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Arte e Cultura

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mercoledì 18 marzo 2015

AFFORDABLE ART FAIR 19-22 marzo | MAMMY Contemporary


MAMMY Contemporary's art ON SALE.

MAMMY Contemporary's art is on show in Milan @ Affordable Art Fair from 19th to 22th march 2015. LARA CORDUBLAS, GIULIA ZAPPA, TONY LIGHT and SUSANNA MAMMI will be with us at Booth L7 in SuperStudiopiù, via Tortona 27.
Each work of art will be on sale (credit and debit cards accepted) with affordable prices, all under 5.000 euros.
We also participate at the ART NIGHT OUT event with Tony Light and Giulia Zappa's live performances on Friday 20th march - 8.30pm -secret location (ask us where!).
You can't miss the project that will change contemporary's art world forever.
;)
SEE YOU THERE.


>> More info and Press Kit on request.
L'arte di MAMMY Contemporary è in mostra a Milano ad Affordable Art Fair dal 19 al 22 marzo 2015.
Vi aspettiamo con gli artisti LARA CORDUBLAS, GIULIA ZAPPA, TONY LIGHT e SUSANNA MAMMI allo Stand L7 a SuperStudiopiù, in via Tortona 27.
Tutte le opere esposte saranno in vendita (acquisti con POS e fattura) a prezzi accessibili rigorosamente sotto i 5.000 euro.
Partecipiamo anche all'ART NIGHT OUT con le performance Live di Tony Light e Giulia Zappa alle ore 20.30 di venerdi 20 marzo in sede segreta (chiedeteci dove!).
Non potete mancare al lancio del progetto che cambierà per sempre il mondo dell'arte contemporanea.
;)
VI ASPETTIAMO.

>> Maggiori Info e Cartella Stampa su richiesta.
MAMMY Contemporary Logo


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MAMMY Contemporary is a artist-run project founded and directed by Susanna Mammi. 
2015 © All rights reserved

Moreno Panozzo presenta “Orbite Senza Tempo” a Piacenza


Koinè 2015
 
ARTISTI PER UN LINGUAGGIO COMUNE DELL'ARTE CONTEMPORANEA
 
A cura di Virgilio Patarini

 
Moreno Panozzo presenta "Orbite Senza Tempo" una installazione di opere molto eteree, realizzate con tutti materiali di recupero (BioArte), a partire dal supporto, cartone di imballaggio e la parte di grafica-texture, "solchi" utilizzando solo cenere e altri materiali provenienti dal recupero della combustione, senza intervento di colore.
PRESENTAZIONE CRITICA
In anni di sempre più rutilante trasformazione, sotto tutti i profili, da quello sociale e politico a quello scientifico e tecnologico, l'arte più che mai si deve interrogare su se stessa: sul proprio ruolo, sulla propria funzione, ma anche e soprattutto sul proprio linguaggio. (Ammesso che quello dell'arte sia un linguaggio). 
Poiché è proprio attraverso le sue forme, la sua estetica, la sua sintassi, i suoi stili e stilemi, che l'arte può entrare, più o meno, in rapporto con la realtà circostante, con la storia, con la vita degli uomini che la fanno e che ne fruiscono. 
Un rapporto che può (e forse deve) essere ambivalente: un viaggio di andata e ritorno. L'arte deve subire l'influenza della realtà e del suo divenire, ma deve anche, al tempo stesso, influenzarla e influenzarne, in qualche modo, le trasformazioni. O almeno deve provarci. Non solo lavorando sulle idee, e dunque sulla percezione, sull'interpretazione della realtà, ma anche sulla sua progettazione. 
Ma perché questo possa accadere occorre che l'arte contemporanea diventi strumento più forte e più duttile al tempo stesso, da una parte recuperando e rinsaldando le proprie radici e dall'altra aprendosi alla molteplicità delle sue (quasi) infinite possibilità espressive ed altrettanto (quasi) infinite concezioni estetiche attuali. Solo così l'arte può entrare efficacemente in rapporto dialettico con una realtà così articolata, stratificata, sfaccettata e complessa come quella contemporanea. Nel corso degli ultimi 150 anni il succedersi delle scoperte scientifiche e tecnologiche ha impresso alla storia dei mutamenti vertiginosamente rapidi e radicali. 
Allo stesso modo negli ultimi 150 anni il succedersi delle invenzioni e delle trasformazioni sul versante artistico, col succedersi inesorabile e travolgente delle Avanguardie, è stato altrettanto vertiginoso. Ed è ovvio che tra le due cose ci sia un rapporto più o meno diretto di causa-effetto, o per lo meno di osmosi o di contagio. Ora il mondo in cui oggi viviamo è l'inquieto, stratificato, caotico e contraddittorio risultato di tutte queste trasformazioni. 
E l'arte che può entrare in rapporto con questo mondo non può che essere un'arte capace di raccogliere e sintetizzare l'inquieta, stratificata, caotica e contraddittoria eredità delle Avanguardie e degli ultimi 150 anni di arte contemporanea. E forse anche oltre, poiché in effetti negli ultimi 150 anni, tra un'Avanguardia e l'altra non sono mancati momenti di "Ritorno all'ordine" in cui si è guardato indietro con occhi nuovi alla tradizione pittorica più antica. E anche questi momenti fanno parte del retaggio della Contemporaneità e hanno contribuito a forgiarne le forme.

E questa è la linea che abbiamo seguito in questi ultimi anni nel selezionare opere ed artisti: opere ed artisti che fossero in grado non solo di recuperare e reinventare il retaggio delle grandi Avanguardie storiche, ma anche e soprattutto di sintetizzare e contaminare stili e linguaggi, trovando punti di contatto inediti e suggestivi.

Virgilio Patarini
Koinè 2015
Dal 19 al 29 marzo 2015
c/o Complesso Architettonico "Ricci Oddi"
Sala Franco Fervari e Salone d'Onore
via San Siro, 13, Piacenza

Fabbrica Pensante
Viale Sarca 336/f – 20126 – Milano (MI)
redazione@fabbricapensantemilano.com
Ufficio di Milano - cell. 366.49.78.189 – 377.46.89.785

CLOSE UP | PALAZZO COLLICOLA SPOLETO| OPENING SABATO 28 MARZO


PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE

presenta

CLOSE-UP
Osservare. Ingrandire. Analizzare. Decodificare. Comprendere.
Il primo piano sulla pittura italiana rivela indizi di grande bellezza.

a cura di Gianluca Marziani

OPENING: sabato 28 MARZO 2015 ore 12:00
Il catalogo della mostra verrà presentato sabato 30 maggio 2015 alle ore 15:00

La mostra prosegue fino al 31 maggio 2015




Raccontare la pittura italiana, quella nata subito dopo la Transavanguardia. Un viaggio visivo dalla doppia anima: ora con artisti che iniziarono a esporre negli anni Novanta, ora con diversi nomi emersi di recente ma già consapevoli del buon uso linguistico. Una selezione eterogenea, supportata da consensi istituzionali, da una precisa riconoscibilità nel panorama iconografico, da un codice veggente con cui gli autori alimentano la disciplina evoluta del metodo pittorico.
CLOSE-UP racconta le qualità di un linguaggio attraverso molteplici radici tematiche ed estetiche, offrendo un vasto repertorio di passaggi concettuali e contenuti etici.

Non ci sono spunti per nessuno, soltanto un vincolo dimensionale: agire entro i trenta centimetri come formato massimo del quadro.
Gianluca Marziani: “Trenta centimetri è di solito il formato minimo in circolazione, una sorta di consuetudine che vede nel 30x30 un’ideale unità di misura pittorica. Sono partito da quel minimo per tramutarlo nel massimo formato eseguibile, un’indicazione agli artisti per ribaltare il rapporto tra impatto e dimensione. Volevo che si ragionasse sul piccolo come spinta alla riscoperta del valore, dei dettagli, di quella preziosità che non implica esagerazione ma altissimo controllo.”
La mostra avrà una doppia natura espositiva: un lavoro di ogni artista sarà allestito nel Piano Nobile del museo, tra mobili, quadrerie, pareti e soffitti lavorati, secondo scritture curatoriali che privilegiano la strategia mimetica, il nascondimento, la rivelazione improvvisa; un secondo lavoro di ogni artista sarà presentato, invece, in una zona del Piano Mostre, dove il pubblico troverà un timeline orizzontale, sorta di lungo serpente che attraverserà tre zone del Piano (Sala Sten & Lex, Sala Archi, Galleria) come un esercito pittorico in rigoroso ordine alfabetico.
Gianluca Marziani: “Nel doppio ruolo di direttore artistico e curatore del progetto, mi assumo la piena paternità delle scelte, una sorta di responsabilità autografa per certificare le presenze e le necessarie assenze.

La selezione risponde ai criteri che definiscono il mio metodo, così come accade davanti a qualsiasi sintesi collettiva per mostre tematiche. Piaccia o meno, questo gruppo rappresenta la sintesi spendibile di un’altissima energia figurativa. La pittura italiana che spargerei nel cosmo è qui: in un sogno vorrei alzare gli occhi e scoprire che ogni stella nel firmamento pulsa in forma di quadro, anche perché l’unico linguaggio artistico con la preziosità di un minerale rimane l’intramontabile pittura dal cuore irrequieto, sconfinata per natura, senza compromessi per istinto e ragione”.
La mostra diventa esperienza, evento sensoriale, avventura oltre la forma.
L’allestimento nel Piano Nobile sarà una passeggiata rivelatrice, come una caccia al tesoro nascosto, tra cassetti, quadrerie, cornici, pavimenti vasi, scrittoi, vetrine, ante… ogni quadro avrà una sua zona speciale, un antro scenico per attivarne l’anima spaziale e lo spirito narrativo.

Il Piano Mostre sarà, al contrario, il riordino alfabetico di una disseminazione avventurosa del quadro, quasi a ripristinare il senso logico dopo le frantumazioni del senso originario.” 

Buon avvicinamento. Buon ingrandimento. Buona visione.

Artisti partecipanti

108
Stefano Abbiati 
Silvia Argiolas 
Mirko Baricchi
Alessandro Bazan
Valerio Berruti
Danilo Bucchi
Emilio Cafiero 
Fabrizio Campanella
Guglielmo Castelli
Andrea Chiesi
Mario Consiglio
Enrico Corte
Pier Paolo Curti
Arnold Mario Dall'O
Alberto Di Fabio
Fulvio Di Piazza
Mauro Di Silvestre
Stefano Di Stasio
Pablo Echaurren 
Stefania Fabrizi
Matteo Fato
Paola Gandolfi
Massimo Giacon
Fausto Gilberti 
Silvia Idili 
Francesco Impellizzeri
Francesco Irnem 
Jeffrey Isaac 
Laboratorio Saccardi 
Francesco Lauretta
Emilio Leofreddi
Massimo Livadiotti
Lucamaleonte
Giorgio Lupattelli 
Ria Lussi
Paolo Maggis
Claudio Malacarne 
Franco Marrocco 
Mauro Maugliani
Maddalena Mauri
Veronica Montanino
Marco Neri 
Andrea Nurcis
Giacinto Occhionero 
Ozmo 
Vincenzo Pennacchi
Matteo Peretti
Valeria Petrone
Cristiano Pintaldi 
Luca Piovaccari 
Gioacchino Pontrelli
Nicola Pucci
Pierluigi Pusole
Giuseppe Restano
Roxy in the box
Giuliano Sale
Maurizio Savini
Alessandro Scarabello
Croce Taravella 
Franco Troiani
Velasco
Nicola Verlato
Mario Vespasiani 
Esteban Villalta Marzi

MILANO ASIAN ART 2015 | 6-30 MAGGIO 2015 | A MILANO MOSTRE E TESTIMONIANZE DI ARTE ORIENTALE




Milano Asian Art 2015
Milano, 6 – 30 maggio 2015
Per scoprire a Milano mostre e testimonianze di Arte Orientale


Si svolge dal 6 al 30 maggio 2015 la VI edizione di Milano Asian Art, l'unica manifestazione italiana dedicata all'arte e alla cultura orientale, nata nel 2010 in occasione della mostra di Palazzo Reale Giappone. Potere e splendore 1568 – 1868.
L'impegno di Dalton-Somaré, Giuseppe Piva, Gracis con l'ospite Joost van den Bergh, La Galliavola, David Sorgato, Mirco Cattai e Renzo Freschi, condiviso dopo Palazzo Reale da un'altra realtà istituzionale come il Museo Poldi Pezzoli, vuole essere esempio e contributo allo sviluppo di un sistema espositivo e organizzativo sempre più integrato e sinergico, e un tassello importante nell'identificazione di Milano quale città di cultura internazionale.
 
Nei mesi in cui Milano è protagonista sulla scena internazionale con EXPO 2015, questa iniziativa offrirà ai milanesi e al numerosissimo pubblico internazionale di appassionati d'arte e semplici curiosi, un programma di mostre, eventi e iniziative culturali che si snoda nel cuore della città.

Milano Asian Art è il collage affascinante del differente interpretare e vivere il comune trasporto di sette antiquari-collezionisti milanesi verso la millenaria cultura orientale. 


E' l'insieme di collezioni che sono compendio, forse più immediato e probabilmente più intimo, alle opere di arte orientale presenti nella collezione creata da Gian Giacomo Poldi Pezzoli. 

La galleria privata, a differenza del Museo e dalle mostre istituzionali offre l'occasione di innamorarsi di un oggetto, corteggiarlo, toccarlo, sentirlo proprio fino al punto di ambire possederlo...

Milano Asian Art spera di unire, come a Londra e New York, la globalità degli appassionati perché è un percorso artistico e culturale rilevante e completo. 

Le sette mostre, affiancate dalla collezione del Museo Poldi Pezzoli, sono pensate e realizzate con competenza e attenzione critica, offrono una visione composita per matrici culturali perché dal Vicino all'Estremo Oriente arrivano al sud-est asiatico attraverso il sub-continente indiano, una visione articolata in ordine di tempo spaziando dall'antichità al periodo contemporaneo e completa per tecniche e materiali proponendo bronzi, marmi e pietre, giade e lacche, porcellane e avori, ma anche tappeti, tessuti, dipinti, sculture e la fotografia nella duplice veste di arte e testimonianza storico-sociale.

Milano Asian Art è un percorso d'arte che rispecchia l'attualità delle ultime tendenze estetiche che in una matura evoluzione dello spirito minimalista hanno valorizzato la bellezza di queste opere oltre al puro valore intrinseco.  

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lunedì 16 marzo 2015

Audemars Piguet dà il via ad Art Basel 2015


 

La Maison svizzera di Alta Orologeria Audemars Piguet, in occasione di una serata speciale che si è tenuta venerdì 13 marzo 2015, ha celebrato l'annuncio del nuovo curatore ospite della Commissione d'Arte Audemars Piguet del 2016, Ruijun Shen, e l'inaugurazione del rinnovato spazio nella Collectors Lounge ad Art Basel Hong Kong, a cura del designer francese Mathieu Lehanneur, completato da un'installazione esclusiva realizzata da Alexandre Joly.

XII Rondò_Poiesis musicale_Milano, Palazzo Reale, Sala delle Colonne, mercoledì 18 marzo 2015, dalle 20.30


XII RONDO' 

POIESIS MUSICALE

 

Mercoledì 18 marzo, Palazzo Reale, Sala delle Colonne

ore 20,30 – Incontro con Daniele Ghisi e i tre vincitori del Concorso di composizione riservato agli studenti dei Conservatori italiani a cura di Alfonso Alberti

ore 21 – Concerto

            E dedicato al "fare" musica, a tutto tondo, il quarto concerto di Rondò, la stagione musicale a cura del Divertimento ensemble diretto da Sandro Gorli, mercoledì 18 marzo dalle ore 20.30 a Palazzo Reale, a Milano. Il concerto, che segue alle 21.00 l'incontro con Daniele Ghisi (compositore in residence nel 2015) e i giovani compositori vincitori del sesto Concorso di composizione riservato agli studenti dei Conservatori, prenderà le mosse dal brano "da vedere e non soltanto da ascoltare", Così parlò Baldassarre, per voce di soprano solista di Niccolò Castiglioni, su testo dal Cortegiano di Baldassarre Castiglione, nella limpida interpretazione di Laura Catrani.

Il soprano eseguirà con il Divertimento Ensemble anche la prima italiana Proxima di Daniele Ghisi, che trae la sua ispirazione da tre sostantivi ricavati dalle Rimas di Gustavo Adolfo Bécquer: la luce (luz) "próxima a expirar", nella sua vicinanza agli occhi, gli occhi (los ojos), atti a vedere e mettere a fuoco, primo mezzo per un "approssimarsi" al mondo, e il mondo (el mundo), che è rappresentazione fattuale di spazio e tempo. 

Completano il programma Talea, di Gérard Grisey, ispirata alla tecnica medievale dell'innesto, che fonde su di un tessuto ritmico costante una nuova struttura ("color") indipendente, e le tre inedite e nuovissime partiture selezionate dalla giuria del Concorso di composizione riservato agli iscritti ai Conservatori italiani, composta da Oscar Bianchi, Stefano Bulfon, Sandro Gorli, Valerio Sannicandro e Maria Grazia Bellocchio.

 

Programma:

Niccolò Castiglioni (1932-1996) – Così parlò Baldassarre (1981), per soprano solo

Daniele Ghisi (1984) – Proxima (2012), per soprano e cinque strumenti *

Gérard Grisey (1946-1998)  – Talea (1986), per sei esecutori

Tre partiture** selezionate dal Concorso di composizione riservato agli iscritti ai Conservatori italiani

 

Laura Catrani, soprano

Divertimento Ensemble

Sandro Gorli, direttore

 

*prima esecuzione italiana

**prima esecuzione assoluta


 
 

BIGLIETTI E ABBONAMENTI


Ingressi ai concerti al Nuovo Auditorium San Fedele, Teatro Litta, Palazzo Reale, Palazzina Liberty

Intero                                                                           Euro 15

Ridotto (sopra i 65 anni)                                              Euro 10

Giovani (fino a 30 anni)                                               Euro 5

Gli studenti del Conservatorio G. Verdi di Milano e della Civica Scuola di Musica che esibiscono il tesserino di iscrizione possono usufruire di un ingresso speciale al costo di Euro 1 per tutti i concerti.

Concerti al Museo del Novecento: ingresso gratuito con biglietto di accesso al Museo

Concerti presso Gallerie d'Italia: ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili

 

Abbonamenti a 9 concerti al Nuovo Auditorium San Fedele, Teatro Litta, Palazzo Reale, Palazzina Liberty

Intero                                                                           Euro 90

Ridotto (da 26 a 30 anni e sopra i 65 anni)                 Euro 60

Studenti (sotto i 25 anni)                                             Euro 30

 

Abbonamento aperto a 5 concerti:                

Intero                                                                           Euro 60

Ridotto (sopra i 65 anni)                                              Euro 40

Giovani (fino a 30 anni)                                               Euro 20

 

Abbonamento aperto a 3 concerti:

Intero                                                                           Euro 35

Ridotto (sopra i 65 anni)                                              Euro 25

Giovani (fino a 30 anni)                                               Euro 12

L'abbonamento aperto è acquistabile in cassa in occasione di ciascun

concerto.

 

PREVENDITA

www.vivaticket.it - call center 899.666.805

 

PER INFORMAZIONI
info@divertimentoensemble.it

www.divertimentoensemble.it

tel. 02 49434973 - cell. 334 1732400

WHITE & BLACK: 3D CONTEMPORARY ART - III EDIZIONE

Primo Piano LivinGallery

Progetti & Servizi interdisciplinari per l'Arte Contemporanea

WHITE & BLACK COLLECTION OF CONTEMPORARY ART

Online dal 21 Marzo al 30 Aprile 2015 

Galleria in 3D http://primopianogallery.com/?page_id=10693

Dopo l'omaggio al colore rosso e al blu zaffiro è la volta del bianco & nero che apre la III edizione di Project Room, la piattaforma virtuale e in 3D della mostra curata da Dores Sacquegna. PROJECT ROOM è  il primo esperimento totalmente virtuale promosso e allestito da Primo Piano LivinGallery:  una mostra e un progetto di didattica multidisciplinare e trasversale sull'arte contemporanea, adatto a tutte le fasce di età  e rivolto sia ad artisti e collezionisti che ad appassionati del settore, insegnanti, studenti etc,  per stimolare la fruizione dell'opera d'arte nello spazio espositivo, per capire l'importanza dell'allestimento, la qualità degli spazi, i materiali didattici, le opere in mostra, tutti elementi peculiari dell'attività di una galleria d'arte.

ARTISTI IN MOSTRA: Giovanni ALFONSETTI (Mesagne/BR), Massimo ATTARDI (Roma),  Loredana CAMPA (Galatina/LE), D&S (Italy), Angioletta DE NITTO (Mesagne/BR), Cor FAFIANI (Olanda), Gerard FRANCES (Francia), Nicole GAULIER (Francia), Maria Franca GRISOLIA  (Rep.Domeinicana),  Piers HERNRIOT (Francia), Luca MERENDI (Milano), Patrick MITCH (Usa), Maria Luisa IMPERIALI (Milano), Ni JINGCHEN (Cina),  JUANCA Juliette Casanova (Francia),  GiovannI LAMORGESE (Bari), Gunilla OLDENBURG (Svezia), Andria SANTARELLI (Francia).



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www.CorrieredelWeb.it

sabato 14 marzo 2015

“Solo Dio basta” di Santa Teresa d'Avila nelle opere di Francesco Guadagnuolo per il V centenario dalla nascita

«Nulla ti turbi, 
nulla ti spaventi. 
Tutto passa, 
solo Dio non cambia. 
La pazienza ottiene tutto. 
Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta!» 



Con questi versi di Santa Teresa di Gesù, si inaugura la seconda mostra personale di Francesco Guadagnuolo nella storica Libreria Leoniana adiacente in Vaticano, per il V centenario dalla nascita della Santa (Ávila, 28 marzo 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), creata dall'artista nella nuova veste iconografica capace di dialogare con l'arte e l'umanità del nostro tempo.

"Questa grande Santa -dice Guadagnuolo- mi ha sempre ispirato e l'ho sempre trovata congeniale al mio lavoro. L'ho dipinta l'ho scolpita, pensando di inserirla nei territori in cui visse, coniugando così l'arte e la fede verso una sublime nuova poliedrica estetica, che ha sempre caratterizzato la mia ricerca artistica.  É una Santa di tutti, devoti di tutto il mondo, ma anche i cosiddetti non credenti, vediamo che si accostano a Teresa di Gesù, che è vicina alla gente, offrendo ancora oggi la sua ardente umanità nella sua forte singolare personalità".

 «Questi dipinti di Francesco Guadagnuolo - scrive il critico e poeta Franco Campegiani- dedicati a Santa Teresa d'Avila parlano il linguaggio inconfondibile dell'ascesi e della trascendenza, ma portano anche il segno della sofferente condizione umana. Una simbiosi (umano/divina, divino/umana) che direi costante nella drammaturgia cristiana di ogni tempo e paese, sorta negli echi del Golgota, sulla scia dell'urlo di Cristo sulla Croce… Il volto della santa è ritratto in varie espressioni tese verso l'alto, tutte contratte nello spasimo di un intenso travaglio spirituale, ma avvolte nello stesso tempo da un sentimento di carezzevole pietas e di amore universale».

«L'opera artistica di Francesco Guadagnuolo -scrive il critico Antonio Picariello- è un'aggiunta sacrale e visiva alla dimensione spirituale di una santa. Una realtà aumentata dal senso teologico che, incontrando l'interpretazione segnica contemporanea, assume i caratteri del rinvio verso altri campi percettivi dotati di forza linguistica e di armonia visiva. Francesco Guadagnuolo raggiunta  la connotazione del proprio linguaggio, anche attraverso la sostanza del movimento Transrealista (definito dall'esperienza critica di Antonio Gasbarrini), movimento è bene dirlo, escatologico a tutta la filiera delle avanguardie del secolo scorso, promuove coraggiosamente la corpuscolare visione iconologica attivando la dimensione sensibile del proprio spirito linguistico con l'immedesimazione della passione della vita della santa immettendo così nell'icona pittorica la stessa luce simbolica veicolata dalla trascendenza della santa.  Si tratta allora di considerare l'opera di Guadagnuolo come opera sacrale in quanto veicolo di una dimensione emanante capace di far avvertire nello spettatore lo stesso fremito spirituale appartenuto al contesto storico di Santa Teresa d'Avila.

La celebrazione del grande evento sarà inaugurata con la seconda mostra di Guadagnuolo sabato 28 marzo 2015 (cinquecento anni fa il 28 marzo 1515 nasceva S. Teresa di Gesù) alle ore 17,00 presso la Libreria Leoniana, di Via dei Corridori, 28, accanto al Braccio destro del colonnato berniniano e rimarrà aperta fino al 30 giugno 2015 (tutti i giorni feriali dalle ore 8,00 alle ore 18,30, tranne il giovedì: dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle 15,00 alle ore 18,30).

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