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Arte e Cultura

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lunedì 3 febbraio 2014

Giacometti. La Scultura" > a cura di Anna Coliva e Christian Klemm > dal 5 febbraio al 25 maggio 2014 > Roma, Galleria Borghese



"Giacometti. La Scultura"

5 febbraio - 25 maggio 2014
Roma, Galleria Borghese
a cura di Anna Coliva e Christian Klemm


Alberto Giacometti L’homme qui chavire, 1950 Bronzo, 4/6, fonte de 1952 , Alexis Rudier Fondeur 60 x 14 x 22 cm Kunsthaus Zürich Vereinigung Zurcher Kunstfreunde AGD 1356 © Alberto Giacometti Estate / by SIAE in Italy, 2014




Dal 5 febbraio fino al 25 maggio 2014 la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Daniela Porro, presenta all’interno delle sale della Galleria Borghese, diretta da Anna Coliva, la mostra Giacometti. La Scultura.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, curata da Anna Coliva e da Christian Klemm, illustre studioso dell’opera di Giacometti e realizzatore delle monografie più importanti sull’artista, e organizzata e prodotta da Arthemisia Group.
L’esposizione porterà a Roma l’arte indiscussa e drammatica di uno dei più grandi artisti del ‘900.
La Villa Pinciana, nobile scenario di capolavori è, per definizione, soprattutto il luogo della scultura, grazie alla presenza nella collezione di sommi esempi dell’epoca greca e romana, del Rinascimento, del Barocco e del Neoclassicismo.
La meta di questo viaggio attraverso i secoli è l’interpretazione statuaria della figura umana nel XX secolo, che si concretizza nell’arte di uno dei più grandi del ‘900: Alberto Giacometti.
Il desiderio di raccontare la tragicità della scultura moderna a confronto con la classicità del passato è stata dettata da una riflessione sulla poetica di Giacometti, fortemente emblematica di un secolo che vede grandi sconvolgimenti politici, storici e culturali. I curatori della mostra hanno voluto raccontare attraverso il percorso come muti la visione degli artisti nel confrontarsi con la raffigurazione dell’essere umano.
La mostra dunque è occasione per raccontare l’artista - visionario, onirico e surrealista, fautore di un segno indelebile nell’arte - e soprattutto far vedere la sua opera in dialogo con i capolavori della Galleria: le forme sinuose e bianche della Femme couchée qui rêve (1929) in cui si scorgono quelle della Paolina di Canova (1805/1808), il cui volto è riflesso, sull’altro lato, nella Tête qui regarde (1928); il passo pesante dell’Homme qui marche (1947), in cui risuona l’eco di quello affaticato di Enea sotto il peso di Anchise (1619); la Femme qui marche (1932/1936), nera e misteriosa come le sfingi di basalto della Sala egizia; l’equilibrio instabile dell’ Homme qui chavire (1950), fuori asse e pronto a perdere l’equilibrio come il David di Bernini (1623/1624).
Tra le 40 opere esposte, bronzi, gessi e disegni innescano nel contesto della Galleria l’energia bruciante dell’arte di Giacometti, che indaga la profondità vitale dei soggetti, scavandone l’anima fino a “ridurre all’osso” la figura umana: questa la tragica modernità trasmessa al visitatore che percepirà che le sculture di Giacometti creano attorno a loro l’alone volumetrico di una drammatica cornice immateriale, invisibile ma sensibile.

Opening di MUTED NOISE dell'artista Hugo McCloud presso Luce Gallery Torino



Hugo McCloud

Muted Noise

Opening 4 Febbraio 2014 ore 18.30

In mostra dal 4 Febbraio all'11 Marzo 2014

 

Attraverso un'intensa ricerca di laboratorio e l'impiego di materiali industriali quali bitume, foglia di alluminio e lastre d'acciaio tra loro ossidati, Hugo McCloud forgia le proprie opere assimilandone la struttura ad una costruzione modulare. Promuovendo l'assemblaggio di forme costitutive estremamente distanti dalla tradizione pittorica in senso classico, l'indagine si incentra sulla declinazione artigianale dell'intervento creativo e sulla fisicità talvolta sofferta che coinvolge l'artista nello studio della materia ed il suo calibrato innesto nell'area di lavoro. La premessa concettuale di tale attitudine trova le proprie origini nell'esperienza di vita e in primo luogo nei viaggi che contraddistinguono il percorso di McCloud, durante i quali egli ha assimilato diverse tecniche originarie di paesi come l'India o il Sud Africa nel tentativo incessante di conferire un'inedita ed attuale rilettura di quella visione semiotica che il tempo ha saputo maturare in alcune tradizioni estranee all'Occidente. Ed è nel connubio fra l' apertura nei confronti dell' “altro da sé” e il filtro americano, con cui l'artista da sempre conosce il mondo, che si estrinseca l'opera di McCloud, che per ultimo trae ispirazione nelle strade, in mezzo ai rifiuti urbani dove spesso si trovano metalli o materassi abbandonati dai quali egli trae le immagini dei suoi pattern che scolpisce in matrici di legno. Quest'ultimo emerge come autodidatta privilegiando un approfondimento estetico orgogliosamente slegato dalle influenze accademiche e rivolto in modo specifico al potenziale gnoseologico della manipolazione. Ne consegue una logica compositiva vicina al “mosaico” che si inserisce a sua volta all'interno di una costruzione verticale, sintesi additiva di ogni singola parte. L'artista nel suo approccio alchemico muta la natura dei materiali sublimandoli in opere compiute. La sua pratica si interroga sui limiti del medium, riunendo in un unico immaginario componenti che altrimenti sarebbero destinate alla demolizione o a seguire il proprio destino di rifiuto al quale tutto inevitabilmente converge, incorporando inoltre il processo di ossidazione che corrode, contamina e trasforma. Le risorse del lavoro vengono ritrovate in viti, pannelli, lastre metalliche o grate normalmente usate nelle costruzioni edili. Tutti strumenti che McCloud adopera stimolando una fusione materica che plasma l'oggetto in base all'idea originaria, senza tuttavia trascurarne le proprietà intrinseche; come in un viaggio di umana evoluzione che si svolge entro i limiti delle regole cicliche della natura. Spesso le opere di McCloud presentano il medesimo tema riproposto in una trama iterativa, alterata da una singola impronta che viene eseguita attraverso la pressione manuale di veri e propri pattern. Il dinamismo con cui si incontrano le diverse patine tradisce un timido richiamo al design, seppure in una chiave più complessa e marcatamente integrata dai principi fondamentali dell'Arte Povera, intesi dall'artista attraverso una lente peculiare e lontana dall'ipotesi derivazionista. Se McCloud si esprime sovente componendo superfici monocromatiche interrotte da alcune tonalità distintive, quasi a voler impostare un dialogo prospettico tra molteplici livelli di riferimento, in altre opere, egli pone l'accento sulla gestualità, resa attraverso il calore della fiamma ossidrica che dona nuova impronta alla materia modificandone contorni e sfumature. L'artista interviene sulle proprie creazioni consapevole di avere un controllo solo parziale del risultato ultimo, frutto di una dialettica incessante e mai realmente conclusa tra soggetto-oggetto, osservante-osservato. Citando le parole di McCloud in una recente intervista: “Ogni volta cerco di portarmi ai limiti della manipolazione materica. E quando ho trovato risposta alle mie domande, ne sorgono di nuove...”. Contrariamente al dipinto classico in cui l'artista aggiunge alla base creata materia pittorica per esaltare le forme, in Muted Noise Hugo McCloud esprime il desiderio di celare il colore con l'aggiunta di elementi propri quali lastre metalliche, come a far tacere la fonte da cui il colore nasce , ma senza oscurare, ed anzi esaltando singole parti che brillano di luce propria. Come in un'eclisse la luce viene coperta lasciando intravedere i margini della stessa e singole parti di colore assumono ancor piu' vigore.

 

HugoMcCloud è nato nel 1980 a Palo Alto in California, vive a lavora a New York. Tra le mostre recenti ricordiamo Pattern Recognition, MoCADA Museum, Brooklyn, New York; from The Mind of Mateo Mize, ArtNowNY, New York; Young Curators, New Idea IV, Beautiful Refuse: Materiality, Meulensteen Gallery, New York. Il suo lavoro è stato estensivamente recensito nel 2013 in The Next Genereation, Studio Museum in Harlem Magazine.

 

LUCE GALLERY

Corso San Maurizio 25

10124 Torino, Italy T. +390118141011

www.lucegallery.com 

Orari galleria: dal mercoledì al sabato 15.30 – 19.30

 

 

Hugo McCloud - To be titled 2013

patina, aluminum coating, oil and mixed media on tar, mounted on wood (cm 162,5X162,5)

 


Immagine





LOREDANA GALANTE "Con l'aiuto dei ragni tessitori". Musei di Nervi - Galleria d'Arte Moderna - 8 febbraio / 6 aprile 2014


Mostra di
LOREDANA GALANTE

Con l'aiuto dei ragni tessitori


a cura di Fortunato D'Amico e Maria Flora Giubilei

8 febbraio – 6 aprile 2014
Musei di Nervi – Galleria d’Arte moderna- Genova

Vernice mostra e conferenza AIAPP: venerdì 7 febbraio dalle ore 17.00


Compie dieci anni, nel 2014, la nuova Galleria d’Arte Moderna di Genova e celebra la ricorrenza con la mostra
“Con l’aiuto dei ragni. Loredana Galante”
, quinto appuntamento di “NaturaConTemporanea”, una rassegna che ha rimescolato le raccolte permanenti della Galleria d’Arte Moderna e delle Raccolte Frugone e restituito al pubblico, di volta in volta, nuovi allestimenti e la possibilità di dialoghi contaminati.

Certamente Loredana Galante non appartiene a quella sfera di persone che s’intimidiscono davanti all’ortodossia dell’arte accademica, lei non è conforme nemmeno ai comportamenti di molti artisti italiani, sovente calati in un ruolo ascetico, seriamente paranormale, perché la sua attività artistica è strettamente congiunta al suo modo di essere donna e di sentire la vita reale, con un pizzico di genuina follia.

I travestimenti, le mascherate, il ritmo andante allegro della sua camminata, gli indumenti e gli ornamenti utilizzati negli happening che organizza abitudinariamente, sono i materiali della sua arte. Non ci sono altre condizioni per descrivere il fenomeno Loredana Galante: briosa, attiva, intraprendente, timida, sfacciata, riflessiva, amletica, decisa, insicura, coinvolgente fino al punto da ritenere che gli stati  d’animo, provocati dal racconto delle sue storie, siano in parte anche i tuoi.

Il rapporto con la natura è proiettato in un mondo magico, dove il sogno esercita l’ideale immaginato e l’armonia regna tra le persone che entrano nella cornice e assumono il ruolo di coprotagonisti.



Nell’ambito della mostra verranno organizzati laboratori per i bambini in Galleria d’Arte Moderna e presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce.


Interverranno alla presentazione:

Fortunato D'Amico, curatore della mostra
Maria Flora Giubilei, curatrice della mostra

Loredana Galante, artista

Seguirà la conferenza Il paesaggio dei nidi di ragno di Paolo Mighetto (AIAPP-Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, sezione Piemonte Valle d'Aosta). Il paesaggio italiano è un tessuto da ricucire fatto di percorsi interrotti, di comunicazioni da riconnettere dopo che una civiltà che l'ha formato -la civiltà agricola- si è perduta e la nuova civiltà che ha sostituito quella -la civiltà industriale- è da almeno vent'anni in forte crisi di sistema.   





LOREDANA GALANTE

Vive tra Genova e Milano. Artista poliedrica, ha studiato a Genova presso il liceo artistico Paul Klee e l' accademia Ligustica di Belle Arti. La sua attività performativa si concentra sui rituali di socializzazione ed interazione con e tra il pubblico. Il cibo è uno degli elementi ricorrenti usati allo scopo di facilitare il contatto e la fruizione anche ad un pubblico di non addetti.L'attenzione per le fasce deboli come bambini ed anziani. In un linguaggio ironico e spesso ludico, sdrammatizza ansie e desideri personali, esprimendosi con la pittura, l'installazione e le performance.  

www.loredanagalante.it 



Titolo: Con l'aiuto dei ragni tessitori

Autore: Loredana Galante

A cura di: Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei

Con il patrocinio di: AIAPP-Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, sezione Piemonte Valle d'Aosta 

In collaborazione con: Cerruti Arte

Vernice mostra e conferenza AIAPP: venerdì 7 febbraio dalle ore 17.00

Catalogo: testi di Carla Sibilla (Assessore alla Cultura e al Turismo di Genova),Fortunato D'Amico, Maria Flora Giubilei, Chiara Canali

Dove: Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna Villa Saluzzo Serra, Via Capolungo 3 - 16167 - Genova www.museigenova.it

Quando: 8 febbraio – 6 aprile 2014

Orari apertura: martedì-venerdì, 15-20; sabato e domenica, 10-20

Ingresso: intero 6 euro - ridotto 5 euro

Info e prenotazioni: Tel. 010 3726025 / 010 5574739-18  biglietteriagam@comune.genova.it

Info e prenotazioni per i laboratori didattici a Villa Croce: Tel. 010 580069 - p
scacchetti@comune.genova.it



giovedì 30 gennaio 2014

Svelata oggi ABSOLUT KAPOOR all'India Art Fair di Nuova Delhi (30 gennaio - 2 febbraio 2014)


ABSOLUT KAPOOR
L’artista indiano esprime la sua creatività attraverso una straordinaria installazione creativa che sarà svelata oggi
all’India Art Fair (Nuova Delhi, 30 gennaio - 2 febbraio 2014)

30 Gennaio 2014 - Dopo anni di costante interazione con le diverse espressioni artistiche, ABSOLUT continua ancora oggi ad affermarsi a livello internazionale attraverso la collaborazione con Anish Kapoor, uno dei più importanti scultori contemporanei che ha realizzato per l’iconico brand svedese una spettacolare installazione creativa che verrà presentata oggi in anteprima all’INDIA ART FAIR.

ABSOLUT KAPOOR è un lavoro sensazionale emerso come fosse il negativo di una foto, attraverso l’uso di un colore vibrante come firma distintiva. Anish è un alchimista in grado di riunire elementi che ridefiniscono e trasformano le relazioni tra oggetto, spettatore, scultura e spazio. Kapoor per ABSOLUT, attraverso l'interazione di forme e colori, reinterpreta l’iconica bottiglia con l’obiettivo di evocare un'esperienza sublime e generare stupore. (clicca:
ABSOLUT KAPOOR video)

"ABSOLUT ha una lunga storia di collaborazioni con celebri artisti, da Warhol a molti altri dei miei grandi colleghi. L'idea è stata di racchiudere in qualche modo, qualunque esso sia, l’ispirazione di un solo momento... e di renderlo un Absolut Kapoor. È una concezione strana, ma qualcosa per la quale sentivo di poter almeno andare alla ricerca - afferma Anish Kapoor che continua "l'arte è davvero trasformazione: arte è prendere un pezzo di metallo, un grumo di argilla, un po’ di cemento, o qualsiasi altra cosa, e trasformarla in qualcosa che non è. Questo processo di metamorfosi è
veramente misterioso, ma è qualcosa che è in qualche modo straordinario.

Quel momento di stupore è profondamente attraente e noi ne siamo istintivamente sedotti, è come una voce che ci dice “vieni qui, vieni a far parte di questa meraviglia, di questa cosa che sta accadendo. E sento una speciale intimità con lo spettatore, qualcosa a cui entrambi dobbiamo aggrapparci."


Una collaborazione importante quella con Kapoor per ABSOLUT che mette in evidenza la sua nuova identità “Transform Today”, l’inno a creare il proprio futuro e ad abbracciare la trasformazione artistica quale nuova concezione del mondo che ci circonda.

ABOUT ANISH KAPOOR
Anish Kapoor è uno degli scultori più influenti della sua generazione. Nato a Bombay, ha vissuto e lavorato a Londra fin dai primi anni '70. Kapoor vede il suo lavoro come un legame a polarità metafisiche profonde: presenza e assenza, essere e non-essere, luogo e non luogo, solido e intangibile. In ogni parte delle sculture di Kapoor, la sua attrazione con le tenebre e la luce è evidente. Con l’interazione tra forma e luce, Kapoor aspira ad evocare esperienze sublimi, che affrontano stati fisici e psicologici primordiali. Anish è noto per le opere come Cloud Gate e Sky Mirror negli USA, Leviathan (Parigi) e Orbit (Londra).

Elena Giustozzi - DISLOCAZIONI da Design? Studio Associato



         
 
presentano
Elena Giustozzi
 
con
DISLOCAZIONI




cura e testo
Nikla Cingolani
 
L'inaugurazione è sabato 8 febbraio 2014 alle 18 presso Design? Studio Associato a San Benedetto del Tronto
La mostra termina il 5 aprile 2014.



Sabato 8 febbraio 2014 la Galleria Marconi, Design? Studio Associato e Marche Centro d’Arte presentano DISLOCAZIONI, mostra personale di Elena Giustozzi. La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso gli spazi di Design? Studio Associato in via D’Annunzio n°36 a San Benedetto del Tronto. L’evento è a cura di Nikla Cingolani, autrice anche del testo critico, intitolato REFERENZE INCROCIATE.

DISLOCAZIONI fa parte degli eventi che si affiancano all’Expò di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte e potrà essere visitata fino al 5 aprile 2014.

REFERENZE INCROCIATE
Se l’identità dell’immagine è stata fondata dalla pittura, la fotografia ne ha superato i limiti, direbbe Roland Barthes, per porci di fronte alla realtà in virtù di un’oggettività che ne rappresenta l’essenza. Il lavoro di Elena Giustozzi inizia dalla scelta di un vecchio ritratto di un nucleo familiare per terminare in installazione come sequenza filmica. Non ricorre alla memoria per rappresentare il passato, piuttosto ne libera le forme così da elevare il frammento in istante astratto che abbia il valore dell’eternità. Dopo averla osservata e analizzata, la foto viene anatomizzata e infine messa in posa ogni parte. Il gesto pittorico e le gradazioni tonali che evocano a tratti il rigore del Cinema monocolore, è sublimato dalla perfezione d’esecuzione. Il mistero della rappresentazione è esaltato dal ritratto ingigantito dei singoli frammenti, compresi tutti gli elementi presenti sulla pelle cartacea, sgualciture o graffi che siano. L’opera in toto si presenta come una sequenza di montaggio senza raccordo basato sul dettaglio ravvicinato, dove lo spettatore può organizzare la propria messa in scena e costruire liberamente la sua trama. Un’operazione concettuale con la quale Elena Giustozzi dimostra la complessa capacità di attivare in chi guarda la propria recherche individuale, così il dettaglio di un panneggio, di un vestito, il gesto di una mano, un vaso di fiori, diventano le madeleine con cui iniziare il viaggio.“ (Nikla Cingolani)

Elena Giustozzi è nata a Civitanova Marche (MC) nel 1983. Dopo la maturità scientifica si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata dove nel 2008\2009 consegue il diploma di laurea di primo livello in Decorazione. Nel 2011\2012 conclude il corso di studi specialistico in Pittura. Attualmente è cultore della materia di: Tecniche Pittoriche (triennio), Tecniche e Tecnologie delle Arti Visive Contemporanee (triennio) e Laboratorio di Tecniche e Tecnologie per la Pittura (biennio) presso l'ABA di Macerata.

Per la terza stagione consecutiva si rinnova la collaborazione tra la Galleria Marconi e Design? Studio Associato e prosegue il progetto di far crescere a San Benedetto del Tronto un nuovo spazio dedicato all'arte Contemporanea che si affianca a quello storico a Cupra Marittima. La collaborazione si sviluppa intorno all’idea di diffondere sul territorio regionale la passione per l’arte e il design, due mondi che spesso si toccano e giocano a dialogare tra loro.
La Galleria Marconi continua così la sua operazione di promozione artistica all’esterno del proprio ambiente, sperimentando luoghi altri rispetto a quelli canonici dell’arte.
Design? Studio Associato si propone di superare i limiti di uno studio di architettura per diventare promotore di cultura e offrire nuove prospettive a chi frequenta i suoi spazi.
Accomunati dallo stesso spirito critico di ricerca, applicato alle arti visive, all’architettura e alla progettazione, la collaborazione vuole dare il via ad un nuovo percorso di studio e sperimentazione attraverso l’analisi e la rielaborazione della realtà che ci circonda.


On Saturday 8th February 2014, Marconi Gallery, Design Studio Associato and Marche Centro d'Arte present DISLOCATIONS, sole exposition by Elena Giustozzi. The exhibition will be opened at 6 p.m. at design Studio Associato , 36 D'Annunzio street San Benedetto del Tronto. the event is cured by Nikla Cingolani, author also of the critical text named CROSSED REFERENCES.

DISLOCATIONS is part of the events which join The Contemporary Art Expo of Marche Centro d'Arte and can be visited till 5th of April 2014.

"CROSSED REFERENCES

If the image identity has been founded by painting, photography has gone beyond its limits, like would say Roland Bartthes, in order to make us face reality, thanks to an objectivity which represents its essence. Elena Giustozzi work starts choosing an old picture of a family group to finish with an installation like a film sequence. She doesn't resort to memory to represent the past, but rather she set free its forms so that to elevate the fragment in abstract instant which has the value of eternity. The photo, after having been observed and analyzed, it is anatomized and in the end each part is put on pose.The pictorial geesture and the tonal gradations, reminiscent at times of the rigorous monochrome move, are sublimated by the perfection of execution. The mystery of the representation is enhanced by the exagerated portrait of the individual fragments, including all those things which are on paper, like creases or scratches All the work is like a sequence of assembly without a link based on the close detail, where the visitors can organize their own .staging and freely build their own plot. It's a concept operation through which Elena Giustozzi demonstrates the complex ability to activate the own individual recherche the beholder, so that the detail of a drapery, of a dress, the gesture of a hand, a pot of flowers, become the madeleines to begin the journey with.." (Nikla Cingolani)

Elena Giustozzi was born in Civitanova Marche (MC) in 1983. After Secondary school degree, she started Art Academy of Macerata and she graduated on decoration in 2008/2009. In 2011/2012 she finished her Painting studies. At present she is Tutor of painting techniques (three years), ContemporaryVisual arts Techniques and Technologies (three years), and Laboratory of Techniques and Technologies for Painting (two years) at Academy of Arts of Macerata..

For the third consecutive season the cooperation between Marconi Gallery and Design? Sssociated Studio ps renewed and the project to to have a new space for Contemporary Art in San Benedetto is going on and it is working next to the old place of Cupra Marittima. The cooperation develops around the the idea to raise in the regional territory the passion for art and design, two worlds that often get in touch and play to have a dialogue together.
Marconi Gallery goes on this way with its art promotion outside its own place , experiencing other places instead of the traditional art galleries.
Design? Associated Study wants to overcome the limits of an architectural studio in order to become a culture promoter and offer new perspectives to the ones who frequent its place.
With the same critic spirit of research for the visual arts, Architecture and Design, the cooperation wants to start a new path of studies and experimentation through the analysis and the reworking of the surrounding reality.

 
scheda tecnica/technical card
 
curatore/curator by Nikla Cingolani
testo critico/art critic by Nikla Cingolani

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by
Patrizia Isidori
 
fotografia/photography Stefano Capocasa
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
 

 
Partner

 

dal 8 febbraio al 5 aprile

from 8th february to 5thapril

orario: lunedì-venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
opening time: mon-fri 9 am to 1 pm - 2 pm to 6 pm
sabato e domenica su appuntamento
saturday and sunday on date

 
info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
Design? Studio Associato
via Gabriele D’Annunzio, 36
63039 San Benedetto del Tronto (AP)
tel 0735584088


martedì 28 gennaio 2014

Art Innsbruck 2014 18a Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea

 

Art Innsbruck 2014
18a Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea

Dal 20 al 23 Febbraio 2014
Vernissage su invito Mercoledì 19 Febbraio alle ore 19:30
Presso Padiglione D+E della Fiera di Innsbruck (Austria)
Stand C/12

Espongono gli artisti:
ART NOU
ROBERTO BIANCHI
BRUNO CARATI
BERNARDO CECCHETTI
LUCA MARCHETTI - L M ART
CATIA MASSA
SUSANNA ANNA REDAELLI
CHIARA ROSSATO
GIO SCIELLO
GEORGETA STEFANESCU
NADIA VALENTE
ART NOU group:
CINTA AGELL
MONTSE BOSCH CAVEDO
SABELA BAÑA
CELIA BAYONA
MANUEL BENJUMEDA
MARISSA CALBET
ROSALIA COLOMER
XAVIER FLORENSA
ESPERANZA GARCIA
CHUCA GARROTE
HEBER LUIS GIL
JOSEFINA GIMENEZ
CLARA GRACIA
NIETTO
TERESA PIJUAN
VICTORIA RODRIGO
ANA MARIA SOLANAS
ANDRES VIJANDE

 

Un appuntamento fisso nel calendario d’arte internazionale: la 18° edizione della fiera d’arte di Innsbruck si tiene dal 20 al 23 febbraio 2014. La 18° edizione della ART Innsbruck si terrà dal 20 al 23 febbraio 2014 nel padiglione D ed E della fiera di Innsbruck confermandosi come piattaforma per collezioni internazionali.
Con la ART Innsbruck di quest’anno, oltre ai grandi nomi dell’arte austriaca saranno presenti i maestri russi, oltre alle collezioni d’arte contemporanea di ben 10 nazioni e 70 gallerie mondiali tra le più note. All’interno dei padiglioni fieristici la Galleria Sabrina Falzone presenterà un percorso espositivo di valorizzazione dell’arte iberica e italiana, annoverando tra i suoi artisti validi esponenti delle arti visive operanti in Spagna e in Italia. Questo connubio artistico è innanzitutto un incontro culturale tra due realtà sociali contraddistinte da un inedito parallelismo evidente anche nell’ambito creativo.
Il gruppo Art Nou rappresenta la creatività spagnola ed è composto da Cinta Agell, Montse Bosch Cavedo, Sabela Baña, Celia Bayona, Manuel Benjumeda, Marissa Calbet, Rosalia Colomer, Xavier Florensa, Esperanza Garcia, Chuca Garrote, Heber Luis Gil, Josefina Gimenez, Clara Gracia, Teresa Pijuan, Victoria Rodrigo, Ana Maria Solanas e Andres Vijande.
La creatività italiana è, invece, rappresentata dagli artisti Bruno Carati, Bernardo Cecchetti, Luca Marchetti L M Art, Catia Massa, Susanna Anna Redaelli, Gio Sciello, Nadia Valente, Roberto Bianchi e la scultrice Chiara Rossato, regina della terracotta. Dulcis in fundo saranno visionabili anche le opere dell’artista Georgeta Stefanescu che vive tra la Svizzera e la Francia.

 


Info:
Stand C/12
Fiera di Innsbruck
indirizzo: South entrance, Ing.-Etzel-Straße
Vernissage su invito: 19 febbraio h.19.30
Orari di apertura: dal 20 al 22 febbraio h.11-20 e il 23 febbraio h.11-19
Biglietto d’ingresso:  11 euro a persona oppure 18 euro se si entra in coppia
Catalogo disponibile in fiera: 10 euro
Pacchetto Fiera comprende Biglietto d'ingresso+Catalogo 18 euro
www.galleriasabrinafalzone.com  

 

Opening di MUTED NOISE dell'artista Hugo McCloud



Hugo McCloud

Muted Noise

Opening 4 Febbraio 2014 ore 18.30

In mostra dal 4 Febbraio all'11 Marzo 2014

 

Attraverso un'intensa ricerca di laboratorio e l'impiego di materiali industriali quali bitume, foglia di alluminio e lastre d'acciaio tra loro ossidati, Hugo McCloud forgia le proprie opere assimilandone la struttura ad una costruzione modulare. Promuovendo l'assemblaggio di forme costitutive estremamente distanti dalla tradizione pittorica in senso classico, l'indagine si incentra sulla declinazione artigianale dell'intervento creativo e sulla fisicità talvolta sofferta che coinvolge l'artista nello studio della materia ed il suo calibrato innesto nell'area di lavoro. La premessa concettuale di tale attitudine trova le proprie origini nell'esperienza di vita e in primo luogo nei viaggi che contraddistinguono il percorso di McCloud, durante i quali egli ha assimilato diverse tecniche originarie di paesi come l'India o il Sud Africa nel tentativo incessante di conferire un'inedita ed attuale rilettura di quella visione semiotica che il tempo ha saputo maturare in alcune tradizioni estranee all'Occidente. Ed è nel connubio fra l' apertura nei confronti dell' “altro da sé” e il filtro americano, con cui l'artista da sempre conosce il mondo, che si estrinseca l'opera di McCloud, che per ultimo trae ispirazione nelle strade, in mezzo ai rifiuti urbani dove spesso si trovano metalli o materassi abbandonati dai quali egli trae le immagini dei suoi pattern che scolpisce in matrici di legno. Quest'ultimo emerge come autodidatta privilegiando un approfondimento estetico orgogliosamente slegato dalle influenze accademiche e rivolto in modo specifico al potenziale gnoseologico della manipolazione. Ne consegue una logica compositiva vicina al “mosaico” che si inserisce a sua volta all'interno di una costruzione verticale, sintesi additiva di ogni singola parte. L'artista nel suo approccio alchemico muta la natura dei materiali sublimandoli in opere compiute. La sua pratica si interroga sui limiti del medium, riunendo in un unico immaginario componenti che altrimenti sarebbero destinate alla demolizione o a seguire il proprio destino di rifiuto al quale tutto inevitabilmente converge, incorporando inoltre il processo di ossidazione che corrode, contamina e trasforma. Le risorse del lavoro vengono ritrovate in viti, pannelli, lastre metalliche o grate normalmente usate nelle costruzioni edili. Tutti strumenti che McCloud adopera stimolando una fusione materica che plasma l'oggetto in base all'idea originaria, senza tuttavia trascurarne le proprietà intrinseche; come in un viaggio di umana evoluzione che si svolge entro i limiti delle regole cicliche della natura. Spesso le opere di McCloud presentano il medesimo tema riproposto in una trama iterativa, alterata da una singola impronta che viene eseguita attraverso la pressione manuale di veri e propri pattern. Il dinamismo con cui si incontrano le diverse patine tradisce un timido richiamo al design, seppure in una chiave più complessa e marcatamente integrata dai principi fondamentali dell'Arte Povera, intesi dall'artista attraverso una lente peculiare e lontana dall'ipotesi derivazionista. Se McCloud si esprime sovente componendo superfici monocromatiche interrotte da alcune tonalità distintive, quasi a voler impostare un dialogo prospettico tra molteplici livelli di riferimento, in altre opere, egli pone l'accento sulla gestualità, resa attraverso il calore della fiamma ossidrica che dona nuova impronta alla materia modificandone contorni e sfumature. L'artista interviene sulle proprie creazioni consapevole di avere un controllo solo parziale del risultato ultimo, frutto di una dialettica incessante e mai realmente conclusa tra soggetto-oggetto, osservante-osservato. Citando le parole di McCloud in una recente intervista: “Ogni volta cerco di portarmi ai limiti della manipolazione materica. E quando ho trovato risposta alle mie domande, ne sorgono di nuove...”. Contrariamente al dipinto classico in cui l'artista aggiunge alla base creata materia pittorica per esaltare le forme, in Muted Noise Hugo McCloud esprime il desiderio di celare il colore con l'aggiunta di elementi propri quali lastre metalliche, come a far tacere la fonte da cui il colore nasce , ma senza oscurare, ed anzi esaltando singole parti che brillano di luce propria. Come in un'eclisse la luce viene coperta lasciando intravedere i margini della stessa e singole parti di colore assumono ancor piu' vigore.

 

HugoMcCloud è nato nel 1980 a Palo Alto in California, vive a lavora a New York. Tra le mostre recenti ricordiamo Pattern Recognition, MoCADA Museum, Brooklyn, New York; from The Mind of Mateo Mize, ArtNowNY, New York; Young Curators, New Idea IV, Beautiful Refuse: Materiality, Meulensteen Gallery, New York. Il suo lavoro è stato estensivamente recensito nel 2013 in The Next Genereation, Studio Museum in Harlem Magazine.

 

LUCE GALLERY

Corso San Maurizio 25

10124 Torino, Italy T. +390118141011

www.lucegallery.com 

Orari galleria: dal mercoledì al sabato 15.30 – 19.30

 

 

Hugo McCloud - To be titled 2013

patina, aluminum coating, oil and mixed media on tar, mounted on wood (cm 162,5X162,5)

 


Immagine





lunedì 27 gennaio 2014

PROTOCOMBO | MAC Museo d'Arte Contemporanea di Lissone | OPENING 1 Febbraio ore 18.00

"PROTOCOMBO"
1 feb/9mar
opening: 1 Feb, h18.00
Museo d'Arte Contemporanea 
  Lissone - via Padania 6 (MB)



Il primo di febbraio 2014 alle 18.00 inaugura "Protocombo", l'ultimo progetto di T-yong Chung, Michele Gabriele e Jonathan Vivacqua.
Il direttore del MAC di Lissone, Alberto Zanchetta consegna le nuove collezioni del Museo in mano ai tre artisti affinché stabiliscano una sinergia tra le tecniche e le poetiche altrui, instaurando così un dialogo – oltre che un inedito sviluppo – tra le opere permanenti del museo.
Ideato da T-yong Chung [Tae-gu, South Korea, 1977], Michele Gabriele [Fondi, 1983] e Jonathan Vivacqua [Erba, 1986], il progetto Protocombo rende necessari dei ripensamenti e dei cambiamenti rispetto alle consuete dinamiche espositive. In questo clima di incontro/confronto, lo spazio espositivo diventa un'arena relazionale in cui poter attuare una pratica di rimescolamento e risignificazione.
Uniti sotto il profilo concettuale ma diversificati nella resa stilistica, le inferenze dei tre artisti fanno tesoro della condivisione d'intenti, di idee e di spazi che è all'origine del progetto. In base a una logica cognitivo-comparativa, Chung, Gabriele e Vivacqua riflettono su questo "temporaneo passaggio di proprietà" e sul concetto stesso di collezione; essi stessi si improvvisano collezionisti che intendono dedicare i propri interventi (che potremmo definire "amorosi") alle opere altrui.

A latere del progetto è stato realizzato un blog che documenta le suggestioni dei tre
la danzband "Vecchiomerda" dedica al progetto questa canzone:


"PROTOCOMBO"
1 feb/9mar
opening: 1 Feb, h18.00
Museo d'Arte Contemporanea 
Lissone - via Padania 6 (MB)

venerdì 24 gennaio 2014

L’ARTE DI COMUNICARE:


Satura art gallery

SATURA Art Gallery

Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy










                                                      




 Giovedì 30 gennaio ore 18:00
Inizio del corso

L'ARTE DI COMUNICARE:
PARLARE IN PUBBLICO

DOCENTI:
Carla Viazzi, attrice e giornalista televisiva
Marina Minetti, attrice e conduttrice radiofonica

SATURA Associazione Culturale

Nell'ambito delle sue molteplici attività l'Associazione Culturale SATURA, organizza, presso la sua sede di Palazzo Stella, un corso sull'ARTE DI PARLARE IN PUBBLICO. Il corso, articolato in cinque lezioni di un'ora e mezza ciascuna per un numero massimo di dieci partecipanti, si terrà nella giornata di giovedì dalle ore 18.00 alle ore 19.30.

Il corso è rivolto a tutti coloro che devono comunicare di fronte ad una o più persone con finalità persuasive e formative, ma anche per tutti quelli che vogliono migliorare le proprie capacità espressive e conquistare una platea o per coloro che devono relazionarsi con i media e gestire delle interviste.
La strategia formativa utilizzata si fonda sulla preparazione e sulle capacità comunicative delle docenti che ad una parte teorica affiancano momenti di prove pratiche sia divertenti che strettamente legate alla professione dei partecipanti rendendoli da subito abili a migliorare le proprie doti comunicative. Il percorso proposto vuole far apprendere tutte le capacità necessarie a potenziare la comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, sviluppare le abilità di sintesi comunicativa e persuasiva ricorrendo ad una migliore  struttura del messaggio oltre che far acquisire sicurezza e professionalità. Il fine è quello di gestire produttivamente le proprie emozioni e potenziare l'efficacia della comunicazione.

PROGRAMMA:

GESTIONE EMOTIVA come affrontare l'ansia, le domande e le interruzioni del pubblico con la voce e con il corpo. Tecniche di respirazione per gestire l'ansia.

LE SFUMATURE della VOCE cenni di dizione, fonetica, articolazione, uso del timbro, volume, ritmo, pause...

PREPARAZIONE al DISCORSO in PUBBLICO creazione della scaletta, il linguaggio, le parole a cui affidarsi, l'icebreak, analisi e struttura dei contenuti, la gestione delle obiezioni.
LINGUAGGIO NON VERBALE linguaggio del corpo e i suoi segnali nascosti: gli errori nella postura e contatto visivo, la gestualità "persuasiva".

LETTURA ESPRESSIVA uso di tecniche interpretative per leggere ad alta voce e utilizzare la comunicazione paraverbale.

PLATEA studiarla e sedurla. Simulazioni in aula.

- MEDIA tutti i segreti per gestire al meglio le interviste o una conferenza stampa.

DOCENTI:

Carla Viazzi, attrice teatrale, doppiatrice e giornalista televisiva
Marina Minetti, attrice e conduttrice radiofonica

Per informazioni ed iscrizioni telefonare ai numeri dell'associazione negli orari di segreteria dal martedì al sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:00 o scrivere a info@satura.it

POSTI LIMITATI: è gradita la preiscrizione.


martedì 21 gennaio 2014

Scuola Arte Sacra - tre corsi brevi in pittura a olio e su tavola e cesello



CORSI BREVI CON LE SUGGESTIONI
DI LORENZO GHIBERTI E DEL BEATO ANGELICO
ALLA SCUOLA DI ARTE SACRA DI FIRENZE




Al via tre corsi brevi della Sacred Art School con le suggestioni di Lorenzo Ghiberti e del Beato Angelico.
L'offerta formativa della prima scuola di arte e artigianato interamente dedicata al sacro, si arricchisce con tre corsi di arte e  artigianato artistico, con una particolare attenzione al Made in Florence.

Vertono su:
- pittura sacra ad olio
- pittura su tavola con il Beato Angelico
- cesello con Lorenzo Ghiberti

Da una parte dunque i corsi puntano sulla grande tradizione artigianale fiorentina con Ghiberti, artigiano-artista per eccellenza, e Beato Angelico, precursore e padre del Rinascimento fiorentino; dall'altra c'è la produzione contemporanea di pittura sacra per la realizzazione di una pala d'altare in una chiesa.
Obiettivo è  riscoprire le antiche tecniche artigianali e riprodurle, partendo dall'osservazione degli originali in città, e arrivare poi a un'interpretazione creativa con prodotti e opere nuove.

I corsi di svolgeranno tra il cuore di Firenze - dal Museo dell'Opera del Duomo al
Museo di San Marco - e nella prestigiosa sede della Sacred Art School Firenze, nel Parco delle Cascine alle Pavoniere, che si trasformerà in un laboratorio vivo, quasi una bottega rinascimentale, in cui produrre arte e artigianato di eccellenza.

I corsi iniziano nel mese di febbraio con iscrizioni già aperte e un costo che varia dai 300 ai 900 euro.
Possono iscriversi tutti coloro che intendono avvicinarsi all'arte sacra e alle tecniche artistiche antiche e contemporanee, anche se principianti.

Per maggiori informazioni, il sito della Sacred Art School è www.sas-f.com da cui è possibile scaricare anche le brochure specifiche dei corsi


Info e iscrizioni: Chiara Guazzini (Tel. 055.350376) da lunedì al venerdì dalle 9 alle 14 


QUELLE “OSSID(E)AZIONI” CHE ENTRANO IN SCENA A NARDO’


Daniele Dell'Angelo Custode, artista e scultore del metallo, con le sue "OSSID(E)AZIONI" (termine coniato dal critico e curatore Paolo Marzano) entra 'in scena' nel foyer del Teatro Comunale di Nardò. "Un' opportunità importante – dice Marzano - per la commistione di nuove forme d'arte inserite in luoghi alternativi e inattesi. Siano esse costituite da segni, piani, superfici, strutture filiformi o volumi trattati, incuriosiscono sempre più. Certo il piccolo foyer della bellissima 'bomboniera neritina', è una sfida che l'artista ha colto come un'opportunità per nuove ricerche ed è un luogo che pretende molta attenzione, ma di certo qui a Nardò, è un fatto storico". Secondo quanto progettato dal curatore infatti, durante le diverse serate, della gradevole stagione teatrale 2014, al Comunale di Nardò, si vedranno sfilare una, due o tre per volta, alcune delle creazioni-installazioni, ormai diventate un 'cult' dell'artista Daniele Dell'Angelo Custode. La prima serata è toccato ad opere come quelle, dal titolo  "STILLA" e "FETICCIO FUTURISTA". Nardò, anche in questi nuovi accostamenti, si conferma dunque un ambito 'dialettico' interessante per la creatività e il luogo privilegiato di nuove idee e sperimentazioni che, con le competenze giuste, può evidenziare, valorizzare la sua raffinata vocazione, nello sviluppo e nella divulgazione della cultura attraverso l'arte. 

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