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sabato 8 settembre 2012

Opening MAN di Oristano



Con l'inaugurazione del MAN di Oristano,  fissato per le ore 16.00 del 13 settembre 2012 a Solarussa,
si consolida quella vocazione verso la cultura del contemporaneo, che già connotava l'attività di alcune realtà espositive della Provincia, rappresentandone perciò, la naturale evoluzione progettuale.
L'apertura del MAN rappresenta infatti, una delle numerose iniziative culturali che la Provincia, attraverso l'impegno costante e la determinazione delle realtà artistiche presenti nel territorio, ha proposto in questi ultimi anni, e che hanno portato Oristano a guadagnarsi, nonostante le sue ridotte dimensioni e l'assenza di finanziamenti, una forte connotazione intellettuale all'interno della Sardegna.
Il sostegno attivo degli artisti che si muovono con la stessa forza e decisione in altre parti dell'Isola, hanno dato la spinta finale per dare vita a una realtà che intende porgersi indipendente, mobile e soprattutto "aperta" alla trasversalità espositiva.
 
Askosarte
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WHO'S THAT MAN?

13 settembre 2012 ore 17.30

Project Space
 Askosarte


 
 
Nella relatività del sapere nessuno può credere di possedere la verità certa e quindi tutti siamo portatori di conoscenze opinabili.
(Sofisti)
 
Posso avere un'opinione?
(Askosarte)
 
                                 
 
Quando nel gennaio 1898,  sull'Aurore fu pubblicata la lettera aperta dello scrittore Emile Zola contro lo scandaloso processo a Dreyfus, in nome dei valori superiori di giustizia e verità, numerosi furono gli accademici, ma anche gli architetti, avvocati, medici, artisti, scrittori e musicisti, che fecero sentire la loro voce, scrivendo le famose protestations (pubblicate sul quotidiano per 15 giorni di fila), manifestando l'avvento di una nuova, potente forza, nata dal senso di responsabilità di un comprendere superiore, a sostegno di un'idea con-divisa, da difendere oltre  la partigianeria e l'interesse personale.
Questi uomini furono definiti, per la prima volta da Gorge Clemanceau, con l'appellativo di "intellettuali": aspettativa e speranza erano che con l'impegno di questi uomini si delineasse una forza indipendente dagli schieramenti consolidati, neutra e al servizio dell'intera società.
Le cose, non sempre sono andate in questo modo, e intellettuali al servizio di regimi, o prostituiti avidi solo di fama e di denaro, sono esistiti ed esistono.
Non si può negare tuttavia, che tra l'intellettuale narciso, scollegato dalla realtà sociale, impegnato unicamente a fare bella mostra di sé, e il sempre presente intellettuale organico, piegato a ideologie costrittive e manipolatrici, co-esista, a fatica ma in maniera inconfutabile, l'intellettuale protagonista del suo pensiero, animale sempre più raro che non accetta limiti alla sua libertà di pensatore, e che rivendica la perfetta autonomia delle sue opinioni da qualsiasi dogma o dottrina chiusa.
Ma questi individui che, a volte, si chiamano anche artisti (o così dovrebbero chiamarsi in virtù del loro essere capaci di partecipare e influenzare il clima e il modo di sentire comune), riluttanti per definizione al moralismo e a qualsiasi forma di censura, liberi di raccontare, con la propria arte, il contemporaneo fatto di bene e di male, di trasformazioni politiche, etiche e sociali, di  conflitti ed emozioni, esistono ancora?
E qual potrebbe essere il loro "senso" in un tempo in cui si definisce "artista" chiunque, compresi tronisti, attori pornografici e veline?
Lungi dal voler fare del moralismo, nel pieno rispetto di qualsiasi scelta umana o artistica e coscienti che tra avere un'opinione e fornire una verità assolutamente valida ci sia una bella differenza, la sola cosa certa è che, forse, (e magari in buona fede) molti individui si sono calati nel ruolo di "artista" con troppa convinzione e pochi dubbi, ponendosi un gradino sopra gli altri.
L'arte dovrebbe, invece, metterci un gradino più in basso, non più in alto.
Dall'alto infatti, si vede sfocato, mentre per poter percepire il mondo e continuare a parlarne come artisti, occorre essere nel mondo, e spesso con tormento.
Da bambini abbiamo imparato a considerare l'artista come colui che più di tutti merita onori e successo e questo sarà vero fino a quando, a questo MAN, onori e successo saranno indifferenti.
 
Chiara Schirru



COMUNICATO STAMPA

Con l'inaugurazione del MAN di Oristano,  fissato per le ore 16.00 del 13 settembre 2012 a Solarussa, si consolida quella vocazione verso la cultura del contemporaneo, che già connotava l'attività di alcune realtà espositive della Provincia, rappresentandone perciò, la naturale evoluzione progettuale.
L'apertura del MAN rappresenta infatti, una delle numerose iniziative culturali che la Provincia, attraverso l'impegno costante e la determinazione delle realtà artistiche presenti nel territorio, ha proposto in questi ultimi anni, portando Oristano a guadagnarsi, nonostante le sue ridotte dimensioni e l'assenza di finanziamenti, una forte connotazione intellettuale all'interno della Sardegna.
Il sostegno attivo degli artisti che si muovono con lo stessa forza e decisione in altre parti dell'Isola, hanno dato la spinta finale per dare vita a una realtà che si porge indipendente, mobile e aperta ad ascoltare il presente e proteso alla trasversalità espositiva.
 
 




WhO'S THAT MAN?
13 settembre 2012
 
Project Space Askosarte
VV.AA 
 
 
Nella relatività del sapere nessuno può credere di possedere la verità certa e quindi tutti siamo portatori di conoscenze opinabili.
(Sofisti)
 
Posso avere un'opinione?
(Askosarte)
 
                                 
 
Quando nel gennaio 1898,  sull'Aurore fu pubblicata la lettera aperta dello scrittore Emile Zola contro lo scandaloso processo a Dreyfus, in nome dei valori superiori di giustizia e verità, numerosi furono gli accademici, ma anche gli architetti, avvocati, medici, artisti, scrittori e musicisti, che fecero sentire la loro voce, scrivendo le famose protestations (pubblicate sul quotidiano per 15 giorni di fila), manifestando l'avvento di una nuova, potente forza, nata dal senso di responsabilità di un comprendere superiore, a sostegno di un'idea con-divisa, da difendere oltre  la partigianeria e l'interesse personale.
Questi uomini furono definiti, per la prima volta da Gorge Clemanceau, con l'appellativo di "intellettuali": aspettativa e speranza erano che con l'impegno di questi uomini si delineasse una forza indipendente dagli schieramenti consolidati, neutra e al servizio dell'intera società.
Le cose, non sempre sono andate in questo modo, e intellettuali al servizio di regimi, o prostituiti avidi solo di fama e di denaro, sono esistiti ed esistono.
Non si può negare tuttavia, che tra l'intellettuale narciso, scollegato dalla realtà sociale, impegnato unicamente a fare bella mostra di sé, e il sempre presente intellettuale organico, piegato a ideologie costrittive e manipolatrici, co-esista, a fatica ma in maniera inconfutabile, l'intellettuale protagonista del suo pensiero, animale sempre più raro che non accetta limiti alla sua libertà di pensatore, e che rivendica la perfetta autonomia delle sue opinioni da qualsiasi dogma o dottrina chiusa.
Ma questi individui, che si chiamano anche artisti (o così dovrebbero chiamarsi in virtù del loro essere capaci di partecipare e influenzare il clima e il modo di sentire comune), riluttanti, per definizione, al moralismo e a qualsiasi forma di censura, liberi di raccontare con la propria arte, il contemporaneo fatto di bene e di male, di trasformazioni politiche, etiche e sociali, di  conflitti ed emozioni, esistono ancora?
E qual potrebbe essere il loro senso, in un tempo in cui si definisce "artista" chiunque, compresi tronisti, attori pornografici e veline?
Lungi dal voler fare del moralismo, nel pieno rispetto di qualsiasi scelta umana o artistica e coscienti che tra avere un'opinione e fornire una verità assolutamente valida ci sia una bella differenza,
l'unica cosa certa è che forse (e magari in buona fede), molti individui si sono calati nel ruolo di "artista" con troppa convinzione e pochi dubbi, ponendosi un gradino sopra gli altri.
L'arte, invece, dovrebbe metterci un gradino più in basso, non più in alto.
Dall'alto infatti, si vede sfocato, mentre per poter percepire il mondo e continuare a parlarne come artisti, occorre essere nel mondo, e spesso con tormento.
Da bambini abbiamo imparato a considerare l'artista come colui che più di tutti merita onori e successo e questo sarà vero fino a quando, a questo MAN, onori e successo saranno indifferenti.
 
Chiara Schirru





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Redazione del CorrieredelWeb.it


El Remok: esposizione I'm a material boy

L'UOMO MATERIALE SI METTE IN MOSTRA

 

Il 22 settembre alle ore 18.30 a Bologna inaugura l'esposizione temporanea del veneziano "El Remok" nella Miro Gallery dedicata ad artisti emergenti.

Materiali industriali ed elementi naturali danno forma a opere "in bianco".

 

Bologna, le materie si fondono: il risultato qualche volta è un oggetto d'uso e consumo, altre volte, come in questo caso, un'opera d'arte. Sabato 22 settembre alle ore 18.30 inaugura la mostra temporanea "I'm a material boy" di Alessandro Marangon, in arte "El Remok", nella Miro Gallery a Bologna. Inoltre, alle 21,30 ci sarà l'occasione di assistere ad un soliloquio di Saverio Bari, attore telesivo e teatrale.

 

In esposizione una serie di opere realizzate dall'artista veneziano con colla vinilica, legno, carta e acqua, materiali naturali e industriali plasmate per dare nuova linfa vitale a corpi inizialmente inanimati. Il bianco domina. Una sorta di anemia viscerale o purezza assoluta? Le sensazioni suscitate cambiano a seconda del punto di vista e dell'esperienza personale dell'osservatore, ciò che oggettivamente emerge in tutte le realizzazioni artistiche è invece l'unicità del colore scelto, una sorta di marchio d'artista e una prospettiva nuova di vedere la natura attraverso la materia.

 

Le opere saranno in mostra per un mese, da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00, preferibilmente su appuntamento, e la visita è gratuita. In occasione dell'inaugurazione è previsto uno spettacolo dell'attore Saverio Bari.

 

L'artista si è già fatto conoscere a Bologna partecipando a due edizioni di Artefiera Off, nel 2010 e nel 2012, nella prima con un'esposizione di sculture e dipinti e nell'ultima con una mostra fotografica. Prima ancora, nel 2009, vince il secondo premio della prima edizione del "Concorso Val di Sambro", direzione artistica della galleria Spazio Gianni Testoni, sempre nel capoluogo emiliano.

 

El Remok si avvicina al mondo dell'arte in adolescenza come writer. Al suo arrivo a Bologna, le prime esperienze di lavoro come operaio lo ispirano e comincia a creare opere nate dall'unione di varie tipologie di materiali industriali, dal poliuretano espanso alle bobine di nylon. In seguito sperimenta l'unione di materiali diversi, assemblando naturale e artificiale, fino ad arrivare alle ultime realizzazioni in esposizione in questa mostra.

 

Le opere saranno ospitate nella gallery dello Studio di architettura MIRO, nel cuore pulsante della città universitaria. Lo studio MIROarchitetti ha vinto un bando nel 2011 promosso dal Comune di Bologna, grazie al quale ha potuto mettere a disposizione uno spazio espositivo per artisti più o meno conosciuti. Fino ad oggi la galleria è stata location di una mostra di pittura di Gianluca Frediani, di una esposizione fotografica e di una personale di Fabio Adani .

 

 

 

 

Info mostra:

Dove: Miro Gallery, presso lo studio MIROarchitetti, via Sant'Apollonia, 25 Bologna

www.miroarchitetti.com

Telefono: +39.051.9845770

Giorni: dal lunedì al venerdì e week end su prenotazione

Orari: 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00 (è consigliata la prenotazione telefonica)

 

http://www.facebook.com/ElRemok

 

 

 

 

 

 

El Remok

 

Biografia

El Remok nasce a Chioggia nel 1979, l'isola più a sud della laguna veneta. Frequenta l'Istituto Professionale di Grafica di Venezia e si diploma nel 1998. Già da ragazzino comincia la sua sperimentazione artistica come writer, ma è nel 2001, quando si trasferisce a Bologna, dove attualmente vive e lavora come grafico, che comincia la sua attività di pittore e scultore autodidatta.

Come prima esperienza artistica è selezionato per partecipare nel 2000 ad "ArteIn/Contemporanea", collettiva al Centro Polifunzionale di Latisana, Udine, a cura di Franca Marri. Nel 2002 espone una personale all'interno del lounge-bar Duchamp di Bologna, curata dall'Associazione Culturale ArteFatti. Nel 2002 viene scelto nel concorso per illustratori "Arena!" ed espone al Centro Lame di Bologna (curatori P. Ruggeri, O. Gabus, O. Marini). Nel 2003 partecipa alla collettiva "Documenta 11/2" al Centro Congressi Kursaal di Chioggia,Venezia (curatore Marco Bacci).

Nel 2008 partecipa ad ArteLaguna, Venezia e l'anno dopo 2009 vince il secondo premio del concorso Val di Sambro, organizzato dalla galleria Gianni Testoni di Bologna, la cui giuria è presieduta dalla Professoressa Vera Fortunati, Direttrice del Dipartimento di Arti Visive dell'Università degli Studi di Bologna.

Nel gennaio 2010 è presente nel circuito di ArteFiera Off con l'esposizione "La forma dello spazio" all'interno della Libreria Mondadori di Bologna, curatrice Adele Dell'Erario.

Di nuovo nel Gennaio 2012 partecipa ad Artefiera Off, questa volta con una mostra fotografica dal nome "Quella sporca della Holga", esposta allo Studio Conservazione e Restauro di Bologna, a cura di Elena Delle Donne.

 

Esposizioni

Collettive

2010 – "ArteFiera Off 2010" al Mondadori Multicenter, Bologna; curatrice Adele Dell'Erario.

2009 – Vincitore del secondo premio del "Concorso Val di Sambro", Galleria Gianni Testoni, Bologna; curatrice Paola Veronesi.

2008 – Partecipazione ad "Arte Laguna", Venezia.

2008 – Partecipazione al "Premio Terna online".

2003 – "Documenta 11/2" presso Centro Congressi Kursaal di Chioggia (Venezia), curatore Marco Bacci.

2002 – "Arena!" , presso il Centro Lame di Bologna; curatori P. Ruggeri, O. Gabus, O. Marini.

2000 – "Arte In/Contemporanea", presso il Centro Polifunzionale di Latisana, (Udine); curatrice Franca Marri.

Personali

2012 – ArteFiera Off 2012 "Quella sporca della Holga" allo Studio Conservazione e Restauro di Bologna; curatrice Elena Dalle Donne.

2002 – Circolo Duchamp, Bologna; curata dall'Associazione culturale Artefatti.

venerdì 7 settembre 2012

HIC ET NUNC. IL TEMPO DELL'ARTE

PRIMO PIANO LIVINGALLERY

 

Presenta

HIC ET NUNC: IL TEMPO DELL`ARTE

A cura di Dores Sacquegna

 

 

dal 14/9/2012 al 13/10/2012

inaugurazione VENERDI' 14 settembre alle ore 19:30

ARTISTI

FATMA AL MAZROUIE – United Arab Emirates; LOREDANA CAMPA – Italy; JUDITH DUQUEMIN – UK ; GIOVANNI FELLE – Italy; GERARD FRANCES – France; LINDSAY KEYS – Usa; MISTER KOPPA – Usa; SHILPA JOGLEKAR – India; KAMALKY LAUREANO – Mexico; CHRISTOPHER LEE – UK; GUN MATTSSON – Sweden; MAYA NIVAL-BORGIA – France; TOM MA – Canada; ALESSANDRO PASSARO – Italy; ALBERTO REIRA – Venezuela; STUART ROSS SNIDER- Usa

LUOGO

Primo Piano LivinGallery

Viale G. Marconi 4 Lecce, Italy 73100

tel/fax: 0832 30 40 14

 www.primopianogallery.com   

primopianogallery@libero.it

 

GIORNI E ORARI

dal lunedì al venerdì

dalle ore 10-13/16-19

Sabato: 17-19

 

 

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


"NEXT-DOOR MONSTERS": mostri in mostra a Cagliari fino al 9 settembre per la seconda edizione del Festival exPop Teatro


Prosegue fino a domenica 9 settembre la mostra "NEXT-DOOR MONSTERS", allestita a Cagliari negli spazi di Locale Sfitto nel calendario della seconda edizione del Festival exPop Teatro.


ARTE PER EXPOP TEATRO 2.0

"NEXT-DOOR MONSTERS"

Nicola Alessandrini, Bafefit, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Diavù (David Vecchiato), Claudio Evangelista, Giovanni Gaggia, Ferencz Kilian, Lucamaleonte, AliCè (Alice Pasquini),

Paolo Petrangeli, Riot Queer, Mauro Santucci e YoIrene

A cura di Francesco Paolo Del Re

 

Cagliari, dal 4 al 9 settembre 2012

 

Arte contemporanea a Cagliari per la seconda edizione di exPop Teatro (www.expopteatro.com), vetrina di arti performative e contaminazioni visuali nata nel 2011 con la direzione artistica di Valeria Orani e Valeria Ciabattoni all'interno del programma dell'European Jazz Expo.

 

Dopo essere stata presentata a Roma (Laboratori Sotterranei) e aver fatto tappa a Bari (Galleria Fabrica Fluxus), inaugura il 4 settembre 2012 alle ore 18.00 ed è visitabile fino al 9 settembre la mostra collettiva "Next-door monsters", cura di Francesco Paolo Del Re, allestita negli spazi di Locale Sfitto in piazza San Giacomo angolo via Sulis.

Sono quattordici gli artisti protagonisti della tappa cagliaritana del progetto: Nicola Alessandrini, Bafefit, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Diavù (David Vecchiato), Claudio Evangelista, Giovanni Gaggia, Ferencz Kilian, Lucamaleonte, AliCè (Alice Pasquini), Paolo Petrangeli, Riot Queer, Mauro Santucci e YoIrene.

 

Nato all'intersezione tra cinema e arte contemporanea, "Next-door monsters" è un progetto espositivo in divenire, aperto a contributi sempre nuovi, che vuole costituire un archivio del mostruoso da addomesticare e promette al popolo dei vernissage un'esperienza artistica ironicamente agghiacciante, mescolando in un mix da incubo i linguaggi della fotografia, della street art, del disegno, dell'incisione, dell'illustrazione e della pittura.

 

"Attingendo al vasto patrimonio dell'immaginario horror, bizzarro e pauroso – scrive il curatore Francesco Paolo Del Re – la mostra proporre una riscrittura di alcune figure mostruose che affollano il repertorio cinematografico, popolari o quasi dimenticate, ancestrali o di nuovissima confezione. Attraverso lo sguardo disparato degli artisti, lo spettatore è chiamato a essere protagonista di un'indagine di desideri, ambizioni e possibilità dei mostri della porta accanto o dei mostri dentro di noi".

Spaventosamente variegata la selezione dei mostri a cui gli artisti rendono omaggio, evocati dalle pieghe di classici come "Nosferatu il vampiro" di Friedrich Wilhelm Murnau (1922), "La moglie di Frankenstein" di James Whale (1935) e "Il mostro della laguna nera" di Jack Arnolds (1954), per arrivare ai più recenti, ma altrettanto celebri, "Un lupo mannaro americano a Londra" di John Landis (1981), "Batman" di Tim Burton (1989) e "Donnie Darko" di Richard Kelly (2004). Passando anche per scelte meno convenzionali come "The Elephant Man" di David Lynch (1980), "Che fine ha fatto Baby Jane?" di Robert Aldrich (1962) e "Gli Uccelli" di Alfred Hitchcock (1963).

 

"Easy going monsters, mostri alla mano – spiega Del Re -. Mostri come vicini di pianerottolo. I mostri sono tra noi. Escono fuori dalle remote regioni dell'incubo, dai meandri dell'immaginario collettivo. Fuori dal cinema e dalla letteratura di genere. Liberi, davvero, circolano nelle città all'orlo del collasso. Si confondono tra le folle e le tribù metropolitane e si mostrano in tutto il loro oscuro splendore a chi ha occhi buoni per vederli. Rivendicano il diritto di un'esistenza che fuoriesca dai limiti delle narrazioni preordinate, abbattendo ogni distinzione tra reale e fittizio, scena e fuori scena. Non siamo più in pericolo? Sono mostri addomesticati, diventati creature civili? O siamo sull'orlo di una mostruosa, incontenibile, inenarrabile insurrezione?".

 

 

INFORMAZIONI TECNICHE:

TITOLO: NEXT-DOOR MONSTERS

AUTORI: Nicola Alessandrini, Bafefit, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Diavù (David Vecchiato), Claudio Evangelista, Giovanni Gaggia, Ferencz Kilian, Lucamaleonte, AliCè (Alice Pasquini), Paolo Petrangeli, Riot Queer, Mauro Santucci e YoIrene

A CURA DI: Francesco Paolo Del Re

LUOGO: Locale Sfitto, Cagliari, piazza San Giacomo angolo via Sulis

QUANDO: dal 4 al 9 settembre 2012, orario 18.00/21.00

VERNISSAGE: 4 settembre 2012, ore 18.00

INFORMAZIONI: cell. 393.5631511 - expopteatro@gmail.com - www.expopteatro.com

INGRESSO GRATUITO

 




MOSTRA 'REGENERATION. FROM END TO BEGINNING', RIVODUTRI, 15 SETTEMBRE 2012

Nell'ambito della rassegna annuale d'arte contemporanea ExArte #3 si apre sabato 15 settembre 2012 alla Tenuta Due Laghi, Loc.Campigliano 29, Rivodutri (Ri), REgeneration_ From end to beginning, a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7 Arte Contemporanea, con il Patrocinio del Comune di Rivodutri. 

Undici artisti contemporanei - Gianfranco De Felice, Massimo Falsaci, Eliana Frontini, Filippo Maria Gianfelice, LuBott, Patricia Mallia, Ilaria Novelli, Stefano Sbrulli, Raffaella Simone, Roberta Ubaldi e Luca Vannozzi - di generazioni e background differenti, hanno realizzato una serie di opere che, ispirandosi all'alternarsi delle stagioni, riflette sul ciclo naturale della vita-morte-rinascita. Ogni evento - naturale, umano, sociale, politico, concreto o astratto – ha una suo inizio, un suo sviluppo ed una fine che non presuppone un termine ultimo e irreversibile bensì la premessa e la radice di un nuovo inizio, una rigenerazione appunto, in cui ciò che è passato e finito, in qualche modo, torna a vivere in una forma rinnovata. In un tempo di crisi di sistemi, modelli culturali e valori la mostra invita a riflettere sull'opportunità di leggere gli eventi in chiave positiva e propositiva, confidando che ogni cambiamento è, in potenza, una possibilità creativa.   

La mostra sarà  visitabile fino al 20 ottobre 2012. 

Scheda tecnica

 

Titolo    Regeneration_From end to beginning 

          A cura di Barbara Pavan

          Artisti Gianfranco De Felice, Massimo Falsaci, Eliana Frontini, Filippo Maria Gianfelice, LuBott, Patricia Mallia, Ilaria Novelli, Stefano Sbrulli, Raffaella Simone, Roberta Ubaldi e Luca Vannozzi

Date    15 settembre – 20 ottobre 2012

        Sede espositiva  Tenuta Due Laghi

        Loc. Campigliano 29 – Rivodutri (Ri)

        Orari  giov-sab ore 12-15 e 19-22; dom ore 11-15

Ingresso libero

        Coordinamento  Studio7.it

Info    Tel.320.4571689 
 

mercoledì 5 settembre 2012

sa -XXI Rassegna Incontri d’Arte




Con il patrocinio di regione Toscana - Provincia di Firenze - Comune di Pontassieve

Con la collaborazione del Sindacato Nazionale Scrittori - Morgana Edizioni - Archivio della Voce dei Poeti

L'Associazione culturale Multimedia91 presenta

XXI Rassegna Incontri d'Arte

a cura di Alessandra Borsetti Venier

La Barbagianna: una casa per l'arte contemporanea

Pontassieve (Firenze), via di Grignano 25

Sabato 15 settembre 2012 dalle ore 17.00 alle 23.00

17.00 Inaugurazione della mostra SCULTURE SOLARI di Giampiero Poggiali Berlinghieri. Proiezione del video-catalogo n.2 della collana "Risguardi", Morgana Edizioni, testo di Matteo Innocenti; video di Bramante Chisci, musica di Niccolò Chisci, elaborazione musicale di Franco Poggiali Berlinghieri.

17.00 BIBLIOTECA ALEXANDRINA: TRACCE TERRESTRI PRIMA DELL'APOCALISSE. Mostra di libri-opera per la Biblioteca Alexandrina realizzati nel corso della serata da: Ahmed Ben Dhiab - Tomaso Binga - Julien Blaine - Jean-Michel Carasso - Massimo D'Amato - Giampaolo Di Cocco - Gianpietro e Suming Fabre - Raffaella Formenti - Ignazio Fresu - Alberto Gallingani - Franca Gattini - Giovanna Giusti - Paolo Iacuzzi - Roberto Innocenti - Vincenzo Lauria - Mario Lovergine - Medardo Lupi - Riccardo Mansani - Maria Grazia Maramotti - Chiara Mori - Laura Nuti - Marco Palladini - Mario Piatti - Vaclav Pisvejc - Angelo Pretolani - Giada Primavera - Angelo Ricciardi - Sabine Stange - Nino Tricarico - Paolo Vannini - Margherita Verdi - Alessandro Vezzosi

18.30 OLTRE INFINITO 2.0 Art Video e Performance di e con Vincenzo Lauria - Giovanna Ugolini - Liliana Ugolini

19.30 RADIO MORGANA NOTTE va in onda con Noir in cinque righe: testi di Maria Pia Moschini letti dal pubblico - impianto scenico Alessandro Facchini - effetti sonori Mario Cavallari

20.00 Cena

21.30 Male detto Céline di Stefano Lanuzza, lettura scenica di Marco Palladini

Si richiede l'iscrizione agli "Amici di Multimedia91" del 2012. A tutti gli iscritti e ai soci verrà dato un libro in omaggio.

Info: MultiMedia91 055 8398747 – 335 6676218 multimedia91@alice.it - www.multimedia91.it ufficio stampa: Katia Moretti 338 3860047 katia.moretti@tiscali.it

Come si arriva alla Barbagianna: Firenze sud, via Aretina o via di Rosano, Pontassieve sud, Pievecchia, Via di Grignano, 200 m dopo la Fattoria di Grignano. Consultare Google maps

Nel 2010, in occasione dei 25 anni della fondazione di Morgana Edizioni, è stata costruita la Biblioteca Alexandrina: si tratta di una scultura di Alessandro Facchini, formata da tre sezioni che raccoglie i libri-opera di vari autori invitati a partecipare con un loro lavoro sul tema: Tracce terrestri prima dell'Apocalisse. La Biblioteca viene completata in questa occasione e sarà formata in totale da 100 libri. Gli autori invitati (artisti visivi, scrittori, poeti, musicisti, intellettuali) realizzeranno in diretta il contenuto del loro minuscolo libro-opera che ha le seguenti caratteristiche: formato base cm 5 x h cm 7, pagine 200 bianche, rilegate a filo refe con copertina rigida. Ciascun autore invitato dovrà portare il materiale necessario per essere autonomo nella realizzazione del proprio libro che alla fine verrà installato nella Biblioteca Alexandrina.

Giampiero Poggiali Berlinghieri (Firenze 1936) L'esordio della sua attività artistica è del 1968 a cui fanno seguito circa 80 mostre personali in Italia e all'estero. Opere di Poggiali trovano posto in collezioni museali pubbliche e private. Un suo autoritratto fa parte della raccolta degli autoritratti della Galleria degli Uffizi di Firenze. Negli anni Ottanta, l'allestimento di due importanti esposizioni, nell'88 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e nell'89 a Palazzo Strozzi di Firenze, segna due momenti antologici dell'attività dell'artista. Gli anni Novanta, sono caratterizzati dalle esecuzioni di numerose installazioni, documentate dal volume monografico a cura di Pierre Restany, Poggiali sculture e installazioni 1969-1995 edito dal Museo Civico di Taverna (CZ). Nel 1996 è significativa l'installazione "Simposio" al Museo Marino Marini, patrocinata dal Comune di Firenze. Nel 1997, pubblica da LoGisma l'opera multimediale interattiva "Delfo", una pinacoteca virtuale di oltre 300 immagini di quadri, sculture, installazioni e cinque video, accompagnata da musiche elettroniche originali. Nel 1999, in Piazza XXX Novembre a Sesto Fiorentino (FI), il Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Firenze, Antonio Paolucci, inaugura il monumento "Pegaso" di acciaio inox policromo. Nel 2002 è invitato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi di Pescia (PT), dove realizza una grande installazione documentata nel libro C'era una volt@, Morgana Edizioni. Nello stesso anno, il Consiglio Regionale della Toscana lo invita a Palazzo Capponi Covoni di Firenze dove espone l'installazione "Firenze ti @mo" con la relativa pubblicazione di Morgana Edizioni. Nel 2002 Il Museo d'Arte delle Generazioni Italiane del 900 "G. Bargellini" di Pieve di Cento (BO) acquisisce 4 grandi opere per la propria collezione, inserendole nelle mostre "Collezioni Permanenti" per l'anno 2003. Nel 2004 per Genova Capitale Europea della Cultura, realizza per La città dei bambini, l'installazione "Animali e piccoli habitat"; alla Galleria Civica di Bolzano l'installazione "Farfalle per Mosè Romano Beer"; nella Ex Chiesa di San Rocco e Palazzo dei Capitani di Malcesine (VR), mostra e installazione "ex libris"; nella Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP), l'installazione "Ti ho conosciuta in chat". Nel 2004 al Palazzo del Podestà di Pescia (PT) nella Gipsoteca Libero Andreotti, con l'installazione "Piccoli Habitat", viene presentato il volume monografico Giampiero Poggiali Berlinghieri. Installazioni & Ambiente. Opere scelte 1968 2003 per le edizioni Galleria Sangallo di Firenze, a cura di Nicola Micieli. Nel 2006 la mostra "Opere multimediali e interattive"; Castello Scaligero, di Malcesine (VR) con la presentazione del libro Opere multimediali e interattive di luce e in movimento, a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Valerio Dehò, Morgana Edizioni. Nel 2007 la mostra "Audioritratto", Palazzo Medici Riccardi, Firenze, con la presentazione del libro Ritratti e Autoritratti 1972-2007- a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Alessandro Vezzosi, Morgana Edizioni. Nel 2009 la mostra "Bestiario", Chianciano Terme, con la presentazione del libro Biodiversity, a cura di Alessandra Borsetti Venier con testo di Nicola Micieli, Morgana Edizioni. Tre tesi di Laurea sono state dedicate all'opera di Poggiali Berlinghieri.

Louis Ferdinand Auguste Destouches in arte Céline è uno dei più grandi scrittori del XX secolo. Basterebbe a decretare la sua imperitura fama il libro d'esordio: Voyage au bout de la nuit del 1932. Ma Céline è anche uno degli autori più malfamati dello scorso secolo a causa di un paio di libelli di intonazione antisemita scritti prima della seconda guerra mondiale. Caso, dunque, esemplare di enorme artista, nutrito però (anche) di sentimenti riprovevoli. Stefano Lanuzza ha dedicato allo scrittore francese un articolato e acuto libro critico Maledetto Céline - un manuale del caos (Stampa Alternativa, 2010) che si apre con un racconto autobiografico, come una confessione recitata in prima persona dall'autore.

"La naturale teatralità di questo testo - scrive Marco Palladini - mi ha sedotto e indotto a farmene interprete, laddove qui Céline si difende e attacca, spiega e sproloquia, si abbatte e si esalta, mescolando lampi fulgidi della sua arte e i tanti tornanti dolorosi e, anche, miseri della sua esistenza. Gli scrittori della 'contraddizione' mi attirano irresistibilmente, così dopo aver inscenato de Sade e Artaud, con Céline intendo chiudere un'ideale trilogia di grandi maudits d'oltralpe, autori al fuoco della controversia, i quali anche attraverso le loro cadute e 'infamie' hanno saputo allargare il nostro immaginario e portarlo a dialetticamente confrontarsi con il fondo oscuro, digrignante, melmoso, insanabile dell'essere dell'uomo".

Marco Palladini, romano, è scrittore e poeta attivo dagli anni Ottanta sulla scena nazionale, nonché drammaturgo, regista, performer e critico nell'ambito del teatro d'autore e di ricerca. Tra i suoi circa cinquanta lavori per la scena, sempre incrociando letteratura e musica, la trilogia "Destinazione Sade" (Justine – Il vizio della virtù, 1991; 12 settimane a Sodoma, 1993; Il rumore della notte, 1995); Giovanna: la Ballata degli Squali (1994), ispirato a Brecht; L'io & dio – ou Monsieur Artaud et son double (1996); Kerouac Road e oltre (1999); Rosso Fuoco (2002); Poesie per un tempo di guerra (2004); Il Vangelo secondo Pier Paolo (2005); Litania per Emilio Villa (2008); Ballata del Futuremoto (o le visioni di un chaosmunista) (2009) dedicato a G. Toti. Ultimamente ha scritto Satyricon 2000 – Tra scuola e bordello, 2° capitolo di "Satyricon – una visione contemporanea" (2012) per la regia di M. Verdastro; e ha realizzato lo spettacolo Fratello dei cani (Pasolini e l'odore della fine) (2012), da cui sta girando con I. La Carrubba un film video. Il suo dramma Serial Killer pubblicato da Sellerio nel 1999 e inscenato a Palermo nel 2001, è stato tradotto in lingua catalana: Assassí (Arola Editors, Barcelona 2006 – tr. M. Cucurella-Jorba); online il dittico La Pietra e la Croce (2010, ebook in www.mirkal.blogspot.com). Nel 2009 è uscito da Fermenti il libro I Teatronauti del Chaos - La scena sperimentale e postmoderna in Italia (1976-2008), con l'introduzione di A. Attisani. È presente nell'antologia di corti teatrali Il meglio di Schegge d'Autore (introduzione di F. Cordelli, Pagine, 2010).

  


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Dalì a Domani // 1941>∞ - Mostra Collettiva - cocktail 11 settembre ore 18.30






Grossetti arte Contemporanea

è lieta di invitarvi alla mostra

 

DALI' A DOMANI  // 1941 > ∞

 

 

 

In mostra opere di

 

 

JOSEF ALBERS - RODOLFO ARICO' - ROSSELLA BELLUSCI - MATS BERGQUIST - CARLO BERNARDINI - NICOLA CARRINO - WALTER CASCIO - GIULIO CASSANELLI - ENZO CASTAGNO - DADAMAINO - SALVADOR DALI' - MARCO GASTINI - ANGELA GLAJCAR - HANS HERMANN - STANISLAV KOLIBAL - META LEONE - TANCREDI MANGANO - DANIELE NITTI SOTRES - UDO NOGER - CLAUDIO OLIVIERI - EDOARDO ROMAGNOLI - DADO SCHAPIRA - STEVEN SCOTT - TANCREDI - VALENTINO VAGO - MICHAEL WESELY - ANTONELLA ZAZZERA

 

Da segnalare una sezione - omaggio al quadrato con Josef Albers, Mats Bergquist, Nicola Carrino, Walter Cascio e Michael Wesely e una sala dedicata alla luce con Carlo Bernardini, Angela Glajcar e Steven Scott.

 

Dal 6 al 20 Settembre, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00, la mattina e nel week end su appuntamento; vi aspetto per un cocktail Martedì 11 alle ore 18.30.

 

 

Bruno Grossetti

 

Grossetti Arte Contemporanea
Via di Porta Tenaglia 1/3 - 20121 Milano
Tel (+39) 02 29 06 21 28
Fax (+39) 02 29 01 47 67
galleria@grossettiart.it
www.grossettiart.it
 
 
 
 



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sabato 1 settembre 2012

MOSTRA RAFFAELLA SIMONE TERNI, 22 SETTEMBRE 2012

Nell'ambito della Rassegna d'arte Salerosaperlarte, si apre sabato 22 settembre 2012, negli spazi di Salerosa a Terni, Piazza Solferino 20, Sirene, la mostra personale di Raffaella Simone, coordinata da Studio7.  

Le opere esposte in questa mostra sono frutto della ricerca della Simone sulla donna-sirena, figura mitologica estremamente simbolica. L'artista si interroga sulla seduzione, l'incanto, l'ambivalenza e l'irresistibile pericolosità di questa figura metà donna e metà pesce, che attrae, sconvolge e conduce all'oblìo e alla morte l'uomo. Le sirene omeriche tentano Odisseo con l'invito a 'sapere più cose'; la bella voce ed il canto suadente sono solo l'involucro della vera tentazione delle sirene: l'onniscienza, che porta a rompere i legami familiari, a perdere la dimensione sociale e civile, a interrompere il proprio viaggio nella vita. La Simone realizza le sue opere attraverso la sovrapposizione di pigmenti carichi e scuri su carte naturali e su supporti di legno, riportando poi, in maniera quasi ossessiva, citazioni di brani dall'Odissea, dalle Argonautiche, dalle Metamorfosi, dal Liber Monstrorum medioevale. 

Raffaella Simone è nata a Roma nel 1970. Diplomata in Pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma e ha frequentato Les Ateliers des Beaux-Arts de la Ville de Paris. Tra le mostre principali segnaliamo: Rieti, Studio7 Arte Contemporanea, Trame di carta, collettiva a cura di Luca Arnaudo e Barbara Pavan; Studio7 Arte Contemporanea, The lucky ONE, collettiva a cura di Francesco Santaniello; Rivodutri (Ri), Sala Consiliare del Comune, Centocinquanta, a cura di Francesco Santaniello, collettiva con il Patrocinio di Provincia, CCIAA, Prefettura di Rieti e Comune di Rivodutri, catalogo;Sant'Anatolia di Narco (PG), Ex Convento di Santa Croce, Forme del Divino, con il Patrocinio del Comune; Rieti, Studio7 Arte Contemporanea, Per grazia ricevuta, a cura di Barbara Pavan, personale; Brescia, Galleria EticOAtelier di BANCA ETICA, (S)oggetti contundenti, collettiva, catalogo; Rieti, Studio7 Arte Contemporanea, E allora il poeta deve parlare, personale, a cura di Barbara Pavan; Locarno (Svizzera), Galleria 36Mazal Contemporary, Faces, collettiva, catalogo; Napoli, Galleria Gamen, Nessuna giustificazione, a cura di Massimo Pacilio, collettiva, catalogo; Roma, Galleria Pentart, Voglia di pennello, a cura di Daniele Radini Tedeschi, collettiva, catalogo; Ravenna, Seconda Circoscrizione, Isolina e le altre, a cura di Barbara Pavan, collettiva con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ravenna; Rieti,  Palazzo Marcotulli, One Planet,  a cura di Simone Fappanni e Barbara Pavan, con il Patrocinio di Regione Lazio, Comune, Provincia e CCIAA di Rieti, catalogo italiano/inglese, collettiva; Roma, Galleria Montoro Arte Contemporanea, Isolina e le altre, collettiva, catalogo; Nizza, Francia, Palais des Expo, Espace Art, con il patrocinio della Camera di Commercio di Rieti e Chambre de Commerce Italienne à Nice, catalogo italiano/francese, collettiva; Berlino, Galerie Artport in der Kolonie Wedding, Memorabilia, a cura di Arianne Blankenburg, personale; Vitorchiano (Vt), Torre Medioevale Comunale, Laudato sie, Patrocinio di Regione Lazio e Comune di Vitorchiano, catalogo, collettiva; Roma, Complesso dei Dioscuri al Quirinale e Tagliacozzo (Aq), Convento di San Francesco, Dal Futurismo al Contemporaneo, con il Patrocinio del Ministero per i Beni  e le Attivita' Culturali, collettiva

La mostra sarà  visitabile fino al  20 ottobre 2012. Ingresso libero 

Scheda tecnica:

Titolo     Sirene

Artista     Raffaella Simone

Sede espositiva   SALEROSA

               Piazza Solferino 20

            Terni

Date     22 settembre – 20 ottobre 2012

Orari     martedì al sabato ore 12-14 e 19-22

Ingresso libero

Ufficio stampa e coordinamento: Studio7

Info     tel.3298828336

Info mostra    e-mail studio7artecont@gmail.com; 

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