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Arte e Cultura

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martedì 10 aprile 2012

FuoriSalone12: Opera Prima Concept Store presenta Manuel Ferreiro





    

Opera Prima presenta in esclusiva nazionale Manuel Ferreiro


Opera Prima Concept Store presenta Manuel Ferreiro

FuoriSalone 2012
Brera Design District

FuoriSalone 2012
Zona Brera

OPERA PRIMA
Via A. Volta, 21 – 20121 Milano
16 Aprile ore 16.00 – 20.00
17/22 Aprile ore 10.00 – 20.00


L'Arte del Bronzo scaturisce dall'amore per l'arte e il design di Manuel Ferreiro, passioni condivise da Opera Prima Concept Store, Ie sculture esposte (13) rappresentano solo alcuni capolavori dell'artista che nel suo " Catalogo.. " si presentano in numero più elevato ( 48) ..
Il Bronzo, materiale d'elevata qualità legato a un prestigioso passato, è

 utilizzato dall'artista per creare delle originali sculture, opere caratterizzate dalla scelta di forme disegnate con rigore e grazia, ma anche da una lavorazione fatta a regola d'arte dalle mani di un esperto scultore, in grado di realizzare un' "opera d'arte" unica, irrepetibile e ogni volta diversa.

OPERA PRIMA Concept Store
Non "Antico o Moderno" ma "Autentico o Imitato".
Questa è la domanda da porsi. Come nell'antico vale solo ciò che è autentico e originale, così nel nostro tempo, solo l'opera individuale dell'artista ha valore. Per questo nei nostri "Concept Store " troverete complementi per la casa, arredi, porcellane, cristalli e accessori moda disegnati da primari artisti e designer del nostro tempo .

Opera Prima Concept Store partecipa al FuoriSalone 2012 di Milano , presentando in esclusiva nazionale Manuel Ferreiro, del quale apprezza la capacità di coniugare poesia, arte e design con raffinatezza e originalità.

Opera Prima Concept Store
Bari-Triggiano Via Virgilio 147 * Milano Via A. Volta, 21
T. +39 3423206170
info@operaprimaitalia.it
press@operaprimaitalia.it


Manuel Ferreiro , discendente di immigrati Europei – molti di loro erano Spagnoli- i quali si diressero a Città del Messico, dove è nato nel 1948 e dove attualmente vive. Il nome Ferreiro, racconta l'artista…, che letteralmente significa fabbro ferraio, potrebbe essere stato geneticamente determinante per la sua vocazione.

Nella sua fanciullezza ha viaggiato in lungo e in largo attraverso il suo paese, sviluppando una predilizione per la sua cultura, il sincretismo del Pre-Ispanico, ricco di sculture imponenti e irregolari come il Coloniale (ecclettismo del periodo Celtico, Romano, Arabo e Barocco) completo da figure e simboli scolpiti con ogni possibile materiale. Il Messico è una terra di sculture e scrittori. In quello stesso periodo, antecedente all'invasione dei mezzi di comunicazione, ha visitato la maggior parte degli Stati Uniti e del Canada, conoscendo di persona la più progredita civilizzazione generata da un immenso patrimonio multiculturale.
Quel grande contrasto ha risvegliato la sua curiosità e il suo piacere per l'antico tanto quanto per il contemporaneo. Da adulto, allargò i suoi confini al Sud America e all'Europa, ampliando la sua prospettiva e consolidando le sue preferenze. Oltre ad alcuni luoghi del suo paese, Manuel Ferreiro è particolarmente affezionato a Buenos Aires, San Francisco dove ha vissuto e lavorato per un periodo della sua vita, New York, Quebec, Firenze, San Pietroburgo, Siviglia e piccole città del Mediterraneo.
Riguardo i suoi studi, la maggior parte di essi furono interrotti a causa delle difficoltà finanziarie o per di saccordo con i metodi accademici tradizionali, ma ha sempre avuto la convinzione che lo studio e il lavoro costante siano indispensabili. In questo modo è diventato una persona esigente e disciplinata da autodidatta.

Sebbene volesse diventare un disegnatore industriale, per ragioni economiche inizialmente si improvvisò disegnatore grafico, lavoro che ha mantenuto per più di 30 anni.
Durante quel periodo, nel suo tempo libero realizzava disegni di oggetti e progetti di sculture unicamente per una sua passione. Simultaneamente, dovunque lui fosse in quel momento, regolarmente visitava musei e gallerie, e per lui , cosa veramente importante è ascoltare costantemente la musica.
La nostalgia per la creazione di utensili di uso quotidiano, la passione per la geometria e l'arte, la conoscenza dei simboli, e l'abilità conseguita arduamente di maneggiare tutti i generi di materiali e tecniche, indusse Ferreiro a decidere agli inizi degli anni novanta ad abbracciare la sua attuale professione.
Questa è la Sua formazione: studiare e lavorare, il viaggiare, visitare i musei e le gallerie, una curiosità per la scienza e la tecnologia e per le molteplici arti visive e i vari generi musicali.
Da Rodin dice.. di aver imparato che "lento" non è solo un "tempo", ma anche una maniera per sincronizzare la mente e il corso con l'anima, così le cose possono essere realizzate in un modo ponderato; insiste nello sviluppare il suo lavoro in questo modo.
Ammira tantissimo la grafica di Leonardo, Caravaggio, Velasquez, Goya, Renoir, Picasso, Modigliani, Brancusi e molti altri, ma in modo particolare quella di Julio Gonzalez, Pollock, Tapies, Tamayo e Chillida; ammira anche tutti quelli che sono conosciuti al pubblico che producono arti e mestieri, disegnano con passione e qualità , apprezzando i loro insegnamenti.
Racconta di non credere di essere così romantico da poter asserire che nel suo lavoro – che lui definisce così poetico e malinconico, nostalgico ed evocativo, simbolico, delicatamente erotico, minimalista, primitivo ma all'avanguarda, umoristico, ironico e paradossale ,che tutte quelle influenze si siano manifestate, e la musica che dice di ascoltare si sia meterializzata: l'intensità di Bach e Vivaldi, la padronanza di Mozart e Beethoven, la delicatezza di Debussy e Philip Glass, il dramma del tango di Astor Piazzola e il rock and rolled Flamenco di Alessandro Sanz…La Mari (l'indescrivibile), l'intensità del blues di B.B. King e Miles davis, l'ispirato jazz di Keith Jarret e Jacques Loussier, il sentimento di Janis Joplin e Joe Cocker, l'innovazione provocante dei Beatles – con i quali è cresciuto – e la cadenza di Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobin Bossa Nova, come pure la semplice e ingenua sensualità dei Boleri Messicani.

Ha esposto nel suo paese e all'estero, e attualmente le sue opere sono in mostra a Città del Messico, Parigi, Londra, Bari, Tokio, Singapore, Vancouver, San Paolo, New York, Chicago, Washington, San Francisco, Los Angeles, Dallas e in molte località della Francia e degli Stati Uniti; Dice di lui… " il valore più significativo è la mia stessa arte, la quale è il mio lavoro… e io sono entrambi. Io non sono nient'altro che quello."Manuel Ferreiro – Artista Scultore


domenica 8 aprile 2012

TENSIONE AUREA galleria Paola Verrengia

Galleria Paola Verrengia

 

COMUNICATO STAMPA

 

Tensione Aurea

Emanuela Fiorelli

 

14 Aprile 2012– 31 Maggio 2012

 

Inaugurazione: Sabato 14 Aprile - h.19:00

Performance In-tensioni reciproche: venerdì 18 maggio h.19.30

 

Tensione Aurea è il titolo della personale dell'artista romana Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), presentata dalla Galleria Paola Verrengia. L'artista ha costruito un percorso espositivo, pensato per gli spazi della Galleria salernitana. In mostra una selezione di opere fra cui Sistema Emergente, Leggìo e Allucinazione Speculare, alcune fotoinstallazioni come Installativo 8 realizzata su un'immagine della Galleria, e infine l'installazione site-specific Tensione aurea.

È la tensione, infatti, il "filo" conduttore della mostra: "Tensione fra superfici di diversa natura, tensione negli spazi che si creano fra i fili, tensione nell'apparente armonia del disegno, nei colori fra loro, tra le opere della Galleria" (E. Fiorelli). L'elemento caratterizzante delle opere di Emanuela Fiorelli è l'utilizzo del filo che per l'artista diventa mezzo di esplorazione, "linea di confine che forza confini […]

Si sviluppa in questo modo un originale, intrigante rapporto con la matematica, in virtù del quale le forme geometriche danno vita a textures di fili, strettamente legate al concetto di una spazialità armonica.

 

Performance In-tensioni reciproche.

Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 19:30

Il progetto nasce dall'incontro di Emanuela Fiorelli con il matematico e fotografo Massimo Cappellani e la coreografa Katia Di Rienzo, dalla volontà di 'tessere', amplificare ed arricchire il linguaggio reciproco della tensione. Su uno schermo permeabile verranno proiettati spazi visivi che il corpo deformerà durante l'Azione.

 

Emanuela Fiorelli nasce a Roma nel 1970, dove vive e lavora. Si è diplomata all'Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1993. Tra le numerose mostre e rassegne cui ha partecipato, si segnalano: la partecipazione alla XIV Quadriennale "Anteprima Napoli" (2003), al Premio Accademia Nazionale di San Luca/Pittura del quale risulta vincitrice (2004), la partecipazione alla mostra "Lucio Fontana e la sua eredità" (2005). Nel 2007 è invitata da Michele Emmer a elaborare un intervento e un'installazione nell'ambito del convegno "Matematica e Cultura", Università Cà Foscari di Venezia. Nel 2008 la Gedok la premia con una mostra personale alla Biennale d'Arte di Karlsruhe (Francoforte). Nel 2009 partecipa ai Rolli Days presso il Palazzo Ducale di Genova.  Nel 2010 vince il "Premio Banca Aletti ArtVerona per la pittura, la scultura e l'installazione".  Del 2011 è la performance "Fogli in A.R.I.A." ideata dal gruppo Super C e rielaborata dalla Fiorelli in occasione della "Giornata del disorientamento" al Teatro Valle Occupato di Roma. Infine del 2012 è la collettiva, ancora in corso, dal titolo "Ombre, l'indagine dell'inafferrabile", presso la Galleria Fabbri.c.a. di Milano, a cura di Federico Sardella.

 

 

Galleria Paola Verrengia, via Fieravecchia, 34 – Salerno, Tel./fax 089.241925

e-mail: info@galleriaverrengia.it - web: www.galleriaverrengia.it

Orario galleria: lunedì/venerdì: 16.30 – 20.30; sabato: 10.30 – 13.00; 17.00 – 21.00

 

 

 

Galleria Paola Verrengia

Via Fieravecchia, 34

84121, Salerno

Tel e FAX: 089 241925

www.galleriaverrengia.it

info@galleriaverrengia.it

 







venerdì 6 aprile 2012

Raquel Silva Palazzo Santa Chiara 12 Apr


 

Giovedì 12 Aprile 2012 alle ore 21.00

Palazzo Santa Chiara

Piazza di Santa Chiara 14, Roma

Raquel Silva Joly

in concerto

Raquel Silva Joly si esibisce in concerto giovedì 12 Aprile alle ore 21.00 a Palazzo Santa Chiara, in Piazza di Santa Chiara, 14. Musicista, arrangiatrice, compositrice e cantante di formazione classica, Raquel propone un ampio e variegato repertorio di canzoni della musica popolare brasiliana e della bossa nova in particolare, selezionate secondo una linea che unisce la sua storia personale e artistica a tappe importanti dell'evoluzione del genere. Alcune tra le più belle samba canções composte a partire dagli anni '30, espressione di una musicalità ricca e di una cultura profonda, rivivono, in un'atmosfera permeata di lirismo e a tratti di festoso coinvolgimento, attraverso gli arrangiamenti di Raquel, il sax di Moreno Romagnoli e le interpretazioni proposte dal gruppo.

Sono brani che parlano di luoghi magnifici o miserabili, di spiagge, di tradizioni, di città, di Carnevale e sanno raccontare con ironia, ma anche con intensità poetica, storie semplici o straordinarie. Ci sono parole di denuncia al razzismo, alla fame, alle ingiustizie. E poi ci sono i sentimenti, gli stati d'animo quasi viscerali, grandi protagonisti di tutta la musica brasiliana: il dolore, la sofferenza, ma anche la speranza e la forza di reagire e il desiderio di tenere vivo -attraverso la saudade- ciò che non esiste più, che è lontano o non può più tornare. Con una fioritura di idee-chiave e di percezioni culturali e sonore, Raquel si muove tra i ritmi e i colori del Brasile e guida alla scoperta di un mix etnico di tradizioni, di anime (le tre anime della MPB, nera, europea e amerinda), di ritualità eterogenee e a volte contrastanti che, fuse e rielaborate insieme, hanno dato origine a un genere musicale assolutamente unico.

www.raquelsilvajoly.it

 

Raquel Silva Joly: chitarra e voce

Moreno Romagnoli: sax tenore

Massimo Ventricini: percussioni

Special Guest Eddy Palermo: chitarra

GIOVEDÌ 12 APRILE h 21.00 PALAZZO SANTA CHIARA ROMA

Piazza Santa Chiara, 14 Tel. 06/6875579 teatro@palazzosantachiara.it

www.palazzosantachiara.it

Biglietto: 15.00 € intero / 13.00 € ridotto

Info e prenotazioni: 06/6875579

Mostra evento per l' Africa Lanificio 15 Aprile


 

Domenica 15 Aprile - ore 19.00

Lanificio 159 in Via Pietralata 159a

 

WANAUME WANAWAKE

esposizione fotografica di Ignazio Raso

musica live Lala & Mangiaracina

 

Sponsor by

Principium Information and Comunication Technology

Belumbury Dany - Citycar elettrica

Radio Crik Crok

 

In collaborazione con l'Associazione Umanitaria di volontariato "AMA L'AFRICA" di Giuseppe Carlino. Presidente Salvatore Caruana

 

Domenica 15 Aprile a partire dalle ore 19.00 presso il Lanificio 159 in Via Pietralata, 159a si svolge l'esposizione fotografica di Ignazio Raso dal titolo WANAUME WANAWAKEdedicata all'Africa e accompagnata dalla musica live di Lala & Mangiaracina duo "Pure Songs". L'evento è realizzato in collaborazione con l'Associazione Umanitaria di volontariato"AMA L'AFRICA" di Giuseppe Carlino e parte del ricavato verrà devoluto a sostegno dellaSt. Thomas Secondary Shool di Nyabula in Tanzania.

Wanaume Wanawake - Uomini Donne è una mostra costituita da 23 fotografie con cui Ignazio Raso illustra il suo viaggio in Tanzania. I colori sullo sfondo raccontano un continente che rifiuta ogni definizione e ogni facile schema interpretativo. Un viaggio di scoperta, di ritorno all'uomo, dove un sorriso può dare, a chi lo sa cogliere, più di qualsiasi forma di "civile benessere". Immagini sottratte a occhi increduli, diffidenti e vicini. Espressioni intense che diventano semplice cronaca di vita: in questo la capacità del fotografo di fermare degli attimi e farli diventare un ritratto. A chi osserva, rimane il compito di liberarsi dai luoghi comuni e di lasciarsi condurre. Il punto di partenza è l'occhio. Un reportage atipico, dove gli sguardi dei bambini – gli uomini e le donne – si proiettano in un domani dove la parola povertà non sempre fa rima con infelicità.

 

Lala & Mangiaracina duo presentano il loro "Pure Songs". Il progetto nasce dall'amicizia e dalla collaborazione fra Laura Lala (cantante, autrice di alcune musiche e di tutti i testi) e Sade Mangiaracina (pianista e autrice di alcune musiche).

Il loro è un jazz particolarissimo che attribuisce un grande valore al testo, alla sua interpretazione e alla sua composizione in inglese e in siciliano, dialetto che appartiene alla cultura e alle radici di entrambe.

 

Ingresso: 10 euro con buffet, escluse bevande

Info:                         06 41780081             - info@lanificio159.com

www.facebook.com/WanaumeWanawake

 

Ignazio Raso

Teatro, televisione, cinema e fotografia: Ignazio Raso è un artista poliedrico. Siciliano di Sciacca, trentaquattrenne, inizia il suo percorso con Quartetto per Viola, una pièce teatrale diretta da Claudio Carafoli. Nel 2002 è Vj per MTV e due anni dopo è il testimonial maschile della campagna pubblicitaria della Tim con Naomi Campbell e della campagna europea della Whiskas. Nel 2009 è uno dei protagonisti di Maradona Baby, corto italiano premiato da Spike Lee al Bubble Gum Film Festival (festival internazionale di cortometraggi) di New York. Dal 2007 è il fotografo di backstage di Radio Kiss Kiss per musicisti del calibro di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia e Laura Pausini.

Nel mese di febbraio visita la Tanzania, viaggio dal quale nascerà Wanaume Wanawake.



ART1307 MOSTRA "NON C'E' NIENTE DA SPIEGARE"

Non c'è niente da spiegare

Curatore: Cynthia Penna

Organizzatore: Art1307 Napoli 

Sede: Villa di Donato, P.zza Sant'Eframo Vecchio - Napoli

Data: 10 maggio al 10 giugno 2012

Vernissage : 10 maggio 2012 dalle 19 alle 23

Orario : Tutti i giorni su appuntamento

Artista : Alex Pinna

Per informazioni : Tel. 081 660216, info@art1307.com, www.art1307.com

 

Ritorna a Napoli dopo 7 anni Alex Pinna e la sua variegata umanità di personaggi giocosi, silenti e meditabondi.

Con la metafora del gioco Pinna ci pone di fronte ai grandi interrogativi irrisolti; ma non importa! perché c'è sempre l'ironia, il gioco, l'innocenza infantile ad aiutarci nel cammino.

I suoi Eroi asessuati si muovono sulla scena del mondo e della vita con la pesantezza della leggerezza anzi dell'evanescenza! combattono una guerra con l'ironia del fumetto e la tragicità della scarnificazione della figura che tira dritta all'essenza interiore. Sembra di essere innanzi ad un Eroe della mitologia greca, un nuovo Ercole dalle innumerevoli fatiche. A ben vedere in realtà i fumetti sono la nostra nuova mitologia: Pinna ricrea la metafora mitologica con una parola attuale: i suoi omini non sono altro che gli eroi di un tempo e paradossalmente parlano la medesima lingua, soffrono le medesime pene e godono delle medesime gioie. L'artista coglie, descrive e tramuta la condizione esistenziale in gioco, anzi adopera la metafora del gioco per dichiarare la tragicità di una condizione. Un "disegnatore" di fumetti che oscilla tra ironia e dramma. Paradossi e opposti si unificano nell'arte del "racconto", dell'affabulazione . Nascono così "i Teatrini", le nuove opere di Pinna, che accentuano la metafora attraverso l'uso di un mezzo inedito: una moleskine aperta a libro che contiene i personaggi e un intero mondo. In queste ultime opere il mezzo usato è un oggetto adoperato per decenni come "registratore" di esperienze di viaggio: la Moleskine appunto; un diario dove appuntare sensazioni, eventi, incontri, relazioni, notizie : una sorta di "giornale" personale e universale al tempo stesso; un diario in cui l'umanità si riconosce per intero e che, una volta aperto, racconta "storie": TEATRI appunto.

La "moleskine" perciò diventa al contempo "teatro" e libro; nella forma di un libro si schiude un teatro, un pezzo di vita, un istante o un'eternità del vivere. Una sorta di scenografia teatrale del vivere collettivo e individuale.

E così l'arte di Pinna si dipana e si completa in un unico, grande racconto,una lunga affabulazione, una sottile narrazione fatta da figure silenti. La parola "muta" vale molto più di tanto, inutile parlare. I suoi silenzi comunicano molto di più di tanto "chiacchiericcio" urlato; il fumetto, il mito, la conversazione, il teatro, il disegno: tutto è racconto e tutto serve per raccontare, per parlare di noi, di TUTTI noi, per porci domande, per porci interrogativi che rimarranno invariabilmente senza risposta, ma che ci serviranno sempre, sostanzialmente, per continuare a vivere.

Inaugurazione 'Scissors' di Daniela Albanese, giovedì 12 aprile 2012, ore 18.30 - Il Vizietto, Venezia / Opening 'Scissors' by Daniela Albanese, Thursday 12th April 2012, 6.30 pm - Il Vizietto, Venice






Scissors

Daniela Albanese

Il Vizietto music bar exhibition room, Campo San Stin, Venezia

dal 12 aprile al 7 maggio 2012

Inaugurazione: giovedì 12 aprile 2012, ore 18.30

Intervento musicale di Zigancafè / Michele Moi (Violino) - Mattia Dalla Pozza (Sax), ore 20.00

Il Vizietto è lieto di presentare Scissors, mostra personale di Daniela Albanese

La perfezione è bella ma è stupida

bisogna conoscerla ma romperla.

La combinazione tra regola e caso

è la vita, è l'arte

è la fantasia, è l'equilibrio.

Bruno Munari, Verbale scritto, 1992

L'arte è una cosa privata.

L'artista lo fa per se stesso.

Manifesto Dada, 1918

La scelta del collage è un'attestazione di fiducia nella bidimensionalità: non è detto che un oggetto per essere vero debba essere tridimensionale. Le forbici prendono il posto della matita, del pennello. Recidendo il legame fisico, vengono meno i rapporti con ciò che precede e definisce l'oggetto e si apre un mondo di infinite possibilità. Materia per una prima selezione sono riviste, manifesti, materiale di recupero. Alla base del processo comunicativo una semplice quanto disarmante constatazione: la precisione nel fare le cose le rende comunicabili.

Le serie, le collezioni di ritagli si sviluppano secondo tre direttrici fondamentali - il tema, le forme, la cromia - e diventano la base per future combinazioni compositive. Le qualità dell'elemento selezionato non sono qualità di per sé, ma lo diventano in un momento successivo, frutto di sperimentazioni continue, di combinazioni e ricombinazioni in una sequenza di prove ed errori, tentativi, limiti posti da problemi pratici. Primo tra tutti l'adesione a un supporto - alternativamente compensato, cartoncino, tela - e alle sue dimensioni. Le forme, tornate semplici, elementari, acquistano un senso nuovo accanto ad altre. L'impossibilità di modificare l'oggetto così come lo si è ritagliato diventa la chiave fondamentale per avviare il processo creativo, in cui la volontà di realizzare un ordine e un'armonia che siano "dettati" dagli elementi compositivi si mescola alla pura casualità.

Un gioco divertente: ogni ritaglio cerca il suo compagno riconoscendolo nell'elemento che, proprio in virtù di ciò che lo limita - la sua forma e la sua dimensione - si qualifica come tale, emergendo dal caos. Un gioco astratto, in cui l'abbondanza dei ritagli da cui partire, sull'asse della selezione, è la principale fonte di ispirazione e garanzia di libertà. Un linguaggio che comunica attraverso l'equilibrio dei pieni e dei vuoti, impalpabile e fugace come nella mitologica raffigurazione dello Shiva danzante.

Un processo spontaneo, da cui pian piano sorgono e proliferano esseri surreali. Il doppio, la rima baciata, così frequente in queste composizioni, funge da conferma delle forme, che dialogano tra loro. La conoscenza diventa un riconoscimento che instaura l'armonia compositiva. Il gesto di posizionare nello spazio, il movimento, diventa l'atto creativo fondante il cui risultato non solo non è controllabile, ma non è neanche lo scopo principale dell'artista. La dimensione ludica non viene mai meno: non vi è nessun autocompiacimento, quanto piuttosto uno spiritoso mix compositivo, la cui gioia viene dal potersi costruire da sé i pezzi del proprio "meccano".

Daniela Albanese ha frequentato l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (isia) di Urbino, diplomandosi con una tesi

sull'illustrazione per l'infanzia. È stata allieva, tra gli altri, di Michele Provinciali che l'ha indirizzata alla composizione a collage.

Attualmente svolge l'attività di grafico presso Marsilio Editori, Venezia.

testo di Francesca Culcasi

In collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace, Comune di Venezia.

Il Vizietto music bar exhibition room / Alice Barchitta / tel +39 349-4318935 / seguici su FB

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mercoledì 4 aprile 2012

Mostra Santi Macchiati di Nero

SANTI MACCHIATI

(di nero)

 

a cura di Graziano Menolascina

 

Andrea Fogli  _ Gilbert & George _ Paolo Grassino

Franco Menolascina  _ Shuli Nachshon

 

S'inaugura il 12 aprile alle ore 19.30, presso l'Associazione Culturale BLUorG di Bari, la mostra d'arte contemporanea "Santi Macchiati" a cura di Graziano Menolascina. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 6 maggio 2012.

In esposizione le opere degli artisti Italiani Andrea Fogli, Paolo Grassino e Franco Menolascina, il celebre duo Gilbert & George e l'israeliana Shuli Nachshon: il loro percorso non ha limiti geografici e culturali ma insieme creano un illusorio Teatro Globale dell'arte.

Un viaggio immaginifico che prende forma da visioni estatiche comuni,  associazioni spaventose e collegamenti irrazionali fra realtà fisiche tangibili e reazioni emotive incontrollate, il tutto calato in un contesto magico di forme oniriche e di psichedeliche e sconcertanti allucinazioni.

Opere multiformi, incentrate su una sorprendente e inaspettata trasformazione drammatica, che da formazioni gestuali, sfociano in figure misteriose, bizzarri slittamenti di senso ed associazioni in continua mutazione.

E' una scena misteriosa, un spazio specifico, incredibilmente poetico, enigmatico, in cui accadono fatti sorprendenti, un palcoscenico sul quale compaiono figure, fantasmi, santi... Un teatro oscuro, magico, ricco di allusioni e riferimenti, luoghi lontani dove si verificano eventi. Qui si manifestano atti caotici e casuali, come caos originario, in una lotta incessante senza differenze.

 

SANTI MACCHIATI

Andrea Fogli  _ Gilbert & George _ Paolo Grassino _ Franco Menolascina  _ Shuli Nachshon

Inaugurazione 12  aprile ore 19.30

12  aprile – 6 maggio  2012

L'Associazione Culturale Galleria BLUorG

aperta al pubblico dal  lunedì  al  sabato.

Orari 10.00 - 13.30  /  17.00 - 20.30

 

Per Informazioni:

BLUorG, Via M. Celentano 92/94   70121  Bari.

Tel.: +39  080/9904379


LUNA PARK - Chapitre XVII a eLaSTiCo 5.4.12






GIOVEDI 5 APRILE 2012
h. 19

LUNA PARK - Chapitre XVII
PER RICORDARSI DI DIMENTICARE
a cura di
Sara Lucas (Bologna) e
Guillaume Clermont (Montréal)
http://www.lunaparkproject.be/

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La matrice accantonata in un cassetto. Il presente dimenticato appartiene al passato.
Ricordiamo odori suoni e immagini, ma tutti questi ricordi restano sfocati nei nostri occhi.
Non abbiamo forse dimenticato che c'è ancora qualcosa da ritrovare? 

Nessuno
sa cosa accadrà,
se il sangue arrossirà la terra,
o se prenderà posto negli archivi.

Sempre inesatti, i nostri ricordi sono traduzione di una memoria infedele.
Ora orfani, dove sono andati tutti i nostri souvenirs dispersi?
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Luna Park
Due tappe bolognesi per un progetto europeo di arte itinerante.
 
Dal 5 al 14 aprile 2012 Elastico ospita Chapitre XVII – Per ricordarsi di non dimenticare; il capitolo successivo Chapitre XVIII – We own the night – è invece visitabile presso La Pillola via Mascarella 37/b dal 13 al 19 aprile.
 
Né luogo, né gruppo, né associazione, Luna Park è un'iniziativa artistica itinerante che, partita a Febbraio 2012, girerà l'Europa fino al prossimo anno. Curata da Sara Lucas (Bologna) e Guillaume Clermont (Montréal), il progetto si configura come una sorta di avventura, il cui esito andrà definendosi in itinere, per consolidare e promuovere la pratica delle arti contemporanee.
 
Ventuno capitoli sono la struttura formale e narrativa sulla quale si poggia Luna Park. Lontani dall'essere vincolo, questi rappresentano piuttosto dei veicoli d'incontro, la punteggiatura di una storia non pianificata, ma da farsi. Questa infatti si scriverà nel suo procedere attraverso l'associazione di opere, artisti, curatori, eventi e mostre.
 
La narrazione, costruita dai diversi attori che partecipano al progetto, si svelerà infatti da sé solo con l'approdo all'ultimo capitolo. Ciascuno dei singoli capitoli, quantunque pezzo necessario alla costruzione finale di Luna Park, è tuttavia al contempo completo ed indipendente dal resto della narrazione.
 
Ben due saranno le tappe dell'iniziativa artistica ospitate a Bologna, che coinvolgeranno Elastico da un lato e La Pillola dall'altro, per un periodo che andrà complessivamente dal 5 al 19 aprile 2012.
 
Dal 5 al 14 aprile Elastico ospiterà Chapitre XVII – Per ricordarsi di dimenticare, tappa che coinvolge Hannes Waldschütz (Lipsia), Kesso-Line Saulnier (Montréal), Selene Lazzarini (Bologna).

Il capitolo successivo – il Chapitre  XVIII, We own the night – avrà invece luogo a La Pillola, in via Mascarella 37/b, dal 13 al 19 aprile. Per ciascuna delle sette giornate, verrà esposta dal tramonto all'alba un'opera, quasi a dare una sorta di assaggio di ciò che conterranno i prossimi capitoli di Luna Park. Gli artisti coinvolti sono Cédric Alby (Bruxelles),Francesco Fonassi (Roma),Giovanni Copelli (Bologna), Roland Laimer(Linz), Selene Lazzarini (Bologna), TO/LET (Bologna), Vicky Sabourin (Montréal).



martedì 3 aprile 2012

Rita Soccio Warning! alla Galleria Marconi




     
 
presentano
Rita Soccio
 
Warning!





cura e testo
Elisa Mori
 
L'inaugurazione è domenica 15 aprile alle 18 presso la Galleria Marconi
La mostra termina il 13 maggio.


 
Domenica 15 aprile la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d'Arte presentano Warning!, personale di Rita Soccio. La mostra è curata da Elisa Mori che è autrice anche del testo critico. L'inaugurazione Warning è alle ore 18.00.
La personale di Rita Soccio è il terzo appuntamento di Traditeci pure… ma non lasciateci soli, la rassegna di mostre che la Galleria Marconi organizza per la stagione 2011/2012.
Warning può essere visitata presso gli spazi della Galleria Marconi a Cupra Marittima e fa parte degli eventi che si affiancano all'Expò di arte contemporanea Marche Centro d'Arte.

"L'incontro con Rita Soccio rappresenta uno dei quei rari momenti in cui è possibile parlare di un'arte "consapevole", rivelatrice e testimone attiva dell'epoca contemporanea. Ancora una volta il celebre motto della Soccio "L'arte senza etica è pura estetica" ben si adatta a quest'ultimo lavoro, ideato e concepito a partire dall'estate del 2011, ma che vede la sua più completa attuazione nell'ambito di questa esposizione presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima.
Warning! è il monito che l'artista lancia attraverso questo progetto. Attenzione dunque a quello che indossiamo, mangiamo, inaliamo o ancora che utilizziamo sul nostro corpo. La Soccio, dunque, attraverso una sua personale mise en scène che comprende installazioni, video e fotografia, pone l'accento su molti degli aspetti correlati alla quotidianità e su quelle che possono essere le conseguenze per l'uomo e il suo organismo.". (Elisa Mori)

Traditeci pure ci sono tante cose da vedere, l'arte è un fiume che accoglie, raccoglie sedimenta e spande. Guardate le mostre, cercate l'arte, visitate gallerie, musei, luoghi contaminati, senza preconcetti ma anche senza superficialità. L'importante è non farsi ingannare, lealtà e infedeltà camminano spesso insieme. Andate… ma non lasciateci soli.


On Sunday 15th April, Marconi Gallery of Cupra Marittima and Marche Centro d'Arte present Warning!, sole exposition by Rita Soccio. The exhibition is cured by Elisa Mori who is the author of the critical text as well.Opening of Warning at 6.00 p.m..
Rita Soccio sole exposition is the third appointment of Traditeci pure...ma non lasciateci soli (Be unfaithful well ...but don't leave us alone)    it's the series of expositions organized by Marconi Gallery for 2011/2012 season.

Warning can be visited at Marconi Gallery, Cupra Marittima and is part of the events that accompany the contemporary art Expò Marche Centro d'Arte.
"The meeting with Rita Soccio is one of the rare moments when it is possible to talk of a "conscious" art testifying and  revealing the contemporary age. Once again the known motto by Soccio " Art without ethic is pure aesthetic" is well suited to this  last work, conceived and designed starting from the Summer 2011, but which sees its most complete implementation in this exhibition at Marconi Gallery of Cupra Marittima. Warning! is the warning issued by the artist through this project. So mind out there of what we wear, eat, inhale or we use on our body too. Through her personal mise en scène that includes  installations, videos and photography, Rita Soccio emphasis on many aspects related to the everyday and on which could be the consequences for man and his body." (Elisa Mori)

Be unfaithful to us well there are many things to see, art is a river receiving, recollecting,  sedimenting and spreading.See the expositions, search for art, visit galleries, museums, contaminated sites, without any preconceptions but without any superficiality too. What's important is not being mistaken, loyalty and disloyalty often go together. Go...but don't leave us alone.


 
scheda tecnica/technical card
 
curatore/curator by Elisa Mori
testo critico/art critic by Elisa Mori

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
 
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project Roberto Montani - maicol e mirco
 
webmaster

Partner


 
dal 15 aprile al 13 maggio
from 15th april to 13th may
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703




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