Arte e Cultura
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mercoledì 4 marzo 2015
Cefalù, Seminario sulla Sicilia Islamica. Si parla dei testi arabi di Sicilia: geografi, filosofi e poeti.
"The Art of Attentiveness" arriva a MILANO - 17/3 h. 18,30 - MUSEONAZIONALE SCIENZA e TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI
E' stata poi la volta di Vienna e del Teatro dell'Opera, per giungere poi a Parigi, Barcellona e, infine, Milano, prima della maestosa installazione conclusiva che avrà luogo in Svizzera e raccoglierà sguardi provenienti da tutta Europa, per dare un importante segno del bisogno di maggiore attenzione fra le persone.
.Obj - Bruno Barillari Fotografo
martedì 3 marzo 2015
Michelangelo sconosciuto. Gli affreschi nella Cappella Paolina
Ne è nato "Michelangelo sconosciuto. Gli affreschi nella Cappella Paolina",
produzione Land Comunicazioni/MetaMorfosi, con il commento in video di Antonio Paolucci e la regia di Nino Criscenti, che Rai5 trasmetterà per la prima volta mercoledì 4 marzo 2015.
È la cappella privata del Papa, nei palazzi Vaticani, a pochi passi dalla Sistina. Uno spazio escluso dal percorso che ogni giorno accompagna migliaia di visitatori fra i tesori dei Musei Vaticani. La Cappella Paolina infatti non è aperta ai visitatori, se non in rarissime ed eccezionali occasioni. È un luogo di culto privato, riservato al Pontefice, ai suoi ospiti, alla sua corte.
Per la prima volta una telecamera ha filmato i suoi 25 metri di lunghezza per un'altezza di otto: un tripudio di stucchi, affreschi e ori voluto da Paolo III che ne affidò il progetto, tra il 1537 e il 1540, ad Antonio da Sangallo il Giovane. Per la prima volta, una telecamera ha potuto indugiare fra quegli spazi esclusi alla vista di tutti se non di pochissimi. E soprattutto ha potuto indugiare sugli sguardi di San Paolo e di San Pietro, protagonisti degli ultimi due straordinari affreschi che Michelangelo Buonarroti realizzò, tra il 1542 e il 1550, ormai ultrasessantenne; gli ultimi capolavori del maestro toscano prima della morte.
Da queste riprese è nato "Michelangelo sconosciuto. Gli affreschi nella Cappella Paolina", una produzione Land Comunicazioni e MetaMorfosi, con la regia di Nino Criscenti e il commento in video di Antonio Paolucci, che Rai5 trasmetterà per la prima volta mercoledì 4 marzo 2015, alle ore 21,15.
Dopo "La Cappella Sistina in 3D", realizzata in collaborazione con Sky Arte in occasione del cinquecentenario della volta della Sistina e dopo il docu-film "Michelangelo. Il cuore e la pietra", in coproduzione con Sky Arte, Metamorfosi realizza quindi un nuovo progetto video di approfondimento culturale che, ancora una volta, ha come protagonista Michelangelo Buonarroti. «Si tratta di un'esclusiva assoluta – spiega il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena – per la prima volta i segreti della Paolina, meno conosciuta della grande "sorella" Sistina, vengono svelati al pubblico in tutta la loro straordinaria bellezza».
Michelangelo dipinse per prima la Conversione di San Paolo tra la fine del 1542 e il luglio del 1545. I lavori per la Crocifissione di San Pietro iniziarono subito dopo ed ebbero termine nel marzo del 1550. Recentemente i due affreschi sono stati oggetto di un lungo e delicato restauro durato sette anni (2002-2009), curato dai tecnici dei Musei Vaticani sotto la guida di Maurizio De Luca e di Maria Pustka, e presentati da Papa Benedetto XVI il 4 luglio 2009.
«Sei metri e sessanta per sei e venticinque misura ciascuno dei due 'quadroni' dipinti ad affresco da Michelangelo nella Cappella Paolina», spiega il regista Nino Criscenti, giornalista televisivo che ha progettato e realizzato programmi, inchieste e documentari, dall'incontro con gli "Angeli del fango" dell'alluvione di Firenze nell'autunno del '66 a un ritratto di Pollini nel 2001, alla storia del David di Michelangelo, "Il Gigante", nel 2004. «Un'impresa sofferta: si mette all'opera che ha 67 anni e finisce che ne ha 75. Comincia dalla Conversione di Paolo che conclude in tre anni. Ma ce ne metterà cinque per dipingere la Crocifissione di Pietro. In quegli otto anni lavora anche al completamento di Palazzo Farnese, alla sistemazione del Campidoglio, alla fabbrica di San Pietro, alla tomba di Giulio II e a varie sculture. Otto anni di profondo travaglio spirituale che si riflette sulle pareti della Cappella Paolina: è come se in quegli affreschi Michelangelo avesse trasferito le sue meditazioni sull'uomo e su Dio, sulla morte, la grazia, la salvezza».
Plastic Food, tra i protagonisti di Artour-o il Must a Firenze -
PLASTIC FOOD ABBRACCIA L'ARTE FORENTINA
due elementi di PLASTIC FOOD in mostra a Firenze con la rassegna artistica ARTOUR-O
Prestigiose Location fiorentine per Due elementi dell'installazione di Land Art, PLASTIC FOOD, ideata nel 2010 dall'artista umbro Pierluigi Monsignori Potsy. Saranno esposte dal 9 al 20 marzo 2015 a Palazzo Medici Riccardi e a Villa Le Rondini, in occasione dell'evento di arte contemporanea e design ARTOUR-O organizzato dall'architetto Tiziana Leopizzi.
L'arte è uno dei mezzi di comunicazione privilegiati per trasmettere messaggi e suscitare emozioni, e Plastic Food riesce a smuovere le coscienze, dato il forte impatto visivo: Eco-Presse di materiali plastici di rifiuto dai forti messaggi sociali che si intersecano e si esplicano a vicenda nel corso dell'esposizione di ARTOUR-O.
Infatti se una ha implicito, ed esplicito, il messaggio di ridurre la produzione dei rifiuti e pone un'attenzione forte all'ecosostenibilità e all'ecologia mondiale;
la seconda eco-pressa ha legato in se un manichino che rappresenta la donna e in modo più ampio l'estetica. Anche qui il messaggio sociale è forte e va a toccare tematiche attuali, con una sensibilità estrema, caratteristica dell'autore.
Oggi la donna, come l'uomo, stanno toccando le rive dell'apparire esteticamente ad ogni costo. Si rischia, di diventare involucri esteticamente "perfetti", ma privi di quella sostanza che è alla base dell'essere.
l'installazione, va a rappresentare questa ideologia di bellezza forzata, anche se finta e a volte veramente estrema, di chirurgie plastiche fino all'impossibile. Sembra infatti che oggi "l'apparire" a tutti i costi, rappresenta anche il contenuto del SE. Il messaggio di Plastic Food, in questo ambito è chiaro: è inutile cercare di cambiare con la chirurgia estetica ciò che la natura ha creato in modo già perfetto. Questo non serve a dare contenuti veri alla nostra personalità, ma anzi, mette in evidenza la nostra fragilità esistenziale che insegue falsi stereotipi dell'apparire, per poter essere.
Non è nell'apparire la sostanza, ma nell'essere di ognuno di noi.
Un invito a riappropriarsi di se stessi, del proprio essere spirituale: cerchiamo di tornare ad essere contenuto, sostanza, famiglia, Arte
Dopo tutto, cosa ci resta del nostro vissuto, se cancelliamo i segno del tempo dal nostro corpo. I posteri nelle nostre bare troveranno ammassi informi di polimeri non decomposti.
Insomma, l'usa e getta di oggetti usati nel quotidiano, si è insinuato ai valori sociali e morali, fino all'usa e getta dei sentimenti stessi.
L'eco-pressa Plastic Food è stata esposta anche al chiostro di San Domenico a Perugia, erano presenti il giornalista Massimo Cirri di Caterpillar (nella foto Massimo Cirri con Pierluigi Monsignori Potsy e un elemento della sua installazione Plastic Food) e Alessio Ciacci, premio ambiente 2012.
Quest'anno Pierluigi Monsignori Potsy, Partecipa ad ARTOUR-O non solo come artista, ma fa anche parte dei protagonisti sostenitori dell'evento, assieme a biblioteche, poli museali, alcuni comuni italiani, fondazioni, istituti politecnici...
Pierluigi Monsignori Partecipa all'evento ormai da diversi anni, esponendo sia in Italia che all'estero, a Londra ad esempio, dove ha anche avuto spazio in una conferenza tematica.
Pierluigi Monsignori, non si stanca mai di portare ovunque la sua installazione Plastic Food, chiamato ad esporre a mostre, a comunicare in convegni, eventi green, fino alle lezioni nelle scuole, grazie all'alto valore morale e simbolico che trasmette Plastic Food.
PLASTIC FOOD PROJECT, oggi è diventato, e riconosciuto, un progetto europeo che opera anche in paesi extraeuropei.
Dal suo inizio ha sempre avuto il sostegno e la collaborazione della Regione Umbria in tutti i suoi eventi e in qualsiasi luogo è stato portato. L'immagine della Regione come cuore verde d'Italia, si rispecchia nella riduzione dei rifiuti e, nel mantenere un paesaggio quanto più pulito e incontaminato.
Pierluigi Monsignori Potsy ha presentato Plastic Food Project al presidente della camera e al ministro dell'ambiente, per i quali ha tenuto conferenze; è relatore in conferenze ogni anno in tutta Italia, anche per associazioni Green di importanza nazionale, come Legambiente.
Ha uno scopo educativo, con Lezioni nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, riscuotendo apprezzamenti importanti.
Plastic Food Proget collabora a numerosi progetti internazionali rivolti alla riduzione dei rifiuti. Partecipa ogni anno al SERR (Settimana Europea Riduzione Rifiuti), european week waste reduction, coinvolgendo scuole ed enti. Quest'anno Plastic Food Project aveva il Patrocinio Autorevole del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, insieme a quello della Regione Umbria, dell'Anci. Con il Franchetti Salvini di Città di castello sono stati coinvolti gli 800 alunni, gli insegnanti e collaboratori, le rispettive famiglie, nonché la piazza intera con i sui frequentatori e passanti.
Ha ottenuto riconoscimenti e premi anche internazionali. L'installazione ogni anno viene richiesta in diverse mostre nazionali e internazionali: è stato portata a Bruxelles, Londra, al Centro per l'arte Contemporanea Pecci di Prato, al Museo internazionale Luzzati di Genova, in molte altre città nel mondo, una parte dell'installazione fa parte della collezione permanente del MAC di Bahia in Brasile.
Nell'agosto 2014, ha aperto il I festival in Marocco dedicato alla riduzione dei rifiuti, alla presenza del ministro dell'ambiente e delle autorità marocchine e locali.
ARTOUR-O IL MUST vede l'arte contemporanea inserita tra abitato e natura, nel quotidiano delle città d'arte: l'arte contemporanea, nell'arte quotidiana.
Rassegna artistica e di design che da 11 anni fa parlare di se. L'arte si fonde con il paesaggio e ne diviene parte caratterizzante ed essenziale.
Tocca la sensibilità umana e artistica, si fonde con l'arte classica, con l'architettura, anche con la tavola, il cibo, i giardini. ARTOUR-O nasce da ELLEQUADRO, che attualmente ha in catalogo altre 155.000 artisti, con le loro opere d'arte, catalogati dal 1 gennaio 1900 ad oggi. Un'ambizione che lascia a tutti noi e ai nostri figli, materiale artistico e di comunicazione di rilevante importanza. Per qualche giorno selezionati luoghi di diffusione dell'arte sparsi in Italia e all'Estero (Fondazioni, Associazioni Istituzioni, Studi, ma anche Aziende) convergono temporaneamente in una Città, dando vita a un vero e proprio museo vivace e vivo, per un pubblico particolarmente attento e curioso. 'Project Leader' si danno appuntamento per promuovere l'arte e il design. Ricreando, così, quello che storicamente è stato nel nostro paese la committenza tra artista e privato. Un privato che oggi può servirsi dell'arte per arricchire, imprese che vedono nell'arte un punto di forza polifunzionale. L'industria, il territorio il paesaggio urbano e imprenditoriale, si aprono all'arte. Viene evidenziato in modo semplice il dialogo tra arte, impresa e territorio. Un territorio, in cui l'arte è un naturale sistema di vita, entrato ormai nel DNA da secoli di storia e di bellezza quotidiana.
Italian Soul Contemporary Art, II Edition
L'esposizione Italian Soul (II Edizione) nasce dall'intento di far convogliare l'Arte Visiva Italiana negli Emirati Arabi, terra dalle grandi potenzialità espositive (inaugurato nel dicembre 2014 il Louvre Museum e nei prossimi mesi del 2015 saranno inaugurati il Guggenheim Museum e lo Sheikh Zayed Museum).
Ciò rende questa terra un polo attrattivo di sicuro interesse per collezionisti, facoltosi
appassionati d'arte e turismo dagli alti standard.
Era necessario e doveroso da parte del Centro Culturale Arianna nella persona dell'Art Curator Gina Affinito, prendere in considerazione l'idea di una esposizione di Artisti Italiani in UAE (Emirati Arabi Uniti).
Con grande disponibilità il progetto è stato accolto e supportato dalle Istituzioni italiane estere, Rete Consolare e Ambasciata, Camera di Commercio Esteri ed Ente Italiano per il Turismo. Per la seconda edizione della rassegna il progetto prevede due esposizioni, una in Dubai, l'altra in Abu Dhabi, pur avendo un unico leitmotiv ed un unico format.
LE DATE
L'inaugurazione in Dubai è prevista per il 20 Marzo 2015 alle ore 18.00
L'inaugurazione in Abu Dhabi è prevista per il 28 Marzo 2015 alle ore 18.00
Entrambe le inaugurazioni prevedono presenza e l'intervento augurale delle Istituzioni estere: Consolato Italiano e Camera di Commercio in Dubai, Ambasciata in Abu Dhabi.
L'ALLESTIMENTO E LE LOCATION
La mostra in Dubai sarà ubicata nella prestigiosa sala del
Don Alfonso 1890 Restaurant nostro sponsor e partner (www.donalfonso.ae)
La mostra in Abu Dhabi sarà ubicata nella Galleria Art Hub, polo culturale e galleristico di Abu Dhabi (www.adah.ae)
Gli allestimenti saranno curati da Gina Affinito.
La mostra in Art Hub è nata in collaborazione con la Repubblica della Lettonia che presenta il "Latvia Art Month" nella medesima giornata di inaugurazione. Questo per permettere alle due Nazioni, Italia e Lettonia un confronto ed uno scambio artistico proficuo. Le opere resteranno in mostra per due settimane in Dubai e per una settimana in Abu Dhabi.
Artista Ospite dell'evento in Abu Dhabi sarà Todd Williamson, artista contemporaneo di Los Angeles (USA), che ha esposto in Giappone, Cina, Italia, Germania, Francia, Corea, Spagna, e Stati Uniti. Todd è stato nominato come uno dei migliori artisti contemporanei da Art & Living Magazine, ed è stato nel 2010 destinatario del prestigioso premio Pollock Krasner Foundation. Ha ricevuto due Premi astratti da Artslant Online, un Merito Artistico da 1307 Art-Napoli Italia, ed un Premio dai curatori del Micro Museum di Brooklyn NY.
Italian Soul team:
Immacolata Maddaloni, Presidente Centro Culturale Arianna
Gina Affinito, Art Curator
Grazia Nuzzi, Storico e Critico dell'Arte
Artrooms, Web Gallery Partner
Majid Rais, traduzioni in lingua araba
Tania Sabatino, Ufficio Stampa
Mariano Cervone, impaginazione grafica
Aleksandra Mandic, fotografo ufficiale
Emanuele Antonio, supporter
Ruzanna Poghosyan, supporter and spedizioni internazionali
Karen Elizabeth Hart, art director Abu Dhabi Art Hub
Gli Artisti selezionati
Marialuisa Acciaioli
Anna Avossa
Diego Caicedo
Mina Cappussi
Federica Costantino
Pino De Carlo
Alessandra De Zan
Cristina Flaviano
Stefania Fragano
Antonio Franchi
Sandro Frinolli Puzzilli
Tommaso Infè
Egidio Iovanna
Tina Lattarulo
Livio Lopedote
Gabriella Lusignani
Maria G. Maddaluno
Silvia Magistro
Lia Maglione
Leonardo Martellucci
Chiara Mazza
Lara Messina
Carlo Moretti
Vincenzo Musardo
Enrico Pambianchi
Ivan Pili
Mario Pizzi
Ciro Pompeo
Simone Rosti
Giovanni Salvati
Elena Savokhina
Maria Antonietta Scala
Gianfranco Schifano
Marina Taroni
Orlando Tocco
Maria Zimari
Per richiedere ulteriori informazioni che non siano indicate nel presente comunicato contattare la
curatrice Gina Affinito ai numeri 327.3463882 (Italia) – 971.554732207 (Emirati Arabi) o scrivere a gina.affinito@gmail.com
lunedì 2 marzo 2015
Sabato 14 marzo 2015: le sculture di Armando Riva all'Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR)
La faccia di bronzo del Po…Sabato 14 marzo 2015: le sculture di Armando Riva all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR)
Ancora una volta, l’Antica Corte Pallavicina di Polesine
Parmense (PR) - regno di Luciano e Massimo Spigaroli ma anche e
soprattutto espressione di una tradizione e di una cultura che devono
moltissimo, forse tutto, al Grande Fiume Po - smette gli abiti del
relais – sempre che nel guardaroba ne abbia di così semplici – per
indossare quelli della sala espositiva.
Non è la prima delle mostre che il vecchio castello ospita ma, certamente, quella dello scultore lombardo Armando Riva
è una delle più pertinenti, legate al luogo e alla terra nello stesso
rapporto dell’albero e delle radici. Per citare Philippe Daverio, grande
estimatore di Riva, «
Le sue opere hanno forme che portiamo dentro di noi. I suoi bronzi mi
ricordano i vitigni solitari e i disordinati grovigli semisommersi,
imprigionati ai detriti portati dalle piene del Po. Della fertile terra
lombarda, confine ultimo con l’Emilia, ci sono i colori: il castano e il
bruno del bronzo, il rosso dell’ossido di rame, gli sbalzi dell’oro, il
verderame della patina che copre il metallo»
L’esposizione, che inaugura sabato 14 marzo alle 18.00, conta circa 25 sculture, delle quali una decina di grandi dimensioni, di un artista che
lavora con un materiale tanto difficile quanto importante come il
bronzo. Il legame tra il luogo e le opere è ben sintetizzato dalla
copertina del catalogo, che riproduce un culatello in gesso.
La
decisione di esporre in un luogo tanto appropriato, eppure inusuale,
deriva dalla preferenza accordata dall’artista a luoghi deputati alla
cultura enogastronomia e all’arte culinaria, come se il mestiere dello
scultore e quello del cuoco avessero – a partire dall’amore e dalla
strettissima relazione con la terra - moltissimo in comune. Non per
niente, l’incontro tra Riva e Spigaroli avviene nell’ambito di
un’esposizione presso il ristorante di Gualtiero Marchesi, il maestro
degli chef.
«In
quell’occasione, Spigaroli mi ha proposto di allestire una mia mostra
all’Antica Corte Pallavicina, nella Sala dei Culatelli – spiega
l’artista – Visto lo strettissimo legame delle mie opere con il
territorio, l’idea è quella di estendere l’esposizione anche al cortile e
all’argine del fiume».
Alla
Corte sarà inoltre possibile consultare e acquistare, al prezzo di 15
euro, un catalogo di 110 opere. Il ricavato della vendita verrà devoluto
in beneficienza a sostegno dei “Mille orti in Africa” Slow food e Terra Madre.
Per informazioni: Relais Antica Corte Pallavicina
Strada del Palazzo Due Torri 3
43010 Polesine Parmense (PR)
Tel. 0524.936539
|
Twitter News - #MuseumWeek: oltre 50 i musei italiani che hanno già aderito, iscrizioni aperte fino al 21 marzo
Seguire la #MuseumWeek su Twitter è facile attraverso l'account Twitter @MuseumWeek e il sito: www.museumweek2015.org domenica 1 marzo 2015
ItaliArts Stoccarda
venerdì 27 febbraio 2015
Aperte le iscrizioni per il Premio Catel, Biennale di Scultura. In palio 10.000 Euro
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