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sabato 3 novembre 2018

SCRITTORINCITTÀ 2018 - XX EDIZIONE - Cuneo, 14 – 19 novembre

SCRITTORINCITTÀ 2018

XX EDIZIONE

Cuneo, 14 – 19 novembre


Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 14 a lunedì 19 novembre 2018. Il Festival letterario giunto alla sua XX edizione avrà quest'anno come tema portante del programma Venti, intorno al quale autori italiani e stranieri sono chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi con i lettori di ogni età.

Il Festival è un'iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall'Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica.

Più di 200 appuntamenti (di cui oltre 120 destinati a scuole, bambini e ragazzi) con scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti di tutti gli ambiti (letteratura, arte, sport, scienza, musica...), che dal Centro Incontri della Provincia, cuore della manifestazione, si allargano in tantissimi spazi aperti ai cittadini, come la Biblioteca Civica, il Teatro Toselli, il Cinema Monviso, ma anche le chiese, i musei, i circoli culturali, per raccontare al meglio le diverse sfaccettature del tema/filo conduttore. Ogni incontro è pensato per mettere a confronto chi legge e chi scrive, chi disegna e chi racconta, con modalità sempre diverse e originali.

Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Paolo Collo, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Andrea Valente. 

Il tema dell'edizione 2018: Venti

"Venti come gli anni di scrittorincittà.
Venti come i Venti a favore che ci hanno spinti fino a qui.
Venti come i Venti contrari che soffiano sul nostro Paese, ma che, se vogliamo, tutti insieme, anche con scrittorincittà, soffieremo finalmente via."
Paolo Collo, curatore del programma.

Venti: una parola che esce dal numero e diventa altro, accende l'immagine del vento, che soffia, che muove le cose, che permette ad altro di muoversi, viaggiare, partire. I venti sono a favore e sono contrari, e scrittorincittà si farà ispirare dal vento perché compiere vent'anni non rappresenta un traguardo ma un viaggio che continua. Perché c'è bisogno di cambiare, ragionare, indagare, aprire gli occhi sulla realtà di noi stessi e del nostro viaggiare.

"I venti sono un fiore che un fiore non è: la rosa dei venti, che tu venga, che tu vada, ovunque tu sia. Sono l'aria che muove il girare di una pagina e un libro che si apre. Venti è un numero che vola via, come i vent'anni, tra tempeste e bonacce, scirocchi e tramontane." - Andrea Valente, curatore del programma.

Compiere vent'anni significa ripensare a tutto ciò che si è vissuto nei diciannove precedenti e immaginare che cosa si voglia realmente dal proprio futuro. Ogni libro prova in fondo a immaginare, a spiegare. A spiegare le vele di fronte al vento, per farsi portare via.

"Venti. Fenomeni causati dallo spostamento di masse d'aria che, da ormai due decenni, in novembre, ridanno ossigeno alla conoscenza: ci sospingono dalle zone più basse e impantanate del presente a quelle più alte e pure dei pensieri, delle storie, dei libri." - Raffaele Riba, curatore del programma.

Questi venti soffiano anche tra le braccia dei bambini, quando le allargano per fare l'aeroplano e prendere il volo. Essere bambine e bambini è una grande responsabilità, perché è una cosa che poi non ti ricapita più. Ogni anno scrittorincittà ha voglia di restare all'altezza dei ragazzi, per farsi condurre, ispirare; ha voglia di adolescenza, di passioni ingovernabili, di slanci; ha voglia di maturità che arriva, se la cerchi e se non la cerchi. E anche quest'anno, come sempre, lo spazio per bambini, ragazzi, adolescenti sarà ampio e originale, pieno di novità e ricchezza.

"A scrittorincittà consideriamo la lettura una festa per il pensiero, per la consapevolezza, per il coraggio. Da vent'anni scrittorincittà ha confidenza con la lettura e con la città di Cuneo. Il nostro festival semina libri, parole, musica, immagini… e raccoglie lettrici e lettori, in un dialogo profondo e bello. Chi semina venti, raccoglie festa." - Matteo Corradini, curatore del programma 

Gli ospiti della XX edizione

Ad inaugurare la XX edizione di scrittorincittà sarà Lorenzo Bini Smaghi, in dialogo con Pietro Terna, mercoledì 14 novembre alle 18.00 al Centro Incontri della Provincia di Cuneo. Presidente di Société Générale e visiting scholar al Weatherhead Centre for International Affairs di Harvard, nel suo La tentazione di andarsene (Il Mulino), Lorenzo Bini Smaghi analizza la posizione dell'Italia in Europa. Davanti a noi un bivio: essere protagonisti in Europa portando avanti un'azione riformatrice oppure temporeggiare, sperando che il vincolo esterno sopperisca alle debolezze interne. Secondo l'economista, solo agendo con una coraggiosa azione riformatrice l'Italia potrà ritrovare un suo ruolo da protagonista e insieme contribuire al completamento del progetto europeo.

Alle ore 17.00, prima dell'incontro inaugurale, la città ricorderà i vent'anni della manifestazione con fotografie e documenti, accompagnati dalle voci di coloro che, anno dopo anno, hanno fatto nascere e poi crescere questo importante momento di promozione della lettura e della città.

Dove ci porta il vento oggi?

Su ogni carta geografica, è indicata la rosa dei venti, che segna chi viene da dove viene e chi va dove sta andando. E a volte dove si è.

Alì Ehsani e Francesco Ohazuruike, insieme a Francesco Casolo, ci parlano del vento che li ha portati in Italia; Marcela Luque (Terzo Premio Concorso Lingua Madre) e Madeleyn Eugenia Mendoza Márquez (Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per Concorso Lingua Madre) raccontano del viaggio che hanno compiuto verso un Paese altro, una lingua altra; Gabriele Del Grande e Alessandro Gazoia ci accompagnano nel loro viaggio attraverso lo Stato Islamico, uno dei fenomeni più cruenti e spaventosi del secolo. Ezio Mauro ripercorre le orme di Luca Traini per raccontarci la mutazione di un Paese, il nostro, verso la radicalizzazione delle sue paure; Alessandro Barbano ci racconta di "dirittismo", malattia che produce la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutta la società, sfociato in aperta diffidenza verso la classe dirigente nel campo politico e in mancanza di meritocrazia nel campo del sapere.

E ancora, un affresco dell'Italia negli incontri con Monica Cirinnà, prima firmataria e relatrice della legge che introduce in Italia le Unioni civili per le persone dello stesso sesso e la regolamentazione delle coppie di fatto; con Giovanni Tizian che riflette su come la 'ndrangheta – la mafia più potente e ramificata al mondo – fondi la propria forza sui vincoli di sangue e quindi spezzare i vincoli sacri del legame famigliare sia l'unico modo per le giovani generazioni di sognare una vita normale; con Saverio Lodato e Nino Di Matteo, uno dei magistrati che col suo lavoro indefesso ha dimostrato gli intrecci tra potere politico e mafia. Elena Stancanelli e Nadia Terranova, con la partecipazione di Enrico Iannello, ricordano la figura di Alessandro Leogrande, intellettuale del nostro tempo che ha scritto per lottare contro le frontiere e i naufragi, il caporalato e l'ignoranza, la malafede e le ingiustizie.

Dunia Astrologo, Giuliano Battiston, Paolo Berizzi, Stefano Catone, Filippo Ceccarelli, Luciano Fontana, Maurizio Molinari, Marco Revelli, Fernando Savater  ci accompagnano in una riflessione sul presente, non solo italiano, tra democrazia, nuovi e vecchi ideologismi, vittorie e sconfitte elettorali, destra, sinistra e nuovi movimenti, separatismo e stato di diritto. Paolo Gentiloni ripercorre, non senza autocritica, il suo percorso di governo e tratteggia un manifesto per il rilancio della sinistra.

Venti di ribellione contro le ingiustizie negli incontri con Ahmad Joudeh, ballerino e coreografo siriano palestinese, cresciuto tra le bombe della guerra in Siria e le minacce dell'Isis; Guido Crainz e Roberto Gobbi e il loro racconto del Sessantotto tra est e ovest Europa; Alberta Basaglia, figlia di Franco e Franca Basaglia, cresciuta negli anni dell'omonima legge e del superamento del sistema manicomio; e ancora Alessandra Ballerini, avvocato civilista della famiglia Regeni, Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio, Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, Fabio Anselmo, legale di Federico Aldrovandi, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi.

Venti che soffiano nella nostra direzione e ci parlano di chi siamo: dalla psicologia spiegata da Umberto Galimberti alla teologia di Brunetto Salvarani;  dal femminismo, che è anche questione maschile, di Michela Murgia e Roberto Finzi, alle cento storie di donne, come Giusi Nicolini, che hanno contribuito ad abbattere gli stereotipi di genere (raccontate da Donatella Gianforma).

I Venti di scrittorincittà portano a Cuneo anche i grandi nomi della narrativa, italiana e straniera: Grégoire Delacourt presenta il suo nuovo romanzo La donna che non invecchiava più (DeA Planeta), in cui affronta il legame tra età, storia, ricordi e passioni; Paolo Giordano con Divorare il cielo (Einaudi) spazia nelle vite di quattro giovani, dalla loro giovinezza all'età adulta, attraverso vent'anni di scoperte, lotte e riunioni; Jonathan Coe torna con un nuovo romanzo, Middle England (Feltrinelli), comico e serio al tempo stesso, sulla vita pubblica e privata della Gran Bretagna degli ultimi anni; dalla Cina arriva il nuovo libro della fortunata serie dell'ispettore capo Chen ideato da Xiaolong Qiu (L'ultimo respiro del drago, Marsilio); Marco Peano (L'età adulta è l'inferno, L'Orma) e Chiara Codecà ci parleranno di H. P. Lovecraft, autore complesso, poco compreso dai suoi contemporanei; Marcello Fois, in dialogo con Mario Capello, presenta il volume di poesie L'infinito non finire (Einaudi) e Renzo, Lucia e io (ADD), che parla di un classico senza tempo, I promessi sposi. E ancora, incontri con Piero Dorfles (Pinocchio, Garzanti), Marco Franzoso (L'innocente, Mondadori), Evelina Santangelo (Da un altro mondo, Einaudi), Levante (Questa è l'ultima volta che ti dimentico, Rizzoli), Nadia Terranova (Addio fantasmi, Einaudi), Marco Amerighi (Le nostre ore contate, Mondadori), Valerio Massimo Manfredi (Quinto comandamento, Mondadori), Maurizio Maggiani (L'amore, Feltrinelli), Michele Bravi (Nella vita degli altri, Mondadori), Lo Stato Sociale (Andrea, Feltrinelli), Pif (... che Dio perdona tutti, Feltrinelli).

E ancora, Venti golosi per gli incontri sulle nuove tendenze in cucina con Chef Rubio, Eleonora Matarrese, Benedetta Parodi e Marcello Ticca; Venti che soffiano musica e ci portano negli Stati Uniti (The Blues Jackets), nella penisola balcanica (Fandujo), in Irlanda (Dublinass) e in Gran Bretagna (Matteo B. Bianchi, Bonetti); Venti per danzare (Simona Atzori), per riflettere sulla nostra storia (Alessandro Barbero), per scoprire la scienza, noi stessi e il mondo che ci circonda (Leonardo Caffo, Francesco De Filippo, Antonio Ereditato, Maria Frega, Francesco Mastrandrea e Piergiorgio Odifreddi), per riflettere sulle parole e sui luoghi che le custodiscono (Luciano Canfora, Chiara Codecà); Venti per vivere e leggere l'ambiente (Irene Borgna, Luca Borreca, Marco Bosonetto, Davide Cassani, Mauro Corona, Ivana Di Martino, Giuseppe Festa, Nick Hunt, Luca Mercalli, Marco Scolastici, Daniele Zovi).

Il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo

Doppio appuntamento con gli scrittori del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo, nato per far conoscere ai lettori gli autori che nell'ultimo anno hanno esordito nella narrativa in lingua italiana. Venerdì 16 novembre alle 10.30 i comitati dei lettori incontreranno gli scrittori della selezione adulti segnalati nell'edizione 2017/2018: Carmina Trillino (Il mare bianco, Book Tribu), Caterina Soffici (Nessuno può fermarmi, Feltrinelli), Nora Venturini (L'ora di punta, Mondadori), Enrico Galiano (Eppure cadiamo felici, Garzanti; sezione scuole) e Jean-Baptiste Andrea (Ma reine, Iconoclaste; Mia Regina, Einaudi), tra i vincitori del Festival du Premier Roman de Chambéry 2018. Alle 18.30 presso il Circolo 'L Caprissi ci sarà la proclamazione ufficiale dei cinque autori, presieduta da Cristina Clerico, Assessore alla Cultura del Comune di Cuneo. 

Le serate

Tornano gli appuntamenti serali al Teatro Toselli.

Si inizia mercoledì 14 novembre con Controcorrente di Vittorio Sgarbi (Dal Futurismo al vuoto, La nave di Teseo), che racconta il Futurismo, la corrente che più di ogni altra ha scompaginato le carte dell'arte e della sua teoria all'inizio del XX secolo.

Da giovedì 15 a sabato 17 appuntamento con un'edizione speciale di Carte da decifrare, format ideato da Fondazione Artea in cui scrittori e musicisti si incontrano per "decifrare" un testo letterario, utilizzando musica e parole. Protagonisti della prima serata Beppe Severgnini (Italiani si rimane, Solferino), la cantnate Simona Bondanza e il pianista Alessandro Collina, che in un'originale combinazione di letture, racconto e musica proveranno che qualunque lavoro si faccia, e qualsiasi cosa succeda, italiani si rimane. Nella seconda serata, Marco Malvaldi (La misura dell'uomo, Giunti) e il pianista Carlo Pernigotti ci mostreranno come sia possibile usare il linguaggio della musica per scherzare, per muovere al riso. Nell'ultima serata, invece, Antonio Manzini (Fate il vostro gioco, Sellerio), Giovanni Cosma (chitarra) e Daniele Montesi (percussioni) presenteranno, attraverso musiche e racconti inediti, due universi – quello mitologico e quello editoriale – grotteschi, semiseri e perciò tragici, a volte onirici, a volte iperrealistici.

Domenica 18 novembre è invece tempo di favole: luce e colori, pennelli e matite da litografia, vetri, sagome, bacchette e pupazzi, per ricreare il burattino più amato di tutti, Pinocchio, e raccontarlo con parole nuove, in un allestimento speciale preparato unicamente per scrittorincittà da Lella Marazzini e Gek Tessaro (Pinocchio, Lapis). Partecipa Matteo Corradini.

Gli appuntamenti per bambini e ragazzi

Scrittorincittà ha come primo obiettivo quello di promuovere la lettura per tutti, dagli adulti ai ragazzi e ai bambini. Per questo è l'unico festival in Italia che dedica lo stesso spazio agli appuntamenti per i ragazzi e per il pubblico adulto, anche grazie a un ricchissimo programma per le scuole, dalle materne alle superiori. Tantissimi, come ogni anno, gli ospiti del programma dedicato ai più giovani.

E ancora...

Da non perdere l'incontro con Alberto Angela, Cleopatra, la regina che conquistò Roma (HarperCollins), domenica 16 dicembre, ore 11, Teatro Toselli: un viaggio tra le caotiche strade dell'Antica Roma, l'esotico porto di Alessandria d'Egitto e i sanguinosi campi di battaglia, alla scoperta di persone, storie e costumi affascinanti.

Prevendita a partire dal 3 dicembre.

DIPAVALI FESTIVAL: all'Auditorium Parco della Musica la Festa induista della Luce (6 novembre 2018)

L'UNIONE INDUISTA ITALIANA
SANATANA DHARMA SAMGHA PRESENTA:

DIPAVALI festival
LA FESTA INDÙ DELLA LUCE

 
 

Martedì 6 novembre 2018

Auditorium Parco della Musica:
.Teatro Studio Borgna
.Ristorante Spartito
.Giardini Pensili

Viale Pietro De Coubertin 30 - Roma

Dalle 11 alle 23.00 – Ingresso libero fino ad esaurimento posti


PROGRAMMA:

11,00 – 12,00 Masterclass di danza indiana kuchipudi con Vyjayanthi Kashi
12,30 – 13,30
Masterclass di musica indiana khayal con Supriyo Dutta
17,30 – 18,15
Musica classica indiana khayal di SUPRIYO DUTTA con Federico Sanesi (tabla), Igor Orifici (bansuri), Giuseppe Russo (chitarra), Serena Di Franco (voce e harmonium).
18,30 - 19,00
Saluti delle autorità e cerimonia inaugurale indù
19,00 – 19,15
Spettacolo piromusicale
19,00 – 20,30
Degustazione di cucina indiana (buffet + drink 15 euro)*
20,30 – 21,30
Spettacolo di danza classica indiana in stile kuchipudi con: VYJAYANTHI KASHI, Prateeksha Kashi, Atmananda, Neha Kalakirana, Diksha Shankar, Gururaju Nagaraju.
Accompagnamento musicale: Ramya Chitlur Ramesh (voce e nattuvangam); Bhadrachar Shashishankara (mridangam); Rakeshdath Hebbale Keshavadatta (flauto); Vishwajith (violino).
21,45
Musica bollywood indiana e fusion con SAGARIKA

Presenta DANIELA CAVALLINI


In occasione del Dipavali (o Diwali), la Festa induista della Luce, simbolo del bene che annienta le tenebre dell'ignoranza e dell'egoismo, l'Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha (UII) - in collaborazione con l'Ambasciata dell'India a Roma - propone un'intera giornata dedicata alla cultura indiana. Scopo principale della manifestazione è quello di celebrare, al pari di molte altre capitali del mondo, una festività che già accomuna in diversi paesi induisti, buddhisti, jainisti e sikh attraverso l'arte, la cultura e la spiritualità.
A partire dalla mattina di martedì 6 novembre 2018, nel Teatro Studio Gianni Borgna dell'Auditorium Parco della Musica, si terranno – con partecipazione libera aperta al pubblico – una serie di iniziative dedicate all'approfondimento dei differenti linguaggi artistici. Si comincerà dalla Master class di danza classica indiana in stile Kuchipudi (ore 11) tenuta dalla danzatrice Vyjayanthi Kashi, per proseguire con il workshop di musica classica indiana in stile Khayal (ore 12,30) tenuto dal cantante Supriyo Dutta. 
Spetterà proprio al cantante Supriyo Dutta con l'accompagnamento musicale di Igor Orifici (bansuri), Federico Sanesi (tabla), Giuseppe Russo (chitarra) e Serena Di Franco (voce e harmonium) aprire la sessione pomeridiana con un concerto pomeridiano Note d'India. Canto tradizionale Khayal (ore 17.30). 
Alle 18,30 avrà luogo la cerimonia inaugurale, alla presenza di autorità del mondo religioso, politico e della cultura.
Alle ore 19.00 da via de Coubertin, davanti all'ingresso dell'Auditorium, si potrà osservare per la prima volta in Italia uno spettacolo piromusicale lanciato dai Giardini Pensili e accompagnato da musica indiana.
In serata, alle ore 20,30, si terrà lo spettacolo di danza Kuchipudi: "Sadgamaya" a cura delle danzatrici Atmananda, Vyjayanthi Kashi, Prateeksha Kashi, Neha Kalakirana, Diksha Shankar, Gururaju Nagaraju, con accompagnamento musicale di Ramya Chitlur Ramesh (voce e nattuvangam); Bhadrachar Shashishankara (Mridangam); Rakeshdath Hebbale Keshavadatta (flauto) e Vishwajith (violino) mentre alle 21,45 un concerto di musica Bollywood e fusion indiana e brasiliana vedrà protagonista la cantante e attrice indiana Sagarika Mukherjee.
Dalle 19,15 alle 20,30, presso il ristorante Spartito dell'Auditorium, sarà inoltre possibile degustare le ricette più rinomate della cucina indiana, in un connubio di tradizione e innovazione. 
Siete tutti invitati a condividere questa Festa della Luce... in Musica. 


Infoline: +39 345 6091329 - +39 342 7743877
Masterclass su prenotazione al numero +39 333 6376662

*MENU DEGUSTAZIONE INDIANA AL RISTORANTE SPARTITO (Buffet+drink a 15 Euro):
Bevande
. Mango lassi
. Lassi al cardamomo, latte di mandorla e acqua di rose
. Masala chai
Snack
. Aka Chakri o Murukku (snack fatti di farina di ceci e peperoncino)
. filetti di Japaleno al formaggio
Pietanze principali
. Samosa
. Dahl
. Gujarat indien (zuppa al curry dolce)
. Riso al cocco
. Pakora di verdure
. Riso Biryani vegetariano
. Riso fritto vegetariano (vegetable fried rice)
. Palak paneer (paneer -tipica "ricotta" Indiana- con spinaci e spezie)
. Achari paneer tikka (paneer -tipica "ricotta" Indiana- grigliata e servita con salse speziate)
Dolci
. Gulab Jamun
. Jalebi
. Lauki Gulkand Barfi
. Halwa al pistacchio

LA STORIA PASSA DA TORINO - ALESSANDRO BARBERO. TRE LEZIONI SULL'UNIFICAZIONE D'ITALIA. 8 - 15 - 22 novembre, grattacielo Intesa Sanpaolo

 

LA STORIA PASSA DA TORINO

ALESSANDRO BARBERO. TRE LEZIONI SULL'UNIFICAZIONE D'ITALIA

 

8 - 15 - 22 novembre 2018, ore 18 – Torino

Auditorium - grattacielo Intesa Sanpaolo

(corso Inghilterra 3)

 

Torino, 30 ottobre 2018 – Le attività culturali realizzate da Intesa Sanpaolo a Torino al grattacielo, curate da Giulia Cogoli, proseguono nel mese di novembre 2018 con un nuovo ciclo di La storia passa da Torino, che vede tre lezioni-conferenze di carattere storico tenute da Alessandro Barbero, storico e scrittore, professore di Storia medievale presso l'Università degli Studi del Piemonte, il quale quest'anno tratterà il periodo attorno all'unificazione d'Italia, approfondendo in particolare il ruolo centrale che ebbe il Regno Sabaudo.

 

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria, sino ad esaurimento dei posti disponibili, sul sito

grattacielointesasanpaolo .com/news

Aperture della piattaforma per le prenotazioni:

venerdì 2 novembre per la conferenza di giovedì 8 novembre

venerdì 9 novembre per la conferenza di giovedì 15 novembre

venerdì 16 novembre per la conferenza di giovedì 22 novembre

 

giovedì 8 novembre, ore 18

1848: il Regno Sabaudo da solo contro l'Austria

Una volta quando capitava qualche sconvolgimento clamoroso si diceva "è successo un Quarantotto". E davvero nel 1848 parve che l'Europa, uscita dalla Restaurazione, stesse sprofondando nella rivoluzione. In tutta Italia, a Torino come a Roma e a Napoli, i sovrani concessero la costituzione, e le capitali del Lombardo-Veneto austriaco, Milano e Venezia, insorsero contro il dominio straniero. Alla guerra che seguì doveva prendere parte all'inizio tutta Italia, ma di fatto il Piemonte di Carlo Alberto fu lasciato pressoché solo a combatterla. Il suo esercito era più debole di quello austriaco e mancavano i grandi generali mentre dall'altra parte ce n'era uno: Radetzky. Eppure il risultato non era scontato...

 

giovedì 15 novembre, ore 18

1859: Cavour e Vittorio Emanuele II unificano l'Italia

La Seconda Guerra d'Indipendenza fu la replica della prima a undici anni di distanza, sullo stesso, identico teatro, ma con tutti i fattori cambiati. Grazie alla trama tessuta da Cavour, i piemontesi avevano al loro fianco l'esercito francese, considerato il migliore del mondo, e sicuramente il più entusiasta. Vittorio Emanuele II non era un generale più abile di suo padre Carlo Alberto, anche se credeva di esserlo. Ma Napoleone III si presentava come l'erede del suo grande omonimo, e il mondo ci credette davvero. Dall'altra parte non c'era più il vecchio Radetzky, ma un giovane imperatore alle prime armi, Francesco Giuseppe, che non aveva intenzione di rinunciare tanto facilmente ai possedimenti italiani ereditati dagli avi...

 

giovedì 22 novembre, ore 18

1866: L'esercito sabaudo fra vecchio Piemonte e nuova Italia

Nel 1866 l'Italia, unita da cinque anni, attaccò per la terza volta il secolare nemico, l'Austria, per completare il balzo verso oriente interrotto sette anni prima dall'armistizio di Villafranca. Stavolta la Lombardia fu la base di partenza dell'invasione e il nemico venne costretto fin dall'inizio nelle fortezze del Quadrilatero. Gli italiani avevano la superiorità numerica nonché generali sicuri della vittoria. Ma in guerra ci sono tanti fattori che possono cambiare anche un esito apparentemente già scritto: un piano strategico troppo ambizioso, le rivalità fra generali che si comportano come prime donne, i difetti atavici di un paese dove è considerato saggio non assumersi responsabilità...

 

Alessandro Barbero, storico e scrittore, è professore ordinario di Storia medievale presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale. È autore di numerosi saggi in particolare sulla storia medievale e militare. Nel 1995 ha pubblicato il suo primo romanzo storico, Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori, Premio Strega 1996). Nel 2001 ha vinto il Premio Isola d'Elba con L'ultimo rosa di Lautrec (Mondadori) e il Premio Cherasco Storia con Carlo Magno. Un padre dell'Europa (Laterza). È noto al pubblico oltre che per i suoi saggi e romanzi, per la sua straordinaria capacità divulgativa in particolare nella trasmissione Superquark e, più recentemente, nelle trasmissioni di RAI Storia: a.C.d.C. e Il tempo e la storia. Collabora con La Stampa e l'inserto Tuttolibri. È stato insignito nel 2005 del titolo onorifico Chevalier de l'ordre des Arts et des Lettres della Repubblica Francese.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Piemonte medievale (con altri autori, 1985), Storia del Piemonte (2008) per Einaudi; Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con P. Angela, Rizzoli, 2013); Costantino il vincitore (Salerno, 2016); Il divano di Istanbul (2011), Federico il Grande (2017) per Sellerio Editore; Gli occhi di Venezia (2011), Le ateniesi (2015) per Mondadori; I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle (2012); Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con C. Frugoni, 1999), Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010), Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali (2013), Benedette guerre. Crociate e jihad (2009), Le parole del Papa. Da Gregorio VII a Francesco (2016), Caporetto (2017), Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano (2018) per Laterza.  I suoi libri e saggi sono tradotti in svariate lingue.

Invito presentazione ALL ROUTES LEAD TO ROME (Campidoglio, 9 novembre, ore 12)

 

III EDIZIONE

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

Venerdì 9 novembre 2018 – Ore 12
CAMPIDOGLIO – Sala del Carroccio

Interverranno:

Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina
Federico Massimo Ceschin, coordinatore di "All Routes lead to Rome"
"Una piattaforma per la mobilità dolce, lenta e sostenibile"
Roberto Greco, portavoce nazionale Confederazione Mobilità Dolce 
"Valorizzare il turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano"
Domenico Pandolfo, presidente Federazione Italiana Escursionismo:
"La Rete nazionale dei sentieri nel nuovo accordo nazionale con il Club Alpino Italiano"
Antonino La Spina, presidente Unione Nazionale Pro Loco d'Italia UNPLI:
"Il ruolo delle Pro Loco nei territori e il progetto Cammini italiani"
Simone Bozzato, coordinatore scientifico di "All Routes lead to Rome"
"Dalle linee guida al libro bianco degli itinerari: nuove esperienze di sviluppo"
Carola Penna, presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale:
"La mobilità dolce: nuovo asset per il turismo di Roma. Il ruolo dei Municipi"
È invitata a trarre le conclusioni
Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo di Regione Lazio


Come pensare di attivare nuove forme di sviluppo capaci di generare filiere produttive ed occupazione qualificata a partire dalla Cultura e dalla Bellezza? Nell'anno Europeo del Patrimonio Culturale, la Rete di soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici messa in piedi da ALL ROUTES LEAD TO ROME si amplifica, creando per la terza edizione nuovi dibattiti, proposte ed opportunità ispirate agli Itinerari, Rotte, Cammini e Ciclovie italiane, considerate come le forme più autentiche e straordinarie di viaggio. Il programma 2018, incentrato a diversificare l'offerta territoriale in funzione dei nuovi flussi di domanda legato ad Ambiente, Natura, Sport e Spiritualità emergenti, verrà presentato in Campidoglio il 9 novembre, alla presenza delle principali Istituzioni nazionali e locali e dei coordinatori organizzativi del progetto.



SCARICA L'INVITO QUI: invito conferenza stampa R2R 2018.pdf


venerdì 2 novembre 2018

VIRGINIO A OSAKA, GIAPPONE, OSPITE DEL FESTIVAL “ITALIA, AMORE MIO!” CHE SI TERRÀ IL 3 E 4 NOVEMBRE

VIRGINIO A OSAKA, GIAPPONE, OSPITE DEL FESTIVAL "ITALIA, AMORE MIO!" CHE SI TERRÀ IL 3 E 4 NOVEMBRE

 

La Camera del Commercio Italiana in Giappone presenta il Festival ITALIA, AMORE MIO! e ospita tre live elettroacustici del cantautore italiano.

 

Dopo Tokyo e Nagoya la Camera di Commercio italiana in Giappone organizza l'ultima tappa della terza edizione di "Italia, Amore Mio!", il più grande festival dedicato all'Italia organizzato in Giappone. L'evento, che ogni edizione registra 50.000 partecipanti in due giornate, porta il made in Italy anche a Osaka, il 3 e 4 novembre. 

In questa nuova edizione Virginio sarà protagonista dell'evento musicale con tre live elettroacustici,accompagnato da Vincenzo Angrisani alla chitarra e loop-station.

Il 26 Ottobre Virginio ha pubblicato per iMean Music (la nuova etichetta discografica di Roberto Mancinelli) e Believe Digital, il suo nuovo singolo, RISCHIAMO TUTTO, scritto insieme a GianLuigi Fazio che ne è anche il produttore e che segue il singolo estivo Semplifica, esordito in top 20 su iTunes e in top 15 su Spotify.

Il video ufficiale, girato tra Liverpool e NewYork, è disponibile sul canale Vevo dell'artista e porta la firma del regista Alessandro Congiu.

Virginio, reduce anche dal successo estivo del brano "E STA A TE" di Laura Pausini, di cui è coautore, dagli opening act del suo Fatti Sentire World Tour e dai live tenutisi a NewYork in questi ultimi giorni, racconta così la sua partecipazione a "Italia, Amore Mio!":

 

"Sono stato a Tokyo la scorsa estate, ospite di un progetto di rock-progressivo, e me ne sono innamorato.

Così quando La Pina (Radio Deejay) mi ha chiesto se poteva suggerirmi a Davide Fantoni, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Giappone, per questo festival stupendo, dove sono già stati tanti altri colleghi cantanti e cantautori, sono stato entusiasta e davvero curioso.

È un'occasione stupenda poter presentare anche la musica italiana di oggi, oltre agli intramontabili classici che tutti ovviamente conoscono.

Mi piace poi l'idea di cantare e suonare dal vivo la mia musica in un Paese così lontano e diverso, ma dalla sensibilità altrettanto delicata e importante.

So che il Giappone ama la cultura italiana, anche quella musicale, e non vedo l'ora di cantare a Osaka!"

 

 

 

Virginio | Biografia

 

Virginio nel 2006 partecipa a Sanremo Giovani con il brano "Davvero" scritto da lui stesso, dopo aver ottenuto un contratto con la "Universal Music Italy", e pubblica il suo primo albumche porta come titolo il suo nome.

A questo affianca anche la sua carriera di autore scrivendo per diversi artisti italiani tra cui Paola e Chiara per le quali firma "Milleluci", title track del loro album.

Nel 2011 vince il programma tv "Amici" e pubblica l'EP "Finalmente" (disco d'oro e vincitore del Wind Music Award)e successivamente l'album "Ovunque", dove collabora anche con autori internazionali del calibro di Gary Barlow dei Take That e partecipa all'edizione di "Amici Big".

In seguito Laura Pausini sceglie due sue canzoni come singoli del Greatest Hits per i 20 anni di carriera e il primo singolo, "Limpido", viene cantato da Laura con l'artista internazionale Kylie Minogue e porta la firma su musica e testo di Virginio.

Nel frattempo scrive anche con Elisa per Francesca Michielin, per Chiara, per Raf e per Lorenzo Fragola, tra gli altri.

Durante i suoi viaggi a New York, chiamato oltreoceano dall'editore Roberto Mancinelli, Virginio scrive con autori come Andy Marvel (Celin Dion) e Dimitri Ehlirch (Moby), ma anche Jesse Harris (Grammy winner con Norah Jones).

A fine 2015 pubblica il brano "Hercules" scritto a New York, per interrompere momentaneamente l'attesa del suo nuovo album.

Corrado Rustici a luglio 2017 vuole Virginio come special guest vocale per la reunion dei "Cervello", gruppo di rock progressivo, nel concerto sold out tenutosi a Tokyo, in Giappone, che diventa un album live pubblicato all'inizio del 2018 nel Paese del Sol Levante e da cui verrà presto pubblicato anche un dvd-live anche nel resto del mondo.

Ora Virginio prosegue il lavoro sul suo nuovo album e nel frattempo collabora alla scrittura su importanti progetti per nomi della musica, tra cui il nuovo album di Laura Pausini, "Fatti Sentire", in cui è autore di tre brani: "E.STA.A.TE", "Fantastico (Fai quello che sei)" e "Il caso è chiuso".

L'estate 2018 ha segnato il suo ritorno sulle note del nuovo singolo "Semplifica",

che ha esordito in top 20 su iTunes e in top 15 su Spotify.

Ora tocca al nuovo singolo, RISCHIAMO TUTTO, scritto con GianLuigi Fazio, anche produttore del brano, ha già esordito in top 30 su iTunes.

Il video ufficiale, girato dal regista Alessandro Congiu tra Liverpool e NewYork, è sul canale Vevo di Virginio.


Isola delle Femmine ricorda i concittadini morti durante la Prima Guerra Mondiale.

BCsicilia
Per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali
Sede di Isola delle Femmine

 

Isola delle Femmine ricorda i concittadini morti durante la Prima Guerra Mondiale


In occasione delle celebrazioni del 4 Novembre, l'Associazione BCsicilia Isola delle Femmine farà memoria dei soldati partiti dal proprio paese e mai più tornati. I figli di Isola morti durante il primo conflitto mondiale raggiunsero il numero di 17.

BCsicilia, grazie al lavoro preparatorio del Presidente Agata Sandrone e di Giancarlo Equizzi, ricorderà i concittadini caduti durante il conflitto del 1915-1918, in particolare tre soldati uccisi ad una settimana dal 4 novembre, giorno conclusivo della grande guerra: il caporale Antonino Bruno, morto il 28 ottobre 1918, e i due fanti, Salvatore Bologna e Francesco Costanzo, morti entrambi il 27 ottobre 1918. Alla cerimonia del 4 Novembre, che si terrà davanti il Monumento ai caduti, in piazza Vincenzo Enea, presenziata dal Sindaco Stefano Bologna, prenderanno parte, oltre a BCsicilia, l'Associazione Marinai d'Italia, le Forze dell'Ordine ed altri sodalizi. Nell'occasione il Presidente di BCsicilia consegnerà ai discendenti dei tre soldati un attestato commemorativo.


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