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Arte e Cultura

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venerdì 10 novembre 2017

Arte e Cultura. BBC intervista l'artista italiano Giorgio Bevignani il 20 novembre 2017 insieme a Kazumi Murose al Moa Museum of Art - MOA美術館 di Atami (Giappone), a cura di Silvia Zimmerman

INTERVISTA PER LA BBC 
"DIALOGUES IN PARADISE"

con Giorgio Bevignani e Kazumi Murose
a cura di Silvia Zimmermann


20 novembre 2017
Moa Museum of Art - MOA美術館
Atami - JAPAN

E' con grande onore che annunciamo che il 20 novembre 2017 la BBC registrerà un'intervista conl'artista italiano Giorgio Bevignani e l'artista giapponese Kazumi Murose, dal titolo "Dialogues in Paradise", nella prestigiosa cornice del Moa Museum of Art - MOA美術館 di Atami in Giappone, a cura di Silvia Zimmermann, Direttore esecutivo del Capitolo argentino del Club di Roma e docente di semiotica e filosofia presso l'Università di Buenos Aires.

L'intervista metterà a confronto la tradizione artistica giapponese con quella occidentale. In questa occasione un'opera di Giorgio Bevignani entrerà a far parte della collezione permanente del MOA.

Con la sua eccezionale produzione artistica, Giorgio Bevignani è stato selezionato dalla curatrice per incarnare questo brillante ruolo, che lo vede ancora una volta nei panni dell'"instancabile viaggiatore – come lo ha definito lo storico dell'arte Carlo Franza – pronto a cogliere le spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti più diversi. E' così che orchestra il suo fare arte, nell'operare e costruire ambienti, attraverso nuovi linguaggi così come espresso  dalle neoavanguardie".

Scultore e pittore unico nel suo genere, Giorgio Bevignani vive e lavora in Italia, in provincia di Bologna, dove modella, plasma e assembla diversi materiali trasformandoli in vere e proprie opere d'arte. 

Esse provengono da una ricerca artistica basata suscienze contemporanee, mitologia, filosofia ematematica, le quali rappresentano le sue ispirazionidi partenza per lavorare la materia. 

"Questa sua contaminazione creativa – osserva Carlo Franza – acquista un'immagine mutevole, una presenza costante nell'orizzonte quotidiano, talvolta cambia persino lo skyline metropolitano: un paesaggistavisionario, che cerca così una risposta dagli ambienti esterni, per svelare o rivelare le profonde e nascoste verità di un luogo. Disciplina progettuale, forme e colori, elementi simbolici, funzionalismo, tutto muove al servizio del "genius loci", lo spirito del luogo".

In questo senso, il lavoro di Bevignani sfugge da unostile preciso, rinuncia a oggetti e ready-made, in un'evoluzione continua, sia da un punto di vista materiale che concettuale, che dà vita a nuoveinterazioni e profondità sempre diverse. Come scrive il critico d'arte Niccolò Moscatelli, "non si ferma alla realtà, ma coglie lo spettro della luce primordiale che l'ha generata. Materializza gli atomi luminosi di una radiazione cosmica di fondo in particelle di materia sospesa, reinventando il linguaggio formale". Così, l'artista installa le sue opere come vere e proprie irradiazioni, "architetture di luce, monumenti votati ad abitare un luogo, a occupare lo spazio vissuto dall'uomo. Non afferma qualcosa di autonomo, che quasi s'impone allo spazio, ma arricchisce il luogo che ospita l'installazione, fondendo in modo organico il progetto ad una storia preesistente". A partire dai quadri che precedono l'installazione scultorea, Bevignani vuole tramandarci la verità della materia: un mondo atomico, dove emergono agglomerati cromatici e dove le parti si attirano e si addensano in ammassi, costellazioni, installazioni di grande fascino.

Questo geniale universo sarà approfondito e raccontato dall'artista in persona per la BBC il 20 novembre adAtami, in uno degli scenari più suggestivi del panorama artistico giapponese.


• L'evento 

Giorgio Bevignani e Kazumi Murose saranno accolti presso il MOA dal direttore Yasu Saito e accompagnati in un tour esclusivo della collezione storica del suo fondatore Mokichi Okada, fra dipinti classici, pergamene, sculture, porcellane e lacche cinesi e giapponesi. 

Successivamente, i due saranno introdotti dal direttore e intervistati dalla curatrice Silvia Zimmermann nell'incontro "Dialogues in Paradise", dove sarà approfondita la funzione svolta dai musei nel mondo moderno per gli artisti e dell'arte nei luoghi pubblici. Durante gli interventi, verranno anche proiettate le immagini delle opere dei due artisti, quali esempi straordinari realizzati, appunto, per musei o spazi pubblici. 

Il secondo topic dell'incontro riguarderà il tema dell'arte e della bellezza dove, partendo dalle opere classiche del MOA, si parlerà della nozione di bellezza e di come essa è contemplata nel lavoro dei due artisti. 

La conversazione proseguirà affrontando il focus dell'evento, che vede due artisti provenienti da culture diverse a confronto. Quali influenze coesistono fra loro? 

Il tema dell'influenza interculturale aprirà la strada per parlare della contemplazione e della sensibilità dell'artista, attraverso il racconto di Bevignani e di Murose e della loro straordinaria ricerca artistica. 





GIORGIO BEVIGNANI

Giorgio Bevignani nasce a Città di Castello nel 1955, vive e lavora a Castel San Pietro Terme, Bologna (Italia).
Maestro d'Arte all'Istituto d'Arte San Bernardino di Betto di Perugia nel 1979.
Maturità in Arte applicata (scultura) all'istituto d'Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981. 
Frequenta l'Accademia di Bologna da 1984 al 1986, e l'Accademia di Brera (Milano) dal 1986 al 1988. 
Membro della Royal British Society of Sculptors dal 2014.
Le sue opere si trovano in collezioni private a Città di Castello, Milano, Siena, Bologna, New York City, Roma, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Cesena, Modena, Ancona, Imperia, Bogotà, Nizza, Basilea, e Strasburgo.


INFORMAZIONI UTILI
Titolo: INTERVISTA PER LA BBC "Dialogues in Paradise"
Interventi di: Giorgio Bevignani e Kazumi Murose
A cura di: Silvia Zimmermann
Dove: Moa Museum of Art - MOA美術館- Atami (JAPAN)
Data: 20 novembre 2017


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mercoledì 8 novembre 2017

Le sette donne di Maria Neve Arcuti


A distanza di un anno dalla sua uscita, “Torno da me” di Maria Neve Arcuti, edito da Il Raggio Verde, conquista per la sezione narrativa il primo premio di scrittura femminile “il Paese delle donne & Donna e Poesia” edito dal 2000 dalle due omonime associazioni, con sede nella Casa internazionale delle donne di Roma. 

Il libro entrerà come da regolamento nei fondi bibliotecari dell’associazione Il Paese delle donne nell’Area Umanistica dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e in Archivia nella Casa internazionale delle donne. 

In attesa della cerimonia di premiazione, fissata a Roma il 2 dicembre p.v., riprende il tour di presentazioni nel Salento: giovedì 9 novembre ore 18:30 Maria Neve Arcuti sarà ospite a Galatina della Salumeria di Turno (via Lillo, 43). La presentazione introdotta da Emilia Frassanito, responsabile della Libreria Fiordilibro che organizza l’evento in collaborazione con la casa editrice Il Raggio Verde, vedrà dialogare l’autrice con Antonietta Fulvio direttore responsabile della rivista “Arte e Luoghi”. 

Durante la serata, accompagnata dalle note del musicista Max Sances, sarà possibile ammirare la mostra fotografica, “Back” di D.Dax Paladini sette scatti a sette donne la cui mancanza di un’identità dai contorni nitidi vuole trasportare lo spettatore in un altrove che lascia spazio al personale, ma non solo. Il libro, impreziosito dalla copertina dell’artista Enzo De Giorgi, è inserito nella collana “Corrispondenze Mediterranee” diretta da Ada Donno e rimanda al concetto di identità, alle mille sfaccettature dell’essere donna, alla libertà di riconoscersi e di essere se stesse. Sempre. 

L’universo femminile e le molteplici situazioni in cui la donna nei suoi percorsi di vita, talvolta difficili, è coinvolta per motivi sentimentali, ideologici e di lavoro, sono il filo conduttore di sette racconti che vedono come protagoniste donne diverse per provenienza, estrazione sociale e sensibilità. Emergono, inoltre, i personali stati d’animo, spesso derivanti anche dal luogo di origine che diventa al pari attore insieme alle protagoniste. 

“Questi racconti sono soffi, respiri, sono finestre dalle quali entra aria buona. Aprono i polmoni di salute e di speranza, di dolcezza e di angoscia.” - scrive in prefazione Luciana Manco. Ma chi sono le donne protagoniste dei racconti di “Torno da me?” “Donne con le quali sentirsi al sicuro, con le quali perdersi – scrive ancora la Manco. -Donne di ogni parte del mondo, che possono cambiarlo, il mondo. Donne piene di immaginazione, che anche se il mondo non cambia, loro lo vedono migliore. Disposte a tutto per la libertà. Sognatrici, fragili e potenti, piene di contraddizioni che le rendono colorate come fiori. E donna è la mano, la voce che racconta. Che si diluisce nel cuore di altre donne per rendere immenso il suo cuore. E non è facile parlare di culture diverse, di dolore, di determinazione se non se ne conoscono davvero, in prima persona, gli effetti, le cause, le deviazioni”. 

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, Maria Neve Arcuti è un’insegnante di Lettere con la passione per le arti figurative, l’amore per il teatro e il cinema. Curatrice di mostre d’arte, collabora attivamente con diverse realtà culturali del territorio tra cui il Circolo Arci di Aradeo (Lecce) per il quale cura la parte espositiva, si occupa della presentazione di libri e della programmazione del cineforum. Nel 2015, dopo l’incontro con Donatella Nicolardi, sperimenta un nuovo linguaggio che intreccia la scrittura con l’arte del mosaico e che sfocia nella mostra itinerante “Io donna, come io…mi vuoi”. "Torno da me" è il suo libro d'esordio vincitore del Primo Premio della sezione narrativa del concorso letterario "Il Paese delle Donne & Donne e Poesia", 2017. 

Back 
“Back” è un progetto fotografico di D. Dax Paladini che viaggia in stretto legame con le protagoniste del libro “Torno da me” di Maria Neve Arcuti (edito da Il Raggio Verde). Sette scatti a sette donne la cui mancanza di un’identità dai contorni nitidi vuole trasportare lo spettatore in un altrove che lascia spazio al personale, ma non solo. Sguardi proiettati in un immaginario che rimanda alla denuncia sociale, al desiderio di libertà ed emancipazione, alla lotta contro ogni pregiudizio. Così anche lo spazio circostante diventa, al pari, protagonista e restituisce atmosfere che si possono rintracciare all’interno delle storie narrate. 

Il percorso espositivoprevede anche l’ascolto di brevi passi dei racconti direttamente collegati ad ogni scatto attraverso l’uso di un QR Code Reader. Daniele Dax Paladini vive e lavora a Leverano (LE). Si avvicina alla passione fotografica sin da ragazzo e con la sua prima videocamera inizia a sperimentare anche nel campo dell’audiovisivo. Studia cinema a Bologna e frequenta stage e corsi di formazione inerenti la fotografia professionale. 

Nel 2014 presenta un progetto fotografico dal titolo DIA.PO, con l'obiettivo di superare il concetto di fotografia come immagine statica bidimensionale. Lo scopo diventa l'inclusione del pubblico in un'attività espositiva partecipata, che spinge lo spettatore ad aderire attivamente al percorso. Nel 2015 continua a sperimentare con la mostra ISO 100, un percorso interattivo che con l’utilizzo di un QR Code permette al fruitore di immergersi e vivere i paesaggi ritratti, svelando storie leggendarie legate ai luoghi protagonisti delle foto. 

www.ilraggioverdesrl.it

Oggi Arte & Cultura. Al via la rassegna culturale “dialoghi d'autore”

RIPARTE "DIALOGHI D'AUTORE"

ADOLESCENZA, SENSO DELLA VITA, DIVERSITÀ, TRA I TEMI DEL PROGETTO NATO 
PER SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI ALLA LETTURA


Martedì 14 novembre alle ore 11.00

INCONTRO CON LA SCRITTRICE SIMONETTA AGNELLO HORNBY
c/o IISS G. Salvemini di Alessano (LE)



Torna all'IISS "G. Salvemini" di Alessano (LE) "Dialoghi d'autore", progetto curato dalla professoressa Valeria Bisanti e dal dipartimento di lettere e nato con lo scopo di sensibilizzare gli studenti alla lettura di opere di autori contemporanei e di quelli dell'ultima generazione, nella convinzione che il desiderio di leggere si possa trasmettere e che l'amore per i libri può contagiare.

L'iniziativa, che prenderà il via martedì 14 novembre, proporràmomenti di approfondimento sui grandi temi della contemporaneità quali la diversità, il senso della vita, la legalità, il difficile mondo dell'adolescenza, il rapporto dei giovani con le emozioni. La finalità è quella di cercare di generare meccanismi di partecipazione e, grazie ai mondi che si nascondono dietro ogni personaggio, occasioni di riflessione che possano lasciare il segno anche a distanza degli incontri stessi.

Protagonista del primo appuntamento sarà Simonetta Agnello Hornby, autrice di "Nessuno può volare", un progetto che è un libro, ma anche un viaggio e un film documentario per raccontare la disabilità in tutte le sue declinazioni e sfumature, a partire dal linguaggio artistico e narrativo, per Feltrinelli editore e La EFFE TV. L'autrice, accompagnata dal figlio George, racconta la disabilità, attraverso la lente della cultura, dell'arte, ma anche della propria storia familiare. E per raccontarla percorre l'Italia in lungo e in largo, alla ricerca di spunti, suggestioni, documenti, testimonianze. 

La scrittrice palermitana ma londinese di adozione,che dialogherà con gli alunni della scuola a partire dalle ore 11.00, spiega «S'intitola così perché quando a mio figlio George diagnosticarono la sclerosi multipla, guardando fuori dalla finestra vidi dei piccioni e pensai: in fondo nessuno può volare. Una piccola consolazione pensando che mio figlio non avrebbe più camminato».

Un incontro che si preannuncia davvero importante - osserva la Dirigente prof.ssa Chiara Vantaggiato - per i giovani del terzo millennio che hanno sempre più bisogno di parole di senso, di profondo significato umano, storico, sociale. Del resto compito della scuola è anche quello di formare le giovani generazioni alla cultura dell'accoglienza e della cittadinanza attiva, perché solo così diventeranno capaci di operare scelte consapevoli e di assumersi responsabilità nella vita personale, sociale e civile". 

"L'obiettivo è che gli studenti facciano tesoro della circolarità delle idee e dell'educazione, che diviene corale nel momento in cui essi diventano testimoni di esperienze significative e di messaggi incisivi" aggiunge la professoressa Valeria Bisanti, promotrice nell'Istituto, insieme al professor Antonio Pantaleo, dell'iniziativa portata avanti dal MIUR "Libriamoci a scuola" dedicata alla lettura ad alta voce, in forme svincolate dai programmi di studio e che quest'anno ha avuto un focus proprio sulla bellezza della diversità. L'incontro con la scrittrice sarà quindi l'occasione per una riflessione profonda sulla bellezza, sul dolore, sul tempo che passa, sul senso della vita e su persone straordinarie che hanno saputo fare della disabilità un'opportunità, una sfida e uno stimolo per vivere in modo ancora più intenso.  Del resto se nessuno può volare, volare rimane un sogno di tutti.

Sinossi: C'è Ninì, la cugina sordomuta; c'è Giuliana, la bambinaia ungherese zoppa; c'è il papà con una gamba malata e la zia Rosina, che è cleptomane. E poi arriva George, primo figlio di Simonetta Hornby, che non potrà mai camminare perché ha la sclerosi multipla. Sono alcuni dei volti della sua famiglia, che tornano nelle pagine del suo libro: sono loro che le hanno insegnato che "tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po'strane". Ed è George, soprattutto, che le fa capire che "nessuno può volare". E proprio "come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c'è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più". La voce di George si alterna, nel libro, a quella della madre, raccontando gli ostacoli che incontra ogni giorno, senza mai autocommiserarsi, ma sempre con un filo d'ironia.


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