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Arte e Cultura

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lunedì 13 aprile 2015

Mauro Pallotta, l'artista del SuperPope dipinge l'Europa nuda e cruda di Frau Merkel








Il peso dell'Europa:

      #Europe

Dopo aver incollato un salvadanaio rotto sulla vetrina di una banca nel pieno centro di Bruxelles, l'artista engagé Mauro Pallotta torna a parlare di politica e di Europa con un'altra immagine forte: la signora Merkel accomodata su una poltrona fatta di corpi umani, completamente nuda eccetto per delle autoreggenti velate, e con un frustino in mano. 

 

Sotto di lei, i corpi inermi e chini di donne e uomini accovacciati a sorreggerne il peso, marchiati come mucche con bandierine nazionali. Si tratta di paesi dell'Unione: Francia, Spagna, Grecia ed Italia. Una scena ironica e forse quasi surrealista, se non fosse per quella tappezzeria iper-realistica alle sue spalle, che rievoca i gigli fiorentini e con essi forse anche l'atmosfera di consenso della politica renziana.


Con la consueta sintesi che caratterizza la brand new Pop art di Maupal, l'artista accende il sospetto che l'Europa stia perdendo quell'equilibrio democratico che caratterizzò le belle parole dei padri fondatori. 

 

Il tempo rende palese il vero carattere di ogni associato, e la crisi economica ha certamente fatto uscire allo scoperto la personalità dei paesi membri, esaltando i caratteri forti degli uni e annichilendo "le timidezze" degli altri. In questa battaglia fatta di spread, finanza ed economia, la"Signora Germania" si trova, imbattibile, a sedere, questa volta, al tavolo dei vincitori. 

 

Con il volto orgoglioso di chi ha già vinto, lo sguardo fisso di Frau Merkel è fiero di poter sottomettere e bacchettare maliziosamente gran parte dei Paesi europei. Peccato, però, che questi "impuniti" hanno una storia ed un'eredità socio-culturale profondamente diversa da quella tedesca; e nel compiere il gesto di porgere le terga ai vizi e alle virtù teutoniche, le voltano anche le spalle. 

 

#Europe e altre opere inedite sono attualmente in mostra fino al 26 Aprile nella prestigiosa galleria Ca d'Oro a Rome (Via del Babuino, 53) per  UAU - Urban Art Utopia .  





Per informazioni visiti il sito web della galleria  o contatti l'artista per un incontro. 

Private viewing info@ca-d'oro.com





Scopri di più su Maupal

Visiti il sito di Mauro Pallotta, l'artista internazionale famoso per le opere Super Pope e Yogaqueen, ideatore della tecnica unica di spray su lana d'acciaio.





domenica 12 aprile 2015

Outside. Collettiva a cura di Graziano Menolascina e Francesco Fornaciari



Outside       


Sabrina Dan Massimo Di Clemente Gabriels Aisu Hirotsugu Pietro Marcozzi Rozzi Maria Claudia Nuccetelli Gisella Pietrosanti Silvano Tessarollo

                    


a cura di Graziano Menolascina e Francesco Fornaciari



Il 18 aprile 2015  alle ore 19.30  Studio Flatland CAE  dopo il primo acclamato progetto espositivo California Rolls inaugura il secondo dal  titolo Outside a cura di Graziano Menolascina e Francesco Fornaciari. 

Outside  è un progetto che coinvolge otto artisti  di variegata forza ed estrazione, negli spazi della Città dell’Altra Economia  all’interno dell’ ex Mattatoio di Testaccio in Roma  e si prefigge l’intento di aprire l’orizzonte visivo a combinazioni di linguaggi differenti. 

Un percorso espositivo permanente studiato per esaltare e combattere il degrado ambientale attraverso interventi di gestione, recupero e miglioramento delle strutture in disuso  analizzando i principali orientamenti contemporanei, in cui a forme espressive tradizionali si alternano quelle di più recente sperimentazione, creando così un confronto dialettico e altresì uno stimolante cortocircuito visuale. 

Gli artisti invitati: Sabrina Dan, Massimo Di Clemente, Gabriels,  Aisu Hirotsugu, Pietro Marcozzi Rozzi, Maria Claudia Nuccetelli, Gisella Pietrosanti, Silvano Tessarollo. Opere site-specific  progettate e realizzate per lo spazio. 

La mostra resterà aperta al pubblico sino al  30 settembre  2015.

Outside
A cura di Graziano Menolascina  e Francesco Fornaciari
Studio Flatland CAE
Inaugurazione > 18 aprile ore 19.30
Dal 18 aprile al 30 settembre 2015
Studio Flatland CAE 
Largo Dino Frisullo
Ex Mattatoio Testaccio Roma

miart 2015: Gian Maria Tosatti è l'artista vincitore del Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti


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Per l'assegnazione della VII edizione del "Premio Rotary Club Milano Brera per l'Arte Contemporanea e i Giovani Artisti" a Miart 2015, dedicato quest'anno alla «interdisciplinarietà», sono stati selezionati sette artisti:

Marco Basta (Galleria Monica de Cardenas – Milano, Zuoz, Lugano), Ulla von Brandeburg (Galleria Pilar Corrias – Londra), Danilo Correale (Galleria Raucci/Santamaria – Napoli), Marco Andrea Magni (Galleria Fuori Campo – Siena), Marzia Migliora e Gian Maria Tosatti (Galleria Lia Rumma – Napoli – Milano), Jacopo Milani (Galleria Studio Dabbeni – Lugano).

La giuria, composta da Laura Cherubini, Christian Marinotti e Cristiana Perrella, ha deciso all'unanimità di conferire il premio a Gian Maria Tosatti per Editto, 2014 (cotone, inchiostro, ardesia).

Con la seguente motivazione:

Tra i più promettenti artisti italiani dell'ultima generazione. Gian Maria Tosatti lavora sull'intersezione tra arti visive, architettura e cultura teatrale, intesa come capacità di dar vita a una nuova realtà proponendo grandi installazioni stile specific e operando sulla stratificazione della storia e della memoria.
Il lavoro scelto per il Premio Rotary 2015 - Editto -, nato da un intervento nel tessuto urbano di Napoli, richiama le antiche ordinanze di quella città per contenere il flagello della peste. L'opera nella semplicità della sua struttura si offre come schermo disponibile alla proiezione di pensieri, parole e dialogo.


La premiazione ha avuto luogo oggi, domenica 12 aprile, alle ore 15.30 nello spazio miartalks, con la partecipazione di Vincenzo de Bellis, Ilaria Bonacossa, Laura Cherubini e Christian Marinotti.
 

Milano, 12 aprile 2015

sabato 11 aprile 2015

miart 2015: Mathew è la galleria vincitrice del Premio Emergent



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miart 2015
10-12 aprile 2015
fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea Milano
fieramilanocity, padiglione 3, gate 5



Assegnato alla galleria Mathew (Berlin - New York), il premio per la sezione "Emergent"

La galleria Mathew – con sedi a Berlino e New York – si aggiudica il premio "Emergent", il riconoscimento riservato alla galleria ritenuta più meritevole per l'attività di promozione di giovani artisti, attribuito oggi all'interno di miart 2015 e supportato anche quest'anno dallo Studio Legale LCA.
La Giuria internazionale, composta da Susanne Pfeffer, Direttrice della Kunsthalle Fridericianum, Kassel, Diana Campbell Betancourt, Direttore Artistico, Samdani Art Foundation, Dhaka e Capo Curatore, Dhaka Art Summit 2014 e 2016, Dhaka, e Samuel Leuenberger, Curatore, SALTS, Basel-Birsfelden, ha motivato così la scelta:

"Lo stand monografico della galleria Mathew, dedicato agli artisti Amy Lien e Enzo Camacho, propone un'installazione immersiva dalla forte componente partecipativa. Con questo allestimento la galleria innesca una comunicazione a più livelli tra artigianato, ceramica sperimentale, tecnologie d'avanguardia e la tradizione della storia dell'arte."

Emergent è la sezione di miart, curata da Andrew Bonacina, Capo Curatore, The Hepworth, Wakefield, che dall'edizione 2013 della fiera è riservata alle giovani gallerie d'avanguardia e che si è imposta come punto di riferimento internazionale per le giovanissime generazioni di galleristi e artisti.

Il video della performance: Mario Vespasiani Storie di viaggiatori, territori e bandiere

 

Mario Vespasiani
Storie di viaggiatori, territori e bandiere.

La performance, presentata il 6 aprile 2015
presso la Sala della Vittoria 
della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.



Mario Vespasiani con questa performance ci consegna il suo mondo con la cifra espressiva che gli appartiene e con un linguaggio totalmente inedito. 


Storie di viaggiatori, territori e bandiere parla della dimensione del viaggio e del valore simbolico di ogni bandiera come manifestazione viva e unica della propria identità.



L'artista affida la propria imponta a giovani donne e alle loro danze rituali, alla straordinaria vitalità dei suoi colori e al vento che insieme alla grandiosità dello spazio museale dona un senso di partecipazione ai gesti e dunque alla vita reale.

Un lavoro dalla grande forza espressiva che coinvolge il pubblico, rivolgendo un messaggio chiaro ad una società che da una parte si vede ferita dalle violenze incarnate da inquietanti bandiere nere e dall'altra appiattita dal grigiore di un sistema artistico prevedibile quanto elitario.

Le opere in seta sono state realizzate da Mario Vespasiani nel 2015 appositamente per l'evento, sono pezzi unici e misurano 138x138cm.


Bibliografia - webliografia: articoli, interviste, recensioni.

2015

Emanuela Polini "L'artista Mario Vespasiani cambia le regole della pittura" Informazione.tv 4 aprile 2015
http://www.la-cronaca.it/news/2193749

Marta Mentasti "L'arte, il pioniere, le sue bandiere" Intervista a Mario Vespasiani" Wall Street International 27 marzo 2015
http://wsimag.com/it/arte/14332-intervista-a-mario-vespasiani

Francesca Gori "L'insostenibile leggerezza dell'essere Mario Vespasiani" FrancescaGori.com 10 marzo 2015
http://www.francescagori.com/it_IT/the-unbearable-lightness-of-mario-vespasiani/

Rosita Spinozzi "Le opere e i giorni di Mario Vespasiani" LifeMarche, febbraio 2015
http://www.lifemarche.net/le-opere-e-giorni-di-mario-vespasiani.html

Adriana Delfino "Le muse sono tra noi" AgainstFashion, 23 gennaio 2015
https://againstfashion.wordpress.com/2015/01/23/le-muse-sono-tra-noi/

Rosita Spinozzi "le opere su seta di Mario Vespasiani" LifeMarche, gennaio 2015
http://www.lifemarche.net/le-opere-su-seta-di-mario-vespasiani.html



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venerdì 10 aprile 2015

miart 2015: Richard Saulton e Seventeen sono le gallerie vincitrici della prima edizione del Premio Herno



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Milano, 10 aprile 2015 - La giuria del Premio Herno - composta da Chus Martinez, Direttore, Institute of Art of the FHNW Academy of Arts and Design, Basel; Ute Meta Bauer, Direttore, Centre for Contemporary Art, NTU, Singapore; Marco Scotini, Direttore, Dipartimento di Visual, Performative e Multimedial Arts, NABA, Milano – ha annunciato il nome delle gallerie vincitrici della prima edizione del premio, destinato allo stand con il miglior progetto espositivo, pensato, allestito e curato in tutti i dettagli come una mostra e capace di coniugare elevate componenti di ricerca, qualità e accuratezza del disegno allestitivo.
Si tratta delle gallerie Richard Saulton e Seventeen, entrambe londinesi, che condividono lo stand D40 all'interno della sezione Established della fiera, e che si aggiudicano il Premio Herno, del valore di 10.000 euro.
 
Lo stand delle gallerie Richard Saulton e Seventeen è stato ritenuto quello con il miglior progetto espositivo, all'interno di una rosa di sette finalisti individuati preliminarmente dalla giuria tra le 136 gallerie che quest'anno espongono a miart nelle sezioni Established, Emergent e Object, composta dalle gallerie Collicaligreggi, Catania (stand B03, sezione Established), Luisa delle Piane, Milano (stand A06, sezione Object), Umberto di Marino, Napoli (stand D15, sezione Established), Foxy Production, New York (stand B18, sezione Established), Montrasio Arte / Km0, Milano - Monza / Innsbruck (stand B38, sezione Established) e Michela Rizzo, Venezia (stand D40, sezione Established).
Con il Premio Herno miart e Herno S.p.A., che diventerà un appuntamento fisso all'interno della fiera, sottolineano il fondamentale valore dell'exhibition making e del concetto di display, puntando su valori condivisi. La ricerca di qualità assoluta e il saper fare che stanno alla base della migliore arte contemporanea e di un prodotto manifatturiero d'eccellenza sono solo un necessario punto di partenza, che deve poi essere seguito da un'altrettanta importante capacità di esporre e catturare l'attenzione, creando un perfetto equilibrio tra creatività, estetica, funzionalità e fruibilità. In questo modo il Premio Herno ha parallelamente l'obiettivo di evidenziare il ruolo – sia storico che contemporaneo – della galleria come luogo di produzione di conoscenza attraverso il format della mostra.
 
"Moda e arte parlano linguaggi comuni, e comune è anche la loro ricerca di mezzi di comunicazione innovativi – afferma Claudio Marenzi, CEO di Herno. - Nascono entrambe da un processo creativo e interiore e tendono poi a rendersi universali e a raggiungere pubblici vasti. Non solo forma, ma anche valore intrinseco ed essenza che devono diventare visibili e fruibili per i consumatori. Ecco, a mio parere, la reale somiglianza tra il processo distributivo dell'arte e della moda. Questo premio vuole aprire la discussione su questi temi e favorire il dibattito".

 


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giovedì 9 aprile 2015

Arte in 3D su Google Cultural Institute. Il MAO Museo d'Arte Orientale primo partner italiano




L'ARTE IN 3D SU GOOGLE CULTURAL INSTITUTE
Centinaia di oggetti provenienti dalle collezioni di 6 partner internazionali
Per l'Italia le opere del MAO Museo d'Arte Orientale di Torino 

Da oggi Google Cultural Institute, la celebre piattaforma digitale per la promozione e la tutela della cultura online, integra in Art Project una nuova funzione 3D, per rendere ancora più coinvolgente la fruizione dell'arte online.

In Italia il primo museo ad aver aderito al progetto pilota è il MAO Museo d'Arte Orientale di Torino. Al momento 20 opere delle collezioni del MAO sono visibili in 3D e per la prima volta è possibile ammirarle anche on-line, con un alto livello di dettaglio e angolazione.

Il progetto 3D con le opere del Museo d'Arte Orientale sarà presentato a Chicago alla conferenza Museum And The Web http://mw2015.museumsandtheweb.com, la più importante conferenza annuale dedicata a musei e nuove tecnologie, dedicata ai professionisti del settore e che presenta dal 1997 le ricerche più avanzate e i musei più all'avanguardia. 

Fondazione Torino Musei prosegue nella collaborazione con Google Cultural Institute, dopo Art Project e il lancio delle tre app dedicate a GAM, Palazzo Madama e MAO, con il progetto 3D, rafforzando così la partnership che si inserisce nella strategia digital di Fondazione Torino Musei.

    


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