Arte e Cultura
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lunedì 21 settembre 2015
I GIOVEDI ALLA GAM CON DON'T SHOOT THE PAINTER | 24 SETTEMBRE, ORE 19 | LEONARDO SONNOLI e INCONTRI INTERCULTURALI
sabato 19 settembre 2015
Il maestro Igor Borozan insignito del prestigioso Premio DMF 20° in onore di Caravaggio - 29 settembre 2015 presso Chalet della SMS di Rifredi Firenze
Dal 2014, dopo sette anni di attività in Lombardia, Decima Musa ha riportato la sua sede e lo svolgimento della sua attività a Firenze, città nella quale fu fondata.
Un programma ricco e variopinto composto da alcuni intermezzi teatrali dal vivo, la proiezione di alcune performance di musica e belcanto e naturalmente la premiazione degli ospiti, nomi riferiti ai temi trattati, ai quali verranno consegnati i Premi DMF 20°.Dopo il prestigioso Premio San Valentino Oro per l'Arte ricevuto nel 2008, Borozan aggiunge un'altra importante onoreficenza con il Premio Decima Musa Firenze.
E proprio per l'originalità della sua attività artistica, il valore delle sua opera dedicata a Caravaggio, la sua preziosa partecipazione alla Convention dedicata al Maestro tenutasi presso la città di Caravaggio nel 2013 il nome di Borozan è stato insignito del Premio Decima Musa Firenze 20°.
Un ulteriore riconoscimento che avvalora l'incessante e caparbio iter artistico di Borozan.
Il suo "percorso caravaggiesco" ha inizio nel 2009, l'anno seguente a Porto Ercole, luogo in cui è morto Caravaggio, Borozan realizza una camicia gigante esposta nello scenario mozzafiato di Forte Stella che sovrasta maestosamente la Feniglia.
Un omaggio a Michelangelo Merisi, morto appunto nella frazione dell'Argentario. «Sole e ombra di Caravaggio» di Borozan fu inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con lo slogan «Italia tesoro d'Europa».
Il viaggio continua per tappe a Roma, Madrid per approdare proprio nel luogo di nascita del grande pittore Michelangelo Merisi, a Caravaggio nel 2013. Qui la camicia gigante di Borozan viene accolta con orgoglio proprio nella casa natale di Caravaggio e il suo nome inserito nell'Archivio Storico del Comune.
Nel 2014, sempre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la camicia gigante dedicata a Caravaggio, insieme a quella ispirata a El Greco, viene esposta presso presso le rocche di Ferentillo a testimonianza della grandezza dei due grandi maestri pittori del "tenebrismo".Le molteplici opere pittoriche ispirate a Caravaggio sono inserite e catalogate nel libro "Abbozzo pittorico" edito da Borozan nel 2009.
Elegante e sobrio contenitore che raccoglie schizzi e sensazioni presi al volo e poi rielaborate in atelier.
www.igorbozaborozan.eu
www.decimamusacaravaggio.it
giovedì 17 settembre 2015
CITTÀ E CATTEDRALI A PORTE APERTE in Piemonte e Valle d’Aosta / 19 - 20 settembre 2015
CITTÀ E CATTEDRALI A PORTE APERTE
in Piemonte e Valle d'Aosta
sabato 19 e domenica 20 settembre 2015
Città e Cattedrali è un piano di valorizzazione di oltre 400 luoghi di storia e di arte sacra aperti e fruibili, organizzati in itinerari di visita geografici e tematici, in Piemonte e in Valle d'Aosta, praticabili anche attraverso la rete grazie al portale www.cittaecattedrali.it.
Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre verrà proposta "Città e Cattedrali a porte aperte", un'iniziativa che vede l'apertura dei beni inseriti in "Città e Cattedrali", l'organizzazione di percorsi di visita e itinerari, eventi (musicali, teatrali, reading). L'iniziativa, organizzata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sarà l'occasione per valorizzare in particolare il lavoro dei volontari che consentono la fruizione dei luoghi del sacro in Piemonte e in Valle d'Aosta.
Il programma completo dell'iniziativa è consultabile sul sito www.cittaecattedrali.it
Il progetto Città e Cattedrali, finalizzato a interventi strutturali e di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico del Piemonte e della Valle d'Aosta, è stato ideato nel 2005 dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi del territorio, e si è sviluppato grazie alla collaborazione, il sostegno e la partecipazione della Regione Piemonte, della società Arcus e delle competenti Soprintendenze. L'allora Direzione regionale del MIBACT ha garantito il proprio apporto in tutte le fasi del progetto.
Città e Cattedrali è un sistema informativo a tema, è una narrazione del territorio, è un progetto partecipativo, è un metodo di organizzazione del volontariato, è una modalità nuova di collaborazione tra enti e istituzioni diverse, è un calendario di eventi, è un possibile metodo di programmazione delle attività ordinarie e straordinarie legate al patrimonio d'arte sacra del Piemonte. Motore ed elemento fondamentale del sistema di fruizione del grandissimo numero di siti culturali ecclesiastici, concentrati nei centri urbani o diffusi sul territorio, sono i volontari, che si sono formati e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio.
Il portale www.cittaecattedrali.it rappresenta un elemento fondamentale nel processo di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico di Piemonte e Valle d'Aosta, uno spazio di presentazione e di interpretazione nel quale, in un'unica visione d'insieme, si possano cogliere le specificità e le chiavi di lettura storico-artistiche e liturgico-devozionali dei luoghi, per un'esperienza di visita consapevole.
24/27 settembre, Misteri e Fuochi sulle vie Francigene di Puglia
MISTERI E FUOCHI
Pellegrinaggi d'arte sulle Vie Francigene di Puglia
da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2015
Si apre giovedì 24 settembre 2015 a Taranto nella zona Tamburi con una creazione di Armando Punzo - PARADISO - VOI NON SAPETE LA SOFFERENZA DEI SANTI - Misteri e Fuochi, la straordinaria rassegna di eventi teatrali musicali e di danza promossa dal Teatro Pubblico Pugliese per conto della Regione Puglia, con il contributo dell'Unione Europea.
Misteri e Fuochi, pellegrinaggi sulle vie Francigene di Puglia è il titolo completo della coinvolgente rassegna, composta di eventi unici, realizzati da quattro artisti di caratura internazionale, provenienti da quattro paesi e da tre diversi continenti. La rassegna prosegue al Teatro Margherita di Bari dal 25 al 27 settembre con Passage Through the World, di Shoja Azari, Shirin Neshat e Mohsen Namjoo dall'Iran, all'Anfiteatro Romano di Lucera il 26 settembre con Multitud, opera di danza contemporanea diretta da Tamara Cubas, per concludersi domenica 27 settembre con una creazione di Angélica Liddell, la "scandalosa e indomita" artista catalana che con Las Puertas de la Carne conclude il programma al sul suggestivo sfondo del Castello Alfonsino di Brindisi.
I quattro appuntamenti - installazioni artistiche e performance di grandi maestri di teatro, danza e visual art internazionale - sono pensati appositamente per i luoghi dove si svolgono: quattro città che appartengono alla via Francigena pugliese: Lucera, Bari, Taranto e Brindisi. Lo spunto tematico è il pellegrinaggio, il cammino spirituale e catartico che attraversa i territori e si interseca con visioni sulla passione e sulla sofferenza contemporanea: chi sono i pellegrini e come vengono vissuti dalla nostra società.
La Puglia è terra di fuochi, misteri, processioni e Santi. Il tacco d'Italia ospita una delle tre vie del pellegrinaggio che porta alla Terra Santa ed è da sempre considerata Porta d'Oriente. Qui in Puglia la via del ritrovo è anche via della passione, lo ricorda la miriade di processioni e riti santi legati alla via Crucis; un luogo dove tradizioni spirituali antichissime possono incontrare riflessioni sulla condizione dell'uomo contemporaneo, un luogo di passaggio in cui lasciare il segno. I quattro artisti internazionali sono stati chiamati a creare opere inedite, ispirate alle tradizioni e alle suggestioni dei luoghi. Misteri e fuochi è un progetto FSC (P.O. FESR Puglia 2007-13 - Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 - Accordo di programma quadro rafforzato "Beni ed Attività Culturali" - La filiera del Teatro e della Danza) che la Regione Puglia ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese - attraverso il quale si mira alla contaminazione tra tradizioni popolari e riti religiosi mediante nuove creazioni di teatro e danza che "raccontino" i territori e dialoghino con la contemporaneità, rafforzando il senso di identità culturale e di continuità delle comunità locali.
La catalana Angèlica Liddell, gli iraniani Shoja Azari-Mohsen Namjoo-Shirin Neshat, l'uruguaiana Tamara Cubas, e Armando Punzo incontrano quattro città simbolo del territorio pugliese per creare opere in relazione al tema della passione e del dolore; il dolore che colpisce, il dolore che educa, il dolore che tradisce. Una riflessione artistica, contemporanea, sulla sofferenza intesa come percorso verso la consapevolezza della condizione umana. Gli artisti hanno lavorato alle produzioni in Puglia nel mese di luglio, al casting, scegliendo i luoghi dove operare e ispirarsi, alle prove e all'allestimento, ai costumi e trucchi, fino alla regia vera e propria. Una permanenza che è stata seguita, fotografata e filmata, in modo da conservare agli archivi tutto il backstage di un progetto che avvicina e unisce varie forme d'arte.
TARANTO-QUARTIERE TAMBURI
Aprirà quella che potremmo definire opera unica in quattro quadri: Armando Punzo, attore, regista e drammaturgo fondatore di un nuovo modo di fare teatro. Nel 1988 inizia a lavorare con i detenuti del Carcere di Volterra: nasce così la Compagnia della Fortezza, alla fine degli anni ottanta unico progetto di teatro in carcere. Il 24 settembre sarà a Taranto/quartiere Tamburi con "PARADISO - Voi non sapete la sofferenza dei Santi", un'installazione-performance sulle tematiche del dolore, dei sacrifici e del martirio. Nel grande vuoto a cielo aperto di una piazza, con la consueta magnificenza di linguaggio che mescola arti visive, musica e parola, il regista ricostruisce allora con i cittadini di Taranto il ciclo di una vita, sotto forma di festa, di paradiso artificiale e sgargiante in cui una umanità vestita a festa abita una collina di croci, una orchestra filarmonica si aggira sulle macerie invisibili della nostra cultura, e tra banchetti di scuola, sotto spoglie di una necessaria educazione, si ri-perpetra nei bambini la memoria di un errore e l'inganno di una promessa tradita. Per culminare in una processione che allontana lentamente tutti verso il loro destino di uomini, mentre portano sulle proprie spalle, santificandoli, i feticci della loro esistenza. IL LUOGO PRECISO in cui andrà in scena VERRA' COMUNICATO IN CONF STAMPA.
BARI/TEATRO MARGHERITA
Da venerdì 25 a domenica 27 settembre a Bari, Teatro Margherita, il bel teatro del capoluogo pugliese costruito sull'acqua ad un isolato da Petruzzelli: Shoja Azari| Mohsen Namjoo| Shirin Neshat con Passage through the word, (Passando da questo mondo), immagini, video e spazio scenico di Shoja Azari e Shirin Neshat. Creazione musicale, canto ed esecuzione strumentale di Mohsen Namjoo, con la partecipazione delle donne lamentatrici della Città Vecchia di Bari. Un progetto speciale commissionato dal TPP Teatro Pubblico Pugliese, produzione di Change Performing Arts.
Nello spazio del Teatro Margherita di Bari gli artisti visivi e filmmaker Shoja Azari e Shirin Neshat insieme al compositore, musicista e cantante iraniano Mohsen Namjoo danno vita ad una performance in cui video, musica e canto si intrecciano indissolubilmente. Shirin Neshat, di artista visiva e film-maker, nata in Iran e vive a New York.
Nota in tutto il mondo per le sue stupende esplorazioni dell'Islam e del rapporto tra i sessi, negli ultimi due decenni la Neshat ha creato opere provocatorie basate sulla sua esperienza di esiliata e sulla lacerante frattura ideologica e politica tra Occidente e Medio Oriente. Nata a Qazvin, una delle città sacre dell'Iran, Shirin Neshat è tra le più celebri artiste contemporanee del suo paese. Dal 2004 al 2008 lavora alla serie Women Without Men – Donne senza uomini. Da queste cinque video-opere elabora il suo primo lungometraggio con Shoja Azari che è stato premiato con il Leone d'Argento alla 66a Mostra internazionale del Cinema di Venezia nel 2009. Shoja Aza, filmaker) lavora da tempo con Shirin Neshat con cui sviluppa una serie di collaborazioni, che includono video-installazioni, cortometraggi e una pièce di teatro multimediale. Mohsen Namjoo, invece, uno dei più alti riferimenti di musica folk iraniana, il corrispondente iraniano del The New York Times in Iran parla di lui come il "Bob Dylan of Iran".
Dopo aver visitato la città di Bari emblematicamente proiettata già da secoli come ponte ideale tra la cultura europea e quella orientale, i tre artisti hanno coinvolto un gruppo di donne della vecchia città, ultime testimoni dei riti di lamentazione. Dal titolo dell'opera si evince la forte valenza evocativa della performance stessa. Echi della cultura e della religione islamica si intersecano con elementi della cultura e della religione cristiana in una esperienza di autentico crossover artistico e creativo, controcampo reale alla eco di vicende drammatiche di violenza e intolleranza che insanguinano i nostri giorni.
LUCERA/ANFITEATRO ROMANO
Sabato 26 settembre è la volta di Tamara Cubas, artista indipendente uruguaiana. All'Anfiteatro romano di Lucera ecco "Multitud" l'esito di un lavoro che Tamara condurrà sul luogo con immigrati, danzatori e cittadini nella settimana precedente. Impossibile fin da ora immaginare come sarà questo lavoro originale adattato in questo spazio aperto, eccezionale monumento nel quadro dell'architettura degli edifici per gli spettacoli di età romana. Fatto è che Tamara Cubas ha ideato un format teatrale unico, sperimentato ad esempio nel teatro de la Ciudad de Mexico, uno dei più belli edifici del Centro Storico di Città del Messico. Nel dossier con il quale Tamara presenta il lavoro, si parla di collettivo che non va confuso con il termine massa, e di forma sociale dell'uomo moderno, relazione e dissenso, spazio pubblico. L'idea è di far vivere e convivere le genti in un momento performativo sul tema del dolore l'individuo moderno. Work in progress per il suo lavoro qui in Puglia; avrà il suo momento di allestimento in terra dauna dal 20 settembre prossimo.
BRINDISI/ CASTELLO ALFONSINO (a mare)
Domenica 27 settembre l'opera unica Misteri e fuochi si chiude con la riflessione performativa di Angélica Liddell, l'artista catalana porta in scena una creazione sulla quale con tutto lo staff ha operato a Brindisi per più di una settimana a metà luglio. Scrive Angelica "Dov'è andato a finire il sentimento del Sacro? Il Sacro è un modo di restituire all'essere umano la coscienza dello spirito e del sovvertimento, strappandolo dall'obbligo materialista contemporaneo, dalla esigenza materialista, dal totalitarismo materialista". Allestito nel Castello Alfonsino, Las Puertas De La Carne, Le porte della carne, questo il titolo scelto per il suo lavoro che Angelica presenta innanzitutto affidandosi alla poetessa statunitense Emily Dickinsons: "What if I burst the fleshly Gate. And pass, escaped, to thee?" (E se mi lanciassi oltre la carnale Barriera - E traversandola scappassi - verso te!). Una settimana di lavoro intensa, in cui è stato curioso carpire tutti gli elementi di una regia innovativa e creativa. La produzione ha lavorato sul luogo, dal casting opererà in scena con dodici bambine, cinque bambini, trenta adulti (maschi), quaranta anziani. Finora, all'interno del Castello, la Corte d'acqua, la Piazza delle Armi, la chiesetta e il grande salone del primo piano sono i luoghi prescelti.
Misteri e fuochi sarà programmato nella stessa settimana di Puglia Showcase - una vetrina che proporrà spettacoli della scena teatrale e coreutica pugliese alla quale sono invitati operatori teatrali internazionali e direttori di festival, circuiti, organizzazioni - e di stArt up teatro, festival nazionale di teatro contemporaneo organizzato dalla rete di residenze teatrali Una.Net, sette compagnie diffuse sul territorio pugliese (Armamaxa teatro, Ceglie Messapica; Crest, Taranto; Bottega degli Apocrifi; Manfredonia; Teatro delle Forche, Massafra; ResExtensa, Bari; Thalassia, Mesagne; La luna nel letto, Ruvo di Puglia).
In collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, Pugliapromozione, Comune di Bari, Comune di Brindisi, Comune di Lucera, Comune di Taranto, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Museo Pino Pascali, Associazione Europea delle Vie Francigene.
Misteri e fuochi sulle vie Francigene di Puglia gode del partenariato di ANCT, Associazione Nazionale dei critici di teatro e di Rai Radio3.
INFO
mercoledì 16 settembre 2015
GRANDE EVENTO > SGARBI PRESENTA LODOLA > CASTELNUOVO VAL DI CECINA > 19 SETTEMBRE 2015
MARCO LODOLA ED ENELINSIEME PER LA PIÙ GRANDE OPERA DI LUCE MAI REALIZZATA
Tra pochissime settimane avrà inizio un progetto artistico di dimensioni sensazionali, nel cuore della Toscana: a partire dal 19 settembre il borgo medievale di Castelnuovo Val di Cecina si trasformerà in un'opera d'arte grande chilometri, firmata da Marco Lodola, noto a livello internazionale per le sue sculture luminose.
Il Borgo e le cisterne della centrale Enel fungeranno da palcoscenico per l'installazione di luce più imponente mai realizzata, attraverso proiezioni suggestive e uniche che saranno visibili fino al 31 dicembre 2015 grazie all'apporto energetico fornito proprio da Enel.
"Fare illuminare da un artista un borgo storico – dice Sgarbi - è una soluzione felice per sottrarlo alla condizione di cimitero cui sono generalmente destinati, dall'illuminazione pubblica, tali luoghi. Lodola e Bartalini portano una festa a Castelnuovo, e fanno tornare la vita e il colore in luoghi addormentati. Così che la realtà sia il sogno".
La Lectio Magistralis del critico, aperta al pubblico e che toccherà i temi della luce e della bellezza, è fissata a un orario non casuale: le parole di Sgarbi accompagneranno infatti il tramonto, che poco a poco lascerà il posto all'installazione luminosa.
Un progetto unico ma accompagnato da altre tre istallazioni che vanno ad ampliare l'offerta espositiva di Castelnuovo Val di Cecina: Biancherie presso la Chiesa della Purificazione di Maria e Castellolux all'interno della Torre del Castello entrambe di Alberto Bartalini, e Ombra mai fu di Renato Frosali all'interno della Chiesa di San Rocco.ù
Ma non solo. A questi nomi, infatti, nei prossimi anni si alterneranno altri grandi artisti che arricchiranno, con la loro proposta, il borgo toscano e i suoi punti nevralgici per attrazione e capacità espositiva.
Renata Maccaro, Percorsi: dall'Astratto alla Figurazione
lunedì 14 settembre 2015
Premiati ed esposizione Premio LYNX 2015 al Salone degli Incanti e Lux Art Gallery (Trieste)
Domenica 20 settembre 2015 alle ore 11 si terrà a Trieste presso l’auditorium del Salone degli Incanti (Riva Nazario Sauro 1, Trieste) la premiazione dei venti vincitori della prima edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea Lynx 2015 curata da Enea Chersicola e Riccardo Tripodi e promossa dall’Associazione Culturale Il Sestante.
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