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Arte e Cultura

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mercoledì 25 settembre 2019

Ritorna DeltArte il festival di street art per l'ambiente e i diritti umani | Delta del Po, varie sedi



DeltArte il delta della creatività


SAVE THE PLANET

Street art per l'ambiente e i diritti umani


26 settembre - 16 ottobre

 

A cura di Melania Ruggini


Ritorna il festival itinerante DeltArte – il Delta della creatività, arrivato alla sua settima edizione. Dal 26 settembre al 16 ottobre la nostra street art colorerà i muri dei comuni di Codigoro, Corbola, Lendinara, Loreo, Rosolina, Taglio di Po. 

Il festival nasce da un'idea di Melania Ruggini e vede quale capofila l'associazione culturale Voci per la Libertà, che vanta un'esperienza ventennale in materia di musica e diritti umani. Forte di questa esperienza e seguendo la metodologia del museo diffuso sul Delta del Po, DeltArte continua nel suo principale obiettivo: la valorizzazione dell'arte pubblica, la diffusione della creatività giovanile e la sensibilizzazione ai diritti umani. 

La settima edizione del festival è dedicata ad una tematica di stringente attualità: la salvaguardia dell'ambiente e il rispetto della nostra madre terra, sempre più spesso sfruttata e abusata, con notevoli ripercussioni sul nostro pianeta, basti pensare ai grandi cambiamenti climatici in atto. Grande è la mobilitazione sociale in corso e anche noi abbiamo voluto dare un piccolo contributo per una grande causa. 

Lo slogan del festival è "Save the planet", un invito per una decisa presa di consapevolezza e di posizione nei confronti dell'ambiente e dei diritti umani. La mancata tutela dell'ambiente influisce sulla possibilità di garantire il rispetto dei diritti umani.  La tutela dell'ambiente è in relazione non solo al diritto alla salute, ma anche ai diritti culturali e sociali dei popoli in generale.

I nostri street artist, Alessandra Carloni, Alessio Bolognesi, Carolì, Centocanesio, Jessica Ferro, Zentequerente, sono invitati a confrontarsi dunque con una problematica mondiale declinata, secondo la propria creatività e la propria linea di ricerca, al territorio di riferimento. Un territorio delicato, che da sempre è in continua evoluzione. Il nostro festival intende essere un veicolo attivo del genius loci del Delta, con la responsabilità di preservare questo fragile e indispensabile equilibrio caratterizzato dal carattere selvaggio del paesaggio, al fine di valorizzarlo e tutelarlo, facendolo amare ai numerosi visitatori. 

All'interno del festival anche la crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta che vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio impegnate nella tutela e promozione dei diritti umani. Protagoniste saranno la musica e l'arte con i Grace N Kaos, recenti vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà, il pittore Alberto Cristini; l'ambiente del Delta, con la presenza di una guida naturalistica e due inaugurazioni a Corbola; riflessioni sul legame tra acqua e diritti umani grazie alla testimonianza di alcuni migranti e dell'equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans.

E' con grande rispetto e amore per i luoghi e i suoi ritmi che DeltArte opera fin dal primo anno di attività. I sopralluoghi, le residenze d'artista, i workshop con le scuole, il confronto con la popolazione locale, l'indagine approfondita delle realtà che ci circonda sono i principali strumenti di indagine e approfondimento volti a focalizzare il singolo intervento artistico su quei territori che più di altri dovrebbero essere valorizzati. 

Grazie a questa manifestazione, il Delta del Po è vissuto come un vero museo diffuso da conoscere, valorizzare e tutelare. 


IL PROGRAMMA 

Il festival esordisce giovedì 26 settembre dalla cittadina di Loreo, che vede la partecipazione di Centocanesio, artista già noto al nostro festival, per la realizzazione di un graffito monumentale in viale della Stazione, proprio di fronte alle scuole medie, con le quali si realizzerà un workshop legato alla sensibilizzazione ambientale ad opera di Progetto Laboratori Urbani per Realtà inclusive, l'inaugurazione alle 11.30. 

Venerdì 27 settembre alle 11.30 i riflettori si accendono sull'opera d'arte urbana di Alessandra Carloni sulla facciata della Casa delle Associazioni in Piazza Venezia a Taglio di Po.  L'artista romana, già testimonial del nostro festival, lavorerà con le scuole medie del comune durante i giorni della sua residenza sul Delta. La sua opera tratterà il tema della plastica e del problema relativo alla morte e all'estinzione delle balene, in chiave onirica, lanciando tuttavia un messaggio di speranza e positività rivolto alle giovani generazioni. 

Sabato 28 settembre doppia inaugurazione, con il coinvolgimento delle scuole del territorio: il festival approda alle ore 10 a Rosolina presso il Palazzetto dello Sport con l'opera di Jessica Ferro e alle ore 12 a Corbola sulla facciata della Biblioteca Pampanini con il murales del noto artista Alessio Bolognesi, che attualmente sta lavorando proprio sulle specie animali in via di estinzione. 

La settimana successiva il festival toccherà la provincia di Ferrara, con la quale sta consolidando la partnership: Zentequerente lavorerà infatti sulla facciata della scuola dell'infanzia di Codigoro e creerà un'opera di sicuro effetto e di grande impatto. L'inaugurazione è fissata per giovedì 3 ottobre alle ore 11.30

Il festival si concluderà mercoledì 16 settembre alle 11.30 con l'inaugurazione delle tre cabine elettriche del centro di Lendinara dipinte dall'artista Carolì. La giovane artista interpreterà con le sue evocative figure femminili l'intesa possibile tra uomo e natura per salvaguardare la vita del nostro pianeta. Anche in questo caso l'inaugurazione sarà preceduta dai workshop condotti da Carolì nelle scuole medie per sensibilizzare gli alunni sull'importanza della street art nei contesti sociali. 

Come evento collaterale del festival è in programma la crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta, sabato 28 settembre alle ore 17.  Si partirà dall'attracco fluviale del pontile comunale di Taglio di Po (via A. Benetti 27) e si navigherà accompagnati dalle descrizioni ambientali con guida naturalistica, dal concerto in acustico dei Grace N Kaos, dalla performance artistica di Alberto Cristini e dalle letture di brani sul tema dell'acqua e dell'immigrazione. Per l'occasione ci saranno le testimonianze di migranti "Io, il mio paese, l' acqua e il mare!" e dell'equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans. A Corbola è previsto lo sbarco con inaugurazione dell'attracco fluviale nella golena "Capanna del Papa" e del murales di Alessio Bolognesi presso la Biblioteca Pampanini. Prenotazione obbligatoria telefonando anticipatamente al 3472542379 


Si ringraziano: Provincia di Rovigo, comune di Codigoro, comune di Corbola, comune di Lendinara, comune di Loreo, comune di Rosolina, comune di Taglio di Po, le scuole dei comuni coinvolti


Con la collaborazione di: Amnesty International Rovigo,  Libera presidio Peppino Impastato del Medio Polesine, Emergency - Gruppo di Rovigo,  Caritas diocesana di Adria-Rovigo, Di tutti i colori - cooperativa sociale, Cooperativa Porto Alegre, Agesci Zona di Rovigo, Associazione Il Fiume, Progetto Laboratori Urbani per Comunità Inclusive, Arte per la Libertà, Art Flood.



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lunedì 23 settembre 2019

BMW al fianco della Maratona di Ravenna Città d'Arte

ANCHE BMW AL FIANCO DELLA MARATONA RAVENNA CITTÀ D'ARTE

 

Un altro partner di prestigio entra a far parte della grande famiglia della Maratona di Ravenna Città d'Arte. Nelle scorse ore infatti Ravenna Runners Club, società che organizza il grande evento sportivo internazionale in programma nel weekend dall'8 al 10 Novembre 2019, ha siglato un accordo di collaborazione con BMW, marchio conosciuto in tutto il mondo e che conferirà ulteriore lustro all'appuntamento di running che quest'anno assegnerà in contemporanea sia il titolo Italiano Assoluto sia quello Master di Maratona.

 

Federico IzzoDirettore Marketing BMW, commenta: «Stiamo vivendo un momento di grande trasformazione del settore automotive, nel quale aziende visionarie e innovative come BMW stanno costruendo la mobilità sostenibile del futuro. Già ora questo impegno nelle aree della sostenibilità e dell'impatto ambientale trova forma nei nostri modelli elettrici e ibridi plug-in, che sono in grado di unire efficienza e prestazioni – un principio che vale anche per il running. Attraverso il progetto "ROAD TO ICELAND. THE SCIENCE OF BREATH." mettiamo il nostro impegno a supporto delle principali manifestazioni podistiche di rilevanza nazionale e vogliamo incontrare i partecipanti e tutti gli appassionati sportivi, per portare il nostro messaggio "la scienza del respiro" e far vivere l'esperienza della guida BMW a zero emissioni».

 

«Per noi è un vero onore accogliere un marchio così prestigioso – spiega Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – che simboleggia al meglio la crescita esponenziale di Maratona di Ravenna Città d'Arte. Anche il progetto di BMW, che con la sua linea elettrica affianca lo sport nell'intento di creare un nuovo legame fra attività fisica all'aperto e auto ci trova pienamente in sintonia. Un brand tanto conosciuto al mondo consentirà un ulteriore salto di qualità alla nostra manifestazione che assume caratteristiche sempre più internazionali grazie ai tanti iscritti da ogni parte del mondo e che al tempo stesso continua ad avere un suo tratto tricolore con i Campionati Italiani Assoluti e Master».

 

 

Ravenna, 23 Settembre 2019







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mercoledì 18 settembre 2019

UNESCO concede il Patrocinio alla Maratona di Ravenna Città d'Arte

L'UNESCO CONCEDE IL PATROCINIO ALLA MARATONA DI RAVENNA CITTÀ D'ARTE

Importante riconoscimento da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per Educazione, Scienza e Cultura.


La notizia è giunta improvvisamente, pur se attesa da tempo: l'UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, ha riconosciuto ufficialmente il proprio patrocinio alla Maratona di Ravenna Città d'Arte. Un grande riconoscimento, ma soprattutto un plauso pubblico al lavoro compiuto in questi anni da Ravenna Runners Club e alle bellezze di una città come Ravenna che sta sempre più scalando le classifiche di interesse fra le tante città che basano il loro richiamo turistico su cultura e storia.

In una lettera giunta nei giorni scorsi a firma di Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, la celebre organizzazione mondiale ha comunicato di aver accolto la richiesta di concessione del Patrocinio per la Maratona di Ravenna «in considerazione – si legge nella missiva – del significativo valore dell'iniziativa intesa a favorire una più attiva fruizione del nostro Patrimonio Mondiale dell'UNESCO coniugando sport, arte e cultura».

 

Il mix tra attività sportiva, storia e cultura che da anni Ravenna Runners Club e l'Amministrazione comunale della città stanno portando avanti in occasione della Maratona, che quest'anno animerà il weekend dall'8 al 10 Novembre, continua dunque a dare frutti e produrre risultati considerati incredibili sino a poco tempo fa. Ravenna entra così a fra parte della rete delle Maratone UNESCO, network del quale hanno già fatto parte Roma, Firenze, Venezia, Verona, Ferrara e Palermo.


Da una parte l'organizzazione di RRC che sta gestendo e implementando sempre più un evento internazionale di grande richiamo sportivo e aggregativo. Dall'altra un territorio, ed in particolare una città ricca di storia e arte come Ravenna, pronta a mettere in vetrina le sue bellezze, a partire dagli otto monumenti paleocristiani riconosciuti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO nel 1996. Otto siti famosissimi come la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo ed in Classe, la Cappella Arcivescovile ed il Mausoleo di Teodorico. Tutti immancabilmente toccati dal percorso della Maratona di Ravenna Città d'Arte, così come altri punti attrattivi della zona fra musei e monumenti.

 

«Per tutta la nostra società – dice Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club, associazione che organizza la Maratona – è un grandissimo riconoscimento che ci riempie d'orgoglio e, allo stesso tempo, ci investe ulteriormente di un ruolo di promotori del territorio che trascende dalla sola organizzazione di un evento sportivo internazionale, aspetto già di per sé molto impegnativo. Vorrei ringraziare lo staff di RRC, e in particolare la segreteria organizzativa della società, perché solamente grazie alla perseveranza, all'attenzione nel lavoro quotidiano e alle capacità gestionali, è giunto questo importantissimo Patrocinio».

 

«Aver ottenuto il Patrocinio dell'Unesco – sottolinea il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale a nome di tutta l'Amministrazione comunale – ed essere stati inseriti nella rete delle città sede di Maratone e monumenti dichiarati Patrimonio dell'umanità come Roma, Firenze e Venezia ha una valenza davvero significativa. La Maratona di Ravenna Città d'Arte è un evento straordinario di caratura internazionale, capace di coniugare in una sintesi perfetta sport, arte e turismo. Questo appuntamento, che rappresenta anche un'eccezionale veicolo promozionale per le bellezze di Ravenna e del suo territorio, è entrato nel cuore della nostra comunità e a pieno titolo fra quelli più attesi da atleti, semplici appassionati della corsa, cittadini e turisti che, cogliendo questa occasione, hanno la possibilità di correre toccando tutti i monumenti Unesco, altri luoghi significativi del nostro patrimonio artistico e non solo, il centro storico, la pineta, fino ad arrivare al mare. Ravenna e la sua Maratona rappresentano un esempio di come vita sana e turismo sostenibile siano un connubio davvero vincente».

 

«Sport, arte e cultura costituiscono ormai le tessere di un mosaico prezioso – dice il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – in grado di unire valori, passioni e bellezze dei nostri territori. Questo importante traguardo, raggiunto da Ravenna, è un valore aggiunto non solo per la città, ma per l'intera Emilia-Romagna. Perché essere al pari di realtà come Roma, Firenze e Venezia nella rete delle città sede di Maratone e monumenti dichiarati Patrimonio dell'umanità Unesco, è un riconoscimento che premia la bellezza di un contesto artistico, storico e di vivibilità unico e famoso nel mondo, che mette in valore il complesso delle eccellenze della nostra terra. Come Regione -prosegue ancora Bonaccini – crediamo nello sport per i valori che racchiude in sé e per l'importanza dell'attività motoria nella tutela della salute. Ma sappiamo anche che lo sport può e deve essere anche un importante volano per il turismo e per l'economia regionale. Credo davvero che questo riconoscimento dimostri ancora una volta che l'Emilia-Romagna e le sue Città d'arte sono pronte ad avere un ruolo ancor più da protagoniste nei grandi appuntamenti sportivi internazionali, oltre che nei più importanti circuiti turistici. E credo che ciò che oggi potrebbe sembrare solo un sogno, potrebbe diventare realtà, lavorando di squadra: portare qui le Olimpiadi del 2032, insieme a Firenze e alla Regione Toscana».

 

18 Settembre 2019





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giovedì 12 settembre 2019

Valencia si aggiudica il titolo di Capitale Mondiale del Design per il 2022


   

Valencia si aggiudica il titolo di Capitale Mondiale del Design per il 2022. 
La città spagnola diventa il punto di riferimento degli amanti dell'architettura, dell'arte e della moda e si appresta a celebrare un nuovo ambito riconoscimento. 

Dopo Torino, Seul, Helsinki, Città del Capo, Taipei, Città del Messico e Lille, la World Design Organization (WDO), organizzazione internazionale non governativa che da 60 anni si dedica alla promozione del design, ha eletto Valencia Capitale Mondiale del Design 2022. Un'opportunità imperdibile per la città spagnola di mostrare al mondo intero la sua anima più creativa, fatta di designer affermati e aziende rinomate nel settore. 


Valencia si aggiudica il titolo di Capitale Mondiale del Design per il 2022


La città spagnola diventa il punto di riferimento degli amanti dell'architettura, dell'arte e della moda




Valencia si appresta a celebrare un nuovo ambito riconoscimento. Dopo Torino, Seul, Helsinki, Città del Capo, Taipei, Città del Messico e Lille, la World Design Organization (WDO), organizzazione internazionale non governativa che da 60 anni si dedica alla promozione del design, ha eletto Valencia Capitale Mondiale del Design 2022. Un'opportunità imperdibile per la città spagnola di mostrare al mondo intero la sua anima più creativa, fatta di designer affermati e aziende rinomate nel settore. 


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martedì 27 agosto 2019

LA VOCE DELLA TERRA inaugura con NOA e le sue "Letters to Bach" (28 agosto, Scheggino, PG)


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Mercoledì 28 agosto 2019 - ore 21:00
piazza Carlo Urbani – Scheggino (PG)

 

NOA
 Letters to Bach

 
NOA voce e percussioni
GIL DOR chitarra e direzione musicale
OR LUBIANIKER basso elettrico
GADI SERI percussioni

Ingresso: € 25,00

Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket o da New Sinfony, a Terni.

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Sarà la cantante israeliana NOA ad inaugurare a Scheggino (Pg), la prima edizione della rassegna LA VOCE DELLA TERRA con il live tratto dal suo nuovo progetto discografico, LETTERS TO BACH (Believe International), prodotto dal leggendario Quincy Jones. Mercoledì 28 agosto alle ore 21:00, accompagnata sul palco dal chitarrista, arrangiatore e direttore musicale Gil Dor, Or Lubianiker al basso e Gadi Seri alle percussioni, l'artista dal tratto distintivo elegante e raffinato, interpreterà alcuni dei più rappresentativi brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach arricchendoli con le sue parole grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. 
Una musica che va oltre i confini di genere musicale e della lingua, capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio al compositore tedesco unita alla capacità di sperimentare di un'artista che in 28 anni di attività ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro. 

LA VOCE DELLA TERRA, manifestazione concepita da Silvia Alunni, direttrice artistica di Visioninmusica, realizzata in collaborazione con Ministero dei Beni Culturali, Regione Umbria, Comune di Scheggino e Comune di Sant'Anatolia di Narco, è incentrata sulla trasversalità di turismo e cultura: nel contesto territoriale del borgo, il jazz e le sue contaminazioni si fonderanno infatti con la natura, la storia, la cultura e l'enogastronomia, dando vita a un cartellone di appuntamenti in grado di rispondere a diversi target di pubblico e di contribuire alla rinascita turistica della Valnerina. 

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NOA

Cresciuta tra Yemen, Israele e Stati Uniti, Achinoam Nini in arte Noa, è una cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre bambini. Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, stimato musicista e co-fondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato 15 album e si è esibita nei luoghi più importanti e prestigiosi del mondo come la Carnegie Hall e la Casa Bianca e ha cantato per tre Papi. Cresciuta artisticamente sotto la guida di Pat Metheny e Quincy Jones, ha condiviso il palco con leggende come Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting. Oltre che per la sua prolifica attività musicale, in Israele Noa è nota anche per essere la più importante sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza nel Paese con la sua "voce della pace". Tra i tanti premi che ha ricevuto figurano: Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (una delle onorificenze più importanti del Paese), Pellegrino della Pace da parte dell'Ordine Francescano di Assisi (premio assegnato in passato a Bill Gates e Madre Teresa) e il Christal Award del Forum Economico Mondiale. Noa è la prima ambasciatrice israeliana dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura e fa parte di numerose organizzazioni a favore dei diritti umani e della pace in Israele e in tutto il mondo.


Associazione Visioninmusica

via 1° maggio 40 – 05100 – Terni

+39 0744 432714 - +39 333 2020747




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giovedì 15 agosto 2019

Al via il Festival del Giallo VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO | 18 - 26 agosto 2019 Senigallia (AN)


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VENTIMILARIGHESOTTOIMARI

inGIALLO

 

Senigallia si tinge di giallo: al via l'appuntamento letterario più atteso dell'estate

 

 

18 – 26 agosto 2019

Senigallia (AN)

 

 

Al celebre Festival dedicato al noir e al giallo civile ci saranno Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Ilaria Cucchi, Giampaolo Simi, Alessandro Robecchi e Maurizio De Giovanni e tanti altri.

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Dal 18 al 26 agosto di rinnova l'appuntamento con il Festival Ventimilarighesottoimari inGiallo, il popolare evento letterario che Senigallia dedica al noir e al giallo civile.

 

Tante le novità, ma anche i ritorni, per un'edizione che si annuncia più interessante che mai e che dimostra come il Festival, cresciuto anno dopo anno, sia ormai capace di intercettare i nomi dei più grandi scrittori presenti sulla scena nazionale. E a proposito di novità, quella sicuramente più suggestiva è data dalla nuova convezione stipulata tra il Comune di Senigallia e la Fondazione Pordenone Legge, organizzatrice dell'omonimo Festival, che prevede l'organizzazione di un evento esclusivo a cui, nel 2019, si potrà assistere solo nell'ambito di queste due rassegne. Si tratta di Sconvenienti Verità, che vedrà protagonisti due tra i più influenti autori del noir nazionale: Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, i quali saliranno insieme sul palco del Teatro La Fenice sabato 24 agosto per conversare insieme sulle "inattese ragioni del delitto", ripercorrendo alcuni dei più celebri casi di cronaca nera avvenuti in Italia.

 

Altro appuntamento sicuramente da non perdere è quello del 19 agosto al teatro La Fenice con Ilaria Cucchi, la quale presenterà insieme all'avvocato Fabio Anselmo il libro Federico, un'accurata ricostruzione della torbida vicenda riguardante la tragica morte di Federico Aldrovandi. Sempre nell'ottica di riservare uno sguardo privilegiato ai temi civili il programma include la presentazioni di altri due libri dedicati ad altrettante vicende mai chiarite fino in fondo: Il caso Mattei di Vincenzo Calia e Sabrina Pisu (21 agosto), in cui uno dei più vecchi misteri d'Italia viene analizzato alla luce di nuove letture e documenti, e Uccidete Guido Rossa di Donatella Alfonso e Massimo Razzi (22 agosto), che ripercorre l'omicidio dell'operaio e sindacalista dell'Italsider di Genova Cornigliano, assassinato da un commando delle Brigate Rosse il mattino del 24 gennaio 1979.

 

"Un Festival – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – già iniziato sotto i migliori auspici con la presentazione del programma al 32° Salone del Libro di Torino lo scorso maggio e con la prestigiosa collaborazione che siamo riusciti a stringere con la Fondazione Pordenone Legge. Anche quest'anno il programma sarà di altissimo profilo culturale e vedrà i nomi più rappresentativi del panorama letterario nazionale giungere a Senigallia per presentare le loro ultime opere. Grande attenzione, come al solito, sarà data al giallo civile, genere che caratterizza in maniera originale il nostro Festival. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno collaborato all'organizzazione della manifestazione, e in particolare alla Fondazione Rosellini che si conferma partner prezioso e imprescindibile".

 

Tra i nomi più noti al grande pubblico, poi, spiccano quelli di Marcello Simoni, uno dei massimi esponenti del giallo storico che sarà a Senigallia per presentare L'enigma dell'abate nero (19 agosto), Giampaolo Simi, con il suo libro  Come una famiglia  (20 agosto), la giovane, ma già apprezzatissima dal pubblico e dalla critica, Ilaria Tuti, con il suo Ninfa dormiente (23 agosto), e, per il giallo internazionale, l'inglese Kate Rhodes, che presenterà l'ultima sua opera La baia (18 agosto). Non mancherà, inoltre, l'imperdibile appuntamento con la lectio magistralis  del filologo e critico letterario Massimo Raffaeli (22 agosto), dedicata quest'anno a Vincenzo Consolo, l'ultimo testimone della grande narrativa siciliana a partire dal suo capolavoro Il sorriso dell'ignoto marinaio del 1976.

 

Da non perdere anche lo spettacolo teatrale La lista. Salvare l'arte: il capolavoro di Pasquale Rotondi di e con Laura Curino, che sarà messo in scena in anteprima regionale al teatro La Fenice il 23 agosto, alle ore 21,30. Il recital ripercorre i cinque anni, tre mesi e otto giorni di rischi, avventure rocambolesche, decisioni prese sul filo del rasoio dall'uomo che in gran segreto, all'indomani dell'8 settembre del 1943 e dell'invasione tedesca, obbedendo solo alla sua coscienza etica e al suo senso del dovere, anche a rischio della propria vita e di quella della sua famiglia impedì ai nazisti di mettere le mani sui Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Lotto, Mantegna, Donatello, Correggio, Caravaggio, Tiepolo e tante altre opere presenti nei musei e nelle pinacoteche delle Marche, del Veneto, della Lombardia, di Roma e di Napoli (i biglietti sono acquistabili sul circuito www.vivaticket.it e alla biglietteria del teatro La Fenice, aperta il venerdì e sabato dalle ore 18 alle ore 20,30).

 

Il Festival si concluderà il 26 agosto con due grandissimi ritorni: Alessandro Robecchi, con un altro divertente capitolo della saga che vede protagonista nelle vesti di un improbabile indagatore l'eccentrico autore televisivo milanese Carlo Monterossi, e Maurizio De Giovanni, autore di serie di grande successo come quelle del commissario Ricciardi e de "I Bastardi di Pizzofalcone", che a Senigallia racconterà il suo universo narrativo, dove la vera protagonista è la città di Napoli, ed eseguirà un reading di alcuni brani del suo ultimo romanzo Il pianto dell'alba, accompagnato dal sax del maestro Marco Zurzolo.

 

Infine, si rinnoverà l'appuntamento con la mostra che, in occasione dei novant'anni del giallo Mondadori, avrà come tema "I grandi del giallo". Allestita nei locali dell'Expo Ex dalla Fondazione Rosellini per la letteratura popolare, partner storico del Festival Ventimilarighesottoimari inGiallo, l'esposizione sarà inaugurata domenica 18 agosto da Franco Forte, direttore editoriale delle collane edicola di Mondadori.


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venerdì 14 giugno 2019

Riapre al Pubblico il MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI (18 giugno)

IL MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI RIAPRE AL PUBBLICO

 

Un gioiello della storia e della memoria risorgimentale e splendido edificio architettonico cinquecentesco è nuovamente fruibile ai visitatori.
Per i Bersaglieri la riapertura del loro Museo Storico è un altro tassello importante nel mosaico delle celebrazioni che hanno in programma per il prossimo anno per la ricorrenza dei 150 anni della "Breccia di Porta Pia". Allestito, in un luogo simbolo quale è Porta Pia, il museo è rimasto chiuso a lungo per problemi connessi con la messa a norma della struttura, oggi finalmente risolti, grazie all'impegno collaborativo tra lo Stato Maggiore dell'Esercito, il Comando Militare della Capitale e l'Associazione Nazionale Bersaglieri, in prima fila la Sezione di Roma. E' situato in una delle antiche Porte di Roma nelle storiche Mura Aureliane. Un edificio di proprietà del Comune, ceduto in uso perenne ai Bersaglieri attraverso una permuta del lontano 1932 proprio per tale finalità di Museo. Anche la data scelta per la riapertura è significativa, il prossimo 18 giugno ricorrenza del 183° Anniversario della Fondazione del Corpo dei Bersaglieri. La cerimonia ufficiale inizierà alle ore 11.30 e si svolgerà alla presenza di Autorità Civili e Militari all'interno della Porta, nel cortile dell'edificio michelangiolesco, seguirà alle 19.30 un concerto della Fanfara Bersaglieri "Nulli Secundus" di Roma Capitale aperto al pubblico. Porta Pia, da sempre luogo simbolo del nostro Risorgimento e dei romani, suggellerà per sempre, grazie ai fatti d'arme del 20 settembre 1870, il ritorno di Roma all'italianità con il suo indiscusso e riconosciuto ruolo di Capitale d'Italia. 

Associazione Nazionale Bersaglieri Roma Capitale
infoline: +39 06 5814996

sabato 8 giugno 2019

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domenica 28 aprile 2019

inaugurata la scultura dedicata alla cipolla di Tropea dello scultore Giuseppe Carta nominato cittadino onorario del paese e che continua la serie dei grandi frutti della terra dopo il Peperoncino Gigante all'ingresso di FICO a Bologna, il monumento al Nebiolo, i peperoncini in Cina

Svelato il monumento alla cipolla rossa di Tropea dello scultore Giuseppe Carta, nominato cittadino onorario della città

La cipolla rossa,  il frutto che ha reso celebre Tropea in tutto il mondo, ha il suo monumento: una scultura dell'artista Giuseppe Carta. L'opera è stata svelata nella piazza principale del paese, in una cerimonia pubblica, è sarà il monumento al simbolo del paese calabrese. 

Con quest'ultima creazione artistica, l'evento ha aperto il "Tropea cipolla party", Giuseppe Carta conferma i prestigiosi riconoscimenti ricevuti nel panorama artistico nazionale ed internazionale. Solo pochi mesi fa, al prestigioso festival di Diamante, è stato nominato "Ambasciatore del peperoncino nel mondo" investitura ricevuta dall'Accademia Italiana del Peperoncino. A Bologna, a FICO, un peperoncino gigante dell'artista accoglie gli ospiti provenienti da tutto il mondo. Senza dimenticare il monumento al Nebiolo, nelle tenute di Fontanefredda ovvero la storica cantina del Barolo di OscarFarinetti, l'inventore di Eataly. Poi le opere volute da Andrea Bocelli per il Teatro del Silenzio e la melagrana gigantesca installata di fronte al Colosseo. I Peperoncini giganti di Carta sono stati adottati come simbolo della cultura e dell'economia locale nella città cinese Chongqing, una delle più grande della nazione asiatica.

Il monumento artistico è stato svelato davanti al sindaco di Tropea Giovanni Macrì ed è stato fortemente voluto dal direttore artistico della manifestazione Paolo Pecoraro grande estimatore del percorso creativo delle Germinazioni di Carta, un tributo a Madre Natura e alla cultura della terra. Una esperienza artistica valorizzata dai relatori durante la cerimonia dedicata all'inaugurazione del monumento. Il primo cittadino durante la manifestazione ha annunciato il riconoscimento  della cittadinanza onoraria al Maestro Giuseppe Carta e l'organizzazione di un evento celebrativo per il mese di maggio.

L'opera conquista l'attenzione per il verde brillante delle punte, il corpo che riprende  le forme originali del frutto ed il colore autentico della cipolla. Le radici sono state arricciate, di fronte ad un folto pubblico, direttamente dall'artista che ha coinvolto il sindaco, il direttore artistico, il presidente del Gal "Terre Vibonesi" e i sindaci del territorio. "Un atto di partecipazione e socializzazione per evidenziare come l'arte coinvolga ed unisca nel segno della bellezza– sottolinea il Maestro Carta – le diverse progettualità orientate alla valorizzazione economica e culturale dei frutti della terra e del lavoro delle comunità locali".




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sabato 6 aprile 2019

Televisione, immagini live ad alta quota. sitour italia e La7 presentano il progetto "Panorama TV" lo spazio delle emozioni.



SITOUR E LA7 PRESENTANO "PANORAMA TV"
LO SPAZIO DELLE EMOZIONI
 
Panorama Tv è un progetto televisivo di sitour, in collaborazione con feratel, che presenta suggestive immagini "live" ad alta quota dai maggiori comprensori sciistici dell'arco alpino in onda su La7 e La7d. Per la prima volta nel panorama televisivo italiano si assiste a uno spettacolo incantevole oltre i 2.000 metri di altitudine grazie a telecamere ad alta tecnologia. Una pausa emozionale per milioni di italiani e un nuovo modo per promuovere il turismo.
 
Milano, 4 aprile 2019 – Presentato a Milano sul palco di Eataly Smeraldo il progetto Panorama TV di sitour italia, in collaborazione con feratel e La7. La conferenza, moderata dal caporedattore di Dove Fabio Sironi, si è tenuta alla presenza di Michael Mattesich amministratore unico sitour italia, Uberto Fornara amministratore delegato Cairo Communication - La7 e Alessandro Valentini responsabile iniziative speciali Cairo Communication - La7. La televisione è un mezzo democratico e deve mettere lo spettatore al centro dell'attenzione e proporgli ogni giorno nuovi stimoli ed emozioni. Questo il concetto che sta alla base di Panorama Tv, un progetto unico in Italia ideato da sitour italia e in programmazione su La7, ha raggiunto fino ad ora oltre 40 milioni di spettatori in un solo minuto di trasmissione live tutti i giorni nella fascia oraria del primo mattino e del primo pomeriggio. Per la prima volta meravigliosi e suggestivi panorami vengono trasmessi ad altissima qualità da oltre i 2.000 m di quota. Tutto ciò è possibile mediante telecamere MediaCam 4.0 altamente specializzate e con una avanzata tecnologia messa a disposizione da l'austriaca feratel, all'avanguardia per la trasmissione su canali tv e digitali. In questo modo Panorama Tv, grazie alla sinergia tra sitour, feratel e La7, è molto di più di un programma televisivo, diventa un nuovo approccio all'informazione e alla promozione turistica del territorio montano andando a toccare la sfera emozionale dello spettatore.
 
Panorama Tv è la messa in onda live di un minuto di immagini video riprese e trasmesse dai comprensori sciistici più importanti e suggestivi dell'arco alpino: Plan de Corones, Courmayer, Tofana-Marmolada, Marilleva, La Thuile, Pila, Obereggen, Madonna di Campiglio. Questo progetto ricorda in chiave moderna l'"intervallo" che veniva trasmesso un tempo: l'obiettivo è quello di promuovere il territorio e il turismo montano in Italia in un modo innovativo e speciale. Suggestive immagini ad altissimo livello accompagnate da un sottofondo musicale regalano una piacevole pausa agli spettatori. L'aspetto emozionale che scaturisce da questi meravigliosi panorami porta lo spettatore a voler visitare i comprensori e i territori promossi e, al ritorno, a voler a rivivere attraverso le dirette il tempo trascorso in quei luoghi. Questa peculiarità legata alla sfera emozionale aiuta, inoltre, a veicolare informazioni che garantiscono la sicurezza e l'orientamento del fruitore sulle piste da sci. Infatti, le trasmissioni sono accompagnate, in sovraimpressione, da informazioni sulle aree sciistiche promosse che vengono aggiornate in tempo reale: i dati meteo vengono integrati alle immagini attraverso un sistema overlay.
 
Il punto di forza di questo progetto è stato l'utilizzo delle MediaCam 4.0 Panorama, speciali telecamere tecnologicamente avanzate posizionate in punti strategici e studiate per convivere nel rispetto del paesaggio. Le MediaCam permettono di riprendere a 360° panorami in movimento in alta qualità e di riproporli in diretta live. Il progetto è in continua crescita e a fine aprile verranno divulgati i dati definitivi, ma il dato eccezionale è che ad oggi Panorama tv ha raggiunto milioni di spettatori italiani per un solo minuto di programmazione nelle due fasce orarie giornaliere. In un'era in cui tutto viaggia alla massima velocità senza lasciare il tempo alle emozioni un solo minuto di qualità è in grado di catturare la nostra attenzione e farci vivere una informazione piacevole.



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Tre Cristi Milano: Franco Aliberti e Laura Zeni collaborano al progetto artistico "Il Cibo non Mente"


Progetto Il cibo non mente: Franco Aliberti e Laura Zeni danno vita a un messaggio culturale che abbraccia cibo e arte.

Debutto al ristorante Tre Cristi Milano in occasione del Salone del Mobile 2019.
 
 
Una nuova collaborazione con il mondo dell'arte e del design per il progetto Il cibo non mente: Franco Aliberti e l'artista Laura Zeni. Lui, lo chef del ristorante Tre Cristi Milano, una forte attenzione alla creazione di una cucina ecosostenibile, valorizza le parti meno nobili degli ingredienti; lei, che vede i profili delle persone come contenitori di emozioni, di esperienze, pensieri, essenze della vita.

Proprio a partire dal primo giorno del Salone del Mobile 2019, l'8 aprile, al ristorante Tre Cristi Milano si potrà degustare Il cibo non mente, proposta culinaria e progetto artistico insieme, servito su un piatto a forma di profilo dello chef Aliberti, disegnato e realizzato per l'occasione da Laura Zeni in 20 pezzi unici.
Il duo creativo ha scelto il KRION®, un materiale caldo al tatto e simile alla pietra naturale. Composto da due terzi di minerali naturali e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza, 100% biologico e interamente riciclabile, un materiale che può essere rilavorato e riutilizzato sostanzialmente all'infinito, in perfetto equilibrio con la filosofia di Franco Aliberti.
Un percorso che debutta durante il Salone del Mobile e che sarà presente al ristorante Tre Cristi Milano con diversi sviluppi: "Il piatto con il mio profilo non vuole essere autocelebrativo, ma vuole essere uno spunto, una riflessione a mangiare facendo sempre più attenzione a come il nostro cervello recepisce l'assunzione del cibo" racconta lo chef Aliberti.

La riflessione culturale dello chef prende le mosse dall'alchimia che si crea a livello cerebrale tra il cibo, il suo profumo e il suo gusto, e le memorie che si attivano nella nostra testa quando lo degustiamo. E quale piatto universalmente riconosciuto come tipico italiano, se non gli Spaghetti al pomodoro, poteva inserirsi in questo contesto multisensoriale?
Ecco allora che Franco Aliberti mette in scena una composizione in cui, dalla bocca, parte un filamento dello spaghetto che conduce a un cervello fatto di spaghetti al pomodoro. Proprio questo piatto simbolico della nostra alimentazione ha il potere di evocare ricordi personali in ognuno di noi radicati fin nell'infanzia.
In corrispondenza dell'amigdala, l'archivio della nostra memoria emozionale, nel piatto lo chef ha posto un pezzetto di pane al pomodoro per simulare la scarpetta che facevamo da piccoli. Fin dal primo assaggio, Il cibo non mente sprigiona tutta la sua traccia di gusti primari genuini.

Nello spirito dei due ideatori, Il cibo non mente racchiude un messaggio culturale trasversale: in tutti i campi, e quindi anche nell'arte culinaria, non c'è evoluzione senza la conoscenza del passato e la tensione verso la semplicità. Una sintonia magica con il credo dello chef incentrato sull'essenzialità.

Il cibo non mente sarà presente con continuità nella carta del ristorante Tre Cristi Milano, come il grande ritratto che Laura Zeni ha dedicato a Aliberti, un metro per un metro di colori, gesti, pensieri e anima dello chef che si è raccontato alla Zeni entrando nella sua Arte con un approccio inconsueto, non a parole, ma scegliendo una texture già realizzata dall'artista.

Per la prima volta Laura Zeni trasforma il profilo di uno chef in un piatto: "Perché il piatto non è solo vezzo e decorazione, ma messaggio di presa di coscienza di sostenibilità e di cultura durante il consumo del cibo ed espressione di una particolare attenzione a quello che decidiamo di introdurre nel nostro corpo", racconta Laura  Zeni.
"Il primo gesto nel rapporto con il cibo è lo sguardo e l'immagine che rimane impressa nella nostra memoria, avvolta dal sapore gustato, è importantissima. NOI artisti abbiamo il dovere di comunicare concetti, oltre a sapore e colori. Mangiare, lavorare, vivere con la testa… dedicare tempo e consapevolezza a noi stessi…"
Ma il progetto è solo agli inizi, presto vedremo anche un libro che racconta il dialogo incessante tra profili di chef che hanno trovato uno spazio nell'arte creativa di Laura Zeni, redatto dal giornalista enogastronomico Carlo Spinelli e dalla curatrice e critica d'arte Serena Mormino.

Franco Aliberti:
Franco Aliberti è il primo chef che disegna e realizza in autonomia i piatti al ristorante Tre Cristi Milano, con una particolare attenzione per la cucina sostenibile.
L'ispirazione, infatti, viene direttamente dagli ingredienti che vengono utilizzati nelle cucine: nasce così la prima collezione di piatti/scultura che prende come modelli la verdura e i nudi vegetali, trasposti in opere lasciate volutamente bianche e pure per esaltare con semplicità quell'eleganza tipica della perfezione di Madre Natura. Opere da esposizione ma che non si fermano al design.

Laura Zeni:
Laura Zeni è un'artista eclettica, capace di declinare i suoi tratti pittorici in nuove dimensioni scultoree, in design e gioielli. I profili di Laura Zeni delimitano, rendendoceli visibili e amplificano al contempo, gli spazi, i dentro e il fuori, come a voler rendere trasparente il nostro essere al punto da permettere a chiunque di metterci dentro qualcosa, di leggere come e ciò che vuole.
 
Il colore, in quanto energia, è interprete dell'anima e, come afferma sempre Mormino, "l'Arte è Vitamina essenziale di Vita che ognuno di noi dovrebbe somministrare…"


Per informazioni e prenotazioni presso il ristorante
Via Galileo Galilei, 5
angolo via Marco Polo
20124 Milano
tel. 02 29062923

Curatela
Associazione Culturale AMARTE
Serena Mormino
Curatrice e Critica d'Arte e Design
MUSEO DEL PARCO – Centro Internazionale di Scultura all'aperto – Portofino
Cell.+39 3473222364

Photo credit
Paolo Picciotto


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