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giovedì 16 gennaio 2020

MEF e Zecca d'Italia presentano la nuova Collezione Numismatica 2020

MEF e Zecca dello Stato presentano la nuova Collezione Numismatica 2020

 

  • Da Marco Aurelio alla Montessori, dalla pizza ai Vigili del Fuoco, le monete celebrano il genio e le eccellenze italiane
  • In primo piano la sostenibilità ambientale con la prima moneta fosforescente

 

È il momento istituzionale più importante per collezionisti e appassionati di numismatica: oggi presso il Palazzo storico della prima Zecca dell'Italia unita, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato hanno presentato in anteprima la nuova Collezione 2020 che sarà emessa nel corso dell'anno ma che è già prenotabile per il pubblico sul sito del Poligrafico e Zecca dello Stato.

 

Anche quest'anno, una commissione composta da rappresentanti del Ministero e della Zecca e da Maestri d'arte ha selezionato i soggetti, le caratteristiche tecniche delle monete e i bozzetti, proponendo una collezione che celebra dieci temi ad espressione dell'eccellenza italiana in vari ambiti.

 

Ecco i soggetti della collezione numismatica 2020:

 

1.      80°Anniversario della Fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

2.      150° Anniversario della nascita di Maria Montessori

3.      Serie "Grandi Artisti Italiani" – Eduardo De Filippo

4.      Serie "Eccellenze Italiane" – Olivetti Lettera 22

5.      30° Anno della Fondazione Telethon

6.      Anno internazionale della salute delle piante

7.      Serie "Mondo Sostenibile – Animali in via di estinzione" – Tigre

8.      Serie "Cultura Enogastronomica Italiana" – Pizza e Mozzarella

9.      500° Anniversario della morte di Raffaello Sanzio, in 2 tipologie

10.  Serie "Imperatori romani" – Marco Aurelio

 

 

Grazie alle innovative tecnologie di conio dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la Collezione presenta elementi di unicità che impreziosiscono la tradizione e la bellezza del disegno, attraverso l'adozione di micro-formati, l'introduzione ormai consolidata del colore, la realizzazione di inserti in oro sagomato all'interno di monete in argento e la sopraccitata illuminazione al buio.

 

Per la prima volta viene proposta una moneta fosforescente: quella dedicata alla tigre, che inaugura la serie sugli animali in via d'estinzione. Tra l'altro vale la pena di sottolineare che tale esemplare, insieme alla moneta sulla salute delle piante, inizia un percorso prioritario sul tema della sostenibilità, voluto fortemente per sensibilizzare ancor di più l'opinione pubblica su un argomento imprescindibile e già molto sentito.

 

Anno dopo anno, infatti, la Collezione Numismatica intraprende o prosegue dei percorsi narrativi che si arricchiscono di volta in volta, alimentando la passione dei collezionisti e l'orgoglio italiano.

 

La moneta che celebra la mozzarella e la pizza va proprio in questa direzione e apre un nuovo filone sull'enogastronomia, con l'intento di proseguire nei prossimi anni in un giro della penisola attraverso le specialità regionali. Inoltre, rimanendo sulle icone del Bel Paese, questa volta in merito al design, la Vespa passa il testimone alla Olivetti 22.

 

 

"Il 2019 è stato un anno di innovazione per la nostra numismatica che ha portato la Zecca italiana tra le pochissime al mondo a riuscire a coniare e promuovere l'intera collezione già a inizio anno, e a renderla disponibile sul Web. Questo ha contribuito a una crescita di circa il 15% delle vendite rispetto al 2018, e ad ampliare la platea degli appassionati, includendo molti giovani. Proprio alle nuove generazioni vorremmo dedicare la nuova serie sulla sostenibilità che inauguriamo quest'anno" - ha commentato Alessandro Rivera, Direttore Generale del Tesoro.

 

 

"Il Poligrafico e Zecca dello Stato è orgoglioso di mettere a disposizione del Ministero e di migliaia di appassionati le proprie competenze per la produzione di questi oggetti da collezione che hanno rappresentato nel corso degli anni le eccellenze del nostro Paese. La selezione di quest'anno apre un nuovo decennio all'insegna della sostenibilità, della buona gastronomia e della celebrazione del genio italiano che si rinnova nei secoli. Tematiche valorizzate anche grazie alle innovative tecnologie di conio che la Zecca è in grado di utilizzare per impreziosire le monete" - ha dichiarato Paolo Aielli, Amministratore Delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

 

 

Oltre che online, tutte le nuove emissioni del 2020 saranno esposte e visibili, nel corso del prossimo anno, anche presso il corner numismatico della Biblioteca del Dipartimento del Tesoro creato all'interno del Palazzo delle Finanze e aperto al pubblico previa debita richiesta di accesso.

 

Dopo la cerimonia, accompagnati dall'Amministratore Delegato di Poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Aielli, gli invitati hanno vistato la mostra "Ars Metallica", un percorso espositivo sulla storia della Zecca e sulle produzioni artistiche della Scuola dell'Arte della Medaglia, per la prima volta aperte al pubblico.



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venerdì 27 dicembre 2019

Aquatis - Lo spirito natalizio è piuttosto fiabesco ad AQUATIS, è il momento giusto per venirlo a scoprire

Lo spirito natalizio è piuttosto fiabesco ad AQUATIS, è il momento giusto per venirlo a scoprire.

 

 

Dicembre 2019 – Lungo tutto il percorso, pareti animate dispiegano le pagine del "grande libro delle acque dolci nel mondo" e il visitatore, come immerso in una fiaba, viaggia attraverso il pianeta. Spettacoli di luci e suoni, dispositivi hi-tech e digitali, animazioni e proiezioni si mettono al servizio dei viaggiatori per offrire un'esperienza ricca e intensa. Come in un libro pop up gli scenari di AQUATIS sono come finestre che si aprono per accogliere i visitatori. L'esperienza ideale da vivere durante il periodo natalizio.

Come in un vero racconto fantastico, i viaggiatori sono trasportati dal ghiacciaio del Rodano attraverso un'immersione totale tra vasche, acquari e rettilari che sembrano integrati nel ghiaccio; passando per il Lemano, la più grande riserva d'acqua dolce d'Europa, con i suoi paesaggi, stretti tra rocce e colline adiacenti, caratteristici del lago di montagna, fino ad arrivare al Rodano, rappresentato da monumentali allestimenti, al centro di un paesaggio selvaggio. Infine si approda in Camargue, luogo di grande rilevanza per la biodiversità in Europa, ricco di quasi 500 specie animali e vegetali, un patrimonio che diventa terra d'asilo per uccelli migratori e unico sito di nidificazione dei fenicotteri rosa in Francia.

La favola di Aquatis prosegue verso lo spazio Africa, nella Rift Valley, tra paesaggi rocciosi e deserti arancioni, fino al fiume Niger. Al termine dello spazio dedicato all'Africa, il visitatore assiste ad uno spettacolo indimenticabile. Un'animazione digitale mostra l'innalzarsi del Cervino dovuto allo scontro tra placca africana e placca euroasiatica. La crosta terrestre si smembra, si sollevano le montagne ed emerge il Cervino, un "pezzo d'Africa".

Nello "Spazio Asia" il visitatore cammina tra le mangrovie e i grovigli dei loro rami immersi nelle acque salmastre. Attraversa le sorprendenti distese delle piscicolture in risaia e segue il corso del Mekong con i suoi villaggi galleggianti. Le mangrovie sono ecosistemi forestali delle regioni tropicali e figurano tre gli ecosistemi più produttivi di biomasse del pianeta. Coprono quasi i tre quarti delle coste tropicali. Solo per la regione Asia-Pacifico, la superficie delle mangrovie è stimata tra 6 e 8 milioni di ettari. Le mangrovie possono vivere in ambienti particolarmente ostili: acqua salata, sedimenti anossici (privi di ossigeno), inondazione quotidiana legata alle maree. Anello di congiunzione tra gli elementi, la Mangrovia serve anche a fare da legame tra i territori e apre le porte dello "Spazio Oceania".

La "fiaba" volge al termine attraverso lo "Spazio Amazzonia", che riproduce la Foresta Amazzonica dal clima agli alberi monumentali. Nel centro di questo angolo di pianeta emerge "l'Albero che comanda la pioggia", una prodezza scenografica che permette agli alberi di respirare, traspirare e mostrare il fantastico mondo animale che lo popola. Grazie a una parete di 30 m², un albero e uno specchio semitrasparente di uguale grandezza, l'immagine riprodotta della parete è integrata artificialmente nell'albero passando per lo specchio. L'animazione del fenomeno di evapotraspirazione regala al visitatore della pioggia vera: nella Foresta Amazzonica infatti gli alberi sanno comandare la pioggia.

Il periodo natalizio è il momento ideale per regalarsi un'esperienza unica in famiglia e avvolti dalla fantastica atmosfera di AQUATIS. Con il Pacchetto Famiglia è possibile realizzare i desideri di grandi e piccini, facendo scoperte sorprendenti. 


AQUATIS

Unico nel suo genere in Svizzera e in Europa, AQUATIS è anche il più grande Aquarium-Vivarium d'acqua dolce d'Europa. Viaggio eccezionale attraverso gli habitat d'acqua dolce più affascinanti del pianeta e, al contempo, prima destinazione culturale e turistica della Svizzera dedicata agli ecosistemi e allo sviluppo sostenibile, AQUATIS appartiene a una nuova generazione di strutture. Quasi due milioni di litri d'acqua dolce, 20 diversi ecosistemi, 46 acquari/rettilari/terrari, 100 rettili/anfibi e 10mila pesci rappresentativi dei 5 continenti offrono ai visitatori un percorso di grande ricchezza e varietà, sui due piani dell'edificio. Grazie alle tecnologie digitali, come le proiezioni a grandezza reale, il percorso di visita, con i suoi rettili, anfibi e pesci, si popola anche di animali virtuali. AQUATIS utilizza le migliore tecniche di divulgazione scientifica attraverso un allestimento spettacolare che mette in scena i 5 continenti. Anello di congiunzione tra scienza, natura e pubblico, AQUATIS è anche un forum dove studiosi, neofiti, appassionati e semplici curiosi potranno incontrarsi. Un luogo unico dove dar vita agli scambi e ai dibattiti indispensabili a una presa di coscienza generale delle problematiche affrontate e della reale necessità di salvaguardare l'acqua dolce.



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mercoledì 18 dicembre 2019

A Parma l'esclusiva performance della giovane Sahar Ajdamsani, artista e attivista iraniana - In concerto venerdì 20 dicembre alle 21 al Museo d'Arte Cinese

 








A Parma arriva Sahar Ajdamsani, artista e attivista iraniana

 

Venerdì 20 dicembre 2019 alle 21 un concerto speciale prenderà vita negli spazi del Museo d'Arte Cinese ed Etnografico della città ducale. "Dreamy World" è un inno alla fratellanza dei popoli e all'emancipazione femminile

 

     Nel suo paese non può cantare, perché lei è una donna e il suo paese è l'Iran. Sahar Ajdamsani, cantautrice, poetessa, fotografa, scrittrice e - come ama definirsi – "guerriera" per i diritti della donna e per la pace nel mondo, è costretta a esibirsi all'estero: arriverà in Italia per la prima volta a dicembre. Dopo una tappa al sud, ospite della rassegna musicale "Sacro Sud" diretta da Enzo Avitabile, il 20 dicembre alle 21 sarà a Parma, dove sarà protagonista di una performance unica di musica, prosa e poesia. "Dreamy World", il suo nuovo lavoro musicale, arrangiato dal sound designer Giovanni Amighetti, verrà allestito negli spazi del Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, fedele al suo ruolo di punto di incontro tra culture diverse, prima di raggiungere Grecia e Francia per altre date del tour.

     "Sono una guerriera e credo nella pace nel mondo – ha dichiarato Sahar in una recente intervista - : non posso tollerare l'ingiustizia mantenendo il silenzio. In Iran mi sono vietate diverse attività artistiche, come la musica cantata che è proibita alle donne e ogni cantante è considerata una criminale. Le mie poesie sono censurate. Queste cose non sono piacevoli. Combatto contro queste restrizioni e proibizioni cercando di riportare i diritti a tutte le donne della mia terra. Voglio spianare la strada a loro in modo che altre donne, in futuro, possano facilmente realizzare le loro arti preferite".

     Sahar Ajdamsani è  nata nel 1996 e scrive poesie da quando aveva 8 anni. Ha pubblicato due raccolte di versi edite nel mondo arabo e recentemente negli States e lo scorso anno ha vinto il Black & White International Photography Festival in Grecia con la fotografia intitolata "Emancipation". Nel maggio di quest'anno, il suo testo in inglese "Censorship" è stato selezionato come primo evento letterario iraniano premiato nel campo della poesia sociale negli Stati Uniti dal WILDsound Festival, il festival internazionale di poesia con sede a New York. Inoltre Sahar rappresenta la Global Photographic Union in Iran.

Nel 2020 uscirà il suo album Dreamy World, che dà il titolo anche alla performance parmigiana: vi hanno collaborato artisti da 12 Paesi differenti a testimonianza non solo dell'impegno di Sahar per la fratellanza dei popoli, ma anche di emancipazione personale come donna e attivista.

"Sono una fighter – ha detto – ma il mio campo di battaglia è l'arte e il mio obiettivo la pace. Spero che le donne non rinunceranno mai ai loro diritti e combatteranno per realizzarli, per tutta la loro vita. Vorrei, un giorno, poter studiare il canto nel mio Paese. Più donne combatteranno più risultati otterremo". E parlando di prossimi progetti aggiunge "tutta la musica rock in Iran è soggetta a restrizioni, che valgono anche per gli uomini. E io, come fotografa, sto documentando la situazione. Così come cerco di documentare e combattere il fenomeno delle spose bambine: ragazzine sugli 11 anni costrette a sposare uomini ben più grandi. Un problema molto doloroso".

     Durante la performance parmigiana l'artista iraniana sarà accompagnata, nello spazio espositivo del Museo, tra le opere d'arte cinesi, dal chitarrista Luca Nobis, dalla suonatrice di viola Martina Surace e da Giovanni Amighetti ai sintetizzatori analogici.

 

Gli artisti:

 

Sahar Ajdamsani (Iran): voce

Luca Nobis (Italia - direttore didattico del CPM Music Institute di Milano): chitarra

Martina Surace (Italia): suonatrice di viola

Giovanni Amighetti (Italia - produttore per Realworld): sintetizzatori analogici

 

Luca Nobis alla chitarra, direttore didattico del CPM Music Institute di Milano fondato da Franco Mussida, ha diverse collaborazioni in RAI e con Sergio Rubini, Antonella Ruggiero, Franco Mussida stesso, l'Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Collabora al progetto CO2 "la musica entra nelle carceri" ed ha all'attivo due dischi solisti che hanno ricevuto un ampio riconoscimento.

Martina Surace, suonatrice di viola, che ha all'attivo numerose collaborazioni e partecipazioni in festival internazionali soprattutto in Cina e Giappone.

Giovanni Amighetti ai synth analogici, compositore e produttore world music ha lavorato con la Realworld di Peter Gabriel, Intuition, Wrasse, La Notte della Taranta, Fred Frith, Jeff Coffin, David Rhodes, Ayub Ogada, Terem Quartet tra gli altri. Ha realizzato oltre trenta dischi con artisti internazionali per diverse etichette.

                    

   

Il Museo d'Arte Cinese di Parma, voluto nel 1901 dal fondatore dei missionari saveriani e grande visionario Guido Maria Conforti (allora vescovo di Parma) proclamato santo nel 2011, rappresenta un contenitore artistico e documentario di eccezionale importanza per la città e non solo, frutto di un lungo percorso storico. Per alcuni decenni i Saveriani operarono esclusivamente sul territorio cinese e fu proprio ai missionari presenti in Cina che il Conforti si rivolse, chiedendo loro di inviare periodicamente a Parma oggetti significativi di arte e vita locali. Dagli anni Sessanta il museo si arricchì di materiale di natura etnografica proveniente da altri paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina, divenendo testimonianza della vita e cultura di tre continenti. Accanto alla collezione fondante di terrecotte, porcellane, paramenti, statue, dipinti, fotografie, oggettistica varia e monete rare provenienti dall'Estremo Oriente, sono infatti esposti ad esempio oggetti del popolo Kayapò, un piccolo gruppo indio dell'Amazzonia che rappresenta le tante minoranze depositarie di un immenso bagaglio di valori. Un allestimento moderno e ricco di iniziative dove si tengono periodicamente mostre temporanee come questa sulle "Mode nel mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli" ed eventi di ampio respiro culturale.

 

 

 

Per informazioni:

Museo d'Arte Cinese ed Etnografico, viale San Martino, 8 – 43123 Parma

Tel: 0521 257337


Orari:

da martedì a sabato dalle ore 9.00 alle 13 e dalle 15 alle 19

domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19

chiusura il lunedì e le festività nazionali



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sabato 14 dicembre 2019

Grande coinvolgimento per l'opera urbana di denuncia alle politiche migratorie. S(i)nk di Fabio saccomani. Curiosità e immagini. | Biennale MArteLive 2019


(S)ink l'opera urbana dedicata alla memoria dei migranti deceduti durante il tentativo di raggiungere l'Europa, ideata dall'artista e performer livornese Fabio Saccomani che gioca con le parole inglesi Ink, ovvero "inchiostro" e Sink, che significa "affondare", ha visto la partecipazione calorosa di un pubblico attento e di numerosi  volontari.

(S)ink, fiore all'occhiello del progetto MArteVisiva sezione della Biennale MArteLive, è stato lanciato ieri 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani. Dalle ore 14, per tutto il pomeriggio,  sono stati scritti sull'asfalto i nomi delle vittime  identificate dal 1993 al 1995, prima posa dell'opera che denuncia le politiche migratorie. Il 20 giugno 2020, in occasione della giornata mondiale del rifugiato tutti i 36.570 nomi saranno scritti sulla frequentatissima strada dell'isola pedonale dello storico quartiere romano, con una resina idrorepellente che reagirà solo se bagnata. Questa immensa lista di nomi resterà invisibile per la maggior parte del tempo, ma nei giorni di pioggia emergerà in tutto il suo potentissimo messaggio di memoria e celebrazione: i passanti, camminando sulla strada bagnata di pioggia, saranno costretti a calpestare quei nomi che, d'improvviso, diventeranno concreti e reali. Questo palesarsi, veicolato dall'acqua che richiama il mare, dove la maggior parte di queste persone è annegata, consente di far parlare i nomi, di inserirli in una dialettica visibile/invisibile che travolge lo spettatore, stravolge il senso del luogo ed il senso di sicurezza che conferisce l'ordinario e il familiare.



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venerdì 29 novembre 2019

Riapre il Museum of Art di Hong Kong e Goppion firma gli allestimenti di due gallerie permanenti


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Riapre il Museum of Art di Hong Kong

e Goppion firma gli allestimenti

di due gallerie permanenti

 

Dal 30 novembre, il pubblico potrà ammirare il Museo

totalmente rinnovato e ampliato.

 

Trezzano sul Naviglio (MI), 27 novembre 2019 - Istituito nel 1962, l'HKMoA fu ospitato per la prima volta nel Municipio e trasferito nell'attuale sede a Tsim Sha Tsui nel 1991. La missione del Museo è da sempre quella di preservare il patrimonio culturale cinese e promuovere l'arte di Hong Kong attraverso quattro collezioni principali che spaziano dall'antico al contemporaneo (pittura e calligrafia, antichità, arte commerciale e arte moderna).

L'HKMoA è rimasto chiuso dall'agosto 2015 fino ad oggi per dare spazio a un ampio e articolato progetto di rinnovamento volto a migliorarne le strutture e ad aumentare lo spazio espositivo. La ristrutturazione, intrapresa da HKSAR's Architectural Services Department (ArchSD), ha conferito all'HKMoA un'identità unica con caratteristiche architettoniche ultramoderne. La nuova facciata in vetro conferisce al palazzo leggerezza e riconoscibilità e, al tempo stesso, dona grande luminosità agli spazi interni.

 

Con un'area espositiva aumentata di circa il 40% (da circa 7.000 metri quadrati a circa 10.000 metri quadrati), il numero delle gallerie passa da 7 a 12, inclusa una galleria alta 9 metri nel nuovo blocco annesso, ideata per l'esposizione di opere d'arte di dimensioni fuori dal comune. Due nuove gallerie sono state poi progettate sull'esteso tetto del Museo.

 

Goppion, nell'ottobre 2018, è stata incaricata di ingegnerizzare e realizzare le vetrine permanenti di due gallerie. La "Chinese Antiquities Gallery", chiamata ad ospitare reperti dal periodo neolitico fino al 20 ° secolo, che comprende ceramiche e altre opere d'arte decorative, così come oggetti in vetro, bambù intagliato, legno, corno di avorio e rinoceronte, nonché costumi, tessuti e mobili.

 

Per soddisfare le richieste e le esigenze del Museo, la Goppion ha progettato e installato 45 vetrine a isola (mm2500x800x2100h). Ulteriori elementi caratterizzanti, progettati da Goppion, sono la presenza di sistemi illuminotecnici di ultima generazione, regolabili tramite Bluetooth via Smartphone e Tablet, il sistema di stabilizzazione dell'umidità relativa con sistema attivo e il sistema di filtrazione a ricircolo dell'aria.

 

Per la "Fine Art Gallery", una collezione di oltre 5000 opere tra dipinti, calligrafie e opere provenienti da diverse scuole e periodo della pittura cinese, Goppion ha realizzato 24 vetrine a parete per un totale di 180 metri di larghezza e un'altezza di 3,4 metri. Le vetrine sono state assemblate in loco, movimentando una grande quantità di materiali tra cui 75 grandi lastre in vetro, con un sistema di fissaggio a pavimento, non potendo essere fissate a parete o a soffitto, che, insieme ad un approfondito studio di ingegneria strutturale, garantisce stabilità e resistenza strutturale alle imponenti vetrine. Per rispondere alla richiesta di apertura delle grandi ante a scorrimento per l'80% della loro larghezza, senza sistemi di supporto a pavimento, si è reso necessario lo studio di un sistema di guide e cuscinetti così innovativo da rendere possibile il deposito di una domanda di brevetto.

Anche in questo caso si è optato per sistemi di illuminazione dotati di Bluetooth e regolabili singolarmente tramite Smartphone/Tablet, mentre per la stabilizzazione dell'umidità relativa è stato impiegato un innovativo sistema a membrane elettrolitiche, gestibile da remoto.

 

 

 

L'azienda

Fondata nel 1952, Goppion è leader mondiale nella produzione di sistemi espositivi e conservativi in ambito museale. Come una fucina di idee che integra l'ingegneria della conservazione all'arte dell'esposizione museale, Goppion realizza vetrine all'avanguardia dalle altissime prestazioni che combinano funzionalità avanzate ed estetica.  

 
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Museum of Art di Hong Kong

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Il Laboratorio Museotecnico Goppion




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venerdì 22 novembre 2019

A Parigi inaugura il Musée de La Poste con installazioni firmate Goppion

A Parigi inaugura il Musée de La Poste

con installazioni firmate Goppion

 


L'azienda milanese, famosa per le collaborazioni con le maggiori istituzioni culturali del mondo, ha realizzato gli allestimenti 

del Museo parigino che riaprirà al pubblico il 23 novembre

 

 

Trezzano sul Naviglio (MI), 21 novembre 2019 – Il Musée de La Poste di Parigi è stato oggetto, negli ultimi sei anni, di un grande progetto di ristrutturazione architettonica che ha avuto l'obiettivo di aumentarne la visibilità, rafforzarne l'identità nell'ambito del panorama museale francese e candidarsi a luogo culturale contemporaneo.

 

Inizialmente orientato a migliorare l'accesso alle persone con disabilità, il progetto – che porta la firma dell'architetto parigino Frédéric Jung - si è ampliato fino a ripensarne completamente l'architettura.  L'edificio, articolato attorno a una colonna centrale in vetro (totem) e dotato di grandi aperture sulle facciate nord e sud, si propone obiettivi ambiziosi e innovativi in materia di accessibilità, sicurezza, comfort e sostenibilità ambientale.

 

Anche il percorso espositivo è stato completamente rinnovato. Organizzato su tre livelli, i primi due sono dedicati alla storia dell'ufficio postale dalle origini ai giorni nostri e presentano opere molto eterogenee (uniformi, modelli, opere pittoriche, macchine...) integrate da video e animazioni interattive. Il terzo piano è invece riservato alla filatelia e all'arte, con numerose opere originali degli artisti che hanno creato i francobolli. Nella colonna vetrata centrale sono invece sospesi i veicoli (una carrozza, delle biciclette…) che hanno fatto la storia dei servizi postali francesi.

 

Goppion ha realizzato l'intero allestimento del Museo, caratterizzato da vetrine di diverse tipologie e design per rispondere al meglio alle esigenze delle varie sezioni. Così le vitrine-phare, che introducono le diverse tematiche, sono vetrine ad isola che ospitano oggetti emblematici, la cui storia invita il visitatore ad entrare nell'atmosfera e ad approfondire il tema affrontato. Grandi vetrine dotate di ampie e ininterrotte superfici vetrate (fino a 5 m di larghezza e 4 di altezza) ospitano le collezioni cui è affidato il compito di spiegare il funzionamento dei servizi postali nelle diverse epoche.  Non mancano costruzioni progettate su misura per necessità espositive specifiche, tra le quali il "panorama dei francobolli", un insieme di vetrine orizzontali, verticali e cassettiere espositive, circondato da vetrate e lungo oltre 20 metri, dove sono esposti tutti i francobolli emessi dai servizi postali francesi nel corso degli anni, o la composizione di portafotografie bifacciali retroilluminate incollata alle pareti vetrate della colonna centrale e visibile sia dai piani sia dall'interno della colonna stessa. Completano l'esposizione altre vetrine più decorative, dallo stile minimalista e dai colori chiari. 

 

Oltre alle vetrine, Goppion ha prodotto anche le altre unità espositive e i complementi di arredo, tra cui meritano di essere menzionati il rivestimento metallico dei muri perimetrali del terzo e quarto piano dotato di grafica, testi e strumenti multimediali. Di forte impatto, infine, i podi metallici con cavi in acciaio ai quali sono sospesi dei pannelli pubblicitari d'epoca.

 

Come ormai prassi nei musei di nuova concezione, le vetrine e gli altri allestimenti sono fortemente integrati da strumentazioni multimediali che hanno comportato un importante lavoro di coordinamento sia in fase progettuale sia di pre-montaggio e messa in opera.

Dal punto di vista realizzativo, la sfida principale è stata di natura logistica: trasportare e sollevare al piano dei vetri fino a cinque metri e pesanti fino a 800 kg, passando attraverso il cavedio vetrato, dove, per esigenze di cantiere, erano state lasciate soltanto delle piccole aperture di passaggio.

A questo scopo si è reso necessario l'uso di attrezzature particolari, modificate ad hoc, che potessero essere completamente smontate in modo da essere trasportabili in un montacarichi di dimensioni modeste.

Anche la prefabbricazione presso il Laboratorio Museotecnico Goppion è stata attentamente studiata per evitare che qualche elemento superasse i limiti imposti dalle caratteristiche dell'edificio, senza tuttavia alterare la filosofia progettuale che prevedeva l'uso di grandi superfici vetrate senza giunzioni.

 

 

 

L'azienda

Fondata nel 1952, Goppion è leader mondiale nella produzione di sistemi espositivi e conservativi in ambito museale. Come una fucina di idee che integra l'ingegneria della conservazione all'arte dell'esposizione museale, Goppion realizza vetrine all'avanguardia dalle altissime prestazioni che combinano funzionalità avanzate ed estetica.  

 
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Installazioni Goppion - Musée de La Poste - © Hervé Abbadie



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martedì 19 novembre 2019

RomArt 2019, tutto pronto per la terza Biennale Internazionale di Arte e Cultura

RomArt 2019, tutto pronto per la terza Biennale Internazionale di Arte e Cultura
Dal 20 al 24 novembre esposte le opere di artisti provenienti da tutto il mondo accanto ai lavori dei maggiori maestri italiani del '900 fino ai più richiesti dei giorni nostri, presenti nella mostra collaterale
                                                                   
Torna in una veste rinnovata la Biennale Internazionale di Arte e Cultura della città di Roma: dal 20 al 24 novembre l'appuntamento è con RomArt 2019, l'evento che raccoglie opere di artisti provenienti da ogni continente, per una manifestazione caratterizzata da quattro sezioni espositive - dedicate rispettivamente a pittura, scultura e installazione, fotografia e grafica, video e digital Art.
 
La terza edizione della rassegna - progettata e curata da Amedeo Demitry (che ne è stato anche l'ideatore nel 2015), art advisor e perito esperto d'arte, direttore di Canova – si presenta rinnovata e sceglie due prestigiose location: agli spazi museali dello Stadio di Domiziano, uno dei più suggestivi siti archeologici del I secolo d. C. nella splendida cornice di Piazza Navona (e già sede di RomArt 2017), si affiancano le sale del magnifico Palazzo Velli a Trastevere, storica dimora nobiliare romana. Una mostra diffusa che segue un preciso obiettivo della scelta curatoriale di RomArt, che puntava già dalla prima edizione del 2015 – in cui sono state esposte circa 2.000 opere di 540 artisti provenienti da 54 Paesi del mondo - a un cambiamento che portasse a una crescita e a una dislocazione dell'evento in più aree della città.
 
L'idea di un connubio tra antico e moderno resta viva in entrambe le sedi espositive che, anche se in epoche diverse, costituiscono il punto focale di un'iniziativa che riflette sulle nuove rette dei linguaggi artistici mondiali, in un confronto sempre vivo tra storia e tradizioni del nostro Patrimonio culturale.
 
La mostra collaterale che affianca la Biennale Internazionale di Arte e Cultura RomArt 2019 rappresenta un viaggio nella pittura e nel disegno italiano a cavallo fra XX e XI secolo. L'esposizione propone una serie di testimonianze di rilievo assoluto del secolo trascorso, tessere di un mosaico che letto nella sua complessità evidenzia un periodo artistico tra i più fecondi e creativamente tumultuosi dell'arte italiana.
 
Nel percorso scelto si "contrappongono" 20 grandi maestri che hanno reso importante e internazionale il "prodotto" arte italiano nella seconda metà del '900 e nel primo scorcio del nostro secolo, con testimonianze che toccano le principali correnti artistiche dell'intero periodo: da Renato Guttuso a Gonzaga, da Gentilini ad Aligi Sassu, passando per i fratelli Bueno, Antonio e Xavier, lo "spazialismo" di Vanna Nicolotti, l'astrazione di Turcato, Accardi e Perilli, i protagonisti della scuola di Piazza del Popolo, Schifano, Angeli, Festa, fino ad arrivare alla scuola di San Lorenzo con Pizzi Cannella, Ceccobelli, Tirelli e Dessì e alla figurazione di Ennio Calabria e Ciro Palumbo.
 
La mostra, curata da Emanuele Lamaro, direttore artistico di Canova, concepita come un percorso cronologico, intende rappresentare, in una forma assolutamente non esaustiva, come la pittura italiana sia stata ed è fortemente esplicativa, ed in alcuni casi prodromica, della cultura e della società che vi ruotano intorno.
 
Le esperienze pittoriche italiane a partire dal futurismo si sono mosse inevitabilmente in direzioni diverse, verso ricerche che hanno portato a interpretazioni in grado di alimentare nel tempo la discussione sul ruolo della pittura e sui suoi paradigmi. Una particolare attenzione è stata riservata a quegli artisti che a Roma hanno trovato città di elezione e che nel clima culturale della città eterna hanno raggiunto la piena maturità artistica.
 
Cinque i giorni dedicati a RomArt 2019 che sarà inaugurata il 20 novembre, con una cerimonia dedicata agli artisti, alla stampa, alla critica e agli invitati in lista. Le opere saranno visibili al pubblico fino al 24 novembre presso lo Stadio di Domiziano (Via di Tor Sanguigna 3) e a Palazzo Velli (Piazza di Sant'Egidio 10) a Roma, durante gli orari di apertura degli spazi espositivi.
 

RomArt 2019 
Biennale Internazionale di Arte e Cultura 
Dal 20 al 24 novembre 
Stadio di Domiziano – Via di Tor Sanguigna 3, Roma
Palazzo Velli - Piazza di Sant'Egidio 10
Curatore: Amedeo Demitry

Ingresso gratuito
 
                                                                   


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lunedì 18 novembre 2019

Junior Video Contest di Divulgazione Scientifica: la cerimonia di premiazione a Modena il 25 novembre


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presenta la prima edizione di

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Cerimonia di premiazione

 

Lunedì 25 novembre 2019, ore 9.30 – 13.00

BPER Forum Monzani

Via Aristotele 33 – Modena

 

Conduce: Luca Perri

Un evento realizzato con il sostegno di

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Nell'ambito del

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Avrà luogo nella mattinata di lunedì 25 novembre al BPER Forum Monzani di Modena la cerimonia di premiazione del primo Junior Video Contest di Divulgazione Scientifica di cui BPER Banca è Main Partner. Un'iniziativa ideata dall'Associazione Italiana del Libro rivolta esclusivamente ai giovani nati dal 2001 in poi e concepita con l'obiettivo di coinvolgere e stimolare attivamente molti ragazzi, già animati da una fervida passione per le materie scientifiche, tramite la produzione di brevi video di divulgazione riguardanti il cambiamento climatico e la mobilità sostenibile.

Proprio come il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi", da cui parte il progetto e che quest'anno si svolgerà al CNR di Roma il 12 dicembre p.v., il concorso è stato strutturato con l'idea di valorizzare e promuovere la conoscenza scientifica come strumento di crescita e formazione dei giovani, attraverso la sperimentazione di nuove attività di divulgazione e di didattica.

Il contest, aperto a singoli studenti, intere classi od istituti scolastici, tiene conto delle richieste dei giovani di investire il proprio tempo libero in eventi che siano contemporaneamente culturali e di intrattenimento, con una particolare attenzione all'uso di un linguaggio semplice e delle nuove tecnologie di comunicazione. Una giuria nazionale presieduta da Giorgio De Rita, segretario generale Censis, ha selezionato i seguenti finalisti:

 

Cambiamento climatico (Junior 2001/02/03)

1.    Solo un film, di Emanuele Tabarrini, Riccardo Rossi, Gabriele Belcapo dell'IISST Majorana-Maitani di Orvieto (TR);

2.     I cambiamenti climatici in Italia, di Alessio Albano dell'istituto ISIS "EUROPA" di Pomigliano d'Arco (NA);

3.    Scegli ciò che usi con intelligenza! di Alessia Crispo.

                                                                      

Cambiamento climatico (Young)

1.    Il Clima degli Hot Inspectors, realizzato dalla 1A del Liceo Tassoni di Modena;

2.    Da piccoli gesti si fanno grandi cose..., realizzato dalla classe 3B scuola media di Verla di Giovo dell'Istituto comprensivo di Cembra (TN);

3.    La conoscenza seme di cambiamento, realizzato dalla classe Classe Progetto PON Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata.

 

Mobilità Sostenibile

1.    Auto Elettrica: quanto manca? di Giuseppe Spina.

2.    Un cammino rinnovabile, di Andrea Trenti e Gaia Donati rispettivamente del Liceo scientifico P. Levi e del Liceo Paradisi di Vignola (MO).

3.    Smart mobility, realizzato dalla classe seconda dell'istituto ISIS "EUROPA" di Pomigliano d'Arco (NA).

 

Durante l'evento, rivolto principalmente ai ragazzi, i video dei giovani finalisti saranno proiettati e commentati dagli autori e dai membri del Comitato Scientifico del Premio Nazionale. L'Associazione Italiana del Libro premierà i vincitori permettendo loro di scegliere in regalo numerosi libri, fra una lunga lista di titoli, dal valore complessivo di 4.000€.

Durante la cerimonia il divertimento sarà assicurato: l'attore Francesco Pompilio insieme a Letizia Scacchi porteranno in scena la rappresentazione teatrale "La Notte dei Nobelli" nell'ambito del "Pe dilla tutta live - Storie de scienza papale papale", slogan de "La Scienza Coatta" un gruppo di giovani romani che ha inventato un nuovo modo di divulgare la ricerca scientifica. L'evento sarà un'occasione di approfondimento rispetto ai temi dal forte e crescente impatto sociale trattati nel Contest. Interverrà il Prof. Mario Grosso, Ingegnere ambientale e professore al Politecnico di Milano che presenterà il suo libro "L'ultima auto a benzina. La mobilità sostenibile per il XXI secolo" e Alessandro Mancina, reporter per il programma tv di inchiesta "Presadiretta" di Rai3, che presenterà il report "Caldo Artico". Gli autori, concorrenti al Premio Nazionale, racconteranno il loro impegno nel campo della divulgazione scientifica e introdurranno i video dei giovani divulgatori.

 

Il programma prevede, inoltre, i saluti iniziali dell'Assessore del Comune di Modena con deleghe alla Cultura Andrea Bortolamasi, dell'Assessora Grazia Baracchi con deleghe all'Istruzione e di Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne di BPER Banca. Interverranno anche Giorgio De Rita, segretario generale del Censis e Presidente del Comitato Scientifico del Premio, Paolo Ghinolfi, Amministratore Delegato SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali e Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

La cerimonia sarà condotta da Luca Perri, giornalista che da oltre dieci anni si occupa di divulgazione tra radio, televisioni, carta stampata, festival e social network. La giuria di sala, che assegnerà i premi ai vincitori, sarà invece composta dai relatori della cerimonia.

IL PROGRAMMA

8.30    Registrazione delle scuole partecipanti

 

9.30    Introduzione di Luca Perri alla cerimonia di premiazione

 

·         Saluti istituzionali

Andrea Bortolamasi, Assessore del Comune di Modena con deleghe alla Cultura, Politiche giovanili, Città universitaria;

Grazia Baracchi, Assessora del Comune di Modena con deleghe all'Istruzione, Formazione professionale, Sport e Pari opportunità;

Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne BPER Banca.

 

·         Spettacolo teatrale "La Notte dei Nobelli", con Francesco Pompilio e Letizia Scacchi. Hollywood ha le sue stelle premiate con gli Oscar? Anche la scienza! Un live che racconta i premi Nobel più famosi della scienza dai primi del '900 fino ad oggi.

 

·         Presentazione del Libro "L'ultima auto a benzina. La mobilità sostenibile per il XXI secolo" di Mario Grosso, Ingegnere ambientale e professore al Politecnico di Milano.

 

·         Intervista a Paolo Ghinolfi, Amm. Delegato SIFÀ – Società Italiana Flotte Aziendali, la mobilità è sostenibile nel nostro paese? Quali sono le sfide del futuro?

 

·         Presentazione e proiezione del video-report "Caldo Artico" con il commento dell'autore Alessandro Macina. A seguire, Intervento di Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa CNR.

 

·         Intervista a Giorgio De Rita, Segretario generale Censis, Presidente Comitato Scientifico del Premio che introduce la ricerca "Raccontare la Scienza", un focus sulle giovani generazioni in rapporto alla situazione attuale della divulgazione scientifica nel nostro paese.

 

·         Nel corso della cerimonia saranno proiettati e commentati i video giunti in finale.

 

12.30  Premiazione

Vincitore assoluto - Cambiamento Climatico

Vincitore assoluto - Mobilità Sostenibile

Vincitore assoluto - Cambiamento Climatico Young

 

12.30  Saluti e arrivederci alla seconda edizione del Junior Video Contest di Divulgazione Scientifica

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domenica 17 novembre 2019

Ai MERCATI DI TRAIANO nuove incursioni artistiche. Una call aperta ad artisti verso il contemporaneo


Ai Mercati di Traiano 
LIVE MUSEUM, LIVE CHANGE
lancia una call rivolta agli artisti per "abitare" uno dei musei più visitati della capitale

venerdì 22 novembre | h. 11.00
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali
Via Quattro Novembre, 94 - Roma

nell'ambito dell'Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio 2014/2020 azione 3.3.1b)

Venerdì 22 novembre i Mercati di Traiano, con Live Museum Live Change, continuano ad aprire le porte al futuro e a dialogare con il contemporaneo con la presentazione di una "chiamata alle arti" rivolta ad artisti singoli o riuniti in forma collettiva, che intervengano con opere context - specific all'interno del Museo.

In grado di offrire sempre nuove visioni, di rinnovarsi quotidianamente in uno scambio continuo con la metropoli, Live Museum Live Change - progetto di PAV, realizzato nell'ambito dell'Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio 2014/2020 azione 3.3.1b), grazie alla collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – lancia per il "museo abitato" di Via Quattro Novembre una call volta alla selezione di artisti che intervengano con opere installative o in formato multimediale, che sappiano abitare uno spazio unico come i Mercati di Traiano e sappiano dialogare non solo con la sua stratificazione storica e culturale ma anche con le comunità che oggi lo attraversano. Gli interventi saranno realizzati dopo un breve periodo di residenza presso il Museo e saranno ospitati nel cortile del Piccolo Emiciclo.

Leitmotiv di Live Museum, Live Change, che ispira la stessa call, è il tema della trasformazione, come fenomeno, naturale e complesso, che rende il museo un luogo vivo, attuale e in continua crescita: la trasformazione come azione condivisa che faccia di un museo un giardino vivente, non un semplice luogo di visita ma uno spazio di dialogo e di crescita condivisa. Dare nuovi significati all'area trasformandola in luogo di creazione artistica e di nuova relazione con la Città, generare sinergie, potenziare l'esperienza dei cittadini all'interno del Museo, articolare una diversa possibilità di sguardo: sono questi gli obiettivi della call e dell'intero progetto, che intende moltiplicare le opportunità di scoperta, di studio e di narrazione, intorno a un luogo centrale nella città di Roma, e centrale nella Storia della vita pubblica e privata di un'intera civiltà.

Il termine ultimo per l'invio della candidatura è previsto per lunedì 16 dicembre 2019.

Per lo sviluppo delle attività Live Museum, Live Change PAV si avvale del network costruito con ECCOM-Idee per la Cultura, Melting Pro e Visiva Lab.



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giovedì 7 novembre 2019

Cultura. Dalla Svizzera alla tomba di Sant'Agostino, la Via Francisca del Lucomagno ha il suo Testimonium

Dalla Svizzera alla tomba di Sant'Agostino la Via Francisca del Lucomagno ha il suo Testimonium

La basilica di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia chiuderà i 135 km del cammino storico italiano che parte dal lago di Lugano. L'esperienza del progetto di valorizzazione della Via protagonista a Glocal, il festival del giornalismo digitale in programma a Varese

 

Si passa la frontiera con la Svizzera sul lago di Lugano, e da lì a Lavena Ponte Tresa (VA) si parte per Pavia. 

Sono i 135 km della Via Francisca del Lucomagno per i quali è stato individuato anche il "sigillo" di chiusura: il Testimonium, documento che certifica il compimento del cammino, sarà rilasciato alla basilica di San Pietro in Ciel d'Oro. La tomba di Sant'Agostino è il suggello a quello che è un cammino storico che sta conquistando sempre più pellegrini.

«Solamente quest'anno contiamo oltre 700 persone che hanno percorso il cammino. L'obiettivo è fare della Via Francisca del Lucomagno un tassello importante nelle rete dei cammini storici in Italia e in Europa», osserva Ferruccio Maruca, segretario del Tavolo di Coordinamento del progetto per la valorizzazione della Via, promosso in collaborazione con la Regione Lombardia e la Provincia di Varese, Milano, Pavia e tutti i comuni interessati dal percorso, e sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia - POR FESR 2014-2020.

«Il Testimonium è un elemento storicamente molto importante perché, nella tradizione, permetteva al pellegrino di dimostrare al suo ritorno a casa di aver compiuto il pellegrinaggio sciogliendo così il voto. Oggi è il suggello di un percorso che il camminatore intraprende per i motivi più diversi. Camminare può essere un mettersi alla prova fisicamente, può rappresentare un viaggio spirituale, ma anche un'esperienza culturale e ambientale, nonché conoscere territori e persone. È avere un punto di partenza e muoversi verso una meta, percorrere a piedi una via immergendosi nella sua storia e nelle sue tradizioni».


Nel progetto di valorizzazione della Via Francisca, nove realtà private e 50 enti si sono uniti per rendere fruibili i 135 km di cammino. «Non si tratta solamente di mappare e segnalare accuratamente tutto il percorso, ma anche attivare servizi affinché la Via sia percorribile dai pellegrini», prosegue Maruca. Questo significa «attivare strutture di accoglienza che, a prezzi calmierati, possano ospitare quanti sono in possesso delle credenziali. L'accoglienza però deve essere vista ad ampio spettro in modo tale che sia un intero territorio, accomunato dalla Via Francisca, ad aprirsi al pellegrino».


Tre gli elementi fondamentali per rendere un cammino storico fruibile: «Il tracciato, e questo con il progetto di valorizzazione della Via è stato completato», aggiunge. «L'accoglienza, tema sul quale stiamo lavorando per ampliare sempre più la rete; la comunicazione digitale e quella più tradizionale con la guida che sarà presentata nel prossimo mese di marzo in occasione della fiera Fa' la cosa giusta».

Maruca porterà l'esperienza del progetto di valorizzazione della Via Francisca del Lucomagno a Glocal, il festival del giornalismo digitale. Il referente del progetto parteciperà infatti all'incontro su piste ciclabili e sentieri in programma a Varese giovedì 7 novembre (dalle 16 alle 18, sala Varesevive) al fianco di Paolo Pileri, professore del Politecnico Milano ed ideatore di Vento la pista ciclabile che collega Venezia a Torino; Gianni Biondillo, scrittore e ideatore di Sentieri metropolitani; Alberto Pugnetti di Radio Francigena; Miriam Giovanzana di Terre di mezzo, con il coordinamento di Marco Giovannelli, direttore di Glocal e presidente di ANSO - associazione nazionale stampa online. 

L'incontro è valido per il conseguimento dei crediti formativi obbligatori previsti per gli iscritti all'Ordine dei Giornalisti.



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