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Arte e Cultura

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mercoledì 11 aprile 2012

Mostra CON GLI OCCHI ALLE STELLE | Raccolta Lercaro Bologna



R A C C O L T A  L E R C A R O  Bologna
 

 

CON GLI OCCHI ALLE STELLE giovani artisti si confrontano col Sacro

Inaugurazione  Venerdì 13 aprile 2012  ore 18

 

A cura di Andrea Dall'Asta S.I.

Ilaria Bignotti Matteo Galbiati Massimo Marchetti Michele Tavola

Otto giovani artisti provenienti dall'esperienza del Premio San Fedele di Milano

Francesco Arecco  Ettore Frani  Marco La Rosa  Elisa Leonini  Sergio Lovati  Daniela Novello  Daniele Salvalai  Alessandro Sanna

riflettono su temi in relazione all'esperienza dell'uomo legata al sacro.

In collaborazione con Galleria San Fedele Milano

 

La Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro - Raccolta Lercaro vuole così rivolgersi alle nuove generazioni per proporre uno spazio di riflessione su ciò che è alla base di una ricerca di verità, traducendola con i linguaggi della contemporaneità. Presiede l'inaugurazione S.E.Mons.Ernesto Vecchi Presidente della Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro.

Il simbolo biblico dell'Arca - Arca del Diluvio universale, Arca dell'Alleanza, arca come sepolcro - nella riflessione di Francesco Arecco è così evocato da un vascello fantastico, una nave-grembo appesa al soffitto che diviene contenitore di senso in attesa di accogliere tutti gli esseri viventi. Il tema del "soffio" di vita è affrontato da Ettore Frani nel trittico Respiri, dove, attraverso una pittura fatta di silenzi e sospensioni, siamo posti davanti alla fragilità e, insieme, alla preziosità e al profondo mistero contenuto in ogni respiro. I gesti dell'Ultima Cena, già elaborata da Leonardo, nella riflessione di Marco La Rosa si traducono nell'opera L'argomento del terzo uomo, presentandosi a noi come una serie di mani sospese all'interno di uno spazio tessuto di relazioni. La ricerca del significato della Gerusalemme Celeste è rappresentata da Elisa Leonini nell'opera Quest : un cubo luminoso e un labirinto posto sulla sua sommità suggeriscono l'enigma della vita, la cui ricerca di soluzione conduce alla meravigliosa città celeste dove lo spazio sacro diventa luogo di condivisione e fraternità. Lo spazio sacro allora non sarà più separato ma coinciderà con quello della vita stessa. Sergio Lovati, attraverso una serie di lavori fotografici, opera una meditazione sul rapporto luce/ombra/tempo che conduce alla trasfigurazione dei luoghi, terreni e spirituali: attraverso il suo obiettivo fotografico l'artista si propone di cogliere quella presenza divina che abita tutte le cose e su cui si fonda il mistero della vita. Dalla riflessione sui luoghi del sacro nasce l'opera Alla Fonte di Daniela Novello, dove lo spazio nel quale Dio si rivela è recintato, separato dall'ordinarietà del quotidiano, per concentrarsi attorno a un pozzo, potente simbolo biblico della rinascita dalla morte alla vita. La torre Babel, simbolo di un'umanità stoltamente audace che crede di poter raggiungere Dio, viene concepita da Daniele Salvalai come un contenitore vuoto, un altissimo scheletro di metallo sul quale è impossibile salire poiché i suoi gradini sono realizzati in cera. Infine, la potenza e la meraviglia dell'opera creatrice di Dio espressa nel Libro della Genesi è tradotta e interpretata da Alessandro Sanna in una serie di brillanti acquerelli che illustrano l'inizio della Storia di tutte le storie.


 

13 aprile – 28 ottobre 2012  Orari: da martedì a domenica ore 11 – 18.30 Chiuso il lunedì (feriali)

Chiuso per pausa estiva dal 9 luglio al 10 settembre (compresi)  Ingresso libero

VISITE GUIDATE:

Venerdì 11 maggio ore 18.00

Visita guidata a cura di Francesca Passerini

Mercoledì 4 luglio, ore 20.45 Visita guidata a cura di Francesca Passerini

Venerdì 19 ottobre ore 18.00 Visita guidata a cura di Claudio Calari

VISITE GUIDATE "INCONTRARSI NELL'ARTE" a cura di Maria Rapagnetta (max. 20 persone)

Non si tratta di visite guidate tradizionali, ma di un percorso artistico condotto davanti ad alcune opere. Partendo dalle emozioni che tali opere suscitano in ciascuno dei partecipanti, e dando voce al sentire che affiora, ci si inoltra alla scoperta del significato delle opere stesse.

*Sabato 23 giugno ore 16.00 Arca: tempo e luogo di una possibile salvezza Visita alle opere di Francesco Arecco

*Sabato 15 settembre ore 16.00

La fragilità della sfida Visita alle opere di Daniele Salvalai

LABORATORIO PITTORICO PER ADULTI a cura di Maria Rapagnetta (max. 20 persone)

*Sabato 13 ottobre ore 16.00 Dipingere il proprio sentire

Laboratorio pittorico "Incontrarsi nell'Arte" a partire dall'ascolto delle opere di Alessandro Sanna

* PER LE VISITE E LE ATTIVITÀ CONTRASSEGNATE È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE

(Tel. 051 6566210-211 E-mail: segreteria@raccoltalercaro.it) Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito

Le visite organizzate nell'ambito di ArteLibro 2012 saranno comunicate prossimamente

Segreteria culturale e coordinamento: Francesca Passerini

Responsabile tecnico: Claudio Calari

Gestione inaugurazione: Alessandra Bonzi

Ufficio stampa: Arcidiocesi di BolognaInfo:

E-mail: segreteria@raccoltalercaro.it

Raccolta Lercaro, via Riva di Reno 57  Bologna

Tel. 051. 6566210 - 211 - 215  www.raccoltalercaro.it



LATO: VIRGINIA LOPEZ, EPHEMEROS - 14.04.2012

LATO presenta VIRGINIA LOPEZ  

EPHEMEROS - dal 14 aprile al 12 maggio 2012

a cura di Fabrizia Bettazzi

 

Inaugurazione sabato 14 aprile, dalle ore 18:30

 

H  lunedì/venerdì 9-13:00 - 15-19:00

 

LATO di Luca Gambacorti e co

Piazza San Marco, 13 , 59100 Prato - Prato

Telefono: 0574071696 | Fax: 0574070041

info@lato.co.it

www.lato.co.it

 

 

 

 

EPHEMEROS

C'è una stanza segreta dentro Ognuno.

L'accesso è essenzialmente precluso a meno che non ce ne venga offerta la chiave.

Nella stanza creativa di Virginia Lopez c'è un interesse di tipo quasi rinascimentale per l'indagine sulla natura, i luoghi da essa abitati e la sua relazione con l'essere umano o l'animale.

Lo sviluppo di questa indagine è funzionale ad essere tramite verso un'attenta analisi sull'Uomo. 

Virginia ci apre un punto di vista privilegiato su un immaginario privato. La segretezza e l'intimità i cannocchiali per guardarlo. A bassa voce la parola per parlarne.

Nei lavori proposti per Lato il percorso si snoda in quadri/ambienti, habitat dello spazio e della mente che possiamo attraversare: arte ambientale, arte che ci accoglie, ingresso a fantasticherie.

Rêverie alla portata di tutti. Basta voler attraversare la porta custode dei ricordi, che tiene intorno a sé la terra (madre), l'acqua (che sostenta) e gli affetti indistruttibili di bambini e madri fermati per sempre da un attimo fotografico che li ha consacrati.

Per lei si va incontro a presenze che percorrono tutta l'esposizione, Fossili nelle acque dormienti, presenze plasmate nella deperibilità della cera, duttile e che si piega ad accogliere in sé l'immagine in un equilibrio che può essere transitorio e precario.

L'attenzione e la curiosità dell'artista sono sterminate e si esplicano in una ricognizione precisa e puntuale di ogni sfera del vivente: si alternano conchiglie, animali, parti del corpo umano, gelosamente racchiusi tra un materiale di supporto e un velo di cera (Polittico della fragilità) oppure isolati in teche e immersi in liquidi da studio scientifico (I giardini del beato). Il soggetto è guardato da una prospettiva privilegiata che ce ne svela i più piccoli particolari e che gli conferisce un risalto che nel suo habitat quotidiano non avrebbe così marcato.

Come in una moderna Camera delle meraviglie Virginia Lopez opera criticamente un'azione selettiva sul reale: sceglie, ritaglia, riproduce fedelmente i suoi Naturalia, fiori, rami, concrezioni, parti anatomiche. Li racchiude nel vetro degli alambicchi per rendercene intatta ogni specificità.

L'osservazione non è mai superficiale.

Altrove ci si presentano figure fantasmatiche ma ancora vive della loro sembianza (Wax light poliptych): rimane un'impronta, traccia dell'essenza e si colloca tra la nostalgia e il ricordo che protegge le immagini.

Siamo invitati a fare maggiore attenzione per capire chi o cosa sia cristallizzato in quel momento, per percepire l'ultimo atto di una presenza vitale, quasi un ricordo.

Virginia procede per rivelazioni del quotidiano: ogni soggetto sembra tornare a nuova vita, il gesto artistico lo richiama potentemente all'adesso che stiamo vivendo.

Fabrizia Bettazzi

 

 

VIRGINIA LOPEZ nasce a Gijón in Spagna nel 1975. Vive e lavora a Firenze. Laureata in Storia dell'Arte (Universidad de Oviedo,Spagna, 1998) e in Arti Visive (Accademia di Belle Arti, ABAF, Firenze- Taik, Helsinki, 2011).  Inizia il suo percorso artistico nel 2003 esponendo presso gallerie, musei e sedi  istituzionali in Italia ed al estero. Dalla fine degli anni novanta la sua ricerca artistica la  porta ad affinare le più diverse tecniche espressive, fra le quali quelle calcografiche,  oggetto di diversi corsi e workshop presso Fondazione Il Bisonte (Firenze) e Museo del Grabado Español Contemporáneo . Dopo la laurea in Storia dell'Arte si trasferisce

a Firenze e frequenta l'Università Internazionale dell'Arte U.I.A e Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, dove studia approfonditamente l'uso delle tecniche pittoriche antiche, che  incorpora nel suo linguaggio artistico.  Affronta anche le tecniche fotografiche di sviluppo per contatto -  procedimenti ai pigmenti, e quelle plastiche, in particolare la scultura in cera, uno dei materiali prediletti dall'artista.

Nel 2010 vince la borsa Erasmus, completando gli studi in installation e audiovisual art presso la Aalto University, School of Art and Design (TAIK), Helsinki, Finlandia. 

Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche (Coleccion Unicaja, Gobierno del Principato de Asturias, Ambasciata di Spagna a Roma, Pinacoteca Comunale d'Arte Contemporanea, Gaeta, LT) e private.

 




Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri. Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra > dal 14 aprile


Arthemisia Group / 11 aprile 2012



SCULTURE DALLE COLLEZIONI SANTARELLI E ZERI


14 aprile > 1 luglio 2012



Roma
Museo Fondazione Roma
Palazzo Sciarra



a cura di Andrea G. De Marchi



Scultore romano del II secolo d.C. (busto), Torso femminile e testa di Dioniso, marmo bianco statuario (testa), porfido egiziano (torso), h. 82, Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, Foto Giuseppe Schiavinotto

COMUNICATO STAMPA

Dopo il successo della grande mostra sull'icona dell'arte americana del XX Secolo Georgia O'Keeffe, la Fondazione Roma offre al pubblico un'inedita esposizione intitolata Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri, dedicata a due grandi esponenti del collezionismo italiano, Federico Zeri, celeberrimo critico d'arte, e la famiglia Santarelli.

Promossa dalla Fondazione Roma, la mostra è organizzata dalla Fondazione Roma - Arte - Musei con Arthemisia Group, in collaborazione con la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, e sarà ospitata nelle sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra, dal 14 aprile all'1 luglio 2012.

La mostra Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri, a cura di Andrea G. De Marchi e con la consulenza scientifica di Dario Del Bufalo, presenta in prevalenza statue, grandi frammenti lapidei e bassorilievi dall'antichità all'epoca barocca. Le opere, in gran parte accessibili per la prima volta al pubblico in questa occasione, rappresentano gli interessi sulla scultura di Federico Zeri, condivisi dalla Fondazione Santarelli istituita dai figli nel ricordo dei genitori Dino ed Ernesta Santarelli.
Il nucleo fondativo di quest'ultima raccolta e le aggiunte successive evidenziano un'intelligente linea strategica indirizzata su una produzione artistica fino a pochi anni fa assai sottostimata. La cospicua quantità di pezzi va dai reperti archeologici sino al '700, con un particolare interesse rivolto ai marmi colorati e alla storia di Roma.
Di inestimabile valore storico, artistico e filologico sono le opere provenienti dal lascito del grande Federico Zeri (Roma, 12 agosto 1921 - Mentana, 5 ottobre 1998), che il critico accumulò nell'arco della sua vita, senza mai disporre di grandi mezzi economici – come egli stesso raccontava – ma seguendo la propria curiosità e ricercando sempre la qualità, assistito da un'eccezionale competenza tecnica e da una notevole dimestichezza nel commercio dell'arte. L'occasione consente inoltre interessanti considerazioni sulla figura di quello che è stato probabilmente lo studioso d'arte figurativa più insigne dalla metà del XX secolo in poi.
L'evento riunisce pezzi lapidei cercando di raccontare aspetti dello stile, dei soggetti e dei materiali della scultura, attraverso una selezione compiuta fra le due raccolte. L'esposizione mette in evidenza le affinità e le differenze che esse esprimono, permettendo qualche cenno sui vari approcci del collezionista nei confronti dell'opera da acquisire.

Novità assoluta è l'illuminazione di alcuni pezzi, dinamica, proveniente da punti differenti. Si potranno così apprezzare meglio la qualità dei materiali e le tecniche scultoree delle superfici, nonché i volumi in gioco.
In ultimo è allestito lungo il percorso di mostra Lo studio dello scultore, dove viene ricostruita la bottega di uno scultore, dotata dei vari strumenti e dei materiali di lavoro, per fornire al visitatore un'idea concreta delle tecniche esecutive. All'interno della stanza sono stati collocati lavori dei due celebri falsari romani della prima metà del Novecento: Gildo Pedrazzoni e Alceo Dossena.



PREVIEW STAMPA
Venerdì 13 aprile dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra
Via Minghetti 22 - 00187 Roma


Ufficio Stampa
Arthemisia Group

Adele Della Sala 
ads@arthemisia.it - M +39 345 7503572
press@arthemisia.it - T +39 06 69380306


MOSTRA RICCARDO ZULIANI SETTIMANA DELLA CULTURA STUDIO7 ARTE CONTEMPORANEA RIETI

 

Nell'ambito della Settimana della Cultura, Studio7 Arte Contemporanea, Via Pennina 19, Rieti, inaugura sabato 21 aprile 2012, alle ore 17.00, FRAMMENTI DI CITTA', la mostra personale di Riccardo Zuliani, a cura di Barbara Pavan.

 

Le opere presentate per quest'occasione ricalcano il tema principale del lavoro di Zuliani: spazi urbani, vedute di città e scorci di metropoli, possibili o futuribili, in cui il contrasto di volumi e di dimensioni è il protagonista dell'opera.

La tecnica compositiva racchiude molteplici input narrativi nei quali la quotidianità è materialmente presente. Attraverso il collage si scompongono i giornali in minuscoli frammenti creando audaci scorci urbani risolti in ampie vedute. Si riformula la realtà facendole acquisire un nuovo senso. Appaiono così metropoli di fantasia, dove la massa orizzontale che suggerisce case, palazzi, fabbriche, è intersecata da improvvisi elementi verticali a formare torri. L'intento è di metabolizzare e riassumere pensieri e riflessioni sulla contemporaneità. La città diventa così l'emblema del mutamento attuato dall'uomo sull'ambiente: lo spazio della tela è saturo così come quello delle grandi metropoli in cui viviamo e l'uso di prospettive gioca un ruolo fondamentale per sfuggire alla bidimensionalità e volgere lo sguardo verso i più svariati punti di fuga. Paesaggi privi della figura umana ma che all'uomo – spettatore fanno appello per completarne il senso: nel momento in cui osserviamo un'opera la rappresentazione richiama alla mente ciò che è presente nella nostra memoria, innescando un meccanismo percettivo che è parte integrante dell'opera.

 

La mostra sarà visitabile fino al 4 maggio 2012.

 

Riccardo Zuliani è nato a Mestre (Ve) nel 1978, vive e lavora a Mestre. Si diploma con lode nel 2003 in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, con Tesi in Storia dell'Arte e nel 2007 nuovamente con lode in Nuove Tecnologie per le Arti Presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, con Tesi in Principi e tecniche della produzione video digitale. Tra le mostre principali segnaliamo: Di-Visioni/Visioni-Di, collettiva a cura del dodicesimo gruppo curatori A+A, Galleria A+A (Centro espositivo Padiglione Sloveno Biennale di Venezia ), Venezia; Del Pizzol – Lazzarini – Zuliani, collettiva di giovani artisti formatisi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, Galleria Il Melone Arte Contemporanea, Rovigo; ARTEforte, Fiera d'Arte moderna e contemporanea di Forte dei Marmi; Kunstart 08, V° Fiera Internazionale Dell'Arte, Bolzano; Fiera Arte Contemporanea Moderna Roma, Palazzo dei Congressi, Roma EUR; 52. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, Evento nell'ambito: P3- Performative paper project. Chiostro di Santa Maria Ausiliatrice, Castello 454. Immagine dell'opera pubblicata sul catalogo ufficiale della Biennale, Venezia; ONEPLANET, collettiva, Palazzo Marcotulli, Rieti, a cura di Simone Fappanni e Barbara Pavan, con il Patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Rieti e Comune di Rieti

 

 

Scheda tecnica:

Titolo:                                                                      Frammenti di città

Artista:              Riccardo Zuliani

A cura di Barbara Pavan

Date:                                                                      21 aprile – 4 maggio 2012

Inaugurazione                                                        sabato 21 aprile 2012 ore 17.00

Sede espositiva:                                          Studio7 Arte Contemporanea

Via Pennina 19 - Rieti

orari:                                                                      giov-ven-sab ore 17-19.30 oppure su appuntamento

Info:                                                                       cell.3204571689; email: studio7artecont@gmail.com

Ufficio stampa:                                          studio7

Ingresso libero.

MOSTRA ILARIA NOVELLI SETTIMANA DELLA CULTURA STUDIO7 ARTE CONTEMPORANEA

Nell'ambito della Settimana della Cultura, Studio7 Arte Contemporanea, Via Pennina 19, Rieti, inaugura sabato 14 aprile 2012, alle ore 17.00, MONELLE, la mostra personale di Ilaria Novelli, a cura di Barbara Pavan.

 

Trae ispirazione, Ilaria Novelli, dal mondo virtuale del web, talvolta dai cartoni animati giapponesi, attinge dalle fiabe, ma anche dalla cronaca, dal costume e dalla televisione, per dar forma e personalità alle bambine e alle adolescenti delle sue opere. Combattute tra spavalderia e fragilità, molto contemporanee, impegnatissime, un po' pseudo-dive e un po', forse, troppo sole, sicuramente inquiete, talvolta persino un po' 'dark', eppure ancora, in fondo, ingenue e sognanti, le monelle di Ilaria ben rappresentano tutte le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo. Dicotomie che l'artista sottolinea attraverso il contrasto fra uno stile pittorico che rimanda al cartone animato e contenuti mutuati dalla realtà cruda e inquietante della società adulta con la dichiarata intenzione di costringere l'osservatore ad un'analisi critica dei modelli culturali e sociali e del sistema di valori che vecchi e nuovi mezzi di comunicazione di massa propongono alle nuove generazioni.   

 

La mostra sarà visitabile fino al 20 aprile 2012.

 

Nata a Rieti nel 1976, Ilaria Novelli si è diplomata presso l'Accademia d'Alta Moda e d'Arte del Costume KOEFIA di Roma. Lavora come stilista, costumista e performer. Tra le mostre recenti segnaliamo: Rivodutri, Rassegna ExArte#2, Monelle, personale; Rieti, Il segreto del Natale, collettiva con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Rieti, CCIAA di Rieti e CARIRI; Rieti, Libreria Moderna, Narrami una storia, a cura di Barbara Pavan, collettiva.

 

 

Scheda tecnica:

Titolo:                                                                      Monelle

Artista:              Ilaria Novelli

A cura di Barbara Pavan

Date:                                                                      14-20 aprile 2012

Inaugurazione                                                        sabato 14 aprile 2012 ore 17.00

Sede espositiva:                                          Studio7 Arte Contemporanea

Via Pennina 19 - Rieti

orari:                                                                      tutti i giorni 17-19.30

Info:                                                                       cell.3204571689 www.ilarianovelli.com

Ufficio stampa:                                          studio7

Ingresso libero.

 

CONFERENZA LISA DIEDRICH MONIKA GORA



ilpuntosulPaesaggio
GIOVEDI' 10 MAGGIO 2012 ore 18.00

Conferenza "On site/Light volumes" di Lisa Diedrich e Monika Gora, docenti del workshop di progettazione "On site / Light volumes. Arte e paesaggio" organizzato da ACMA Centro di Architettura.
Lisa Babette Diedrich (Minden, Germania1965) Ha studiato architettura e urbanistica a Parigi, Marsiglia e Stoccarda. Dal 1993 al 2000 è curatrice di Topos – European Landscape Magazine per Callwey Publishers in Germania. Dal 2000 al 2006 è consulente dell'architetto capo del dipartimento delle opere pubbliche della municipalità di Monaco di Baviera. Dal 2006 è caporedattore di Landscape Architecture Europe (Fieldwork/ On Site) e di 'scape the international magazine for landscape architecture and urbanism con le fondazioni LAE e Lijn in Landschap in Olanda. Ha tenuto corsi di teoria e architettura del paesaggio in diverse università europee; attualmente è ricercatrice presso l'Università di Copenaghen. Dalla primavera 2012 sarà docente di paesaggio nell'Università delle Scienze Agronome (SLU) a Malmö, Svezia. [www.scapemagazine.com www.landscapearchitectureeurope.com]
Monika Gora (Varsavia, 1959) Laureata in architettura del paesaggio presso l'Università di Agricoltura in Svezia, ha intrapreso prolungati viaggi di studio e lavoro in Australia, Cina, Indonesia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e USA. Dal 1989 lavora come architetto del paesaggio e artista con il suo studio, GORA art&landscape. Dal 2004 al 2009 è membro dello Swedish National Council for Architecture, Form and Design. Nella sua attività ha sistematicamente scelto il suo percorso personale, ricercando con abilità, attraverso esperimenti e sfide, le differenti soluzioni progettuali. Il suo lavoro, che spesso combina architettura del paesaggio, arte pubblica ed edilizia, comprende opere permanenti e installazioni temporanee all'interno di ambienti esistenti. Alcuni dei suoi progetti contengono elementi provocatori ma sempre contribuiscono alla produzione di nuovi significati, spazi e memorie. [www.gora.se/].
La conferenza fa parte dell'iniziativa "Il punto sul Paesaggio", una serie di incontri aperti al pubblico con alcuni paesaggisti, docenti del Master in Architettura del Paesaggio UPC-ACMA con sede a Milano, interpreti delle principali esperienze internazionali: momento di scambio e confronto su tematiche sempre più attuali, non solo per tecnici e professionisti del settore ma anche per la crescita di una consapevolezza diffusa nella società che necessariamente condivide il patrimonio comune del paesaggio.
SEDE Fondazione Falciola/Camplus Rubattino, Via Caduti di Marcinelle 2 (Milano EST, zona Ventura), 20134 Milano.
PARTECIPAZIONE Le conferenze del ciclo "Il punto sul Paesaggio", ad ingresso libero, sono aperte al pubblico. Si richiede conferma di partecipazione via mail (acma@acmaweb.com).
Per informazioni: ACMA Centro di Architettura via Conte Rosso 34, 20134 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761 acma@acmaweb.com www.acmaweb.com.


 

martedì 10 aprile 2012

JACQUES TOUSSAINT: IN ITINERE

 

 

 

Comunicato Stampa:

 

AREA 35  - galleria d'arte contemporanea è lieta di presentare "In Itinere tra Arte e Design", mostra personale dell'artista e designer Jacques Toussaint

Dal 13 aprile al 7 maggio 2012 con inaugurazione il 12 aprile dalle ore 18.30 alle ore 22.00

 

La mostra "In Itinere, tra Arte e Design" presso la galleria Area 35 presenterà alcuni lavori recenti scelti nell'ampia produzione di JACQUES TOUSSAINT. In apertura viene proposto un esteso intervento grafico: una mappatura del flusso temporale e geografico dei luoghi della memoria.
Denominato "in itinere", nella sua logica di "viaggio" diventa quindi parte del titolo stesso della mostra. Questo lavoro utilizza la tecnica del collage e dell'assemblaggio dei vari frammenti, piccoli oggetti, biglietti della metrò, del tram che testimoniano dell'evoluzione grafica nel tempo.
La mostra sottolinea l'evoluzione di alcuni lavori, oggi rivisitati sotto nuova luce.
Tutte le opere esposte maturano dentro una dialettica rigorosa e raffinata tra materiali, una sinergia tra vetro, acciaio e legno alla quale un altro elemento tipico del designer - la luce al neon - si rapporta, indaga e staglia le parti delle opere. Delicate griglie di acciaio, sottili pareti forate divisorie e proporzioni dal gusto ora moderno, ora di architettura.
Nella produzione esposta figurano pezzi già noti come il tavolo Pontile, la libreria Cavadini e alcuni pannelli bi e tridimensionali in vetro e specchio argentato denominati glass-wall, e lampade al neon blu intenso che dialogano con le superfici riflettenti.
A questi pezzi consolidati della produzione di Toussaint si accostano le novità e le reinterpretazioni che seguono il lavoro già prodotto dal designer: una struttura modulare costruita con un sottile profilo d'acciaio, per l'esposizione di oggetti e capi di moda per negozi e showroom o vera e propria composizione spaziale per la custodia di libri o oggetti in appartamenti privati.
Nell'ultima sala viene presentata un'installazione di vetro e acciaio e neon blu, ispirata al grande muro di luce già presentato nel 2002 presso la Galleria Fioretto di Padova, facente oggi parte della collezione permanente della Galleria d'Art Modena di Palazzo Forti a Verona.

 

Institut Français
Dal 18 aprile 2012 al 9 maggio 2012

inaugurazione martedì 17 aprile dalle ore 18 alle ore 23.00 (in concomitanza con l'apertura della settimana del salone del mobile e l'inaugurazione della mostra sulla scuola parigina della Arts Decoratif curata da Pierre Charpin).

All'interno del chiostro del Palazzo delle Stelline sarà presentata una scenografia comprendente quattro distinte installazioni tra loro dialoganti e ispirate al tema degli elementi, riferibili ad aria,terra, acqua e fuoco. Queste installazioni sono costruite attorno ad alcuni oggetti di design già noti, ma rivisitati per l'occasione.
Questo complesso di lavori, assieme ad altri interventi e opere-oggetti costituenti la mostra anticipano una più ampia riflessioni sugli elementi che Toussaint sta sviluppando in vista di una esposizione che si terrà alla fine dei quest'anno a Pordenone, nell' imponente e suggestivo spazio della Chiesa di San Francesco: particolarmente intrigante apparirà così l'opera grafica,che, con riferimento al saio di San Francesco, lega le varie parti della rassegna.
L'immagine assoluta del saio, interpretata mediante il motivo geometrico che organizza le linee delle sue opere di design, costituisce l'omaggio dell'artista a un ideale di valori di semplicità e verità.


Per maggiori informazioni contattare:

logo

Area 35
Galleria d'Arte Contemporanea
Via Vigevano 35, Milano 20144
Sung Hee Bramani Araldi 348 4450125
Giacomo Marco Valerio 339 391689


logo

Edizioni del Piccolo Museo
Via Gherla 46
31017 Crespano del Grappa TV

0423 538 230 - 329 968 8761
info@jacquestoussaint.com




Arantxa Boyero al Conservatorio Sant'Anna (Lecce) giovedì 12 aprile, ore 18




:: Lezione d'artista ::

DamageGood incontra

Arantxa Boyero

 

Lecce. Le sale dell'ex Conservatorio Sant'Anna ospitano giovedì 12 "Fotografia e performance", lezione aperta al pubblico della fotografa e performer Arantxa Boyero. L'incontro, che rientra nell'offerta formativa de I nuovi linguaggi fotografici, è promosso dall'associazione culturale DamageGood, col patrocinio del Comune di Lecce e del Settore delle Politiche Giovanili.

 

Continua il suo percorso di formazione all'immagine contemporanea I nuovi linguaggi fotografici, corso teorico pratico a cura di Alessia Rollo. Dopo essersi lasciata alle spalle le pietre miliari della storia della fotografia, dibatte del rapporto tra performance e fotografia nel workshop diretto in collaborazione con Arantxa Boyero, fotografa e performer di origini spagnole.

 

I fan di Marina Abramović & co. saranno ben contenti di sapere che giovedì 12, presso le sale dell'ex Conservatorio Sant'Anna di Lecce, l'artista presenta i suoi lavori in una lezione aperta al pubblico, approfittando dell'occasione per aprire una finestra sulla storia della performance nell'arte contemporanea e sul valore documentativo della fotografia. Chi è rimasto fermo a Vito Acconci e Gina Pane dovrà ricredersi. Tanti, dopo di loro, sono gli artisti che hanno lasciato un segno in questo campo. Tante le tecniche affinate nel tempo.

 

L'appuntamento è alle 18. Per motivi organizzativi, è consigliabile inviare una mail all'indirizzo dell'associazione DamageGood.

 

Per informazioni si consiglia di consultare il sito e il blog dell'associazione culturale DamageGood.

 

 


Mostra "REVERIES". Milano 12/15 aprile: il progetto “stART HUB” di Fabrica Fluxus Lab alla fiera Arte Accessibile

 

"stART HUB": GIOVANE ARTE IN MOVIMENTO

CON UN CONCORSO E UN CICLO DI MOSTRE

 

Entra nel vivo "stART HUB", progetto di valorizzazione della nuova arte pugliese promosso dall'Associazione Fabrica Fluxus Lab, vincitore

del concorso Principi Attivi 2010 - Giovani Idee per una Puglia Migliore.

Fa tappa a Milano il ciclo di mostre itineranti, con dieci artisti protagonisti, che sta girando l'Italia e l'Europa passando per giugno a Bari.

 

www.starthubproject.com

 

La Puglia è terra d'arte e guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l'associazione Fabrica Fluxus Lab, promotrice del progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 - Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Nell'ambito di stART HUB, dopo la presentazione a Carpi (Mo) la mostra itinerante "Reveries" fa tappa a Milano dal 12 al 15 aprile, in occasione della quarta edizione della fiera d'arte contemporanea Arte Accessibile Milano 2012 (stand 69 / 70 dello Spazio Eventiquattro del gruppo Il Sole 24 Ore in via Monte Rosa 91). La mostra è curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri e presenta opere di Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg.

 

IL PROGETTO. Il progetto stART HUB vuole attivare un'innovativa pratica di promozione e diffusione dinamica dell'arte contemporanea che si ispira alle possibilità virtuose della rete. Una rete di spazi reali e virtuali, una rete tessuta fra diverse professionalità che, partendo da una riflessione sulle trasformazioni nell'ambito di produzione, distribuzione e consumo dell'arte contemporanea in un mondo globale e connesso, condividono, lavorano e sperimentano metodi nuovi di collaborazione e cooperazione. L'intento è quello di creare occasioni per scambi di opinioni e prospettive fra artisti, curatori, operatori culturali e pubblico, di incrementare le opportunità di visibilità per gli artisti emergenti e di favorire la contaminazione culturale e creativa a livello nazionale e internazionale.

stART HUB, che entra nel vivo nella primavera del 2012, si articola in tre fasi. La prima fase è consistita in una sorta di mappatura del territorio e di ricerca delle sue eccellenze in ambito artistico. Il 20 febbraio scorso si è concluso l'open call finalizzato alla selezione di sei giovani artisti residenti e operanti nel territorio pugliese, scelti da una giuria qualificata di esperti e operatori culturali. La seconda fase del progetto ha sviluppato l'intervento curatoriale, con la progettazione di una mostra collettiva a partire da un tema con il quale gli artisti sono stati chiamati a confrontarsi. Con l'intento di fare incontrare la creatività pugliese con le analoghe esperienze di ricerca provenienti da altri contesti territoriali, altri quattro artisti sono stati invitati direttamente dai curatori a contribuire al progetto. La terza fase dell'iniziativa, che entra nel vivo nella primavera del 2012, prevede infine un ricco calendario di eventi, esposizioni itineranti, workshop e incontri che avranno il loro culmine a Bari, in una sorta di ideale ritorno a casa, tra giugno e luglio.

 

IL CONTEST E GLI ARTISTI SELEZIONATI. I sei artisti pugliesi vincitori del contest stART HUB sono Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro e Giuseppe Paolillo. A questi si affiancano i quattro artisti invitati dai curatori: Christina Calbari (Grecia), Alessia Cocca (Italia/Germania), Fernanda Veron (Argentina/Italia) e Wallenberg (Svezia). I due gruppi non sono da considerare come compartimenti stagni, ma anzi in osmosi e continuo dialogo fra loro.

La giuria a cui è stato affidato il compito della selezione è composta da Luca Beolchi, direttore del portale Lobodilattice, Giovanni Cervi, curatore indipendente e rappresentante di Blooom Art Fair, Mara Nitti, direttrice della galleria ART core Contemporary art project di Bari, Francesca Pergreffi, curatrice e responsabile della sezione arti visive dello Spazio Meme di Carpi (MO), e Squp, artista e docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

LE MOSTRE ITINERANTI. I dieci artisti di stART HUB sono stati invitati a operare in una piena libertà di tecniche espressive, scelte linguistiche e supporti, con l'unico vincolo di dover contenere il loro intervento in una valigia. Le dieci valigie d'artista costituiscono il cuore della mostra itinerante "Reveries", che percorrerà in lungo e in largo la Penisola, a cura di Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri. La prima tappa dell'ideale viaggio di "Reveries" è stata in Emilia Romagna: dal 24 marzo all'8 aprile la collettiva è stata ospitata dallo Spazio Meme di Carpi (MO). Dal 12 al 15 aprile "Reveries" fa tappa a Milano in occasione di Arte Accessibile. Dopo Carpi e Milano, la mostra sarà allestita a Roma, Cagliari e Monaco, in occasione di fiere e festival, presso spazi no-profit e gallerie d'arte contemporanea, fino ad approdare nel capoluogo pugliese.

 

IL CONCEPT. "Reveries" è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, incaricati di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento "umano" dinanzi a un'ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia - simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità a un'altra civiltà. La fantasticheria dell'artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un'umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l'anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate e spesso strambe teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne è stato piuttosto considerato il fascino e il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione e che gli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando. Si avverte ora più che mai l'urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella sociale. L'arte è la cartina di tornasole di questi momenti critici e all'artista spetta la responsabilità di fornire una testimonianza del suo tempo, anticipando con l'occhio e la mano il racconto della sua epoca.


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