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Arte e Cultura

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lunedì 1 aprile 2013

Mostra Carl heyward


Ho il piacere di presentarvi l'artista Carl Heyward in residenza a Lecce per un mese. Inauguriamo la sua personale Mixed Media Sabato 9 Aprile alle ore 19 presso Scaramuzza arte contemporanea a Lecce ed il 12 Aprile alle ore 19 la sua personale Bus Portrait presso Garage 21 a Ceglie Messapica. Vi aspettiamo con immenso piacere.
Monica Lisi 









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Redazione del CorrieredelWeb.it


domenica 31 marzo 2013

Il Maestro Daniele Bongiovanni sarà uno dei grandi protagonisti della Biennale dell’arte contemporanea artBrescia 2013


Il Maestro Daniele Bongiovanni dopo la Biennale internazionale d'arte di Palermo, sarà uno dei grandi protagonisti della Biennale internazionale dell'arte contemporanea artBrescia 2013
L'artista siciliano noto sul territorio nazionale ed internazionale, da anni espone le sue opere in importanti manifestazioni di arte contemporanea, s
i occupano di lui importanti critici del settore.

Espone alla 1ª Biennale internazionale d'arte di Palermo. Dal 16 al 30 Aprile replica alla Biennale internazionale dell'arte contemporanea artBrescia 2013 con opere della recente collezione.

La seconda edizione di artBrescia è suddivisa in tre sezioni fondamentali: Artisti Internazionali over 30 anni, Artisti Internazionali Young (18 - 30 anni) e Accademie.
Numerosi gli eventi collaterali che coinvolgeranno differenti sedi espositive della città e di tutta la provincia, mostre personali e collettive, rassegne d’arte e presentazioni, che attraverseranno il territorio fino al 29 maggio.

Daniele Bongiovanni sarà in mostra dal 16 Aprile alle ore 20:00, VILLA MORANDO , Via Calini, LOGRATO – BRESCIA.




Sito ufficiale dell'Artista: www.artebongiovanni.altervista.org

sabato 23 marzo 2013

Provocazione pro-rinascita dell’economia artistica italiana



VESNA PAVAN - Provocazione pro-rinascita dell'economia artistica italiana


"Vernice Art Fair"

Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea di Forlì

Solo Exhibition

APERTURA AL PUBBLICO
venerdì 22 dalle 16.30 alle 20.00
sabato 23 e domenica 24 dalle 10.00 alle 20.00
INAUGURAZIONE venerdì 22 alle ore 18:30

Presso ForlìFiera, stand 51



Dal 22 aprile alla Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea di Forlì si potranno ammirare le opere di Vesna Pavan, appartenenti al ciclo artistico "Fusion", che per la prima volta si mostra in un progetto fieristico Under 5000. Esclusivamente per questa occasione l'artista storica Vesna Pavan, che rappresenterà lo Spazio Museale Sabrina Falzone di Milano, farà un omaggio al pubblico per favorire un approccio più diretto all'arte e un avvicinamento per tutti alla creatività, indipendentemente dal ceto sociale. La nota art designer intende, così, annullare le distanze tra artista e fruitore, scrollando una volta per tutte l'immagine dell'artista che scende dal suo piedistallo e lanciando una provocazione all'arte italiana, ormai diventata fin troppo statica.

Vesna Pavan propone un modello dinamico e flessibile per favorire un contatto più diretto con l'arte per una democratizzazione artistica, che rispecchia in pieno lo stile vibrante dell'art designer.

Nei tre giorni della fiera di Forlì, sarà possibile per tutti acquistare un'opera firmata Pavan ad un quinto del suo valore effettivo: da venerdì 22 a domenica 24 aprile limitatamente all'arco della fiera. Dopo vent'anni di carriera le opere di Vesna non saranno soggette alle quotazioni ufficiali. Arte per l'arte perché l'arte del dono è l'arte più grande.

Cadrebbero nell'errore i visitatori che considerassero questa provocazione di Vesna come una svendita, bensì si dovrà parlare di innovazione nel Marketing. In un momento di crisi per l'arte, ma non per la Pavan, sono in pochi (e si tratta di aziende d'alto livello) a potersi permettere un simile lusso di donare le proprie opere ad un quinto del loro valore di mercato (ricordiamo un coefficiente di 6.4).


Sarà possibile visionare le opere di Vesna anche ad Arte Padova.






Info:

www.vesnapavan.net









Ufficio Stampa:

Sabrina Falcone

info@sabrinafalzone.info

www.sabrinafalzone.info



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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 15 marzo 2013

CAME IN SELLA A ?IODA YOUR PROJECT?, LA PRIMA COMMUNITY RACING NEL MONDO DELLA MOTOGP






CAME IN SELLA A "IODA YOUR PROJECT",
LA PRIMA COMMUNITY RACING NEL MONDO DELLA MOTOGP

Gli appassionati di corse sportive, dal 9 marzo, possono registrarsi sul sito www.iodayourproject.comper inserire il proprio nome che verrà riprodotto sulle moto della scuderia Came Iodaracing
Treviso, 15 marzo 2013 – Came, azienda leader nel settore dell'automazione, della sicurezza attiva e del controllo degli accessi automatici, sponsor del team MotoGP™ Came Iodaracing, partecipa a "Ioda Your Project", la prima communityracing dedicata ai tifosi del motociclismo sportivo, lanciata dalla scuderia di Giampiero Sacchi.

"Ioda Your Project" è un innovativo progetto voluto e sviluppato dal team Came Iodaracing per coinvolgere i tifosi e renderli protagonisti del Campionato Mondiale 2013, facendoli salire virtualmente in sella, con la loro firma, sulle moto della scuderia bianco-azzurra. Tutti gli appassionati di motociclismo, per la prima volta nella storia di questo sport, avranno la possibilità di scrivere il proprio nome o "nickname" sulle moto da corsa.

Il progetto, presentato in anteprima al pubblico in occasione dell'evento Moto Days di Roma, è online da sabato 9 marzo. Con Ioda Your Project i tifosi possono partecipare all'iniziativa iscrivendosi sul sito www.iodayourproject.come inserendo il proprio nome che verrà riprodotto sulla carenatura delle moto dei due piloti.

E' possibile seguire "Ioda Your Project" sulla pagina Facebook dedicata al progetto https://www.facebook.com/IodaYourProject. L'iniziativa è visibile anche nel canale You Tube di Came all'indirizzo http://youtu.be/ntpiZ1kl77U.

Came
Came, azienda leader nella produzione di sistemi di automazione per ingressi residenziali, industriali, parcheggi e controllo accessi, è una società del Gruppo Came, fra i leader riconosciuti in Italia e nel mondo nel settore delle automazioni per la sicurezza e il controllo degli ambienti e dei grandi spazi pubblici come piazze e strade.
Il gruppo è un interlocutore globale nel settore del controllo della casa  – automazione, antifurto e domotica – della termoregolazione, della videocitofonia, delle videosorveglianza e dell'illuminotecnica. Opera nel campo dei sistemi per grandi ambienti collettivi, nella gestione della città e degli spazi pubblici, offrendo soluzioni integrate per tutte le esigenze di regolamentazione e monitoraggio dei flussi e degli accessi.

Di proprietà della famiglia Menuzzo, Came Group è una realtà fortemente legata alle proprie radici italiane, con 1080 collaboratori e un fatturato prossimo ai 205 milioni di euro nel 2012.
Il Gruppo è presente sul mercato con 480 tra filiali e distributori esclusivi in 118 Paesi nel mondo.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


L'albero della Libertà - Escursione a Martina Franca - Domenica 17 marzo - ore 10.00 - Martina Franca

 

LA DOMENICA CON ARTE FRANCA:

ALLA SCOPERTA DELL'ALBERO DELLA LIBERTÀ

 

Quarto appuntamento con il Laboratorio sul territorio avviato dall'Ecomuseo di Valle d'Itria in coproduzione con Arte Franca: domenica 17 marzo, in occasione dell'anniversario del sacco di Martina Franca, si svolgerà un'escursione nel centro storico barocco alla scoperta di storie di ribellione e di rivolta

 

Il 17 marzo 1799 fu sradicato l'albero della libertà a Martina Franca.

Fu l'ultimo albero della libertà a essere abbattuto all'interno della rivoluzione della Rivoluzione Napoletana, strascico postumo del desiderio libertario proveniente dalla Rivoluzione Francese.

L'Ecomuseo di Valle d'Itria, in coproduzione con Arte Franca, domenica 17 marzo, alle ore 10.00, offre la possibilità a quanti sono interessati, di conoscere, attraverso un'escursione nel cuore antico barocco,  uno degli avvenimenti più emblematici della storia martinese.

Insieme a questa storia, Antonio Serio ne racconterà molte altre, tutte simbolo di orgoglio e ribellione ai soprusi, per scrollarsi di dosso le ingiustizie e le vessazioni, attraverso un viaggio tra piazze, statue e palazzi, alla ricerca degli echi risonanti della storia di un'isola culturale.

 

Appuntamento domenica 17 marzo ore 10:00 ai Laboratori di Arte Franca ex tennis Club nella Villa del Carmine. Costo escursione: 3 euro a persona.

 

Per info e prenotazioni scrivere ad artefrancalab@gmail.com o contattare i seguenti numeri: 328/2511796 (Antonio Serio) 329/6658408 (Arte Franca).

 



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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 8 marzo 2013

NA.1 La natura e l'anima


La mostra inedita di Lidia Scalzo dal titolo inconfondibile: La Natura e l’anima è un viaggio
attraverso l’arte che negli anni ha condotto l’artista verso una più consapevole creatività.
Si inaugura sabato 9 marzo alle ore 12,00 una delle personali più colorate e gioiose che
raccontano come in una fiaba il percorso sia artistico che emozionale di chi come Lidia, con la sua
curiosità, ha vissuto, colto e raccolto col tempo forme e oggetti trasformandoli, o collocandoli
semplicemente come cenni temporali, nelle sue opere. Opere che si svelano sia attraverso la pittura materica che nelle installazioni. Quello che la mostra racconta è la via che l’artista ha percorso per lasciarsi andare all’espressione della propria creatività e che trova spazio soprattutto nella materia. Esperimenti e contaminazioni tra ciò che la terra ci offre e materie composte come le resine. Esplosioni cromatiche che creano opere dove forme e colore si impongono con una forza stravolgente seppur dolce. Così troveremo il colore in ”Assolo di soli” e “Le donne di Costantinopoli” oppure in “Nuvole migranti” e “Le balene amano la luna” mentre la materia è predominante in “Corteccia” “Magma 2” e nella più recente “Myanmar al chiaro di luna”. Dai quadri alle installazioni il passo è breve e si entra sempre più nel fiabesco mondo di Lidia con opere come “Carlo e il gufo” “Il guerriero” fino ad arrivare a “La gabbia d'oro”, tutte le installazioni sono realizzate con frammenti o parti trovati nel tempo, che siano sassi o scarti metallici o lignei. Tra le opere un omaggio alle tavole eugubine che l’artista ha reinterpretato con le sue tecniche materiche e cromatiche creando venti piccole tavole 13x13 chiamate “le eugubine”.
La mostra è ospitata dall’ assessorato alla cultura del Comune di Gubbio in uno degli spazi più suggestivi: la Taverna dei Capitani ai piedi del Palazzo dei Consoli e resterà aperta al pubblico fino al 24 marzo.

9/03 – 24/03/2013
Taverna dei Capitani
Via Baldassini
Gubbio (Pg)

Organizzazione e ufficio stampa:
4aMedia Srl
4amediapress@gmail.com

venerdì 15 febbraio 2013

“LA VERTIGINE DEL COLORE” mostra di pittura di Tiziano Moalli


Con il Patrocino del Comune di Varese e della Provincia di Varese

"LA VERTIGINE DEL COLORE" mostra di pittura di Tiziano Moalli
inaugurazione Sabato 16 Febbraio dalle ore 18.00
la mostra rimarrà aperta fino al 24 Febbraio, da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 19.00 Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Per tutte le informazioni:
ASSOCIAZIONE CULTURALE SPAZIOVERGANIUNO
Via Vergani,1 Varese  Telefono 349 4950304

L'AUTORE:

La ricerca pittorica di Tiziano Moalli nasce come sperimentazione autodidatta e costante
di un biennio di apertura alle più istintive forme di espressione artistica del colore.
L'artista esce coraggiosamente alla scoperta con questa prima mostra che diventa, oltre che fruizione delle sue opere, verifica di un lavoro di interiorizzazione in continua evoluzione.
L'Associazione Spazioverganiuno è lieta di ospitare questa mostra in cui propone un artista autodidatta alla sua prima esposizione, mettendo ancora una volta in primo piano l'apertura verso il nuovo.


venerdì 1 febbraio 2013

IO KLIMT, bellezza / splendore / oro



Su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio sabato 9 febbraio 2013 alle ore 12,00 nella Sala dell’Arengo  del Palazzo dei Consoli, si inaugura la mostra “ Io Klimt”  a cura di Francesco Gallo Mazzeo .
     Una mostra omaggio a Klimt, autore tra i più significativi di tutta la modernità, rappresenta in questo momento storico, un investimento culturale di grande spessore, in quanto, non solo rinnova la memoria di opere  che sono nei musei di  tutto il mondo e di una trama interdisciplinare entro cui vengono a situarsi le trame dell’avanguardia e della sperimentazione, si vengono anche a confermare i legami con quel vasto mondo di relazioni, segni che si rifanno alla classicità e alla tradizione. Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, che ha visto, ovunque, l’inaugurarsi di mostre, convegni e la pubblicazioni di libri e cataloghi di ogni genere, questa mostra denominata Io Klimt, con la presenza di più di quaranta autori, affermati e giovani, di tutte le parti d’Italia, pittori, scultori, fotografi, di tutte le tendenze e di tutte le poetiche ravvisabili, in un eclettismo che gli sarebbe senz’altro piaciuto, è una grande specularità, che appunto si riscontra nel titolo della mostra che potrebbe essere racchiuso in un “noi Klimt”, a significare l’evento collettivo, ma si conferma Io Klimt.
     L’articolazione della mostra, rende tutto questo in maniera visiva e spettacolare, caratterizzandosi come un evento principe in senso assoluto, che merita una ubicazione prestigiosa, quale certamente è quella di Gubbio.

     La mostra è la prima di un itinerante percorso attraverso l’Italia che vedrà protagoniste le opere degli artisti: Giuseppe Modica, Nino La Barbera, Salvo Russo, Massimo Livadiotti, Pina Inferrera, Giovanni Iudice, Claudia Chianese, Michelangelo Galliani, Giacomo Rizzo, Omar Galliani, Stefania Fabrizi, Nora Lux, Virginia Monteverde, Rosalba Leonardi Indaco, Sergio Pausig, Alessandro Bazan, Enzo Indaco, Fabio Donato, Salvatore Pulvirenti, Guido Baragli, Carmelo Nicosia, Giovanni Marinelli, Alfred Milot Mirashi, Nicola Zappalà, Bruno Ceccobelli, Enrico Benetta, Teresa Coratella, Claudio Bianchi, Ennio Calabria, Salvatore Pupillo, Alberto Parres, Ninni Sacco, Renata Boero, Gianfranco Notargiacomo, Tommaso Cascella, Melchiorre Napolitano, Antonio Recca, Peppe Capasso, Franco Politano, Enzo Rovella, Marco Nereo Rotelli, Baldo Diodato, Carmen Cardillo, Antonia Ciampi, Emma Vitti, Paolo Gubinelli, Jack Sal, Pino Pinelli, Michele Cossyro, Naoya Takahara, Uemon Ikeda, Sergio Tumminello.

Organizzata da 4aMedia Srl e dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl la mostra inizia, non a caso, nella settimana dedicata agli innamorati che avranno la possibilità di accedere per tutta la settimana dall’11 al 17 febbraio al costo di un solo biglietto. Oltre che nella sala dell’Arengo la mostra si articola nella sala espositiva di Via Lucarelli. Sono previsti eventi collaterali durante i due mesi di mostra che coinvolgeranno la città stessa.


mercoledì 23 gennaio 2013

LATO presenta EDOARDO NARDIN - Scommetti che se salto quel fosso. Indagine estetica su una famiglia - 26.01.2013

LATO presenta EDOARDO NARDIN

Scommetti che se salto quel fosso… Indagine estetica su una famiglia

26/01/2013 – 23/02/2013

a cura di Fabrizia Bettazzi

 

sabato 26 gennaio

dalle ore 18:30 / inaugurazione mostra

 

 

H  lunedì/venerdì 9-13:00 - 15-19:00

 

LATO di Luca Gambacorti e co

Piazza San Marco, 13 , 59100 Prato - Prato

Telefono: 0574071696 | Fax: 0574070041

info@lato.co.it

www.lato.co.it

 

 

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SCOMMETTI CHE SE SALTO QUEL FOSSO… INDAGINE ESTETICA SU UNA FAMIGLIA

A volte ci vengono schiusi alcuni orizzonti. Possibilità privilegiate di visioni, intime, intimiste. Luci su un calore familiare gelosamente custodito.

Edoardo Nardin è il tramite, l'accesso ad una dimensione che da particolare diventa sentire condiviso per chiunque vi si accosti: i legami familiari, affettivi propri della famiglia dell'artista diventanto universali. L'operazione è Pop, popolare certo, per la scelta stilistica: l'autore predilige cromatismi e grafica dotati di un impatto molto comunicativo, scegliendo come punto di partenza la fotografia. A tutto è sottesa (ancora popolarmente) una dimensione nella quale ognuno potrà identificare sé stesso ed il proprio nucleo parentale.

Un Qui domestico, dove chiunque sa che potrà fermarsi.

L'allestimento negli spazi di Lato tiene conto di questi legami familiari che sorreggono e guidano tutta la lettura. All'ingresso l'origine di tutto, l'unione di due figure carica di un significato profondo le parole che danno il titolo alla mostra. Quest'ultime sono l'alchimia che ha reso possibile il dipanarsi stesso del filo di questo racconto: un racconto fatto di sguardi, gesti, posture che come in un gioco di rimandi è abilmente descritto dall'abilità del suo narratore.

Nardin sviluppa il suo percorso verso la costituzione/costruzione della sua famiglia, dai nonni attraverso uno sguardo su tutte le famiglie dei quattro zii, con prospettive diversificate che accompagnano le espressioni dei personaggi assecondandone di volta in volta l'espressione caratteriale.

Ogni scelta compositiva riflette l'indole, il gusto del ricordo nella mente dell'artista, l'eco di confidenza che ognuna di quelle figure riveste nel suo mondo.

In una posizione di rilievo, come un secondo punto di partenza nell'immaginario di Edoardo, il quadro della sua famiglia, accanto i fratelli, e lui stesso, insieme alla compagna Chiara, preludio al futuro più prossimo.

La regia di Nardin è efficace nell'accompagnarci attraverso un racconto per immagini.

La presenza dell'autore nel legame ai suoi valori è percettibile, se non fisicamente, attraverso un segno: sull'altalena immaginiamo un bambino, che, diventato adulto, ha trovato gli strumenti per poter costruire un affresco moderno di così grande efficacia.

L'artista recupera nell'ecletticità della sua scelta stilistica e compositiva una dimensione di ingenuità volutamente fanciullesca, imprescindibile punto di partenza per chiunque voglia nella vita arrivare ad una personale realizzazione adulta.

Fabrizia Bettazzi

 

EDOARDO NARDIN  nasce a Pordenone nel 1983. Frequenta il Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons dove ha modo di sperimentare diversi linguaggi artistici e si diploma con la specializzazione in grafica pubblicitaria.

Nel 2003 si trasferisce a Prato, dove si laurea con lode in "Produzione di Musica, Spettacolo e Arte", facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, con tesi sui finanziamenti alla cultura. Personalità eclettica, porta avanti una ricerca artistica  personale sul mondo dell'acrobatica e della giocoleria, organizza eventi culturali con un'associazione da lui fondata e lavora come freelance graphic designer per diverse realtà nazionali.

 

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


giovedì 17 gennaio 2013

Oman in Gubbio, selection Rome


Si inaugura il 22 gennaio alla Casa dell’Architettura la selezione romana di “Oman in Gubbio, Connecting Cultures through Architecture & Art” , un’iniziativa che vuole essere occasione di scambio culturale tra l’Italia e il Sultanato dell’Oman. La manifestazione prevede due momenti e due luoghi all’interno della Casa dell’Architettura; inizierà alle ore 15,00 con il workshop nella sala centrale dove interverranno:
- S. E. Said Nasser Mansoor Al  Ambasciatore del Sultanato dell’Oman presso la Repubblica Italiana ,
- Arch. Amedeo Schiattarella Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma,
- Arch. Pietro Reali membro International Accademy of Architecture  e Academie d'Architecture de France,
- Diego Guerrini e Marco Bellucci, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del comune di Gubbio,  
- Gianpietro Rampini  Comitato scientifico “Oman in Gubbio”.

Il convegno, incentrato sulle connessioni culturali dei due paesi attraverso l’arte e l’architettura, proseguirà 
alle ore 17,30 con l’inaugurazione della mostra d’arte allestita lungo il primo anello dell’edificio storico.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Ambasciata del Sultanato dell’Oman e il Comune di Gubbio, 
con l’intento di mettere in relazione diretta artisti dei due paesi, utilizzando l’arte ceramica, la fotografia e la pittura come mezzo non solo di creatività  ma anche di comunicazione culturale.
Questa di Roma vuole aprire la connessione anche all’ architettura, che in Itala vanta protagonisti storici e contemporanei di fama mondiale. La selezione delle opere artistiche che saranno esposte è stata concepita dopo il lavoro svolto dagli artisti l’estate scorsa in Umbria. Si potranno ammirare opere create da sette artisti italiani e sette omaniti, tra ceramisti, pittori e fotografi, che hanno vissuto insieme per due settimane nella meravigliosa terra umbra scambiandosi tecniche, stili e visioni dell’arte.
Tra gli artisti spiccano i nomi di Lucia Angeloni di Gubbio, Maurizio Biancarelli di Gubbio, Patrizio Chiucchiù di Deruta, Marino Moretti di Orvieto, Graziano Pericoli di Gualdo Tadino, Giampietro Rampini di Gubbio, Maurizio Tittarelli Rubboli di Gualdo Tadino; mentre gli artisti omaniti, che si sono cimentati nell’arte ceramica in Italia, hanno portato lavori realizzati nella propria terra, e sono: Ahmed Al Busaidi e Ibrahim Al Busaidi  per la fotografia, Saud Al Hunaini, Abdul Majeed Karoh e Mohammed Al Ma’mari per la pittura, Juma Al Harthy e Saleh Al Shkairi per la calligrafia.
La mostra è curata da Ettore Sannipoli e patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Roma, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, dalla Provincia di Perugia, dalla Regione Umbria e dal Ministero dei Beni Culturali sotto l’Alto Patronato dell’Ambasciata del Sultanato dell’Oman presso la Repubblica Italiana.
Durante la manifestazione verranno distribuite alcune copie di "Biancifiori - Works of architectural restoration in Oman" che raccoglie alcuni lavori di restauro realizzati dall'Architetto Giuseppe Biancifiori su richiesta del Ministry of National Heritage and Culture del Sultanato dell'Oman. Detto volume, edito per la prima volta nel 1994, testimonia la lunga e proficua collaborazione in campo architettonico tra Italia e Oman.
L’esposizione presso la Casa dell’Architettura  rimarrà aperta al pubblico fino a venerdì 1 febbraio 2013.

“ Quella della maiolica, e più del lustro, è un’avventura iniziata dodici secoli fa, nel cuore stesso del mondo islamico. Dalla Mesopotamia, dalla Siria, dall’Egitto le innovative tecniche dello smalto stannifero e delle cangianze metalliche hanno seguito il corso impetuoso dell’espansione araba, e attraverso il Maghreb, sono arrivate in Spagna, per estendersi infine alla penisola italiana, facendo scalo – se così si può dire – nelle isole occidentali del Mediterraneo….La selezione degli artisti umbri tiene conto di consuetudini e proposte innovative maturate nei principali centri umbri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto. In tal modo la schiera di operatori autoctoni risulta pienamente rappresentativa della realtà regionale, vale a dire di quella “gens antiquissima Italiae” che, per sineddoche, può ben simboleggiare l’intera nazione.” Ettore Sannipoli

Dal 22 gennaio al 1 febbraio 2013
Casa dell’Architettura
P.za M. Fanti 42 – Roma
Orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 18,00
            sabato dalle 9,00 alle 12,30



mercoledì 16 gennaio 2013

:ETTORE FRANI 'Gravida' polittico | da sabato 19 gennaio 2013 | L'ARIETE artecontemporanea



L'A R I E T E  a r t e c o n t e m p o r a n e a
 
 
ETTORE FRANI       gravida polittico
 

opening sabato 19 gennaio 2013 ore 18 via d'azeglio 42 bologna

La mostra e' inserita nel programma di ART CITY Bologna 2013

ART CITY WHITE NIGHT | sabato 26 gennaio 2013 | ore 16>24

domenica 27 gennaio 2013 ore 16>20  19 gennaio|2 marzo 2013

Orario > feriali 15.30–19.30 | info 348 9870574


Il 19 gennaio 2013 L'ARIETE artecontemporanea inaugura nella sede di via D'Azeglio 42 a Bologna 'Gravida', un progetto in forma di polittico di Ettore Frani, artista fra i piu' apprezzati delle giovani generazioni, presente in importanti premi nazionali e sedi istituzionali. I dipinti ad olio su tavola di Ettore Frani rivelano, attraverso immagini dal forte valore simbolico, il tentativo di far trasparire cio' che non e' rappresentabile e affrontano temi che riguardano la spiritualita' dell'uomo e la sacralita' della natura. L'artista sceglie il polittico come modalita' d'elezione per la sua rappresentazione. Come in antico, le immagini entrano in corrispondenza tra loro per analogia: il senso di cio' che si vede non e' dato dalle singole immagini che si hanno davanti ma dalla relazione che si crea tra esse e che apre a sua volta ad un significato altro. Importante e' inoltre, nella struttura compositiva delle opere di Frani, la divisione dei livelli lungo l'asse verticale dell'opera. La tripartizione sui tre piani verticali permette all'artista di enunciare tre realta' distinte, il cui senso si intensifica quando esse sono colte in una visione globale. Come nelle parole di Simon Weil 'nulla e' piu' importante della nozione dei piani verticalmente sovrapposti nella vita dell'anima, il piu' alto dei quali e' al di sopra della coscienza e dello psicologico'.

L'installazione 'Gravida' in galleria fa da contraltare ad un altro grande polittico, 'Audi filia', che sara' presentato in Arte Fiera 2013. Opera in cui i toni tendono al nero, nel quale per converso la grazia delle figure che vi compaiono acquista una luce intima e universale. Entrambi i polittici, 'Gravida' e 'Audi filia', hanno come radice comune una tensione interiore in forma di ascolto, che si esprime in due modalita' opposte e complementari, in 'Gravida' il bianco indica un'assenza al limite dell'astrazione, in 'Audi filia' il nero illumina il ritorno della figura umana. [Paola Feraiorni]

ETTORE FRANI, nato nel 1978 a Termoli (CB), vive e lavora a Isola Sacra Fiumicino (RM). Si diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino e successivamente presso l'Accademia di Bologna. Dal 1998 espone in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati. Nel 2010 vince il Premio Artivisive San Fedele 2009-2010, 'Il segreto dello sguardo', ed e' finalista al LXI Premio Michetti. Nel 2011 esce la monografia 'Limen' con testi di Stefano Castelli e Massimo Recalcati. E' selezionato da Vittorio Sgarbi e dalle Accademie di Belle Arti Italiane per l'Evento Speciale del Padiglione Italia 'Lo Stato dell'Arte / Padiglione Accademie' alla 54^ Biennale d'Arte di Venezia ed e' invitato a Giorni Felici a Casa Testori 2011. Nello stesso anno vince la 55^ edizione del Premio Marina di Ravenna 2011 e la I edizione del Premio Ciaccio Broker per la Giovane Pittura Italiana. Nel 2012 vince il Premio Opera CGIL, partecipa alla collettiva 'Con gli occhi alle stelle. Giovani artisti si confrontano col Sacro' presso la Galleria d'Arte Moderna Raccolta Lercaro a Bologna ed e' invitato al MAR di Ravenna per una personale, a cura di Matteo Galbiati, nell'ambito del ciclo Critica in Arte. Nel 2012 2013 e' invitato alla mostra 'E bianca' in diverse sedi istituzionali e tiene due personali dal titolo 'Attrazione celeste', a Casa Raffaello in Urbino e presso L'Arca laboratorio per le arti contemporanee a Teramo.




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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 1 gennaio 2013

NADIA PRESOTTO - PERSONALE

               

COMUNE DI LU (AL)

Aula Consiliare - Palazzo Municipale

Via Colli 5  -  tel. 0131.741121


NADIA PRESOTTO - PERSONALE



Mostra d' arte contemporanea



Dal  19 gennaio 2013 inaugurazione ore 17.30

Al 2 febbraio 2013



Orario: dal lunedì al sabato dalle  9.30 alle 12.30



Ingresso libero



Sabato 19 gennaio, alle ore 17.30 il Sindaco Valerio Ribaldone  inaugura la personale dell' artista Nadia Presotto allestita in Lu (AL) , presso l' Aula  Consiliare ubicata nel Palazzo Municipale.

L' artista, nasce  in Veneto e negli anni Sessanta si trasferisce in Piemonte; vive e opera a Conzano (AL). 

Appassionata d' arte, frequenta corsi di disegno e pittura e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall' acquarello all' olio, applicandosi ad una ricerca sul paesaggio, in particolare quello  interiore.

Ha partecipato a numerose rassegne espositive in Italia e all' Estero (Londra, Friburgo, S. Paul de Vence) e ad alcune Fiere d' Arte (Padova, Reggio Emilia, Forte dei Marmi).  E' stata presente, con Padiglione Tibet, nella sezione torinese della 54° edizione della Biennale di Venezia. Sue opere sono pubblicate in numerosi cataloghi.

Giornalista pubblicista, è iscritta all' Ordine e collabora con alcune testate con articoli del "verde" e culturali, cura mostre d' arte e, nella sua qualità di giornalista è stata ospite alla presentazione di alcune rassegne espositive.

Con questa personale presenta alcuni paesaggi ad olio, sia Landscapes che Cityscapes  ed i titoli Senza confini, Vasti orizzonti, L' infinito…ci indicato l' immensità di un mondo dove la figura umana è assente.

La Critica d' Arte Emanuela Mazzotti in un suo testo critico ha sottolineato che la pittura di Nadia Presotto è una pittura non di paesaggio ma nel paesaggio che interrompe ogni  linea di confine tra il mondo così come noi lo vediamo e i suoi  simboli, concetti di cui l'arte si serve per parlare un linguaggio che dia  specificità a ciò che altrimenti sarebbe banale, nel momento in cui immagini reali e immagini create dall'artista si incontrano.

L'artista tende a determinare con il proprio lavoro un superamento della comune interpretazione di paesaggio e con  l'azione artistica collocarsi fuori dagli schemi tradizionali per attribuire una nuova ipotesi di senso a ciò che ci circonda e crediamo erroneamente di conoscere. In questo modo i "paesaggi" di Nadia Presotto si collocano oltre un orizzonte noto e si configurano come interpretazioni dei luoghi visti durante i suoi viaggi. 



Informazioni utili: "Nadia Presotto -  Personale"  allestita presso l' Aula  Consiliare del Palazzo Municipale di Lu,  è visitabile dal 19 gennaio al  2 febbraio 2013 dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 con ingresso libero. Per maggiori informazioni tel. 338.3354590 - 0131.741121.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


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