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Arte e Cultura

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lunedì 23 giugno 2014

Teramo, I° CONCORSO DI FUMETTO IL VASO DI PANDORA – IL BANDO UFFICIALE della Casa Editrice Artemia


Il concorso "Il vaso di Pandora" promosso dall'Artemia Edizioni di Mosciano S. Angelo (TE), vuole offrire l'opportunità di confrontarsi con un progetto editoriale professionale e strutturato. Attraverso la ricerca di nuovi codici di rappresentazione grafica della narrazione per immagini, l'equipe selezionata, potrà elaborare una forma di comunicazione alternativa per la fruizione della letteratura disegnata. L & L Comunicazione è media partner dell'iniziativa. 

PARTECIPAZIONE Art.1 • La casa editrice Artemia, con la compartecipazione della Provincia di Teramo, indice il concorso "Il Vaso di Pandora" finalizzato alla selezione di talenti, che parteciperanno alla realizzazione di un libro a fumetti, edito dalla stessa casa editrice. Art. 2 • La partecipazione al concorso è libera e gratuita. 

DESTINATARI Art. 3 • Possono partecipare al concorso "Il Vaso di Pandora" disegnatori studenti e non, illustratori, fumettisti, vignettisti, cartoonist, graphic designer senza limiti di età, italiani e stranieri. Art. 4 • I componenti della giuria e gli organizzatori del concorso stesso non possono partecipare al bando "Il Vaso di Pandora". 

TEMA DEL CONCORSO Art. 5 • Il concorso "Il Vaso di Pandora" si struttura in due differenti momenti: Preselezione: fase in cui i candidati sottoporranno alla commissione un elaborato a tema libero, inedito o anche già edito. Selezione: ai candidati individuati nella fase precedente verrà chiesto di realizzare due tavole ispirate a precise sceneggiature interpretando, secondo la propria sensibilità, i due temi chiaramente indicati.
www.artemiaedizioni.it

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE
Corpo del Bando
ALLEGATO A
ALLEGATO B e C

Officine Culturali Bitonto (Ba): 10x10-dieci artisti per dieci mesi FINISSAGE Mostra e presentazione catalogo

10x10
Dieci artisti per Dieci mesi
a cura di Amalia Di Lanno

FINISSAGE

Mostra e presentazione catalogo
Officine Culturali di Bitonto (Ba)
27 giugno 2014 - ore 20,00


Il tre maggio duemilatredici prendeva il via nella sala espositiva del Laboratorio Urbano Officine culturali di Bitonto il progetto culturale 10x10-dieci artisti per dieci mesi, proposto e riformulato in seconda edizione da Amalia Di Lanno nell'ambito del "Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di eventi culturali innovativi" e inserito nel programma per le politiche giovanili 'Bollenti Spiriti' della Regione Puglia. 

Più di un anno è trascorso dall'avvio del progetto, nuovi percorsi creativi hanno preso forma sviluppando interessanti potenzialità artistiche, partiti da una opportunità, un'occasione, uno spazio all'interno del quale poter comunicare un'idea, una visione, un progetto personale. Nel corso di dieci mesi si sono avvicendati dieci autori di talento che hanno proposto significative strade di riflessione sperimentando, di volta in volta, modalità espressive differenti e sempre coinvolgenti. L'importanza dell'arte come esperienza di pratica attiva, un obiettivo che il progetto 10x10 ha perseguito fin dall'inizio rimarcando costantemente la volontà di promuovere le occasioni di scambio umano e la condivisione di idee stimolanti e innovative. Ciascun progetto ha favorito il dialogo creativo e la piena partecipazione sollecitando continuamente la costruzione ed elaborazione di un percorso di ricerca, progettualità e sperimentazione individuale e collettiva.

La seconda edizione del progetto 10x10 - dieci artisti per dieci mesi giunge al termine e si chiude venerdì 27 giugno 2014 ore 20.00.

In occasione del finissage sarà presentato il catalogo e la mostra collettiva che vedrà la partecipazione dei dieci artisti protagonisti che esporranno un'opera del progetto personale e proporranno una serie di performance live.

Il cerchio, simbolo di un viaggio, si chiude 'formalmente' ma si apre sempre a un nuovo inizio con l'augurio che l'Arte ci conduca sempre verso meravigliose dimensioni tese a favorire lo sviluppo di visioni profonde, cosicché guardando si possa vedere.
Buona arte, sempre. 


10x10 – dieci artisti per dieci mesi. FINISSAGE
Mostra e presentazione catalogo 
A cura di Amalia Di Lanno
27 giugno – 10 luglio 2014 

In mostra: Francesca De Santis, Teresa Romano, Marco Testini, Giulio Spagone, Claudia Venuto, Christian Loretti, Francesco Catalano, Angela Ferrara, Alessandro Fusco, KeziaT, Giulia Laddago.

Orario visita:
dal unedi al venerdi
9.00 - 21.00
Ingresso: Gratuito

Officine Culturali di Bitonto
Largo Gramsci, 7
70032 Bitonto (Ba)
www.officineculturali.it
info@officineculturali.it

mediapartner: Ilsitodell'arte


Il progetto 10x10 seconda edizione è realizzato nell'ambito del "Concorso di idee per la selezione e il finanziamento di nuovi eventi culturali innovativi" del progetto Officine Culturali - Centro Culturale di Eccellenza, che ha avuto accesso al finanziamento regionale per il "Sostegno alla gestione di Spazi Pubblici per la creatività giovanile".

venerdì 20 giugno 2014

"Santi, poeti e briganti", grande successo per la presentazione pubblica del nuovo lavoro di Franco Palumbo (in arte Roppopò)


 "Santi, poeti e briganti", grande successo per la presentazione pubblica del nuovo lavoro di Franco Palumbo (in arte Roppopò)

Grande partecipazione di pubblico ieri 19 Giugno all'evento all'evento di presentazione del nuovo lavoro musicale di Franco Palumbo (in arte Roppopò), intitolato "Santi, poeti e briganti" a cura di Artemia Edizioni

Svoltasi alle ore 17:00, all'interno della sala polifunzionale della Provincia, in Via Comi a Teramo, la serata è stata coordinata dalla giornalista Roberta Di Sante, con l'intervento  del presidente della provincia Valter Catarra e del il Prof. Elso Simone Serpentini, autore tra le altre cose, anche di una collana dedicata ai "Briganti d'Abruzzo", nonché del testo della canzone di Roppopò, Sciarra Brigante. 

Grande il percorso di crescita dell'autore Franco Palumbo - Ropopò che ha saputo negli anni percorrere le strade della canzone popolare ed approdare alla più emozionante ed intensa narrazione storica popolare, con racconti e storie del brigantaggio abruzzese. Degna di nota nel cd anche la canzone religiosa interamente dedicata a San Gabriele, il giovane santo molto amato in Abruzzo. La sua produzione è ora disponibile in tutte le edicole in allegato alla rivista Cantastorie.


Lo staff di Artemia Edizioni - http://www.artemiaedizioni.it/

giovedì 19 giugno 2014

ArtePadova, edizione speciale per i 25 anni

Venticinque anni: un traguardo importante, che verrà festeggiato con un fitto calendario di eventi speciali. L'appuntamento con ArtePadova, la mostra-mercato d'arte moderna e contemporanea, in programma dal 14 al 17 novembre 2014 presso i padiglioni di PadovaFiere, si preannuncia quest'anno ancora più ricco di sorprese e novità.

Cinque giorni all'insegna della cultura e dell'investimento nell'arte attesi ogni anno da un numero considerevole di operatori, visitatori, investitori e collezionisti provenienti da ogni angolo di Italia ed Europa. 150 espositori, selezionati tra le più importanti e rinomate gallerie d'arte nazionali, e tra i migliori artisti italiani e stranieri, offriranno a tutti gli appassionati un'antologia di opere come sempre di altissimo livello.

Anche quest'anno torna poi la proposta di Contemporary Art Talent Show – CATS, sezione interamente dedicata ai nuovi talenti, che propongono opere fino a un valore massimo di 5000 euro. Quattro anni fa ArtePadova è stata la prima mostra d'arte a lanciare la coraggiosa scommessa – che qualcuno considerava "dissacrante" e che si è rivelata invece vincente - di riunire in un'unica manifestazione sia le opere dei grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea, sia quelle degli emergenti. Un'esperienza pioneristica, ripresa poi da altre manifestazioni, una scelta che partiva da una considerazione: non sono molti, nel nostro Paese, gli spazi "qualificati" dedicati alla valorizzazione degli artisti emergenti. Spesso anche chi ha talento e grandi potenzialità fatica ad emergere perché non trova strumenti e canali per proporre le sue opere, che restano così confinate a un pubblico ristretto e non riescono a trovare un mercato. Oggi, a distanza di quattro anni CATS è una scommessa già vinta: l'iniziativa è risultata molto apprezzata e ha raccolto un successo crescente nel corso degli anni. Il padiglione che ospita le proposte degli "emergenti" anche l'anno scorso è risultato sempre molto affollato fra gli 80 artisti presenti anche dieci stranieri fra cui spagnoli, croati, austriaci e francesi. In non pochi casi le opere degli artisti di CATS – oltre ad avere un costo accessibile – si rivelano un investimento migliore di qualsiasi speculazione in borsa: il valore di una scelta indovinata può arrivare a decuplicare nel giro di pochi anni.

Alla visita della mostra, che anche quest'anno non deluderà di certo i visitatori per la qualità e il prestigio delle gallerie partecipanti, si affiancheranno performance teatrali, proposte musicali, incontri con esperti d'arte e tante altre iniziative collaterali, per celebrare una delle fiere d'arte tra le più longeve in Italia. In tutti questi anni ArtePadova ha saputo cogliere i segni dei tempi, riuscendo ad innovare la formula classica della mostra d'arte, nella convinzione che dall'incontro e dall'intreccio fra diverse forme artistiche possano nascere stimoli, idee e fermenti nuovi per il mondo dell'arte moderna e contemporanea. ArtePadova è quindi molto più di una mostra-mercato: i visitatori arrivano in Fiera certamente per ammirare e acquistare le opere esposte, ma anche per assistere agli spettacoli, per deliziare il palato con le proposte di degustazione di prodotti tipici e a km zero, per incontrare gli artisti e i galleristi.

Quest'anno, in occasione dei 25 anni, il programma di eventi sarà ancor più ricco degli anni scorsi. Dopo la fortunata sperimentazione proposta nella scorsa edizione, una sezione sarà dedicata al fumetto d'autore: un tempo considerato a torto come un'espressione artistica di serie B, oggi è oggetto di una riscoperta e le tavole di alcuni fra i "grandi" del fumetto hanno raggiunto quotazioni davvero significative. Un'attenzione speciale sarà riservata anche alle scuole: le classi, accompagnate dai loro insegnanti, potranno accedere gratuitamente alla mostra-mercato e assistere a lezioni di storia dell'arte davvero fuori dal comune.

«Fra i segreti della longevità di ArtePadova – spiega il direttore artistico Nicola Rossi - anche il legame di fiducia costruito nel tempo con gallerie tra le più importanti in Italia, che, nonostante la congiuntura attuale sia tutt'altro che facile, continuano a riconoscere nella mostra-mercato una proposta di qualità e un appuntamento ormai affermato e riconosciuto in cui presentare la propria offerta».

Per questi motivi ArtePadova, a distanza di un quarto di secolo dalla prima edizione, datata 1990, continua a essere percepita come una proposta "giovane", capace di rinnovarsi continuamente, pur essendo una manifestazione oramai "storica": i visitatori che arrivano in fiera scoprono ogni anno una proposta diversa, ma all'interno di un evento già ben consolidato. Forse proprio in virtù di questa ragione, pur in un momento difficile per l'intero settore fieristico, ArtePadova nella scorsa edizione ha registrato un significativo aumento del numero di ingressi (+12% rispetto al 2012).

Informazioni generali
Vernice 13 novembre 2014 ore 18
Expo: 14, 15, 16, 17 novembre 2014
ven, sab, dom 10.00 – 20.00
lun 10.00 – 13.00
Segreteria organizzativa
NEF|Nord Est Fair
Via A. Costa, 19
35124 Padova

martedì 17 giugno 2014

San Benedetto del Tronto: Cena territorio Marche Centro D’Arte




Nell'ambito delle manifestazioni legate all'Expo di Arte Contemporanea di Marche Centro d'Arte, giovedì 19 giugno alle ore 20.30 si terrà la Cena del Territorio di Marche Centro d'Arte. La serata si terrà presso l'Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto, e sarà proposto un menù di pesce al prezzo speciale di € 20 a persona.
Info e prenotazione
345 0754178 - dalle 13.00 alle 19.00

La Cena del Territorio vuole essere un momento di incontro e convivialità tra le diverse anime che compongono Marche Centro d'Arte e tutti coloro che parteciperanno. Si parlerà di territorio, di cultura, di scuola e di tutte le energie utilizzate e che si useranno per stare e crescere insieme. Si parlerà di arte contemporanea perchè l'Arte e i suoi riti possono essere un elemento di aggregazione.

Un territorio si incontra e si mette in gioco per mostrare le proprie eccellenze e parlare di turismo, di archeologia, di spiritualità, di enogastronomia, in una parola per parlare di cultura, tutto questo avendo come punto di incontro e di forza l'arte contemporanea.

La Cena del Territorio si svolge durante la settimana degli eventi di MCdA legata a San Benedetto del Tronto e al suo rapporto con il Turismo.
È una settimana piena di appuntamenti che si è aperta domenica 15 giugno è toccherà tutto il territorio sambenedettese.

Domenica 15 Giugno
Inaugurazione delle tre seioni sambenedettesi dell'Expo (Call me Ishmael a cura di Nikla Cingolani - VEDUTE, VEDERE E SENTIRE- Linguaggi dell'arte contemporanea a confronto a cura di Maria Letizia Paiato - PORCOSPINI VEGETALI a cura di Cristina Petrelli) Presso PalaRiviera, ore 18.00

Da Sabato 14 a Giovedì 19 Giugno
Campionato europeo Pesca di canna da Riva a cura di Apsd di S. Benedetto de Tronto - Presso Molo Sud,
inizio gare ore 8.30

Giovedì 19 Giugno
Cena territorio Marche Centro D'Arte - Presso Hotel Calabresi , ore 20.30
prezzo 20.00 Euro a persona
Prenotazione: 345 0754178 - dalle 13.00 alle 19.00

Sabato 21 Giugno
Marche in Blu - Presso Piazza Giorgini, dalle ore 8.30

Happy - Gran Gala della ginnastica artistica a cura di Asd Word Sporting Accademy - Presso Palasport B. Speca , ore 21.30

1° trofeo della gioventù di ciclismo Quartiere Agraria in Via Gronchi - Presso Pista di Pattinaggio, ore 15.00



Iniziativa realizzata con il patrocinio della provincia di Ascoli Piceno e dei comuni di San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima, Monteprandone, Offida.
 ufficio stampa: Dario Ciferri

web
: http://mcda.cocalosclub.it/

Twitter: https://twitter.com/mcdarte

info
Cocalo's Club

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

lunedì 16 giugno 2014

MUSEI CIVICI - PESARO > 22 giugno 2014 > LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano / fino al 2 novembre 2014

MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA - PESARO
22 giugno – 2 novembre 2014
LA MEMORIA DEL PRESENTE
Capolavori dal Novecento Italiano
A cura di Stefano Cecchetto
Organizzata da
> Comune di Pesaro
> Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata – Carima
> Popsophia Festival del Contemporaneo

Con il patrocinio di
> Consiglio Regionale Assemblea legislativa delle Marche
> Provincia di Pesaro e Urbino

Main Sponsor
> Banca dell'Adriatico
Una produzione
> Sistema Museo


Info T 0721 387541 www.pesaromusei.it


Protagonista dell'estate pesarese sarà la grande mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano allestita ai Musei Civici di Palazzo Mosca dal 22 giugno fino al 2 novembre 2014.

Nata dalla collaborazione tra Musei Civici, Comune di Pesaro, Sistema Museo e Popsophia Festival del Contemporaneo, patrocinata da Consiglio Regionale delle Marche e Provincia di Pesaro-Urbino e con il sostegno di Banca dell'Adriatico, l'esposizione si deve alla disponibilità dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata che ha generosamente prestato numerosi capolavori della preziosa collezione di Palazzo Ricci.

Oltre ai capolavori della Fondazione Carima, la mostra annovera alcuni prestiti da prestigiose
collezioni private che integrano il percorso espositivo con alcune opere emblematiche. Tra queste il bellissimo Ritratto di signora di Giorgio de Chirico, un dipinto degli anni venti dove il naturalismo dell'artista raggiunge l'apice di un'intonazione delicatamente armoniosa e dove lo sguardo malinconico del soggetto rimanda alle atmosfere metafisiche di una memoria ancestrale.
Da segnalare inoltre una sequenza straordinaria di opere di Filippo De Pisis, uno dei rari dipinti ancora figurativi di Giuseppe Capogrossi del 1941 e una bella composizione astratta di Bice Lazzari del 1956.

Una mostra sul Novecento con dipinti e sculture di importanza internazionale per raccontare un secolo "impetuoso", in pieno movimento, stravolto da due conflitti mondiali e che nell'arte trova il luogo ideale per esprimere tutte le sue vicissitudini.

Il progetto a cura di Stefano Cecchetto illustra il rivoluzionario cambiamento in Italia dal primo dopoguerra fino agli anni settanta e presenta un percorso trasversale ai diversi linguaggi espressivi mettendo in risalto l'atto creativo dell'artista quale "artefice" di una rinascita.

Dal Ritratto della Signora Vigliani Ranieri Clelia di Giacomo Balla, che ancora richiama il
romanticismo di fine Ottocento, alla Fucilazione di Ernesto Treccani, la prima parte della mostra mette a fuoco le innovazioni stilistiche dagli anni venti al secondo conflitto mondiale: l'influenza francese de Les Italiens de Paris, documentata dai dipinti di De Pisis; la ventata prorompente del Futurismo e il suo superamento verso la riscoperta di una nuova e più personale poetica. 

Il panorama della visione subisce una svolta e l'artista decide di rappresentare, non più quello che l'occhio vede, bensì l'analisi emozionale del proprio pensiero.
La tensione dinamica di pittori quali Balla, Depero, Dottori, Prampolini, Conti, Tulli, decreta la visione esasperata di una velocità espressiva, sempre in equilibrio tra scomposizione e ricomposizione del soggetto. Un segnale di distacco dalla tradizione figurativa verso l'irrequietudine della ricerca che trova il suo emblema nella "vita silente" delle Muse inquietanti, malinconiche e tragiche, di Giorgio de Chirico.

La seconda parte, dal Paesaggio di Osvaldo Licini al Concetto spaziale di Lucio Fontana, indaga la trasformazione dei linguaggi artistici dal secondo dopoguerra fino agli anni settanta; quando la spinta innovativa si sposta verso territori sempre più inconsueti, come i tagli di Fontana che sono un trucco filosofico, ma anche il segno chirurgico di una divisione netta tra figurazione e concettualità. Tuttavia, se l'Informale ha ormai raggiunto la dissolvenza di qualsiasi ipotesi figurativa, in controtendenza all'astrazione si palesano movimenti e sperimentazioni di nuovi linguaggi visivi. 

Campigli, Vedova, Burri Afro, Schifano, Giò Pomodoro sono tra i testimoni di questo spirito
creativo che, indagando il passato per dichiarare il proprio futuro, scompone e ricompone tutti gli schemi possibili dell'arte. Da qui prenderanno forma tutte le tesi e le antitesi che ancora oggi rappresentano il tratto distintivo della modernità.

La mostra affiancherà il festival Popsophia in programma a Rocca Costanza dal 2 al 6 luglio, sul tema della "nostalgia del presente"; manifestazione giunta con successo alla quarta edizione dove la filosofia indaga il pop e il pop racconta la filosofia attraverso la parola, la musica, il cinema e, naturalmente, l'arte. www.popsophia.it

MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA – PESARO
Piazza Toschi Mosca 29 - 61121 Pesaro
Orari
22 giugno - 30 settembre > martedì - domenica h 10-13 / 16.30-19.30
1 ottobre – 2 novembre > martedì - giovedì h 10-13; venerdì - domenica h 10–13 / 15.30–18.30
Aperture straordinarie
10 luglio – 28 agosto > tutti i giovedì sera h 21-23
10 -24 agosto in occasione del Rof > tutti i giorni h 10-13 / 16.30-23
Biglietto unico Pesaro Musei
Intero € 9
Ridotto € 7,50 (gruppi minimo 20 persone; Over 65; Convenzioni FAI, Touring Club, Coop Adriatica, Italia Nostra)
Possessori Card Pesaro Cult € 5 (Card Pesaro Cult € 3)
Gratuito da 0 a 19 anni
Info T 0721 387541
Biglietteria Palazzo Mosca negli orari di apertura dei Musei
www.pesaromusei.it; pesaro@sistemamuseo.it

sabato 14 giugno 2014

Giacometti et la Fondation Gianadda

Si inaugura il 14 giugno 2014 una esposizione dedicata ad Alberto Giacometti al Centro Espositivo di Etroubles (AO).
Un evento che celebra l’unione tra il Comune del Gran San Bernardo con l’Arte nella collaborazione iniziata dieci anni or sono con Léonard Gianadda, cittadino onorario di Etroubles dal 2005, e la Fondazione Pierre Gianadda di Martigny.
Una ventina di opere tra sculture, disegni, incisioni e pietre litografiche accompagnate da numerose fotografie di Henri Cartier-Bresson, di sua moglie Martine Franck e di Marcel Imsand creeranno l’ossatura di questa esposizione che includerà anche un omaggio a Léonard Gianadda e alla sua  storia.
La mostra sarà curata da Jean-Henry Papilloud, Sophia Cantinotti, Tina Felley e Alessandro Parrella, con il contributo delle Associazioni Culturali ArtEtroubles, Parrellarte e della storica dell’arte valdostana Federica Caneparo. Come sempre un outfit di assoluto livello sarà assicurato dal prezioso lavoro dell’architetto Paola Ciaschetti.
Un ringraziamento particolare alla Fondazione Antonio Rosmini di Domodossola per la preziosa disponibilità e collaborazione.
Si svelerà il desiderio di esprimere “un sentimento delle forme che è interiore e che si vorrebbe proiettare all’esterno” per citare il pensiero del grande artista elvetico.
Progetto del Comune di Etroubles, medaglia d’oro al concorso “Entente Floreale Europe 2013”, realizzato con il patrocinio di:
Comunità Montana Grand–Combin e  Pays du Grand–Saint–Bernard e con il contributo di: Fondation Pierre Gianadda di Martigny, Etroubles Energie, ENI, Fondazione CRT, Architetto Paola Ciaschetti, Associazione Culturale Parrellarte, ArtEtroubles,
Il Comune di Etroubles

Orario: tutti i giorni 11 – 20
Ingresso: 4 € intero
ridotto soci TCI: 2 euro
libero per disabili e bambini fino a 10 anni.
Informazioni: Comune di Etroubles
www.parrellarte.com
www.expoetroubles.eu
telefono: (+39) 328.1003031
e–mail: biblioteca [At] comune.etroubles.ao.it


Inaugurazione: Sabato 14 giugno alle ore 17.00
Presenzieranno: Léonard Gianadda, presidente della Fondation Pierre Gianadda,i curatori dell’esposizione Jean–Henry Papilloud, Sophia Cantinotti, Tina Felley e Alessandro Parrella e Massimo Tamone, Sindaco di Etroubles

“L’Alètheia dell’Eros”, Mostra collettiva di Enrico Carpinello, Hernàn Chavar, Pierpaolo Miccolis: opening 18 giugno ore 20.30 - Arcigay Lecce


"L'Alètheia dell'Eros"
Il disvelamento della sfera dell'Eros nella sua completezza e l'origine naturale dell'omosessualità: il multiverso di tre artisti emergenti che creano, attraverso linguaggi differenti, una rivoluzione prospettica nell'era dell'incomunicabilità ipermediale.  
Mostra collettiva di
         Enrico Carpinello, Hernàn Chavar, Pierpaolo Miccolis
                                  a cura di Cecilia Pavone
                                                 Vernissage: 18 giugno ore 20.30
                                                               Arcigay Lecce
   sede SEL,  via L. De Simone, 20 (angolo via Cavour , vicinanze cinema Massimo) -  Lecce
                                                                ----------------
Mutare weltanschauung attraverso un cambiamento di prospettiva. Reinterpretare in chiave post-moderna il mito dell'androgino, narrato da Platone nel "Simposio", per giungere ad una visione più completa di Eros, dell'Amore che unisce gli uomini al di là dal genere cui appartengono.

Nasce da queste premesse filosofiche, "L'Alètheia dell'Eros" mostra collaterale al primo Gay Pride di Lecce, in programma il prossimo 28 giugno. Protagonisti della collettiva, che sarà inaugurata il 18 giugno alla sede dell'Arcigay Lecce, tre giovani artisti emergenti: Enrico Carpinello, Hernàn Chavar, Pierpaolo Miccolis. 

Fulcro tematico della mostra, curata da Cecilia Pavone, è il disvelamento della sfera dell'Eros, che è completa nel momento in cui si accetta l'alterità e l'Amore verso individui dello stesso sesso, sconfiggendo i pregiudizi alienanti, micragnosi e legati a visioni ristrette della realtà che condizionano la libertà di pensiero individuale. Alètheia è infatti un termine greco formato da alfa privativo e lètheia che deriva dal verbo lanthano, che significa nascondere. Il significato è quindi disvelamento, ciò che non è nascosto. 

La verità filosofica, come i greci la intendevano: ciò che si svela a chi la ricerca incessantemente attraverso la conoscenza.
Ne "L'Alètheia dell'Eros", in cui saranno esposte 19 opere, i tre artisti creano, attraverso linguaggi differenti, una rivoluzione prospettica nell'era dell'incomunicabilità ipermediale, con i loro multiversi dirompenti e provocatori. 

E interpretano lo sberleffo della fantasia e della creatività alle regole e ai pregiudizi che il sistema pone esprimono libertà di espressione e d'Amore, componente fondamentale della sfera dell'Eros. 

La visione estetica del fotografo leccese Enrico Carpinello (enricocarpinello.tumbler.com; https://www.facebook.com/pages/Enrico-CP-Carpinello/721698347874438?fref=ts), scelto per l'ultima campagna pubblicitaria dell'azienda di abbigliamento "Meltin Pot", è caratterizzata dalle atmosfere patinate e nel contempo underground di mondi notturni e trasgressivi, feste alcoliche e situazioni da backstage di concerti rock, tra borchie, birra e sudore. Donne sexy e discinte,  uomini tatuati e ribelli, vengono ritratti attraverso un linguaggio artistico sopra le righe, permeato da un uso sapientemente "violento" del flash: una tecnica, questa, mutuata da Dido Fontana, ma resa originale dallo sguardo di Carpinello, che pone in estremo risalto il soggetto con cui l'artista si identifica e traspone la sua anima focosa, trasgressiva e musicale. 
 
Il "tripudio folkloristico" di Hernàn Chavar ( http://birdhouseboy.blogspot.it/ ), pittore marchigiano originario di Buenos Aires, è uno shock estetico di colori intensi e linee morbide che ritraggono esseri enigmatici e metamorfici, ironici mostri mitologico-esoterici in linea diretta con l'inconscio collettivo. Immagini vivide, conturbanti e inquetanti, che sintetizzano il cosmopolitismo dell'artista, influenzato da diverse culture, e che aprono una "finestra sull'impossibile", smuovendo il livello percettivo dello spettatore e sottolineando le contraddizioni dell'esistente e la libertà che si libra nella fantasia. Una visione artistica, quella di Hernàn, che scopre il mondo con ironia e senza mezze misure, ritraendolo nelle sue infinite possibilità di visione. 

L'armonia, la levità del colore e la simbologia di corpi animali, ritratti in sperimentazioni anatomiche metamorfiche nell'ottica di una visione onirica, contraddistinguono il percorso di ricerca di Pierpaolo Miccolis (http://www.pierpaolomiccolis.com/ ), che si è distinto a livello nazionale e internazionale per i suoi lavori. La soavità delle sfumature, la levità del colore, la ricercatezza del tratto, la delicatezza degli accostamenti cromatici costituiscono gli elementi basilari dello stile dell'artista barese, che si esprime soprattutto attraverso una poetica impressionista dell'immagine, utilizzando eleganti  acquerelli su carta. 

"L' Alètheia dell'Eros"

Enrico Carpinello, Hernan Chavàr, Pierpaolo Miccolis

Dal 18 al 28 giugno

Orari mostra: dal lunedì al venerdì  h 10-13 e 18-22; sabato e domenica h 20-22.
Arcigay Lecce
sede SEL,  via L. De Simone, 20 (angolo via Cavour, vicinanze cinema Massimo) -  Lecce

Infotel: 347/8473792


venerdì 13 giugno 2014

MUSEI CIVICI - PESARO > 22 giugno 2014 > LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano / fino al 2 novembre 2014

MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA - PESARO
22 giugno – 2 novembre 2014
LA MEMORIA DEL PRESENTE
Capolavori dal Novecento Italiano
A cura di Stefano Cecchetto
Organizzata da
> Comune di Pesaro
> Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata – Carima
> Popsophia Festival del Contemporaneo

Una produzione
> Sistema Museo



Protagonista dell'estate pesarese sarà la grande mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano allestita ai Musei Civici di Palazzo Mosca dal 22 giugno fino al 2 novembre 2014.

Nata dalla collaborazione tra Musei Civici, Comune di Pesaro, Sistema Museo e Popsophia Festival del Contemporaneo, patrocinata da Consiglio Regionale delle Marche e Provincia di Pesaro-Urbino e con il sostegno di Banca dell'Adriatico, l'esposizione si deve alla disponibilità dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata che ha generosamente prestato numerosi capolavori della preziosa collezione di Palazzo Ricci.

Oltre ai capolavori della Fondazione Carima, la mostra annovera alcuni prestiti da prestigiose collezioni private che integrano il percorso espositivo con alcune opere emblematiche. Tra queste il bellissimo Ritratto di signora di Giorgio de Chirico, un dipinto degli anni venti dove il naturalismo dell'artista raggiunge l'apice di un'intonazione delicatamente armoniosa e dove lo sguardo malinconico del soggetto rimanda alle atmosfere metafisiche di una memoria ancestrale.
Da segnalare inoltre una sequenza straordinaria di opere di Filippo De Pisis, uno dei rari dipinti ancora figurativi di Giuseppe Capogrossi del 1941 e una bella composizione astratta di Bice Lazzari del 1956.

Una mostra sul Novecento con dipinti e sculture di importanza internazionale per raccontare un secolo "impetuoso", in pieno movimento, stravolto da due conflitti mondiali e che nell'arte trova il luogo ideale per esprimere tutte le sue vicissitudini.

Il progetto a cura di Stefano Cecchetto illustra il rivoluzionario cambiamento in Italia dal primo dopoguerra fino agli anni settanta e presenta un percorso trasversale ai diversi linguaggi espressivi mettendo in risalto l'atto creativo dell'artista quale "artefice" di una rinascita.

Dal Ritratto della Signora Vigliani Ranieri Clelia di Giacomo Balla, che ancora richiama il romanticismo di fine Ottocento, alla Fucilazione di Ernesto Treccani, la prima parte della mostra mette a fuoco le innovazioni stilistiche dagli anni venti al secondo conflitto mondiale: l'influenza francese de Les Italiens de Paris, documentata dai dipinti di De Pisis; la ventata prorompente del Futurismo e il suo superamento verso la riscoperta di una nuova e più personale poetica. Il panorama della visione subisce una svolta e l'artista decide di rappresentare, non più quello che l'occhio vede, bensì l'analisi emozionale del proprio pensiero. 

La tensione dinamica di pittori quali Balla, Depero, Dottori, Prampolini, Conti, Tulli, decreta la visione esasperata di una velocità espressiva, sempre in equilibrio tra scomposizione e ricomposizione del soggetto. Un segnale di distacco dalla tradizione figurativa verso l'irrequietudine della ricerca che trova il suo emblema nella "vita silente" delle Muse inquietanti, malinconiche e tragiche, di Giorgio de Chirico.

La seconda parte, dal Paesaggio di Osvaldo Licini al Concetto spaziale di Lucio Fontana, indaga la trasformazione dei linguaggi artistici dal secondo dopoguerra fino agli anni settanta; quando la spinta innovativa si sposta verso territori sempre più inconsueti, come i tagli di Fontana che sono un trucco filosofico, ma anche il segno chirurgico di una divisione netta tra figurazione e concettualità. Tuttavia, se l'Informale ha ormai raggiunto la dissolvenza di qualsiasi ipotesi figurativa, in controtendenza all'astrazione si palesano movimenti e sperimentazioni di nuovi linguaggi visivi. 

Campigli, Vedova, Burri Afro, Schifano, Giò Pomodoro sono tra i testimoni di questo spirito creativo che, indagando il passato per dichiarare il proprio futuro, scompone e ricompone tutti gli schemi possibili dell'arte. Da qui prenderanno forma tutte le tesi e le antitesi che ancora oggi rappresentano il tratto distintivo della modernità.

La mostra affiancherà il festival Popsophia in programma a Rocca Costanza dal 2 al 6 luglio, sul tema della "nostalgia del presente"; manifestazione giunta con successo alla quarta edizione dove la filosofia indaga il pop e il pop racconta la filosofia attraverso la parola, la musica, il cinema e, naturalmente, l'arte. www.popsophia.it

MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA – PESARO
Piazza Toschi Mosca 29 - 61121 Pesaro
Orari
22 giugno - 30 settembre > martedì - domenica h 10-13 / 16.30-19.30
1 ottobre – 2 novembre > martedì - giovedì h 10-13; venerdì - domenica h 10–13 / 15.30–18.30
Aperture straordinarie
10 luglio – 28 agosto > tutti i giovedì sera h 21-23
10 -24 agosto in occasione del Rof > tutti i giorni h 10-13 / 16.30-23
Biglietto unico Pesaro Musei
Intero € 9
Ridotto € 7,50 (gruppi minimo 20 persone; Over 65; Convenzioni FAI, Touring Club, Coop Adriatica, Italia Nostra)
Possessori Card Pesaro Cult € 5 (Card Pesaro Cult € 3)
Gratuito da 0 a 19 anni
Info T 0721 387541
Biglietteria Palazzo Mosca negli orari di apertura dei Musei
www.pesaromusei.it; pesaro@sistemamuseo.it


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