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Arte e Cultura

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martedì 18 novembre 2014

Studi d'artista

 

Progettiper Città Arte Paesaggio

presenta

 

Studi d'artista

Incontri con

 

Thilo Folkerts - Accademia Tedesca Roma - Villa Massimo

Pietro Fortuna

Ciriaco Campus

Raphaël Dallaporta - Accademia di Francia Roma - Villa Medici

 

 

Sulla scia del parallelo che intercorre tra arte e natura, introdotto al folto pubblico in occasione degli Open gardens in Rome, L'Associazione Progettiper Città Arte Paesaggio propone un nuovo appuntamento autunnale con il ciclo di incontri dal titolo 'Studi d'artista'.

 

L'occasione ci condurrà all'interno dello spazio creativo di un gruppo di artisti contemporanei nel quale vengono ideate e realizzate le opere.

Sono studi con caratteristiche diverse ma tutti dotati di particolare fascino, sia per il contesto urbano/paesaggistico nel quale sono inseriti, che per la diversità degli arredi e degli attrezzi del mestiere usati: luoghi di lavoro che testimoniano le complesse fasi della creazione. Si tratta di una occasione unica non solo per conoscere lo spazio, intimo e professionale, nel quale opera un artista, ma anche per avere l'opportunità di comprendere, direttamente dall'autore, il significato delle sue opere.

Per l'occasione abbiamo chiesto a Pietro Fortuna e Ciriaco Campus, originali e profondi interpreti della scena artistica italiana, e Thilo Folkerts e Raphaël Dallaporta, in residenza nelle due più prestigiose Accademie straniere a Roma, di aprire i loro atelier.

 

PROGRAMMA

 

Venerdì 21 novembre  ore 17.00 : incontro nell'atelier di Thilo Folkerts, Accademia Tedesca Roma – Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1-2 (ore 16.30 visita guidata al parco dell'Accademia) 

 

Sabato 22 novembre 2014, ore 11.00: incontro nell'atelier di Pietro Fortuna, ex Lanificio, Via di Pietralata 159 A

 

Sabato 22 novembre 2014, ore 15.30: incontro nell'atelier di Ciriaco Campus, Villa d'Alibert, Via Degli Orti D'Alibert 9

 

Domenica 23 novembre, ore 14.30: incontro nell'atelier di Raphael Dallaporta, Accademia di Francia Roma, Piazzale Trinità dei Monti 1. Seguirà alle ore 15.30 la visita

I luoghi segreti della creatività, iniziativa che tutte le domeniche  permette di visitare Villa Medici e gli atelier degli artisti residenti.

 

Contributo:

€ 10,00 ogni visita

€ 30,00 4 visite

info@progettiper.it

338 2523455

 

 


lunedì 17 novembre 2014

Galleria Bianconi: Cuban Contemporary Perspectives #1 | Opening DOMANI martedì 18 novembre 2014, ore 18.00



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Cuban Contemporary Perspectives  #1
Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra, Tonel
ideazione e cura di Giacomo Zaza

18 novembre 2014 – 18 gennaio 2015
opening: DOMANI martedì 18 novembre 2014, ore 18.00
Galleria Bianconi | Via Lecco 20 – Milano
Dal 18 novembre 2014 al 18 gennaio 2015 la Galleria Bianconi presenta il primo atto del progetto Cuban Contemporary Perspectives, a cura di Giacomo Zaza, con la mostra dei tre artisti cubani Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel.

Cuban Contemporary Perspectives, progetto ideato e curato in esclusiva da Giacomo Zaza per la Galleria Bianconi, abbraccia differenti segmenti generazionali e tematici riferiti alle pratiche artistiche contemporanee cubane, soffermandosi su alcune esperienze poco conosciute in Italia ma importanti nel vasto arcipelago culturale dell'isola di Cuba.
Nel suo insieme, Cuban Contemporary Perspectives traccia una geografia artistica complessa, aperta a nuove traiettorie e prospettive attraverso quattro atti distinti: quattro mostre dedicate alla trasmissione di contesti differenti, da una parte antropologici e sociologici – incentrati su nomadismo, vita quotidiana e scavo identitario – e dall'altra immaginari e fantasiosi, insieme a proiezioni intime e riflessive. I quattro momenti comportano ognuno un approfondimento tematico sfaccettato e fluttuante, nel cui ambito traspare un impegno con la storia, la politica, la sfera urbana e i contesti quotidiani, che ribadisce il carattere molteplice della pratica artistica cubana. Per questo viene rivolto un particolare ringraziamento a Christian Maretti e Miria Vicini, che con il loro lavoro più che decennale con la realtà cubana hanno creato le condizioni per la realizzazione di un progetto di così ampia portata.

Cuban Contemporary Perspectives #1, primo atto del progetto, vede protagonisti Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel, tre artisti che, pur mostrando attitudini e interessi differenti, sono accomunati da tratti parodistici, poetici e ironici che disegnano una sorta di "narrativa" capace di andare oltre i perimetri fisici e mentali dell'isola.

Le opere di Eduardo Ponjuán commentano la realtà includendo molteplici possibilità di sottile analisi attraverso un tono metaforico e un pensiero trasversale. La serie dei disegni in mostra alla Galleria Bianconi – incentrati sulla rappresentazione di lingotti d'oro e denaro e realizzati su vecchi libri di storia dell'arte con le cui didascalie creano un dialogo farsesco – così come le opere oggettuali assemblate con monete, producono un gioco semantico che oscilla tra degrado finanziario e sublimazione culturale, tra moneta debole e "trionfalismo" artistico monumentale. Nelle sue opere traspare così una metamorfosi del denaro, la cui portata rappresenta una riflessione tagliente sul possibile destino del paese e della sua economia in rapporto al sistema finanziario globale.

Lázaro Saavedra opera all'interno di un ambito critico e sarcastico, inteso come piattaforma di questioni sociali e culturali. La sua pratica performativa e multimediale è intessuta di linguaggi "non aulici" e forme popolari – come animazioni, fumetti e wall painting – in grado di toccare sia i codici di comportamento che quelli di pensiero, le modalità di comunicazione e le contraddizioni non solo del contesto cubano, ma anche di quello internazionale. Da questa volontà di praticare una investigazione "multipla" dentro lo spazio intimo, pubblico e collettivo, nasce l'inedita installazione site-specific a parete realizzata per la Galleria Bianconi, con cui Saavedra esplora, attraverso il suo sguardo tra lo humor e il grottesco, la relazione tra arte, espressione politica e immaginario sociale.

L'opera grafica di Tonel – seguendo la tradizione che da Hogarth, Goya e Grosz arriva all'illustrazione ironica e caricaturale cubana – investe i temi del maschile e del femminile, dell'individuo e della collettività e della sovversione del machismo associato alla Rivoluzione cubana. Sempre attraverso una marcata vena satirica, Tonel viaggia dentro un arcipelago di questioni attuali come l'economia globale e il neoliberismo, le crisi finanziarie e gli investimenti dei mercati azionari, interrogandosi sul legame tra progresso scientifico, materiale e morale. In quest'ottica si pone anche Amistad (parola russa che significa 'Amici'), l'installazione inedita che Tonel ha realizzato per la Galleria Bianconi ispirandosi a un viaggio compiuto da Fidel Castro nel 1977 in vari paesi africani nel tentativo di allargare l'influenza del blocco comunista cubano.

I tre artisti invitati da Giacomo Zaza si interrogano sulle utopie socialiste e sul loro fallimento, sul disorientamento morale e sulla "discontinuità storica", sempre in bilico tra contesti derivati dalla realtà e recinti immaginari. Ancora una volta, dunque, Cuba ci appare come una frontiera performativa e feconda, campo d'azione e luogo embrionale di una riprogettazione linguistica tanto estetica quanto etica.
Nell'ambito del progetto Cuban Contemporary Perspectives mercoledì 12 novembre alle ore 19.00 al PAC Padiglione d'Arte Contemporanea si è tenuta La Biennale de L'Avana e le pratiche artistiche cubane. Incontro con Jorge Fernández Torres. La conferenza – organizzata in collaborazione con la Galleria Bianconi – è stata introdotta da Diego Sileo, conservatore del PAC, con interventi di Jorge Fernández Torres, direttore del Centro de Arte Contemporáneo Wifredo Lam e della Biennale de L'Avana (Cuba); Giacomo Zaza, curatore e critico d'arte; Lázaro Saavedra, artista; Tonel, artista e critico.
Dopo Cuban Contemporary Perspectives #1 con Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra e Tonel, i prossimi appuntamenti saranno #2 con Liudmila&Nelson, Diana Fonseca e René Peña ad aprile 2015, #3 con Ernesto Leal, Sandra Ramos e Grethell Rasúa a settembre 2015, lo special event di Maria Magdalena Campos-Pons & Neil Leonard a novembre 2015 e #4 con Javier Castro, Luis Gárciga e Levi Orta a marzo 2016, sempre a cura di Giacomo Zaza alla Galleria Bianconi di Milano.



Cuban Contemporary Perspectives  #1
Eduardo Ponjuán, Lázaro Saavedra, Tonel
a cura di Giacomo Zaza

opening martedì 18 novembre 2014, ore 18.00
18 novembre 2014 – 18 gennaio 2015
lunedì e sabato 14.30 – 19.00
da martedì a venerdì 10.00 – 13.00/14.30 – 19.00
domenica e festivi chiuso



Galleria Bianconi
Via Lecco 20, 40125 Milano
Tel. +39 02 22228336
info@galleriabianconi.com
www.galleriabianconi.com
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INCONTRI CON > MEMLING. RINASCIMENTO FIAMMINGO > 19 novembre ore 18.30 > Giovanni Carlo Federico Villa > Palazzo delle Esposizioni, Sala Cinema, Roma



Incontri con Memling

 
Giovanni Carlo Federico Villa
19 novembre ore 18.30


Palazzo delle Esposizioni
Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma



Le idee in mostra

Un percorso attraverso i temi e le scansioni della mostra, condotti per mano dal curatore Till-Holger Borchert, specialista tra i più accreditati al mondo nel campo della pittura fiamminga del Quattrocento. I capolavori, le sorprese inattese e le curiosità del progetto Memling. Rinascimento fiammingo.

Giovanni Carlo Federico Villa - Università degli Studi di Bergamo -
Dipingere lo sguardo. Memling in laguna, tra Antonello, Bellini e Lorenzo Lotto
Il dialogo tra Bruges e Venezia, fin dagli anni di van Eyck, è stato straordinariamente fecondo, accentuandosi sullo scorcio del secolo grazie alle novità del linguaggio di Memling. Recepite e trasformate, tali novità saranno alla base di un nuovo linguaggio internazionale che dalle prime riflessioni di Antonello da Messina condurrà all'idioma propriamente italiano di Giovanni Bellini fino all'interpretazione psicologica di Lorenzo Lotto.

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

I posti verranno assegnati a partire da un'ora prima dell'inizio di ogni incontro

Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card





In occasione della mostra Memling. Rinascimento fiammingo alle Scuderie del Quirinale il Palazzo delle Esposizioni presenta "Incontri con Memling"
Come ormai consuetudine per ogni mostra delle Scuderie del Quirinale, il Palazzo delle Esposizioni offre al pubblico un ricco programma per conoscere e approfondire i temi principali dell'esposizione. Grazie agli interventi del curatore e di autorevolissimi storici dell'arte, si avrà la possibilità di esplorare i temi principali dell'opera di Hans Memling, la natura del suo rapporto con l'Italia e i legami con la restante cultura europea.





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Redazione del CorrieredelWeb.it

ArtePadova, +16% di visitatori per l'edizione del venticinquennale





(Padova, 17 novembre 2014) ArtePadova festeggia il suo 25esimo compleanno con un grande successo di pubblico: l'edizione che si è chiusa questa mattina ha registrato un +16% di visitatori rispetto allo scorso anno. 

Un dato superiore alle già alte aspettative della vigilia, che conferma la kermesse padovana come una fra le poche manifestazioni di riferimento a livello nazionale. Mentre altre mostre-mercato legate al mondo dell'arte stanno vivendo un momento di difficoltà, ArtePadova – che con 

Arte Fiera di Bologna è la mostra mercato più longeva a livello nazionale – «è in buona salute e non mostra i segni del tempo», spiega il direttore artistico Nicola Rossi. Collezionisti e appassionati sono arrivati in Fiera a Padova per ammirare le circa 15mila opere esposte e per investire nell'arte: se molti si sono indirizzati verso le opere "accessibili" di valore inferiore ai 5mila euro della sezione CATS dedicata ai talenti emergenti, nei padiglioni 7 e 8 – che ospitavano le gallerie che propongono i grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea – il volume d'affari è stato decisamente elevato. 

Numerose le compravendite che hanno superato la soglia dei 100mila euro, alcune hanno registrato valori vicini al milione di euro, confermando che anche nel nostro Paese resiste la "fascia alta" di collezionisti. 

A chi si dedica al collezionismo da anni si sono affiancati nuovi investitori che – spinti dal crollo delle rendite finanziarie e del mercato del mattone – hanno iniziato a guardare alle opere d'arte come beni rifugio che possono garantire un ritorno importante. I visitatori sono arrivati da tutta Italia e in non pochi casi anche dall'estero: in Fiera si sono affacciati francesi, croati, un folto gruppo di bavaresi. Sabato si è registrata fra le altre, la presenza di collezionisti polacchi arrivati espressamente in Italia per "investire" sulle opere proposte ad ArtePadova.

Il direttore artistico Rossi, soddisfatto dell'esito della manifestazione di quest'anno già guarda al futuro, consapevole del fatto che – in un contesto come quello attuale -  per riuscire a vincere la sfida del mercato bisogna innovare continuamente: «Per il 2015 – spiega - già stiamo pensando di arricchire e sviluppare la sezione dedicata ai cortometraggi: la  piccola sperimentazione avviata quest'anno ha dato ottimi risultati. Vogliamo poi aprirci al teatro, presentando in fiera alcuni spettacoli che si affiancano alla proposta espositiva. Ci saranno sorprese anche per quanto riguarda la sezione fumetto... Pur mantenendo salda la nostra identità di mostra mercato d'arte moderna e contemporanea, siamo convinti che l'intreccio e  la "contaminazione" con altre forme d'arte possa dar vita a esiti davvero sorprendenti..»

giovedì 13 novembre 2014

Ammirato Culture House/video installazione "Ti avevo avvertito" di Sandro Mele

SABATO 15 NOVEMBRE - INAUGURAZIONE
GIOVEDI' 20 NOVEMBRE - FINISSAGE
Ammirato Culture House
via dei Pettorano 3- Lecce
Ore 19, ingresso libero.

"Ti avevo avvertito" 
di Sandro Mele video/installazione

Non si fermano le indagini sociali dell'artista Sandro Mele che attraverso il linguaggio della video art rilegge un quartiere e con esso i mutamenti sociali degli ultimi trent'anni. Dopo aver esposto i propri lavori in contenitori d'arte contemporanea, come le Officine Farneto a Roma, tra i più all'avanguardia nel panorama italiano Sandro Mele torna a Lecce, nella sua città d'origine, per confrontarsi, a distanza di decenni, con quei luoghi, quelle strade e quei ricordi che hanno contribuito a formare la sua cosciena sociale.

Da sempre attento a raccontare le criticità della contemporaneità, sceglie l'Ammirato Culture House - centro d'eccellenza culturale concepito per attivare processi di partecipazione e di collaborazione tra diversi attori culturali, locali e internazionali grazie a un accordo tra il Comune di Lecce, l'associazione culturale Loop House e Musagetes Foundation (www.musagetes.ca), fondazione canadese che sostiene il cambiamento sociale attraverso le pratiche artistiche – per presentare al pubblico "Ti avevo avvertito".

Sandro Mele ha trascorso una considerevole parte della sua infanzia e adolescenza nel quartiere "senza nome" (comunemente annesso a quello del Rione Santa Rosa, ma non riconosciuto come tale dalla toponomastica cittadina) in cui è ubicato l'Ammirato Culture House. Infatti in  via Manzoni, a pochissimi metri dall'associazione, vivevano i suoi nonni. Questo periodo è stato un "frammento" molto importante della sua vita, che lo ha formato da un punto di vista emotivo, poiché la maggior parte dei ricordi legati a quel periodo riguardano proprio i delicati momenti in cui il padre si allontanava per lavoro dalla famiglia.

A distanza di circa trent'anni Mele ha la possibilità di ritornare in quei luoghi, di riviverli, di ricostruire il proprio percorso, di rileggere il quartiere e di sfruttare il potenziale proprio delle vicissitudini personali per riscrivere una storia che dal particolare vira al più ampio panorama delle criticità della società contemporanea, corrosa dal ricatto politico sui lavoratori, dalla precarietà, dalle onde dei nuovi immigrati e dei nuovi poveri, al fine di dare voce a un disagio collettivo, di lasciare un traccia visibile, poetica e reale ad un tempo.

Durante la settimana di residenza presso ACH, Sandro Mele ha realizzato un video che ha la doppia peculiarità di configurarsi come uno stralcio di memoria, di emozioni e visioni personali che si fondono con interviste ai suoi familiari e tracciano un ricordo di lavoro ed emigrazione che diventa storia attuale.

BIO SANDRO MELE
La ricerca artistica di Sandro Mele si sviluppa lungo un percorso che è segnato dalla necessità di coniugare coscienza politica e sociale e linguaggi visivi. La storia personale dell'artista ha inciso sin dall'inizio sulle sue scelte.  La connotazione strettamente politica si è formata sulle esperienze dirette; Mele ha lavorato per diversi anni come operaio seguendo spesso il padre a Bolzano, dove era immigrato per sostenere la famiglia, dal 1978 fino alla pensione nel 2007. Da qui una strutturazione sempre più consapevole del proprio lavoro sulle problematiche sociali, rivolta pricipalmente alla classe operaia e alla condizione generale del lavoratore all'interno della società.

HELVAR INCONTRA L’ARTE CONTEMPORANEA - UN SISTEMA DI CONTROLLO DELLA LUCE INNOVATIVO PER UN'OPERA DI MAT COLLISHAW




La collezione storica della Galleria Borghese di Roma incontra l'arte contemporanea fino all'11 gennaio 2015 con la mostra Black Mirror di Mat Collishaw di cui Helvar è partner tecnico.


Mat Collishaw presenta quattro opere che dialogano con gli straordinari spazi del Museo e con alcuni dei capolavori che vi sono esposti - in particolare tre dipinti del Caravaggio e la Strage degli Innocenti di Ippolito Scarsella - presentando al pubblico una nuova esperienza di visita.

Quest'ultimo soggetto è stato interpretato dall'artista inglese attraverso uno Zootropio tridimensionale - una versione contemporanea di un giocattolo ottico di età vittoriana - che, utilizzando l'alternanza tra luce e oscurità rappresenta ed enfatizza la violenza e la frenesia della scena attraverso la ripetizione di un movimento ritmico scandito diciotto volte in un istante di visione.

Grazie ad un sistema di gestione della luce progettato ad hoc, Helvar ha permesso all'illuminazione creata dall'artista all'interno dello Zootropio di comunicare con i faretti LED dimmerabili a taglio di fase di Erco installati nella sala. A momenti in cui l'opera è ferma, e quindi le luci del salone sono accese, si susseguono momenti in cui è in azione e l'illuminazione circostante si abbassa e si alza gradualmente per permettere al visitatore di godere appieno dall'installazione di Collishaw.

Helvar con questa applicazione ha saputo coniugare l'aspetto tecnologico del controllo con le esigenze di un'opera d'arte contemporanea dalle caratteristiche molto particolari.

Un'installazione dotata di movimento e luce propri, che richiedeva una gestione della luce progettata ad hoc e altamente performante che esaltasse le peculiarità dell'opera di Mat Collishaw, ma che non trascurasse il comfort visivo della sala.

Un incontro quello di Helvar con l'arte contemporanea che ha generato un risultato innovativo e unico nel suo genere.

Photo credit e courtesy: Mat Collishaw, Zootropio. All things Fall_ Mostra Black Mirror, Galleria Borghese. Foto di Andrea Simi. Courtesy Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, l'artista, 1/9unosunove

martedì 11 novembre 2014

Dal presepe di sale al presepe artistico di Milano marittima


Cervia,  i presepi più originali

La tradizione del Presepe a Cervia svela radici profonde,  con rappresentazioni  della natività fra le più particolari e curiose ma anche di grande valore artistico

Il Presepe artistico nel centro di Milano Marittima
E' dal legame con il capoluogo lombardo che è  nato  nel 2011  un presepe che è anche uno straordinario progetto artistico. La Natività è rappresentata con un'opera d'arte sensoriale, per la quale sono state usate moderne tecniche di animazione dando vita a un viaggio  emozionante nei luoghi del passato, mentre statue  a grandezza naturale e stendardi, posizionati tra le strade e nelle rotonde del centro di Milano Marittima, completano l'opera.

Cento elementi in tutto  che ricordano  la ricorrenza del centenario della fondazione di Milano Marittima celebrato nel 2012.  Per gli elementi scultorei sono stati scelti due soggetti: le pecore, che formano un "gregge", e i pastori che simbolicamente accompagnano il viandante dal centro verso la Natività. 

Realizzati in vetroresina miscelata a scaglie di plexiglass ed elementi che risultano luminescenti a qualsiasi ora del giorno e della notte, hanno un forte senso di astrazione dal reale e riprendono l'idea del sale, "l'oro bianco" della città di Cervia, il prodotto d'eccellenza della città e simbolo della identità di Cervia. Accanto ci sono stendardi dai soggetti pittorici;  come quadri disseminati tra i pini,  danno voce al gregge verso la meta, comunicando pensieri sul Natale e messaggi positivi. Il percorso si conclude con la Natività, intesa come momento conclusivo di un percorso spirituale che ci riporta a Betlemme.  

È un film di animazione, proiettato su un grande schermo, realizzato attraverso la rielaborazione dell'opera di Giotto e dei suoi contemporanei (scelta per la sintesi e la semplicità stilistica diventando punto di riferimento più adatto per la sperimentazione dei materiali innovativi), consta in un'animazione multisensoriale, creativamente elaborata con un ricco gioco di colori, di luci e di musica, che racconta, in modo emozionale ed evocativo, l'antica vicenda dall'Annunciazione all'adorazione dei Re Magi giunti a Betlemme guidati dalla Stella Cometa (dal 8 dicembre al 6 gennaio).

A MUSA il Presepe di  Sale, il Presepe  dei Salinari e  un presepe  meccanico dedicato alla città
Cervia è la città del sale e ogni anno rievoca le sue radici festeggiando quello che ancora oggi viene definito  l'"oro bianco". Non poteva non avere un presepe di sale. 

La composizione è stata costruita nel passato con una tecnica artigianale piuttosto complessa. Le sculture che compongono il presepe sono state create nel 1992 da Agostino Finchi, un salinaro la cui passione e maestria si sono manifestate nella realizzazione di oltre quindici personaggi che mettono in scena la Natività più classica.
Le statuine, alte dai 10 ai 40 centimetri, sono state realizzate attraverso la cristallizzazione guidata del sale, una tecnica molto particolare la cui procedura richiede grande cura e consiste nel correggere giornalmente, manualmente  questa cristallizzazione per dare al sale la forma voluta.
L'intero presepe è conservato al Museo del sale in una teca di vetro che lo ripara dagli sbalzi di temperatura e soprattutto dall'umidità. 

Ma negli spazi del MUSA si trova anche un secondo presepe piuttosto particolare. Si tratta della Natività rappresentata nella tipica capanna in giunco dei salinari. Le statue a grandezza naturale, sono state realizzate verso al fine degli anni '80. Si tratta di figure in terracotta patinata  plasmate su di una  struttura di sostegno in metallo realizzate da Paolo Onestini, figlio di Giacomo Onestini, famoso ceramista cervese. Le opere sono state cotte nel forno dell'artista. Le statue della Natività fanno comunque parte di una serie di realizzazioni che rappresentano i salinari al lavoro e figure della vita in salina. All'interno del museo sono sempre visibili alcune delle statue della serie  realizzata su idea e con la collaborazione dei soci fondatori del Gruppo Culturale Civiltà Salinara. 

Si vede infatti un finanziere nella sua postazione dentro alla garitta (costruzione in muratura da cui si faceva la guardia al sale), un salinaro che spinge il carriolo e uno che utilizza la gottazza, lo strumento usato per spostare l'acqua da un bacino basso ad uno più alto. Le figure sono vestite con abiti del periodo realizzati con grande passione da una "azdora" (signora) cervese. 

Sempre a MUSA si trova  un presepe molto originale donato al Comune di Cervia dai familiari del suo costruttore, Mario Boselli. Si tratta di un presepe animato che rappresenta  luoghi  e  personaggi della città di Cervia.  Si vede la salina Camillone con i salinari al lavoro, la burchiella che trasporta il sale ai magazzini, il faro che indica con la sua luce, la giusta direzione ai naviganti.  Oltre a mestieri più diffusi sono rappresentate attività tipiche della località fra le quali la pesca con i pescatori  impegnati con canne e bilancini sulla "palèda" del porto e i boscaioli che tagliano tronchi di pino. La costruzione di questo capolavoro di tradizione  e  meccanica è stato realizzato in  20 anni di lavoro di pazienza e precisione .  
MUSA dal 22 dicembre al 6 gennaio è aperto tutti i giorni dalle 15 alle 19. Prima del 22 dic.  aperto sab. e dom.  ore 15.00/19.00

Di chiesa in chiesa
Allestito all'interno della chiesa della Madonna della Neve (  8 dicembre/8 gennaio tutti i gg ore 8/12 e 15/18), il Presepe meccanico ogni anno varia per interpretare un tema spirituale diverso. Le statue disposte a semicerchio, attorno all'ampio fonte battesimale della Chiesa, sono frutto di un laborioso lavoro e restituiscono al pubblico la suggestione della Natività in tutto il suo splendore. 

Il Presepe della chiesa Stella Maris. La chiesa, immersa nel verde della pineta di Milano Marittima, propone  ogni anno una diversa ambientazione. In uno spazio di circa 50 metri quadrati, a lato dell'altare maggiore, viene proposta  la sacra famiglia in ambienti ricreati attraverso l'utilizzo di materiali di recupero: materiali naturali e riciclati del territorio. ( 24 dic./11 gen.  tutti i gg. ore 8.00/19.00)

Presepe Vivente  itinerante
Sarà in scena  a Cervia,  il 21  dicembre ( in caso di maltempo il 24)  il Presepe Vivente. Numerose  comparse vestite in abiti  d'epoca rappresenteranno i personaggi della sacra famiglia, dei pastori, dei pellegrini. Saranno in scena nel centro della cittadina da viale Roma a Piazza Garibaldi fino a Piazzale dei Salinari vari allestimenti a rappresentare  vita e attività della antica Betlemme. Dalle ore 15.30 alle ore 17.30


Per informazioni turistiche  0544 974400 www.turismo.comunecervia.it
Per prenotazioni alberghiere 0544 72424 www.cerviaturismo.it



ARTE: OPEN DAY ALL'ATELIER DI TOTI SCIALOJA domenica 30 novembre dalle 10.30 alle 20.30

Porte aperte alla casa Casa-Museo intitolata a Gabriella Drudi e all'artista romano simbolo dell'arte astratta.

Domenica 30 novembre, dalle 10.30 alle 20.30, una giornata dedicata alla pittura e alla poesia.

 

Casa–Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi

Via Santa Maria in Monticelli, 67 - Roma

Ingresso Libero – prenotazione obbligatoria per le visite guidate, gradita per gli altri appuntamenti

  

 

 

Pittura, musica e poesia. Una giornata dedicata all'arte in tutte le sue forme.

 

La Fondazione Toti Scialoja, in collaborazione con InventaEventi, apre le porte della Casa-Museo di Toti Scialoja e Gabriella Drudi. La casa potrà essere visitata gratuitamente per tutta la giornata del 30 novembre 2014 dalle ore 10.30 alle 21.00.

 

Toti Scialoja è stato un pittore, uno sceneggiatore e un poeta il cui eclettismo si è inevitabilmente riflesso nelle mura della sua casa che, ad oggi, custodisce un gran numero di opere e documenti unici.

Per questo motivo la Fondazione Scialoja ha deciso di condividere questo spazio con il pubblico, rendendolo un vero e proprio monumento al pittore e alla sua passione per l'arte in tutte le sue forme.

Dopo l'inaugurazione dello scorso 10 ottobre 2014, quando la Casa-Museo è stata aperta al pubblico per volontà del Commissario straordinario, avv. Antonio Tarasco, dopo 15 anni dalla istituzione della Fondazione, l'affascinante appartamento sarà nuovamente aperto al pubblico per una giornata fatta d'incontri, musica, poesia e molto altro.

A rendere tutto questo possibile sarà la collaborazione gratuita di molte persone e sponsor che, per amore nei confronti dell'arte e della cultura, hanno deciso di appoggiare l'iniziativa dando il loro personalissimo contributo.

Il programma della giornata è estremamente ricco e prende il via alle 10.30 con un'ottima tazza di caffè offerta da Caffè Castroni Roma Service. Il primo appuntamento è previsto per le ore 11.00: una visita guidata – con prenotazione obbligatoria – nella Casa-Museo nella quale sono conservati non solo i lavori dell'autore, ma anche i molteplici quadri della sua collezione personale che comprende pittori italiani e americani.

Alle 12.15 Mariastella Margozzi e Giovanna Falcone racconteranno l'arte di Toti Scialoja in tutte le sue sfaccettature, mentre alle 13.00, la cantante jazz Gisa Ottaviani, accompagnata da una chitarra, curerà il primo appuntamento musicale.

I presenti avranno modo di gustare dei curiosi «stuzzichini poetici» - a cura de La Corte degli Eventi Montineri – per le 13.45 finché, alle 15.00, inizierà il secondo giro di visita del museo.

A introdurre gli appuntamenti pomeridiani sarà il commissario straordinario della Fondazione, l'Avvocato Antonio Tarasco, che interverrà alle 16.15 esponendo il programma delle numerose attività elaborate per il centenario della nascita di Toti Scialoja.

Dopo una breve pausa per un tè, Cosimo Cinieri e Vincenzo Mascolo presenteranno alle ore 17.15 il Toti Scialoja  poeta  e leggeranno alcune sue poesie.

A prendere la parola alle 18.00 saranno Doriano Fasoli e Mario Scialoja che racconteranno l'uomo Toti Scialoja, aiutando i presenti a mettere meglio a fuoco una figura così artisticamente ricca e complessa.

La terza e ultima visita guidata è invece prevista per le ore 18.45, appena mezz'ora prima dell'appuntamento musicale di chiusura: l'esibizione della cantante e autrice Pilar accompagnata dal contrabbassista Andrea Colella.

Gli incontri si chiuderanno con una degustazione di vini offerta dall'azienda vinicola Castello di Corbara.

Lo spazio della casa per la giornata del 30 novembre  sarà impreziosito da un'installazione dello scenografo Enrico Miglio mentre, le foto dell'evento, verranno scattate da Alessandro Zingone.

L'ufficio stampa è a cura di Simone Spirito; mentre la grafica è stata realizzata da Donatella Chianella.

Un gentile omaggio sarà offerto ai partecipanti da Roma Feste Franchising e un piccolo gadget da Eppi srl.

 

Segreteria organizzativa:

dal lun. al ven. – 10.00/18.00

InventaEventi srl              

progetti@inventaeventi.com

0698188901

www.inventaeventi.com

 

 

lunedì 10 novembre 2014

ArtePadova, un viaggio lungo un quarto di secolo







Torna, da venerdì 14 a lunedì 17 novembre 2014, l'appuntamento con la Mostra-Mercato di Arte Moderna e Contemporanea, arrivata quest'anno alla 25esima edizione.

Nella capacità di tenere fede alle sue origini e di rinnovare al contempo – ogni anno – la proposta espositiva e il cartellone di eventi sta forse il segreto della longevità di ArtePadova, mostra mercato di Arte Moderna e Contemporanea che taglia quest'anno il traguardo del primo quarto di secolo: la 25esima edizione prenderà il via venerdì 14 novembre 2014 (la sera precedente è invece in programma la vernice su invito) per concludersi lunedì 17 novembre.

Anche quest'anno saranno rappresentate le più importanti gallerie d'arte italiane, con una proposta che non deluderà i tanti collezionisti e semplici appassionati attesi in Fiera a Padova. 

La visita alla mostra mercato sarà così occasione per fare qualche buon investimento, ma anche per "concedersi" un viaggio a tappe che ripercorre il meglio dell'arte moderna e contemporanea: sarà possibile ammirare – fra le altre – le opere di due artisti-simbolo del futurismo come Giacomo Balla o Carlo Carrà e del maestro dell'arte povera Alighiero Boetti; celebrare l'imminente centenario della nascita di un "gigante" come Alberto Burri con capolavori come il Cellotex su cartoncino del 1978, fare un'incursione fra una selezione di opere di Lucio Fontana e Agostino Bonalumi, le cui quotazioni appaiono in ascesa, tanto che lo scorso aprile un suo capolavoro è stato battuto a Milano per 400mila euro.

Come già negli anni scorsi, anche quest'anno non mancheranno l'appuntamento con ArtePadova le opere di Mario Schifano (in Fiera, fra le altre la Base serigrafica su carta intelata proveniente da una collezione privata di Reggio Emilia). Fra gli artisti "viventi", Ugo Nespolo con le sue opere dai toni intensi e dai forti cromatismi emotivi, di cui viene proposto fra l'altro un Collage su carta del 1997, ma anche il teorico della "cancellatura" Emilio Isgrò (ricordiamo ad esempio Da Lisbona alla Danimarca, 2004). 

Il viaggio in Fiera sarà anche occasione per "omaggiare" la regina dell'astrattismo Carla Accardi a pochi mesi dalla morte (fra le opere una Tempera alla caseina su carta su tavola) o per volare Oltreoceano con Paul Jenkins (citiamo fra gli altri l'acquarello Phenomena del 1975). Tra questi nomi di fama mondiale non si possono non citare anche volti nuovi dell'arte contemporanea che hanno già acquisito notevole spessore internazionale e registrano quota dizioni di rilievo come Fermariello, Gusmaroli, Chiodi, Giraldi e Galimberti nella fotografia. Questo solo un piccolo assaggio delle migliaia di capolavori presenti, mentre le gallerie in Fiera sono 120.

Fra le novità di quest'anno una selezione dei maggiori artisti Gutai, movimento fondato ad Osaka nel 1954 che rappresenta forse il contributo più originale e profondo dato dalla cultura giapponese all'arte del Novecento.

 «Si tratta di un evento che si inserisce tra le migliori iniziative del settore – sottolinea l'Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Padova Flavio Rodeghiero - un appuntamento altamente qualificato e atteso non solo dagli operatori di settore, ma anche dai moltissimi collezionisti e appassionati. 

Nella città di Padova questa mostra mercato contribuirà certamente a dar ancor più lustro al nostro mondo culturale. I numerosi espositori, sapranno così offrire un panorama completo del mondo dell'arte moderna e contemporanea valorizzando ancora una volta il collezionismo privato e promuovendo stimati e qualitativi confronti d'arte e di mercato».

Dopo il successo della sperimentazione dello scorso anno, anche quest'anno ArtePadova conferma scelta di "aprire" alla contaminazione con il mondo del fumetto, oggi oggetto di una vera e propria riscoperta anche da parte dei collezionisti d'arte: in Fiera a Padova sarà così possibile ammirare per la prima volta l'esposizione dedicata al mito immortale di Dylan Dog, interpretato dalle matite di Fabio Civitelli e Bruno Brindisi, proposta da Galleria Ca' di Fra e Little Nemo Art Gallery con il sostegno di Sergio Bonelli editore.

All'offerta espositiva delle gallerie si affianca la sezione CATS – Contemporary Art Talent Show, dedicata ai talenti emergenti con opere sotto i 5000 euro, che quest'anno registra la presenza di oltre cento espositori. 

«Un padiglione – spiega il direttore artistico di ArtePadova Nicola Rossi, fra i primi a credere in questa scommessa nuova quattro anni fa - con una proposta molto "vivace" e diversificata, cui guardano con interesse crescente anche i collezionisti, perché restituisce ogni anno indicazioni preziose sulle nuove tendenze e sui "percorsi del futuro" dell'arte». 

Fra le novità di CATS, anche un contest tutto dedicato ai cortometraggi: le opere presentate saranno proiettate a ciclo continuo durante la mostra mercato.

Ad ArtePadova si affiancherà poi quest'anno la proposta di PadovaExpoLibri, inaugurata con l'edizione 2013: un'esposizione tutta dedicata al mondo editoriale, con gli stand delle case editrici, cui si affianca un ricco programma di appuntamenti.

Nel segno della "contaminazione" la scelta di allestire le aree relax della fiera con gli arredi e i complementi d'arredo firmati da Gobbo Salotti e Idea e Progetto, dal noto architetto e interior designer Silvia Simionato e all'associazione aponense Khorakanhet, che realizza arredi originalissimi con materiali di recupero.

Anche quest'anno, inoltre, ArtePadova ha attivato numerose convenzioni che rendono possibile l'accesso in Fiera al prezzo speciale di un euro, mentre – per promuovere la conoscenza dell'arte fra le giovani generazioni – tutte le scolaresche potranno entrare gratuitamente.

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