CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Arte e Cultura

Cerca nel blog

lunedì 24 febbraio 2014

ATTIVITA' DI ARS IN URBE, Marzo 2014

Di seguitto il nuovo programma delle attività culturali e vi ricordiamo che chiunque vi può partecipare. Vi ricordiamo, inoltre, che le prenotazioni sono obbligatorie e le attività si svolgeranno al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti.

L'associazione si riserva di annullare o modificare le attività programma in caso di maltempo o nel caso in cui non venisse raggiunto il numero minimo previsto.


Per prenotazioni ed informazioni chiamare o mandare un sms (da lunedì a domenica ore 10:00 - 13:00 / 15:00 - 20:00) al num. 329.9740531 - 328.5574999 oppure scrivere un e-mail: segreteria.arsinurbe@gmail.com - arsinurbe@gmail.com.

La tessera per diventare “Soci Ordinari” di Ars in Urbe per il 2014 ha un costo di 10,00 €.


                   

Vi aspettiamo numerosi!!!

                                                                        Ars in Urbe


Le Attività Culturali in programma sono:

PASSEGGIATA NEL GHETTO EBRAICO E L’ISOLA TIBERINA 

Partendo dalla suggestiva piazza Mattei e dalla fontana delle Tartarughe, la passeggiata attraverserà parte del più piccolo rione della città, il rione Sant’Angelo, corrispondente per buona parte all’antico Ghetto. Si arriverà così ad ammirare uno degli scorci archeologici più belli del centro storico: il Portico d'Ottavia e il Teatro di Marcello. Proseguendo poi in direzione della Sinagoga, si terminerà la visita all'isola Tiberina per scoprire la sua storia e le sue leggende.

 Sabato 1 Marzo dalle 16:00 alle 18:00 - Sabato 8 Marzo dalle 11:00 alle 13:00 - Domenica 16 Marzo dalle 16:00 alle 18:00

Appuntamentopiazza Mattei, Roma (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata: 120 minuti circa

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita. 




CAVALLINI, L'ALLIEVO DI GIOTTO: nelle Chiese di Santa Cecilia e Santa Maria in Trastevere


L’itinerario ci permetterà di vedere due tra le opere più importanti del pittore medioevale Pietro Cavallini definito dal Vasari “discepolo di Giotto”. In realtà grazie a questo artista ed alle sue abilità coloristiche la pittura romana cambiò registro e anticipò addirittura il "naturalismo" di Cimabue. Cavallini raggiunse i migliori risultati anche nelle ricerche spaziali e nel cercare di dare rilievo alle figure contemporaneamente e in maniera autonoma rispetto a Giotto. Molto probabilmente i due si incontrarono nel cantiere di Assisi.
Prima tappa dell’itinerario è la chiesa di S. Cecilia, dopo aver visitato l’interno della chiesa analizzando in particolar modo il ciborio di Arnolfo di Cambio passeremo al piano superiore, nel coro dove rimangono gli affreschi raffiguranti il Giudizio Universale capolavoro del maestro romano datati 1293. La nostra passeggiata continuerà verso la chiesa di S. Maria in Trastevere: l’abside della chiesa è decorato da preziosi mosaici tra cui la fascia con Storie della Vergine del nostro artista che adatta per la prima volta le scoperte della pittura alla decorazione musiva.

Sabato 1 Marzo dalle 10:30 alle 12:30

APPUNTAMENTO:  Piazza di Santa Cecilia n. 22 - Roma, davanti l’ingresso (15 min prima dell’inizio della visita) - DURATA DELLA VISITA: 120 minuti circa

È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita. + 2,50 € BIGLIETTO D’INGRESSO (Affreschi)




LA ROMA DI CARAVAGGIO


La visita, incentrata sulle opere lasciate in città dal pittore Michelangelo Merisi, si svolgerà sotto forma di passeggiata e inizierà dalla Chiesa di Santa Maria del Popolo. Nella chiesa ci si soffermerà ad ammirare la Cappella Cerasi e le sue opere. In seguito si proseguirà lungo via di Ripetta verso la Chiesa di San Luigi dei Francesi, per ammirare la Cappella Contarelli. Infine la passeggiata si concluderà nella vicina Chiesa di Sant'Agostino dove è conservata la celebre "Madonna dei Pellegrini".

Sabato 1 Marzo dalle 16:00 alle 18:00 - Domenica 16 Marzo  dalle 16:30 alle 18:30 - Sabato 29 Marzo dalle 16:00 alle 18:00

APPUNTAMENTO: davanti la Chiesa di Santa Maria del Popolo (15 min prima dell’inizio della visita) - DURATA DELLA VISITA: circa 120 minuti

È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




PASSEGGIATA AI FORI IMPERIALI: dal Campidoglio al Colosseo


La visita guidata, sotto forma di passeggiata, comincia ai piedi del Campidoglio. Si sale al colle tramite la scalinata realizzata su progetto di Michelangelo e decorata dalle statue dei Dioscuri. Dopo aver raccontato la storia degli edifici che si affacciano sulla piazza, la passeggiata prosegue verso il suggestivo belvedere che ci presenta il Foro Romano. Si scende proprio di fronte alla Curia e alle chiese di S. Giuseppe dei Falegnami e dei SS. Luca e Martina sorte sul Carcere Mamertino e sul Foro di Cesare. Si costeggia il Foro camminando lungo Via dei Fori Imperiali fino alla Basilica di Massenzio per passare poi ai Fori Imperiali di Augusto, Nerva e Traiano, fino a giungere al Colosseo. Il tour si concluderà ai piedi dell’Arco di Costantino.

Domenica 2 Marzo dalle 16:00 alle 18:00 - Sabato 15 Marzo dalle 11:00 alle 13:00 - Domenica 23 Marzo dalle 16:00 alle 18:00

APPUNTAMENTO via del Teatro Marcello, ai piedi della scalinata dell'Aracoeli (15 min prima dell’inizio della visita) - DURATA DELLA VISITA: 120 minuti circa

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




GLI ACQUEDOTTI DI ROMA: L’ACQUA PAOLA 


L'acquedotto dell'Acqua Paola venne realizzato, su commissione di papa Paolo V Borghese (1605-1621), da Giovanni Fontana, utilizzando l'antico tracciato dell'Acqua Traiana, voluta dall'imperatore Traiano nel 109 d.C. La visita intende ripercorrere il cammino dell'acquedotto all'interno della città. La nostra passeggiata comincia quindi dalla Mostra/Fontanone del Gianicolo che rappresenta, in chiave monumentale, lo sbocco dell’acquedotto in città, da cui partivano le condutture. Seguiremo quindi il percorso dell’acqua che alimenta oggi le principali fontane del Rione Trastevere e Regola, prima fra tutte la fontana di Piazza Trilussa, il Mascherone di Via Giulia e le fontane di Piazza Farnese. Concluderemo l’itinerario in piazza S. Andrea della Valle.

Domenica 2 Marzo dalle 11:00 alle 13:00 - Domenica 9 Marzo dalle 16:00 alle 18:00 - Sabato 22 Marzo dalle 11:00 alle 13:00

APPUNTAMENTOVia Garibaldi n. 30, davanti il Fontanone  (15 min prima dell’inizio della visita) - DURATA DELLA VISITA: circa 120 minuti

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




GALLERIA SPADA E LA GALLERIA PROSPETTICA DEL BORROMINI


Formata nel XVII secolo dal cardinale Bernardino Spada, la piccola collezione comprende in prevalenza opere di artisti italiani del XVI e XVII secolo, tra cui Orazio Gentileschi, Guido Reni, Guercino e Domenichino. La collezione è distribuita in quattro sale affrescate e arredate con mobili e marmi antichi e conserva l'aspetto originario delle raccolte private del '600, esposte su due o più file secondo criteri puramente decorativi.

Domenica 2 Marzo dalle 16:30 alle 18:00

Appuntamento: davanti l'ingresso, Piazza Capo di Ferro n. 13 - Roma (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata: 90 minuti circa

Il contributo per la visita guidata è di: 
- 15,00 € COMPRESO IL BIGLIETTO E PRENOTAZIONE.
- 12,50  COMPRESO IL BIGLIETTO E PRENOTAZIONE: cittadini dell'UE tra i 18 e i 25 anni, insegnanti di ruolo nelle scuole statali 
- 10,00 € COMPRESO LA PRENOTAZIONE (BIGLIETTO GRATUITO): cittadini dell'Unione Europea maggiori di 65 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori, studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell'ordine, portatori di handicap con accompagnatore.  
- Per ragazzi, accompagnati dai genitori, fino a 18 anni: visita gratuita ed ingresso gratuiti; 1,00 € PER LA PRENOTAZIONE.




GALLERIA DORIA PAMPHILJ: gli artisti italiani ed i maestri fiamminghi  
La preziosa raccolta, ricca di numerosi capolavori, nacque grazie al vincolo del fidecommesso istituito dal papa Innocenzo X a favore del nipote Camillo nella prima metà del seicento. La raccolta venne incrementata negli anni da acquisti e da opere che vi confluirono grazie ai matrimoni. Tra le opere che si potranno ammirare vi sono capolavori di Caravaggio, Tiziano, Velazquez, Bernini e Raffaello. 

Sabato 8 Marzo dalle 16:30 alle 18:00

Appuntamento: davanti l’ingresso in Via del Corso n. 305, Roma  (15 minuti prima dell'inizio della visita)  - Durata: 90 minuti circa

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.  + Biglietto d’Ingresso: Ridotto o gruppi, giovani dai 6 ai 26 anni : 7,50 




“D’APRÈS RODIN. SCULTURA ITALIANA DEL PRIMO NOVECENTO”  - Visita Guidata alla Mostra - 


La mostra propone opere di scultori italiani in gran parte presenti nelle collezioni del museo, ma in molti casi non esposte, legati allo scultore francese da sentimenti di ammirazione e rivalità, come Medardo Rosso. Da altre collezioni sia pubbliche che private provengono invece opere di artisti che hanno trovato nella plastica di Rodin un modello e un’ispirazione che arrivano fino agli anni Quaranta.
La  sua rilettura di Dante e di Michelangelo e la rivisitazione della statuaria antica desteranno profonda impressione negli scultori italiani (tra cui Fontana, Trentacoste, Prini). La selezione delle opere scelte offre quindi una panoramica sul clima artistico e culturale dell’epoca in Italia.

Sabato 8 Marzo dalle 16:00 - Domenica 16 Marzo dalle 16:00

Appuntamento: Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma
Durata: 60 minuti (Solo Mostra) - 150 minuti (Mostra + Visita guidata alla Collezione)

Il contributo per la visita guidata è di: 
SOLO MOSTRA: 6 € per i Soci e Convenzionati; 8 € per i NON Soci. 
MOSTRA + VISITA GUIDATA ALLA COLLEZIONE: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. 
I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.

+ Biglietto D’ingresso: 12 € intero - 9,50 € ridotto

“SPECIALE AUGUSTE RODIN - Visita Guidata alle due Mostre a Roma”-
Roma dedica a Rodin due occasioni per approfondire la sua opera e il suo retaggio tramite due mostre in sedi prestigiose come la Galleria nazionale d’arte moderna e le Terme di Diocleziano. 
Rodin. Il marmo la vita racconta attraverso l’analisi di oltre 60 opere del maestro il suo percorso artistico e la sua tecnica scultorea.
D’après Rodin si incarica di indagare l’influenza dell’estetica rodiniana sugli scultori italiani di primo Novecento, che si sviluppa tramite citazioni e omaggi più o meno consapevoli disseminati nell’opera plastica di grandi artisti tra cui Arturo Martini e Medardo Rosso.
Se partecipi  anche alla visita guidata alla Mostra: ““RODIN. IL MARMO, LA VITA” presso il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano   è previsto una riduzione sul contributo della visita.  




“RODIN. IL MARMO, LA VITA” - Visita Guidata alla Mostra -


La più ampia rassegna italiana sui marmi di Rodin ha potuto contare sulla stretta collaborazione con il Musée Rodin di Parigi e di Aline Magnien, curatrice capo del museo e co-curatrice di questa mostra.
Attraverso la scelta di tre linee tematiche - la carne, il blocco, il non-finito – si ripercorre la fortunata e prolifica carriera dell’artista. Il suggestivo allestimento a opera del Bureau de Mésarchitectures – Didier Faustino e l’illuminazione esaltano i grandi blocchi scultorei, creando un’esperienza profondamente suggestiva per il visitatore.

Domenica 9 Marzo dalle 16:00 alle 17:30 - Sabato 15 Marzo dalle 16:00 alle 17:30 - Domenica 23 Marzo dalle 16:00 alle 17:30

Appuntamento: Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, Viale Enrico De Nicola n. 79, Roma - Durata: 90 minuti

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.  + Biglietto D’ingresso: 10,00 € intero - 8,00 € ridotto

“SPECIALE AUGUSTE RODIN - Visita Guidata alle due Mostre a Roma
Roma dedica a Rodin due occasioni per approfondire la sua opera e il suo retaggio tramite due mostre in sedi prestigiose come la Galleria nazionale d’arte moderna e le Terme di Diocleziano.
Rodin. Il marmo la vita racconta attraverso l’analisi di oltre 60 opere del maestro il suo percorso artistico e la sua tecnica scultorea.
D’après Rodin si incarica di indagare l’influenza dell’estetica rodiniana sugli scultori italiani di primo Novecento, che si sviluppa tramite citazioni e omaggi più o meno consapevoli disseminati nell’opera plastica di grandi artisti tra cui Arturo Martini e Medardo Rosso.
Se partecipi  anche alla visita guidata alla Mostra: “D’APRÈS RODIN. SCULTURA ITALIANA DEL PRIMO NOVECENTO” presso la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea è previsto una riduzione sul contributo della visita. 




La Roma di Michelangelo: CHIESA DI SANTA MARIA SOPRA MINERVA ED AL CRISTO RISORTO


La visita permetterà di ammirare l'antica chiesa fondata sui resti de tempio dedicato a Minerva Calcidica nell'VIII secolo. Ricostruita a partire dal XII secolo, è ricca di pregevoli opere d'arte come gli affreschi di Melozzo da Forlì e di Filippino Lippi. La visita si soffermerà in particolare davanti la scultura raffigurante il Cristo risorto, realizzata da Michelangelo, e posta vicino l'altare. 

Sabato 9 Marzo dalle 16.30 alle 17.30 - Domenica  23 Marzo dalle  16.30 alle 17.30

APPUNTAMENTO: davanti l'ingresso della chiesa in Piazza della Minerva (15 minuti prima dell'inizio della visita)  - DURATA DELLA VISITA: 60 minuti circa
È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contribuito per la visita guidata è di: 6 € per i Soci e Convenzionati; 8 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




La Roma di Michelangelo: BASILICA DI SAN PIETRO IN VINCOLI ED IL MOSÈ


L’antica basilica, risalente al V secolo, deve il suo nome alla presenza, presso l’altare, delle catene (in latino vincula) usate per incarcerare San Pietro. La visita guidata ne ricostruirà la storia attraverso i secoli e permetterà di ammirarne le molte opere d’arte presenti tra cui la tomba di papa Giulio II realizzata da Michelangelo, di cui fa parte il celebre Mosè.

 Domenica 9 Marzo dalle 16:00 alle 17:00 - Domenica 30 Marzo dalle 16:00 alle 17:00

Appuntamento: davanti l’ingresso della chiesa in Piazza di San Pietro in Vincoli, vicino metro Colosseo (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata: 60 minuti circa
È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contribuito per la visita guidata è di: 6 € per i Soci e Convenzionati; 8 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




GLI AFFRESCHI DI RAFFAELLO IN VILLA FARNESINA


Villa Farnesina si trova nel cuore di Trastevere, è una delle più nobili e armoniose realizzazioni del Rinascimento italiano, commissionata da Agostino Chigi a Baldassare Peruzzi a partire dal 1506. Sono visibili all'interno la splendida Loggia affrescata da Raffaello con le storie di Amore e Psiche e l'oroscopo di Agostino Chigi realizzato da Baldassare Peruzzi nella Loggia di Galatea.

Domenica 9 Marzo dalle ore 11:00 alle 12:30

Appuntamento: davanti l'ingresso di Via della Lungara n. 230 (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata della visita: circa 90 minuti.

Offerta 13,00 € compreso il biglietto (OVER 65: 12,00 €)
Per ragazzi, accompagnati dai genitori: fino a 10 anni: visita gratuita ed ingresso GRATUITIda 10 a 14 anni: biglietto di 3 euro e visita GRATUITAdai 14 ai 18 anni: biglietto di 5 euro e visita GRATUITA




GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI


La visita si snoderà tra le sale del palazzo, uno dei più importanti esempi di edifici barocchi della città, sede dal 1949 della Galleria d'Arte Antica. Si potranno così ammirare non solo opere famose, come i dipinti di Raffaello e Caravaggio, che permetteranno di seguire l'evoluzione della pittura in Italia attraverso i secoli, ma anche le numerose sale restituite al museo dai recenti restauri.
* alcune sale del Museo potrebbero essere chiuse al pubblico.

Domenica 9 Marzo dalle 15:30 alle 17:30

Appuntamento: davanti l'ingresso, Via delle Quattro Fontane n. 13 (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata: 120 minuti circa

Il contribuito per la visita guidata è di:
- 17,00 € COMPRESO IL BIGLIETTO D’INGRESSO E PRENOTAZIONE.
- 13,50 € COMPRESO IL BIGLIETTO E PRENOTAZIONE: cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 25 anni, insegnanti di ruolo nelle scuole statali.
- 10,00 € COMPRESO LA PRENOTAZIONE (BIGLIETTO GRATUITO: cittadini dell'Unione Europea maggiori di 65 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori, studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell'ordine, portatori di handicap con accompagnatore. 
- Per ragazzi, accompagnati dai genitori, fino a 18 anni: visita gratuita ed ingresso gratuiti; 1,00 € PER LA PRENOTAZIONE.




BASILICA DI SAN CLEMENTE ED I SUOI SOTTERRANEI


Situata tra l'Esquilino e il Celio, questa antica basilica è ricca di tesori inaspettati. Famosa per il suo grandioso mosaico absidale del XII secolo e per la Cappella dedicata a Santa Caterina d'Alessandria affrescata da Masolino, la visita a questa basilica costituisce un viaggio a ritroso nel tempo. È possibile infatti visitarne i sotterranei dove si possono ammirare: resti della basilica del IV secolo, utilizzata fino all'XI secolo, affreschi dei secoli IX e XI, resti di costruzioni romane di epoca imperiale e un mitreo del III secolo.
                      
Sabato 15 Marzo dalle 11:00 alle 12:30

Appuntamento: davanti la basilica in via di San Giovanni in Laterano n. 95, Roma (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata: 90 minuti circa

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita. 
+ Biglietto d’ingresso per visitare i Sotterranei €5 a persona. 
Gli studenti sotto 26 anni muniti di carta d’identità od altro documento comprovante l’iscrizione per l’anno in corso presso istituti di istruzione hanno una riduzione a € 3,50.  I ragazzi fino a 12 anni INGRESSO GRATUITO.




La Roma di Michelangelo: Basilica di San Pietro ed alla Pietà


La monumentale basilica, simbolo della cristianità, è il risultato di più di cento anni di lavoro. Tra le sue mura si sono avvicendati alcuni degli artisti più importanti che ne hanno modellato la forma. La visita ne ripercorrerà inizialmente la storia, dall'originale basilica costantiniana ai primi progetti fino al disegno pensato da Michelangelo, di cui oggi non c'è più traccia. In seguito si rivolgerà all'analisi di una delle più importanti sculture giovanili di Michelangelo, situata nella prima cappella a destra: la Pietà.

Sabato 15 Marzo dalle 16.30 alle 17.30 - Sabato 22 Marzo dalle 16.30 alle 17.30

Appuntamento: in Piazza San Pietro, sotto il portico di accesso alla basilica, vicino al banco di noleggio auricolari - Bisogna passare i controlli di sicurezza situati sotto il colonnato (15 minuti prima dell'inizio della visita) - Durata:  60 minuti circa
È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contributo per la visita guidata è di: 6 € per i Soci e Convenzionati; 8 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita. 1,50 € in loco per gli auricolari a persona




BERNINI e BORROMINI A CONFRONTO: Piazza Navona e Sant’Ivo alla Sapienza 


La visita, sotto forma di passeggiata tra i simboli della Roma Barocca, intende affrontare questo periodo attraverso i monumenti e i personaggi che ne hanno fatto parte. La passeggiata inizierà da Piazza Navona, ne verrà analizzata la struttura e ripercorsa la storia fin dalle origini, ci si soffermerà sulla Fontana dei Quattro Fiumi, che permetterà di parlare del suo autore, il Bernini, e della sua rivalità con il Borromini. Seguirà poi la visita alla chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, capolavoro del Borromini. Ultima tappa sarà la chiesa di sant'Andrea della Valle dove si ammireranno opere di Lanfranco e Domenichino.

DOMENICA 16 MARZO dalle ore 10.30 alle 12.00

Appuntamento: Piazza San Pantaleo n. 10, davanti il Museo di Roma - Palazzo Braschi (15 min prima dell’inizio della visita) - Durata:  90 minuti circa
È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




BERNINI E BORROMINI A CONFRONTO: le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant'Andrea al Quirinale


La visita, sotto forma di passeggiata, mira a ricostruire la vicenda artistica e umana dei due architetti, tra i massimi rappresentanti del Barocco a Roma, attraverso quelle che sono state considerate come i loro capolavori: le chiese di San Carlo alle Quattro Fontane e di Sant'Andrea al Quirinale.

Domenica 30 Marzo dalle 11:00 alle 12.30

Appuntamento: in piazza del Quirinale, vicino la fontana (15 minuti prima dell'inizio della visita) - Durata: 90 minuti circa
È opportuno indossare abbigliamento adeguato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.

Il contributo per la visita guidata è di: 7 € per i Soci e Convenzionati; 10 € per i NON Soci. I ragazzi, accompagnati da un adulto, fino a 18 anni: visita gratuita.




Corso: IL LIEVITO NATURALE: I SEGRETI DELLA PASTA MADRE  
  

Chi non è mai rimasto inebriato dal profumo del pane appena sfornato?
Durante il corso verranno illustrati i numerosi benefici che offre il lievito naturale e verrà svelato il perché sempre più persone si dedichino all'autoproduzione del pane in casa. Una volta sperimentata la bontà della lievitazione naturale, sarà difficile non iniziare a panificare con gioia nelle vostre case.
Il corso è articolato in due parti che si svolgeranno nell’arco della stessa giornata.
Nella prima metà del corso si produrrà la PASTA MADRE all’interno di un barattolino pronta per essere nutrita e curata.
Il lievito naturale renderà l’impasto più digeribile, più buono e permetterà al pane di durare di più. Autoprodursi il pane ha i suoi vantaggi, primo fra tutti quello di poter scegliere gli ingredienti migliori, ottenendo un prodotto genuino e di ottima qualità. 
È necessario che ognuno si porti un piccolo barattolino con coperchio (500 ml) ed un grembiule.

Nella seconda  parte si utilizzerà la PASTA MADRE per la preparazione del PANE e della PIZZA.
Verrà spiegata una delle molteplici tecniche per ottenere un pane formato pagnotta, ognuno impasterà e porterà via l’impasto per cuocerlo poi a casa.
È necessario che ognuno si porti una ciotola richiudibile (diametro 30 cm circa), uno canovaccio ed un grembiule.
Insieme si preparerà anche la pizza rossa ed il pane-pizza con le olive che si potranno degustare!!!


Sabato 8 Marzo dalle 11:00 alle 13:00 - Domenica 16 Marzo dalle 16:00 alle 18:00 - Sabato 29 Marzo dalle 16:00 alle 18:00

Appuntamentovia Romanello da Forlì n. 34 - Roma (zona Pigneto) - Durata: 2 ore circa

In caso di allergie alimentari specificare al momento della prenotazione.
POSTI LIMITATI (MIN 4 - MAX 6 PERSONE)

Il contributo è di: 22 € per i Soci e Convenzionati; 25 € per i NON Soci. 
(Sono compresi gli ingredienti necessari per la preparazione)




Corso: TEA TIME…è l’ora del tè!


Due ore per prendersi una pausa creativa e dipingere una tazza!
Durante il laboratorio ogni partecipante avrà la possibilità di sperimentare alcune tecniche di decorazione ceramica (a pennello con colori sopra-smalto o sotto-cristalline, matita per ceramica, stencil ecc..) personalizzando la sua tazza!Le tazze potranno essere ritirate dopo una settimana dalla data del corso, ad avvenuta cottura e potranno essere usate per contenere tè, caffè, latte, ecc..!
Il corso Tea Time è un modo semplice e veloce per provare l’arte della decorazione ceramica e realizzare un oggetto utile e unico.
Non è richiesta alcuna esperienza artistica di base, ogni allievo verrà guidato dall’insegnate nella costruzione del disegno e nell’uso dei pennelli e dei colori.

Sabato 15 Marzo dalle 15:30 alle 17:30

Appuntamento:  presso Lab123 - laboratorio di design e restauro della ceramicavia Giovanni Agostino De Cosmi n. 15 (Monte Mario), Roma - Durata: 2 ore circa

POSTI LIMITATI (MIN 6 e MAX 10 PERSONE)
Il contributo è di: 22 € per i Soci e Convenzionati; 25 € per i NON Soci. 
(Sono compresi i materiali e le cotture)




Corso: Decorazione Medievale


Un pomeriggio all’insegna della decorazione in stile medievale!
Durante il corso l’allievo dipingerà un piatto utilizzando la tecnica classica della decorazione medievale, il disegno sarà eseguito a pennello con ossidi nero e verde su engobbio bianco. I disegni su cui si lavorerà saranno riproduzioni di decorazioni su oggetti presenti in alcuni musei italiani.
Non è richiesta nessuna esperienza di base, il disegno e la decorazione saranno guidati in modo che ognuno possa ottenere un oggetto in stile medievale da utilizzare in casa o da appendere come decorazione.
Alla fine del corso ciascun partecipante avrà realizzato il proprio piatto, che dopo la cottura, potrà venire a ritirare.
Sabato 29 Marzo dalle 15:30 alle 17:30
Appuntamento presso Lab123 - laboratorio di design e restauro della ceramicavia Giovanni Agostino De Cosmi n. 15 (Monte Mario), Roma - Durata: 2 ore circa

Posti Limitati (Min 6 E Max 10 Persone)
Il contributo è di: 25 € per i Soci e Convenzionati; 28 € per i NON Soci. 
(Sono compresi i materiali e le cotture)




Corso: Il Gioiello in Ceramica


Un pomeriggio creativo per dedicarsi alla divertente arte del fare gioielli!
Durante il corso l’allievo avrà la possibilità di sperimentarsi nella lavorazione dell’argilla, sia rossa che bianca, per la modellazione di forme che potrà poi montare come ciondoli, spille, orecchini, pendenti, perle, ecc…
Non è richiesta nessuna esperienza di base, la realizzazione sarà guidata in modo che ogni partecipante possa eseguire un oggetto da indossare in diverse occasioni.
Alla fine del corso ciascun partecipante avrà realizzato il proprio gioiello, che dopo la cottura, potrà venire a ritirare.

Domenica 6 Aprile dalle 16:30 alle 18:30

Appuntamento:  presso Lab123 - laboratorio di design e restauro della ceramica, via Giovanni Agostino De Cosmi n. 15 (Monte Mario), Roma
Durata: 2 ore circa

POSTI LIMITATI (MIN 6 e MAX 10 PERSONE)
Il contributo è di: 22 € per i Soci e Convenzionati; 25 € per i NON Soci. 
(Sono compresi i materiali e le cotture)




Gli orari e i giorni potrebbero subire delle variazioni si consiglia di verificarli nel blog http://arsinurbe.blogspot.it/.

 

Clicca MI PIACE nella pagina Facebook di ARS IN  URBE: http://goo.gl/5NsRrc.

 


domenica 23 febbraio 2014

La metamorfosi e il simbolo animale Track II














giovedì 20 febbraio 2014

Concetta Modica - Darlingtonia



Bad New Business Gallery Milano ________________________




Concetta Modica


Darlingtonia


a cura di Francesco Pantaleone e Agata Polizzi









Bad New Business Gallery

via Marco Formentini 4/6 

20121 Milano


Febbraio/Aprile 2014

February/April 2014




Il paesaggio immaginario che ciascuno di noi, presto o tardi nella vita trova dentro sé stesso, è  forse l’unico che davvero ci appartiene ed è quello che ci consente di trovare la nostra dimensione più vera e libera, la più luminosa. 


Darlingtonia  nella  fenomenologia di Concetta Modica sintetizza proprio questo universo sospeso, è il paesaggio attraverso cui lei elabora il sentimento, in cui ritrova la ragione dell’esistenza, polverizzando il suo fantasma più grande: il tempo. In Darlingtonia il tempo esiste solo come materia della sperimentazione, come elemento che muta le cose rivelando identità nascoste. Concetta Modica ritrova nella materia le tracce di un divenire mutevole, che stravolge ogni cosa rendendola sempre diversa, come per le persone o le piante, accomunate dalla partecipazione alla medesima essenza materiale, limitata, fragile. Eppure questa fragilità ha in sé una straordinaria potenza, è rivelazione continua, misteriosa energia. 


Modica non si sottrae alla struggente contemplazione della natura, non risparmia le sue considerazioni sull’inconsistenza dell’umanità, eppure la sua riflessione contempla anche la possibilità di trovare proprio in questa natura mortale la  ragione per vivere, rivela la straordinaria unicità di un’esperienza altrimenti irripetibile. La vita stessa, che nasce con la promessa della fine, ha nella consistenza precaria proprio la sua più grande bellezza. 


Per preservarla occorre accettarla e attraversarla, e Modica ne esplora l’itinerario esistenziale attraverso quelle “geografie” che l’umanità ogni attimo crea, forse inconsapevolmente, forse come estrema necessità di affermazione. Geografie fatte di appartenenza, di affinità, di scelte e di dubbi che come dice l’artista: “partono da noi stessi, dalle persone, dai racconti, dalle cose che raccogliamo, che percepiamo.  La geografia che si scorge in una foglia mangiata dai vermi e dal tempo, in cui si formano laghi, fiumi. Il presente che fagocita che dimentica presto”.


In questa affermazione è custodita un bisogno di sgretolare il dubbio, di cercare risposte pur sapendo che queste non potranno mai arrivare.  Resta così la ragionevole pretesa di possedere pienamente il tempo concesso, di vivere un presente con pienezza, come custode di ciò che è stato e premessa di ciò che sarà.  La ricerca di Concetta Modica con questo spirito produce opere che incarnano con precisione il desiderio di interpretare una resistenza, raccontano il bisogno di dare voce ad una memoria che affiora nel presente per continuare ad esistere. 


Lei riversa la sua ricerca nella materia, che nelle sue mani suggerisce nuove possibilità, genera commistioni, trova nuove vie. La pietra scarna e consumata dal tempo diventa viva e fertile, pervasa come un campo che germogliato da teneri innesti. 

La materia genera altra materia che non le assomiglia ma la rappresenta; diventa un corpo sempre nuovo capace di invadere lo spazio, di insinuarsi nelle fessure, di espandersi,  rimandando alle strategie della natura che genera se stessa in eterno. Natura che ci lega e ci consola, rendendoci parte di un destino comune infinitamente oscuro e affascinante.


Agata Polizzi



 ( Il cappotto di Simeone 2 disegno su carta da spolvero è stato eseguito a 4 mani con Sandro Cristiani)




info evento


artista: Concetta Modica

titolo: Darlingtonia

a cura di: Francesco Pantaleone e Agata Polizzi

con un testo di:  Agata Polizzi

luogo: Bad New Business Gallery  via M. Formentini 4/6 20121 Milano

Opening: mercoledì 26 Febbraio 2014 dalle 18:00

durata: dal  26 Febbraio al 24 Aprile 2014 

orari: dal lun al ven dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

conferenza stampa: No

catalogo: No

produzione: Francesco Pantaleone arte Contemporanea

ufficio stampa: New Business Promotion Milano







Bad New Business Gallery

via Marco Formentini 4/6 

20121 Milano

Tel +39 393 4356108

Tel +39 02 89011962

http://www.fpac.it/

Info@fpac.it




https://www.facebook.com/pages/Bad-New-Business/375246305822548?fref=ts





More info@

Francesco Pantaleone arte Contemporanea

Via Vittorio Emanuele 303  (nuovo indirizzo!!)

90133   Palermo  Italia

+39 091 332482

+39 393 4356108

info@fpac.it

www.fpac.it 



:ABOUT PRACTICE: CAROSSA, ROBERTI, PNINI OPENING H.18.30




logo-giuseppe-pero.png 

Cartolina evento 01-2014.jpg
 
 
La galleria Giuseppe Pero ha il piacere di annunciare la mostra collettiva
a cura di Alessandro Facente
 
 
ABOUT PRACTICE
 
 
 
Arianna Carossa,Marta Roberti,Tom Pnini
 
 
 
OPENING GIOVEDI 20 FEBBRAIO 2014 ORE 18.30

 
 
Dal 21/2 al 24/4
mar-sab 14.00-19-00

 

 
 
 
ABOUT PRACTICE
A cura di Alessandro Facente
Arianna Carossa, Tom Pnini and Marta Roberti
 
La galleria Giuseppe Pero ha il piacere di annunciare about practice, mostra collettiva degli artisti Arianna Carossa, Tom Pnini e Marta Roberti, a cura di Alessandro Facente.
About practice mette insieme tre artisti della stessa generazione, i cui lavori hanno in comune l'esperienza di aver collezionato in corso d'opera soluzioni formali e vicende specifiche legate alla loro realizzazione che ne hanno cambiano, influenzato e arricchito l'intento originario, stimolando quindi un dibattito sull'osservazione del gesto artistico. In quanto stratificazione cronologica di storie scritte nel tempo, la pratica è quindi essa stessa substrato argomentativo dell'opera d'arte, che impone alla curatela di delinearne criticamente una filologia che le appartenga profondamente e che diventi per essa una voce critica interna al processo di costruzione.
Questo approccio congiunto tra produzione e teoria fa di about practice un mostra che ragiona sull'idea stessa di concetto, il suo ruolo e posizione nell'opera d'arte. Esso non viene inteso come elemento accessorio che esternamente va a supporto dell'opera per una motivazione sociale, una direzione politica o di qualunque altro genere, bensì conseguenza intrinseca di un lavorio costante che nel compiersi sviluppa una sua dimensione teorica.
Autocritica, dunque, l'opera si motiva autonomamente, ovvero per un'urgenza talmente acuta da erigere per sé una gestualità, effimera o compulsiva - non importa -, purché appartenga, però, alla normalità di un impulso semplicemente umano, ad una persona specifica, l'artista, il cui intento è contribuire con questo metodo ad una ricerca universale, quale è quella dello stupore e la meraviglia.

"Tutto ciò che è, è nella natura", così recita Democrito. Nel farlo abolisce qualunque fenomenologia che intenda trascendere spiritualmente la natura. Per il filosofo, quest'ultima è pura materia che esiste per ciò che appare. Allo stesso modo, i lavori di Arianna Carossa, Tom Pnini e Marta Roberti appaiono all'osservatore per la meraviglia di cui sono composti e indagabili per i procedimenti che li hanno resi tali. L'unica trascendenza possibile sta nell'evocazione di tutte le contaminazioni che hanno subito, gli approcci altri a cui si sono ispirati e che, uno dopo l'altro, hanno creato i presupposti teorici che hanno reso la loro, una pratica significante. Ecco che il lavoro di Arianna Carossa, nascendo come installazione di carattere scultoreo, rivela al momento dell'interazione un'improvvisa funzionalità, che rimanda all'oggettualità del design; il quadrittico video di Tom Pnini sfocia nella ricerca di una cromia che il soggetto rappresentato trova direttamente dalla fonte del paesaggio naturale, portando la sua pratica ad assumere una postura profondamente pittorica; mentre ciò che si fissa nell'immobilità dell'installazione ambientale dei disegni di Marta Roberti, in verità rivela le vibrazioni e le immagini in movimento del video.

Tutti i lavori, in un modo o nell'altro, nascono da un'indagine sulla forza perfettiva, scenografica e intricata della natura, e come essa si pongono nei confronti dello spettatore con lo spirito contemplativo che esiste quando la si osserva, sublimando con lo sguardo ciò che ancor prima è stata una costante critica che li ha seguiti dal momento della loro nascita.
Agendo come ascolto visivo, questo mutuo dialogo tra produzione artistica e teoria curatoriale ha incoraggiato a sua volta la volontà della mostra di contribuire al dibattito aperto e più ampio sull'osservazione e la critica contemporanea. Teorie su cui John Berger, con il suo celebre about looking (1980), ha contribuito ragionando sul rapporto che esiste tra l'opera d'arte e la comprensione, attraverso la sua osservazione, dello scenario del tempo a cui è legata per appartenenza o evocazione - come lo sono state ad esempio le due distinte letture da lui prodotte per la pala di Grϋnewald, che a distanza di dieci anni l'una dall'altra, proiettano lo stesso Cristo su due visioni della storia completamente diverse. Di contro About practice propone una lettura interna che agisce, cioè, in un momento precedente la realizzazione dell'opera, dove uno sguardo più intimo è possibile se avviene nei limiti del tempo, dei sensi, storie, teorie, timori, ambizioni, ripensamenti, intuizioni, pulsioni e miracoli della sua costruzione, indagando e celebrando ciò che da esse a loro volta nasce e ne consegue.

ABOUT PRACTICE a cura di Alessandro Facente
Arianna Carossa, Tom Pnini e Marta RobertI
OPENING GIOVEDI 20 FEBBRAIO 2014 h.18.30
Dal 21/2 al 24/4
mar-sab 14.00-19-00

 
 
 
 
__________________________
 
 
PRESS RELEASE
 
ABOUT PRACTICE
Curated by Alessandro Facente
Arianna Carossa, Tom Pnini and Marta Roberti

Galleria Giuseppe Pero is pleased to announce About Practice, a group show by the artists Arianna Carossa, Tom Pnini and Marta Roberti, curated by Alessandro Facente.

About Practice puts together three artists of the same generation whose works share the experience of having collected, during their progress, formal solutions and specific episodes connected with their making, which have changed, influenced and enriched the original intent, stimulating debate on the observation of the artistic gesture. As a chronological stratification of stories written in time, practice is therefore an argumentative substrate in its own right, which prompts the curator to critically outline a philology belonging deeply to practice, which becomes a critical voice inside the process of construction.

This joint approach of production and theory makes About Practice an exhibition that reasons on the very idea of concept, its role and position in the artwork. It is not seen as an auxiliary element that sustains the work from the outside, due to a social motivation, a political direction or one of any other nature, but as an intrinsic consequence of constant activity that develops its own theoretical dimension as it unfolds.
In a self-critical way, the work independently sets its own motivations, namely due to an urgency that is so acute as to formulate a gestural approach for itself. It does not matter if this result is ephemeral or compulsive, as long as it pertains, however, to the normality of a simply human impulse, to a specific person, the artist, whose intention is to contribute, with this method, to a universal research, the pursuit of astonishment and wonder.

"All that exists, exists in nature," said Democritus. With this utterance, he abolishes any phenomenology that attempts to spiritually transcend nature. For the philosopher, nature is pure matter that exists as it appears. In like manner, the works of Arianna Carossa, Tom Pnini and Marta Roberti appear to the observer for the wonder of which they are made, ready for investigation due to the procedures that have made them what they are. The only possible transcendence lies in evoking all the contaminations to which they have been subjected, the other approaches that inspired them and that, one by one, have created the theoretical suppositions that have made the practice meaningful. Thus the work of Arianna Carossa, starting as an installation of a sculptural character, in the moment of interaction reveals a sudden functional nature that links up with the objectual character of design; the video tetraptych by Tom Pnini issues into the pursuit of a color shading that the subject represented finds directly at the source of the natural landscape, making his practice take on a profoundly pictorial stance; while what is fixed in the immobility of the environmental installation of the drawings of Marta Roberti actually turns out to be the vibrations and images in movement of video.

All the works, in one way or another, spring from an investigation of the perfecting, scenographic and intricate force of nature. Likewise, they approach the viewer with the contemplative spirit that exists in the observation of nature, sublimating with the gaze what has previously been a constant critique that has pursued them from the moment of their birth.
Operating as visual listening, this reciprocal dialogue between artistic production and curatorial theory has encouraged, in turn, the aim of the exhibition to contribute to the open and wider-ranging debate on observation and contemporary criticism. Theories to which John Berger, with his famous About Looking (1980), has contributed by reasoning on the relationship that exists between the work of art and the comprehension, through its observation, of the scenario of the time to which it is linked by belonging or suggestion – as in the case of the two distinct interpretations he provides for the altarpiece by Grϋnewald, separated by an interval of ten years, projecting the same image of Christ into two completely different visions of history. Instead, About Practice proposes an internal interpretation that acts in a moment prior to the achievement of the work, where a more intimate gaze is possible if it happens within the limits of time, the senses, histories, theories, fears, ambitions, reconsiderations, intuitions, impulses and miracles of its construction, investigating and paying tribute to what, in turn, springs and follows from these passages.
 
ABOUT PRACTICE a curated by Alessandro Facente
Arianna Carossa, Tom Pnini e Marta Roberti
OPENING february 20th  2014 h.18.30
From 21/2 to 24/4
tue-sat 14.00-19-00

-----

logo-giuseppe-pero-piccolo.png 

© Galleria Giuseppe Pero - Via Porro Lambertenghi 3 - 20159 Milano - Italia - info@giuseppepero.it




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


mercoledì 19 febbraio 2014

ALLA BIENNALE D'ARTE DI MARRAKECH CON DAR DARMA




ALLA BIENNALE D’ARTE DI MARRAKECH CON DAR DARMA

Dal 26 febbraio al 31 marzo il riad invita tutti all’evento d’arte più cool della città

 

Milano, 19 febbraio 2014Dar Darma, dimora di charme nel cuore della Medina, invita tutti gli appassionati d’arte alla Biennale d’Arte Contemporanea che si terrà a Marrakesh dal 26 febbraio al 31 marzo 2014. Dar Darma, oltre a garantire un soggiorno da mille e una notte, fornirà ai propri ospiti materiali informativi e i pass per l’ingresso alle diverse esposizioni in città, gratis per chi soggiornerà per almeno 3 notti.

Il riad ben si inserisce infatti in questa atmosfera artistica che avvolgerà la città rossa, per l’unicità della struttura e la presenza al suo interno di arredi di grande pregio, quali volte in legno dipinte a mano, preziosi gessi, portali antichi, lussuosi decori, numerosi articoli di artigianato locale come lampade in ferro battuto e vetro, argenti, vasi e specchi.

La Biennale marocchina, curata quest’anno da Hicham Khalidi, dal concept Where are we now?”, porta avanti un’indagine sul mondo dell’arte mediterranea e nasce con lo scopo di approfondire il contesto socio-politico e le trasformazioni in atto oggi nel nord Africa. Numerosi ed eterogenei gli artisti presenti, le opere saranno disposte tra le sedi sparse per la città di Palais Badi, il Dar Si Said e l’ex banca Al Maghrib in un percorso altamente suggestivo e ben strutturato.

Dar Darma offre la giusta atmosfera per rilassarsi dopo giornate intense ricche di appuntamenti, vernissage e incontri, grazie alla presenza di numerosi spazi all’aperto di grande fascino, quali ampie terrazze con salotti ombreggiati da tende, una zona sole con lettini, una piscina per rinfrescarsi nelle ore più calde, dei patio ombreggiati, dove poter leggere un libro, ascoltare musica, sorseggiare un drink o degustare le delicatezze della cucina tipica marocchina.


Dar Darma (www.dardarma.com) è un lussuoso Riad del XVIII secolo situato nel cuore della Medina, a pochi passi dal Museo di Marrakech. Le 4 lussuose suite (2 Patio suite, la suite degli Specchi e la Orange suite) e i 2 appartamenti (Blu e Rosso) sono superbamente arredati e ricercati nei decori. Offrono sale con camino, una o due camere da letto e servizi. Le aree dining, le terrazze con salotti ombreggiati, zone sole e piscina completano l’esclusiva offerta della maison. Dar Darma accoglie gli ospiti con ampi spazi, un’atmosfera elegante e di assoluta privacy, un servizio personalizzato e al tempo stesso informale. Lo Chef propone piatti tipici della cucina marocchina realizzati tutti i giorni con prodotti freschi.

Per prenotazioni e informazioni:

Dar Darma, Marrakech

tel. +39 02.669927.204

info@dardarma.comreservation@dardarma.com

www.dardarma.com

 

-

SIRONI E LA GRANDE GUERRA a cura di Elena Pontiggia- Fondazione Carichieti - Palazzo de' Mayo-Chieti- 22/2-25/5


 

 

SOTTO L’ALTO PATRONATO

DEL

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

 

SIRONI E LA GRANDE GUERRA

L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix

 

 

a cura di Elena Pontiggia

 

 

22 febbraio-25 maggio 2014

Palazzo de’ Mayo – S.E.T. Spazio Esposizioni Temporanee

Corso Marrucino, 121 | Chieti

 

 

Sul sito www.culturaliart.com immagini ad alta risoluzione e cartella stampa

 

 

Comunicato Stampa

Dopo i successi delle mostre dedicate a Francis Bacon, Aligi Sassu, Emilio Greco e alla grande esposizione sui codici miniati “Illuminare l’Abruzzo”, la Fondazione Carichieti propone al pubblico ancora una volta una programmazione attenta e di alto livello scientifico. Mentre si avvicina il centenario della prima guerra mondiale (1914-1918), la Fondazione promuove e inaugura Sabato 22 febbraio una nuova esposizione dal titolo “Sironi e la Grande Guerra. L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix”. 

 

La mostra ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e rientra nel programma ufficiale delle Commemorazioni del Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018. Ha ricevuto inoltre il Patrocinio della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, della Presidenza del Consiglio Regionale Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti.

Curata da Elena Pontiggia, apre in Italia le riflessioni sul centenario della prima guerra mondiale (1914-1918), comprende oltre cinquanta opere e documenta come gli artisti, da Balla a Carrà, da Léger a Grosz e Dix, da Previati a Nomellini, hanno rappresentato la drammatica esperienza del conflitto.

 

Cuore della mostra è la figura di Sironi, di cui per la prima volta vengono analizzate organicamente la stagione degli anni 1915-1918 e la tematica della guerra, che ricorre nella sua pittura ben oltre quegli anni.

Il percorso espositivo muove da maestri europei come Léger con I giocatori di carte, 1915; Otto Dix, con la poco nota Schützengraben in der Champagne, 1916;  Grosz con il tragico 1917. Prosegue poi con gli artisti italiani, da Previati (Gli orrori della guerra, 1917) e Nomellini, (Allegoria della vittoria sull’esercito in marcia, 1919) ai futuristi Balla, Carrà, Depero, Prampolini, Dottori, fino a Bonzagni, Campigli e molti altri, tra cui Viani e Marussig che rappresentano entrambi un Soldato austriaco, emblema della sconfitta.

     

Le sale sironiane iniziano con le vignette satiriche contro gli Austro-tedeschi realizzate dall’artista nel 1915-1918, tra cui quelle per la rivista “Il Montello”, diretta da Bontempelli. Di rilevante interesse, in particolare, è l’ultimo numero della rivista, uscito nel novembre 1918 per celebrare la vittoria e finora quasi sconosciuto (ne esistono in Italia solo cinque copie).

Tra le opere esposte, ancora, si segnalano i commoventi ritratti che Sironi esegue a soldati e ufficiali, e il drammatico paesaggio urbano Città e aereo, 1921.

Di enorme suggestione sono poi due opere monumentali: la grande tela della Vittoria alata, dipinta da Sironi nel 1935, e i giganteschi Soldati, del 1936. La prima è il cartone per l’affresco L’Italia fra le scienze e le arti, realizzato per l’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma, ed è oggi il più importante documento dell’idea sironiana perché l’affresco romano è stato pesantemente ridipinto.  Il secondo è un’imponente composizione con due soldati della prima guerra mondiale, evocati visionariamente a vent’anni di distanza dal confitto (1936).

 

La mostra è accompagnata da un catalogo Allemandi con un analitico saggio di Elena Pontiggia e rimarrà aperta fino al 25 maggio.

 

Per chi volesse approfondire l’opera di Mario Sironi in occasione della ricorrenza che lo vede tra i protagonisti della produzione culturale ed artistica, si segnala la mostra  Mario Sironi. Illustrazione, pittura, grande decorazione” a cura di Claudio Spadoni, Estemio Serri e Gino Fienga. L’esposizione si svolgerà in concomitanza a quella di Chieti presso Villa Fiorentino a Sorrento (21 febbraio - 20 aprile 2014) e viene promossa dalla Fondazione Sorrento, dal Comune di Sorrento, dalla Galleria Cinquantasei di Bologna e da Con-fine Edizioni.

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Mostra a cura di: Elena Pontiggia

 

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

 

 

Promossa e organizzata dalla Fondazione Carichieti

 

 

Con il Riconoscimento del Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018

 

 

 

Con il Patrocinio di

 

 

 

Sede espositiva:

Palazzo de’ Mayo, S.E.T. Spazio Esposizioni Temporanee

Corso Marrucino, 121 - Chieti

 

Conferenza stampa e preview: sabato 22 febbraio ore 11

 

Data inaugurazione: sabato 22 febbraio ore 18

 

Periodo di apertura al pubblico: 22 febbraio - 25 maggio 2014

Aperto anche il 20 aprile (Pasqua), il 25 aprile e il 1 maggio.

 

Ingresso gratuito

 

Orario:

martedì - venerdì 10,00 - 13,00

sabato - domenica 10,00 - 13,00 / 16,00 - 20,00

 

Lunedì chiuso

Visite guidate gratuite previa prenotazione telefonica anticipata

 

Informazioni per il pubblico:

Tel: +39- 0871-359801 Fax: +39-0871-347606

E-mail: set@fondazionecarichieti.it

Sito: www.fondazionecarichieti.it

 

 


Prova Genialloyd e scopri il risparmio


Se non vedi il messaggio, puoi usare questo link.

Per revocare l'iscrizione alla lista di www.corrieredelweb.it, cancellati qui.

Mail-Maker

martedì 18 febbraio 2014

GALLERIA TERRE D'ARTE-INVITO INAUGURAZIONE MOSTRA"CONSONANZE"



CONSONANZE
FLOREANI
IACCHETTI
MINOLI

20 FEBBRAIO – 20 MARZO 2014

Titolo: CONSONANZE
Autori: Roberto FLOREANI, Paolo IACCHETTI, Paolo MINOLI
Tipologia: collettiva
A cura di: Riccardo Zelatore
Sede: Galleria Terre d’Arte, Via Maria Vittoria 20/A, 10123 Torino
Periodo: 20 Febbraio – 20 Marzo 2014
Inaugurazione: Giovedi 20 Febbraio ore 18
Ingresso libero
Informazioni: Galleria Terre d’Arte – tel/fax +3901119503453 

Giovedi 20 febbraio alle ore 18, nella sede di via Maria Vittoria 20/A in Torino, con la mostra CONSONANZE. FLOREANI, IACCHETTI, MINOLI, la galleria Terre d’Arte inaugura un nuovo progetto espositivo curato da Riccardo Zelatore in collaborazione con CASAPERLARTE fondazione paolo minoli di Cantù.

Le ragioni di questa mostra si possono ricondurre alla ricognizione, seppur parziale, di alcune esperienze che si sono determinate negli ultimi anni tra produzione ceramica e fruizione artistica, delle quali, peraltro, chi scrive è stato direttamente testimone. Se è consuetudine assai diffusa porre in secondo piano l'oggetto dell'atto artistico e il suo rapporto immediato con la realtà, a vantaggio di altri assunti come il momento della progettualità, della gestualità, dell'evento, privilegiando l'intenzionalità dell'artista rispetto alle qualità formali della sua rappresentazione, in questo caso si vuole riportare l'attenzione sulla concretezza anche fisica dell'opera, sulla sua costituzione formale, sulla sua capacità di costituirsi come sostanza, con una sua fattualità evidente, con una sua capacità di durata e persistenza oltre l'impulso e l'immediatezza dell'intuizione originaria. La fascinazione dell'opera come processo e come prodotto, conduce nel campo ceramico a sottolineare il rifluire di alcuni elementi proprio laddove questi stessi sono in sospetto: il rianimarsi di tecniche antiche, del rigore formale, della coerenza e organicità dell'opera, della sua forza di rappresentazione, il recupero della tradizione a riannodare genealogie forse mai veramente interrotte. E' in tale prospettiva che si propone il lavoro di tre autori contemporanei nei quali accanto alla propensione per la misura, la razionalità, l'equilibrio, autentica costante della loro ricerca, è evidente il persistere della inclinazione per la manualità, per la modellazione, in questo caso, di materie povere praticate con un estro e una freschezza che hanno origini nella tradizione mediterranea.
Per Roberto Floreani (Venezia, 1956) la ceramica risponde alla motivazione prima di donare plasticità al lavoro, di poter occupare lo spazio espositivo nelle tre dimensioni. Il procedimento della costruzione del rilievo, dei tempi lunghi, allentati, dell’asciugatura progressiva, è una strada che l’artista già percorre nella realizzazione delle opere pittoriche, che necessitano di stratificazioni pazienti e di conseguenti, ampi momenti destinati all’asciugatura degli strati. Qui l’aspetto fondamentale è quello plastico, scultoreo, che consente un arricchimento importante dal punto di vista professionale e anche concettuale. Nella ceramica, rispetto alla pittura, le priorità sono invertite. Non colori terrosi ma pigmenti e smalti di natura industriale: platino, bronzo, metallo, lasciano alla “terrosità” solo una valenza complementare in una sorta di raffreddamento della sua intrinseca matericità. Altra scelta distintiva nella ceramica rispetto alla pittura è quella della monocromìa, che riesce ad assolutizzare con maggior facilità l’aspetto legato alla spiritualità, da sempre componente fondante della sua ricerca espressiva.
Diverso è l'atteggiamento di Paolo Iacchetti (Milano, 1953) che, pur muovendosi nell'alveo comune di un'arte aniconica  ove l'idea che astrattismo sia arte di pura percezione è ancora sentita e manifesta, si rivolge al mezzo ceramico come ricerca del semplice, del necessario più sobrio, come ulteriore "spazio d'azione" (per usare parole care all'artista), che si fa luogo fisicamente praticabile della sua ricerca. La sua predilezione all'uso delle mani nella stesura pittorica, il suo voler risalire a uno stadio originario del colore vicino alla materia, la dimensione particolarmente fisica dell'intendere l'azione artistica, trovano nella ceramica una pratica decisamente concreta e al tempo stesso poetica. Il rapporto forma colore, che vede per l'artista la prima come condizione necessaria all'indagine del secondo, approda qui a un nuovo equilibrio. Nel caso della terracotta l'artista realizza forme che assumono la cadenza di oggetti svasati verso l'alto, quasi si trattasse dello sviluppo di una forma organica: oggetti vagamente biomorfi che possono essere quietamente inseriti nello spazio domestico. Iacchetti tempera la mimesi mediterranea di un possibile mondo vegetale con la concretezza di forme tautologiche blindate nei timbri cromatici delle terre. Il colore conserva la capacità di essere pelle dell'oggetto creato e nella sua consistenza mantiene fede al suo essere metafora di solidità oggettuale. Così come i suoi quadri, anche le ceramiche appaiono tonali seppur esito di continui sedimenti degli engobbi sulle superfici argillose, di graduali stesure successive di terre colorate.
In Paolo Minoli (Cantù, 1942 – 2004) è soprattutto evidente la vitalità progettuale e l'attenzione alla trascrizione dello stato di energia insita nella materia. La scomparsa dell'artista, avvenuta poco dopo la creazione di queste opere, non crea sul piano critico una collocazione esclusivamente storica, ma segnala ancora una volta l'importanza di una volontà costruttiva condotta attraverso una pratica accorta e sensibilissima della progettualità. Nell'opera ceramica di Minoli è interamente espresso l'operare stesso, il fare che diventa oggetto dell'opera, rivelatore di scelte culturali ed estetiche. La plasticità e i volumi nascono da un rapporto di corresponsabilità tra l'autore e il supporto. Egli è tornato all'argilla, il più essenziale tra i materiali e le sue creazioni risultano dallo sforzo di sfruttare appieno le qualità di quel mezzo. In ogni opera è affermata una dimensione spaziale dell'energia presente nella materia che si configura delimitata da superfici ora tonde ora quadre e piani verticali secondo rigorose logiche compositive. Un preciso vocabolario astratto può essere rintracciato attraverso il dominio delle forme e le piegature della ceramica, che si susseguono a stemperare l'apparente severità del lavoro e si articolano in strutture formali diverse, da cui risulta un discorso visivo fluido ed un fine logico, motivato fin quasi a rasentare una ipotetica funzione d'uso.
Ogni volta che autori contemporanei provenienti dalla pittura o da altre discipline provano a confrontarsi con le tecniche della ceramica, si evidenziano spontaneamente i caratteri di un’arte vitale, comunicativa, rivolta alla valorizzazione e all’arricchimento dell’ambiente di vita, oltre che lavoro autonomo. Al contempo, è come se si trattasse ogni volta dell’occasione per l'avvio di un nuovo dialogo creativo nel lavoro del singolo artista che, pur non abbandonandosi ai caratteri edonistici della materia come tale, sa lasciarsi conquistare dal fascino del processo realizzativo per giungere a risultati spesso imprevisti. La ceramica, dunque, come mezzo di sopravvivenza e di moderazione in mezzo a tante degenerazioni che nel mondo di oggi non risparmiano certo il dominio delle arti.



--
Redazione del CorrieredelWeb.it

A Poggibonsi un'importante esposizione di opere pittoriche dedicata a Silvano Bozzolini, Maestro dell'astrattismo europeo

                    





Dal 1 marzo al 13 aprile, il primo evento che inaugura gli spazi espositivi del nuovo Centro Culturale Accabì-Hospitalburresi
A Poggibonsi un’importante esposizione di opere pittoriche dedicata a Silvano Bozzolini, Maestro dell’astrattismo europeo
In mostra una selezione di 66 opere pittoriche realizzate dal 1946 e al 1992 nel percorso a cura di Beatrice Buscaroli e Luca Bozzolini. La mostra è promossa dal Comune di Poggibonsi, Fondazione Elsa, Vernice Progetti Culturali e Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito delle iniziative culturali di Siena Capitale europea della Cultura


Sessantasei dipinti - oli su tela e su tavola - realizzati dal 1946 e al 1992. Una selezione di opere pittoriche di grande impatto, riconducibili al periodo astratto dell’artista e provenienti dalla collezione del Comune di Poggibonsi, da Gallerie d’Arte italiane ed europee, dall’Archivio Pieraccini-Bozzolini e da prestigiose collezioni private di Poggibonsi, Firenze, Roma, Milano, Genova, Bergamo e Parigi. 

Sono il tributo della città di Poggibonsi a Silvano Bozzolini, Maestro dell’astrattismo, cittadino di questa città con cui ha mantenuto per tutta la vita legami culturali e affettivi, attivo tra Italia e Francia fino dal dopo guerra, al quale viene dedicata questa ampia esposizione di oli su tela dal titolo “Silvano Bozzolini, pitture 1946 – 1992” in programma dal 1 marzo al 13 aprile 2014 presso il Centro Culturale Accabì-Hospitalburresi che con questo grande evento inaugura i suoi nuovi spazi espositivi. 

L’esposizione a cura di Beatrice Buscaroli e Luca Bozzolini, promossa da Comune di Poggibonsi, Fondazione Elsa, Vernice Progetti Culturali e Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito delle iniziative culturali di Siena Capitale Europea della Cultura, ripercorre la produzione artistica di Bozzolini, artista poliedrico e molto apprezzato che a dispetto dei numerosi riconoscimenti internazionali, si è sempre definito un “operaio della pittura”.
Dopo l’esperienza maturata a partire dal 1947 durante il periodo parigino nel quale, esponendo più volte alla Galleria Denise René, fu a contatto con gli artisti Poliakoff, Vasarely, Mortensen, Gilioli, Jacobsen, dove ebbe un profondo legasme di amicizia con Alberto Magnelli e Sonia Delaunay e dove fu tra i fondatori con André Bloc del “GROUPE ESPACE”, Bozzolini si è imposto all’attenzione di critica e pubblico, fino dagli anni cinquanta, per la propria capacità di innovare e per il suo linguaggio dal timbro inconfondibile nella serie di personali in  Europa  e a New York. Dalle prime importanti esposizioni alle Gallerie La Hune di Parigi e “l’A.P.I.A.W” di Liegi, da Goldschmidt sempre a Parigi, a quelle milanesi prima alla Galleria Pagani-Il Grattacielo e nel 1969 alla Galleria Cavour nelle quali viene accolto con la massima attenzione dovuta ad un Maestro internazionale del suo calibro.  
Interprete profondo dell’esigenza di rinnovamento di un gusto novecentesco ormai in crisi, Bozzolini ha saputo spingere la propria ricerca oltre il linguaggio figurativo ma anche oltre l’ambito di un certo astrattismo di maniera, verso la comprensione di ciò che ha definito “un'altra realtà visiva che ha la sua radice nell’osservazione delle cose, dei fatti, della vita e dell’esistenza quotidiana dei nostri giorni: cioè non di ieri né di domani”. E’ riuscito a mettere l’accento su quel “nulla visivo” che per l’artista rappresenta l’insieme delle forme esteriori che definiscono l’uomo e le cose tutte, giungendo a cogliere anche le necessità più spirituali, con il ricorso a forme geometriche, conquiste spaziali, dinamismi visivi, incastri e contrasti cromatici, che si accompagnano ad una sorprendente capacità di invenzione e a quel rigore e quella severità nella composizione che caratterizzano gran parte della sua opera. La ricerca di Bozzolini, infine, ha sempre mantenuto il legame fondamentale con la sua terra d’origine, la sua identità toscana che è da sempre il tratto distintivo anche del suo essere stato un “Italien de Paris”. 
La mostra oltre ad offrirci uno spaccato significato della produzione artistica di Silvano Bozzolini, del  periodo Fiorentino con la fondazione della rivista “Posizioni” e le esperienze  con il gruppo Arte d’Oggi” e di quelle parigine - ci restituisce tra le righe anche l’uomo, autodidatta della pittura a diciannove anni, appassionato di viaggi in bicicletta che lo hanno portato prima in Svizzera e in Austria e poi anche in Jugoslavia e Bulgaria, operaio in un magazzino di tessuti a Milano alla conquista della propria indipendenza,diplomato in pittura con Felice Carena all’Accademia di Belle Arti di Firenze, soldato nei Balcani e poi  clandestino che non ha aderito all’esercito della repubblica di Salò, marito dell’artista Marta Pieraccini e padre di Andrea a Luca, innamorato di Parigi e dell’isola d’Elba, luoghi del cuore insieme a Poggibonsi dove soggiorna per lunghi periodi, coltivando rapporti di amicizia forti con operai, intellettuali e artisti e dove muore nel  febbraio del 1998.
Il catalogo “Silvano Bozzolini” a cura di Beatrice Buscaroli e Laura Donati è edito da Carlo Cambi Editori. 
La mostra inaugura sabato 1 marzo alle 17.00 e resterà aperta tutti i giorni dalle ore 17,00 alle 20,00 nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica. Ingresso gratuito

Informazioni:
Ufficio Cultura Tel. 0577 986335 - Fondazione Elsa Tel. 0577 985697
U.R.P. Comune di Poggibonsi Tel. 0577 986203

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *