CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Arte e Cultura

Cerca nel blog

giovedì 8 aprile 2010

Radio-Activity videoistallazione di Roberto Quarta Soleto (Le) 9/4/2010




RADIO-ACTIVITY
Videoistallazione di Roberto Quarta

Radio - Activity e\' una video istallazione sonora sul tema della comunicazione di massa. L\'idea della video istallazione di R. Quarta e\' quella di unire i suoni della radio a quelli di immagini psichedeliche (A. Oliani). I suoni provenienti dalla radio, attraverso un\'abile manipolazione elettronica sono trasformati in un tappeto sonoro che attraverso sette brani (Punkage) si sviluppa ritmicamente durante la visione delle immagini.
Le immagini sono montate in modo tale da determinare un flusso continuo sempre cangiante di luci e colori in un\'opera visiva di alto impatto suggestivo.
La riflessione di Roberto Quarta indirizza l\'attenzione del pubblico sulla trasformazione dei media da luogo della cultura e dell\'arte a luogo dell\'inganno. L\'opportunita\' di crescita culturale collettiva  della radio e\' venuta meno e si e\' trasformata nel luogo dello spazio commerciale, una specie di ipermercato dell\'etere. Attraverso la sua pervasiva presenza, la radio propone, suggerisce, indica, socializza, consiglia gli ascoltatori orientandoli emotivamente a scegliere cio\' che essa propone. Il costante flusso di parole e musica della radio fa da ponte "ipnotico"  fra cio\' che siamo e cio\' che desideriamo.
La video istallazione e\' visibile da venerdi\' 9 al 18 aprile 2010 a Soleto presso Palazzo Carrozzini Mayro ed e\' ospitata all\'interno dell\'esposizione ARTE CREATIVA nella Sala Esposizione Atrium Kircherianum dalle ore 19.00.

http://www.facebook.com/event.php?invites&eid=107056906001796

Fondation Gianadda: icone della Tretiakov

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di  questa immagine. FONDATION PIERRE GIANADDA MARTIGNY 
 
 

IMMAGINI SANTE

Il Maestro Denis, Rublev e gli altri

Galleria Nazionale Tretiakov Mosca 

Fino al 13 giugno 2010

tutti i giorni 10-18 
 

Per la terza volta la Fondation Pierre Gianadda ha il grande privilegio di esporre delle icone russe della Galleria nazionale Tretiakov di Mosca, il principale museo dell'arte nazionale russa.

Nella mostra, in cui sono presentate 64 opere, particolare attenzione è riservata a due noti artisti attivi nel XV secolo, il Maestro Denis e ad Andrej Rublev,  che in modi diversi hanno affrontato i temi specifici delle icone: il primo con l'obiettivo di giungere alla "rappresentazione della bellezza che non è di questo mondo" per contribuire alla elevazione morale e spirituale del credente; il secondo, più libero nei modi, capace di liberarsi dai canoni figurativi greci per lasciare spazio alle influenze locali.

La più  antica icona esposta nella mostra data al XIV secolo e rappresenta Il Santo Volto (acheropita: non fatto da mano d'uomo): secondo la tradizione il Cristo lascia miracolosamente il suo vero volto impresso sul sudario con cui la Veronica gli asciuga il volto durante la salita verso il Calvario.

Alcune scene dell'Antico Testamento - L'albero di Jesse ; La Santa Trintà o La creazione del mondo – anticipano la narrazione della vita di Gesù evocata in numerose immagini sante con Il Battesimo, La Trasfigurazione, L'entrata in Gerusalemme, ecc. Alcuni episodi poi si riferiscono alla vita di Maria: La presentazione al Tempio, La Santa Madre di Dio mentre allatta, ecc.

I visitatori potranno apprezzare il modificarsi di questo tipo di pittura in un periodo lungo quasi quattro secoli, che va dal XIV al XVII secolo, e familiarizzare con la teologia proposta dalle icone russe che riflettono la bellezza di Dio e dei suoi Santi. Sono immagini sante che si situano al cuore della spiritualità ortodossa, opera inseparabile della fede vivente della Chiesa e della Parola di Dio: « i nostri pittori di icone - scriveva nel 1916 lo scultore Trobetzkoy - vedevano questa bellezza che salverà il mondo e l'hanno resa immortale nei loro colori ».  Fra i pezzi universalmente noti, figura in mostra la Trinità dipinta da Rublev e riprodotta in tutti i libri di storia dell'arte,

La mostra, che resterà aperta fino al 13 giugno, tutti i giorni dalle 10 alle 18, è accompagnata da un catalogo, curato da Nadejda Bekeneva, che riproduce a colori tutte le opere esposte e comprende testi di Nathalia Cheredega ed Elena Maslova, conservatrici alla Galleria Tretiakov.  
 
 
 

FONDATION PIERRE GIANADDA Rue du Forum 59 - 1920 Martigny (Svizzera)

Tel.: (+41) 27 722 39 78 Informazioni in Italia: 031.269393    www.gianadda.ch

 
 

IMMAGINI DISPONIBILI IN ALTA RISOLUZIONE SUL SITO  www.uessearte.it 
 

Ufficio stampa:  uessearte via Natta 22  Como   tel. 031.269393 - fax  031.267265    e-mail: info@uessearte.it     

mercoledì 7 aprile 2010

GalleriaMarconi Naturacultura


 

 
Naturacultura
 
 
 
L'inaugurazione si terrà domenica 18 aprile alle 18:00
La mostra termina il 16 maggio
 
 
L'Amministrazione Comunale di Cupra Marittima, in collaborazione con la Galleria Marconi, domenica 18 aprile alle 18.00 presenta la mostra collettiva Naturacultura. L'evento inaugura la nuova ala del Palazzo Comunale in Piazza Possenti e interessa i tre piani, con alcune invasioni di spazio nella sede storica.
A curare la collettiva sono stati invitati tre critici: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli e Dario Ciferri.
Gli artisti presentati da Gloria Gradassi sono: Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. Mentre quelli presentati da Cristina Petrelli sono: Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini. Infine Dario Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello e Gabriele Silvi.

Naturacultura nasce dall'intenzione dell'Amministrazione Comunale di aprire Cupra a nuovi percorsi di crescita culturale, integrando e facendo cooperare tra loro realtà diverse per rendere sempre più viva e vitale la realtà paesana, anche in periodi dell'anno normalmente non votati all'attività turistica. L'Amministrazione per portare avanti questa operazione ha scelto di usare i locali dei futuri uffici comunali, per aprirli al paese prima che diventino l'interfaccia tra lo stato e il cittadino. Il progetto è stato sviluppato sotto la spinta e la supervisione dell'Assessore alla Cultura Luciano Bruni che si è impegnato per realizzarlo e per far convergere su di esso le diverse energie coinvolte.

Naturacultura è un progetto che pone l'accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, specie in questi ultimi anni, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento che brucia come una ferita. L'essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.

Naturacultura, per tutta la sua durata, sarà accompagnato da una serie di eventi collaterali che animeranno i fine settimana cittadini:
- domenica 25 aprile ore 17.00 proiezione al Cinema Margherita del film Donne senza uomini di Shirin Neshat, l'evento è organizzato in collaborazione con il Centro J. Maritain.
   Piazza Possenti Rosso Piceno  in concerto.
- domenica 2 maggio ore 18.00 inaugurazione della mostra di Pastorello alla Galleria Marconi a cura di Simonetta Angelini;
- domenica 9 maggio ore 17.00 concerto di musica jazz del Jaham Trio in Piazza Possenti, organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale "Alta Fedeltà";
- domenica 16 maggio ore 17.00 presentazione del Catalogo di Naturacultura e di Pic Nic, rivista nazionale di fumetti gratuita realizzata dal collettivo dei Super Amici.


Scheda tecnica
 
Supervisore: Luciano Bruni
Curatori: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
Testi critici: Gloria Gradassi, Cristina Petrelli, Dario Ciferri
 
fotografia: Marco Biancucci©
riprese video: Stefano Abbadini
progetto grafico: Marco Croci
webmaster

 
dal 18 aprile al 16 maggio
orario:
lunedì-sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
domenica dalle 17 alle 20
 
 
Comune di Cupra Marittima
p.zza della Libertà 11
63012 Cupra Marittima (AP)
 
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
 
 
 
--
posted by www.CorrieredelWeb.it

VALBO' "Legni animati", FRANCO FRANCESCHI "Stone portraits"


VALBO' "Legni animati"

FRANCO FRANCESCHI "Stone portraits" – opere fotografiche

A cura di: ART TO DESIGN (Nicolò Riguzzi e Alessandro Maria Betocchi)
Inaugurazione: MERCOLEDI' 28 APRILE 2010, alle ore 18:00
Periodo esposizione: 29 APRILE - 29 MAGGIO 2010
Orari di apertura: martedì-sabato 10:30 - 13:00 // 16:30 – 19:30

COMUNICATO STAMPA 
07/04/2010
 

Bologna 1910 - 2010  
L'anno del Centenario Gazzotti  
"Cento anni" dichiara Carlo Comani, AD di Gazzotti "sono un traguardo di cui andiamo particolarmente fieri: ci hanno portato in dote esperienza, forza di marchio, ma soprattutto qualità di prodotto e di servizio". 

Il 2010 si preannuncia per Gazzotti un anno molto importante che culmina nei festeggiamenti per il centenario. Significativa la decisione di celebrare la ricorrenza anche promuovendo la mostra "Legni animati" dell'artista Valbò che si terrà presso la Galleria ART TO DESIGN di Bologna dal 28 Aprile al 29 Maggio.  
Protagonista il legno, materia prima dalle molteplici applicazioni: per Gazzotti uno strumento di design per personalizzare l'ambiente; mentre nelle mani dell'artista-falegname Valbò il legno si trasforma in vere e proprie opere funzionali quali sedute, armadi e comò.

Una celebrazione della consistenza, del calore e del sapore del legno nella città che ha visto nascere Gazzotti e che è chiamata oggi a festeggiarne l'importante traguardo... 

Nata nel 1910 a Bologna, ai piedi della Basilica di S. Luca, da allora Gazzotti non ha mai smesso di crescere.  
Agli inizi degli anni '60 l'azienda si è trasferita nell'attuale sede di Trebbo di Reno: in questo stabilimento è stato prodotto, per la prima volta nel 1978, il pavimento in legno prefinito 2 strati a lista unica, che avrebbe rivoluzionato profondamente l'industria mondiale del parquet e le tecnologie costruttive impiegate nel settore, al punto che, ancora oggi, il marchio ProntoParquet è sinonimo di pavimento prefinito 2 strati.

Nel tempo l'azienda ha continuato il suo percorso di trasformazione, con uno sviluppo costante delle tecnologie e una produzione sempre più ricca di specie legnose, formati, soluzioni di posa e linee di prodotto a disposizione del consumatore e del professionista della progettazione. Inviariati nel tempo si sono mantenuti invece il rigore nella scelta delle materie prime e l'attenzione per la qualità del processo di lavorazione: i pavimenti Gazzotti continuano infatti ad essere interamente prodotti nello stabilimento bolognese e sono quindi soggetti a continui controlli di qualità e di prestazione.  
Oltre alle numerose certificazioni ottenute, Gazzotti è partner di CasaClima, la principale autorità nel campo del risparmio energetico, coniugato al benessere abitativo e al tema della sostenibilità.  
Vintage, prodotto di punta della produzione Gazzotti per l'esclusiva finitura microporosa, la naturalezza e resistenza della superficie, la manutenzione facile ed efficace e la produzione Made in Italy, rispetta i requisiti della bioedilizia e incarna l'attenzione dell'azienda per la salute dell'uomo e la salvaguardia dell'ambiente.

 
Dopo 100 anni di attività, Gazzotti è punto di riferimento per il mercato ed è leader nella produzione di parquet di qualità.

Oggi l'azienda conta 120 dipendenti e ha una rete consolidata di rivenditori autorizzati su tutto il territorio nazionale. Forte della sua produzione interamente Made in Italy, Gazzotti esporta in circa 40 Paesi, tra cui i principali sono Corea del Sud, Turchia, Russia, Ungheria, Romania e Francia. La presenza in Cina è stata rafforzata con la recente apertura di uno showroom monomarca a Shangai, a cui seguiranno nei prossimi tre anni altri 14 punti vendita nelle principali città della Cina. Per questa operazione, molto coraggiosa e controcorrente, Gazzotti ha vinto il premio China Awards 2009, assegnato dalla Fondazione Italia Cina alle realtà italiane che meglio hanno saputo cogliere le opportunità di crescita offerte dal mercato cinese. 

"Cento anni" ha dichiarato il Dott. Carlo Comani, Amministratore Delegato di Gazzotti "sono un traguardo di cui andiamo particolarmente fieri, perché ci hanno portato in dote esperienza, forza di marchio, ma soprattutto qualità di prodotto e di servizio. Oggi l'azienda non è incentrata solo sulla mia persona, ma è formata da un team di persone di grande preparazione: il lavoro di squadra è sempre stato il mio credo professionale e sono certo che sia la strategia vincente. Il mio ringraziamento va a tutti i collaboratori, tanti, che si sono avvicendati in questi 100 anni; grazie anche ai tecnici e ricercatori, ai professionisti e rivenditori, ai posatori e consumatori che, con il loro consenso, ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo." 
 

Ufficio Stampa  
Noetica

via dell'Arcoveggio, 74 2m

40129 Bologna

051 520995 
press@noetica.it



ART TO DESIGN, via Porta Nova, 12 – 40123 Bologna (BO) Italia
Informazioni: +39 (334) 6230814; info@arttodesign.it


 

Valbò, un artigiano dell'arte.

Bolognese di nascita sin dal 1965, studia all'Istituto d'Arte di Bologna e collabora per qualche anno come disegnatore per studi di architettura. In quello stesso periodo coltiva il proprio interesse per la comunicazione visiva lavorando come illustratore di manuali artistici e riviste di design, divertendosi inoltre ad esprimere il suo estro creativo ideando cartoline ed abbozzando farseschi "comic strip".

Negli anni più recenti Valbò collauda nuovi linguaggi artistici avvicinandosi in primo luogo alla scultura. Nasce in lui un forte interesse per la materia e per la forma; l'incontenibile impeto creativo e l'insaziabile sperimentazione manuale lo edificano artigiano dell'arte, un falegname–scultore specializzato nell'impiego e nella trasformazione di materiali poveri come il legno, riciclato rigorosamente da scarti di lavorazioni ed imballi industriali. I suoi pensieri prendono corpo scolpendo e levigando la materia legnosa; con ripetute gestualità sagoma fantastici troni reali e sedute principesche, suscitando suggestioni oniriche, corrispondenze e richiami al surreale immaginario di Alice nel Paese delle Meraviglie. Nell'armonico dialogo degli elementi figurativi riprodotti dall'artista nelle opere, si leggono richiami alla natura ed al mondo animale: grandi foglie appuntite, forme antropomorfe raffiguranti arti fauneschi, corna di toro, artigli affilati, ed ancora ciclopiche corazze di tartaruga, chiocciole come fossili, ammoniti.

 

 

Franco Franceschi, dinamismo statico.

Dopo un periodo di disegno e di pittura, Franceschi si avvicina alla fotografia. Lavora per testate universitarie e con quotidiani per servizi di costume. Si diletta nello stesso tempo al reportage di viaggio trasformandolo in seguito nella sua prediletta professione part-time.

Nel 1977 apre uno studio fotografico e collabora con importanti Aziende del settore luxury-fashion, diventando così conosciuto a livello internazionale e sempre più richiesto da Testate di grande prestigio appartenenti a Case Editrici di moda come Rizzoli, Harper's Bazaar, Mondadori, ecc.

Dall'anno 2000, inizia ad esporre i propri lavori in Italia ed in diversi Paesi d'Europa, negli Stati Uniti ed in Sud America.

Le sue ricerche linguistiche d'immagine si sperimentano su soggetti architettonici, di design ed ambienti paesaggistici naturali. Studia forme e linee appartenenti ad elementi comunemente ritenuti statici, ne interpreta i segni e decifra la percezione vibrante di ogni traccia. Coglie infine in un "clic" questo muto dinamismo, fissando su carta fotografica la sensibilità dello sguardo.

 

 

La Galleria ART TO DESIGN presenterà il 28 aprile 2010 la prima personale di Valbò "Legni animati". Saranno esposti gli inediti lavori dell'artista selezionati tra quelli più rappresentativi del suo ultimo percorso creativo.

Saranno inoltre proposti 11 scatti fotografici di Franco Franceschi "Stone portraits".


Alessandro Maria Betocchi

ART TO DESIGN

Via Porta Nova, 12

40123 Bologna (BO) Italia

Tel.: +39 (051) 6590752

Fax: +39 (051) 225022

www.arttodesign.it

 

Fabbrica del Vapore. Stefan Wieland, Cloud’ s Philosophy


Cloud's Philosophy
Un progetto di Matteo De Vittor, Mario Mainetti e Alessia Salerno

Show Biz presenta il lavoro di Stefan Wieland, artista tedesco che utilizza plexiglas, nastro adesivo, carta, vetro e metallo, per la creazione di lampade al confine tra arte contemporanea e design.
Elementi preziosi, dall'aspetto transitorio, artigianali e comunque innovativi, per un design etico, ironico e surreale qui presentato insieme ad una seduta appositamente prodotta dal laboratorio Controprogetto ed ad una selezione di immagini estratte dall'archivio storico di Show Biz.

Show Biz
14 - 19 Aprile 2010, ore 10 – 22
inaugurazione mercoledì 14 aprile, ore 18

La Fabbrica del Vapore / Palazzina Liberty
Via Procaccini 4, Milano
Ingresso libero

Info:
Show Biz
T +3902462094, www.showbiz.it, showbiz@showbiz.it
immagini estratte dall'archivio storico di Show Biz.

Show Biz
14 - 19 Aprile 2010, ore 10 – 22
inaugurazione mercoledì 14 aprile, ore 18

La Fabbrica del Vapore / Palazzina Liberty
Via Procaccini 4, Milano
Ingresso libero

Stefan Wieland – The Cloud's Philosophy
Show Biz Visual Communications
La Fabbrica del Vapore
14 – 19 aprile 2010
Nel quadro di "Posti di Vista 2010", Show Biz Visual Communication presenta una mostra di Stefan
Wieland, artista tedesco (Marburg, 1970) che opera al confine tra arte contemporanea e design,
trasformando la materia dell'una in oggetti dell'altro con l'uso di materiali di recupero per la
creazione di installazioni e allestimenti.
In occasione del salone del mobile 2010, sono presentate per la prima volta in Italia le lampade – tutti
pezzi unici – costruite utilizzando plexiglas, nastro adesivo, carta, vetro e metallo. Accomunate dalle
origini diverse dei materiali e dalla libertà con cui essi sono usati per creare volumi organici o
geometrici dall'aspetto transitorio, le lampade di Stefan Wieland possono essere immaginate in nuove
forme, persino in nuove funzioni, ed essere assemblate in gruppi di colore e intensità luminosa sempre
diversi, invadere lo spazio con le loro forme, richiamare l'attenzione per i dettagli fluorescenti dei nastri
adesivi o dei fili elettrici, oppure per i contrasti accesi tra le parti. Oltre alle forme, spesso aperte per
creare disegni di luce e di ombre, anche l'uso frequente di materiali provenienti da precedenti
installazioni e di avanzi di altre produzioni concorre alla sensazione che la vita di questi oggetti sia
effimera, una semplice fase tra uno stato ed il successivo, e non la forma definitiva in cui le parti si
L'estensione della vita dei materiali rimanda il più possibile il momento in cui gli oggetti comuni, ma
anche le opere d'arte, ritornano al ciclo delle trasformazioni naturali, sviluppandolo anziché
interromperlo. Per questo il lavoro di Stefan Wieland viene presentato all'interno di "Posti di Vista 2010"
e porta il suo contributo alle riflessioni sul design etico nella produzione contemporanea: se la
concorrenza nella produzione industriale su scala globale ai tempi della delocalizzazione non è più
lineare, ed il trasporto a lunga distanza appare come un elemento indispensabile nel computo di costi
e consumi energetici, la creazione di singoli oggetti - prodotti ad hoc spesso sviluppati in sinergia con il
committente - può essere un'alternativa etica ed ecologica, che a parità di prezzo soddisfa
maggiormente l'acquirente e ha il plusvalore di un oggetto d'arte nelle nostre case. Un elemento
prezioso, artigianale ma innovativo.
In occasione della mostra, lo spazio espositivo all'interno de La Fabbrica del Vapore è trasformato in
un soggiorno domestico ironico e surreale, dominato da una moltitudine di lampade, una nuvola di
forme e luci colorate in cui il gioco di oggetti e materiali illumina una scena vuota ad eccezione di
una seduta e di un televisore: in modo che le lampade (o il lampadario, se considerate nel loro
insieme) saranno vissute principalmente come fonte di luce e di ombre, e non solo giudicate per la
seduzione delle forme o l'armonia dei colori. La seduta è frutto del lavoro di Controprogetto – gruppo
di progettazione per la sperimentazione e riqualificazione di materiali e risorse apparentemente
inutilizzabili – attivo in Milano dal 2003 e scelto per l'approccio simile a quello dell'artista nella volontà
di rigenerare materiali per la creazione di arredi contemporanei e installazioni temporanee. Nella
televisione saranno invece visibili immagini estratte dall'archivio storico di Show Biz, che raccoglie circa
10000 tra video e pellicole, dai primi del '900 ad oggi, provenienti da produzioni pubblicitarie,
televisive e cinematografiche. Una banca dati unica nel suo genere che si propone come luogo per
ricerche iconografiche, fonte di ispirazione o sede di riciclo della produzione di immagini in movimento
che ha caratterizzato il XX secolo: uno degli elementi fondativi della contemporaneità.
Stefan Wieland – The Cloud's Philosophy
14 - 19 Aprile 2010
mercoledì 14 Aprile 2010, ore 18.00
La Fabbrica del Vapore, Palazzina Liberty
Via Procaccini 4, Milano
ore 10 – 22
Libero
Show Biz / T +3902462094, www.showbiz.it, showbiz@showbiz.it
Stefan Wieland / www.wielamp.de

ANFITEATRO ARTE Accostamenti azzardati. Quasi impensabili. Non convenzionali.

ANFITEATRO ARTE racconta una casa un po' speciale.
Accostamenti azzardati. Quasi impensabili. Non convenzionali.


Negli spazi della Galleria prende forma un concetto di casa assolutamente contemporanea.
Un connubio di stili e ispirazioni che virano dallo chic, al bohemienne. Oggetti vintage e high- tech per
l'arredamento si fondono a opere d'arte moderna e contemporanea, per dare vita ad un viaggio unico.
Vuole essere un percorso ispirante per il visitatore all'interno dell'abitazione di una coppia virtuale (ma non
troppo) che lavora, viaggia, ricerca, raccoglie, accumula, sceglie e accosta con passione mondi e
provenienze completamente differenti. La presenza dei padroni di casa si avvertirà, attraverso segni e tratti
sensoriali che coinvolgeranno lo spettatore.

La funzionalità di oggetti quotidiani si accompagna al design di quelli che non hanno uno scopo, ma un puro
motivo estetico. Il superfluo diventa indispensabile, l'utile è ricercatissimo e prezioso, il passato diventa
attuale, il design è arte, l'arte è ossigeno.

Ci saranno 4 ambientazioni: KITCHEN, DINING ROOM, LIVING ROOM, BEDROOM.
Un progetto di stile interpretato e raccontato da creativi di estrazione completamente differente tra loro:
Transforme, Joe Velluto, Annabella Nassetti, Cedri\Martini, Lisa Corti, Matilde.
Con la collaborazione e la complicità di partners illustri come Maryflor, Samsung, World Fashion Channel e
Serralunga.

Convivranno gli oggetti useless di Joe Velluto e quelli in porcellana di Matilde, i tessuti e i letti di Lisa Corti,
i pezzi vintage recuperati e reinterpretati da Transforme, il tavolo "Margherita" di Annabella Nassetti, le
lampade "Hiyam" di Cedri\Martini. Alle pareti opere di Pistoletto, Baj, Ruff, Vedova, Schifano, Nigro,
Rotella, Christo, Edwards, Rapetti, Onorato, Airoldi, Aquattromani. Le installazioni "florwerbomb" di Enzo
Gerardi per Maryflor. La tecnologia sublime di Samsung.

Dal 14 al 19 aprile 2010 dalle 11,00 alle 20,00
Press Preview 13 aprile dalle 15,00 alle 19,00
Coktail party & DJ set 15 aprile dalle 18,30 alle 23,00+


PRESS OFFICE: MUNARI COMUNICAZIONE MILANO +3902 8918 0626 PRESS@MUNARIPR.COM

martedì 6 aprile 2010

Rassegna d' Arte BNL Brera Milano


Rassegna d'arte 2009-2010

Presso Agenzia 35 B.N.L. 

Via dell'Orso ang. Via Brera  Milano 

Mostra personale di Alessandro Giordani

Produzione: arsprima

Ideatrice e coordinatrice progetto: Cristina Gilda Artese

Assistente di Progetto: Diana Piemari Cereda 

Inaugurazione venerdì 9 aprile 2010 dalle ore 16,00 alle 18,30

Fine mostra 27 aprile 2010

 

Orari: da lunedì a venerdì dalle 9,00 alle 13,00  dalle 14,30 alle 16,00  e  su appuntamento 

Per informazioni: arsprima, Corso Italia n. 9,Milano, cell. 331 8773108  -  02 58308360

                              www.arsprima.it      arsprima.press@gmail.com

_________________________________________________________________________ 
 

Nel cuore di Brera a Milano, l'agenzia B.N.L. nr.35 in collaborazione con arsprima presenta nella propria sede di via Dell'Orso angolo via Brera, una rassegna dedicata ad esponenti dell'arte contemporanea italiana. La rassegna prevede un susseguirsi con cadenza trisettimanale/ quadrisettimanale di artisti già affermati nel mondo dell'arte contemporanea e di altri promettenti ed emergenti, comunque caratterizzati da un alto livello di professionalità e qualità. 

Prossimo artista presente nella rassegna sarà Alessandro Giordani 

L'artista presenta un doppio polittico di opere pittoriche che dialogano in opposizione tra loro, con un meccanismo dialettico antitetico.

Da un lato una serie di ritratti dalle dimensioni contenute e sulle tonalità del bianco grigio con un impasto pittorico a piccoli tratti, dove i volti ritratti hanno gli occhi chiusi, in un atteggiamento di abbandono quasi onirico meditativo.

Dall'altro un politico di teschi dai forti contrasti cromatici.

Le opere sono realizzate con una tecnica mista che caratterizza da tempo l'artista, ove ad una prima base fotografica-pittorica, viene sovrapposto un foglio di plexiglass opaco,ulteriormente disegnato, il tutto racchiuso in una cornice, creando una sorta di piccolo screen, uno schermo, un'inquadratura sul soggetto raffigurato, come a rappresentare delle singole realtà separate, ove l'autore punta la propria lente di osservazione.

Da un lato appare l'intimità dei personaggi ritratti, nell'anonimità dei soggetti, talvolta, ma non necessariamente, rubati a figure appartenenti al quotidiano dell'artista. Dall'altro irrompe la violenza delle vanitas che diventano in maniera provocatoria quasi ironiche e sarcastiche nei loro cromatismi di reminescenza pop. 

Alessandro Giordani è nato a Parma dove tuttora vive e lavora.

Nel 1995 ha conseguito il diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna.



--
Postato su MilanoNotizie

AG ARTECONTEMPORANEA JOSEPH BEUYS Mostra

Nuova apertura a Roma: ag arte contemporanea
 
Mostra: Joseph Beuys
A cura di: Graziano Menolascina
Inaugurazione: venerdì 9 aprile 2010, dalle ore 18
 
 
Nel cuore del Rione Monti, che si sta sempre più configurando come nuova rive gauches capitolina, si inaugura un nuovo spazio espositivo: ag arte contemporanea, in Via Panisperna 222/a, che porta una novità a Roma anche perché è aperta sino a sera, proponendosi come luogo di riferimento culturale fino alle 22, quando in città i Musei e le Gallerie sono solitamente chiusi. 
 
Diretta da Graziano Menolascina, la galleria apre con la mostra di un protagonista dell'arte contemporanea, sciamano della poetica e dell'etica della riconciliazione tra uomo e natura, della non violenza e della pacificazione: Joseph Beuys.
 
Saranno esposte una serie di opere – un video, manifesti, alcune foto, un'installazione –  provenienti dalla collezione di Lucio Amelio (Napoli 1931-1994), il gallerista e promotore culturale che dal 1965 aveva fatto della città partenopea un centro importante dell'arte contemporanea internazionale.
 
Joseph Beuys (Krefeld, 12 maggio 1921 – Düsseldorf, 23 gennaio 1986) aveva stretto amicizia con Amelio nel lontano 1971 ad Heidelberg durante un convegno sul mercato dell'arte e, lui che non amava troppo allontanarsi dalla sua Germania, accetta di recarsi in Italia, in parte ad essa grato dei suoi giorni felici trascorsi in Puglia quando era aviere della Luftwaffe. Raggiunge quindi Amelio a Napoli e a Capri legandosi al gallerista al quale si deve la metodica presentazione e divulgazione del lavoro dell'artista tedesco. Il Ciclo sull'opera di Joseph Beuys consistette nella sua prima mostra in Italia, "La rivoluzione siamo Noi", del 1971, seguita qualche mese dopo da "Arena-Dove sarei arrivato se fossi stato intelligente", " Tracce in Italia" (1974) e da altre importanti iniziative tra le quali la mostra-incontro di Andy Warhol con Beuys (1 aprile 1980).
 
Punto nodale della mostra romana, curata dallo stesso Graziano Menolascina, è il celebre, bellissimo "Vestito terremoto" del 17 aprile 1981, data precisa nella quale Beuys realizzò "Terremoto in Palazzo" da Lucio Amelio.
 
La sera del 23 novembre 1980 una terribile scossa tellurica fra il nono e il decimo grado della scala Mercalli devastò Napoli, l'area dell'Iripinia e della Basilicata. L'evento drammatico portò il gallerista napoletano a concepire il progetto Terrae Motus:  a tre mesi di distanza dall'immane calamità, nel febbraio del 1981 fu proprio Joseph Beuys – seguito dall'amico Andy Warhol –  con una mostra e una serie di performance ormai storiche raggruppate sotto la titolazione, appunto, "Terremoto in Palazzo", a definire concettualisticamente una rassegna d'arte contemporanea sul tema del sisma e alla quale parteciparono molti protagonisti dell'arte contemporanea e che si sarebbe trasformata in collezione permanente, identità basilare della futura Fondazione Lucio Amelio e parte della storia dell'arte non solo italiana. La collezione fu esposta nella sua interezza una sola volta, nel 1987, al Grand Palais di Parigi.
 
L'intervento di Beuys, complesso, ha in "Vestito terremoto" una sua particella sostanziale ed emblematica del senso specifico della mostra per la quale fu pensato e realizzato ma anche della poetica dell'artista. L'abito è vestito in assenza di corpo che lo indossa e lo vive, simbolo accusatorio e allo stesso tempo della rinascita: un segno forte di speranza attraverso la cultura e il potere salvifico dell'arte in cui Beuys, come Amelio, credeva.
 
Joseph Beuys (Krefeld 1921 - Düsseldorf 1986) fin dai primi anni Sessanta si è imposto come uno dei protagonisti della sperimentazione artistica contemporanea dal forte carattere concettuale. Ha partecipato alle prime manifestazioni del gruppo Fluxus e ha poi portato la sua ricerca verso la performances e l'impegno politico, sociale, umanitario, economico e precorrendo la strada dell'arte pubblica e relazionale. Ha fondato movimenti culturali come l'Organizzazione per la Diretta Democrazia e la Free International University e ha imposto alcuni suoi enunciati speculativi in forma di slogan: "Ogni uomo è un artista"; "La Rivoluzione siamo noi"; "Kunst = Kapital". Presente alle rassegne internazionali più prestigiose, da Documenta di Kassel alla  Biennale di Venezia, le opere di Joseph Beuys sono conservate nei maggiori musei del mondo. Strettissimo e continuativo è il legame dell'artista con l'Italia: con Napoli e con Lucio Amelio, e lungamente con il paese abruzzese di Bolognano che dal 1971 fino a pochi giorni prima della morte elegge come studio prediletto e nella cui area creò la famosa "Piantagione Paradise", coltivando la prima quercia prototipo delle "7000 Eichen" di Kassel, e dove creò il suo ultimo capolavoro "Difesa della Natura", una peculiare iniziativa che si è articolata anche in altri paesi del mondo.
 
 
Joseph Beuys, dal 9 aprile al 15 maggio 2010; inaugurazione: venerdì 9 aprile, ore 18.
ag arte contemporanea, Via Panisperna 222/a, 00184 Roma; tel. 39 3388104448; a.g@gmail.com.  Orari: tutti i giorni, 12 -22, chiuso domenica e festivi.
Art director: Graziano Menolascina

venerdì 2 aprile 2010

Galleria ContemporaneamenteArte mostra per domenica 11 Aprile ore 18,30

MOSTRA ALLA GALLERIA CONTEMPORANEAMENTE ARTE 

Via Conchiglia, 29

62012 Civitanova Marche (MC) 

Tel: 0733-777281

mail: contemparte@tiscali.it 

COMUNICATO STAMPA 

ARTISTI: Giulio Vesprini – Martina Pagnanini 

TITOLO :          HUMANZ        X_MARTICONS 

INAUGURAZIONE  : Domenica 11 Aprile alle ore 18,30 

PERIODO ESPOSITIVO   11 Aprile  - 5  Maggio  2010

ORARIO:    17,30 - 20,00 (dal mercoledì al sabato) 

La galleria ContemporaneamenteArte presentando  i due giovani artisti Pagnanini e Vesprini

intende indagare la tendenza  attuale e  il rinnovato interesse che sconfina fra la street art,

fumetto e pop art.

Si  tratta di un evento che include opere dei due artisti e

un'opera  realizzata in collaborazione appositamente per questa mostra dove

  vedremo dialogare i due mondi  dove fanno incontrare e comunicare i loro personaggi. 

Martina Pagnanini rientra nel contesto della new –pop,  orientata verso un linguaggio ironico e surreale da dove nascono le sue ultime creazioni, le sue personalissime  icone pop:le X_MARTICONS."Ogni personaggio è assoluto protagonista della composizione pittorica di cui fa parte e nasce in una particolarissima ambientazione grafica o paesaggistica che richiama alla mente quella dei manifesti vintage. (dal testo di Gianmarco Murru)

  Giulio Vesprini , con una  grande esperienza di stree art , usa una tecnica mista tra illustrazione e la pittura : piu' che una serie di immagini è una serie di stati d'animo, di concetti. Uno sfondo, dei tubi attorcigliati a volti alieni, pochi colori e l'artista riesce a rappresentare  la disperazione dell'uomo. L'artista vuole che il personaggio, " THE HUMANZ " assorba tutta la sua realta' distorta, perché cio' che lui distorce diventerà reale in un istante, cioè il tempo di capire che dalle opere di Giulio Vesprini otterremo la verità, celata fumettisticamente, ma cruda e spoglia  (dal testo di Verena Grottesi). 
 

giovedì 1 aprile 2010

Vincenzo Marsiglia: Star Mood. Museo del Presente di Rende dall'8 aprile

VINCENZO MARSIGLIA STAR MOOD

AL MUSEO DEL PRESENTE 
 

Nell'ambito della programmazione del Museo del Presente di Rende rivolta alla valorizzazione degli artisti calabresi si inaugurerà l'8 aprile 2010 alle ore 18 la personale di Vincenzo Marsiglia.

Patrocinata dal Comune di Rende la mostra presenterà opere e installazioni di un versatile giovane autore contemporaneo, che opera nel campo della pittura, del design e della videoarte.  Vincenzo Marsiglia è nato il a Belvedere Marittimo (CS) nel 1972. Vive e Lavora tra Alassio (Savona) e Soncino (Cremona). Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Brera inizia ad esporre a metà anni '90, in un percorso crescente di mostre presso importanti gallerie, fiere e musei. Si interessano a lui numerosi critici, tra questi Marco Meneguzzo che così ne scrive : "Marsiglia possiede un'attenzione e una predilezione per la struttura, per la forma, per il colore, per il quadro-oggetto,per le relazioni cromatiche, per lo spazio determinato dal colore che soltanto una ventina d'anni fa lo avrebbe portato inevitabilmente all'analiticità pittorica o dei materiali, ma che oggi invece si esprime attraverso lavori eterodossi rispetto a quelle ricerche e addirittura eretici, se li volessimo giudicare con quel metro, che pure è alla  base delle sue scelte. Ovvero l'interesse che il giovanissimo artista mostra per gli elementi per così dire alfabetici, basici, del linguaggio artistico si coniugano all'inevitabile sensazione di contaminazione linguistica che stiamo vivendo. … I suoi quadri sono il risultato di un lavoro volutamente ripetitivo, persino infantile nella scelta di un segno- la stella a quattro punte, a losanga- che egli ritaglia materialmente nel colore, per poi applicarlo su altre superfici, cromaticamente contrastanti o complementari, ma proprio per questo slittamento rispetto a una ricerca alta, aggiungono qualcosa a quella ricerca. … Il contrasto tra la forma-quadro per la cui superficie si sceglie,tra l'altro, l'astrazione e l'evocazione tutt'altro che pura e contemplativa che i materiali, la decorazione e la lavorazione suggeriscono, realizza quell'elemento di novità e attualità che Marsiglia sa calibrare bene in ogni suo oggetto, e costituisce allo stesso tempo un esempio di quella contaminazione linguistica che abbiamo eletto a caratteristica principale di ogni espressione contemporanea, al di là e prima di ogni tendenza formale". Giovanni Viceconte, giovane critico calabrese, si sofferma sulla novità che Marsiglia propone nell'ultima produzione consistente "nell'utilizzo di recenti mezzi tecnologici che gli permettono di raggiungere una contemporaneità fatta da spunti quotidiani e da situazioni che non mirano a un oggetto finito, ma a un'opera che muta con l'interazione del pubblico e porta a compimento il processo di riduzione della distanza con l'oggetto artistico. Difatti nei i suoi Interactive - Star,  "l'artista come Pistoletto con i suoi specchi pone il fruitore nel quadro modificandone la percezione dell'immagine, la durata, il tempo e i colori del soggetto, in più con l'uso del video aggiunge l'interazione e lo sconfinamento della sua identità artistica, sia dentro che fuori l'azione. ... L'immagine catturata dall'occhio della telecamera risulta segnata dal LOGO-FIRMA al momento del suo ingresso nell'opera - in un'operazione d'ironia sul sistema marketing e sulle regole del mercato - che l'artista utilizza per firmare l'azione dell'osservatore-autore, il quale, come i tanti suoi oggetti (saponi, occhiali, divano …), è ormai divenuto un manufatto artistico di marca e alla moda.  In definitiva la capacità di Marsiglia, sta nel far sentire il fruitore che contribuisce alla creazione dell'opera, non solo porzione di essa, ma parte di una "macchina-opera"dello spettacolo-Arte che genera un codice artistico Vip e attuale, alla quale tutti vogliono partecipare e prenderne parte".

Il Museo del Presente ospiterà in anteprima una nuova serie di lavori sul film Psyco di Hitchcoc, dove l'interazione non è più causata dallo spettatore ma dalla stella che interagisce sui tre loop scelti, il tutto sarà accompagnato da una miscellanea di musica elettronica composta dal gruppo Urban Casbah. Saranno visibili anche tre frame, tratti dal video, realizzati a grafite con tecnica iperrealista e sovrapposizione di stelle formate da micro sfere di cristallo. 
 

La mostra resterà  aperta fino al 30 aprile. 
 
 
 

Vincenzo Marsiglia Star Mood

8 aprile / 30 aprile 2010 

Apertura ore 10:00-13:00 /16:00-19:00

Chiuso domenica mattina e lunedì 

MUSEO DEL PRESENTE  

Piazza Robert Kennedy

87036 Rende 

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Tel 0984 462493

mercoledì 31 marzo 2010

Concorso fotografico in scadenza (gratuito con premi)

Il portale dei Circoli Fotografici Italiani ( WWW.CIRCOLIFOTOGRAFICI.NET ) dell’Associazione Culturale Kreattività ( WWW.KREATTIVITA.IT ) ospita il concorso fotografico gratuito on-line “Fuori dalla MIA finestra”, scadenza 31 marzo 2010, altri concorsi fotografici e fotografie di fotografi e fotoamatori.Il concorso è aperto a tutti i cittadini italiani e stranieri e non comporta alcuna spesa di iscrizione. Sullo stesso sito si trovano analoghi concorsi con scadenza mensile.

Stefan Burger, Irene: la mostra affondabile. Istituto Svizzero - sede di Venezia

Comunicato stampa 

Stefan Burger

Irene: la mostra affondabile

                  Inaugurazione:

                  giovedì 8 aprile 2010, ore 18.30 

                  Sede espositiva:

                  ISR – Sede di Venezia

                  Campo S. Agnese – Dorsoduro 810

                  Tel. +39 041 2411810

                  Durata mostra:

                  9 aprile – 23 giugno 2010

                   

                  Orario:

                  lunedì  - venerdì ore 11.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00 sabato ore 14.00 - 18.00

                  chiuso domenica e festivi

                  ingresso libero 
                   

La sede di Venezia dell'Istituto Svizzero di Roma presenta la seconda mostra personale italiana di Stefan Burger (Müllheim, Baden, Germania, 1977) con una serie di nuovi lavori commissionati da Salvatore Lacagnina e prodotti dall'Istituto Svizzero di Roma.

L'ampio salone espositivo di Palazzo Trevisan degli Ulivi ospita una installazione di fotografie dedicate a particolari aspetti attuali della città lagunare e di sculture focalizzate sui temi della temporaneità e dell'instabilità.

Il titolo dell'esposizione infatti - Irene: la mostra affondabile – è ispirato al progetto della nave di cemento ideata da Pier Luigi Nervi e battezzata con il nome della moglie del grande ingegnere e progettista italiano del primo Novecento. Questa particolare nave fu varata alla fine degli anni '40 (a motore, pesava 165 tonnellate) e ne furono realizzate due successive versioni tra gli anni '40 e '70. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Stefan Burger è nato a Müllheim, Baden, Germania, nel 1977. Vive e lavora a Zurigo.  

Principali mostre personali: 2010: Fotomuseum Winterthur. 2009: Freymond-Guth & Co. Fine Arts, Zurigo; BINZ 39, Zurigo; Kunstbunker Nürnberg, Norimberga; Kunstmuseum Stuttgart, Stoccarda; DOLL Espace d'Art Contemporain, Losanna. 2008: Laura Bartlett, Londra; Coalmine - Space for Contemporary Photography, Winterthur, Zurigo; Kunsthaus Baselland, Basilea; F.A.I.T. Gallery, Cracovia; Marion Scharmann, Colonia. 2007: Kunstmuseum Thun.

Principali mostre collettive: 2009: "Event Horizon", Ausstellungsraum Kllingental, Basilea; "ConceptIOUS", Galerie Jette Rudolph, Berlino; "Fragile Monuments", Suzie Q Projects, Zurigo; "What you really need", Stadtgalerie Wels, Austria. 2008: "Shifting Identities", Kunsthaus Zürich, Zurigo; "Eröffnungsfestival", Kunstraum München, Monaco; "Art Cannot Be Untaught", La Rada, Locarno. 2007: "Aggression", Kunsthalle Winterthur; "Ernte", Kunsthaus Baselland, Basilea; "The Art of Failure", Kunsthaus Baselland, Basilea.  
 
 

                  Ufficio stampa:

                  Per informazioni:

                  Istituto Svizzero di Roma

                  Sede di Venezia

                  Campo S. Agnese – Dorsoduro 810

                  Tel. +39 041 2411810

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *