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Arte e Cultura

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venerdì 13 marzo 2015

Genova Art Expo 2015

INVITO AGLI ARTISTI

nessuna tassa di iscrizione

DEADLINE 30 marzo 2015

 

SATURA art gallery è lieta di annunciare che dal 9 al 20 maggio, nella prestigiosa sede di Palazzo Stella a Genova, avrà luogo GENOVA ART EXPO 2015, 2^ Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea.

L'iniziativa rinnova l'idea di portare Genova all'attenzione del mondo artistico contemporaneo, contribuendo così da una parte a valorizzare i giovani creativi e dall'altra a far conoscere le bellezze e il fascino della città, anche in prospettiva delle grandi opportunità che si apriranno in contemporanea con l'inaugurazione a Milano dell'Esposizione Universale 2015.

La rassegna vuole creare un punto d'incontro fra gli artisti partecipanti, permettere un libero scambio di idee, favorire la creatività in un contesto internazionale, mettere a confronto interessi e culture diverse.

L'esposizione offrirà una grande opportunità a quanti - artisti emergenti, maestri affermati, e studenti delle accademie - sapranno proporsi per poter esporre il proprio lavoro nelle splendide sale di Palazzo Stella.

Pittura, Fotografia e Scultura saranno al centro di questo evento che si presenta come appuntamento di sicuro interesse per qualità della proposta, internazionalità e numerosità degli espositori che saranno accolti in una location prestigiosa con oltre 700 mq espositivi.

REGOLAMENTO

SATURA art gallery - centro per la promozione e la divulgazione delle arti, con sede in Genova, indice la 2^ Esposizione Internazionale d'Arte ContemporaneaGENOVA ART EXPO 2015. La rassegna s'inaugurerà sabato 5 maggio 2015 e rimarrà aperta fino al 20 maggio 2015.

Tecniche, formato e tema

La rassegna è rivolta ad artisti di tutte le nazionalità nelle discipline di: pittura, fotografia e scultura.

Ciascun artista può partecipare con una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica (tempera, olio, inchiostro, acrilico, vinile, acquerello, grafite, collage, fotografia, ecc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, ferro, plastica, ecc.). Le dimensioni sono libere purché dentro le misure massime di cm. 100x120h cm o max. 80x80x150h (per la scultura). Il tema è libero.

Come partecipare

È necessario inviare una fotografia a colori per posta elettronica in formato jpeg 300 dpi (preferibilmente) o per posta ordinaria di dimensioni non inferiori a cm. 12x18 e non superiori a cm. 24x30 o tramite CD. Il modulo di partecipazione e la fotografia dovranno pervenire entro il 15 marzo 2015 a: SATURA art gallery, Piazza Stella 5/1 - 16123 Genova o all'indirizzo di posta elettronica info@satura.it

Poiché la selezione avverrà sulla base delle fotografie ricevute, si consiglia l'invio di fotografie professionali. Le fotografie e tutto il materiale documentativo non saranno restituiti. Il modulo di partecipazione è scaricabile dal sito:www.satura.it o www.facebook.com/satura.genova oppure può essere richiesto presso la segreteria.

Prima selezione

La selezione di tutte le fotografie ricevute avviene attraverso il vaglio della Giuria del concorso, il cui giudizio è insindacabile. Le opere così selezionate parteciperanno alla 2^ Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea GENOVA ART EXPO ospitata negli splendidi locali di Palazzo Stella. Alla rassegna parteciperanno, inoltre, artisti invitati direttamente dal comitato organizzatore per i quali non è prevista alcuna selezione.

Presentazione delle opere

Agli artisti selezionati sarà richiesta l'opera originale. L'opera dovrà essere provvista di un'unica attaccaglia, senza vetro e senza cornice (fatta esclusione per le opere su carta e fotografie). Le opere dovranno giungere presso SATURA art gallery, (Piazza Stella 5/1 16123 Genova) entro la data che sarà successivamente comunicata agli artisti selezionati. Le opere inviate per corrispondenza saranno accettate solo con spese e rischio a carico del partecipante, sia per l'andata sia per il ritorno (restituzione) e dovranno essere inviate in un apposito contenitore riutilizzabile per il ritorno. Si invitano i partecipanti a rivolgersi per il trasporto al corriere in convenzione che si occuperà di seguire tutto il processo della spedizione. La convenzione prevede uno sconto del 30% sul listino ufficiale UPS contattando direttamente gli uffici di riferimento (MAIL BOXES ETC, Via Piacenza 171 r, 16138 Genova, tel. 010.868.04.32 e-mail: mbe680@mbe.it )

Catalogo

Tutti gli artisti che supereranno la prima selezione saranno ammessi alla 2 ^ Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea GENOVA ART EXPO, dovranno versare un contributo di € 70,00 a parziale copertura delle spese per il catalogo della mostra e per quelle organizzative. Il versamento potrà essere effettuato:

  • in contanti direttamente in sede
  • con bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale Satura, Banca Prossima S.p.a., Piazza Paolo Ferrari 10 - 20121 Milano ( IBAN IT92 G033 5901 6001 0000 0113 014) (BIC BCITITMX)
  • con vaglia postale intestato a: Associazione Culturale Satura, Piazza Stella 5/1 16123 Genova

· con assegno circolare non trasferibile intestato all'Associazione

Una copia del catalogo sarà data gratuitamente a ogni artista partecipante che potrà essere ritirata durante i giorni dell'esposizione; l'eventuale spesa di spedizione postale del catalogo nei giorni successivi alla chiusura della rassegna sarà a carico dell'artista.

Restituzione delle opere ammesse

Le opere ammesse alla mostra potranno essere ritirate personalmente dall'artista, o da un suo incaricato munito di delega, dal 20 maggio al 6 giugno 2015 durante l'orario di apertura della Segreteria.

Gli artisti che faranno pervenire le loro opere tramite corriere espresso, dovranno richiederne la restituzione incaricando un loro corriere di fiducia ed a proprie spese. Le opere non ritirate entro i termini stabiliti saranno considerate lascito degli artisti all'Associazione Culturale Satura.

Liberatoria

Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo della manifestazione, del magazzinaggio, dell'esposizione e della giacenza. Agli artisti è demandata la facoltà di stipulare eventuali assicurazioni contro tutti i danni che le opere potrebbero subire.

Accettazione delle condizioni

Gli artisti sono garanti dell'originalità dell'opera che presentano e partecipando alla 2^ Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea GENOVA ART EXPO accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente regolamento, nessuna esclusa.

Privacy

Le informazioni custodite nell'archivio dell'associazione verranno utilizzate per la partecipazione al concorso e per l'invio del materiale informativo. È prevista la possibilità di richiederne la rettifica o cancellazione, come previsto dal d.lgs. 196/2003 sulla tutela dei dati personali.

Organizzazione Generale: SATURA art gallery

Associazione culturale – centro per la promozione e divulgazione delle arti

Direzione artistica ed organizzazione: Mario Napoli

Coordinamento artistico: Milena Mallamaci

Coordinamento organizzativo: Flavia Motolese, Marta Marin

Segreteria organizzativa: Rossella Preste, Andrea Rossetti

Addetto stampa: Elena Colombo

Termini di scadenza: 15 marzo 2015

Sede della mostra: Palazzo Stella, Genova

Date della mostra: 9 – 20 maggio 2015

Riferimenti telefonici: 010.246.82.84 cell. 338.291.62.43 / 366.59.28.175

E-mail:info@satura.it

Sito: www.satura.it

SATURA UNO GENOVA https://www.facebook.com/satura.genova

SATURA SATURA DUE https://www.facebook.com/satura.saturadue

Satura art gallery

  SATURA Art Gallery, Piazza Stella - 5/1 16123, Genova Italy

Si parla dei Fenici di Sicilia al Corso organizzato da SiciliAntica.

SICILIANTICA


Nuova lezione al Corso di Archeologia Fenicio-Punica organizzato dall'Associazione SiciliAntica in collaborazione con il Parco Archeologico di Himera e il Museo Archeologico "A. Salinas" di Palermo. Sabato 14 marzo alle ore 16,30, dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale SiciliAntica, si terrà la seconda lezione dal titolo "I Fenici di Sicilia". Relatrice sarà Rosanna De Simone, Docente di Archeologia Fenicio-Punica presso l'Università Kore di Enna.

Il Corso prevede dieci lezioni che affrontano i diversi aspetti della presenza dei Fenici in Sicilia: dalla ceramica all'artigianato, dalla lingua alla scrittura e ancora le navi costruite e i porti realizzati fino alla monetazione punica. Inoltre previste visite guidate ai più famosi centri fenici della Sicilia: Mozia, Palermo e Solunto. Le lezioni si terranno presso l'auditorium del Liceo scientifico "N. Palmeri" a Termini Imerese.

Alla fine del Corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni: SiciliAntica, Via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese Tel. 091 8112571 - 346 8241076 E-mail: terminiimerese@siciliantica.it.


Rossana De Simone è Docente di Archeologia fenicio-punica presso l'Università degli Studi di Enna "Kore". Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in "Semitistica: linguistica semitica" presso l'Università degli Studi di Firenze e la Specializzazione in "Archeologia orientale" presso l'Università "La Sapienza" a Roma.  Ha al suo attivo diverse pubblicazioni su riviste scientifiche riguardanti temi di  Archeologia ed epigrafia fenicio-punica.


La lezione: I Fenici di Sicilia

Nell'ambito dell'espansione fenicia verso Occidente la Sicilia costituì una regione di primario rilievo, in considerazione della felice posizione geografica al centro delle importanti rotte che intersecandosi nel canale di Sicilia collegavano le coste del Mediterraneo non solo in direzione Est-Ovest ma anche Sud-Nord, verso l'area tirrenica. Le fasi iniziali della frequentazione dell'isola di genti levantine rimangono ancora in massima parte oscure, soprattutto a causa di una notevole difformità di informazioni tra fonti letterarie e testimonianze archeologiche.

L'Isola costituisce inoltre  l'unica regione ove l'elemento semitico giungerà a diretto contatto con le colonie greche, e questo contatto, che si rivelerà molto spesso uno scontro, sarà determinante per la nascita e la storia dei centri fenici di Sicilia. Già agli inizi del VI sec. a.C. i centri fenici di Sicilia (Mozia, Solunto, Palermo) verranno coinvolti in una serie di conflitti che vedranno Cartagine istallarsi in Sicilia innescando lunghe operazioni belliche di cui rappresentano importanti pagine la battaglia di Himera (480 a. C.) e la distruzione di Selinunte (409 a.C.).

Si assisterà poi alla formazione dell'eparchia punica, vale a dire del controllo cartaginese della parte occidentale dell'isola: nuovi dati archeologici, soprattutto numismatici,  contribuiscono a gettare luce su un periodo assai convulso che vedrà nel 397 a.C. la distruzione di Mozia - la più antica e potente fondazione fenicia di Sicilia - da parte del tiranno Dionisio di Siracusa. I Moziesi superstiti fonderanno Lilibeo, l'odierna Marsala, una città destinata a costituire una inespugnabile fortezza per la potenza militare cartaginese che sarà destinata a perdere ogni possedimento in terra di Sicilia al termine della Prima guerra punica.


"Il Corso di Archeologia Fenicio-Punica – afferma Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica – è la terza  tappa del percorso di studio archeologico promosso dall'Associazione. Dopo il Corso dedicato alla Preistoria di due anni fa e quello sulla Protostoria dello scorso anno, il seminario attuale racconta la presenza dei Fenici in Sicilia iniziata prima dell'VIII secolo a.C., con la creazione di alcune colonie nella zona occidentale dell'isola, e finita nel 241 a.C., con la vittoria dei Romani nella battaglia delle Egadi, che pose fine alla prima Guerra Punica e stabilì il definitivo abbandono dell'isola da parte dei Fenici. Per lunghi anni questo mondo è stato trascurato e ne sono stati sottovalutati gli effetti e i significati più profondi. Ma decenni di studi e campagne di scavo in diverse località dell'area mediterranea hanno contribuito a correggere l'idea che nel mondo antico i valori più alti e rappresentativi sono stati toccati soltanto dalla civiltà greco-latina, ma anzi, contributi e apporti innovativi a queste culture sono stati forniti dal mondo orientale, e in maniera non irrilevante dagli stessi Fenici".


foto:  ingresso del cothon di Mozia (ricostruzione).



mercoledì 11 marzo 2015

Vernissage HESTIA. La dimora, cinque artiste e una divinità a cura di Maura Pozzati - ABC, Bologna



invita al vernissage di

«Αφ' Εστίας άρχεσθαι» significa "iniziare con Hestia",
 cioè iniziare bene, dal punto giusto, una cosa


Sabato 21 marzo, ore 18
ABC, Via Alessandrini 11 – Bologna

HESTIA. La dimora, cinque artiste e una divinità


Paola Angelini
Valentina D'Accardi
Marina Gasparini
Sabrina Muzi
Anna Rossi

a cura di Maura Pozzati

Una mostra a cura di Maura Pozzati in cui cinque artiste, guidate dallo spirito di hestia, la divinità dell'antica Grecia votata alla protezione del focolare domestico, si sono date appuntamento in una dimora bolognese recentemente diventata spazio espositivo per esplorare con linguaggi diversi l'universo della "casa", la casa come spazio architettonico, come luogo in cui si custodiscono oggetti e ricordi, come limite fisico che ci separa dal mondo esterno.

informazioni utili
Data dell'inaugurazione: sabato 21 marzo, ore 18

Periodo di apertura al pubblico: 21 marzo / 15 maggio 2015

Orario di apertura: dal martedì al sabato - dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso

Ingresso: gratuito

Contatti per il pubblico:
abc.bo@libero.it  Tel: 320 918 83 04

Link utili Sito web: www.abcbo.it/abc; Facebook: Abc.bo

Promotore:
 

Con il Patrocinio di:


Agenzia di comunicazione e ufficio stampa


Culturalia di Norma Waltmann
tel : +39-051-6569105
mob: +39-392-2527126
facebook: Culturalia – instagram: culturalia_comunicare_arte
  



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martedì 10 marzo 2015

Arte, cultura e alta moda esclusiva all’evento “Definito\Indefinito\Donna”

Arte, cultura e alta moda esclusiva all'evento "Definito\Indefinito\Donna" organizzato dal maestro d'arte Milena Crupi in occasione della giornata internazionale della donna.

L'evento si è svolto nei prestigiosi locali di largo Colombo in Rossano in cui è stata allestita una galleria espositiva comprendente ben 83 prodotti artistici tra opere e sculture di 10 pittori di Rossano a cui si sono aggiunti i quadri di luce, gli abiti di alta moda e i gioielli esclusivi di Patrizia Crupi, stilista di fama internazionale arrivata direttamente da Reggio Calabria.

La manifestazione, fortemente voluta dal maestro d'arte Milena Crupi, a cui ha collaborato il noto hair stylist Scaramuzzo, acconciatore delle modelle, ha voluto appuntare l'attenzione sul carattere Definito\Indefinito dell'universo "Donna"  incentrando l'attenzione sulle sue capacità intellettive, sul suo intuito e la sua capacità organizzativa; sul ruolo della donna che si divide tra famiglia e lavoro nonostante le deboli politiche di sostegno sociale; sulle donne che hanno una carriera lavorativa brillante e che, al contempo, sono mamme, e quelle che fanno le casalinghe e con dedizione si occupano di casa, marito, figli; quelle maltrattate, che soffrono perché  vittime di uomini-mostri.

Queste sono le donne, eccezionali nella loro normalità, di cui si è voluto parlare all'evento arricchendo il tutto con l'innocenza e la purezza della piccola cantante Luna Maria di appena 11 anni,  che ha aperto la manifestazione, e con la musica classica e le canzoni moderne offerte dalla scuola di musica G. Verdi del Maestro Pino Campana che ha anche esposto alcuni quadri di sua produzione. 

Grazie anche a Pino Campana, che ha affiancato la presentatrice, non sono mancati momenti di riflessione con interventi del pubblico, circa 300 persone, che si sono soffermati anche sulla qualità artistica delle opere presentate e  sul valore di iniziative di ampio respiro culturale.
 
La mostra di quadri rimarrà aperta almeno fino al 15 di marzo ed è liberamente visitabile negli orari consueti con la presenza di personale esperto che farà da guida e illustrerà le opere e glia artisti.

Dichiarazione della pittrice Milena Crupi
"Il tema e il ruolo della donna nella società è un tema a cui tengo particolarmente sia per sottolinearne la versatilità e le doti e sia per denunciare le violenze che subisce. Qualche anno fa, infatti, ho realizzato una installazione per la Biennale di Ferrara, intitolata "Vuoti a perdere", mirata ai soggetti deboli della società ovvero bambini, anziani e donne,  in cui con una video proiezione analizzavo, tra l'altro, i terribili dati statistici della violenza sulle donne.

A mio avviso, la sfida oggi è di passare da una concezione di immaturità a quella di maturità e questa sfida riguarda sia le donne sia gli uomini. Tuttavia le donne in questo preciso momento storico sono fondamentali in quanto l'umanità non può arrivare alla sua maturità senza la partecipazione delle donne. Occorre applicare questa consapevolezza al nostro comportamento individuale e collettivo: una delle caratteristiche della società "adolescenziale " è che le persone sono molto preoccupate di loro stesse, poiché è una fase di grande competizione, di conflitto, di lotta di potere, di egoismo mentre nella "fase della maturazione " c'è bisogno di unità per raggiungere un buono stadio di sviluppo, sostituendo il conflitto con l'armonia, la disunità con l'unità, la competizione con la cooperazione."

19/3 ore 11-Conferenza stampa e preview FIORI VIOLENTI: fototropismo verso la forma di Mattia Bosco-Atipografia (VI)




 
Conferenza stampa e preview di
 
FIORI VIOLENTI
fototropismo verso la forma

di Mattia Bosco | a cura di Elena Dal Molin


Giovedì 19 marzo – ore 11

Atipografia, Arzignano VI
Piazza Campo Marzio, 26


Giovedì 19 marzo, alle ore 11, si terrà la conferenza stampa e preview dell'ultima mostra site-specific di Atipografia, dal titolo FIORI VIOLENTI:fototropismo verso la forma, risultato dell'affascinante lavoro dell'artista milanese Mattia Bosco.

Mattia Bosco, la cui attività artistica si caratterizza per l'utilizzo di materiali nobili, si cimenterà con i grandi temi della forma e della materia in un'avvolgente installazione site-specific in cui il materiale principe sarà il legno e l'interezza di tronchi provenienti da un'operazione di recupero di alberi abbattuti all'interno del territorio del Comune di Arzignano, già sostenitore di Atipografia.

Innalzando negli spazi dell'antica tipografia una foresta di tronchi e fusti, una sorta di cattedrale di "ossa vegetali", quasi ultimi fiori che si schiudono in un gesto violento liberando la luce accumulata nei decenni, l'artista cerca e tende al riscontro di una continuità o un contrasto tra la tangibilità delle cose e la nostra stessa corporeità.

Interverranno

Elena Dal Molin curatrice e fondatrice di Atipografia
Mattia Bosco artista

INFORMAZIONI UTILI

Data e ora conferenza stampa: giovedì 19 marzo, ore 11

Inaugurazione: sabato 21 marzo, ore 18.30-22

MATTIA BOSCO | Fiori violenti:fototropismo verso la forma

A cura di Elena Da Molin

Atipografia Associazione Culturale
Arzignano (VI)
Piazza Campo Marzio, 26

Mostra temporanea: dal 21/3 al 23/5

Orari di apertura: da mercoledì a domenica – dalle 15 alle 20
Lunedì e martedì su appuntamento. Ingresso con tessera associativa con validità annuale al costo di 5€

Con il patrocinio di: Comune di Arzignano


Info e contatti:
facebook: Atipografia


Agenzia di comunicazione e ufficio stampa


Culturalia di Norma Waltmann

lunedì 9 marzo 2015

Asta opere arte contemporanea a Milano, 11 marzo - Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti - comunicato stampa


 Mercoledì 11 marzo alle ore 20.15 si terrà al Teatro Franco Parenti di Milano l'asta di opere di arte contemporanea per la raccolta fondi in favore di IIFCA, Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti.




A questo link invece potrete scaricare il catalogo della mostra [Sé-gni] e del progetto ExLibris: http://we.tl/7FPVZpwHFO

A Palazzo Bastogi doppia performance musica e scultura

Sound Aluminium Flute Performance

Mercoledì 11 marzo 2015

ore 17.00
Palazzo Bastogi
via Cavour 18, Firenze

Le note del flauto del Maestro Roberto Fabbriciani animano le sculture in alluminio di Giacobbe Giusti: si intitola Sound Aluminium Flute Perfomance l'incontro tra i due artisti in programma mercoledì 11 marzo 2015 alle ore 17 all'interno della mostra "LA QUARTA DIMENSIONE", in corso a Palazzo Bastogi (via Cavour 18, Firenze) fino a venerdì 13 marzo. Ad introdurre la performance il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) e Alberto Ciolfi, sindaco di Capolona.

Attraverso la musica del Maestro Fabbriciani, flautista e compositore che ha suonato con le più grandi orchestre del mondo, le figure plasmate da Giacobbe Giusti si trasformano e iniziano a danzare, nella proiezione di luci colorate e filmati. Quella che aspetta il pubblico in Sala delle Collezioni, mercoledì prossimo, è una performance multimediale e multisensoriale, dal sapore decisamente contemporaneo e post-moderno. 

Vedendo le sculture di Giusti, infatti, molti critici chiamano in causa la poetica di Phillip Dick o di altri autori di fantascienza. Difficile non pensare a un universo parallelo o un inquietante domani imbattendosi in queste opere metalliche di grandi dimensioni.

Grosse meteore, alberi o enormi fiori carnosi in alluminio saldato con la fiamma ossidrica, figure che richiamano la natura e l'eredità umana, ma al tempo stesso ci parlano di un futuro che sembra sfuggito di mano all'uomo.

Sensazione che si amplifica con la combinazione di musica, luci e video: le sculture diventano specchi deformanti di una realtà deforme, soggetti immobili eppur partecipi delle dinamiche sociali, mentre le note ci accompagnano in un'altra dimensione. 

Dopo aver esposto in tutta Italia e all'estero dagli anni '90 ad oggi, Giacobbe Giusti ha recentemente dato vita insieme al Maestro Roberto Fabbriciani a un centro culturale sperimentale a Capolona, alle porte di Arezzo, all'interno dell'ex cinema storico Fulgor: la rassegna FulgorAzione porta in scena artisti, musicisti, film d'epoca restaurati e musicati dal vivo, ma anche chef e lezioni d'autore con cadenza quindicinale. Il cartellone degli eventi fino a giugno 2015 è disponibile sul sito www.fulgorart.it.



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www.CorrieredelWeb.it

venerdì 6 marzo 2015

A Rovigo l'arte urbana diventa ICARo e spicca il volo




I.C.A.Ro.

 Un'invasione d'arte in città

Rovigo, varie sedi
6 marzo – 6 novembre 2015

Dal tessuto urbano di Rovigo sta per spiccare il volo I.C.A.Ro., il nuovo progetto culturale ideato da Melania Ruggini e avente come capofila l'associazione Arci provinciale di Rovigo, vincitore del bando Culturalmente 2014 indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. 

I.C.A.Ro è l'acronimo di Impulsi Creativi Artistici a Rovigo e, come il personaggio mitologico, si pone l'ambizioso obiettivo di superare i confini del proprio labirinto fisico e mentale per provare l'ebbrezza del volo, per proiettarsi nella dimensione più profonda, quella della conoscenza. 

Da sempre il fare artistico testimonia la dialettica tra conscio ed inconscio, mondo razionale e mondo affettivo, pensiero e materia, individuo e collettivo. A sua volta l'artista incarna il mito eroico descritto da Carl Gustav Jung di colui che deve attraversare le più oscure profondità della sua anima per riemergere arricchito di nuova coscienza. 

"Come per l'eroe dal triste destino, perdersi nelle strade della città è stato un modo molto avvincente per avvertire quanto lo stordimento assomigliasse alle dinamiche della creazione artistica" spiega l'ideatrice del progetto, Melania Ruggini. 

In altri termini, I.C.A.Ro. nasce da un'analisi del centro città con l'obiettivo di rendere alcune peculiarità storiche, aggregative e culturali, terreno fertile per il dialogo con  la creatività under 35. In questo modo, certi luoghi evocativi o alcune strutture architettoniche di riferimento dello skyline, parzialmente trascurati dallo sguardo contemporaneo, possono essere consapevolmente rivitalizzati attraverso scelte curatoriali attente e strategiche, diventando punti di comunicazione attiva per la società di riferimento mediante il linguaggio dell'arte contemporanea.  

I punti di riferimento intercettati dal progetto, come la Rotondina di Piazzale di Vittorio, Piazza Vittorio Emanuele e via Angeli, Porta Augustina, Torri e  Giardino del Castello, Archivio di Stato, Teatro di San Bortolo, sono resi maggiorente fruibili dagli artisti selezionati, come contesti pienamente funzionali per iniziative condivise a carattere culturale. 

Il ruolo multidisciplinare del progetto mira infatti alla rivitalizzazione e alla promozione dei luoghi prescelti per fare breccia sia sulla collettività locale sia sui turisti che in questo periodo visitano numerosi Il Demone della modernità la mostra di palazzo Roverella.

I.C.A.Ro farà breccia sugli spazi urbani, creando delle vere e proprie APERTURE in città,  fisiche e simboliche, mediante il coinvolgimento diretto del centro cittadino in una serie di azioni, come opere site specific, installazioni, interventi di street art, che ribalteranno le tradizionali funzioni dei luoghi, per accendere i riflettori su contesti che sovente passano in secondo piano. 

Come scrisse Italo Calvino "Le città non sono altro che la forma del tempo" e le curatrici Gaia Lionello e Melania Ruggini hanno scelto il linguaggio dell'arte contemporanea, che sovente implica importanti valenze sociali e risvolti di profonda attualità, al fine di incuriosire, coinvolgere, riattivare lo sguardo e la mente delle persone che abitualmente percorrono le vie del centro, in modo inaspettato, singolare, inedito, sollecitando la  riscoperta della città intesa come microcosmo da vivere fattivamente. 

Gli artisti
Chiara Guidotto, Francesco Mancin & Taag Comunicazione, Isabella Paris, Peeta, Sophie Samin e Anna Bechis, Alexa Sganzerla, Shakinart, Caterina Vallini, Dennis Ziliotto


Chiara Guidotto Living here 
venerdì 6 marzo 2015, ore 11.30 
Archivio di Stato - Sala conferenze 
Via Giacomo Sichirollo 11, Rovigo
La sala conferenze dell'Archivio di Stato di Rovigo diventa il luogo prescelto da I.C.A.Ro per  inscenare il dialogo tra classico e contemporaneo, che in questa sede si incontrano e si fondono. La memoria della funzione dell'edificio gioca con le opere site-specific di Chiara Guidotto per sottolineare l'importanza della documentazione e delle fonti. 

Per questa mostra personale, la giovane artista Chiara Guidotto ha trasformato un luogo istituzionale ed inalterato in uno studio d'arte, cambiandone completamente la natura e la fruizione. Vi è una sottile connessione tra l'Archivio di Stato, luogo deputato alla conservazione, alla documentazione, alla trasmissione della memoria scritta ed orale, e lo studio, intimo e autobiografico, di Chiara Guidotto: entrambi rappresentano l'accumulo di idee e progettualità. Come spiega l'artista: "lo studio è il luogo in cui l'idea si concretizza". 

Per appropriarsi dello spazio, ha scelto opere più o meno compiute come a simulare una studio visit, esito naturale e molto efficace di un periodo di preparazione e lavoro.  Fra le altre cose ritroviamo le carte di riso ad acrilico e olio, dipinti di piccolo formato e i cementi, che rimandano alla sua attuale ricerca spaziale.

Lo studio d'artista così allestito rimane visitabile dal pubblico fino al 15 aprile, a metà strada tra una mostra non completamente finita e un laboratorio di creatività, dove tutto è ancora in fermento, dove le idee stanno maturando e niente è definitivo. La mostra trova forza e unicità nell'idea di accessibilità che implica: lo studio d'artista si trova fisicamente in uno spazio autoreferenziale e pubblico, aperto ai visitatori in determinati orari. 

Questo, che da una parte dovrebbe sfatare il mito della creazione artistica, paradossalmente lo rafforza: il pubblico si trova, spesso per la prima volta, a partecipare ad un privilegio normalmente esclusivo dei critici e dei curatori: quello di vedere l'artista al lavoro. Per renderlo evidente, Chiara Guidotto realizzerà una performance durante l'inaugurazione, sottolineando la propria processualità in una visione tuttavia originale, in cui il pubblico sarà invitato a collaborare attivamente per la creazione di un'opera collettiva, testimonianza tangibile del passaggio della creatività  in un luogo dove tutto è  
  
Inaugurazione
venerdì 6 marzo 2015, ore 18.00
Sede:
Archivio di Stato - Sala conferenze
Via Giacomo Sichirollo 11, Rovigo
Tel 0425 24051; Email as-ro@beniculturali.it

Orari
dal lunedì al venerdì 8.00-14.00;
martedì e giovedì 8.00-14, 15.00 – 17.15;
sabato 8.30-13.30
Ingresso: gratuito
Mobile: 349 2595271
ICARo è visitabile dal 6 marzo al 6 novembre 2015
Segreteria organizzativa
Arci Nuova Associazione | Tel e Fax 0425 25566; cell 347 5946089; rovigo@arci.it;
Ideazione di Melania Ruggini
A cura di Melania Ruggini e Gaia Lionello
Col patrocinio di Regione Veneto, Amministrazione Provinciale di Rovigo, Archivio di Stato di Rovigo, Comune di Rovigo, Comune di Ceregnano, Comune di Bosaro, Comune di Guarda Veneta, Comune di Polesella

La #MuseumWeek 2015, il grande evento globale su Twitter dedicato alla cultura,  lanciata a Parigi alla presenza del Ministro della Cultura francese Fleur Pellerin e Dick Costolo, CEO di Twitter
Fra le novità 2015 un’opera d’arte digitale in continua evoluzione basata sui Tweet

La #MuseumWeek 2015, il grande evento globale di Twitter dedicato alla cultura, è stata lanciata ufficialmente ieri a Parigi alla presenza di Fleur Pellerin, Ministro della Cultura francese e Dick Costolo, CEO di Twitter. Un’appuntamento imperdibile, dal 23 al 29 marzo, per i musei di tutto il mondo che avranno modo di mettersi in luce e dialogare su Twitter con i visitatori nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag.

Rispetto alla prima edizione 2014, che ha riscontrato un notevole successo in termini di adesioni e conversazioni, quest’anno, grazie alla collaborazione di Twitter con BRIGHT, un collettivo di artisti, sarà possibile vedere le conversazioni legate alla #MuseumWeek trasformarsi in tempo reale in un ‘online artwork’, un’opera d’arte digitale che si evolverà continuamente in base ai Tweet legati all’iniziativa. BRIGHT, in collaborazione con l’artista Marcin Ignac, produrrà così un’opera digitale totalmente innovativa accessibile sul sito www.museumweek2015.org. L’opera si potrà anche vedere a Parigi grazie a un’installazione dedicata presso la Cité de l’Architecture et du Patrimoine e su diversi touch screen collocati in città. 

I dati sulle conversazioni che andranno a costituire l’opera non saranno raccolti solo a livello globale ma anche a livello locale. In questo modo, ogni Museo avrà la possibilità di visualizzare e rendere visibile ai visitatori sia l’opera d’arte globale, che raffigurerà la conversazione mondiale sulla #MuseumWeek, sia l’online artwork locale basato unicamente sui Tweet e sulle interazioni del proprio account. Ogni museo potrà quindi mostrare ai visitatori un’opera d’arte unica!

A poco meno di un mese dall’apertura delle registrazioni, sono già oltre 1000 i musei e le istituzioni culturali che si sono iscritti, provenienti da oltre 40 Paesi. L’Italia, che lo scorso anno aveva visto l’adesione di 74 musei italiani, conta già 86 iscrizioni, fra cui @Museo_MAXXI, @Museo_MADRE, @museiincomune, @LaTriennale, @gamtorino… La lista completa delle istituzioni internazionali che hanno aderito è disponibile a questo indirizzo.

La scorsa edizione della #MuseumWeek aveva visto l’adesione di oltre 630 musei europei, spesso già attivi su Twitter, che hanno convogliato la loro passione all’insegna di un unico obiettivo: rendere accessibile la cultura a chiunque, ovunque nel mondo. L’obiettivo per il 2015 è duplice: dare una dimensione mondiale a questa iniziativa e accedere a un pubblico ancora più ampio, sempre attraverso una modalità ludica e partecipativa.

"Seme in camicia" è l'opera di Borozan per EXPO Milano 2015


Incessante prosegue il percorso artistico del maestro Igor Borozan che, dopo HD LOVE 2015, una raccolta di opere di grande formato esposte presso la Galleria dell'Accademia di Belle Arti di Terni, dedica ora un'opera all'Italia, sua terra di origine, e lo fa in grande presentandola in occasione dell'Expo internazionale di Milano 2015.

Una carriera artistica trasversale che spazia dalla pittura, alla ceramica, dall'incisione all'art performance e lo fa in grande stile.

"Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita" è il Tema al centro della manifestazione. Grande fermento e attesa per l'inaugurazione di Expo Milano 2015 che si terrà dal primo maggio fino al 31 ottobre prossimi.

L'inaugurazione di Expo Milano 2015 è alle porte ed Expo Gate si uniforma al tema dell'Esposizione Universale dedicando il suo palinsesto artistico, intitolato Culture Food, ai valori culturali e simbolici del cibo come nutrimento del corpo e dell'anima attraverso i linguaggi della letteratura, del cinema, delle arti visive e della musica.

Il tema proposto per l' Expo in Italia è "Nutrire il pianeta, energia per la vita", e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli ogm.

L'opera di Borozan si contestualizza perfettamente e vuole sottolineare il concetto di cibo inteso come condivisione, famiglia, amore, nutrimento primo per la vita. L'opera è un'installazione raffigurante due figure, realizzate con tela di lino materiale povero, naturale, grezzo, ruvido.

Una sorta di "scultura temporanea" uomo/donna, pilastri della famiglia, uomo/donna come contenitori di vari tipi di semi, come i corpi delle mummie di antiche civiltà dove sono stati ritrovati i semi di vari frutti rimasti conservati perfettamente nei loro ventri. Un richiamo esplicito al concetto dell'artista Moore secondo il quale l'Arte: «non è narrativa, né concettuale: riguarda l'esplorazione dell'oggetto che si ha di fronte».

Borozan inserisce queste due figure tra cocchi, limoni, cedri, melograni, mais, tutti rigorosamente disidratati dal tempo. Colori bruciati, caldi, intensi si mescolano, fragranze antiche che si fondono dando vita ad una performance dai toni carichi di energia.

L'energia generata dalla terra, grembo caldo e fecondo del seme. Una gigantesca "natura morta" che riporta la memoria alla famosa canestra di frutta di Caravaggio. Dove il realismo è soltanto apparente, poiché sono rappresentati insieme frutti di stagioni diverse e, nell'installazione di Borozan, di Paesi diversi. La frutta diventa la protagonista del quadro e acquista un significato ambiguo: all'apparenza fresca e fragrante ma, facendo attenzione, comincia in realtà a marcire, a rinsecchirsi.


www.igorbozaborozan.eu

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