'Akbank  Contemporary Artists Prize nel 2014, per il quale ha curato anche la mostra antologica (2014). Ha proposto candidati per il Jameel Prize del Victoria and Albert Museum (2012 e 2015) e per il Future Generation Art Prize della Victor Pinchuk Foundation (2014). Ha vinto l'Emerging Curator's Award dello United Kingdom Arts Council alla South London Gallery (2004) e l'11° ArtTable New Leadership Award (2016), classificandosi tra i finalisti del Walter Hopps Award for Curatorial Achievement (2015).

Sara Raza scrive per numerose riviste d'arte ed è desk editor di ArtAsiaPacific per l'Asia Occidentale e Centrale. È autrice di Punk Orientalism: Central Asia's Contemporary Art Revolution, che sarà pubblicato nel 2018 da Black Dog Publishing, Londra.

Anna Maria Montaldo, Direttore, Area Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano
Anna Maria Montaldo è il Direttore dell'Area Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, comprendente tre musei civici: il Museo del Novecento, la Galleria d'Arte Moderna, ed il MUDEC - Museo delle Culture.

In precedenza ha diretto i Musei Civici di Cagliari e si è occupata, tra l'altro, dell'acquisizione, del restauro e della musealizzazione della Collezione Ingrao e dell'acquisizione della Biblioteca Ingrao, nonché del progetto scientifico e allestimento di tutti i musei civici cittadini. Ha collaborato con istituzioni museali a livello internazionale tra cui il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.

Ha contribuito, attraverso la presidenza dell'A.N.M.L.I. (Associazione Nazionale Musei Locali Istituzionali), alla valorizzazione ed al riconoscimento dei musei civici italiani, collaborando con ICOM e le altre associazioni museali.

Paola Zatti, Conservatore Responsabile, Galleria d'Arte Moderna Milano
Paola Zatti dal 2011 è Conservatore Responsabile della Galleria d'Arte Moderna di Milano di cui ha curato la riqualificazione degli allestimenti storici, un nuovo progetto museografico e il restauro di un'ala del museo, occupandosi anche dell'offerta didattica e della programmazione di mostre ed eventi dedicati anche al contemporaneo.

Storica dell'arte, specializzata in Ottocento e Novecento, ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e private italiane e straniere (Biennale di Venezia, FAI, Musée d'Orsay, Musée de l'Armée) per l'ideazione e la realizzazione di mostre e progetti museografici (raccolte storiche del Comune di Milano, Palazzo Morando e Palazzo Moriggia).

Per la GAM ha curato varie pubblicazioni e mostre temporanee dedicate ad artisti significativi sia relativamente alla collezione che nel panorama Novecentesco internazionale (Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Alberto Giacometti).




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lunedì 27 novembre 2017

Arte e cultura: Palla Kaotica di Stefano Bressani - A Natale l'arte aiuta gli animali - Progetto Palle d'Artista 2017


Palla Kaotica di Stefano Bressani.
A Natale l'arte aiuta gli animali.

Natale è alle porte, e per il quarto anno consecutivo, il Maestro Stefano Bressani, Scultore e Padre fondatore di una nuova Tecnica riconosciuta nell'arte Contemporanea Internazionale, prosegue il progetto PALLE D'ARTISTA per aiutare gli ospiti del canile Il Rifugio del cane di Travacó Siccomario, una struttura appartenente alla Lega Nazionale per la difesa del cane. 

La collaborazione con questo canile, una realtà territoriale pavese come le origini di Bressani, porterà  parte del ricavato del progetto PALLE D'ARTISTA 2017 KAOTIKA alla ristrutturazione del quarto box, con la messa in sicurezza e a norma con nuove reti di recinzione in acciaio inox contro l'inesorabile corrosione e il rifacimento delle opere murarie necessarie a rendere più confortevole l'ospitalità agli animali.

PALLE D'ARTISTA nascono dalla Tecnica del Maestro Bressani e ritraggono ogni anno una diversa serie numerata fatta di pezzi unici, così come ogni altro suo Lavoro. 

Dopo il successo del 2015 con PALLA PICASSA in omaggio al grande Pablo Picasso, e del 2016 con le PALLE D'ARTISTA in salsa MALIUMBAS, la fantasia creata da Stefano Bressani, la collezione 2017, realizzata in 100 pezzi numerati, si chiama Palla KAOTIKA.  

Attraverso i suoi occhi, l'Artista espone una denuncia sociale che racconta il "KAOS" (licenza poetica) trasformando tutto il colore dei suoi soggetti statici in candeggiati soggetti dinamici secondo un principio, il suo, di rincorsa verso ideali costruiti per rincorrere qualcosa che non si arriva mai a toccare.


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venerdì 15 settembre 2017

Claudio Cesari: nuova personale in corso

Il pittore parmense espone fino al 24 settembre oltre ottanta opere in cui il tema del mare è protagonista





Una nuova e suggestiva mostra del pittore Claudio Cesari allestita negli spazi dell'ex prosciuttificio di via Verdi 9 a Collecchio (PR). 

Il titolo, tratto dalla nota poesia del Carducci, “…e sotto il Maestrale urla e biancheggia il mar…” rimanda al tema che caratterizza in prevalenza le oltre ottanta opere esposte tra acquerelli, dipinti a smalto e in acrilico su tela e tavola, la maggior parte delle quali inedite. 




In questa nuova produzione Cesari accantona i colori vivaci per dare spazio alle nuance più scure, alle ombre, alle rifrazioni, ai colori cupi. E si scopre un Cesari introspettivo, a tratti irrequieto e turbato, come il mare in burrasca che ha ispirato questa nuova produzione, ma anche placido, carezzevole e sereno, come il mare al tramonto frequentato da stormi di gabbiani. 




Il tema dell’acqua non è nuovo per Cesari, ma il contesto cambia, passando dai paesaggi fluviali, in particolare del fiume Taro, agli orizzonti marini delle Cinque Terre, di Lerici, Bonassola e Tellaro. 

E' un artista che riesce a trasporre nelle sue opere un mosaico di stati d’animo anche contrastanti fra loro, partendo dalla natura e da momenti di vita vissuta che segnano lo scorrere del tempo. 

Le opere sono raccolte in un catalogo a colori che comprende i contributi dell'On. Giuseppe Romanini, del critico Marzio Dall'Acqua, del Presidente del Circolo “Il Colle” Daniele Ferrari, del Sindaco Paolo Bianchi e dell'Assessore alla Cultura Michela Zanetti. 

La mostra, patrocinata dal Comune di Collecchio e dalla Provincia di Parma, è organizzata dal Circolo ricreativo culturale e sportivo “Il Colle” e rimarrà allestita fino al 24 settembre 2017 il venerdì, sabato e domenica e nei giorni di sagra 18 e 19 settembre con orario 16.00 - 19.30. Ingresso libero.

Francesca Caggiati

lunedì 19 giugno 2017

IN/SU/LA. Il primo festival di arte contemporanea di Ventotene, l'isola dove nacque l'Europa. Dal 5 al 9 luglio 2017

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IN/SU/LA FESTIVAL
Festival di arte contemporanea, Isola di Ventotene (IT) 
Festival für zeitgenössische Kunst, auf der Insel Ventotene (IT) 
dal 5 al 9 Luglio/Juli 2017


IN/SU/LA è un festival biennale dedicato all'arte contemporanea. 
IN/SU/LA propone l'arte contemporanea come strumento per la scoperta di un territorio. 
Per la sua prima edizione, IN/SU/LA invita sei artisti*e ed un autore a vivere per due settimane l'isola di Ventotene.
Il festival prende forma dall'esperienza berlinese di Sichtung Insel (Esplorando l'isola), che dal 2015 esplora il tema dell'isola nella sua pluralità di (im)possibili significati negli spazi di piano alto, project space fondato e diretto da Yvonne e Hanno Plate­-Andreini sito nel quartiere berlinese di Prenzlauerberg, ospitando artisti*e, cuochi*e, musicisti*e, scrittori e scrittrici attivi*e nel panorama dell'arte contemporanea berlinese. Per esempio l'isola dell'idillio di un paesaggio utopico, l'isola rifugio, o l'isola prigione dove si è in esilio.
IN/SU/LA nasce dall'idea di Yvonne Andreini e Alessio Castagna di ampliare la ricerca iniziata con Sichtung Insel esplorando un'isola concreta (Ventotene), con lo scopo di attivare una piattaforma poetico immaginativa.
IN/SU/LA invita attori e attrici culturali attivi*e in territorio europeo. L'edizione 2017 guarda a un dialogo tra l'Italia e la Germania. Al loro arrivo sull'isola, gli*le artisti*e verranno introdotti alla storia locale fatta di esili di personaggi di rilievo storico, ad esempio l'esilio di Giulia, la figlia dell'imperatore Augusto, o quello di Altiero Spinelli, che scrisse a Ventotene, insieme ad altri esiliati politici del tempo, il manifesto d'Europa.
Durante il periodo di residenza, gli*le artisti*e svilupperanno visioni e progetti personali. Prima di lasciare l'isola, ogni artista realizzerà un'opera effimera in dialogo con il territorio di Ventotene, ampliando così lo spazio fisico dell'isola con lo spazio immaginativo della propria pratica artistica.
IN/SU/LA favorirà inoltre l'interazione tra gli*le artisti*e invitati*e e la popolazione locale. Un altro degli scopi centrali del festival è quello di attirare viaggiatori interessati all'Arte promuovendo un'occasione creativa e sensibile per l'isola di Ventotene. Sono previsti anche tre appuntamenti dedicati ai bambini e adulti, che potranno partecipare ad un laboratorio artistico che li doterà degli strumenti necessari per dare spazio alla creatività ed alla sperimentazione con materiali inusuali.

IN/SU/LA online: una mappa delle location dove verranno realizzate le opere e dove si terranno gli eventi che sono aperti agli abitanti dell'isola ed ai visitatori, ma non lascerà nessun'altra traccia diretta nel web della sua esistenza. Gli inviti raggiungeranno i destinatari per posta o per passaparola. Lo scopo è quello di invitare i visitatori a vivere il Festival come momento di condivisione e presenza nel qui e ora.

L'esperienza di IN/SU/LA verrà raccolta in un libro d'artista, che sarà presentato a Berlino nellaprimavera 2018.


con: Yvonne Andreini (IT), Manifesto: Flavio de Marco (IT) e Pietro Babina (IT), Caroline Corleone (DE), Ilaria Biotti (IT), Alessio Castagna (IT), Kostek Szydlowski (PO), Alexandra Wolframm (DE)
Laboratorio a cura di Ulrike von Gueltlingen (DE) 

PROGRAMMA /// PROGRAMM
5 Luglio /// 5 Juli  –  Yvonne Andreini / Ilaria Biotti
+ musica dal vivo 
6 Luglio /// 6 Juli  – Manifesto: Flavio de Marco e Pietro Babina
Laboratorio aperto al pubblico a cura di Ulrike von Gueltlingen /// Offene Werkstatt 
7 Luglio /// 7 Juli  – Yvonne Andreini / Alessio Castagna
+ "raccontando il cielo ", i miti e le stelle con Petra Tomassini
Laboratorio aperto al pubblico a cura di Ulrike von Gueltlingen /// Offene Werkstatt
8 Luglio /// 8 Juli  – Caroline Corleone  / Alessio Castagna
Laboratorio aperto al pubblico a cura di Ulrike von Gueltlingen /// Offene Werkstatt
9 Luglio  /// 9 Juli - Alexandra Wolframm 

giovedì 13 aprile 2017

INEDITI N°4

La BQB Gallery presenta:

INEDITI N°4

A cura di BQB, direzione artistica KlaudiodiKarlo con un testo di Antonio Arévalo
Vernissage giovedì 20 aprile ore 18.30
Baronato Quattro Bellezze Art Gallery, Roma


Nove artisti differenti fra loro nello stile, nel luogo di provenienza e sotto il profilo generazionale.

INEDITI, all’interno della serie di mostre che la galleria ha prodotto, ha una sua peculiare forma. Nello specifico, l’obbligo da parte degli artisti di presentare opere mai pubblicate e la libertà dell’artista di scegliere l’opera da presentare. 

Dunque, uno specifico modo di collocarsi all’interno dei linguaggi espressivi, nelle arti visive della nostra contemporaneità. 

Una ricerca fatta più con lo sguardo di un artista che con quello tradizionale del curatore. Uno sguardo, si spera, in grado di associare il rigore filologico con il coraggio visionario, quanto mai necessario per proporre INEDITI del nostro sentire.

Questa mostra, INEDITI N°4, conferma il respiro internazionale delle mostre precedenti, con il valore aggiunto della presenza al vernissage di tutti gli artisti coinvolti. 

La forte presenza degli artisti catalani è accompagnata dalla regina della mostra, ovvero la signora Ester Chacon Avila franco/cilena con un passato parigino e mostre in tutto il mondo in prestigiosi musei, una storia fatta di amicizie come Janis Joplin, Calder e tanti della sua epoca giovanile. 

Il giovane performer Adrian Pino Olivera che sta facendo parlare di sé con i suoi interventi agli Uffizi di Firenze e il Louvre di Parigi, con il suo gruppo di due giovanissime fotografe e videomaker. 

O artisti come Fabrizio Sacchetti, fotografo, performer, quasi dimenticato in Italia, ma presente da circa dieci anni con le sue installazioni, video e performance, in America, Austria, Svizzera, Germania e non solo. 

Alcuni come Germano Scurti, sociologo, performer, regista di documentari e noto musicista nel mondo della musica contemporanea, che debutta con un lavoro fotografico di assoluto interesse. 

Incontriamo inoltre il lavoro di Cesare Marino, autodidatta, con una ricerca personale, fotografo di eventi e operatore video, che prende come punto di partenza la fotografia industriale dei coniugi Becher e della cosiddetta “Scuola di Dusseldorf”. 

Mia Murgese Mastroianni, artista visiva, privilegia l’uso della macchina fotografica per indagare la realtà attraverso scatti che dal cinema e dal suo passato di pittrice le consentono di creare composizioni poetiche e oniriche. 

Motiscause, artista italo-catalano, sintetizza nel tratto grafico del disegno tutta la sua multidisciplinarietà e il legame con Bruno Munari. 

Andrea Orsini, artista poliedrico, quasi un alchimista dell’espressione, antropologo, architetto, che lavora ultimamente sulla relazione tra le idee, le immagini, il suono e il colore. 

Infine Anton Roca, artista catalano, italiano di adozione, caratterizza il suo lavoro per una stretta interazione tra esperienze vitali e artistiche, si muove tra pensiero e osservazione dai quali emerge una poetica che trascende il fatto estetico per approdare all’etica.

Una mostra collettiva che vuole associare, grazie all’effervescenza degli artisti coinvolti, alla loro presenza e trasversalità, lo spazio non convenzionale della BQB Gallery a un vernissage dalle caratteristiche di un happening. Il contributo testimoniale di Antonio Arévalo, poeta cileno, suggella l’articolazione un po’ visionaria del progetto artistico.

Info:
INEDITI N°4
Ester Chacon Avila, Cesare Marino, Motiscause, Mia Murgese Mastroianni, Adrian Pino Olivera, Andrea Orsini, Anton Roca, Fabrizio Sacchetti, Germano Scurti

A cura di BQB, direzione artistica KlaudiodiKarlo
Con un testo di Antonio Arévalo

Inaugurazione: giovedì 20 aprile ore 18,30
Dal 21 aprile al 07 giugno 2017
Orari: da martedì a domenica 12.00-23.00

Baronato Quattro Bellezze Art Gallery
via di Panico 23, Roma
info@baronatoqb.gallery | 06.45548220

Ingresso gratuito




martedì 11 aprile 2017

Welleda Tomasi Cantù da Parigi a New York

Welleda Tomasi Cantù da Parigi a New York
Un quadro dell’artista parmigiana all'asta in favore dell’Ospedale di Borgotaro (PR)
Girasoli d’Agosto in riva al Taro – quadro olio su tela della pittrice Welleda Tomasi Cantù
(Parma, 11 aprile 2017) - Dopo Parigi, a cui ha partecipato al più importante appuntamento francese dedicato all’arte contemporanea e d’avanguardia “Art Capital”, l’artista Welleda Tomasi Cantù, tra pochi giorni partirà alla volta della Grande Mela.

Pittrice sensibile e proiettata da sempre in una dimensione metafisica, propone nei suoi quadri olio su tela soprattutto natura e soggetti floreali, in particolare girasoli, da cui è particolarmente ispirata. Il fiore nei suoi dipinti diventa simbolo e persona, quasi a voler trasporre su tela emozioni fatte di luce, brezza, colori intensi e percezioni olfattive, cariche di pathos e ricordi.

Diversi gli eventi a cui ha partecipato con sue opere all'estero: insieme alla figlia Giovanna Tomasi, prematuramente scomparsa e madrina della corrente artistica d’avanguardia denominata “Magmatismo” o singolarmente. Più volte ospite alla Camera di Commercio Italiana a Parigi con mostre personali e ininterrottamente dal 2007 ogni anno ad Art Capital, ma anche nel Principato di Monaco, dove nel Palazzo dei Congressi di Montecarlo è tuttora esposta una delle opere di Welleda Tomasi Cantù, donata dalla pittrice alla Principessa Grace Kelly alla fine di una mostra personale, a cui hanno partecipato i regali monegaschi.

Welleda Tomasi Cantù è anche un habituè di eventi oltre oceano e sarà il prossimo 23 aprile a New York per la festa della Valtarese Foundation,  presieduta da Frank Capitelli, in cui verrà messo all'asta un suo quadro olio su tela dal titolo “Girasoli d’Agosto in riva al Taro”, donato dalla pittrice residente a Noceto, ma borgotarese di adozione, e il cui ricavato andrà a favore dell’Ospedale di Borgotaro in provincia di Parma.


Le opere della figlia Giovanna Tomasi invece sono state selezionate per partecipare ad un’altra importante esposizione francese che si terrà a Cannes nel mese di giugno.

Francesca Caggiati

domenica 19 febbraio 2017

ART CAPITAL, TRAMPOLINO DI LANCIO PER ARTISTI D’AVANGUARDIA


ART CAPITAL, TRAMPOLINO DI LANCIO PER ARTISTI D’AVANGUARDIA

Giovanna Tomasi e Welleda Tomasi Cantù da Parigi già proiettate per importanti eventi a Cannes e a New York

Il Grand Palais, location della mostra Art Capital

Parigi, 19 febbraio 2017 – Si è appena concluso al Grand Palais di Parigi Art Capital, il più grande e importante appuntamento internazionale dedicato all’arte, costituito da quattro saloni che si svolgono in contemporanea: il “Salon des Artistes Indépendants”, “Comparaisons”, il “Salon des Artistes Français”e “Dessin & Peinture à l’eau”, in cui ogni anno si incontrano pittori, scultori, incisori, fotografi, architetti e artisti in genere. L’esposizione, che vede protagonisti oltre duemila artisti selezionati e d’avanguardia provenienti da tutto il mondo, è stata visitata in pochi giorni da più di quarantamila persone.
Questa mostra è anche un trampolino di lancio per giovani talenti, come lo sono stati Seurat, Cézanne, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Braque, Léger, Modigliani e Mondrian, che negli ultimi decenni è diventato famoso esponendo in tutto il mondo.
Una kermesse di altissimo livello, a cui hanno partecipato anche una dozzina di artisti italiani, tra cui le parmigiane Giovanna Tomasi e la madre Welleda Tomasi Cantù.
Art Capital, patrocinata dal Presidente della Repubblica francese Francois Hollande, è un evento dinamico e multiforme, proprio come l’arte di Giovanna Tomasi, che ha saputo precorrere i tempi e le modalità di espressione contemporanea, diventando madrina di una nuova corrente artistica denominata "magmatismo", che consiste nel “magmare” gli oggetti del vivere quotidiano, i momenti della vita, fissandoli su diversi supporti e dipingendoli con colori sgargianti come l'oro, l'argento, il viola, il rosa e il verde.
L’artista, prematuramente scomparsa nel 2012, continua a vivere attraverso le sue opere che, grazie alla madre, vengono esposte in importanti mostre d’arte in Italia e all'Estero.

L'artista Giovanna Tomasi con la sua opera "Venere degli Abissi"

L'opera magmata di Giovanna Tomasi esposta ad Art Capital 2017

L’opera di Giovanna Tomasi esposta ad Art Capital si intitola “Attimo magmato”: circolare come il ciclo della vita, rappresenta, la nascita - o meglio la continua rinascita - e l’eternità dello spirito che ci accompagna nella vita terrena e ultraterrena, fissata con i colori dell’oro e dell’argento. Quel “ferma l’attimo” o “carpe diem” che permette di cogliere e immortalare un istante, una sensazione, un vissuto, per renderlo eterno e fruibile nel tempo.
Giovanna è figlia d’arte, cresciuta in un ambiente stimolante e ricco di ispirazioni artistiche. La madre, Welleda Tomasi Cantù, sensibile pittrice proiettata da sempre in una dimensione metafisica, propone nei suoi quadri olio su tela soprattutto natura e soggetti floreali, in particolare girasoli, da cui è particolarmente ispirata. Il fiore qui diventa simbolo e persona, quasi a voler trasporre su tela emozioni fatte di luce, brezza, colori intensi e percezioni olfattive, cariche di pathos e ricordi.

Welleda Tomasi Cantù, pittrice e madre di Giovanna Tomasi
L'opera in esposizione al Grand Palais di Welleda Tomasi Cantù

Per la partecipazione ad Art Capital Welleda Tomasi Cantù ha dipinto un quadro intitolato “Emanazione colorata dello spirito”, che rappresenta lei e la figlia Giovanna salita in cielo, ma presente e viva come l’aria che respira. Un legame forte che continua a vivere attraverso le loro opere e rappresenta concretamente l’amore eterno tra madre e figlia.
Diverse le mostre in Francia a cui hanno partecipato, insieme o singolarmente, le due artiste parmigiane: più volte ospitate alla Camera di Commercio Italiana a Parigi con mostre personali, al Salon Du Patrimoine Culturel al Carousel du Louvre e ininterrottamente dal 2007 ogni anno ad Art Capital, ma anche nel Principato di Monaco.
Nel Palazzo dei Congressi di Montecarlo è tuttora esposta una delle opere di Welleda Tomasi Cantù, donata dalla pittrice alla Principessa Grace Kelly alla fine di una mostra personale, a cui hanno partecipato i regali monegaschi.
Per Welleda Tomasi Cantù il prossimo appuntamento sarà in aprile a New York per la festa della Valtarese Foundation presieduta da Frank Capitelli, in cui verrà messo all’asta un quadro donato dalla pittrice e il cui ricavato andrà a favore dell’Ospedale di Borgotaro.
Le opere di Giovanna Tomasi invece sono state selezionate per partecipare ad un’altra importante esposizione francese che si terrà a Cannes nel mese di giugno.

Francesca Caggiati

martedì 14 febbraio 2017

Giovanna Tomasi e Welleda Cantù al Grand Palais di Parigi per Art Capital


Artiste parmigiane al Grand Palais di Parigi per Art Capital

La madrina del magmatismo Giovanna Tomasi continua a vivere attraverso le sue opere grazie alla madre Welleda Tomasi Cantù

Giovanna Tomasi all'Isola d'Elba con alcune delle sue opere "magmate"

Parigi, 14 febbraio 2017 - L’arte è eterna, l’arte è per sempre. E attraverso la sua arte Giovanna Tomasi, madrina della corrente artistica denominata magmatismo, continua a vivere e vivrà per sempre.

Il prossimo appuntamento che la vede protagonista, insieme alla madre Welleda Tomasi Cantù - anch'essa pittrice - è Art Capital, la mostra d’arte di riferimento nell'ambiente artistico internazionale, che si tiene dal 15 al 19 febbraio a Parigi.

Art Capital, che dal 2006 viene allestita nella dimora storica del Grand Palais, è la prima e più importante mostra d’arte nella capitale francese, un momento unificante a cui partecipano artisti provenienti da tutto il mondo e rappresentanti le diverse tendenze artistiche emergenti.

Un evento dinamico e multiforme, come l’arte di Giovanna Tomasi, che ha saputo precorrere i tempi e le modalità di espressione artistica contemporanea.

Art Capital rappresenta la vetrina per eccellenza di tutte le forme e correnti della attuale produzione artistica: pittori, scultori, incisori, fotografi, architetti, talenti in genere si incontrano ogni anno a Parigi dal 1884.

Giovanna Tomasi, commemorata pochi mesi fa alla Chiesa degli Artisti di Roma a quattro anni dalla prematura scomparsa, esporrà un’opera circolare, magmata con i colori oro e argento, rappresentante la nascita o meglio la continua rinascita e l’eternità dello spirito che ci accompagna nella vita terrena e ultraterrena.

L'opera di Giovanna Tomasi al Grand Palais

L’artista parmigiana, a pieno titolo, può essere considerata la fautrice della nuova corrente artistica denominata “Magmatismo”, che consiste nel “magmare” appunto gli oggetti del vivere quotidiano, i momenti della vita, fissandoli con l'oro, l'argento e il rame. 

Quel “ferma l’attimo” o “carpe diem” che permette di cogliere e immortalare un istante, una sensazione, un vissuto, per renderlo eterno e fruibile nel tempo.


Tante le sue partecipazioni ad importanti eventi artistici parigini: varie edizioni di Art Capital e del Salon du Patrimoine Culturel che si tiene al Carousel du Louvre, ma anche importanti esposizioni a Montecarlo, Firenze e Roma, diventata la sua residenza principale negli ultimi anni.

In realtà, Giovanna Tomasi è sempre stata cittadina del mondo, spesso in viaggio tra la Capitale, Parma sua città natale, e l'amata Isola d’Elba, dove trascorreva fin da piccola le vacanze estive e creava le sue opere più significative, come la “Venere degli Abissi”.

Un'artista complessa e poliedrica, mai banale o scontata, sempre pronta a mettersi in discussione e aperta a nuovi stimoli e agli influssi provenienti da altre arti, come la musica o la fotografia.

Giovanna è figlia d’arte, cresciuta in un ambiente stimolante e ricco di ispirazioni artistiche.

Welleda Tomasi Cantù, madre di Giovanna Tomasi


L'opera di Welleda Tomasi Cantù, preparata per la partecipazione ad Art Capital 2017

La madre, Welleda Tomasi Cantù, sensibile pittrice di origine parmigiana, ma proiettata da sempre ad una dimensione metafisica, propone nei suoi quadri, olio su tela, soprattutto natura e soggetti floreali, in particolare dipinge girasoli, a cui è particolarmente legata.

Il fiore diventa simbolo e persona, quasi a voler trasporre su tela emozioni fatte di luce, brezza, colori intensi e percezioni olfattive, cariche di pathos e ricordi.

Per la partecipazione ad Art Capital Welleda Tomasi Cantù ha preparato un quadro che rappresenta lei e la figlia Giovanna,  salita in cielo, ma presente e viva come l’aria che respira. 

Un legame forte che continua a vivere attraverso le loro opere e rappresenta concretamente l’amore eterno tra madre e figlia.


Francesca Caggiati

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