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Arte e Cultura

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martedì 26 aprile 2016

Editoria-Arte. Firenze, Alberto Burri privato nel diario segreto dell'amico e medico personale Tito Fortuni. In libreria per i tipi della Maschietto Editore. Giovedì 28 presentazione / foto: www,catola.com


Fondazione Palazzo Strozzi e Maschietto Editore

 

 

invitano alla presentazione del libro

 

Alberto Burri. L'amicizia

Il diario segreto di Tito Fortuni

 

Giovedì 28 aprile, ore 18, Altana di Palazzo Strozzi

nel contesto della mostra Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim

 

Introduce: Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi

Partecipano: Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

Guelfo Guelfi, pubblicitario, autore, membro del cda RAI

Giuseppe Fortuni, membro del cda della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

 

          Firenze - "Gianni Agnelli è venuto a Città di Castello in elicottero per visitare Palazzo Albizzini e incontrare Burri... Alberto mi telefona subito dopo perché è esterrefatto dalle domande puerili dell'avvocato: "Maestro produce, produce?" Il suo commento con me: "Non faccio mica le macchine!" E poi, di nuovo Agnelli: "La sua annata migliore è il 1952?" E Alberto a me: "Non faccio mica il vino!" Alla fine conclude: "Non ho capito se è ignorante o se sfotte."

         L'episodio ed è uno dei tanti (curiosi, bizzarri, sorprendenti, comunque significativi) ricordati dal dottor Matteo 'Tito' Fortuni nel diario, fin qui segreto, del sodalizio di una vita intera con Alberto Burri. Maschietto Editore lo manda in questi giorni in libreria (Alberto Burri. L'amicizia, pagine 224, € 16) con prefazione di Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, e commento di Guelfo Guelfi (Cda RAI). La presentazione a Firenze giovedì 28 aprile, ore 18, in Palazzo Strozzi, nel contesto della mostra Da Kandinsky a Pollock di cui Burri è uno dei protagonisti.

         Fortuni (1920-1999) fu amico fraterno, confidente, consigliere, collezionista nonché medico personale del più importante artista italiano del secondo Novecento. Con Burri condivise passioni, peripezie, successi e dopo la sua morte (1995) contribuì a realizzarne le volontà, in particolare con la Fondazione che a Città di Castello ospita l'imponente collezione oggetto di un annoso conflitto ereditario infine risolto.

         Il diario racconta dunque i momenti privati di due vite vissute in parallelo: Fortuni e Burri entrambi castellani, entrambi studenti di medicina, entrambi calciatori per diletto oltre che tifosi sfegatati del Perugia. Si frequentano con assiduità, si assistono anche quando la diversa professione li divide, si confessano fino all'ultimo.

         E' un'amicizia vera, alimentata nel tempo, che resiste anche quando l'artista va a vivere a Beverly Hills con la moglie americana e che si cementa appena rimette piede nella sua Città di Castello tra gli amici di sempre. La dimensione rilassata, a volte perfino goliardica, della provincia umbra gli è necessaria, nutre la sua ispirazione (termine che però Burri detesta), lo aiuta a digerire le frenetiche esperienze internazionali e le fatiche mondane (ugualmente detestate).

         Di particolare intensità le pagine sui ricordi della guerra, la morte del fratello Vittorio sul fronte russo, la decisione di arruolarsi volontario tra le truppe in Africa, il trauma per la fuga dei Savoia che giudica un tradimento, la prigionia in Texas dove scopre la sua vena artistica.

          Assolutamente divertenti i numerosi intermezzi calcistici, la presenza immancabile alle partite del Perugia quand'è in patria, le informative sui risultati che pretende dall'amico Tito se si trova all'estero, la frequentazione dei giocatori: "A un certo punto", ricorda il diario, "voleva spiegare a Speggiorin come si tirano i rigori, ma, siccome era un po' alticcio, ha traballato e per poco non cadeva. Della Martira lo ha afferrato al volo prendendolo per il collo.")

          Tante anche le testimonianze sui principali momenti della carriera di Burri: il grande Cretto di Gibellina, l'acquisto e la sistemazione degli ex Seccatoi del Tabacco a Città di Castello, la creazione della Fondazione, il lavoro al catalogo sistematico delle opere, l'incontro con Joseph Beuys, la mostra a New York e quelle in Italia e all'estero, alle cui inaugurazioni puntualmente si sottraeva, le onoreficenze, le aste miliardarie. Episodi in cui, anche in dialetto castellano ("En me va de fame tocchè la goba da tutti"), par di sentire dalla viva voce di Burri la sua determinazione, i punti di vista sull'arte, i dubbi e le idiosincrasie, le drastiche prese di posizione, i giudizi spesso sprezzanti.

          Sintomatico, in proposito, l'incontro con Alberto Sordi in una trattoria di Trastevere: "Maestro, non è che mi regala un suo quadretto, magari anche uno di quelli che non le piacciono e che butta via?" Burri non gli ha neppure risposto, ma con me ha commentato: "Ma che razza di gente esiste al mondo? Se gli interessasse avere una mia opera non gli mancherebbero certo i soldi per comprarla! Questa è la tipica mentalità dello scroccone romano." Era il 9 novembre 1977.

         Corredato da un inedito portfolio fotografico, il libro è patrocinato dall'Università di Perugia, ed è pubblicato in occasione del centenario della nascita dell'artista. Importanti iniziative internazionali, tra cui la grande antologica al Guggenheim di New York, hanno segnato le celebrazioni che continueranno nel corso del 2016.

Il 28 aprile la mostra Da Kandinsky a Pollock sarà aperta fino alle 23, ultimo ingresso alle 22.



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lunedì 25 aprile 2016

Imart, autenticazione libri a mezzo firma di artista

Mr. RICHICHI

 

 

Palermo, 25 aprile 2016 - Mr. Richichi comunica che tutti i possessori di copie dei libri di edizione Imart potranno richiedere all'artista autenticazione dell'opera a mezzo firma d'artista. Di seguito, si specificano titoli di interesse:

- "C'è una cosa che non vi ho detto", Mauro Marin, 2010;

- " Carla Giommi si racconta", Carla Giommi, 2010;

- "Fango", Sebastiano Ambra - pref. Leoluca Orlando, 2010;

- "Oltre la metavisione", Luigi Cama, 2010;

- "Il mistero della stanza n.8", Nuela Celli, 2010;

- "Autostrada fantasma M6", Nuela Celli, 2010.






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domenica 24 aprile 2016

Cultura: libro sui garibaldini del Gianicolo: In viaggio con Isabella Morra

In viaggio con Isabella Morra 



 

Autore: Rosa Santoro

In collaborazione con: Rosario Mauro - Vincenzo Rinaldi - Erminio Truncellito - Rocco Truncellito - Carmen Chierico - Salvatore Cosentino

Genere: Saggistica

Formato: (mm.) 110 x 190

Pagine: 162

Prezzo: 12 euro 

ISBN - 978-88-6951-014-4


Molto è stato scritto su Isabella Morra, ma era il momento che la sua storia fosse raccontata con il cuore, e in queste pagine Rosa Santoro in collaborazione con Rosario Mauro hanno centrato l'obiettivo grazie anche al prezioso contributo di Vincenzo Rinaldi, Erminio Truncellito, Rocco Truncellito e Carmen Chierico che hanno fornito una vasta documentazione di testimonianze storiche, oltre alla esclusiva introduzione al testo del Magistrato di Locri e autore teatrale Salvatore Cosentino.


Maggiori informazioni 

www.arduinosaccoeditore.eu/products/in-viaggio-con-isabella-morra/



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sabato 23 aprile 2016

Artisti di Roma al giardino degli aranci al Gianicolo

"Legal'Arte", la prima rassegna di arte contemporanea dell'associazione Artisti di Roma nel giardino del Sant'Alessio

Parte lunedì 25 aprile la prima rassegna di arte contemporanea,creata dall'associazione culturale Artisti di Roma, con il patrocinio del Municipio I, Centro Storico di Roma. "Legal'Arte" è questo il nome che il presidente dell'associazione, Giuseppe Di Bella, curatore dell'evento, ha scelto per la grande rassegna, a frequenza annuale. 

La manifestazione unisce indissolubilmente arte e legalità attraverso la collaborazione con la Polizia di Stato. 

I trentanove artisti, partecipanti alla rassegna, infatti, oltre ad esporre le proprie opere a tema libero, presenteranno un'opera in cui si rispecchia la loro personale e individuale idea di legalità. Una rassegna unica nel suo genere, come unica è la cornice in cui verrà ospitata. 

Grazie alla collaborazione con Padre Bruno, rettore della Basilica dei Santi Bonifacio ed Alessio, gli Artisti di Roma e le loro opere verranno accolti nel giardino del Sant'Alessio, sul colle Aventino, di Roma, in via di Santa Sabina 22. 

Un affaccio magnifico sulla Capitale che, oltre ai quadri dei trentanove artisti,ospiterà anche le auto d'epoca della Polizia di Stato, tra cui una Lamborghini. 

La rassegna "Legal'Arte" verrà inaugurata lunedì 25 aprile alle ore 18 e resterà all'interno dell'incantevole giardino capitolino fino a domenica 1 Maggio. 

Cittadini e turisti potranno apprezzare l'arte degli Artisti di Roma e il fascino delle auto d'epoca della Polizia di Stato tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20.

Per informazioni consultare il sito www.artistidiroma.it, oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica


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martedì 19 aprile 2016

“Pixel Art - edizione speciale Bolaffi”: la filatelia incontra il gioco intelligente




Il Penny Black protagonista del prodotto-icona dell’azienda Quercetti

Torino, 19 aprile 2016 - Un po’ giocattolo, un po’ opera d’arte da collezione: è il “Pixel Art – Edizione Speciale Bolaffi”. Frutto della collaborazione tra i due storici marchi torinesi Bolaffi e Quercetti, si pone come modo intelligente e creativo per giocare con i francobolli.

Questa edizione speciale di Pixel Art celebra Penny Black, il primo francobollo della storia. Migliaia di chiodini colorati che, correttamente inseriti nelle tavolette traforate, danno vita a un quadro realistico e ricco di sfumature. I chiodini del Pixel Art sono solo in 6 colori (rosso, nero, bianco, blu, verde e giallo), ma per il principio di “miscela ottica” per cui l’immagine viene prima scomposta in piccoli punti, poi ricomposti e riaccostati dall’occhio umano, i  colori del Pixel Quercetti si combinano, dando vita a centinaia di nuove tonalità.

Nel 1953 Alessandro Quercetti è stato il primo a brevettare in Italia un prodotto ispirato al lavoro dei pittori puntinisti francesi di fine Ottocento, adattandolo al mondo dei giocattoli. I chiodini, così come li ricordiamo, esistono ancora. Ma sono affiancati dalla nuova versione, questa volta rivolta ai bimbi di ieri, ormai adulti. La trovata dell'azienda è quella di rilanciare un gioco icona creandone uno uguale, ma completamente diverso, tradizionale e innovativo insieme: così è nato Pixel Art.

Dopo aver portato, nel marzo scorso, il Penny Black nelle case degli italiani con uno spot televisivo in cui era presentato come investimento da tramandare di padre in figlio, Bolaffi, con la sua divisione di vendite per corrispondenza Collector Club, ha scorto nel prodotto di punta Quercetti un’opportunità per fare del primo francobollo del mondo l’ambasciatore della passione collezionistica, nella tradizione del saper fare italiano.

Per maggiori informazioni: www.collectorclub.it

GIOVEDI 21 APRILE ORE 18.30 | DONNE IN AMORE E IN GUERRA | CON ELISABETTA RASY E LAURA LEPRI | CIRCOLO DEI LETTORI - FONDAZIONE ADOLFO PINI

Al Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini, per la serie "Conversazioni fra amiche che leggono" Elisabetta Rasy, con Laura Lepri, racconta il suo nuovo libro,
'Le regole del fuoco' (Rizzoli)
Cristina Sarti ne leggerà le più belle pagine

DONNE IN AMORE E IN GUERRA
Giovedì 21 aprile ore 18.30
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
(ingresso libero fino ad esaurimento posti)


Milano, aprile 2016 – Giovedì 21 aprile alle ore 18.30, promosso dal Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini, un nuovo appuntamento dal titolo Donne in amore e in guerra per la serie Conversazioni fra amiche che leggono, che vede protagonista il romanzo appena pubblicato di Elisabetta Rasy. 
Scrittrice fra le più intense e stilisticamente seducenti nel panorama della letteratura italiana contemporanea, la Rasy esce in questi giorni con un romanzo dedicato a una passione che nasce e cresce al tempo di una delle più dure guerre europee: Le regole del fuoco, edito da Rizzoli. 
Il fronte è quello del primo conflitto mondiale negli ultimi due anni di combattimenti, quando le sconfitte si assommano, a ogni bollettino più brucianti, insieme ai feriti e ai morti. La geografia quella del più ruvido Carso. 
Due giovani donne, entrambe infermiere in un piccolo ospedale, si avvicinano lentamente, studiandosi a vicenda, imparando a sopravvivere ogni giorno e a curare i soldati che arrivano sfracellati dalle bombe. Il loro sentimento, che cresce con trepidazione di pagina in pagina, è, paradossalmente, una piccola oasi di vita e di felicità, una scommessa sul futuro. Incurante di regole e conformismi, fino a quando sarà possibile.
L'autrice Elisabetta Rasy converserà con Laura Lepri e Cristina Sarti leggerà le più belle pagine del libro.

All'incontro sarà presente l'ispettrice regionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana Sorella Barbara Arioli con la Referente Comunicazione Immagine.

Elisabetta Rasy è nata a Roma, dove vive e lavora. Ha pubblicato numerosi romanzi, racconti e saggi di argomento letterario, molti dei quali dedicati alla scrittura femminile. Ha vinto diversi premi letterari, fra cui il premio Selezione Campiello nel 1997 con Posillipo. Collabora con il "Sole 24 Ore". Tra i suoi libri ricordiamo Ritratti di signora, L'ombra della luna, Tra noi due, L'estranea e Tre passioni, disponibili in BUR.

Laura Lepri è editor freelance e consulente editoriale. Tiene corsi di scrittura creativa presso la Fondazione Adolfo Pini, e insegna presso il Master in Editoria Libraria dell'Università degli Studi di Milano. È autrice di numerosi saggi, e curatrice di alcuni volumi. Il suo ultimo libro è Del denaro o della gloria. Libri, editori e vanità nella Venezia del Cinquecento (Mondadori, 2012). Dal 2014 dirige il Circolo dei Lettori - Fondazione Pini.

Cristina Sarti si è diplomata all'Accademia teatrale Città di Trieste. Ha interpretato, fra gli altri, testi di Pirandello, Dario Fo, Goldoni e Natalia Ginzburg.

Nato dall'incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l'interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi due anni densi di incontri e progetti: oltre 60 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, più di 50 i libri presentati, oltre 100 gli autori ospitati tra i quali Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d'arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l'orientamento e l'approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea. Otto gli itinerari finora proposti: Incontri con gli scrittori; le Conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; e Scelti da noi.

Fondazione Adolfo Pini
Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell'elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l'interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l'obiettivo di promuoverne e valorizzarne l'opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d'arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori e Storie Milanesi.

Giovedì 21 aprile, ore 18.30
Per la serie "Conversazioni fra amiche che leggono"
DONNE IN AMORE E IN GUERRA
Elisabetta Rasy converserà con Laura Lepri e Cristina Sarti
Corso Garibaldi 2, Milano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Informazioni: T. 02 874502
www.fondazionepini.it
Facebook : Fondazione Pini


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lunedì 18 aprile 2016

Boom di visitatori al Complesso del Vittoriano > oltre 6000 visitatori nel weekend per Alphonse Mucha e Barbie > Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma



Boom di visitatori al Complesso del Vittoriano con Alphonse Mucha e Barbie.

Una nuova primavera, quella del Vittoriano, con il passaggio di timone ad Arthemisia Group. Il primo fine settimana ha registrato complessivamente 6466 presenze. 

I tanti visitatori hanno riempito le sale della sede espositiva romana che con la doppia offerta – Mucha e Barbie – ha accolto un pubblico eterogeneo composto anche da famiglie e bambini.

Alphonse Mucha (15 aprile - 11 settembre 2016)

Sotto l'egida dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale, la prima grande retrospettiva dedicata all'artista ceco Alphonse Mucha è organizzata e prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la Fondazione Mucha.
Curata da Tomoko Sato, curatrice della Fondazione Mucha dal 2007, che ha realizzato numerose mostre su Alphonse Mucha, la mostra che si apre al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini dal 15 aprile all'11 settembre 2016, si compone di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli e disegni preparatori degli arredi della Boutique Fouquet a ripercorrere l'interno percorso creativo del massimo esponente dell'Art Nouveau.

Barbie. The Icon (15 aprile - 30 ottobre 2016)
Sotto l'egida dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la mitica mostra dedicata a Barbie è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e 24Ore Cultura – Gruppo 24 Ore, in collaborazione con Mattel.

Curata da Massimiliano Capella, la mostra vede esposte 380 Barbie, dalla prima risalente al 1959 a quelle più attuali, passando attraverso tutte le tipologie di bambole create in 56 anni, e racconta di un fenomeno sociale, culturale ed antropologico che interessa trasversalmente tutte le culture e tutti i paesi del mondo.


Alphonse Mucha
15 aprile - 11 settembre 2016
Roma, Complesso del Vittoriano - Ala Brasini


Barbie. The Icon
15 aprile - 30 ottobre 2016
Roma, Complesso del Vittoriano - Ala Brasini


Info e prenotazioni
T. +39 06 8715111


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Il festival LeXGiornate 2016 annuncia gli incontri "Aspettando il concerto" dedicati al tema del dubbio


LeXGiornate
15-24 settembre 2016 - Brescia
XI edizione

Il Festival annuncia gli ospiti di
ASPETTANDO IL CONCERTO
incontri nell'Aula Magna dell'Università Cattolica

Il tema di quest'anno sarà IL DUBBIO e ne parleranno:
Vittorino Andreoli, Remo Bodei, Mario Brunello, Paolo Crepet,
Umberto Galimberti, Gian Luca Galletti, Gad Lerner, Maurizio Martina,
Vito Mancuso, Massimo Muchetti, Gustavo Zagrebelsky

Il festival LeXGiornate di Brescia, oltre ai grandi protagonisti dei concerti serali - Enrico Dindo e l'Orchestra dei Solisti di Pavia, Gidon Kremer, Gino Paoli e Danilo Rea, Noa, Fazil Say, Omar Sosa e Paolo Fresu, Mario Brunello, King's Singers, Cesare Picco, Igudesman & Joo –, annuncia gli ospiti che parteciperanno agli appuntamenti di ASPETTANDO IL CONCERTO.

Quest'anno il tema conduttore degli incontri, che verranno proposti alle ore 18 nell'Aula Magna dell'Università Cattolica e che anticiperanno i concerti serali, sarà IL DUBBIO e verrà declinato da alcuni illustri esponenti del mondo culturale italiano secondo uno stimolante approccio multidisciplinare: dal dubbio dell'anima e della ragione, al dubbio nell'ecologia, nella fede, nella psicologia, nell'arte, nella ragione, nella politica, nella scienza. 

Gli ospiti che parteciperanno sono Vittorino Andreoli (16 settembre), Maurizio Martina e Gian Luca Galletti (17 settembre), Vito Mancuso (18 settembre), Remo Bodei (19 settembre), Paolo Crepet (20 settebre), Gustavo Zagrebelsky e Mario Brunello (21 settembre), Umberto Galimberti (22 settembre), Gad Lerner e Massimo Muchetti (23 settembre).

L'ingresso ai singoli incontri è di 5 euro; prevendite e abbonamenti già disponibili sul circuito vivaticket.it e sul sito www.lexgiornate.com.

LeXGiornate hanno fatto negli anni della creatività e della contaminazione fra le arti il loro marchio di fabbrica. Durante il Festival i suoni si intrecceranno con le parole e la musica, con la storia del pensiero e delle arti. LeXGiornate è organizzata dall'associazione Francesco Soldano, nata a Brescia nel 1999 ed intitolata ad una personalità bresciana eclettica quale fu Francesco Soldano, intellettuale, violinista, compositore e scrittore.

L'associazione svolge un ruolo significativo nell'ambito culturale, promuovendo eventi musicali di alto profilo, con particolare attenzione alla dimensione internazionale, al coinvolgimento e alla valorizzazione dei giovani.

Il direttore artistico, M° Daniele Alberti, pianista di fama internazionale, ha promosso negli anni un nuovo tipo di produzione culturale capace di coniugare la grande musica con la creatività e la sperimentazione artistica; un impegno concretizzatosi nell'organizzazione di eventi musicali prestigiosi, tra cui - oltre al festival "LeXGiornate" - anche le rassegne "Note di Franciacorta", che quest'anno sarà dal 28 maggio al 3 luglio, "Armonie sotto la Rocca" e "Musica e disagio".

Per informazioni:
Associazione Francesco Soldano - Tel. 030/2319307
www.lexgiornate.com


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Aperto il Museo di moto più alto d'Europa

Ci sono delle vere e proprie chicche nel nuovo museo delle moto Top Mountain Motorcycle Museum di Hochgurgl

(Tirolo/Oetztal). Con l'apertura del museo di moto più alto d'Europa, la vallata tirolese dell'Oetztal ora ha un'attrazione per tutte le stagioni dell'anno. 

I nuovi spazi espositivi di moto e auto d'epoca si trovano ai piedi del Passo Rombo a quota 2.175 m e hanno una superficie di 3.000 m². 

All'interno si trovano oltre 190 moto d'epoca di diverse epoche e macchine sportive che hanno scritto la storia dell'automobilismo.

Grazie alla passione di Alban e Attila Scheiber è sorto questo nuovo gioiello lungo la strada alpina del Passo Rombo, che collega il Tirolo con l'Alto Adige. I due gemelli hanno creato questo edificio polifunzionale, denominato Top Mountain Cross Point, che accoglie la stazione di pedaggio del passo, un ristorante, una cabinovia e il museo delle moto. Nel mese di novembre 2015 sono stati inaugurati la nuova cabinovia Kirchenkarbahn  con cabine a 10 posti e il ristorante, che già è dedicato al tema della moto. 

Durante tutta la stagione invernale si è lavorato alla realizzazione del museo delle moto, inaugurato ad aprile 2016: durante la cerimonia d'inaugurazione era presente anche il mito Giacomo Agostini, detentore di 15 titoli mondiali e per questo considerato il più grande campione del motociclismo sportivo di tutti i tempi.

Una visita emozionale
„Una volta la moto serviva per correre, oggi per godere un viaggio emozionale" dice Attila Scheiber, appassionato collezionista di moto e macchine d'epoca insieme a suo fratello gemello. Il tutto ebbe inizio per pura passione, acquistando un pezzo alla volta in modo molto sporadico. Successivamente gli acquisti di mezzi è aumentato e la collezione è diventata una delle più importanti d'Austria. 

All'apertura del museo di moto più alto d'Europa troveremo 190 moto esposte, di 102 marche. „Ogni moto e ogni marca verranno descritti nei particolari", spiega Scheiber. Tra le chicche ci sono  una Brough Superior del 1939, appartenuta e guidata dal suo costruttore. Ci sono poi una Laurin & Klement degli anni 50 (diventata successivamente Skoda). E poi una Indian a due cilindri del 1912 oppure la MV Augusta appartenuta a Giacomo Agostini. 

L'esposizione di 3.000 m² porta il visitatore alla scoperta del mondo, il tutto suddiviso in base alle nazioni e alle marche. Tra le rarità anche modelli di A.J.S. BMW, DKW, Ducati, Harley-Davidson, Henderson, Honda, Indian, Matchless, Megola, Military, Motoguzzi, Münch, Norton, NSU, Sunbeam, Triumph, Vincent e Zündapp. Anche gli appassionati di macchine d'epoca trovano a Hochgurgl alcuni tesori rari, come una Ferrari Californian Spider, una Porsche Speedster, la Lotus 23 B oppure un'Alfa Romeo del 1936, che vinse la Mille Miglia.

Ci sarà una rotazione di molti pezzi esposti
In questo modo il museo sarà da visitare più volte, in quanto si troveranno sempre delle novità. Si punterà anche a esposizioni temporanee e a oggetti prestati al museo da altre collezioni. All'apertura assisteremo ad una mostra speciale dedicata a scooter e sydecar. Rimanendo in tema alpino, a breve verrà proposta una mostra speciale dedicata ai mezzi battipista storici e ai mezzi fuoristrada.

Un'architettura unica
Già la forma esterna promette qualcosa di veramente speciale. Le linee esterne si ritrovano nei locali interni. Sono stati utilizzati molti materiali naturali, come il legno. La realizzazione del progetto a cura dell'architetto Michael Broetz  sta già ottenendo molti apprezzamenti internazionali. Tra questi il premio „Best-Archilovers" del portale italiano di architettura.

Top Mountain Motorcycle Museum: alcuni dati
       Più di 190 moto d'epoca esposte – più di 100 anni di storia
       Pezzi rari come Harley-Davidson del 1914, Indian del 1912, Brough Superior 1939; la moto più vecchia: Laurin & Klement del 1905
       3.000 m² di spazi espositivi
       Il museo di moto più alto d'Europa (2.175 m)
       Orari d'apertura:  giornalmente dalle 9 alle 19.00 (fino al 24 aprile, poi si riapre con la stagione estiva dell'apertura del passo verso metà maggio 2016).
       Entrata: 10,- Euro a persona (agevolazioni per gruppi e possessori della Ötztal Card e Ötztal Premium Card)
       La prima esposizione speciale raggruppa 21 sydecars e 12 scooter
       Ristorante self service presso il Top Mountain Crosspoint  con specialità della cucina locale.
       Punto ricarica per macchine elettriche, ma anche bici e moto elettriche. www.crosspoint.tirol

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