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sabato 25 marzo 2017

Chinnici & Bleny / Opening Show Milano, 31 Marzo 2017





Lorenzo Chinnici

Christine Bleny


OPEN YOUR ART



31 marzo - 9 aprile 2017, Milano

New York | Milano | Positano | Venezia | Taormina | Montecarlo

Fuoco Nell'Acqua Project



Gentile, 

Ho il piacere di invitarla all'inaugurazione dell'Art Show dei dipinti del Maestro Lorenzo Chinnici e dell'artista Christine Bleny, che si terrà il 31 marzo 2017 a Milano.

OPENING SHOW

31 marzo 2017, ore 19.30 – Nuova Porte Prandi
Via Barbavara, 5 - 20144 Milano


ART EXHIBITION

31 marzo - 9 aprile 2017

Lunedì – Sabato: 10.00 - 19.00

www.cittawebgroup.com/art-event-2017/milano/




INTRODUCED BY

Art Curator: Giovanni Carfí Urso
Art Critic: Antonio Lombardo
Reading: Ektor Baboden

Production: Cittaweb Group

Open your Art invita a immergersi nel linguaggio suggestivo della pittura cruda e accesa del maestro Lorenzo Chinnici e nella natura eterea e femminile dell'artista francese Christine Bleny.

L'universo intenso e autentico carico dell'immaginario isolano di uno dei più significativi artisti siciliani, contrapposto alla fragile e misteriosa natura femminile della pittrice Bleny. 

Due interpreti diversi per stili tecniche ed emozionalità, eppure uniti da un sottile filo conduttore: la sofferenza. 

Cruda e indignata, l'emozione che traspare dalle opere di Chinnici, sommersa e delicata la sofferenza celata nella pittura dell'artista francese.

Alla mostra sarà presentato il dipinto Evasione, opera del maestro Chinnici, che è stato teatro dell'incontro con Christine Bleny, durante la mostra The Sinergy of Sons - Londra 2015 -.

Nel dipinto è presente una macchia di vino che l'artista francese, contestando la pittura dell'artista siciliano, versò con indignazione dopo un accesa discussione tra i due.

I due artisti si ritrovarono due anni più tardi all'inaugurazione della mostra Fuoco nell'acqua e dal conflitto iniziale, causato dal differente linguaggio artistico e dal forte temperamento di entrambi, nacque un dialogo che è oggi un'intensa amicizia e forte desiderio di confronto.

Per suggellare l'intesa i due artisti hanno apposto le loro firme sul dipinto. 

Giovanni Carfì Urso, curatore della mostra, ha ideato questo titolo proprio elaborando l'impatto che esprimono due elementi potenti, il fuoco e l'acqua, quando trovano un equilibrio e un dialogo suggestivo nel confronto.

Con Open your Art si apre a Milano una nuova stagione del progetto Fuoco nell'acqua, che ha preso vita sulle rive del Lago di Como nell'estate 2016: un ciclo di mostre che toccherà nel corso dell'anno le città di Positano, Venezia e Taormina. 

Le opere del maestro Chinnici saranno inoltre presenti alle prestigiose mostre internazionali in programma a New York e Monte Carlo.

Open your Art è anche un'occasione per un confronto tra arte e design, in uno showroom vestito di un elemento d'arredo, la porta, che è archetipo dell'architettura e da sempre oggetto di design raffinato ed esclusivo. 

La serata inaugurale verrà presentata dal Critico d'arte Antonio Lombardo, che introdurrà gli artisti e guiderà lo spettatore alla conoscenza delle opere esposte. Nel corso della serata verrà presentata la monografia dell'artista Lorenzo Chinnici a cura del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Lasciatevi condurre dalla vostra immaginazione.



www.cittawebgroup.com/art-event-2017/milano/

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mercoledì 22 marzo 2017

Alla Biennale di Venezia San Marino e Cina di nuovo insieme.


 
Alessandro Maola Comunicazione


Biennale di Venezia: torna il Friendship Project della Repubblica di San Marino in collaborazione con la Cina.
"Pittura ad inchiostro e grandi sculture ed installazioni per indagare l'uomo ed i suoi smarrimenti. Ecco come rendere davvero viva l'arte.".
Torna anche per la prossima edizione della Biennale di Venezia dal 10 maggio al 26 novembre il "Friendship Project" promosso dalla Repubblica di San Marino, con la direzione artistica di Vincenzo Sanfo, in collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese: per il Padiglione di San Marino 11 artisti (6 di San Marino e 5 cinesi)
Gli artisti che esporranno sono Fu Yuxian, Xing Gang, Yishan, Zhang Wang, Zhao Wumian, Priscilla Beccari, Giancarlo Frisoni, Giovanni Giulianelli, Sisto Righi, Patrizia Taddei, Marco Tentoni.
Le location coinvolte saranno il prestigioso Ateneo Veneto, Palazzo Rota Ivancich, Palazzo Giustiniani Recanati ed il Centro Culturale Don Orione Artigianelli.
Da segnalare la presenza come ospite del padiglione dell'artista taiwanese Lee Kuag-Yu
"La Biennale di Venezia quest'anno utilizza come slogan "Viva Arte Viva". Ci identifichiamo molto in questo concetto di innalzare la vita dell'arte e nell'arte, sopratutto in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. Ed a nostro avviso il modo migliore per vivificare l'arte è proprio quella di renderla linguaggio che metta in comunicazione uomini, culture, eredità, che lungi dal cancellarsi reciprocamente, trovano nuova linfa dal confronto nella diversità. Ecco come nasce il nostro progetto di San Marino , ed ecco come nascono molte delle opere che stanno esposte: dal riconoscersi diversi ma anche molti già simili di quanto ci si possa aspettare."
" San Marino ha il merito a nostro avviso di aver intuito tra i primi il necessario superamento del concetto di "Padiglione nazionale", trasformando i propri spazi in un vero e proprio "trans-padiglione", così come definiti da Christine Macel, curatrice della Biennale.
"Due anni fa, per la precedente edizione della Biennale, il Friendship Project ha riscosso ampio successo, con migliaia di visitatori e numerose recensioni molto positive. Il progetto è stato ispirato dai conflitti del nostro tempo: per riaffermare la tradizionale e storica vocazione della Repubblica più antica del mondo alla Pace, alla Laicità ed alla Libertà. Il progetto si propone quindi anche nel 2017 di sottolineare l'importanza della collaborazione e del dialogo tra i popoli, ma anche il ruolo prezioso del confronto nell'arte contemporanea, come fucina di idee e creatività. E' straordinario come artisti dalla storia e dal background così diversi possano invece ritrovare un messaggio comune, dei linguaggi comuni, quando giungono ad esplorare l'uomo, i suoi valori, le sue sfide ed i suoi smarrimenti. - ha dichiarato VINCENZO SANFO - Per questa nuova edizione per l a 57esima Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, gli artisti si concentreranno sopratutto sulla pittura a inchiostro, tecnica artistica che in questo momento è molto discussa nel mondo culturale cinese per la sua rilevanza tradizionale e il suo futuro. L'idea è quindi stata accolta con grande favore coinvolgendo in questo progetto le più alte associazioni ed enti culturali. Saranno poi presenti alcuni grandi sculture ed installazioni, così come lo scorso anno, che certamente non mancheranno di suscitare dibattito tra i visitatori e gli operatori del settore. Ricordiamo dello scorso anno gli ormai famosi "lupi" di bronzo che aggredivano una Pietà di Michelangelo attonita.". 


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Amazon Publishing a Tempo di Libri | 4 panel tra serial books e nuove forme di scrittura


Amazon Publishing mette al centro gli autori a Tempo di Libri 2017
Attraverso 4 panel Amazon Publishing presenterà casi di successo e nuove forme di scrittura, ospitando alcuni dei suoi principali autori, tra cui:
Monica Lombardi, Paolo Roversi, Marta Savarino, Riccardo Bruni e Maria Luisa Minarelli

Milano, 22 marzo 2017 - La prima edizione di Tempo di Libri, la nuova Fiera dell'editoria italiana che si svolgerà a Milano dal 19 al 23 aprile 2017, vedrà la partecipazione di Amazon Publishing con alcuni dei suoi principali autori in diversi incontri focalizzati sulle nuove forme di scrittura, le tecniche e i segreti dei Serial Books di successo, sul futuro delle voci femminili e la rinascita di testi del passato.

Uno dei temi al centro della prima edizione di Tempo di Libri sarà il ruolo del libro nel secondo millennio: un oggetto non più analogico o digitale, ma che ormai abita contemporaneamente entrambe le dimensioni. 

Amazon Publishing, la casa editrice di Amazon che ha iniziato a pubblicare libri in lingua italiana in formato cartaceo e digitale per il pubblico di Amazon.it nel novembre 2015, sposa a pieno queste due specificità. 

Tutti i libri pubblicati da Amazon Publishing sono infatti disponibili sia in formato cartaceo sia in formato eBook. Inoltre, con Amazon, il digitale non è solo un mezzo attraverso il quale si fruisce del libro ma anche un metodo che caratterizza la casa editrice: la centralità del lettore e il rapporto diretto con l'autore, saranno infatti le tematiche al centro della partecipazione di Amazon Publishing a Tempo di Libri.
Tanti gli appuntamenti in programma organizzati da Amazon Publishing, che si susseguiranno nelle giornate tra il 19 e il 23 aprile a Fiera Milano Rho.

Il futuro dei romanzi con un passato editoriale è al centro del panel dal titolo "A volte ritornano: nuova giovinezza per romanzi che hanno avuto una prima vita editoriale", che si terrà giovedì 20 aprile alle ore 17.30. A raccontare la loro esperienza Federico Maria Rivalta, il cui Come tracce sulla sabbia ha visto una prima edizione in self publishing prima di essere acquisito da Amazon Publishing, insieme a Mariangela Camocardi e Sergio Grea che attraverso Amazon Encore, il marchio editoriale di Amazon Publishing focalizzato sulla ripubblicazione di testi di successo, hanno visto rilanciare libri come I pirati del lago o I signori della sete.
I Serial Books saranno invece l'argomento principale di ben due panel, in cui gli autori di libri editi da Amazon Publishing parleranno delle sfide e dei segreti dello scrivere serie di successo.
Le nuove forme di scrittura e le potenzialità dei nuovi strumenti saranno argomento di dibattito nel primo panel dedicato alla serialità dal titolo "Nuove forme di scrittura: Paolo Roversi dialoga con i lettori sulle potenzialità dei nuovi strumenti", in occasione del lancio della sua nuova serie Dragon, pensata quasi come una serie TV. L'appuntamento è per venerdì alle 14:30 in sala Agorà. L'autore dialogherà sul futuro delle forme di scrittura con Riccardo Bruni, celebre pioniere del self publishing e autore de La Stagione del Biancospino.

Nel secondo incontro dal titolo "Serial books – tutte le sfide dello scrivere una serie" sabato 22 aprile alle ore 10.30, presso la sala Agorà, Maria Luisa Minarelli, Monica Lombardi, Federico Maria Rivalta e Paolo Roversi si confronteranno sui temi della complessità e della velocità caratteristici di questo genere letterario, focalizzandosi in particolare sull'importanza del dialogo con il lettore.
Le voci più apprezzate del panorama romance e femminile italiano di Amazon Publishing animeranno invece domenica 23 aprile alle 12.30 un panel dedicato allo stile di scrittura dei romanzi rosa: Marta Savarino, Rosa Ventrella, Rosy Milicia e Monica Lombardi presenteranno i loro progetti futuri.

Inoltre tutti gli autori saranno felici di rendere disponibili alcune copie gratuite da autografare e regalare ai lettori presenti agli incontri.
Tutti i romanzi Amazon Publishing sono disponibili su Amazon.it in edizione cartacea a 9,99€. L'edizione digitale è disponibile su Kindle Store a partire da 3,99€ ed è fruibile sui dispositivi della famiglia Kindle, eReader e tablet e, grazie alle applicazioni gratuite di lettura Kindle, su iPad, iPhone, iPod touch, smartphone e tablet Android.

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Amazon Publishing
Amazon Publishing è la casa editrice di Amazon.com. La famiglia di Amazon Publishing è composta da 14 marchi editoriali: 47 Nord, AmazonCrossing, AmazonEncore, Amazon Publishing, Grand Harbor Press, Jet City Comics, Lake Union, Little A, Montlake Romance, Skyscape, StoryFront, Thomas & Mercer, Two Lions e  Waterfall Press.

Amazon.com
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l'innovazione, impegno per un'eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, Fire Phone, i tablet Fire, Fire TV, Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon.








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BOETTI/SALVO. VIVERE LAVORANDO GIOCANDO, LAC Lugano | TORINO 1966-1973, Spazio -1 | DAL 9 APRILE | VENERDI 7 APRILE CONFERENZA STAMPA CON BUS DA MILANO

Boetti/Salvo
"Vivere lavorando giocando"

9 aprile – 27 agosto 2017
LAC Lugano Arte e Cultura
____________
Torino 1966–1973

9 aprile – 23 luglio 2017
Spazio –1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati

A cura di Bettina Della Casa


  
Il Museo d'arte della Svizzera italiana prosegue la sua riflessione su alcune figure e movimenti che hanno segnato la storia dell'arte contemporanea presentando, a partire dal 9 aprile fino al 27 agosto 2017, la mostra "Boetti/Salvo. Vivere lavorando giocando". 

L'esposizione intende indagare la relazione intellettuale e di amicizia intercorsa tra Alighiero Boetti e Salvo nella Torino dei tardi anni Sessanta. 

In concomitanza allo Spazio –1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, l'allestimento dal titolo "Torino 1966–1973", documenta il vitale contesto artistico dell'Arte povera in cui i due artisti si trovarono ad operare. 

Alighiero Boetti (1940–1994) e Salvo (1947–2015), fra le figure più originali della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento, iniziarono la loro attività sul finire degli anni '60 a Torino, città in quel periodo teatro di particolare fermento artistico e intellettuale, e lì, dal 1969 al 1971, condivisero lo studio in Corso Principe Oddone 88. 

Il sottotitolo stesso dell'esposizione, "Vivere lavorando giocando", è una citazione di Salvo che, nel maggio 2011, definì con questi tre termini il suo rapporto con Alighiero in occasione di una giornata di studio dedicata a Boetti. 

La mostra di Lugano intende dunque dare forma visiva a questa intensa avventura esistenziale in cui "giocare" con l'arte era in realtà attività rigorosa, avvincente ed irrinunciabile.  

L'esposizione "Boetti–Salvo. Vivere lavorando giocando" presenta circa centocinquanta opere e si avvale di prestiti internazionali concessi dall'Archivio Alighiero Boetti di Roma, dall'Archivio Salvo di Torino, da musei e gallerie e collezioni private. 

La prima parte dell'esposizione si concentra sul dialogo e lo scambio di matrice concettuale tra i due artisti al volgere degli anni '70, periodo d'intensissima frequentazione nel clima di generale rinnovamento della Torino dell'Arte povera, allora animata da spazi vitali e innovativi quali le gallerie Sperone, Notizie e Christian Stein. 

La seconda parte della mostra, dal titolo "Infinita varietà del tutto", mette a fuoco, invece, gli sviluppi successivi delle rispettive ricerche condotte ormai in modo completamente autonomo, l'allestimento tiene conto, dunque, della progressiva distanza venutasi a creare tra i due artisti che aprono la strada entrambi a una molteplicità di linguaggi e tecniche offrendo un fondamentale contributo alla riflessione concettuale degli anni '60 e '70 del Novecento. 


Boetti e Salvo rimangono ancora oggi figure di riferimento per le generazioni di artisti postconcettuali del ventunesimo secolo. 

Torino 1966–1973  (Spazio -1, 9 aprile–23 luglio 2017) 
Con l'obiettivo di ricostruire l'intenso scenario artistico e culturale entro cui Boetti e Salvo intrapresero i rispettivi percorsi, viene presentato presso lo Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati un allestimento volto a documentare il clima artistico a Torino tra gli anni '60 e '70. 

Un periodo, questo, di grande vitalità espressiva caratterizzato, a partire dal 1967, dalla formazione del movimento dell'Arte povera ispirato dal critico Germano Celant. Opere scelte di Giovanni Anselmo, Pierpaolo Calzolari, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Aldo Mondino, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio e degli stessi Alighiero Boetti e Salvo testimoniano gli esiti più significativi di quel momento nonché il vivace clima intellettuale venutosi a creare a Torino in quegli anni. 

Le opere in mostra, 30 circa e tutte selezionatissime, provengono dalla Collezione Olgiati, da depositi a lungo termine al MASI e da prestiti di musei e collezionisti privati.  

Conferenza stampa: 
venerdì 7 aprile 2017, ore 11:00

Si prega di dare gentile conferma di partecipazione alla conferenza stampa, in particolare per l'eventuale trasferta da Milano.

E' previsto un bus con partenza alle ore 9.00 da Piazza Cadorna lato via Paleocapa (rientro a Milano con partenza da Lugano intorno alle ore 14)

RSVP
Alessandra de Antonellis  alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | +39 339 3637388 
Maria Chiara Salvanelli  mariachiara.salvanelli@ddlstudio.net | +39 333 4580190

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martedì 21 marzo 2017

ITALIAN PAVILLION @ Biennale Arte 2017 | IL MONDO MAGICO curated by Cecilia Alemani

ENGLISH TEXT BELOW


presentato oggi alla stampa

Padiglione Italia
57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia
 13 maggio - 26 novembre 2017

Il mondo magico
a cura di Cecilia Alemani
Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, Adelita Husni-Bey

Direttore Generale DGAAP e Commissario Padiglione Italia
Federica Galloni
Il mondo magico è il titolo del progetto della Curatrice Cecilia Alemani per il Padiglione Italia alla 57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia (13 maggio – 26 novembre 2017), e presenta le opere di Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey.

Il mondo magico prende ispirazione dall'omonimo libro dell'antropologo napoletano Ernesto de Martino (1908-65), pubblicato subito dopo la seconda guerra mondiale e dedicato allo studio della magia come strumento attraverso il quale varie culture e popolazioni reagiscono a situazioni di crisi e all'incapacità di comprendere e dare forma al mondo.

Nell'ambito del suo progetto, Alemani ha invitato Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey a realizzare per Il mondo magico tre nuovi progetti, appositamente commissionati e prodotti per il Padiglione, che verranno svelati nel dettaglio soltanto in occasione dell'apertura del Padiglione durante le giornate inaugurali della Biennale Arte 2017, dal 10 al 12 maggio.

"Il lavoro di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey propone una rinnovata fiducia nel potere trasformativo dell'immaginazione – afferma la Curatrice Cecilia Alemani – Questi tre artisti condividono una visione dell'arte come creazione di universi paralleli in cui si mescolano cosmologie individuali e utopie collettive. Attraverso molteplici riferimenti al magico, al fantastico e al favolistico, Andreotta Calò, Cuoghi e Husni-Bey creano strumenti attraverso cui abitare il mondo in tutta la sua ricchezza e molteplicità. Nelle loro opere la realtà è reinventata ora con la fantasia e il gioco, ora con la poesia e l'immaginazione: il loro è un racconto intessuto di miti, rituali, credenze e fiabe. In questi riferimenti i tre artisti invitati cercano non una via di fuga nelle profondità dell'irrazionale, ma un mezzo cognitivo con cui affrontare e ricostruire la realtà."

La scelta di invitare un numero ridotto di artisti rispetto al passato, risponde all'esigenza di allineare il Padiglione Italia agli altri padiglioni nazionali presenti in Biennale, con l'obiettivo non tanto di organizzare una panoramica esaustiva su tutta l'arte italiana, quanto piuttosto di dare agli artisti selezionati spazio, tempo e risorse per presentare un grande progetto ambizioso, che costituisca un'occasione imperdibile nella loro carriera e che possa offrire al pubblico un'opportunità di immergersi nel loro mondo.

"Il progetto che rappresenta quest'anno il Padiglione risponde pienamente al tema proposto da Christine Macel, che ha definito VIVA ARTE VIVA una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti – commenta Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT e Commissario del Padiglione Italia – Il mondo magico propone un ritorno all'individuo, all'immaginario e al fantastico quali strumenti per abitare il mondo in tutta la sua ricchezza e molteplicità. Allo stesso modo gli artisti voluti dalla curatrice svolgono la loro ricerca nella sfera del magico e dell'immaginazione, seppur giungendo a risultati artistici profondamente diversi sia nel contenuto sia nella forma."

Il progetto Il mondo magico di Cecilia Alemani si dimostra in perfetta sintonia con l'impianto costruito da Christine Macel per la 57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia: VIVA ARTE VIVA si ispira a un'idea di umanesimo che celebra la capacità dell'uomo, attraverso l'arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo, forze che se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana.
"Questa volta il Padiglione Italia è affidato a una curatrice alla quale è noto l'evolversi dell'arte nelle varie parti del mondo, e quindi in grado di selezionare, col necessario coraggio, opere e artisti, e di rendere così al pubblico il servizio più utile che un'esposizione come la Biennale può fare al visitatore", sottolinea Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia.

Nell'ambito della mostra Il mondo magico verrà realizzato un programma di attività educative rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, che si articolerà in un ciclo di appuntamenti curati da Cecilia Alemani e Marta Papini.

Il Padiglione Italia è realizzato anche grazie al sostegno di Fendi, main sponsor della mostra Il mondo magico.
Un ringraziamento speciale ai Donors, fondamentali nella realizzazione dell'intero progetto.

Si ringrazia il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e in particolare la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane per il preziosissimo aiuto.

Grazie, infine, alla Biennale di Venezia per il supporto costante e la grande professionalità delle persone che coadiuvano con dedizione il team del Padiglione Italia.


www.ilmondomagico2017.it



Il mondo magico is the title of the project that curator Cecilia Alemani has chosen for the Italian Pavilion at the 57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia (May 13 – November 26, 2017), which will present works by Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi and Adelita Husni-Bey.

Il mondo magico draws its title from a book by Neapolitan anthropologist Ernesto de Martino (1908-65), which studies how various cultures and populations employ magic as a tool for responding to crises that undermine their power to grasp and shape the world around them.

For Il mondo magico, Alemani has invited Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi, and Adelita Husni-Bey to create three new projects specifically commissioned and produced for the Italian Pavilion, the details of which will be revealed only at the opening of the pavilion this May.

"The work of Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, and Adelita Husni-Bey suggests a new faith in the transformative power of the imagination," says curator Cecilia Alemani. "These three artists all see art as the construction of parallel universes where personal cosmologies merge with collective utopias. Through myriad references to magic, fancy, and fable, Andreotta Calò, Cuoghi, and Husni-Bey turn art into a tool for inhabiting the world in all its richness and multiplicity. Their works reinvent reality, sometimes through fantasy and play, sometimes through poetry and imagination; it is a story woven from myths, rituals, beliefs, and fairytales. For the invited artists, these references are not an escape into the depths of irrationality, but rather a a new way of experiencing reality: it is a tool for inhabiting the world in all its richness and multiplicity."

The choice to invite a fewer artists than in the past is meant to align the Italian Pavilion with the other national pavilions at the Biennale Arte 2017; rather than providing a full overview of the Italian art scene, the aim is to give the selected artists the space, time, and resources to present an ambitious large-scale project that will stand as a milestone in their career, and give visitors an opportunity to explore their worlds in depth.

"The project for this year's Italian Pavilion is perfectly attuned to the theme proposed by Christine Macel, who has called VIVA ARTE VIVA a Biennale designed with artists, by artists, and for artists," says Federica Galloni, Director-General of Contemporary Art and Architecture, and Urban Peripheries at MiBACT, and Italian Pavilion Commissioner. "Il mondo magico suggests a return to individual, imaginative, fanciful tools for inhabiting the world in all its richness and multiplicity. In a similar way, the artists chosen by this curator all explore the realm of magic and the imagination, though they arrive at artistic results that are very different from each other in both form and content."

Cecilia Alemani's project Il mondo magico is perfectly attuned to Christine Macel's overall concept for the 57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia. VIVA ARTE VIVA revolves around an idea of humanism that celebrates art's capacity to help individuals avoid being overpowered by the forces governing our world, forces which when given free rein can gravely circumscribe the human dimension.

"This year, the Italian Pavilion has been entrusted to a curator who is familiar with how art is evolving in various parts of the world, hence capable of selecting artworks and artists with the necessary courage, which is the greatest service that an exhibition like the Biennale Arte can possibly offer to visitors," emphasizes Paolo Baratta, President of La Biennale di Venezia.

In conjunction with Il mondo magico, a program of educational activities geared to students from Italy's public art academies will be organized with the sponsorship of MiBACT's Directorate-General of Contemporary Art and Architecture, and Urban Peripheries, in a calendar of events curated by Cecilia Alemani and Marta Papini
The Italian Pavilion has been made possible in part by support from Fendi, main sponsor of the exhibition Il mondo magico.
Special thanks to the donors who played a vital role in the project as a whole.

Thanks to the Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism, and in particular, its Directorate-General of Contemporary Art and Architecture and Urban Peripheries (DGAAP), for their invaluable aid.

Lastly, thanks to La Biennale di Venezia for the ongoing support and enormous professionalism of everyone who has worked so tirelessly to assist the Italian Pavilion team.

Presented today to the press 

Italian Pavilion
57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia
May 13 – November 26, 2017

Il mondo magico
curated by Cecilia Alemani
Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, Adelita Husni-Bey

Director-General, DGAAP and Italian Pavilion Commissioner
Federica Galloni



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Beni culturali: ENEA al Salone del Restauro di Ferrara con modelli 3D, hi-tech antisismico e riqualificazione energetica (22-24 marzo)

ENEA sarà presente al Salone del Restauro di Ferrara (XXIV edizione, 22-24 marzo) con uno spazio espositivo "in 3D", un mini teatro virtuale dove i visitatori potranno immergersi nelle riproduzioni tridimensionali di luoghi d'arte unici, e in alcuni casi inaccessibili, come i tre siti archeologici a Roma (Cappella Greca nelle catacombe di Priscilla, fregio delle sfingi dei Mercati Traianei, tempio di Minerva Medica) e le due tombe etrusche nella necropoli di Tarquinia. 

Un'operazione, quella della digitalizzazione delle opere d'arte, che l'ENEA sta portando avanti per il secondo anno consecutivo grazie al progetto COBRA, finanziato dalla Regione Lazio. 

Nell'ambito di questa iniziativa, che punta a innovare il settore della conservazione e delle valorizzazione dei beni culturali con le nuove tecnologie, l'Agenzia organizzerà nella cornice del Salone il convegno dal titolo "Risultati e tecnologie applicate negli interventi presso le Catacombe di Priscilla e Sant'Alessandro a Roma" (24 marzo, ore 10-13 - sala D), che vedrà la partecipazione di molti esperti, tra cui i rappresentanti di istituzioni culturali e università, che hanno collaborato alla campagne di diagnostica e  monitoraggio all'interno delle catacombe romane.

Mercoledì 22 marzo l'ENEA sarà presente con i suoi ricercatori ai convegni: "Soluzioni Innovative per il Trasporto, Movimentazione e Conservazione delle Opere d'Arte" (ore 12:30 – 13:30, sala D, tra pad. 5 e 6) e "La regione Lazio e le Smart Solutions durante gli eventi sismici" di Lazio Innova (ore 16:15 – 17:00 Sala C, tra pad. 5 e 6) per parlare delle verifiche su tavole vibranti delle tecniche di miglioramento sismico per edifici storici e protezione delle opere d'arte.  

Mentre giovedì 23 esperti dell'Agenzia interverranno al meeting dedicato alla "Riqualificazione energetica profonda del patrimonio edilizio pubblico" (ore 15:00 – 18:00, sala Diamanti, pad. 6).



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lunedì 20 marzo 2017

SCHOOL01 siamo aperti: invitiamo Monteverde

Sabato 25 marzo 2017 ore 15.00-19.00 
Scuola Media F. De André, via Fabiola 15, Roma

Il 25 marzo – come di consueto ogni ultimo sabato del mese – School01, la scuolamuseo nel quartiere Monteverde a Roma, apre al pubblico su appuntamento dalle 15.00 alle 19.00. 

Tre le visite in programma, a distanza di un’ora l’una dall’altra: a fare da guide gli stessi alunni della De Andrè, tra le cui pareti, dal 2014 a oggi, coordinati da Andrea Biavati, hanno realizzato più di sedici tra installazioni e murales.

School01 è un vero e proprio museo tra le aule e i corridoi dell’Istituto Comprensivo di via Fabiola: a ideare, progettare, eseguire, comunicare, valorizzare e mantenere  le opere, tutti i ragazzi delle medie, coralmente. 

L’innovazione rispetto a modelli analoghi di didattica sperimentale è nello sconfinamento in pratiche extra artistiche: non solo, dunque, si concepiscono e concretizzano i lavori; c’è uno studio approfondito dei materiali, grazie anche alla collaborazione di uno specialista del British Museum, tenuto a selezionare i più idonei; ogni Wall si documenta e si mette in rete (l’uso consapevole dei social network, delle dirette streaming, e dei canali di divulgazione è parte integrante delle attività quotidiane); si fa fundraising per acquistare i prodotti per i muri in cantiere (di cui l’apertura di sabato è uno dei modi); si restaurano i graffiti eseguiti dalle classi precedenti; si creano audio guide per rendere fruibili gli ambienti; si rilasciano interviste, si partecipa a conferenze e seminari, e si coopera con altre Associazioni presenti sul territorio per migliorare l’intero quartiere. 

Nell’ultimo mese ad esempio, oltre a andare avanti con il Wall Sconfiniamo, i ragazzi hanno affrontato il compito di strutturare e consegnare un progetto a una Fondazione privata, nell’intento di creare una collezione permanente di sculture e dipinti di altri artisti. 

In una logica affine rientrano le mostre temporanee, chiamate Confronti: dopo la presenza di Stefano Bolcato, sabato 25 marzo verrà esposta un’opera di Sonia Cipollari incentrata sul ritratto, tematica cara all'autrice e che si ricollega al programma “Junior street art” seguito assieme agli studenti della Franceschi nel giugno 2016. A completare l'incontro, Sonia racconterà il proprio percorso espressivo e professionale, un iter che parte dagli studi accademici, prosegue con le esperienze nel campo della decorazione fino a giungere all’attuale ricerca pittorica.

Cosa si può visionare durante la visita? Dal Wallout03, che accoglie all’ingresso passanti e curiosi, al Wall02 Processo Elementare - da cui è partita l’intera esperienza della scuolamuseo - al Wall13 Carta Velina - cancellazione di dipinti già esistenti. 

C’è il Wall05 INKiesta Macchia o Segno?, in cui hanno riportato sulla parete, ingigantendola, una macchia di inchiostro; il Wall09 De Andrè, mosaico di tessere grigie che riproducono un’immagine di Fabrizio De André; il Wall10 Paper 6x3, enorme foglio/aeroplanino eseguito in sei mesi; il Wall11 Chewing gum con tanto di banco e sedia raffigurati; fino al Wall12 Informativo, costruito con Arduino,  al WALL15 Black stars, in sinergia tra le quinte elementari e le terze medie, “lavagna nera” costellata di piccoli oggetti e connessioni delebili; e al WALL16 All Colors, con cui interagire attraverso il tatto, l’ultimo terminato. Non solo, in questi tre anni molti sono stati anche i progetti collaterali: installazioni sorte spontaneamente con pile di libri, la ciclabile light, i Brainphone e le maschere del corso di ceramica. 

L’ingresso prevede una donazione di 5 euro, per raccogliere fondi da destinare all’acquisto dei nuovi materiali

I biglietti, pensati dai ragazzi e diversi l’uno dall’altro, sono concepiti come piccoli oggetti da collezione per ricompensare i visitatori della loro generosità.


Info
Per prenotare: schoolzerouno@gmail.com

Orari visite guidate:
1) inizio tour 15:30 > fine tour 16:45
2) inizio tour 16:30 > fine tour 17:45
3) inizio tour 17:30 > fine tour 18:45
Si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’inizio visita

Scuola Media F. De André
via Fabiola 15, Roma

Contatti: schoolzerouno@gmail.com 338.9572088  http://www.school01.org
Facebook event: https://www.facebook.com/events/667723816749210/

http://www.takeawaygalleryroma.altervista.org/Roma/school01-siamo-aperti/

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