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Arte e Cultura

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sabato 4 agosto 2018

Giuseppe Festa e Daniele Zovi alla XV edizione del Festival della Mente a Sarzana

Il fascino del bosco e dei suoi figli raccontato da Giuseppe Festa e Daniele Zovi

alla XV edizione del Festival della Mente a Sarzana

 

Dal 31 agosto al 2 settembre torna a Sarzana uno degli appuntamenti culturali più attesi di fine estate, il Festival della Mente,

primo festival in Europa dedicato alla creatività, che quest'anno affronterà, da diverse prospettive e punti di vista, il tema della comunità.
Si parlerà di comunità come risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, non solo nel consesso umano ma anche nel mondo animale e vegetale.

Della comunità parlerà Giuseppe Festa, che nell'incontro In viaggio coi lupi, sabato 1° settembre alle 12,15 al Cinema Moderno,

indagherà la complessa società dei lupi, attraverso racconti, brevi letture e brani musicali.
L'esperto rifletterà su come ridare al bosco i suoi figli, animali affascinanti e misteriosi, selvaggi e fieri, un ardito progetto mai tentato prima in Italia.

 

Laureato in Scienze naturali, Festa si occupa di educazione ambientale. È autore di diversi libri e reportage sulla natura, tra cui il film documentario Oltre la frontiera. In uscita a ottobre per Garzanti il romanzo I figli del bosco, la storia vera di due cuccioli di lupo.

Domenica 2 settembre alle 12,15 al Cinema Moderno Daniele Zovi, camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, racconterà come "ascoltare il bosco",

nell'incontro Il bosco come comunità: collaborazione e interdipendenza tra le piante": un mondo che sebbene continuiamo a tentare di controllare resterà sempre un selvaggio,

vibrante spazio di meraviglia  e di fascino ancora oggi difficile da cogliere e impossibile da dimenticare.

 

Daniele Zovi è autore di Alberi sapienti, antiche foreste edito da Utet. Dopo la laurea in Scienze forestali a Padova, per quarant'anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato.

Dal 2017 è generale di brigata del Comando Carabinieri-Forestale del Veneto ed è uno dei massimi esperti in materia di animali selvatici



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venerdì 3 agosto 2018

Giuseppe Festa e Daniele Zovi alla XV edizione del Festival della Mente a Sarzana

Il fascino del bosco e dei suoi figli raccontato da Giuseppe Festa e Daniele Zovi

alla XV edizione del Festival della Mente a Sarzana

 

Dal 31 agosto al 2 settembre torna a Sarzana uno degli appuntamenti culturali più attesi di fine estate, il Festival della Mente,

primo festival in Europa dedicato alla creatività, che quest'anno affronterà, da diverse prospettive e punti di vista, il tema della comunità.
Si parlerà di comunità come risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, non solo nel consesso umano ma anche nel mondo animale e vegetale.

Della comunità parlerà Giuseppe Festa, che nell'incontro In viaggio coi lupi, sabato 1° settembre alle 12,15 al Cinema Moderno,

indagherà la complessa società dei lupi, attraverso racconti, brevi letture e brani musicali.
L'esperto rifletterà su come ridare al bosco i suoi figli, animali affascinanti e misteriosi, selvaggi e fieri, un ardito progetto mai tentato prima in Italia.

 

Laureato in Scienze naturali, Festa si occupa di educazione ambientale. È autore di diversi libri e reportage sulla natura, tra cui il film documentario Oltre la frontiera. In uscita a ottobre per Garzanti il romanzo I figli del bosco, la storia vera di due cuccioli di lupo.

Domenica 2 settembre alle 12,15 al Cinema Moderno Daniele Zovi, camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, racconterà come "ascoltare il bosco",

nell'incontro Il bosco come comunità: collaborazione e interdipendenza tra le piante": un mondo che sebbene continuiamo a tentare di controllare resterà sempre un selvaggio,

vibrante spazio di meraviglia  e di fascino ancora oggi difficile da cogliere e impossibile da dimenticare.

 

Daniele Zovi è autore di Alberi sapienti, antiche foreste edito da Utet. Dopo la laurea in Scienze forestali a Padova, per quarant'anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato.

Dal 2017 è generale di brigata del Comando Carabinieri-Forestale del Veneto ed è uno dei massimi esperti in materia di animali selvatici



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lunedì 30 luglio 2018

Sting in platea per Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel

Sting autore del main theme song di "Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel", per  la prima volta all'Auditorium Conciliazione per assistere allo show

 

«Circa tre anni fa, in Toscana, i produttori ed il team creativo mi hanno chiesto se volessi scrivere qualcosa per questo importante progetto. Ne sono stato attratto, perché ho visto diverse volte la Cappella Sistina, ma senza mai comprenderla nella sua completezza, essendo così grande. Guardando lo spettacolo stanotte, sono grato di esservi stato coinvolto, poiché mi sono immerso nella complessità e nello straordinario genio della visione di Michelangelo, molto più di quanto non mi fosse successo andando a visitare la Cappella Sistina». 


Questo è quello che ha affermato Sting dopo aver assistito il 27 luglio 2018 a "Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel", il primo spettacolo residente italiano, in scena all'Auditorium Conciliazione, che ha per protagonista assoluta una delle opere d'arte più amate e conosciute al mondo: la Cappella Sistina.   



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FerragOstia: Ostia Antica tra fuochi, arte di strada, teatro e magia. Dal 13 al 16 agosto, ingresso gratuito

FerragOstia Antica

Con l'Estate Romana nel Borgo di Ostia Antica, da mattina a notte fonda, due giorni di eventi gratuiti tra performance, spettacoli e arte

Con C'era una volta di Ondadurto Teatro, i Camillo Cromo, visite guidate performative e molto altro

13-14 agosto, visite alla Villa di Plinio e al Borgo di Ostia Antica

15 – 16 agosto, performance al Borgo di Ostia Antica, ore 20.00 – 00.00 

Sette eventi completamente gratuiti, da mattina a notte fonda, nel Borgo di Ostia Antica con  performance, spettacoli e momenti culturali dedicati a tutta la famiglia, per celebrare il culmine dell'Estate: è questo FerragOstia Antica, una festa gioiosa ideata dall'Ass. Affabulazione, guardando al territorio, in rete con l'Ass Visit Ostia Antica e l'Ass. Allegra Banderuola. 

Si parte con un percorso di edutainment in due visite guidate performative alla villa di Plinio ("Otium, dono degli dèi", 13/08, h 10.30, 16, 17.15) e al Borgo di Ostia Antica ("Donne senza tempo", 14/08, h 10.30, 16, 17.30), ricchezze archeologiche del territorio del Municipio X troppo spesso trascurate: il pubblico scoprirà la Villa accompagnato anche dalla voce degli attori, e conoscerà la storia delle donne che hanno attraversato il Borgo guidato da suggestioni musicali. 

Gli spettacoli all'aperto, a partire dalle 20, animeranno le strade e gli scorci del Borgo coinvolgendo il pubblico con fuoco, musica e magie di fiaba. 

L'energia della Camillo Cromo Marchin'g Band sarà l'esilarante filo conduttore per la rutilante serata di Ferragosto: la loro Ouverture, prevista per le 20, aprirà la strada a "Vote for" degli Eccentrici Dadarò (ore 20.30): un'attesa rocambolesca; una coppia comica che si prodiga per allestire la piazza, regalandoci il tempo per immaginare, mentre lo spazio intorno a noi si trasforma. Al termine della performance, saranno ancora i Camillo Cromo ad accompagnare il pubblico all'appuntamento successivo: Le Lapille in "L'Ora del the" (ore 22), uno spettacolo ispirato alle atmosfere retrò degli anni 50, che con brio, ironia e rock'n'roll ​ racconta una storia di donne diverse ma complici, che intrecciano abilmente le tecniche di fuoco, teatro, clown, danza e musica. Gran finale musicale, affidato al talento dei maestri di cerimonia della serata, per una performance interattiva ed esaltante, con gags e sketches ispirati dalle persone e dai luoghi incontrati marciando, che trova nella strada il palco naturale, durante la quale il pubblico diventa protagonista e viene coinvolto in atmosfere surreali: impossibile smettere di danzare, ridere, condividere. 

La serata del 16 agosto parte alle 21, con le macchine fiabesche di Ondadurto Teatro e le sue "C'era una volta: Actions!": una perfida Regina lancia mele ai valletti dal suo enorme ed elegante trono in ferro, mentre un simpatico Lupo e i suoi scagnozzi si aggirano tra sparatorie e inseguimenti… Cenerentola si ritrova a dover servire due golose e mostruose sorellastre, legate l'una all'altra come sorelle siamesi e dispotiche padrone di uno stuolo di bizzarri servitori; per fortuna arriva il Principe a salvarla…a bordo di un cavallo bianco assolutamente "special". Non è finita, perché chiuderemo con il "Nani Rossi Show": un sorprendente spettacolo di acrobatica ed equilibrismo, realizzato da due performer d'eccezione, I Premio Festival di Ascona (CH), I Premio Milano Clown Festival, I Premio Festival di Orta, III Premio Festival di Velvey (CH).

L'iniziativa è ideata dall'Associazione Affabulazione, ed è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

L'ingresso è gratuito per tutti gli eventi. La prenotazione è richiesta esclusivamente per le visite guidate, che hanno un massimo di 25 partecipanti per turno. 



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sabato 28 luglio 2018

Spettacoli. TrentinoInJazz 2018 - 29 luglio con Tango Tres

Domenica 29 luglio l'eccezionale trio devoto alla "Guardia Vieja" del tango, tra i più noti a livello internazionale. Appuntamento pomeridiano al Parco delle Feste di Lagolo. Lunedì 30 arriva Floraleda Sacchi a Comano
Tango Tres al TrentinoInJazz 2018!
 
 
 
TRENTINOINJAZZ 2018
e
Suoni d'acqua
presentano:
 
Domenica 29 luglio 2018
ore 15.30 
Parco delle Feste 
Lagolo (TN)
 
TANGO TRES
 
ingresso gratuito
 
Secondo appuntamento con la sezione Suoni d'acqua, la parte del TrentinoInJazz in collaborazione con il Comune di Madruzzo, nata attorno all'idea della residenza di alcuni musicisti nella Casa degli Artisti di Lagolo. Domenica 29 luglio al Parco delle Feste di Lagolo, il concerto pomeridiano del trio Tango Tres!
 
Nato nel 1997, Tango Tres propone una ricerca sulle origini del tango e sul repertorio noto come "Guardia Vieja" (Vecchia Guardia), negli stili più in voga tra il 1880 e il 1920 tra Buenos Aires e Montevideo: canzone folklorica e fandango iberico, tanguillo andaluso, contradanza habanera e danza cubana, maxixe brasiliano, milonga creola e candombe uruguayano, milonga campera argentina. Gli autori prediletti sono Agustín Bardi, Eduardo Arolas, Vicente Greco, Enrique Saborido, Angel Villoldo, Rosendo Cayetano Mendizábal, Ernesto Ponzio, Vicente Loduca, Luis Teisseire, Francisco Hargreaves, Gerardo Mattos Rodríguez. Gli arrangiamenti, tutti originali, sono elaborati dal sassofonista ed ideatore del progetto Silvio Zalambani, che si esibirà con Donato D'Antonio (chitarra) e Vittorio Veroli (violino). Tango Tres ha debuttato nel 1997 al Palau de la Musica di Valencia in occasione del "XI Festival Mondiale del Sassofono" esibendosi poi con successo in tutta Italia e anche in Argentina, Cile, Germania e Spagna. 
 
Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 lunedì 30 luglio: Floraleda Sacchi a Comano (TN).



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Cultura: C.Re.S.Co. scrive lettera aperta al Ministro Bonisoli

PAESE CHE (NON) VUOLE CAMBIARE?

 

C.Re.S.Co. riflette sulla fotografia del Paese dopo le valutazioni Qualitative della Commissione Prosa

Lettera aperta al Ministro Alberto Bonisoli

 

Gentile Ministro,

Nell'analizzare il nuovo assetto disegnato dalle valutazioni qualitative della Commissione Prosa -  relativamente alle istanze presentate a valere sul DM 27/07/17 – C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, parte da un dato concreto, relativo alle imprese di produzione di Teatro di Innovazione – Sperimentazione (art. 13 comma 3): a fronte di 71 istanze presentate risultano ammesse solo 5 imprese non già finanziate nel triennio 2015-2017, ovvero circa il 7% del totale, di cui una sola del Sud.

 

Alla luce di questo dato esemplificativo e pensando agli obiettivi che il Ministero stesso si era posto relativamente al FUS, C.Re.S.Co. non può che porre l'accento su due priorità non risolte: il riequilibrio territoriale e il ricambio generazionale, collegati ad un intaccamento pressoché impercettibile delle vecchie rendite di posizione.

 

L'innovazione dei linguaggi e la scena contemporanea sembrano essere l'anello più debole di un sistema che non riesce a fare scelte coraggiose, a cui crediamo che solo un'accurata conoscenza dei territori e delle proposte artistiche che essi generano possa dare nuovo slancio.

 

Considerando che la finalità delle assegnazioni ministeriali non è tanto quella di finanziare le imprese, quanto quella di restituire ai cittadini italiani servizi culturali per i quali hanno pagato le tasse che sono andate a confluire nel FUS, il riequilibrio territoriale appare una priorità assoluta e ci sembra impossibile immaginare che per un altro triennio ci sia una cospicua fascia di cittadini penalizzata a vantaggio di altri.

 

C'è una Commissione deputata legittimamente a fare delle scelte, ma è necessario che per farle sia messa nelle condizioni di conoscere i territori periferici, collocati al di fuori delle principali direttrici dello spettacolo dal vivo nazionale. Invece, a fronte della parità di valori artistico culturali delle imprese e della qualità dei servizi offerti ai cittadini, alcune aree periferiche del Paese risultano essere state tenute in minore considerazione.

 

Affermando che la fotografia che oggi emerge per il triennio 2018-20 è ancora molto parziale e lontana dal restituire la vitalità dell'intero comparto, C.Re.S.Co. continua a dichiararsi favorevole all'autonomia del lavoro delle Commissioni e del peso relativo alla dimensione qualitativa nella valutazione dei soggetti, esprimendo pertanto perplessità rispetto alle recenti dichiarazioni del neonato Movimento per lo spettacolo, poiché le priorità del riequilibrio territoriale e del rinnovamento del sistema teatrale non si risolvono chiedendo l'annullamento del lavoro delle Commissioni, che provocherebbe un blocco insostenibile quanto  inutile per l'intero comparto senza affrontare il tema di una visione di sistema, che va ben aldilà dei singoli soggetti finanziati o non ammessi.

 

Considerato tutto questo, C.Re.S.Co. suggerisce:

 

• che si difenda il senso della valutazione qualitativa della Commissione attraverso misure atte a metterla nelle condizioni di conoscere allo stesso modo tutti i territori nazionali, ivi compresa la possibilità di retribuzione che le consenta spostamenti e indagini specifiche.
• Che a beneficio dei soggetti ammessi e alla luce delle esigenze del riequilibrio territoriale esposte, si ripristino già per il 2018 i 9 milioni di euro che una serie di improvvide decisioni del precedente Parlamento ha sottratto al FUS;
• Che ci si adoperi alla riapertura per il 2019 di una finestra per il finanziamento di nuovi ingressi;
• che gli uffici del Ministero siano messi in condizione di fare un attento monitoraggio di tutti i soggetti finanziati.

 

Siamo certi signor Ministro che molto lavoro insieme vada ancora fatto, e le chiediamo un incontro per presentarle i risultati della nostra analisi e le istanze di un coordinamento che, avendo al suo interno tanto realtà ammesse e non ammesse al FUS, rappresenta uno spaccato significativo dell'intero settore dello spettacolo dal vivo nazionale.



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Dal 2 al 5 agosto la 14^ edizione del Festival TOLFARTE 2018 (Tolfa, RM)

Inarrestabile TolfArte: la XIV edizione con 300 artisti per oltre 140 spettacoli a ingresso gratuito

Pluripremiato Festival Internazionale dell'Arte di Strada e dell'Artigianato Artistico

1.500 metri di percorso-festival in 10 differenti locations, 300 artisti partecipanti di diversa nazionalità, 100 artigiani, oltre 140 spettacoli in 4 giorni, oltre 10 locations della città di Tolfa occupate dalle performance. Attesi più di 50.000 spettatori. 




E' l'evento più atteso dell'estate in collina, con numeri che hanno ormai dell'incredibile: TolfArte, pluripremiato Festival dell'Arte di Strada e dell'Artigianato artistico, festeggia la XIV edizione aggiungendo una grande serata d'anteprima alle già intensissime e tradizionali 3 giornate. L'edizione 2018 si terrà dunque da giovedì 2 a domenica 5 agosto con l'oramai celebre percorso artistico di 1500 metri ambientato nel Centro storico della Città di Tolfa (RM) e allestito con scenografie spettacolari realizzate con materiali di riciclo dall'artista Riccardo Pasquini.
Anche quest'anno attesi oltre 50.000 spettatori che potranno godere di 140 spettacoli a ingresso gratuito performati da 300 artisti in 10 postazioni diverse e 100 espositori di artigianato artistico selezionato. Anche nel 2018, prezioso il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione CARICIV.
Il programma ufficiale 2018 abbraccia come sempre tutti i gusti e tutte le arti: arte circense, teatro, musica, arte figurativa, installazioni, artigianato artistico.

 

Acclamatissimo nelle precedenti 2 edizioni, torna per il terzo anno all'interno di TolfArte il Minifestival di Arte di Strada "TolfArte Kids", interamente dedicato al mondo dei bambini, che si terrà dal venerdì alla domenica nella Villa Comunale Parco Fondazione CARICIV. Yoga, arti circensi, improvvisazione teatrale, body percussion, esperimenti scientifici ed informatica creativa sono solo alcune delle tantissime discipline in cui i piccoli ospiti, gratuitamente, potranno cimentarsi ogni giorno dalle 18 alle 23,  per dare libero sfogo alla propria inesauribile fantasia e creatività. Tra le principali novità: Spazio Ludobus, allestito da Officine Sinergiche, un grande contenitore itinerante attrezzato con giochi e strumenti; la Compagnia Circo Bipolar, con uno spettacolo di circo contemporaneo che unirà il teatro di strada e le arti circensi; il coinvolgimento di alcune classi dell'Istituto Comprensivo di Tolfa nell'allestimento artistico di diverse aiuole del Giardino, nell'ottica di promuovere l'educazione e la partecipazione attiva dei bambini alla cura degli spazi pubblici. 
L'estesa sezione di Arte Visiva anche quest'anno coinvolge il suggestivo Palazzo Buttaoni. Tra gli artisti espositori: Lucrezia Testa Iannilli, Sergio Storace, Giampaolo Addari, Manuel Ugarte, Paulina X Miranda.
Novità di quest'anno è il Blink Circus, ossia un piccolo tendone da circo per 10 spettatori alla volta, contenente la galleria d'arte più piccola del mondo e altre 7 installazioni contenenti fotografie surrealiste, da osservare con lenti di ingrandimento.

Giovedì 2 agosto
 ci sarà dunque la grande anteprima nell'Anfiteatro della Villa Comunale con un meraviglioso spettacolo circense: artisti, personaggi di fantasia, performance e giochi di fuoco, tutti insieme e sempre sul palco, tra coreografie corali e quadri viventi. Due Blocchi narrativi condurranno il pubblico all'interno di mondi incantati, facendogli fare un tuffo dentro una fiaba in cui la vasta scelta degli artisti presenti, interagirà con la folla, creando performance ad alto impatto visivo.
Venerdì 3 agosto  vede protagonista rande la performance mozzafiato de Le Baccanti che si esibiranno (anche sabato) in una danza acrobatica su un cavo che attraverserà piazza Matteotti ad una altezza di circa 20 metri. Le due acrobate hanno vinto con questo spettacolo il Premio della Regione Piemonte per la valorizzazione dell'espressione artistica in strada, esibendosi in importanti eventi come la Cerimonia di Chiusura delle XX Olimpiadi Invernali, la Cerimonia di Apertura delle XXIII Universiadi Invernali, la Cerimonia di Apertura Europei di Tiro con l'Arco. Tra i concerti, quello degli Slavi Bravissime Persone feat. Adriano Bono e Mondo Cane (Andrea Cota): uno spettacolo a metà tra l'arte di strada e il cantautorato gitano attraversando le sonorità elettroniche e sfociando nel pop. Tutto il concept sonoro si regge sui fiati mentre basso tuba, trombone, bombardini e clarinetti vengono utilizzati in maniera "indie". 
Sabato 4 agosto  Di nuovo l'emozionante spettacolo sospeso de Le Baccanti. Tra le numerose performance e concerti, spicca quello della band "Nuju" che con sonorità rock e folk presenterà il nuovo album "Storie vere di una nave fantasma".
Domenica 5 agosto grande attesa per lo spettacolo di Sand Art dell'artista Stefania Bruno che racconterà la storia di TolfArte illustrandola con la sabbia su lavagna luminosa e proiettata sul grande schermo. Torna a Tolfa la spettacolare danza verticale su parete della compagnia Materia Viva che già lo scorso anno aveva affascinato gli spettatori del Festival. Tra i vari concerti, Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar guidata dall'istrionico trombettista e multistrumentista, che presenterà il nuovo album dalle sonorità gitane "Danze" in cui spiccano importanti collaborazioni con i Sud Sound System e membri della Goran Bregovic Orchestra. Altra "chicca" dell'edizione 2018 sono "Gli Acrocuochi", 3 acrobati che acrobazie e sonorità swing cucineranno dei piatti prelibati.

I NUMERI DELLA XIV EDIZIONE
Più di 1.500 metri di percorso-festival nel centro storico e nella Villa Comunale
300 artisti partecipanti di diversa nazionalità e 100 artigiani
Oltre 140 spettacoli in 4 giorni
10 piazze della città di Tolfa occupate dalle performance

IL FESTIVAL          
Nato nel 2005 come ponte di incontro tra la tradizione artigianale e artistica locale, l'arte di strada e l'arte contemporanea e sperimentale, il TolfArte ha mantenuto le sue peculiarità con una crescita esponenziale, confermando nel 2017 le 50.000 presenze che per 3 giorni hanno inondato un paese di circa 5200 abitanti.         
Unica nel suo genere, la manifestazione è punto di riferimento per gli eventi del settore: negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui "Miglior Festival emergente d'Italia" dalla Rete dei Festival (2011), il Patrocinio Ufficiale di EXPO MILANO 2015, il riconoscimento di "Best practice" da parte del network mondiale Cittaslow International (2015) e quello di "Buona pratica in ambito culturale" della Regione Lazio (2016).

TolfArte è gemellato con il Kulturisten festival di Nesodden (Oslo, Norvegia). Grande punto di forza, l'ingresso rigorosamente gratuito: l'organizzazione ha voluto mantenere il libero accesso ai tanti spettacoli lasciando agli artisti la possibilità di fare il tradizionale "cappello", peculiarità dell'Arte di strada. 
Da sempre TolfArte si caratterizzata per la grande partecipazione della cittadinanza, sia nell'accoglienza degli artisti e del pubblico, sia nella gestione degli spazi e degli esercizi commerciali che rimangono aperti per tutta la durata della manifestazione, con la possibilità di visitare anche le famose botteghe artigianali del cuoio dove è nata la "catana", tipica borsa che negli anni '70 è divenuta il simbolo di Tolfa. Anche l'offerta enogastronomica sarà all'insegna della tradizione. 
Il grande impatto che l'evento ha da ben 13 anni sul territorio, ha ispirato una delibera comunale che definisce ufficialmente Tolfa "Amica dell'Arte di strada" liberalizzando l'Arte di strada su tutto il territorio, in controtendenza con le restrizioni presenti in molte altre città. Già dall'arrivo a Tolfa è possibile vedere sul cartello di Benvenuto, il logo che fa riferimento alla delibera e che permette ad ogni artista di esibirsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo della città.

Direzione artistica: Claudio Coticoni (Scuderie MArteLive)
Organizzazione: Comunità Giovanile di Tolfa




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giovedì 26 luglio 2018

A MILANO la prima edizione di PESTE! il Festival promosso dalla Fondazione “IL LAZZARETTO” dedicato alla contaminazione tra arti visive, musica e pratiche psico-fisiche


Al via a Milano dal 4 al 7 ottobre 2018

la prima edizione di

 

Peste!

il Festival promosso dalla Fondazione "Il Lazzaretto"

dedicato alla contaminazione tra

arti visive, musica e pratiche psico-fisiche.

 

Un'esplorazione del femminile attraverso quattro giorni di incontri, workshop, concerti, proiezioni, installazioni e performance.

 

Nell'ambito del Festival sarà annunciato il vincitore di Lydia!,

premio che promuove la ricerca di artisti emergenti

intitolato alla memoria della scultrice Lydia Silvestri.

Candidature entro il 14 settembre.

 

Ingresso gratuito

 

Fondazione Lazzaretto


 

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Fondazione Il Lazzaretto

Dal 4 al 7 ottobre 2018, un'esplorazione del femminile, attraverso la contaminazione tra arti visive, performative e pratiche psico-fisiche, sarà al centro della prima edizione di Peste!, il nuovo Festival promosso dalla Fondazione "Il Lazzaretto". Nata a Milano nel 2014 nell'area dove un tempo aveva sede l'antico lazzaretto, la fondazione ha l'obiettivo di favorire processi di trasformazione collettiva e individuale.

 

Storicamente il Lazzaretto era il luogo della cura e della separazione dal resto del mondo. Essere una "peste" oggi significa invece aprirsi alle possibili contaminazioni del mondo; camminare sui confini, forzare il limite con ironia e divertimento, provare a cambiare insieme logica e immaginazione per cercare di promuovere una riflessione sui processi di trasformazione individuale e collettiva.

 

Nasce da qui il titolo del Festival che, per la sua prima edizione, sceglie di esplorare i temi legati al femminile quale approccio e metodo per scandagliare le complessità del presente. All'interno dei suoi nuovi spazi riqualificati, la Fondazione ospiterà quattro giorni di incontri, workshop, concerti, proiezioni, installazioni e performance incentrati sul femminile.

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Teatro delle Moire, ph Michela di Savino

Nina Madù e le Reliquie commestibili

Tanti gli ospiti in programma: la psicoterapeuta bioenergetica Nicoletta Cinotti, l'attivista e scrittrice Lorella Zanardo, l'insegnante di yoga e giornalista Yolanda Maggiora Vergano, il gruppo musicale Nina Madù e le Reliquie commestibili, la compagnia Teatro delle Moire, solo per citarne alcuni.

 

Per tutta la durata del festival, la Fondazione Lazzaretto presenta inoltre la mostra "Rosso pestifero. Tabù e rossetto" a cura di Maria Elena Colombo e Il Lazzaretto: un momento di riflessione sui tabù che prende a pretesto il rossetto per indagare l'insieme di stereotipi che si nascondono nella cura e nella dissimulazione del nostro aspetto, insieme ai significati che vengono attribuiti alle varie forme di intervento sul nostro apparire.

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Mostra "Rosso pestifero. Tabù e rossetto"

Un programma ricco di appuntamenti che, attraverso la molteplicità di punti di vista, contaminazioni di stili e collaborazioni trasversali, cercherà di proporre un'indagine dubitativa e insieme analitica dell'idea di 'femminile', tentando di uscire da una contrapposizione statica e limitante che non oppone sessi ma persone. Un approccio che si staglia contro lo sfondo di un panorama storico e culturale noto ma progressivamente sempre più propenso a mettersi in discussione, anche in Italia.

 

Inoltre, nell'ambito di Peste! sarà, annunciato il vincitore del premio Lydia! intitolato alla memoria di Lydia Silvestri, scultrice allieva di Marino Marini che per anni ha lavorato proprio negli spazi occupati oggi della Fondazione Il Lazzaretto.

 

Il premio è il risultato di un bando rivolto ad artisti Under30 lanciato dalla Fondazione Il Lazzaretto e aperto fino al 14 settembre.

 

L'opera del vincitore, dedicata alle tematiche promosse dal Festival, sarà presentata e fatta vivere negli spazi de Il Lazzaretto il prossimo 22 novembre in occasione di una maratona di curatela con studenti provenienti da accademie e scuole d'arte e curatori professionisti tra i quali: Lucrezia Cippitelli, Alessandra Pioselli, Katia Anguelova e molti altri.

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L'artista Lydia Silvestri e il suo atelier negli spazi de Il Lazzaretto


Bando per il Premio Lydia!

Aperto fino al 14 settembre 2018

Il bando è rivolto ad artisti under30 e premia con 5.000 euro la realizzazione di un'idea progettuale dedicata al tema del 'femminile', senza limitazioni di tecniche e linguaggi.  Prendere il concetto di 'femminile', svuotarlo degli stereotipi e dei cliché e sperimentarne altri possibili significati che possano davvero descrivere il presente e le sue trasformazioni.

Da queste intenzioni nasce il bando Lydia!, lanciato dalla fondazione Il Lazzaretto di Milano, intitolato alla memoria di Lydia Silvestri. Le candidature dovranno contenere un'idea progettuale per un'opera originale e saranno valutate da una giuria composta da rappresentanti degli enti promotori e da professionisti del mondo della cultura e dell'arte di comprovata esperienza: Edoardo Bonaspetti, curatore; Maria Chiara Ciaccheri e Anna Chiara Cimoli, curatrici dell'area arti visive del Lazzaretto; Francesca Kaufmann, gallerista (Galleria Kaufmann Repetto); Damiana Leoni, consulente per l'arte contemporanea (VIP Representative Italy-Art Basel); Adrian Paci, artista; Paola Ugolini, critica d'arte e curatrice indipendente.


 

Il Lazzaretto e la sua storia

Negli anni '50 una signora appartenente alla borghesia lombarda illuminata, proprietaria dell'edificio un tempo sede dell'antico lazzaretto di Milano, decide di darlo in gestione a Lydia Silvestri, scultrice allieva di Marino Marini e cara amica di famiglia. L'ex lazzaretto diventa quindi l'atelier di Lydia, ma non solo. Questo luogo ha un ruolo importante nella storia della famiglia proprietaria. Per anni figli e nipoti hanno frequentato lo studio per imparare l'arte e molto altro: al lazzaretto si sperimenta che rompere gli schemi ed 'essere pestiferi' può essere positivo perché un modo per trasformarsi e trasformare la realtà intorno in modo giocoso. La peste che aveva segnato la storia dello spazio come luogo della cura e della separazione dal resto del mondo diventa quindi un modo di giocare con la trasformazione.

 

La Fondazione

Il Lazzaretto nasce da questa storia e trasforma la 'piccola ribellione' dei bambini pestiferi stimolati da Lydia Silvestri nel proprio atelier in un modo di intendere l'arte e la cultura come campi all'interno dei quali si possono rompere gli schemi e giocare con gli stereotipi senza 'farsi male'.

La missione della fondazione è quella di favorire processi di trasformazione collettiva e individuale, percorsi di cambiamento e crescita, attraverso ricerche e iniziative, dove arti visive, pratiche psico-fisiche e arti performative si contaminano.

 

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Fondazione Il Lazzaretto

INFORMAZIONI

 

Peste! il Festival

Dal 4 al 7 ottobre

INGRESSO GRATUITO

Tel. +39 0245370810





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Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

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