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Arte e Cultura

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mercoledì 16 settembre 2015

Renata Maccaro, Percorsi: dall'Astratto alla Figurazione



Palazzo del Bargello, Gubbio (PG)
2 – 31 ottobre 2015

Si rinnova anche per il mese di ottobre l’appuntamento con l’arte contemporanea al Palazzo del Bargello di Gubbio. Sarà infatti inaugurata venerdì 2 ottobre alle ore 17,00 la mostra della pittrice romana Renata Maccaro, dal titolo “Percorsi: dall’Astratto alla Figurazione”.

Renata Maccaro nasce a Roma e nella capitale acquisisce una solida formazione culturale decisiva per i successivi orientamenti e scelte in ambito creativo. Di estrazione classica, ma aperta alle istanze del contemporaneo, laureata in Lettere moderne con il massimo dei voti, avvia da autodidatta il suo percorso artistico con  una ricerca sull'astratto. E' con l'opera intitolata "Sera" che nel '94 è tra i vincitori del "Premio Arte Giorgio Mondadori". Negli anni successivi la sua indagine si incentra sulla figurazione, tale passaggio implica una pluralità di linguaggio e una comprensione della filosofia delle Ricerche assolutamente notevole. Va sempre considerato che nella pittura, come in altre espressioni d’arte, la ricerca e le conoscenze restano l’aspetto fondamentale per l’innovazione e la definizione delle  espressioni contemporanee.

“In questo percorso di ricerca si inserisce l’esperienza artistica e personale della Maccaro - dichiara  Elisa Polidori del Palazzo del Bargello che ne ha curato il testo critico - che intitola questa esposizione "Percorsi: dall'Astratto alla Figurazione", con una logica e raffinata selezione di opere datando solo uno dei primi lavori astratti, 1994 e l'ultimo dei figurativi del 2015. L'elemento fondante del lavoro di questa artista è l'accordo e la fusione tra elementi della percezione sensoriale ed elementi spirituali; il veicolo è una materia fortemente frammentata e incisa che solo apparentemente costituisce un terreno disorganico e destrutturato.” Complesso e forse riduttivo sarebbe inserirla in un contesto artistico riconoscibile ai più Renata Maccaro può essere più correttamente definita un ricercatore "in movimento", poiché dietro ad ogni pennellata, ad ogni assaggio cromatico ci racconta un nuovo cammino, un processo evolutivo. “E’ davvero un piacere ospitare un’artista così sensibile ed elevata – le parole di Catia Monacelli direttore del Palazzo del Bargello di Gubbio – che vede la sua massima espressione nella ricerca filosofica che la porta ad esiti formali davvero unici.”  La mostra “Percorsi: dall’Astratto alla figurazione” di Renata Maccaro sarà aperta al pubblico fino al 31 ottobre.

Renata Maccaro, Percorsi: dall'Astratto alla Figurazione
Mostra personale di pittura a cura di Catia Monacelli e Elisa Polidori
Inaugurazione: venerdì 2 ottobre ore 17.00
Dal 2 al 31 ottobre 2015
Orari: venerdì, sabato e domenica 10:30 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Palazzo del Bargello, Gubbio (PG) | Via dei Consoli, Largo del Bargello
Ingresso gratuito

Per informazioni contattare la segreteria organizzativa del Palazzo del Bargello di Gubbio al numero 0759220339 o scrivere ad info@museogubbio.it

lunedì 14 settembre 2015

Premiati ed esposizione Premio LYNX 2015 al Salone degli Incanti e Lux Art Gallery (Trieste)


Domenica 20 settembre 2015 alle ore 11 si terrà a Trieste presso l’auditorium del Salone degli Incanti (Riva Nazario Sauro 1, Trieste) la premiazione dei venti vincitori della prima edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea Lynx 2015 curata da Enea Chersicola e Riccardo Tripodi e promossa dall’Associazione Culturale Il Sestante.
 
Tra le settanta opere finaliste selezionate dalla Giuria, composta da 15 personalità dell’arte contemporanea provenienti da sei paesi differenti, tra le quasi seicento iscritte da tutto il mondo, ci saranno infatti i tre vincitori dei primi premi, uno per ogni categoria in concorso (pittura, fotografia, digital art). Saranno assegnati inoltre sei premi fiera e sei premi Be Art Builder, un premio speciale under 21 e un premio giovani conferito dal Consiglio regionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 

In serata, alle ore 18.00, si terrà presso la Lux Art Gallery (via Cecilia De Rittmeyer 7/D, Trieste) l’inaugurazione della prima mostra che ospiterà le settanta opere finaliste. L’organizzazione del Premio Lynx ha infatti progettato ben tre esposizioni in tre sedi diverse: dopo la mostra presso la Lux Art Gallery, le opere si sposteranno ad Ajdovščina (Slovenia), ospiti della Lokarjeva Galerija, ed infine a Livorno presso la Sala degli Archi della Fortezza Nuova. 

L’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Il Sestante è stata patrocinata dalla Provincia di Trieste e dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nonché dal Comune di Ajdovščina e dal Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi ed ha avuto inoltre il contributo del Comune di Trieste e la collaborazione del Comune di Livorno. 

Fra i partecipanti a questa prima edizione del Premio Lynx si distinguono lingue e culture diverse di artisti provenienti da 30 nazioni differenti che avranno la possibilità di contaminarsi fra loro.  “Sul palcoscenico di una civiltà in overdose di comunicazione virtuale” scrive Franco Rosso editore del catalogo del Premio “si affaccia l’esigenza di esprimere la creatività con propri linguaggi, ma senza confini”. In questo contesto il Premio Lynx rappresenta uno spazio di confronto geo-culturale, rendendo possibile l’incontro tra esperienze, stili e generazioni differenti.

L’elenco degli artisti e delle opere finaliste è pubblicato sul sito www.premiolynx.com dove sarà possibile inoltre trovare informazioni utili alla visita di ciascuna delle tre mostre in programma.

Ancora poco più di un mese per vedere Antonello da Messina al Museo Bagatti Valsecchi || fino al 18 ottobre

Sono già 3500 i visitatori che hanno goduto della mostra Rinascimento. Il trittico di Antonello da Messina ricomposto ospitata presso il Museo Bagatti Valsecchi, gioiello al centro del quadrilatero della moda milanese, e aperta al pubblico fino al 18 ottobre.

Antonio Natali e Tommaso Mozzati, curatori dell'esposizione, hanno richiamato nella casa museo di via Gesù quattro grandi artisti – Antonello da Messina, Piero della Francesca, Vincenzo Foppa, Perugino - in un percorso che attraversa l'Italia e la celebra in maniera straordinaria in occasione di Expo. 

La mostra  rientra  nella  programmazione  culturale  voluta  dal presidente  di  Regione  Lombardia  Roberto  Maroni  e  affidata  all'ambasciatore  delle Belle  Arti  per  Expo  2015 Vittorio Sgarbi, supportati da Gi Group.

Punto di partenza è l'operazione concordata tra la Regione Lombardia e la Galleria degli Uffizi: tramite la concessione del San Benedetto, di proprietà regionale, si può ammirare il trittico di Antonello da Messina esposto nella sua completezza al Museo Bagatti Valsecchi fino alla metà di ottobre. Al trittico si affianca in mostra la Madonna col Bambino e un angelo di Vincenzo Foppa proveniente dagli Uffizi, opera che a mostra conclusa rimarrà esposta a Milano, presso la Pinacoteca del Castello Sforzesco. 

Il percorso si inaugura con Piero della Francesca, pittore d'indiscussa eco nazionale e premessa indispensabile ai percorsi figurativi di Antonello da Messina e Vincenzo Foppa; esemplificano la coppia di tavolette raffiguranti l'Annunciata e l'Angelo annunciante provenienti dal Polittico della Misericordia del Museo Civico di Sansepolcro. Chiude il percorso espositivo una testimonianza dal catalogo del Perugino, il Cristo in Pietà della Galleria Nazionale dell'Umbria.

"Si è scelto di convocare al Museo Bagatti Valsecchi una selezione esemplare di tavole che consentissero di offrire un'immagine eletta del nostro Rinascimento. Le opere esposte coprono l'arco intero del secondo Quattrocento, con l'occhio rivolto a tutta la geografia della penisola, dal Sud al Nord passando per il Centro. Una mostra che si inserisce dunque perfettamente  nelle intenzioni  dell'Expo2015,  presentando  in  immagini  le  ragioni dell'eccellenza  di  una  fra  le stagioni più luminose della pittura italiana" così sintetizzano Antonio Natali e Tommaso Mozzati, curatori della mostra.

 
Orari mostra e museo
Martedì – domenica 13:00 - 17.45  
Giovedì 13:00 – 21.00           
Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura      

Prossimi appuntamenti

Ogni martedì alle ore 15
Visite guidate in lingua inglese, con guida madrelingua
Gratuita acquistando il biglietto d'ingresso
Per i turisti, ma anche per i gli studenti e i cittadini che hanno voglia di (ri)scoprire il Museo
 
Giovedì 24 Settembre, ore 16
Laboratorio per bambini UNA STORIA IN TRE TEMPIA volte un solo quadro non basta per raccontare una storia complicata: i giovani partecipanti proveranno a realizzare quello che in arte si chiama un trittico, che a volte è come una storia in "tre puntate".
Ingresso gratuito per i bambini, 9 euro per gli adulti. Si consiglia la prenotazione: T 02 7600 6132 info@museobagattivalsecchi.org


sabato 12 settembre 2015

VIII Evento Culturale in onore di Papa Francesco, 450° Anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti


Opere pittoriche del Maestro Francesco Guadagnuolo


VIII Evento Culturale in onore di Papa Francesco

19 Settembre 2015 ore 18.00

Castel Gandolfo


Sabato 19 settembre 2015 alle ore 18,00, in occasione della chiusura dell'anno michelangiolesco (450 anni dalla morte del Buonarroti), l'Associazione dei Nuovi Castelli Romani e il Maestro Francesco Guadagnuolo rinnovano, come da tradizione, l'omaggio estivo al Santo Padre, mediante la mostra dell'artista ospitata presso la Cripta della Chiesa Pontificia "S. Tommaso da Villanova" in Castelgandolfo.

Come già in altre occasioni (l'anno scorso per l'anno dedicato a S. Teresa d'Ávila), l'Associazione si avvale dell'opera pittorica del Maestro Francesco Guadagnuolo, il cui nome è ormai celebre nel panorama nazionale ed internazionale dell'arte sacra e non, e la cui sensibilità "incarnatoria" del Mistero originario dell'essere, del sapere, dell'amare è così spiccatamente ricca di pàthos, che il Maestro attinge dalla sua fede, "humanitas", sicilianità, esperienza.

Da "I Prigioni" alle Madonne, con partenza michelangiolesca e reinterpretazione originale, il Maestro si incarica di celebrare il Buonarroti, il cui nome, ovviamente inscevrabile dalla Sede apostolica del Vaticano, si trasmette per partecipazione, mediata da Sua Em.za il Cardinale Angelo Comastri, significativa a duplice titolo: la Sua competenza specifica di cultore michelangiolesco ed il Suo ruolo ecclesiale di Vicario di Sua Santità per la Basilica Vaticana, ossia luogo di capolavori michelangioleschi unici, la Sistina e la Pietà. Saranno, inoltre, presentati i cinque ritratti a Papa Francesco che il Maestro Guadagnuolo ha realizzato in questi due anni e mezzo di Pontificato del Santo Padre.

L'evento è organizzato dall'Associazione dei Nuovi Castelli Romani, presieduta da Ettore Pompili, in collaborazione con la Chiesa Pontificia San Tommaso da Villanova e con il Patrocinio degli Enti Territoriali dei Castelli Romani, della Regione Lazio e del Sovrano Militare Ordine di Malta rappresentato da S.E. il Gran Priore di Roma Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto. Saranno presenti all'evento importanti esponenti istituzionali e autorità religiose e militari tra cui: Michele Baldi-Capogruppo della Lista Civica Nicola Zingaretti al Consiglio Regionale del Lazio, Milvia Monachesi-Sindaco di Castel Gandolfo, Alberto Bertucci-Sindaco di Nemi, e Pasquale Boccia-Sindaco di Rocca di Papa, Sandro Caracci-Commissario del Parco dei Castelli Romani, e pensato quindi anche come momento di riflessione di fine-estate, onde, sotto lo stimolo di Michelangelo (che era convinto che il marmo contenesse in sé, in potenza, una ricchezza estetica tutta da attuare), ciascuno possa meditare sulla forza e bellezza contenute nel creato, e affidate all'espressione tecnico-artistica umana (come vuole ricordarci anche l'enciclica di Papa Francesco).

L'arte del Maestro Guadagnuolo si offre a servizio di tali finalità.  Basti osservare la Tavola "Il prigione morente" in cui la "sfinitezza/finitezza" umana, viene ripercorsa con una fluente pennellata che, come vitale acqua sorgiva, tenta di percorrere taumaturgicamente il corpo abbandonato. Allo stesso modo, nelle altre opere "San Matteo" "La Madonna della Scala", "La Madonna Medicea", "Il Tondo Taddei" o il "Crocifisso", la linea fluida pervade il tutto, amalgamando i contrasti tra potenza ed energia raccordate e fuse da una gestualità iperveloce.

giovedì 10 settembre 2015

Chiara Tucci: La cucChiara del Savuto


Chiara Tucci, grandissima appassionata di arte, cultura e tradizioni, ha dato alle stampe un interessantissimo volume dal titolo La cucChiara del Savuto – guida enogastronomica della Valle del Savuto.

La Tucci, nata a Rogliano (Cosenza), cittadina ricadente nella Valle del Savuto, giocando amabilmente sul titolo (cucChiara) ha consegnato alle nuove generazioni le ricette tipiche tradizionali e i vini del suo territorio.

Il testo è accompagnato da suggestive immagini fotografiche.

Il lavoro di Chiara Tucci è arricchito da una dotta prefazione firmata da Maria Pallone.

Il volume La cucChiara del Savuto, stampato presso Litograf 2000 – Mangone, si avvale del contributo di Mariella Matera che ne ha curato progettazione, ideazione grafica e foto copertina.

Taboo: open call a tema per opere realizzate con qualsiasi media artistico.




Taboo è una open call a tema per opere realizzate con qualsiasi media artistico.

Taboo è l'occasione per riflettere sul variegato tema dei tabù, originati dalla mutevole società umana e destinati ad una continua trasformazione.

Presenta la tua opera o progetto entro il 5 dicembre 2015.

5.000 € di premi.

Tutti i dettagli sul tema e come partecipare:

Le opere finaliste saranno scelte dai direttori della Galleria Poggiali & Forconi che le ospiteranno per una mostra nei loro spazi espostivi a Firenze dal 15 al 30 Marzo 2016.
Hai l’opportunità per mostrare le tue opere e lavorare con una delle gallerie d'arte più conosciute in Italia.

La scelta dei vincitori e l'assegnazione dei premi sarà effettuata dagli artisti finalisti stessi con un voto segreto, durante la serata di inaugurazione.

Quota di adesione:
o   opera singola 20 €
-      progetto (fino a 10 opere) 70 €

Per aderire a Taboo, effettua prima la registrazione a Celeste Network

Taboo è organizzata da Celeste Network,
+39 0577 1541988

Camilla Ancilotto è la vincitrice del secondo premio all'Amsterdam International Art Fair - è in mostra a Milano fino a ottobre per EXPO ARTE ITALIANA

AMSTERDAM INTERNATIONAL ART FAIR
l'artista italiana  CAMILLA ANCILOTTO
 vince il secondo premio e fino a ottobre è in mostra a Milano per EXPO ARTE ITALIANA

Camilla Ancilotto è arrivata al secondo posto all'AIAF Award

L'artista romana è l'unica donna ad aver vinto la competizione - assieme a Gregory Emvy e Jeff Murray - con l'opera selezionata "San Sebastiano" (2014/15;  mis 200x90), un lavoro che offre un interessante spunto di riflessione sulla figura del martire al giorno d'oggi. 

"In una quotidianità costantemente minacciata da ideologie religiose fondamentaliste, l'iconografia del San Sebastiano si ricollega alla portata teologica del tema del martirio. Il martire (dal greco μάρτυς, "testimone") è colui che muore per il proprio credo. Il corpo del santo simboleggia in questo senso l'umanità trafitta dagli strali dell'oscurantismo religioso; ostende ogni corpo martirizzato in nome di una fede in cui il concetto di "giusto" e di "vero" sono a discrezione di chi si erge a giudice e taccia l'altro di essere "infedele". Il San Sebastiano assurgere dunque a simbolo di chiunque viva in un momento storico in cui le cosiddette "guerre sante" negano la libertà di vivere e di sperare in un futuro di pace basato su un proficuo dialogo interreligioso".

Camilla Ancilotto è anche tra gli artisti selezionati per la rassegna EXPO ARTE ITALIANA in mostra fino al 31 ottobre a Villa Bagatti Valsecchi - Varedo. Il progetto della Regione Lombardia, curato da Vittorio Sgarbi - Ambasciatore Expo alle Belle Arti, annovera 200 artisti già noti e 100 esordienti del panorama italiano; la Ancilotto partecipa con la sua opera dal titolo "Il Ratto delle Sabine".

Il dipinto richiama il tema classico del leggendario rapimento delle donne Sabine, una delle vicende più antiche della storia di Roma; il soggetto iconografico intende sollecitare l'attenzione attorno alla drammatica questione, sempre attuale, della violenza sulle donne.

 "Il Ratto delle Sabine" (2012/13; mis. 200 x 170 cm) è un dipinto ad olio realizzato su solidi di legno a base triangolare montati su di un asse che permette loro di ruotare, tecnica che l'artista romana usa ormai da oltre quindici anni di attività e che costituisce la sua cifra stilistica. I suoi lavori fanno sovente riferimento al mondo classico del mito e propongono delle strutture dall'aspetto non casualmente ludico che invitano il fruitore ad interagire con la creazione artistica.

 "In questo lavoro i solidi che compongono la mia opera sono il risultato di una combinazione di tre dipinti diversi- spiega l'artista. Le mie opere sono colorate, allegre, vivaci e soprattutto interattive: infatti, ogni dipinto (sia di piccole che di grandi dimensioni) presenta delle forme tridimensionali, dei poligoni dipinti che possono essere ruotati in modo da dar vita a infinite possibilità. Come davanti a un caleidoscopio, bambini e adulti possono creare nuove immagini "giocando" con l'opera". 

A maggio 2016 parteciperà alla Tokyo International Art Fair.

L'artista nasce nel 1970 a Roma, dove vive e lavora. Quotata a livello internazionale, negli ultimi anni i suoi lavori sono stati acquistati da collezionisti in Italia, in Svizzera e nei Paesi dell'est Europa; ricordiamo l'opera "Leda e il Cigno" (2012) venduta ad un collezionista russo.  

Biografia sintetica dalla scheda CAM - Catalogo dell'Arte moderna Mondadori:

Formazione: tra il 1993 e il 1997 approfondisce i suoi interessi artistici presso l'Istituto Europeo di Design e la Scuola delle Arti Ornamentali San Giacomo a Roma; nel 1999 consegue il diploma di Master in Fine Art presso la New York Academy of Art (NY). Prende parte a numerose collettive e tiene molteplici personali in Italia e all'estero; nel 2013 è chiamata a partecipare alla 55ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana.  
Soggetti: mobili connubi tra pittura e scultura realizzati con solidi che ruotano sul proprio asse, le sue opere - pensate per una fruizione attiva e dialogica con lo spettatore - sono il frutto di attente riflessioni attorno a tematiche essenziali quali il ritorno al figurativismo pittorico, il recupero della tecnica pittorica tradizionale, il compenetrarsi simbiotico dell'essere umano con il mondo animale e vegetale (motivo che trae spunto da quesiti etico-filosofici sollecitati dalla società contemporanea); tratto caratteristico della sua poetica è il costante riferimento alle testimonianze più alte della pittura europea - in special modo a quella compresa tra il XV e il XVII secolo - e alle narrazioni di carattere mitologico e allegorico riportare da Ovidio nelle sue Metamorfosi. 

Per maggiori approfondimenti si rimanda all'intervista su RAI  Arte  e alle pagine social dell'artista. 

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