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Arte e Cultura

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martedì 11 gennaio 2011

Ultimo Autunno. Polaroid di Mattia Burattin, sabato 15 gennaio 2011



SABATO 15 GENNAIO 2011

h.19

L' ULTIMO AUTUNNO

polaroid di
MATTIA BURATTIN

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Non si tratta di una parodia.
Questa collezione di vedute s'innesta sulla tradizione della pittura settecentesca.
Insegue le ultime curve rimaste, sapendo che più una strada è tortuosa più essa è antica.
Cattura il tramonto dell'epoca preindustriale.
Un tramonto che è lungo e dura fino ad oggi, lento, quasi a concederci ancora un'altra possibilità affinché questo non sia per noi l'Ultimo Autunno.

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in mostra fino al 22 gennaio




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laboratorio fragilecontinuo
vicolo dè facchini 2/a
40126 bologna
t. 3279927746
fragilecontinuo.blogspot.com


mercoledì 5 gennaio 2011

Arte Video Roma Festival Final Tour Party - Sala 1 - 13 Gennaio 2011



C.A.R.M.A.

Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

presenta

Arte Video Roma Festival Final Tour Party

 

Sala 1

Centro internazionale d'arte contemporanea

 

13 Gennaio 2010 ore 18:00

 

a cura di Veronica D'Auria


Giovedì 13 gennaio avrà luogo presso il Centro internazionale d'arte contemporanea Sala 1 la seconda tappa dell'evento finale di Arte Video Roma Festival,
rassegna internazionale di ricerca audiovisiva organizzata dal C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate.

Verranno esposte:

Cinque opere finaliste:

 

Danilo Torre, Tre Addii; Igor Imhoff, PERCORSO 0009-0410; Marius Leneweit & Rocio Rodriguez, ... NILAND1; Mauro Santini, Cosa che fugge; Debora Vrizzi, Red Carpet.   

 

Screening Gaza:

Selezione di opere provenienti dal Gaza's International Festival for Video Art, a cura di Enrico Tomaselli e Le Momo Electronique (Shareef Sarhan, Case search; Majed Shala, Headache; Shareef Sarhan, Zanaza; Basel El Maqusi, Al Salam Alukom).

 
 
 
Sala 1 centro internazionale d'arte contemporanea
Piazza di Porta San Giovanni 10
00185 Roma - Italia
T: 0039 06 7008691
F: 0039 06 7008691
e-mail: salauno@salauno.com
alternet: sala_u@hotmail.com
web site: www.salauno.com

Arte Video Roma Festival

C.A.R.M.A.- Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

ass.carma@gmail.com, http://carma.qblog.it

 

Ufficio Stampa: Veronica D'Auria, veronica.dauria@gmail.com




martedì 4 gennaio 2011

Roma si mette in mostra

Idee di viaggio
 
   
Gentile ANDREA PIETRAROTA


Roma si mette in mostra.

 
  Dalla campagna alla città, in viaggio con Van Gogh.  
 

Fino al 6 febbraio 2011, Vincent Van Gogh. Campagna senza tempo - Città moderna ti aspetta al Complesso del Vittoriano di Roma.

Per i titolari delle Carte Fedeltà Trenitalia e i viaggiatori in possesso di biglietti validi per i treni ad Alta Velocità Frecciarossa e Frecciargento con destinazione Roma,
il costo del biglietto d'ingresso alla mostra è ridotto!

 
Per saperne di più sulla mostra
Acquista il biglietto
Passa a Cartafreccia Passa gratis a CARTAFRECCIA
cambia carta
www.trenitalia.com

lunedì 3 gennaio 2011

Mostra LA STORIA SIAMO NOI

LA STORIA SIAMO NOI PERCHE' CI RACCONTIAMO

08 Gennaio – 02 Febbraio 

Apre il nuovo Anno la mostra d'arte contemporanea "La storia siamo noi perché ci raccontiamo" curata da Dores Sacquegna con la performance " NTARTEI: Metafora dell'attesa" dell'artista salentino Fernando Schiavano sul rapporto tra ospite e ospitante. Ntartei è una parola dialettale del sud salento e significa "intrattenimento".

La performance si svolge all'interno della galleria dove l'artista, insieme al suo mentore tunisino, trattiene i suoi ospiti come se fosse nel suo studio. Nei suoi ultimi progetti chiamati "Visite a domicilio", iniziate nel 2001,  l'artista compie una serie di visite di cortesia a persone della sua comunità locale, (anziani, exrtracomunitari, ex carcerati) , visite basate sul rito dello scambio del dono tra il padrone di casa e il suo ospite o del lavoro domestico seguito da una installazione. L'artista cerca di conoscere tutto: come vivono, come passano la giornata, chi amano, chi odiano, esplorando la relazione tra arte e memoria di un luogo, modellando un rapporto con l'architettura, la cultura del viaggio e le anonime storie degli abitanti della sua terra e svelando un universo di affetti, ricordi, brandelli di esistenze senza nome né titolo. 

La mostra in atto si snoda con opere di fotografia, pittura, video e installazioni e affronta le tematiche del nostro esistere, il recupero delle radici e della memoria, l'identità e l'etnia. Un archivio di opere di artisti internazionali che tracciano la storia degli uomini, del territorio come bene simbolico e produttivo.

Con "Le nove valigie di Bela Zsolt" una installazione composta da 9 valigie d'epoca e 49 personaggi in terracotta smaltata, l'artista tarantina Maria Grazia Carriero, pone l'accento sulle civiltà multietniche in cui vivono turisti, immigrati, rifugiati, esuli politici e lavoratori non stagionali o altri gruppi e categorie di persone in movimento in grado di giocare un ruolo  sulla scena mondiale e nella vita.

Il concetto di cultura e di identità è soggetto alle leggi e alle norme nella loro trasformazione, dal substrato, e dal confronto multi-culturale dell'incontro. La video artista americana Alee People sostiene una pratica artistica in cui coinvolge la politica nel video "Crowning Glory".

Nato in Pennsylvania, lo scultore Peter Barbor vive in Texas e attraverso la pratica di diversi materiali (disegni e ceramica) esplora i paradossi della contemporaneità. Nell'opera "Chicken Scratch" ha creato una sfida tra l'uovo e la gallina nel tentativo ironico di smantellare la domanda di chi è nato prima e creare una tensione tra passato e presente. L'uovo è disegnato su una scala di fogli bianchi per stampante mentre la gallina è in ceramica e ricorda una forma primordiale di antiche espressioni.

Nella globalizzazione c'è una crescente esigenza di un ritorno a un senso di identità, di comunità, ad un  recupero della memoria, delle radici, legate anche a particolari eventi storici, ai segni e ai segnali che l'uomo lascia durante il suo cammino. Dopo il servizio militare il coreano Jang Soon Im (attualmente vive in Usa) si è immerso nelle letture di Haruki Murakami, Franz Kafta e Chuang-Tzu, e ha mescolato nella sua arte storia e fantasia come nel video "Salsoo Battle" dove i soldati antichi asiatici sembrano usciti da un cartoon. L'artista costruisce la scenografia, disegna le uniformi, progetta le pose, stabilisce le mosse e controlla la battaglia. Che sia una tela o un video, l'artista ricrea la teatralità dell'evento: sceglie i campi di battaglia, crea eserciti e battaglie storiche tra la Corea e il Giappone o la Cina. A differenza di una vera e propria guerra, esse non si concludono tragicamente. Il soldato caduto si rialza, la testa mozzata ritorna sul collo e così via. A fine battaglia il vincitore riceve come premio una "Wonder Girl".

Sul filone ironico tra pubblicità e storia le opere dell'olandese Peter De Boer con "Ivo Shima" realizzate in video e fotografia che rappresenta l'immagine eroica standard e la vittoria sulla tirannia occidentale. I soldati mostrano vittoriosi le bandiere con le sigle di grandi aziende come IBM o Boeing etc.  Ironicamente la libertà dal tiranno ci ha portato alla tirannia economica. Quindi la domanda resta da cosa ci siamo liberati? Nella fotografia "Bottle" cinque bottiglie di alcolici con rappresentati i vari capi di stato e personaggi storici come la birra Mao Jiu, la vodka Stalin, la grappa Mussolini, il rum Fidel Castro's e il whiski Adolf Hitler.

Il territorio in cui viviamo è il teatro della nostra vita, delle nostre esperienze, dei momenti infinitesimali della vita quotidiana, come accade nel video della svedese Malin Petterson Oberg con "Paris: an orbit portrait", un video in cui Parigi funge da punto centrale intorno al quale circolano due storie mettendo in parallelo le lacune, le attrazioni, le dissonanze tra il passato e il presente della città e esplorando le diverse prospettive temporali e culturali.

Con il progetto fotografico " Viv (r) e la vie!" della spagnola Ana Galan, l'artista rappresentato 15 coppie che vivono la loro quotidianità. Le figure sono poste in primo piano e il paesaggio nello sfondo ricorda la prospettiva del dittico del duca e della duchessa di Piero Della Francesca. Il gioco della scena include gli opposti del maschile e del femminile racchiusi in un abbraccio come simbolo della loro unione, e il desiderio di vivere l'istante in maniera autentica e completa,  il paesaggio di conifere che rappresenta il potere della forza vitale e dell'immortalità. Una sorta di inventario visivo per far luce sulle persone e per documentarne le differenze culturali, i comportamenti, i gesti, i ruoli in ciascuno dei territori selezionati.

Come si può recuperare la dimensione della memoria contemporanea del passato? Semplicemente vivendo ci risponde l'inglese Andrew Lindsay che nella serie fotografica "The path"indaga sulla natura ambigua e precaria della vita. Con "il sentiero" una coppia di giovani percorrono una strada di campagna. Al terzo frame il ragazzo è riverso a pancia in giù sul prato a piangere. Una ricerca sull'emotività, sul fallimento e sulle relazioni complicate. 

Chi siamo? Dove stiamo andando? È una domanda a cui il fotografo spagnolo Rodrigo Dada, cerca le sue ragioni nei momenti di relax, di condivisione con altri individui, per conoscere o per conoscersi. Noi siamo la storia perché ci raccontiamo, attraverso i nostri gesti quotidiani, le nostre scelte, i nostri comportamenti. Nella serie fotografica "Plan" del brasiliano Edoardo Serafim, indaga il momento tra il sonno e la veglia, le luci, il corpo di una persona che sogna, l'atmosfera intorno a lui o lei. Mentre il tedesco Til Köhler si sofferma sui tram notturni che trasportano milioni di persone e che sono contenitori di tante storie di solitudini e speranze. L'americana Stephanie Powell, nata in Giappone, è più interessata alla dicotomia tra psicologico e geografico, sintesi di una ricerca del pensiero  orientale di esplorare le connessioni sociopolitiche attraverso il mito del passato e le icone del futuro. Con "heaven" il fumo dell'incenso che esce da una coppa sacra ha due connotazioni, la prima culturale, la seconda è sacra della rappresentazione delle anime perse.  In maniera più intimista il lavoro pittorico del francese Ioan Herteg che con "Oculus divinus" punta l'attenzione sul sacrificio e la memoria.

Chiude la mostra la video-performance inedita "Homage to J. Beuys" del Gruppo Sinestetico, composto da Sassu, Albertin e Scordo. Tra filosofia sinestetica e pensiero beuyssiano,  gli artisti il lavoro degli artisti si basa sul contatto con la natura con il coinvolgimento dei 5 sensi e sulla protezione dell'ambiente e dell'uomo che in esso vive, sulla libera collaborazione e comunicazione tra uomini di differenti culture, origini, religioni, stati sociali, economici e politici.  

Tra pittura, installazione, fotografia, performance e video arte le opere dei seguenti artisti: Alee Peoples (Usa), Peter Barbor (Usa), Jang Soon Im (Usa), Ioan Herteg (Francia), Stephanie Powell (Usa), Malin Petterson Oberg (Svezia), Andrew Lindsay (Gran Bretagna), Maria Grazia Carriero (Italia), Peter De Boer (Olanda), Edoardo Serafim (Brasile),Rodrigo Dada (Spagna), Ana Galan (Spagna), Til Köhler (Germania), Fernando Schiavano (Italia), Gruppo Sinestetico (Italia). 

Info:

Inaugurazione 08 Gennaio ore 19:30

08 Gennaio – 02 Febbraio 2011 
Lunedì - Venerdì, 10,00 – 19:30/Sabato: 17-20. Domenica chiuso

Indirizzo:

Primo PianoLivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce, Italy 73100

tel/fax: 0832.30 40 14

www.primopianogallery.com

primopianogallery@libero.it

mercoledì 22 dicembre 2010

Auguri-Lo zampognaro-Rodari

Auguri dal CorrieredelWeb.it di Andrea Pietrarota

Lo zampognaro


Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

"Voglio che in ogni casap
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento".

Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?

"Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso".


Se comandasse il pastore
del presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
"Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino".

Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente;

se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.


Gianni Rodari



martedì 21 dicembre 2010

Spazio Espositivo 2+1 a Cagliari. Maria Lai: “UN FILO NELLA NOTTE”


Spazio Espositivo 2+1 a Cagliari: martedì 21 dicembre alle ore 18 inaugurazione dell'evento natalizio

"UN FILO NELLA NOTTE" con le opere di Maria Lai 
 

Martedì 21 Dicembre alle ore 18 si inaugura con un aperitivo " UN FILO NELLA NOTTE" con le opere di Maria Lai.

L'evento 08 viene organizzato nello Spazio Espositivo 2+1, che lo studio di architetti "Due più Uno Officinarchitettura" ha destinato ad eventi legati all'arte, alla cultura, all'architettura e al design.

La mostra continuerà per tutto dicembre fino al 06 Gennaio e rimarrà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. 

La mostra vuole essere un omaggio al Natale attraverso le opere di un'artista sarda, riconosciuta a livello mondiale: Maria Lai.

Nata a Ulassai (Nuoro) nel 1919, paese inserito in un paesaggio scabro e minato da continue frane, Maria Lai si è formata, come artista, tra Roma (dove ha studiato con Mazzacurati e Prini) e Venezia, sotto la guida severa di Arturo Martini. Talento manifesto sin dalla giovinezza, ma di carattere schivo, la Lai ha esposto alle mostre con larghi intervalli di tempo. Dagli anni Settanta la Lai ha sviluppato un linguaggio originale nella produzione di tele cucite che generano scritture illeggibili e materiche, evocative di stati d'animo e di pensieri. La comunicazione con lo spettatore è affidata alle sensazioni che la trama descritta dai fili e il contatto con la stoffa suscitano, in un passaggio diretto dall'artefice al lettore-interlocutore. I libri di ceramica, invece, recano impressa la scrittura come una memoria di un gesto forte, che lascia il segno. 
A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca artistica è stata rivolta soprattutto agli interventi sul paesaggio, su vasta scala, come l'azione Legarsi alla montagna del 1981 sulla quale Filiberto Menna scrisse delle pagine importanti, o di contenuto come l'installazione per il Museo dell'Olio a Farfa, vicino Rieti.

Lunedì 27 dicembre l'esposizione "UN FILO NELLA NOTTE", sarà ospite al Teatro Massimo di Cagliari. 
Alle 21 andrà in scena "In principio fu U" uno spettacolo comico - satirico che racconta in breve la storia universale della Sardegna con Elio Turno Arthemalle, Vanessa Podda e un gradito ospite. 
L'ingresso è di 12 euro. Il ricavato della serata sarò devoluto a Domus de Luna Onlus.

Per l'organizzazione dell'evento "UN FILO NELLA NOTTE" ha contribuito il partner ufficiale dello spazio espositivo 2+1: Experience temporary event, che si è occupato anche della comunicazione e della promozione dell'esposizione. 

Spazio Espositivo 2+1 si trova a Cagliari, in Via Alagon 6b. 
 
 
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EXPERIENCE
temporary event
 
Stefania Boi         Cell. +39 - 320.1840313

Laura del Piano   Cell. +39 - 340.5604997

skype: experience.temporaryevent

 


lunedì 20 dicembre 2010

Fuecu Arte Azione Futurismo nel Salento

Fuecu Arte-Azione

 (Rosa Lussuria Futurista)
Salento 20-22 dicembre 2010
 
In due eventi (dicembre 2010) nel Salento – a Trepuzzi e Novoli –, curati dal critico d'arte Vitaldo Conte, la "Rosa Lussuria Futurista" diviene sinonimo di FUECU come Arte-Azione.
Nel primo incontro a Trepuzzi, il 20 dicembre nella Sala Consiliare (ore 19,30), questo percorso è "Un racconto d'arte (2007-10)": introdotto da Cosimo Valzano (Sindaco di Trepuzzi) e Anna Blasi (Ass.re alla Cultura, Trepuzzi), a cui seguirà l'intervento del curatore con proiezione di video.
Nel secondo incontro a Novoli (la città del fuoco), il 22 dicembre al Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita – ore 21) il discorso s'incentra sul "Futurismo Oggi: Arte come Azione", introdotto da Oscar Marzo Vetrugno (Sindaco di Novoli) e Cosimo Valzano (Sindaco di Trepuzzi). Seguirà l'intervento di Vitaldo Conte con proiezione di video, tra cui l'anteprima di "Fire Desire" (con Laura Baldieri e Tiziana Pertoso) e infine Antonio Saccoccio & Net.Futurismo con il video-evento "Fuochi Ritmi NeoTribali". È prevista nelle adiacenze del Teatro un'installazione collettiva dal titolo "Sciamanico Fuoco..rituali d'amore".
Il Futurismo non è soltanto una molteplice possibilità di creazione, è anche un modo di vivere – scrive Conte – che, talvolta, torna a "rivivere" (anche a livello nominale), in altre apparenze o sintomi creativamente "incendiari". Scrive infatti Marinetti: "E vengano dunque, gli allegri incendiari dalle dita carbonizzate! Eccoli! Eccoli! (...) Grandi poeti incendiari, fratelli miei futuristi!". L'opera da bruciare o di breve esistenza costituisce, dal Futurismo ai giorni nostri, una possibilità o metafora di arte come rito e ricerca di autenticità: ancora più avvertibile in questo tempo in cui l'opera d'arte tende a divenire sempre più "feticcio" di valore e, quindi, oggetto di conservazione.
Coordinamento culturale degli eventi: Anna Blasi, Tiziana Pertoso.
La manifestazione, promossa dai Comuni e dall'Assessorato alla Cultura di Trepuzzi e Novoli, è patrocinata dalla Regione Puglia, Provincia di Lecce e Unione dei Comuni del Nord Salento. 

lunedì 13 dicembre 2010

Opera di Luciano Maciotta per LED

"Tracce di luce alle finestre....per andare oltre"

un intervento luminoso di Luciano Maciotta

alla Rotonda della Besana 
 

Fino al 10 gennaio 2010 

Nell'ambito del progetto di illuminazione urbana della città "LED – Light Exhibition Design" promosso dal Comune di Milano, Assessorato Arredo, Decoro Urbano e Verde, merita un'attenzione particolare l'intervento realizzato da Luciano Maciotta alla Rotonda della Besana. 

Partendo dalla riflessione sulla storia dell'edificio, sorto come cimitero dell'Ospedale Maggiore e poi adibito via via nel tempo agli usi più diversi, Maciotta ha previsto una installazione luminosa che realizza alle grandi finestre in forma stilizzata una croce con il braccio verticale costituito da fasci di luce e quello orizzontale ricavato dalla coppia superiore di inferriate delle finestre, richiamando la curiosità di quel pubblico che non ha mai frequentato questo luogo ora destinato ad eventi espositivi e a parco e che transita a piedi o in auto nelle vie adiacenti.

L'obiettivo è quello di stimolare il passante distratto a scoprire cosa c'è "aldilà" delle nude mura in mattoni a vista con cui è realizzato il porticato, che a prima vista appare quasi impenetrabile e, proprio per la sua forma di recinto circolare, chiuso e protetto da robuste inferriate alle finestre, non stimola il desiderio di "andare oltre".

Contrariamente all'uso abituale per cui le finestre si costruiscono perché la luce entri nell'edificio, con l'installazione di Maciotta le finestre assumono una funzione inversa e proiettano la luce sviluppata dai segni luminosi verso l'esterno.

L'obiettivo è di far sì che la luce che emana dalle installazioni alle finestre susciti un senso di fiducia nell'umanità, nella sua capacità di resistere ai tempi e alle avversità, ma solleciti anche un segno di apertura al mondo esterno.

La Rotonda diventa ancor più  un simbolo, un riferimento, un luogo di attenzione speciale, un luogo di incontro e di comunicazione tra Arte e uomo.

Il segno luminoso assume quindi anche una spiccata valenza sacra e spirituale e spinge l'osservatore, troppo spesso frettoloso e distratto, ad entrare, a prendere coscienza e, una volta entrato all'interno, a porsi delle domande, che attengono alla storia del luogo oggi diventato spazio pubblico destinato al gioco e al divertimento oltre che a significative attività culturali.

Dal punto di vista tecnico l'operazione si avvale di materiali tipici della modernità - i led ad alta potenza (led: acronimo di Light Emitting Diode ovvero "Diodo ad emissione di Luce"), piccole lampade caratterizzate da una efficienza luminosa enorme rispetto alle lampade tradizionali, e il plexiglas – gestiti dall'artista con quella competenza che gli deriva da anni di esperienza in campo tecnologico, applicando qui la stessa logica creativa che da anni sviluppa integrando sulla tela della sua pittura presenze luminose ottimamente veicolate proprio dall'uso dei led.  

La resa luminosa dell'installazione è tutta da ammirare, come hanno potuto constatare  quanti percorrono il Viale Regina Margherita e direttamente la via Besana, che hanno così potuto apprezzare il valore simbolico dell'installazione che fa scoprire la presenza di questo edificio ormai entrato nella consuetudine e nella banalità di un vedere abitudinario.  

Nota biografica

Maciotta è un artista milanese che vive a Monza e che per lungo tempo ha lavorato nei campi dell'elettrotecnica e dell'elettronica mettendo a frutto la laurea in Ingegneria elettrotecnica e occupando importanti ruoli manageriali sia in Italia che all'estero. Da alcuni anni, ha ripreso a frequentare con maggiore assiduità quel versante dei suoi interessi che fin dagli anni  Sessanta (è nato nel 1943) lo avevano portato sui percorsi dell'arte e in particolare verso quel neoconcretismo che va dall'arte programmata alle tele sagomate di Enrico Castellani. Ambiti questi in cui evidente era l'attenzione alla luce e agli effetti possibili sulla superficie della tela e dentro lo spazio. La conoscenza approfondita dei fenomeni luminosi e degli apporti che la tecnologia più avanzata andava man mano proponendo ha portato l'artista a cercare una interazione tra luci naturali (ovviamente riflesse dai colori stesi sulle superfici) e possibili inserimenti di luci artificiali dentro il quadro. Le opere più recenti di Maciotta, infatti, abbinano spesso l'indagine dello spazio mediante l'interazione tra la pittura vera e propria e percorsi o "disegni" di luce generati attraverso il posizionamento di led che diventano veri e propri strumenti d'espressione.  
 
 
 
 
 

Informazioni e richiesta di materiale stampa:

uessearte, Via Natta 22 Como - tel. 031 269393  fax 031 267265   info@uessearte.it

Dimostrazione ANTI PELLICCE OIPA AAF




COMUNICATO STAMPA

 

AAF (Animals Asia Foundation)

OIPA Italia (Organizzazione Internazionale Protezione Animali)

 

 

 

"Nel XXI secolo ancora avete addosso una pelliccia? Avete dimenticato di portare con voi la clava!" questo lo slogan con il quale due volontarie delle associazioni OIPA e AAF hanno sfilato ieri pomeriggio nel cuore dello shopping della capitale per portare l'attenzione dei passanti, spesso troppo distratti dalla frenesia degli acquisti, su un tema drammatico e purtroppo ancora attuale: il mercato delle pellicce.

Questo, nonostante molte difficoltà che, dagli anni '80, ne hanno segnato la pesante battuta d'arresto, continua a prosperare grazie all'escamotage degli inserti in pelliccia: guarnizioni e risvolti in pelo animale che ornano e 'abbelliscono' non solo le ormai classiche giacche con il cappuccio ma anche accessori insospettabili, come scarpe da jogging, abbigliamento intimo, giocattoli per bambini e persino i caschi per le moto.
 
E' proprio quindi sui 'colli in pelliccia' che le volontarie hanno voluto focalizzare l'attenzione, attraverso l'esposizione di cartelli e fotografie che ritraevano gli animali scuoiati, spesso vivi, da una mercato senza scrupoli.
 
'Armate' di clava e travestite da donne primitive con parrucca e dentiera hanno percorso le vie più affollate: via Condotti, via del Corso e piazza di Spagna, riscuotendo tra l'altro l'approvazione di molte persone che hanno mostrato piena solidarietà con il messaggio anti pellicce.
 

L'iniziativa, del tutto pacifica e volta a informare coloro che non sono realmente consapevoli delle atrocità che si nascondono dietro a un semplice bordo di pelo, verrà ripetuta proprio in concomitanza delle festività natalizie, quando gli acquisti crescono in modo esponenziale e con essi, purtroppo, la prosperità di un mercato macabro e immorale.

 
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Per info:

Elisa Averna (AAF)  www.animalsasia.org

Giovanna Di Stefano (OIPA)  www.oipaitalia.com

venerdì 10 dicembre 2010

IN FABULA - RIVODUTRI 18 DICEMBRE


 

Prende il via sabato 18 dicembre 2010 alla Tenuta Due Laghi, Loc.Campigliano 29, Rivodutri (Ri), nell'ambito della Rassegna ExArte, la mostra d'arte contemporanea IN FABULA a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7.it, con il Patrocinio del Comune di Rivodutri 

La mostra, che chiude la programmazione annuale della Tenuta, è, come si evince dal titolo, dedicata ai bambini ed alle loro famiglie, grazie allìallestimento delle opere di tre illustratori: Enrica Pizzicori, Marinella Sorge e Luca Vannozzi. 

Il lavoro di Enrica Pizzicori parte dal racconto, dalla parola, dalla fiaba, sebbene quadri e illustrazioni abbiano diversi presupposti essendo l'illustrazione subordinata ad un testo e, in qualche modo, una narrazione di immagini. I suoi quadri, però, nascono sempre e comunque dall'eco di un racconto. Ad essi la Pizzicori infonde quella magia che appartiene ai libri per l'infanzia. Le opere di questa mostra sono il risultato della 'contaminazione' con la narrazione, immagini che attingono dal ricordo delle letture infantili, da 'Pínocchio'  ad 'Alice nel paese delle meraviglie'  fino alle fiabe meno note.

 

Enrica Pizzicori è nata a Prato nel 1976. Ha vissuto a Brema (D) dove ha lavorato come aiuto restauratrice presso il Vocke Museum. Ha studiato affresco presso la scuola L.Tintori di Prato. Ha studiato presso la Facultad de Bellas Artes di Salamanca (E). Ha frequentato i corsi di illustrazione di Sarmede (TV) condotti da A. Cimatoribus, S. Junakovjic, e da Linda Wolfsgruber; e quelli di Macerata condotti da V. Kostantinov. E' diplomata in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 2000 si occupa di illustrazione infantile. Ha pubblicato con la casa editrice Eldec Roma la serie di racconti 100 fiabe da salvare. Ha collaborato con la casa editrice Edizioni Clandestine per la quale ha curato una copertina. Ha collaborato con la curia di Bergamo per la realizzazione di un calendario per l'avvento e  di altri progetti grafici. Ha collaborato con il Settore Cultura del Comune di Carrara per le locandine di numerosi eventi culturali legati all'infanzia. Collabora con l'Associazione Prospettiva Creativa (VE) con cui ha vari progetti editoriali tra cui il libro Il piccolo angelo e Il campo di cuori. Sta illustrando il libro Il carillon dei desideri per la casa editrice Edigiò. Nel 2002  ha fondato l'Associazione Culturale Nouvelle Lune con la quale porta spettacoli di teatro di strada e teatro ragazzi nelle piazze italiane ed estere. Si occupa da anni di progetti creativi per l'infanzia  e di promozione della lettura. Tra le mostre recenti: Collettiva "Il mondo di Rodari" Pontedera (PI); Collettiva "Il circo dipinto" Fortezza Firmafede Sarzana (SP); Collettiva "Arte al Castello" Castello Malaspina  Massa (MS); Mostra Internazionale di Illustrazione "Le immagini della fantasia" Sarmede (TV); Collettiva "Il circo dipinto" Fortezza Firmafede Sarzana (SP); Collettiva "Femina" Carrara (MS); Personale "In fiaba" presso Atelier Canard Bucine (AR); Collettiva "Le stanze delle fiabe", a cura di Barbara Pavan, Palazzo Marcotulli, Rieti, con il Patrocinio di Regione Lazio, catalogo; Personale "La pittura del cuore", Morlupo (Rm); Personale "Bidibodibibù", a cura di Monna Lisa Salvati, Banca Sella Sud, Nola (Na); Personale "Alice nel paese delle meraviglie", Libreria Libri Liberi, Firenze; Collettiva "Faces", a cura di Barbara Pavan, 36Mazal Contemporary, Locarno, Svizzera; Rieti, Libreria Moderna, "L'eco delle fiabe", personale, a cura di Barbara Pavan. 

Uno stile netto e coerente, chiaro e schietto nelle forme e nei personaggi e una spiccata capacità descrittiva caratterizzano le opere di Marinella Sorge. L'artista rappresenta scene in cui i protagonisti sono personaggi, quasi sempre femminili, dall'aria dolce e malinconica ma che al contempo lasciano inequivocabilmente trasparire anche un lato oscuro. Prendendo spunto e ispirazione dall'immaginario iconografico delle fiabe e della letteratura, dalla corrente pop-surrealista degli anni '90, dalla passione per la cultura Rock'n'Roll dagli anni '60 ad oggi, Marinella Sorge crea immagini ricche di simbolismi, di delicatezza estrema e ugualmente di forte impatto, in cui malinconia, contrasto e sogno si fondono e si scontrano, metafore quanto mai realistiche di emozioni, paure e sentimenti che si agitano dentro di noi. 

Marinella Sorge è nata ad Avezzano nel 1977. Ha conseguito il Diploma in Illustrazione ed Animazione Multimediale presso l'Istituto Europeo di Design di Roma, acquisendo competenze specifiche nel campo dell'illustrazione tradizionale e della computer grafica, nell'utilizzo di software e nell'animazione tradizionale o realizzata al computer. Tra le partecipazioni recenti segnaliamo: (2006) Casa Editrice Edizioni per ragazzi "Coccole&Caccole", illustratrice per la collana "Grandi bambini", Realizzazione di 11 tavole e copertina del volume "Soffia e và" di Pippo Scudiero; Casa Editrice Edizioni per ragazzi "Coccole&Caccole", illustratrice per la collana "Grandi bambini", Realizzazione di 11 tavole e copertina del volume "La famiglia Serenity 2" di Gloria Bardi (2007) "Residui teatro", Roma – Circolo Culturale "Rampa Prenestina"; Casa Editrice "Sinapsi", Sulmona (AQ), progetto editoriale indirizzato alle scuole elementari e medie; Esposizione al Festival "Tra il sole e la luna", Montone, Teramo; Selezionata concorso internazionale di illustrazione "Arena del fumetto", Bologna (2009) Selezionata Concorso Internazionale "Uomo Nero, Verde, Blu", Accademia Pictor  Nell'ambito Della Mostra Del Libro Di Torino.; Esposizione al Festival "Arzibanda" di Capistrello, L'Aquila; Ravenna, Sala Forum Seconda Circoscrizione, "Isolina e le altre", a cura di Barbara Pavan, collettiva con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ravenna; (2010) Rieti, Studio7 Spazio Arte Contemporanea, "Malinconie, contrasti e sogni", personale, a cura di Barbara Pavan.  

Le opere di Luca Vannozzi sono la trasposizione in favola della vita quotidiana. Il suo lavoro è un invito a leggere l'esistenza come una grande avventura, con lo sguardo incantato dell'infanzia, con la leggerezza dei racconti e delle fiabe. 

Luca Vannozzi è nato a Rieti nel 1966. Illustratore della collana di libri di Gatto Panfilo, ha all'attivo numerose partecipazioni tra le quali segnaliamo nel 2009 la rassegna 'Le stanze delle fiabe', a cura di Barbara Pavan, tenutasi a Rieti, Palazzo Marcotulli, con il Patrocinio di Regione Lazio e Comune di Rieti, pubblicazione delle opere in catalogo e nel 2010 'Index', collettiva di artisti contemporanei, a cura di Barbara Pavan, Rieti, Studio7 Spazio Arte Contemporanea. Vive e lavora a Rivodutri. 
 

La mostra sarà  visitabile fino al 31 gennaio 2011.

Scheda tecnica

 

Titolo   In fabula

A cura di  Barbara Pavan.

        Artisti Enrica Pizzicori, Marinella Sorge e Luca Vannozzi

        Date 18 dicembre 2010 – 31 gennaio 2011

        Orari Giovedì-sabato ore 19-23; domenica ore 11-15

        Sede espositiva Tenuta Due Laghi

        Loc. Campigliano 29 – Rivodutri (Ri)

Patrocinio del Comune di Rivodutri

        Ingresso libero


mercoledì 8 dicembre 2010

LOGOS 11 dicembre 2010 L'ARIETE artecontemporanea




L'A R I E T E artecontemporanea

L O G O S  storie su carta da Oppi a Baechler

opere di  ANDERLE | BAECHLER | BOTES | BROWN | BUELL | CHIA | CUCCHI

DAVOLI |  KNAP |  LANZI  |  MONDINO  |  MONTESANO  | ONTANI  | OPPI

PALADINO  |  PELLEGRINI  |  POMPILI  |  SAMORI'  |  SPAZZOLI


Opening  sabato 11 dicembre 2010  ore 18

11 dicembre 2010 / 22 gennaio 2011         Via D'Azeglio 42 Bologna

Orario > lun sab 15.30-19.30  Info 348 9870574  www.galleriaariete.it

a cura di Laura Correale Santa Croce

Inaugura sabato 11 dicembre presso L'Ariete artecontemporanea di Bologna 'LOGOS. Storie su carta da Oppi a Baechler', mostra dedicata ad uno dei momenti più significativi del percorso creativo di ogni artista, l'opera su carta. La carta, uno dei materiali più antichi e preziosi prodotti dalla nostra civiltà, di infinite qualità diverse e frutto di un lungo percorso di lavorazione, porta in sé la memoria di secoli di evoluzione culturale. L'opera su carta in molti casi ci consegna una dimensione intima e rivelatrice dell'artista: il momento in cui nasce un'opera d'arte attraverso un lavoro preparatorio. In altri costituisce l'espressione d'elezione di artisti che, sulla carta, hanno espresso la loro poetica piu' intensa. Logos, nell'accezione di 'racconto'. Una mostra che vuole raccontare la bellezza di un supporto che ancora oggi, nell'epoca del virtuale, accoglie e preserva nel tempo, piu' di ogni altro, i segni e le forme dei piu' significativi artisti contemporanei.

lunedì 6 dicembre 2010

INVISIBILITA’ DEL VISIBILE mostra a Lecce

 

INSIDE – OUTSIDE

L'invisibilità del visibile

11 DICEMBRE 2010 – 05 GENNAIO 2011

 

Chiude il 2010 la mostra d'arte contemporanea "Inside – Outside: L'invisibilità del visibile" curata da Dores Sacquegna. L'evento pone l'accento su una varietà di biodiversità legata al territorio e
si snoda  in un percorso costituito da opere di pittura, di fotografia,  di installazioni e video, che rappresentano un nuovo livello di percezione plurisensoriale. La mostra vuole coinvolgere sempre più persone a comprendere ed apprezzare l'importanza della riqualificazione ambientale e naturalistica, i paesaggi rurali e naturali anche nelle grandi città, gli ecosistemi a rischio di estinzione, le culture rispettose della natura. Lo sguardo degli artisti è rivolto anche ai luoghi in cui vige una sensibilità interiore, allo stato di invisibilità delle cose che caratterizza il nostro tempo.

Artisti in mostra: 

WILLIAM ALLSHOUSE(Usa); GRIMANESA AMOROS (Usa); ELINORE BUCHOLTZ (Usa);LOREDANA CAMPA;(Italia); MARIA GRAZIA CARRIERO (Italia); FERNANDO DE FILIPPI (Italia);GIULIO DE MITRI (Italia); ALEXANDRA DE PINHO(Portogallo);ANNE DESFOUR (Francia);ISIDORA FICOVIC (Serbia);KAREN GRAINGER(UK),MARY JANE JESSEN (Canada);HEDY MAIMANN(Austria);DARIO MANCO(Italia); GABRIELA MORAWETZ (France); ALISA NIKULINA(Russia); JEAN PETERSON (Usa);DELPHINE PRIOLLAUD-STOCLET(Francia); MARIA A. SCARINGELLA (Italia);VIVIEN SCHMIDT(Usa);FUTABA SUZUKI (Giappone); KUMIKO TAMURA (Giappone); PIERRE THOMAS (France).

 

Inaugurazione  sabato 11 Dicembre ore 19:30

11 Dicembre 2010 – 05 Gennaio 2011
Lunedì - Venerdì, 10,00 – 19:30

Sabato: 17-20. Domenica chiuso

 

Primo PianoLivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce

tel/fax: 0832.30 40 14

 

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