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giovedì 19 gennaio 2017

Sabrina Crivelli presenta LA CADUTA a Milano



Domenica 22 gennaio 2017, ore 17.30
Libreria Gruppo Anima, Galleria Unione, 1 - Milano
SABRINA CRIVELLI
presenta il suo libro
LA CADUTA

 


Domenica 22 gennaio alle ore 17.30 Sabrina Crivelli presenta a Milano - alla Libreria Gruppo Anima - il suo poema di debutto  La Caduta, un'indagine in versi sulle origini del Male.  


La giovane poetessa milanese, sulle orme di Dante ed Eliot, rilegge i Peccati Capitali con un'opera in endecasillabi, unica nel panorama italiano.

Come accostarsi al tema Sette Peccati Capitali oggi? Argomento dalle ricchissime declinazioni in tutta la storia della letteratura antica e moderna, viene proposto ora nel poemetto La Caduta di Sabrina Crivelli, pubblicato da Armando Siciliano Editore.


Un affascinante viaggio poetico alle radici del Male, un prosimetrum, che rivela una scelta stilistica ben precisa. Una narrazione in endecasillabi - attraverso differenti civiltà, luoghi e tempi - resa ancora più drammatica da vibranti dialoghi in prosa. Uno stile particolarissimo, di cui abbiamo esempi nel teatro shakespeariano e in Dante, ma che Sabrina Crivelli utilizza con intenti diversi, in modo personale e mai realizzato prima.
 
Presentazione del libro
La Caduta
(Armando Siciliano Editore)
di Sabrina Crivelli
La presentazione sarà introdotta dal Professor Bruno Renzi, psichiatra specializzato in medicina Ayurvedica e creatore del metodo di Autoipnosi Evolutiva Integrata.

Domenica 22 gennaio - ore 17.30  
Libreria Gruppo Anima, Galleria Unione 
 - 20122 Milano 
Ingresso libero 




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Arte & Innovazione. Musei italiani sempre più social (52%) e virtuali (20%) | Dati Oss. Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali Politecnico Milano


Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano


Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali

 

L'innovazione digitale sta penetrando nei musei soprattutto con strumenti di comunicazione come il sito web, i social network e le newsletter.
Dall'analisi del campione dei musei effettuata dall'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali nel 2016 risulta che il 52% dei musei possiede almeno un account sui social network; solamente il 13% è presente nei tre più diffusi. Su Facebook si registra la maggiore presenza (51%); seguono Twitter (31%) e Instagram (15%). Anche il 10% dei musei che non ha un sito Internet risulta però attivo su Facebook.


Il 52% dei musei italiani è social
ma i servizi digitali per la fruizione delle opere sono limitati

 

I dati Istat mostrano invece tassi di adozione più ridotti, inferiori al 20%, per i servizi digitali legati alla fruizione delle collezioni, sia online (ad esempio, catalogo accessibile online e possibilità di visita virtuale), sia onsite (come QR-code e sistemi di prossimità, App per dispositivi mobile).

 

Segui gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano anche su Twitter:
@Osserv_Digital
#OBAC17

 

Milano, 19 gennaio 2017 - 4976 musei, aree archeologiche e monumenti, 1 ogni 12.000 abitanti[1]: il patrimonio italiano è noto per la straordinaria ricchezza, ma rivela un potenziale di attrattività non ancora valorizzato. I trend negli incassi e negli ingressi sono positivi, ma nessun museo appare tra i 10 più visitati al mondo, uno su tre ha meno di 1000 visitatori l'anno e il 70% degli italiani non li visita.


"Le istituzioni culturali si trovano oggi di fronte a una doppia sfida: non basta attrarre visitatori, ma occorre trovare il modo per comunicare il proprio patrimonio in un modo nuovo, che lo renda più prossimo alle esigenze di conoscenza ed esperienza di cittadini e turisti" afferma Michela Arnaboldi, Direttore Scientifico dell'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali. "Molte istituzioni hanno raccolto la sfida di trasformarsi per divenire più efficienti e parlare a nuovi e vecchi pubblici. L'innovazione digitale, che ha determinato un radicale cambiamento dei paradigmi di mercato negli ultimi anni, potrebbe ora rappresentare un fondamentale fattore di trasformazione per il settore culturale"


Dalla classifica Istat dei servizi digitali più utilizzati nel 2015, i primi tre risultano dedicati alla comunicazione. Il sito web ottiene il primo posto: è adottato dal 57% dei musei; in seconda posizione si attestano gli account sui social network (Facebook, Twitter, Instagram) seguono in seconda posizione (41%) mentre la newsletter è terza (25%). 

I servizi dedicati alle collezioni seguono con percentuali più ridotte: ai piedi del podio si attestano gli allestimenti interattivi o le ricostruzioni virtuali, adottati dal 20% dei musei, e la connessione wi-fi gratuita, offerta dal 19%. QR code, servizi di prossimità, catalogo accessibile online o visita virtuale del museo dal sito web hanno tutte un'adozione tra il 13 e il 14%.


L'analisi effettuata dall'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali sul proprio campione di musei nel 2016 mostra inoltre un'ulteriore spinta verso l'impiego dei social network: il 52% possiede un account e la maggiore presenza (51%) viene registrata su Facebook (51%); seguono Twitter (31%) e Instagram (15%).


Queste alcune delle evidenze presentate oggi presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano dalla prima edizione dell'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano*.


L'Osservatorio ha condotto un'indagine su un campione di 476 musei italiani, pari a circa il 10% dei musei aperti al pubblico nel 2015: per ciascun museo è stata rilevata la presenza di un sito web e le sue funzionalità, la disponibilità di applicazioni, la presenza sui social network, su TripAdvisor e su Wikipedia. 

Inoltre è stata condotta un'analisi sugli account ufficiali di 125 musei italiani, presenti su Facebook, Twitter e/o Instagram, nel periodo Giugno 2016 – Novembre 2016, con l'obiettivo di scattare una fotografia della presenza online e social dei musei italiani, di individuare i servizi più implementati dai musei nel proprio sito web e di misurare il riscontro presso il pubblico delle attività social dei musei nei propri account ufficiali (tramite indicatori di reach e engagement).


Gli strumenti digitali utilizzati dai musei italiani
Considerando i musei che hanno un sito web (57% del totale) è emerso come non sempre esso sia costruito in modo da facilitare l'utente nell'interazione con i suoi contenuti. Partendo dalla home page, ad esempio, sono presenti delle chiare call to action rispetto alla biglietteria online solo nel 21% dei casi e all'accesso ai profili social nel 51%.


La traduzione in lingue straniere (principalmente l'inglese) è disponibile solo nel 54% dei casi e i contenuti solo nel 20% sono indirizzati a particolari categorie di utenti (famiglie, disabili, gruppi, etc.). 

I numeri sono ancora più piccoli quando si indaga la presenza di servizi più avanzati come la possibilità di acquistare online merchandising o materiale legato al museo (6% dei casi), effettuare donazioni (anche in questo caso 6% e per il 70% si tratta di musei privati) e crowdfunding (1%).


Per quanto riguarda la presenza sui social network, solamente il 13% è presente su tutti e tre i social più diffusi (Facebook, Twitter, Instagram); interessante anche notare che il 10% dei musei che non hanno un sito Internet è però attivo su Facebook.


Analizzando i messaggi postati si nota che la maggior parte di essi è di natura promozionale, riguarda la segnalazione di eventi o accoglienza (orari di apertura e promozioni sugli ingressi). 

Molto apprezzate sono, però, le rubriche in cui vengono proposte opere del museo o racconti di storie che ruotano intorno ad esse, ad esempio su particolari personaggi: solo chi offre contenuti di valore sulle opere esposte e sulle storie che ruotano attorno ad esse, infatti, riesce a creare engagement.
Nel campione analizzato, i 3 musei con il maggior numero di page like su Facebook sono i Musei Vaticani, seguiti dalla Reggia de La Venaria Reale e dal MAXXI al terzo posto.


Su Twitter, il primo posto per quantità di follower è stato conquistato dal profilo dei Musei in Comune di Roma mentre il MAXXI si attesta al secondo posto e il Museo del Novecento, a Milano, conquista la medaglia di bronzo. Su Instagram, invece, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia è l'ente più seguito, seguono il Triennale Design Museum di Milano e il MAXXI di Roma. Tutte le altre posizioni sono disponibili a questo link.


"Nonostante molti dei musei italiani abbiano appena intrapreso la strada dell'innovazione e dell'attenzione alle esigenze del pubblico, sui social network e nelle recensioni degli utenti l'apprezzamento prevale sulla critica" afferma Eleonora Lorenzini, Coordinatrice della Ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali "Considerando i 476 musei studiati, ben il 62% di essi è presente su TripAdvisor. Di questi il 51% ha un certificato di eccellenza, con il 66% delle valutazioni pari o superiori a 4,5 stelle (su cinque stelle di valutazione massima)."


Analizzando infine il sentiment degli utenti social, sia italiani che internazionali, rispetto ai musei italiani si ha la conferma di questa percezione. È emerso, infatti, che il 46% dei contenuti pubblicati su Twitter ha una valenza positiva, mentre solo il 18% parla dei musei in modo negativo e il 22% neutro. Il restante 14% è off topic, ossia il post contiene il nome del museo ma senza riferimento esplicito al suo contenuto. Nonostante su molti servizi si riconosca una carenza di offerta, nel pubblico prevale dunque un atteggiamento positivo.


Le startup nell'ecosistema culturale italiano e internazionale
"Negli ultimi tre anni, le startup del settore finanziate a livello globale sono risultate 72 e hanno raccolto lo 0,4% delle risorse destinate alle nuove imprese Hi Tech, per un totale di 153 milioni di euro" afferma Eleonora Lorenzini, Coordinatrice della Ricerca dell'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali "I finanziamenti si sono concentrati sulle attività di prenotazione e biglietteria (39%), crowdfunding (28%) e vendita di opere d'arte, anche digitali (20%). Sul fronte dei servizi B2B quali archiviazione e catalogazione l'investimento è estremamente limitato".


Questo stesso orientamento si riscontra in Italia, dove delle 105 startup censite, sono pochissime quelle che si cimentano sul B2B, probabilmente a causa della "prudenza" che le istituzioni culturali del paese ancora mantengono verso gli investimenti digitali. 

C'è invece un notevole fermento sui servizi di supporto alla visita di musei e città, ambito in cui il mercato è maggiore anche per la forte connessione con il turismo (se ne occupa il 30% delle startup italiane). Un ulteriore ambito privilegiato è quello della prenotazione e biglietteria (21%), ma rimangono dubbi sulla sostenibilità di questa specializzazione per le startup italiane: chi opera in questo settore, infatti, si colloca in un mercato molto scalabile ma sempre più oligopolistico in cui le grandi Internet Company (del turismo ma non solo) hanno iniziato a investire con forza. È probabile che la forte specializzazione su nicchie e target specifici sia in questo caso l'unica possibilità di sopravvivenza.


Le sfide per il futuro
"È emerso dall'analisi un panorama di istituzioni culturali in fermento, che cerca la via per l'innovazione per superare le criticità e sperimentare nuove modalità di mediazione, spesso abilitate dal digitale", conclude Michela Arnaboldi. "La prima sfida è legata alle risorse umane e alle competenze: le istituzioni culturali devono dotarsi di figure nuove, ibride, che diventino interpreti "digitali" del patrimonio, ossia di persone che conoscano il patrimonio, il suo valore, ma che al contempo siano in grado di valutare le opportunità offerte dal digitale. La seconda sarà rendere i progetti innovativi sostenibili economicamente sul medio e lungo periodo, magari attraverso nuovi modelli di business in grado di trarre risorse finanziarie proprio dai servizi abilitati dalla tecnologia. Un ambito su cui riflettere e investigare è infine il valore per il territorio, non ridotto alle misure più tradizionali di indotto economico, ma esteso alla funzione che le organizzazioni culturali possono avere per rivitalizzare aree dimenticate, o come luogo di confronto per i cittadini nuovi e vecchi."


*L'edizione 2016 dell'Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali è realizzata con il supporto di Cineca, Compagnia di San Paolo, Dedagroup, Fluxedo, Fondazione Cariplo, MyTemplArt, Vidiemme Consulting; Italvideo Service, TicketOne Sistemi Culturali; Alsaro, Apptripper; Sipario Portal; Camera di Commercio di Milano.


[1] ISTAT, I musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia. Anno 2015.


La School of Management del Politecnico di Milano, costituita nel 2003, accoglie le molteplici attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo dell'economia, del management e dell'industrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. 

La Scuola ha ricevuto nel 2007 il prestigioso accreditamento EQUIS. Dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d'Europa. Nel Marzo 2013 ha ottenuto il prestigioso accreditamento internazionale da AMBA per i programmi MBA e Executive MBA. Dal 2014, la Scuola è membro di UniCON, PRME e Cladea. La Scuola può contare su un corpo docente di più di duecento tra professori, ricercatori, tutor e staff e ogni anno vede oltre seicento matricole entrare nel programma undergraduate. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master.


Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) nascono nel 1999 con l'obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale per favorire lo sviluppo del Paese. 

La Vision che guida gli Osservatori è che l'Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La Mission degli Osservatori è produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l'offerta di innovazione digitale in Italia. 

Gli Osservatori sono oggi un punto di riferimento qualificato sull'innovazione digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione, Formazione e una Community sempre più ampia di professionisti. 

Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche più innovative: Agenda Digitale, Big Data Analytics & Business Intelligence, Cloud & ICT as a Service, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Finance, Digital Transformation Academy, Digital Insurance, eCommerce B2c, eGovernment, Enterprise Application Governance, Export, Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Hubility/Multicanalità, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Turismo, Internet Media, Internet of Things, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance.





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martedì 17 gennaio 2017

"L'Arte tra maschere e colori del Carnevale", a Venezia il mondo visto con gli occhi degli artisti nella mostra organizzata da PromArte

"L'Arte tra maschere e colori del Carnevale", il mondo visto con gli occhi degli artisti
44 artisti contemporanei a Venezia, nei giorni del Carnevale, per la grande mostra organizzata da PromArte

11 - 20 febbraio 2017
Galleria d'Arte "San Vidal" U.C.A.I. Venezia - Campo San Zaccaria - Scoletta San Zaccaria


A Venezia, proprio nei giorni del celebre Carnevale, si terrà "L'Arte tra maschere e colori del Carnevale", una mostra collettiva ad ingresso gratuito, organizzata dall'associazione culturale PromArte. 

Dall'11 al 20 febbraio 2017, nelle antiche sale del Centro d'Arte San Vidal - U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani), presso gli spazi della "Scoletta di San Zaccaria", 44 artisti contemporanei dediti alla pittura, scultura, grafica e fotografia, esporranno i loro lavori e il proprio modo di vedere il mondo che li circonda. 

Il vernissage si terrà sabato 11 febbraio, alle ore 17:30, con cocktail di benvenuto e performance live della violinista Costanza Benedetelli. 

A presentare la mostra saranno i critici d'arte Giorgio Pilla (autore anche della presentazione critica inserita nel catalogo) e Francesca Catalano.

Nelle opere esposte è possibile ritrovare l'ansia, i turbamenti, le emozioni e le speranze dei loro autori, diversi negli stili, nei linguaggi e nel tema scelto. 

Proprio in virtù di questa eterogeneità, la mostra offre una ampia visione dell'arte contemporanea, come una sorta di viaggio tra città diverse, dove ognuno di noi può trovare un pezzetto di sé rappresentato. 

Particolarmente interessante, inoltre, è il contrasto tra la modernità delle opere e la storicità del luogo che le ospita, fatto di una bellezza classica e senza tempo, dove il mondo dell'oggi resta fuori, tutto viene nobilitato dal ricordo del passato.

In onore del Carnevale di Venezia, del quale la mostra si propone come evento collaterale, molti degli artisti hanno deciso di ispirarsi proprio alla magia del Carnevale veneziano, tra i più antichi del mondo, rivisitando il concetto del gioco della trasformazione. 

Altri, essendo il tema partecipativo libero, hanno voluto aprirsi al mondo, con opere dedite alla rappresentazione dell'Uomo e del suo ambiente, facendo maturare idee e sensazioni colme di trepidanti pensieri rivolti ora al quotidiano, altrove al visionario.

"Quelle esposte sono opere frutto di chi dall'Arte sa trarre il "condimento" della Vita, trasformando il veduto nella diuturna lotta tra il bene ed il male, tra il bello ed il brutto sempre, tuttavia, fornendoci una chiave di lettura capace di instillare in chi guarda il senso di verità mai dette che solo i più sensibili sanno captare. - Ha commentato il critico d'arte Giorgio Pilla. Nel caso presente le opere sembrano, oltretutto, venire accolte dai storici luoghi e permeate con un tocco elegiaco che trasforma ogni pennellata, ogni materiale, ogni scatto fotografico, ogni segno grafico in sublimazioni del lavoro dell'Uomo, creando così una osmosi tra il pensiero creativo e colui che osserva, venendo conseguentemente a suscitare stati d'animo ed emozioni che trasformano i lavori in immagini fantastiche, in visioni dal significato umano universale. 
Tutti gli artisti partecipanti hanno saputo rendere una realtà talvolta oggettiva, altrove pregna di immaginifiche situazioni, sempre comunque all'altezza di considerazioni positive sia per la resa poetica, quanto per la tecnica usata e la realizzazione scelta come propria peculiarità artistica donando a tutto l'insieme un'aura di armonici respiri, difficilmente riscontrabile in certa arte oggi in circolazione; da tale assunto si può dedurre quale e quanta serietà e capacità possiamo attribuire sia all'Organizzazione, quanto ai singoli partecipanti.".

Immagini di alcune delle opere questo link https://goo.gl/CrU8oX


L'Arte tra maschere e colori del Carnevale
Organizzatore: PromArte; [Ideazione e organizzazione Eventi Culturali]  via di Morena, 17 - 00043 Ciampino Roma -  tel/fax 0664833225 - cell 3711706570 - info@promarte.it -  www.promarte.it
Durata: 11 - 20 febbraio 2017

Vernissage: sabato 11 febbraio 2017 ore 17:30, cocktail di benvenuto e performance live della violinista Costanza Benedetelli

Orario di apertura: 10.30-12.30 ; 16.00-19.00 [domenica chiuso]

Spazio espositivo:  Galleria d'Arte "San Vidal" U.C.A.I. Venezia - Campo San Zaccaria - Scoletta San Zaccaria.
Ingresso gratuito

Artisti: Claudio Barbugli, Roberto Bonetti, Alvaro Caponi, Franco Carletti, Egidio Castelli, Rita Rossella Ciani, Pierluigi Cocchi, Elisabetta Cocco, Maria Pia Contento, Gaia Crotta, Luigi Curreli, Sinikka Elfving, Antonia Fedon, Francesca Angelica Floresta, Giacomo Frigo, Anna Galanga, Italo Garofalo, Maria Gattu, Loredana Giannuzzi, Anna Izzo, Leo Panta, Beata Makowska, MAPI, Maria Caterina Mariano, Samuele Massaro, Michela Mirici Cappa, Matilde Mulè "MAMU'", Michele Nave, Paivyt Niemelainen, Luigi Orani, Antonio Pamato "LIBERO", Aldo Pancheri, Vincenzo Pinto, Roberta Pisanello, Milan Rasla, Alessio Rispoli, Maurizio Sani, Adelaide Stortiglione, Laura Stringhetti, Mario Testa, Luca Tornambè, Luigi Tosti, Maria Felice Vadalà, Lucia Ida Renata Viganò "LIRV".




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lunedì 16 gennaio 2017

Arte, letteratura, cinema e...un evento unico in Italia: al via il nuovo anno di Forum Eventi


Arte, letteratura, cinema e... un evento unico in Italia: al via il nuovo anno di Forum   EventiMassimo Recalcati, Flavio Caroli e Vittorio Sgarbi guidano il pubblico nel mondo dell'arte, Ildefonso Falcones fa rivivere la Spagna del XV secolo, Chiara Gamberale racconta il dolore, l'amicizia e l'amore.

Dal 21 gennaio al 26 febbraio tutti presentano le loro novità editoriali al BPER Forum Monzani di Modena, che in questa nuova stagione si arricchisce di un evento speciale, unico in Italia: il 4 febbraio è il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino a presentare il suo ultimo lavoro letterario, accompagnato da Serena Dandini.

Sei incontri, tutti rigorosamente gratuiti, e una nuova collaborazione: sarà Ubik a curare il bookshop del Forum, dove si potranno acquistare le proposte degli autori



Anno nuovo e nuovo calendario per il BPER Forum Monzani di Modena (via Aristotele, 33) che dal 21 gennaio al 26 febbraio porta sul palco grandi autori con i loro ultimi libri. 

"Forum Eventi", la rassegna organizzata da BPER Banca con il patrocinio del Comune di Modena, propone sei nuovi appuntamenti gratuiti e mette in campo un nuovo partner, per offrire un servizio migliore al suo pubblico. 

D'ora in poi sarà la libreria Ubik di Modena a gestire il bookshop collocato nel foyer del BPER Forum Monzani: qui saranno esposti i titoli presentati nel corso della rassegna e sarà possibile acquistarli prima o dopo gli incontri.

Si comincia sabato 21 gennaio alle 17 con Massimo Recalcati che presenta il suo ultimo libro "Il mistero delle cose" (Feltrinelli). In questo nuovo saggio lo psicoanalista racconta come i grandi pittori ci indicano una via laica al sacro: in fondo l'arte è nata dal rapporto con il sacro. 

Qui Recalcati riprende la sua riflessione sull'arte alla luce della psicoanalisi, muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura. 

Piuttosto, egli ci ricorda la grande scommessa che la ispira: è possibile raffigurare l'irraffigurabile, dare un'immagine all'inesprimibile, offrire un volto all'assoluto? 

È questo il compito della grande arte e il filo rosso che unisce i nove artisti italiani – Giorgio Morandi, Alberto Burri, Emilio Vedova, William Congdon, Giorgio Celiberti, Jannis Kounellis, Claudio Parmiggiani, Alessandro Papetti e Giovanni Frangi – di cui Recalcati propone un ritratto ricco di suggestioni: "Tutti questi autori sanno ancora far esistere il miracolo della pittura. 
Sono ancora all'altezza del compito di far esistere la pittura come apertura inaudita sull'invisibile, come invocazione e preghiera laica".

E' nel segno dell'arte anche il secondo appuntamento, domenica 29 gennaio alle 17, con Flavio Caroli e il suo "Il Museo dei capricci. 200 quadri da rubare" (Electa). 

Nei dieci anni di partecipazione alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa" condotta su Rai 3 da Fabio Fazio, Caroli ha avuto modo di trattare decine di tematiche legate al mondo dell'arte e di commentare centinaia di dipinti. 

Il meglio di tale sconfinato materiale iconografico confluisce ora in un ideale Museo strutturato in trenta sale dedicate ognuna a un tema: dall'erotismo ai misteri dell'arte, dal cibo all'amore, dalle stagioni al volto delle città, dall'amore all'arte nel cinema 

Una carrellata di oltre 200 immagini esaustivamente raccontate al lettore dal professor Caroli con il consueto rigore scientifico ma anche con il suo linguaggio accattivante e chiaro che ne ha fatto un campione della divulgazione.

Paolo Sorrentino non è solo uno dei più importanti esponenti del cinema italiano in campo internazionale. 
Nel suo curriculum, costellato da successi indiscussi come il Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2014 con "La grande bellezza" e il recentissimo entusiasmo scatenato dalla serie tv "The Young Pope", compare anche la voce "scrittore". 

È da poco in libreria, infatti, il suo secondo libro, intitolato "Gli aspetti irrilevanti", edito da Mondadori. 
E' un grande regalo quello che Sorrentino fa alla nostra città: il regista ha infatti scelto Modena per l'unica data di presentazione del suo libro e sabato 4 febbraio alle 18 sale sul palco del Forum insieme a Serena Dandini, anche lei con la sua nuova proposta "Avremo sempre Parigi" (Rizzoli).

"Gli aspetti irrilevanti" di Sorrentino è una raccolta di storie di persone. 
L'intento è creare una galleria di tipologie umane, una messa in mostra di esistenze diverse per contenuti e azioni. Un libro di ritratti, che partono dagli scatti in bianco e nero del fotografo Jacopo Benassi. 

Questi volti aprono le ventitré storie realizzate da Sorrentino, alcune inventate prima e altre ispirate direttamente alle immagini che le accompagnano. Diverse le prospettive e le atmosfere: talvolta vince l'ironia, altre la commozione o il dolore. 
Ciò che rende unite queste storie è il loro essere piccoli simboli di un'esistenza comune a tutti gli esseri umani.

"Avremo sempre Parigi" della Dandini più che una guida turistica è una dichiarazione d'amore per la sua città preferita: si tratta di "passeggiate sentimentali" in disordine alfabetico, dalla A di Arrondissement alla Z di Zinc attraversando la G di Gare, la M di Muri e la V di Verne. 
Qui le passioni dell'autrice ci svelano a ogni angolo suggestioni, storie, personaggi indimenticabili e posti segreti da visitare di persona alla prima occasione o semplicemente sognare adagiati sul divano di casa. Come i protagonisti di Casablanca, anche noi «avremo sempre Parigi», che pure in questi anni duri continua a stupirci con la sua formidabile bellezza e la sua capacità di rialzare la testa.

Domenica 12 febbraio alle 17 si torna a parlare di arte con Vittorio Sgarbi
Caravaggio muore nel 1610 lasciando dietro di sé una scia di fuoco. L'eco delle sue invenzioni scuote l'Europa e artisti da ogni dove si mettono sulle tracce delle sue opere. 

"Dall'ombra alla luce" (ed. La nave di Teseo), quarto volume della storia e geografia dell'arte italiana di Sgarbi, prende avvio proprio da un inseguimento: Pieter Paul Rubens cerca Caravaggio a Roma ma non lo trova. 
Il pittore lombardo è già altrove e così Rubens nel 1608 lascia testimonianza di questo incontro mancato con una straordinaria Natività caravaggesca destinata all'Oratorio dei Filippini di Fermo. 

Un appuntamento mancato, dunque, e un'opera artificiale con cui Vittorio Sgarbi dà avvio al suo personalissimo viaggio nel Barocco. 

Un viaggio tra Roma, Napoli, la Calabria, la Lombardia, la Liguria, l'Emilia, le Marche, che terminerà, in un'alternanza di ombre e di luci, a Venezia tra i cieli rosa e azzurri luminosissimi di Giambattista Tiepolo. 

Un viaggio alla riscoperta di artisti immensi: alcuni interpreti della rivoluzione di Caravaggio, altri con lo sguardo rivolto in alto, all'ordine olimpico di Guido Reni e dei Carracci. 
Ma ogni artista nel racconto di Sgarbi sorprende per la propria irripetibile fantasia, si concentra in un dettaglio decisivo che lo rende immortale.

Era il 2007 quando apparve "La cattedrale del mare" , il primo romanzo di Ildefonso Falcones, destinato a rivelarsi un bestseller mondiale. 

Quasi dieci anni dopo, ecco il seguito, "Gli eredi della terra", sempre pubblicato da Longanesi: l'avvocato e scrittore spagnolo presenta il libro al BPER Forum Monzani domenica 19 febbraio alle 17. Il nuovo romanzo di Falcones racconta la storia di un uomo che non si arrende davanti ai colpi del destino, sullo sfondo della Barcellona del XV secolo e della sua straordinaria cattedrale: Santa María del Mar. 

Arnau Estanyol, responsabile dei contributi di beneficenza per la Chiesa di Santa María del Mar, decide di aiutare Hugo, un ragazzino di quattordici anni a sopravvivere al disordine del nuovo quartiere di Barcellona, il Raval. 

Con il capovolgimento della dinastia reale e il ritorno in città di Genis Puig come Capitano Generale degli eserciti di Catalogna, il disordine cresce sempre di più e Hugo perde il suo protettore. Ad attenderlo alle porte di Barcellona ci sono delle vigne molto speciali, di cui imparerà ben presto tutti i segreti, diventando così un esperto e molto richiesto vinaio. 
Ma la sorte ha in serbo per lui un destino fitto di incontri, avventure e amori.

E' Chiara Gamberale a salire sul palco domenica 26 febbraio alle 17 per presentare "Qualcosa" (Longanesi). E' una storia che ha la leggerezza della fiaba e la profondità di un classico, un'originalissima riflessione sul dolore, l'amicizia, l'amore e il (non) senso della vita a partire dallo «spazio vuoto» che ognuno ha dentro di sé. 

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova "un buco al posto del cuore". 

Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a "non-fare qualcosa di importante". Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del "non-fare". E del silenzio, dell'immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. 

Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l'insopportabile "nostalgia di Niente" che la perseguita vive tante, troppe avventure... Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che "è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura". 

Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.

Infoline: BPER Forum Guido Monzani, tel. 059 2021093

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Startup culturale: due giovani pugliesi inventano “Un sogno per Feo”, il primo romanzo sinfonico

Leggi il libro, catturi il QRcode e ascolti le colonne sonore originali
Lorenzo Palumbo e Giacomo Sances riportano giovani e giovanissimi
alla lettura grazie ad un libro abbinato ad una app che riproduce la colonna sonora.
È un’opera consigliata da “Salento X Cultura – In Beauty We Trust”.


L’idea del Romanzo Sinfonico “Un sogno per Feo” è nata qualche mese fa dalle teste di due trentenni di Sannicola (nel Salento), Lorenzo Palumbo, editore e curatore Palumbo_Sances.jpgmanageriale del progetto, e Giacomo Sances, scrittore e compositore. 

Unendo le loro forze complementari, i due hanno dato vita alla stratup culturale “Vesepia”, una casa editrice a dir poco originale, e hanno ideato ed implementato una nuova forma narrativa, realizzando un romanzo che, nei momenti di maggior pathos della storia, presenta sulle pagine un QRcode. 

Una semplice scansione di questo codice con l’app Vesepia permette di accedere tramite smartphone e tablet alle strabilianti colonne sonore originali che accompagnano i lettori ed i personaggi della storia in un mondo fantastico e visionario, reso vivido anche dalle spettacolari illustrazioni di Alessandro Tredici.

È un mondo fantastico e misterioso quello pronto a fagocitare il lettore ed è lo stesso in cui sarà catturato il giovane Feo, un ragazzino svogliato e totalmente disinteressato. 

Gli innumerevoli incontri con personaggi bizzarri e paradossali lo sveglieranno dal suo stato di torpore e lo invoglieranno a compiere un percorso fisico e mentale che gli permetterà di tornare a casa come una persona del tutto nuova, cambiata nella mente e nello spirito, capace di apprezzare la vita in tutte le sue sfumature e soprattutto in grado di viverla al massimo delle proprie potenzialità per il bene degli amici e di se stesso, sempre con il massimo impegno morale.

copertina1_sm.jpgL’idea piace a grandi e piccoli: i primi, pronti ad una lettura che procede spesso per metafore, ne traggono significativi insegnamenti; i secondi, invece, quasi accompagnandosi a Feo, ne condividono il percorso di crescita ritrovando in lui molti dei propri aspetti e riscontrando nella storia il verificarsi di episodi affini a quelli vissuti da un adolescente come loro. 

Ma a ben guardare, l’elemento che accomuna le due diverse generazioni è proprio il messaggio di fondo: “Credi in te stesso e sfrutta le tue capacità!”. È questo, senza dubbio, il punto di forza dell’innovativo progetto, nonché uno dei motivi principali per il quale numerosi docenti delle scuole del Salento hanno scelto di adottarlo. 

Gli insegnanti che hanno incluso “Un sogno per Feo” nella propria offerta didattica hanno registrato, infatti, un incisivo incremento della lettura “volontaria”, non mediata quindi dalla presenza del docente, complice la presenza dei QRcodes che, come già detto, necessitano della scansione con smartphone, l’accessorio che maggiormente accompagna la vita dei giovani.

Inoltre grandi e piccini si dichiarano totalmente rapiti dalle colonne sonore che rendono il libro quasi un “film da leggere”, date le atmosfere sonore profonde e variegate che ricreano in maniera impeccabile le situazioni reali o emozionali descritte dal testo, amplificando le emozioni già suscitate dalla sola lettura.  

È proprio grazie alla sinestesia tra le varie arti (narrativa, musica, pittura, approcci teatrali e cinematografici palesi nel testo, per il quale, tra l’altro, sono in cantiere riadattamenti drammaturgici) che il Romanzo Sinfonico conduce alla riscoperta dei propri desideri e cerca di motivare a realizzarli al meglio. Così “Un sogno per Feo”, tra le righe, è …un sogno per ciascuno di noi.

L’autore di questo primo Romanzo Sinfonico e di tutte le colonne sonore in esso contenute è Giacomo Sances, dottore di ricerca in musicologia, docente di Educazione musicale e autore di numerosi musical e progetti teatrali, sia per le scuole sia per gli adulti.

Vesepia, casa editrice e di produzione audio di nuova concezione, attenta ai valori tradizionali ma innovativa nell’utilizzo delle tecnologie di ultima generazione, è più che soddisfatta degli obiettivi raggiunti in area locale, a pochi mesi dalla pubblicazione, ed è ora pronta e confida in un importante interesse nazionale.

Logo_Beauty_mail.gifQuest’opera è un’espressione culturale sostenuta e promossa da “Salento X – In Beauty We Trust”, il nuovo concept project dei ragazzi di “Repubblica Salentina” che si sono posti l’ambizioso obiettivo di dimostrare che il territorio può vivere, produrre economia e persino posti di lavoro grazie alla “bellezza”. In questo caso specifico viene sottolineata e riconosciuta la bellezza dell’arte, della musica e della cultura.



Sito web: www.vesepia.com

sabato 14 gennaio 2017

Finissage rassegna “Restart upcycling”

Domenica 15 gennaio termina la rassegna d'arte allestita al Museo Diocesano "San Matteo" di Salerno.


Domenica 15 gennaio termina Restart upcycling, la rassegna d'arte che dallo scorso 15 dicembre ha raccolto le opere di 9 artisti di caratura internazionale al Museo Diocesano "San Matteo" di Salerno. 

La mostra, curata da Antonella Ferraro con la collaborazione di Umberto Canfora, è stata prodotta dal Campania ECO Festival assieme alla Fondazione Carisal, la Fondazione Copernico e l'Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno, con il sostegno del Consorzio nazionale di recupero e riciclo imballaggi in acciaio RICREA e di Sabox.

Secondo i dati del 2016oltre 18 mila persone hanno visitato il Museo Diocesano "San Matteo" con un incremento di visite nel mese di dicembre, periodo in cui Restart upcycling è stata in esposizione nelle sale del museo. 

Numeri che hanno permesso al museo diocesano di classificarsi al terzo posto dei musei salernitani più visitati nell'anno appena concluso.

"RestART upcycling si conclude qui, ma solo nella sua prima parte – dichiara Francesco Paolo Innamoratopresidente del Campania ECO Festival e coordinatore del progetto RestArt  A breve daremo vita ad una piattaforma web dove tutte queste opere, ma anche tante altre, potranno essere a disposizione di qualsiasi persona interessata al riuso creativo".

Rinviato a nuova data, invece, l'appuntamento con la Notte Bianca della Cultura e con il paesologo Franco Arminio. 

L'appuntamento con lo scrittore irpino, inizialmente previsto per lo scorso 7 gennaio, rientrava in un percorso di avvicinamento alla quinta edizione del festival Salerno Letteratura, partner di "Restart upcycling".



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venerdì 13 gennaio 2017

Degustazioni letterarie per il#23APRILE2017 con Golden Book Hotels


Il piacere del vino si unisce a quello della lettura con la proposta di Golden Book Hotels ideata per Aziende vinicole e Wine Relais, nella Giornata Mondiale del Libro patrocinata dall'UNESCO


Un calice da sorseggiare con calma, mentre ci si immerge nella lettura di un racconto avvincente, ambientato proprio tra le botti e i filari dell'Azienda vinicola, o negli ambienti del Wine Relais dove ci si trova… Golden Book Hotels, associazione di strutture ricettive italiane accomunate dal fil rouge della letteratura, amplia le occasioni di approfondimento e lettura e invita anche le attività legate alla cultura del Vino a partecipare alla Giornata Mondiale del Libro in programma per il #23APRILE2017, sotto il patrocinio dell'UNESCO.

Il vino è Cultura, ecco quindi che si può abbinare l'immagine di un resort o di una cantina ad un'ospitalità di alto livello, legata al gusto di vivere concedendosi i piaceri dell'esistenza.

Un bicchiere di vino da meditazione, o una bottiglia da condividere con una persona cara durante un'ottima cena sono occasioni per celebrare momenti da assaporare, e durante i quali regalare agli ospiti qualcosa di unico.

Un racconto inedito, scritto da autori professionisti durante il soggiorno in azienda, che in questo caso avrà come protagonisti i vini pregiati, le uve, i filari, e come atmosfera quella delle terre di produzione.

Alberghi, agriturismi, ristoranti e ora anche cantine possono aderire al progetto, e creare così un plus di storia e cultura da offrire ai propri ospiti nel solco della tradizione di Golden Book Hotels.

L'adesione al progetto è possibile fino al 28 febbraio 2017, e in occasione della Giornata del Libro, il 23 aprile, verrà rilasciata in edizione digitale la nuova raccolta di racconti inediti ambientati nelle strutture del marchio… tra cui la tua azienda!

Golden Book Hotels vuole appunto cogliere l'occasione per invitare Cantine e Wine Relais a unirsi al club, per promuovere insieme una cultura dell'ospitalità basata sull'attenzione all'ospite-lettore.

I gestori possono scegliere di "adottare" uno degli scrittori del pool di Golden Book Hotels, incaricandogli la scrittura di un breve racconto ispirato alla propria azienda, da offrire poi in lettura ai propri ospiti.

Il racconto entrerà così a far parte della raccolta in e-book, che verrà pubblicata il #23APRILE2017, e potrà pure essere messo singolarmente a disposizione della struttura, per essere distribuito anche in formato cartaceo.

Il racconto resterà visibile e scaricabile per tutto il 2017 anche sul sito web e sulla App di Golden Book Hotels.
 
 
Per informazioni:
Golden Book Hotels
Associazione degli Alberghi del Libro d'Oro
Via Calzabigi 92
57125 Livorno
Tel. 333.5741693
info@goldenbookhotels.com
www.goldenbookhotels.it


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