CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Arte e Cultura

Cerca nel blog

lunedì 3 aprile 2017

Presentazione DIECI AUTOBIOGRAFIE PER DIECIMILA di Andrea Kerbaker | 11 aprile 2017 ore 18 | Kasa dei Libri, Milano



Image
In occasione della riedizione di
Diecimila di Andrea Kerbaker 

Kasa dei Libri 
presenta
Dieci autobiografie per Diecimila

11 aprile 2017
ore 18.00

L.go De Benedetti, 4 Milano
Image
Diecimila. Autobiografia di un libro è un piccolo classico dei libri sui libri, amato da numerosi lettori e tradotto in molte lingue, dal coreano al giapponese, scritto da un celebre bibliofilo come Andrea Kerbaker. Torna quest'anno in una terza edizione a cura di Interlinea.

Protagonista è un libro che parla in prima persona: ha avuto molti proprietari, diversissimi tra loro, e ora sta in uno scaffale dell'usato ad aspettare il prossimo acquirente. Il libraio ha detto a voce alta che dopo qualche settimana i volumi invenduti verranno mandati al macero. Così, temendo di essere prossimo alla fine, il libro racconta la sua affascinante storia lunga quasi un secolo, nel tentativo di catturare l'attenzione dei clienti.

Verrà presentato a Milano alla Kasa dei Libri l'11 aprile alle ore 18, ma sarà tutt'altro che la solita cerimonia 'indigesta' di presentazione di un libro. Non ci saranno uno o due relatori rigorosamente scelti tra gli amici fedelissimi dell'autore, e un pubblico di aficionados, tutti pronti a giurare, a scapito di qualsiasi evidenza, che quello è il libro del secolo, quando non del millennio…

Diecimila è un'autobiografia, un genere molto praticato, e non solo dagli scrittori. Partendo da questo dato di fatto Andrea Kerbaker, ha selezionato dieci esempi del genere tra quelli che per lui hanno avuto maggiore senso. Ha chiesto poi ad altrettanti amici, scelti tra chi aveva un rapporto proprio con quei testi, di prestare la loro voce a pochi brani di questi scritti, per rendere omaggio a queste pagine e con l'occasione anche a Diecimila che oggi, dalla prima edizione del 1999, festeggia la maggiore età.

Ecco qui una vera e propria Guida all'ascolto delle letture che verranno proposte, direttamente dalla viva voce – o in questo caso meglio dire penna – di Andrea Kerbaker.

1. A me le autobiografie piacciono dal Novecento in poi; e tuttavia anche nel passato qualcuna mi parla più di altre; per esempio le Memorie di Carlo Goldoni, scritte in francese a Parigi alla fine di una delle vite più ricche del Settecento; un testo che poteva essere affidato solo ad Andrée Ruth Shammah, la teatrante milanese che conosco da più di trent'anni….
2. …Mentre con Alessandro Zaccuri ho un'amicizia più recente, ma legata a valori solidi, come quello per i libri, e allora, chi meglio di lui, che ha dedicato un bellissimo libro di narrativa a Giacomo Leopardi, per l'Autobiografia di suo padre Monaldo Leopardi, un uomo controverso che ancora attende un giudizio sereno dalla storie letterarie…
3. …Ed eccoci finalmente nel mio amato Novecento. Gli anni Venti, per iniziare. Quelli rievocati anche da quella penna sopraffina che era Ernest Hemingway in Festa mobile, affidato a Pierluigi Vercesi, giornalista che è anche bibliofilo (rarissimo esempio di specie in via d'estinzione) e ha dedicato il suo ultimo libro a un personaggio sufficientemente hemingwayiano … 
4. … A rievocare gli stessi anni, e anche qualcosa più in là, la Natalia Ginzburg di Lessico famigliare, un libro così ben scritto e denso di ironia che non era possibile non pensare a una voce femminile equivalente come quella di Vivian Lamarque, un atto quasi dovuto…
5. … così come dovuto era affidare Albert Camus che nel Primo uomo rievoca il suo maestro elementare con pagine che mi sanno sempre commuovere a Marco Balzano, che non è solo un narratore d'eccezione, ma anche un professore convinto delle infinite possibilità di un lavoro in cattedra…
6. … poteva mancare una coppia formidabile come quella costituita da Jean Paul Sartre e Simone De Beauvoir? No, certo, e la voce è di lei: dalla sua autobiografia in quattro volumi ho preso L'età forte, e lo legge una voce ben forte come quella di Silvia Ballestra, che così trova finalmente l'occasione di venire alla Kasa dei libri…
7. … ma non c'è solo la letteratura, perbacco: e il calcio dove lo mettiamo? E poiché per me calcio vuol dire Milan, non può mancare Gianni Rivera che con Oreste Del Buono ha scritto Un tocco in più, in cui rievoca anche la nostra prima Coppa dei campioni, Wembley 1963, e viene letto da quel talentaccio troppo poco conosciuto di Silvano Calzini, che in Figurine racconta gli scrittori come fossero calciatori…
8. … piccolo tocco autobiografico: nel 1987 la mia fidanzata Sarah Thorne e io, freschi di conoscenza, abbiamo tradotto insieme un libro di racconti di Martin Amis, Einstein's Monsters. Così, la presenza qui della sua Esperienza, che leggiamo nelle due versioni, è un omaggio a noi, al nostro amore e alla famiglia che siamo  felici di avere creato…
9. … ogni volta che prendo in mano Vivere per raccontarla, la prima parte della autobiografia incompiuta di Gabriel García Márquez, mi  domando se sto leggendo verità o finzione. Ecco perché ho chiesto di leggerla a un attore come Renato Sarti, con il quale da tempo cercavamo un'occasione per fare incrociare le nostre strade …                    
10. … quelle che invece nel caso di Alberto Tonti si sono già incrociate più volte, in particolare nel caso di un libro sui Beatles, scritto a quattro mani per il 50° anniversario del loro primo 45 giri. A lui il piacere di chiudere con le Chronicles dell'ultimo Premio Nobel, ma soprattutto cantante amatissimo, Bob Dylan.      

Image

Image
Image

Image


--
www.CorrieredelWeb.it

Omaggio a Totò. A Lecce inaugura il Festival del Cinema Europeo con Carlo Croccolo e Elena Alessandra Anticoli de Curtis


"I poli di Totò sono da una parte questo suo fare da Pulcinella, da marionetta disarticolata, dall'altra c'è un uomo buono, un napoletano buono, realistico, vero" diceva di lui Pier Paolo Pasolini che nel 1966 gli offrì di interpretare "Uccellacci e Uccellini" con Ninetto Davoli. 

Sono trascorsi cinquant'anni da quel 15 aprile in cui Totò, un gigante del teatro e del cinema del Novecento, usciva definitivamente di scena ma entrava nel mito. 

Un mito che resiste come il suo ricordo, inossidabile, che anzi si rafforza perché la sua comicità, nata dalla sofferenza, dalla conoscenza del dolore e della fame, fa ridere ancora oggi. Sempre. Totò è e resta Totò. Ineguagliabile. 

Di lui che in vita non fu tanto apprezzato - lo ha ricordato stamattina, nell'incontro con la stampa, l'attore Carlo Croccolo ospite del Festival del Cinema Europeo, oggi invece si moltiplicano, in vista del cinquantesimo, le celebrazioni. 

A prescindere da quelle che Napoli gli tributerà con "'O Maggio a Totò" e l'imminente apertura della mostra "Totò Genio" dal 12 aprile, il Festival del Cinema Europeo anticipa, per così dire e batte tutti sul tempo, aprendo il 3 aprile la settimana della diciottesima edizione con un "Omaggio a Totò" proiettando in anteprima mondiale il film "Chi si ferma è perduto" di Sergio Corbucci. 

Alla pellicola, restaurata dalla Cineteca di Bologna grazie anche al contributo del Festival, si aggiunge la collaborazione con la casa editrice Il Raggio Verde che ha dato alle stampe la nuova edizione del volume "Totò.Tocchi e ritocchi" con le illustrazioni del maestro Giancarlo Montelli raccolte nella mostra aperta oggi, e visitabile fino all'8 aprile, nel Castello Carlo V di Lecce alla presenza di Elena Alessandra Anticoli de Curtis presidente dell'associazione "Antonio de Curtis in arte Totò" e dell'attore Carlo Croccolo che recitò al suo fianco e doppiò molti dei suoi film.

"Totò era Totò"- ha ricordato l'attore napoletano, raccontando aneddoti legati al rapporto filiale che aveva con il suo maestro. Dai suoi ricordi emerge la figura umana ma anche rigorosa di Totò, il professionista, un uomo profondissimo. "Uomini o Caporali? sembra una frase cretina e, invece, c'è un mondo dietro- il caporale è quello che non riuscirà mai a diventare sergente, un fallito in partenza quindi nelle sue frasi, apparentemente senza senso, c'era invece un fondo di verità". 

Ha ricordato con commozione Totò, lui che ventenne ha avuto la fortuna di incontrarlo, di recitare al suo fianco come in "47 morto che parla" dove vestiva i panni di Gondrano, il maggiordomo del nobile e avaro barone Antonio Peletti. La fortuna di avere il timbro di voce molto simile al Principe de Curtis, tanto che ascoltandolo sembra quasi di risentire Totò. 

"Capire Totò? Io l'ho capito non solo doppiandolo. Abbiamo scritto insieme una sceneggiatura, Fidanzamento all'italiana, un film che non abbiamo mai realizzato perché non ci hanno dato i soldi" - ha rivelato, parlando a proposito della scrittura di alcuni personaggi e situazioni frutto della creatività di entrambi; una scrittura e una frequentazione, fuori dal palcoscenico, che aveva rinsaldato la stima e il rapporto tra due creativi. "Lui era la perfezione, io invece ero l'imperfezione assoluta e però ci siamo trovati, mah misteri della vita. Totò era Totò... lui era scocciante, rompiscatole, severo. Totò era ritenuto un attore comico, ma era immenso. Stare vicino a Totò non te ne rendevi conto, io stesso l'ho capito dopo chi era Totò. E l'ho capito frequendandolo, quando ho cominciato a doppiarlo, a scrivere questa sceneggiatura a casa sua. Allora ho capito chi era Totò. Prima quando ero accanto a lui e facevo i film non me ne rendevo conto e credo se ne siano resi conto in pochissimi, tant'è vero che l'hanno scoperto e sfruttato da morto." Ad un attore di tale calibro non si poteva non chiedere un suggerimento per chi vuole approcciarsi al teatro. 

"Cambia mestiere", la risposta caustica e amara. "Oggi dove si fa teatro? dove si fa cinema, sì c'è qualche caso isolato purtroppo è un disastro oltretutto anche in questo campo. " Non ha usato mezzi termini Croccolo che ha osservato come il male derivi dai nostri governi e dal considerare tutto più importante della cultura: "La cultura non riceve soldi, il teatro e il cinema vengono dimenticati. Queste sono condizioni da morte ed è quello che sta avvenendo la morte del cinema, del teatro e della cultura". 

Una bellissima eccezione nel segno della continuità si riconferma il Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, che questa sera gli consegnerà l'Ulivo d'oro alla carriera dopo che sul palco del Multisala Massimo a chiacchierare con lui ci sarà il professore e giornalista Valerio Caprara autore di una bellissima introduzione nel volume "Totò. Tocchi e ritocchi" che si impreziosisce con la testimonianza dello stesso Carlo Croccolo e della presentazione della stessa Elena Alessandra Anticoli de Curtis che assisterà alla proiezione del film. 

Visibilmente emozionata nell'incontro con la stampa Elena Alessandra Anticoli de Curtis ha anticipato i contenuti della mostra, curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, che si aprirà a Napoli si diceva il 12 aprile e sarà dislocata tra Palazzo Reale, il Convento di San Domenico Maggiore e il Maschio Angioino. Una mostra documentaria con numerosi inediti che racconteranno l'uomo e l'artista, un genio che è a pieno titolo patrimonio dell'Umanità. Appuntamento, dunque, a questa sera alle ore 20 a Lecce, Multisala Massimo. Viva Totò e viva il Cinema. (an.fu.)

AGON presenta il I ActionLAb: dal 7/4 il workshop "Microsound - La materia del suono", il 9 la performance finale con Mdi ensemble e Patricìa Martins.


I Action LAb - 7/9 aprile 2017
Microsound - La materia del suono
Mdi ensemble (Lorenzo Gentili-Tedeschi – violino; Paolo Fumagalli - viola)
Patricìa Martins - pianoforte
performance: domenica 9 aprile

AGON
presenta
 

AGON Action Lab

Un'idea di Michele Tadini
Una produzione AGON, in collaborazione con Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
I Action LAb – domenica 9 aprile 2017
Microsound - La materia del suono
Mdi ensemble (Lorenzo Gentili-Tedeschi – violino; Paolo Fumagalli - viola)
Patricìa Martins - pianoforte


L'elettronica permette di "guardare", ascoltare un suono, da vicino, da molto più vicino. Dalla semplice ricerca attraverso l'amplificazione fino alla navigazione permessa dalla sintesi granulare, un percorso nell'infinitamente piccolo, portato dal mezzo elettronico ad altre dimensioni acustiche. Il suono si concede di percorrere tempo e spazio in modo non consueto.

Prima del concerto, nel foyer, presentazione e diffusione di:

See the sound – Homage to Helmut Lachenmann - MDI ensemble e studio Vertov
Helmut Lachenmann – Pression – per violoncello solo - versione amplificata
Garth Knox – due studi concertanti per viola
Jacopo Mascheroni – ⁠⁠⁠Le bleu du ciel fragile – per pianoforte e live electronics
Microsound_mix - (composizione collettiva)



Le performance finali di ogni AGON Action LAb sono aperte al pubblico e si svolgono presso AGON alle 21.
Ingresso gratuito con tessera associativa.
Per informazioni:
AGON Acustica Informatica Musica
viale Sarca 336, Edificio 15 - 20126 Milano
(+39) 02 66104043
agon@agonarsmagnetica.it
AGON Action LAb nasce dalla energia convergente di due azioni fondamentali del fare musica:
- riappropriarsi del ruolo pedagogico fondamentale dell'atto performativo;
- riportare l'azione performativa al centro della pedagogia.

Quel che si rivendica è la necessità della crescita nell'esperienza diretta, della trasversalità delle competenze e della ricchezza della collaborazione creativa all'interno del processo di apprendimento attivo.

Inoltre, la sperimentazione e la messa in opera dell'evento finale, attraverso tutte le sue tappe più importanti, diventano racconto audiovisivo - narrazione partecipativa del laboratorio. Per questo la collaborazione con la Civica Scuola di Cinema è un punto fondamentale nella progettazione e realizzazione dell'intero ciclo di eventi.

La produzione musicale informatico/elettronica è il baricentro di questa scommessa, la performance partecipativa finale e il racconto audiovisivo ideato e prodotto per il web, il suo mezzo.

Michele Tadini (Ideatore e direttore artistico del progetto)

 
AGON Action LAb è pensato per i compositori, i performer, i musicisti elettronici non necessariamente cresciuti nelle aule di Conservatorio, i beat-maker, dj e tutti quelli che vogliano condividere la stessa formazione e la possibilità di creazione. Il livello tecnico richiesto per l'ammissione non sarà indifferente (occorrerà ad esempio la familiarità col software MAX MSP 7), ma sarà posta una specifica attenzione alla creazione di un gruppo di lavoro solido, vario e aperto in cui siano rappresentati diverse creatività.

AGON Action LAb è un contenitore eclettico: al tempo stesso un festival, un corso di composizione e di uso della tecnologia, un luogo d'incontro e creazione pensato su più fronti:
  • 4 laboratori pedagogico/creativi di composizione elettronica
  • 4 lezioni di composizione e informatica musicale
  • 4 performance
  • 4 produzioni audiovisive per il web

Ogni AGON Action LAb prevede una serie di ospiti: strumentisti con cui e per cui lavorare, esperti di diversa estrazione e provenienza, e uno staff di docenza e guida del processo creativo.
I 4 LAb non si esauriranno nel luogo e nella data fisica della performance ma sono già pensati per la comunicazione e diffusione tramite il web: ogni LAb infatti diventerà un soggetto specifico, uno script da realizzare, una trama da raccontare.

La collaborazione con la Civica Scuola di Cinema gioca, dunque, un ruolo di importanza primaria.
Un gruppo di studenti e diplomati della Scuola formeranno quattro troupe che si dedicheranno ognuna a uno specifico LAb, sotto il controllo e la conduzione complessiva di Diego Ronzio, musicista, videomaker e docente della scuola.

Come materiale didattico e per la preparazione delle performance saranno fornite agli allievi una serie di applicazioni per il trattamento e l'elaborazione del suono sviluppate da Michele Tadini, Giorgio Sancristoforo e Jacopo Mascheroni.

A partire da queste applicazioni in ogni LAb sarà stato prodotto un nuovo software, dalle applicazioni semplici all'organizzazione creativa di algoritmi dati come base per il lavoro di gruppo.
La successione guidata degli eventi di gruppo permette di "mettere in condivisione" tutto il materiale, prodotto per il web dalla troupe, a tutti i partecipanti.

Tutti i LAb saranno tenuti da Michele Tadini

Per garantire lo svolgimento ottimale, ogni AGON Action LAb accoglie al massimo 10 partecipanti.
La performance finale di ogni AGON Action LAb è invece aperta al pubblico.

Per informazioni, costi e candidature (cv e lettera di motivazione), scrivere entro il 31/03 a: education@agonarsmagnetica.it
Qualora si desiderasse iscriversi a tutti i corsi, è previsto uno sconto del 10% (20% per gli studenti).



AGON Action Lab è realizzato grazie a "SIAE – Classici di Oggi", il progetto della Società Italiana degli Autori ed Editori che sostiene la musica colta contemporanea.
AGON è partner del CIDIM.


--
www.CorrieredelWeb.it

Visioninmusica 2017. dagli States in arrivo BANDA MAGDA (7 aprile)

 

Venerdì 7 aprile 2017 - ore 21

 

BANDA MAGDA

TIGRE

Magda Giannikou - fisarmonica, voce
Andres Rotmistrovsky
- basso, voce
Ignacio Hernandez
- chitarra
Marcelo Woloski
- percussioni, voce
Keita Ogawa
- percussioni, voce

Auditorium Gazzoli
Via del Teatro Romano, 16
05100 - Terni

Biglietti:
Intero € 20 - Ridotto € 17


Dopo il sold out del concerto "a solo" del grande pianista armeno Tigran Hamasyan, Visioninmusica continua la sua eccezionale programmazione artistica proponendo in anteprima italiana un progetto internazionale di musica "crossover". In arrivo dagli Stati Uniti, venerdì 7 aprile sul palcoscenico dell'Auditorium Gazzoli di Terni, per la prima volta sul suolo italiano, Banda Magda. 
Guidata dalla cantante, compositrice, produttrice e arrangiatrice greca Magda Giannikou, la formazione – composta dalla stessa Magda, fisarmonica e voce, Andres Rotmistrovsky, basso e voce, Chris McQueen, chitarra (chitarrista ufficiale degli Snarky Puppy) e Marcelo Woloski, percussioni e voce -  è diventata uno dei gruppi più attivi e riconosciuti della corrente scena musicale di New York. Il suo eclettico e sofisticato sound, influenzato dalla diversità culturale dei vari musicisti che la compongono, si ispira al periodo d'oro della bossa brasiliana, alla lussureggiante eleganza del pop d'epoca francese e ai migliori arrangiamenti orchestrali di film classici. Con una miscela di testi scritti in francese, spagnolo, greco e portoghese, Banda Magda – che annovera nei suoi tour mondiali tappe di successo in Stati Uniti, Francia, Lussemburgo, Grecia, Colombia e Canada - presenterà il suo progetto "Tigre", che comprende un repertorio che spazia dalla samba brasiliana al jazz manouche, dalle danze tradizionali greche alla cumbia colombiana, fino  alla canzone messicana.

Magda Giannikou è una pianista, fisarmonicista, cantante, compositrice, orchestratrice, cantautrice, produttore musicale, aspirante ballerina e un'ottima cuoca. Nata e cresciuta ad Atene, ha iniziato la sua formazione musicale nell'ambito della musica classica e jazz. Dopo aver insegnato alle scuole elementari, aver scritto musica per la TV e per il teatro nella sua nativa Atene, e dopo aver partecipato a produzioni musicali con più di cinquanta bambini, è arrivata a Boston, dove ha studiato musica da film presso il leggendario Berklee College of Music. Vincitrice di numerosi premi, come il Georges Delerue Award e la borsa di studio al BMI Film, subito dopo gli studi si è trasferita a New York. Entusiasmata dal meraviglioso mondo del jazz e della world music, ha deciso di dedicare la sua vita a scrivere canzoni, cantare, suonare la fisarmonica ed esibirsi in spettacoli live. Ha partecipato, tra gli altri, all'album degli Snarky Puppy Family Dinner vol.1, vincitore di un Grammy Award.

Associazione Visioninmusica
tel./fax: +39 0744 432714 - cell. +39 333 2020747
@: info@visioninmusica.com
www.visioninmusica.com

 



--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 2 aprile 2017

Bologna Children's Book Fair: The Mole Hill presenta LA MAPPA PARLANTE & INTERACTIVE TRAVEL GUIDES (3-6 aprile)


THE MOLE HILL
Casa editrice svizzera specializzata in libri e guide di viaggio per bambini
è lieta di annunciare il suo debutto alla

BOLOGNA CHILDREN'S BOOK FAIR

Presentazione dei nuovi prodotti
LA MAPPA PARLANTE
&
TAPSY INTERACTIVE TRAVEL GUIDES


3-4-5-6 aprile 2017

BolognaFiere
Quartiere fieristico
Ingresso Ovest - Piazza Costituzione, Bologna
PAD/HALL 30 STAND C3

Orari:
Lunedì 3, Martedì 4 e Mercoledì 5 Aprile 2017
dalle 9.00 alle 18.30
Giovedì 6 Aprile 2017
dalle 9.00 alle 15.00


Si ispira a Tapsy, la mascotte dei celebri Tour culturali per genitori con bambini piccoli creati dalla Top Service la nuova produzione editoriale della casa editrice THE MOLE HILL, che per la prima volta approderà in Italia, alla rinomata Bologna Children's Book Fair dal 3 al 6 aprile p.v.

All'interno del padiglione HALL 30 STAND C3 del quartiere fieristico del capoluogo emiliano, la società presenterà in anteprima due prodotti interattivi studiati a misura di bambino di fascia scolastica elementare. 

La simpatica talpa esploratrice Tapsy è infatti la protagonista de La Mappa parlante, una app per smartphone con mappa cartacea annessa che consente di scoprire una città attraverso le bizzarre voci dei monumenti più caratteristici che la contraddistinguono. 

Un prodotto a misura di bambino che verrà sviluppato in 5 lingue e che ha scelto Roma come prima tappa. Il prodotto verrà illustrato a stampa e operatori del settore interessati. 

In seconda istanza, The Mole Hill ha riservato alle famiglie una gradita sorpresa, finora assente dal mercato delle guide da viaggio: la Tapsy Interactive Travel Guide, un libro-guida interattivo che consente ai bambini di conoscere a fondo i monumenti della città attraverso un intelligente percorso di giochi, quiz, racconti, disegni e molto altro che stimolerà il giovane esploratore – analogamente accompagnato nelle illustrazioni dalla sua amata talpetta - ad appassionarsi nei meandri della storia e delle opere d'arte del luogo visitato. 

Sono addirittura due le guide che verranno presentate ai visitatori della Fiera: Roma e Londra, mete ricercate dalle famiglie nonché destinazioni primarie dei Tapsy Tours prediletti da molte comitive straniere: le future tappe di questi animatissimi e colorati libri interattivi si concentreranno poi sugli altri sempre gettonatissimi luoghi di interesse dei tour (da Firenze a Marsiglia, da Stonehenge ad Alberobello, da Helsinky a Copenaghen)…  

Maggiori informazioni su:
www.the-mole-hill.com
www.tapsy.eu

miart 2017. Assegnati Premio CEDIT per Object e Premio Rotary



Image

PREMI E ACQUISIZIONI

 

ASSEGNATI

 

Premio CEDIT per Object: acquisita per il Triennale Design Museum l'opera RETROSTORICO | Zuperfici Collection, 2017, del designer italiano emergente Duccio Maria Gambi (NERO DESIGN GALLERY, Arezzo)

 

Premio Rotary Club Milano Brera per l'Arte: acquisite le opere Untitled, 2014, di Anna-Bella Papp (STUART SHAVE/MODERN ART, Londra) e Strukturblätter, anni '80, di Ruth Wolf-Rehfeldt (CHERTLÜDDE, Berlino)

 

 

Milano, 2 aprile 2017 – Assegnato per la prima volta a miart 2017 il Premio CEDIT per Object al miglior designer emergente italiano Duccio Maria Gambi, della NERO DESIGN GALLERY di Arezzo.

La giuria internazionale, composta da Silvana Annicchiarico (Direttore, Triennale Design Museum, Milano), Deyan Sudjic OBE (Direttore, Design Museum, Londra) e Stefano Torrenti, CEO Florim Ceramiche S.p.a, Modena), ha deciso di acquisire l'opera RETROSTORICO | Zuperfici Collection del 2017, "per il recupero della storia del design, per la capacità di far dialogare naturalità e artificialità unendo il lavoro artigianale e manuale con quello industriale". L'opera entrerà a far parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.

Il Premio CEDIT per Object è realizzato in collaborazione con CEDIT – Ceramiche d'Italia, il marchio del gruppo Florim che sintetizza il dialogo tra arte, design e italianità.

L'opera sarà esposta in occasione della Milano Design Week nelle vetrine del Florim Flagship Store in Foro Buonaparte 14, dove resterá visibile per l'intero mese di aprile.

 

 

Assegnato anche il Premio Rotary Club Milano Brera per l'Arte, giunto alla sua nona edizione. La giuria composta da Laura Cherubini (Curatore e Professore di Storia dell'Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti, Roma), Christian Marinotti (Editore, Professore di Storia dell'Arte Contemporanea, Facoltà di Architettura, Politecnico di Milano e creatore del premio, Milano) e Andrea Viliani (Direttore Generale, Madre – Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli) ha ritenuto di assegnare il premio al dialogo tra le due artiste Anna-Bella Papp e Ruth Wolf-Rehfeldt, rispettivamente per le opere Untitled, 2014 (creta,  30,8 x 28 x 3 cm., pezzo unico) e Strukturblätter, anni '80 (dattiloscritto, 10 x 15 cm., pezzo unico) presentate nello spazio condiviso dalle gallerie Stuart Shave/Modern Art di Londra e ChertLüdde di Berlino all'interno della sezione Generations (v. comunicato stampa dedicato).

 

 

Scarica il comunicato stampa

 

Scarica il comunicato del Premio Rotary

 

Scarica l'immagine dell'opera acquisita con il Premio CEDIT per Object




--
www.CorrieredelWeb.it

Design Week 2017. shakerartist spazio Pierre Bonnet Tortona



Ritorna il grande successo: ShakerArtist, Art & Design change world! Edizione #DesignWeek 2017

Spazio Pierre Bonnet, ingressi da Via Voghera, 4 e Via Tortona, 4 - 20144 – Milano

Area espositiva e area performance dal taglio creativo e innovativo, in occasione di FuoriSalone 2017



In occasione del Salone Internazionale del mobile 2017, dal 4 al 9 aprile 2017, Passpartout Comunicazione ed Eventi in collaborazione con Pareschi Eliseo Studio Di Architettura, presentano, presso lo Spazio Pierre Bonnet di Via Tortona 4, la seconda edizione di ShakerArtist, Art & Design change world, un'area espositiva ed un'area performance all'interno della quale un team di designers, artisti multidisciplinari e creativi presenteranno diversi oggetti e idee, invitando addetti ai lavori, collezionisti e amanti del design ed arte ad avvicinarsi alla bellezza in un modo diretto e privato, per una "degustazione" di arte e design che non rappresenta solo una semplice mostra. 

ShakerArtist, Art & Design change world è un concept contro tendenza rispetto all'evento fieristico solito: suggestivi allestimenti e illuminazioni, suggestive scenografie dal design innovativo, lighting design e Interior design, design della moda e del gioiello.

Qui, con spirito innovativo il Designer e l'artigiano-artista proporranno diversi progetti creativi in nuova forma.

ShakerArtist, Art & Design change world! è un percorso affascinante e sensoriale, dove le idee si trasformano e diventano vere e proprie opere d'arte, spaziando in uno splendido gioco di luci, installazioni, market e Food and Wine Street Area.

ShakerArtist, Art & Design change world! CREARE = FARE

Un vero e proprio laboratorio di idee, dove le diverse esperienze artistiche si fondono con i partecipanti al fine di realizzare concreti percorsi di scoperta e apprendimento. Il filo conduttore sara' il "FARE" del Design e dell'Arte con il FINE di divenire radice e sviluppo nella realtà.

Quest'anno ShakerArtist, Art & Design change world! è lieto di annunciare la collaborazione con l'Istituto Italiano Design di Perugia, che da oltre 15 anni è fra i principali Istituti di livello Universitario per la formazione negli ambiti del design, moda, architettura di interni e comunicazione visiva, con grande attenzione verso la ricerca, la tecnologia e l'innovazione di prodotto, con l'obiettivo di trasmettere non solo un metodo progettuale in grado di rispondere alle esigenze dei clienti e del mercato, ma anche di stimolare la formazione culturale e critica necessaria per interpretare il gusto del tempo e anticiparne le tendenze.


Special Designers edizione 2017:

Giuliano Malimpensa, fondatore del marchio Mesa, dopo un lungo apprendistato presso Lino Sabattini dove apprende le tecniche di lavorazione artigianale dell'ottone e dell'argento, dagli anni '70 collabora con i grandi maestri del design italiano come per esempio Gio Ponti, Bruno Munari, Peppe Di Giuli, Alberto Maria Prina, Giulio Nuno, Giumaraes, Mario Rossello e e Annibale Oste.

Sulle scie di queste sinergie Malimpensa nel 1980 da vita a mesa, una realtà industriale col concetto di "atelier", di laboratorio di arti applicate, lontana e mai in competizione con le grandi produzioni seriali.

Viene selezionato due volte per il prestigioso premio "Il compasso d'oro". Nel tempo mesa collabora anche con Riedel nel 1987 e con Sony nel 2007. Diversi pezzi disegnati da Malimpensa per mesa sono esposti, tra l'altro, al museo "Die Neue Sammlung" di Monaco ed al "Kyoto extension center" di Kyoto in Giappone.

Nel 2014 il marchio viene acquistato da Emmebi Design, una giovane e dinamica start up, volta alla ricerca e all'innovazione finalizzata al consolidamento del brand.

Paky Art Design crea nuovi concept per l'illuminazione d'interni che spingono il design al di là della sua applicazione funzionale, creando esperienze e atmosfere luminose straordinarie. Artista designer poliedrico, Paky Art Design grazie al suo eclettismo miscela sapientemente materiali ed idee, ampliando gli orizzonti visivi dei consumatori. 

L'elemento luce negli oggetti di Paky Art Design diventa vocativo di un paesaggio naturale e selvaggio, dove l'architettura viene esaltata e amplificata per creare stupore ma anche cultura della luce.

Special Artist edizione 2017:

Milena Quercioli
Le sue opere ispirate alla streetart e ai graffiti tutte molto colorate e allegre trasmettono emozioni positive. 

Ha partecipato a diverse mostre ed esposizioni nazionali e internazionali. BERLINO Berlin Gallery & Auction PARIGI Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea – Palazzo del Louvre e molte altre ancora. Seconda classificata al concorso EXPO 2015. 

"Secondo piazzamento per le composizioni immaginifiche di Milena Quercioli, che incanta con l'empito suggestivo di una trasposizione simbolica delle sue visioni oniriche, in cui affiorano leggiadre danzatrici fluttuanti nella percezione mnestica che rielabora in immediatezza emotiva le figurazioni impresse sulla tela come in un iconico taccuino di viaggio." 
Maria Claudia Simotti critica d'arte


SELECTED OBJECTS EXHIBITORS & SPECIAL PROJECTS DESIGNER

ShakerArtist is an original proposal in the event's panorama of Milano Design Week 2017.
It will be a temporary garage, a makers space, an exposition area, a place where the design's protagonists can meet and discuss. "ShakerArtist" will be all these things and much more.


DESIGN, ART, FOOD MARKET MUSIC AND DRINKS!
*FREE ENTRY!


ShakerArtist, Art & Design change world!
Dal 4 al 9 Aprile 2017
Presso Via Tortona, 4 - Milano
Orari: Da Martedì a Giovedì 11:00 to 21:00
Venerdì 10:00 to 23:00
Sabato 10:00 to 24.00
Domenica 10:00 to 19:00


LINK ALL'EVENTO  
https://fuorisalone.it/2017/it/eventi/823/ShakerArtist-Art-Design-change-world-2-Edizione-DesignWeek-2017

Video scorsa edizione e promo: https://youtu.be/Hhu4pBKwhzc
 

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *