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venerdì 31 marzo 2017

Un hub per la scienza del patrimonio culturale

Prende il via la fase preparatoria dell'infrastruttura di ricerca europea per la scienza applicata al patrimonio culturale: E-RIHS PP - European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase. 

Firenze candidata a ospitare la sede centrale europea. Il progetto è finanziato dall'Ue e guidato dal Cnr, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Si è tenuto il  29 marzo 2017 a Firenze, presso la Sala Capitolare della Caserma Redi (ex Convento del Maglio), il workshop internazionale 'Towards a European Research Infrastructure for Heritage Science', evento di avvio della fase preparatoria 'E-RIHS PP - European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase', l'infrastruttura di ricerca europea per la scienza del patrimonio, unico dei sei nuovi progetti entrati nella Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructure) nel 2016 a guida italiana. Per questo avvio la Commissione Europea ha approvato un finanziamento di 4 milioni di euro sul programma di ricerca e sviluppo Horizon 2020. Il progetto è finanziato dall'Ue e sostenuto da Miur, Mibact, Mise, patrocinato da Comune di Firenze e Regione Toscana, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che si è impegnata a mettere a disposizione l'immobile (cioè la Caserma Redi) nel caso Firenze diventi la sede permanente.

"L'Italia con il Cnr è il capofila dell'European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase, il cui consorzio conta 15 Stati membri più Israele", spiega il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Massimo Inguscio. "Per il nostro paese tre ministeri sostengono l'iniziativa: dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) che è il ministero di riferimento, quelli dei Beni, attività culturali e turismo (Mibact) e dello Sviluppo economico (Mise). Lo scopo di E-RIHS è costituire un'unica infrastruttura di ricerca all'avanguardia a livello mondiale in materia di patrimonio culturale, naturale e archeologico, con laboratori e centri distribuiti in tutta Europa che offrano accesso a strumentazioni di alto livello scientifico, metodologie innovative e banche dati. La città di Firenze - con il patrocinio del Comune e della Regione Toscana - è la candidata europea a ospitare l'hub di questa infrastruttura di ricerca globale a guida italiana che aggregherà eccellenze della scienza e del patrimonio culturale in Italia e in Europa".

Fanno parte di E-RIHS l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), il Consorzio universitario per lo sviluppo dei sistemi a grande interfase (Csgi) e il Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (INSTM). Sono protagonisti della nascente infrastruttura europea anche istituti centrali del Mibact, in prima fila l'Opificio delle Pietre Dure (Opd) che ha sede a Firenze. Comprese nell'infrastruttura anche prestigiose istituzioni di ricerca tra cui il Museo del Prado di Madrid, la National Gallery of London, il CNRS-Centre national de la recherche scientifique (FR), il CSIC-Consejo Superior de Investigaciones Científicas (ES), il FORTH-Foundation for Research and Technology (GR), l'Istituto Archeologico Tedesco (DAI) e il Sincrotron SOLEIL (FR).

E-RIHS unisce - secondo un approccio integrato alla scienza del patrimonio (Heritage Science) - competenze quali metodologie fisiche applicate ai beni culturali, nuovi materiali per la conservazione e il restauro, archeologia digitale, e studiosi e professionisti quali archeologi, storici dell'arte, paleo-antropologi e paleontologi, restauratori, scienziati della conservazione. L'infrastruttura intende cioè aggregare scienze dure e umanistiche in un'ottica transdisciplinare, per affrontare i temi al patrimonio culturale, naturale e archeologico. E-RIHS sarà organizzata in quattro piattaforme: Molab per gli strumenti mobili per analisi non-invasive sul patrimonio da realizzare in-situ; Fixlab costituito da grandi infrastrutture quali sincrotroni, sorgenti di neutroni, acceleratori per datazioni e caratterizzazione dei materiali d'interesse; Archlab che comprende archivi fisici in gran parte inediti, contenuti in musei, gallerie e istituti di ricerca europei; Digilab per l'accesso diretto a banche dati e biblioteche digitali.

La fase operativa avrà una durata di tre anni (2017-2019), durante i quali saranno definiti i principali assetti del funzionamento dell'infrastruttura: 'governance', piano economico, regolamenti e logistica, sede legale e operativa del consorzio europeo d'infrastruttura di ricerca (ERIC) del quale sono state avviate le procedure di costituzione da parte dei Paesi europei coinvolti. L'ERIC è un soggetto giuridico speciale riconosciuto in tutti i paesi membri dell'Unione e in quelli associati. Ne fanno parte gli stati membri, che aderiscono a livello governativo indicando i loro attuatori scientifici nazionali.

La città di Firenze si candida ad ospitare l'hub europeo di questa infrastruttura all'interno della Caserma Redi: quasi 3.000 mq saranno messi a tale scopo a disposizione grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. La Caserma Redi è una struttura sanitaria, attualmente in uso all'Istituto geografico militare, rientrante nell'accordo tra ministero della Difesa, Comune di Firenze e Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di alcuni immobili militari presenti sul territorio fiorentino.

 

mercoledì 29 marzo 2017

Anna Del Vecchio | Il Rosso, per esempio: senza limiti | Mostra fotografica

A cura di Barbara Martusciello
Inaugurazione # 1: venerdì 7 aprile, ore 17,30–21,30
Evasioni Art Studio - via dei Delfini 23 Roma

 “Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima”, scriveva Wassily Kandinsky nel suo celebre Lo Spirituale nell’Arte (pubblicato nel 1912 a Monaco dall’editore Reinhard Piper), indicando, tra quelli, il rosso come il colore “senza limiti”. Anna Del Vecchio ha fatte sue queste indicazioni per strutturare la sua importante, ampia serie fotografica che ha tradotto la luce e la realtà esterna, senza mediazioni e manipolazione, in immagini astratte tutte basate su questa magnifica, potente ed evocativa cromia.

Il rosso incarna da sempre molteplici significati metaforici che possiamo ritrovare, parcellizzati o più evidenti, in ognuna delle circa venti opere in questa mostra; le fotografie, infatti, possono richiamare il fuoco, l’allarme e l’allarmante, la guerra, il sangue, ma anche la passione, l’amore, la gioia e la festa, perché il rosso è colore atavico di intenso potere evocativo. C’è tutto questo negli scatti di Anna Del Vecchio che esibiscono – sia nella personale a Evasioni Art Studio sia nella sua declinazione successiva da Camponeschi, entrambe curate da Barbara Martusciello – una presentazione della realtà che si palesa non figurativa ma che attiva quasi spontaneamente il gioco del riconoscimento; in quelle foto, tra ombre e riflessi, gradazioni carminio, vermiglio, saturno, cinabro, pare di scorgere gambe, grembi, mani giunte, cuori, pieghe, caverne, soli, flash e tanti altri elementi, tutti possibili e plausibili; ma è l’illuminazione – naturale, solo raramente artificiale – che, battendo o rasentando sete, carte, superfici e materiali vari appositamente predisposti dall’autrice, che crea questo tripudio di immagini in un tono che – per seguire la descrizione di Orhan Pamuk nel suo Il mio nome è rosso – ci brucia dentro, è forte, non si nasconde, si fa notare, non ha “paura degli altri colori, delle ombre, della folla o della solitudine”, riempiendo di sé, con il suo “fuoco vittorioso, una superficie”: una superficie che lo attende e dove può espandersi. Ciò avviene sotto lo sguardo vigile e l’attenta regia della nostra artista, pronta a catturare la magia, il prodigio di un accadimento accompagnato verso la strada dell’arte per tramite dalla macchina fotografica che eterna e rende speciale quegli attimi.

Una seconda mostra, con una ulteriore selezione di opere del ciclo Il Rosso, per esempio: senza limiti, pure curata da B. Martusciello, si inaugura giovedì 13 aprile alle ore 20.00 nell’ambito di Electronic Art Cafè a cura di Umberto Scrocca da Camponeschi in Piazza Farnese 50 a Roma.

Info mostre
Anna Del Vecchio | Il Rosso, per esempio: senza limiti | Mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello 

- Inaugurazione # 1: venerdì 7 aprile, ore 17,30 – 21,30. Evasioni Art Studio - via dei Delfini 23 Roma. La mostra è in corso fino a venerdì 14 aprile; orari: 11.00-13.00 e 16.30-19.00, sabato 11.00-13.00 e 16.30-19.30, domenica chiuso.

- Inaugurazione # 2: giovedì 13 aprile, dalle ore 20.00 A cura di Barbara Martusciello, nell’ambito dell' Electronic Art Cafè di Umberto Srocca - Wine Bar Camponeschi,  Piazza Farnese 50, Roma

Vernissage della Mostra di Pittura di Tiziano Calcari

Nella suggestiva CaveArt Gallery -via di Santa Maria Maggiore 149-domenica 26 marzo ,alle h19 ha avuto luogo l'attesissimo Vernissage della Mostra di Pittura di Tiziano Calcari , con le sue 20 tele meravigliose raffiguranti , tra i paesaggi di Irma, ( suo paesino natio nell' alta Val Trompia ) volti di donne appena accennati , per dare libertà all' immaginazione di chi li guarda .. 
Tiziano Calcari esprime sin da piccolo la sua passione e talento… dapprima nel disegno e successivamente , grazie all'incontro con il pittore e amico Gil Alegre ,che gli insegna la tecnica ad olio e dell'acquarello ,entra nell'affascinante mondo dell'Arte , iniziando già a 20 anni a realizzare i suoi sogni . 

Le sue prime opere sono paesaggi dal carisma poetico eccezionale. Ricco di idee e soluzioni estetiche, l’artista riesce a farsi riconoscere per la ricerca di nuove forme di figurazione e per la liricità dei suoi contenuti. Consolida la sua formazione frequentando vari pittori bresciani ed ispirandosi ai grandi classici raggiungendo mete lusinghiere, ma la frenesia creativa lo porta a proseguire nella sperimentazione. Si cimenta quindi in una natura morta mista a rappresentazioni informali che gli derivano da Alberto Burri.

Nel 1995 arriva la fase del ritratto nel quale affiora un 'eccezionale intensità espressiva interiore e spirituale . Prevale il cuore e lo spirito. Queste le basi che , nel 2008 danno vita al ciclo “Dolci Presenze”, che porterà l'artista ad importanti eventi insieme a Crisolart Galleries di Barcellona ,la quale espone nel 2011 le sue Opere a New York , Pechino e Malaga e convocato dalla Platinum Collection espone a Parigi .Nel 2012 e' a Londra al Birle Millennium Art Gallery, poi all'Evento Berlin 3 . 

Grazie alla collaborazione con Giulia Stillato e Gianmarco Puntelli , e'protagonista dell' unico Evento ufficiale d'Arte contemporanea all'Expo ' di Milano nel 2015 ,nella prestigiosa location del Palazzo dei Giureconsulti . Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si citano i libri Mondadori della collana “Le Scelte di Puntelli”, una collana ricca di opere d’arte Museali e il Catalogo dell’Arte Moderna dell’Editoriale Giorgio Mondadori dove sono riportate e garantite le sue quotazioni che sono in costante aumento. 

Nel 2016 presso la Galleria Civica e'presente all'evento ufficiale del Giubileo della Misericordia , svoltosi all'interno della Basilica dei S.S Quattro Coronati . 

Nel 2017 grazie all'invito del dottor Giovanni Cipriani, espone in 2 diverse occasioni presso il Palazzo Ferraioli e a settembre Tiziano Calcari esporrà a Londra sponsorizzato dalla Fondazione Picasso per poi spostare la Mostra a Praga e a Barcellona .Tra i progetti in cantiere una Mostra in Qatar e l'apertura di una Galleria a Miami . 

Tiziano Calcari , continua la sua ricerca e il suo equilibrio espressivo ancora oggi- ci dice -e forse è proprio la semplicità della sua vita che gli ha donato quella grande sensibilità ed umanità che ha colpito , durante la serata ,moltissimi che nel congratularsi con lui hanno riconosciuto una grande disponibilità e semplicità. 

E 'stato emozionante anche il discorso iniziale di apertura dedicato alle donne della sua famiglia che lo hanno accompagnato durante il difficile percorso per trovare se stesso. Al suo fianco , sempre , il figlio Paolo Calcari suo curatore personale che ha descritto ' Tiziano '-come lo chiama lui -dagli inizi della sua carriera artistica riuscendo a distaccarsi in modo molto professionale dal suo legame col padre per parlare dell'Artista , con enorme competenza nell'esposizione . 

Tra i numerosi ospiti i il Prefetto Fulvio Rocco , l'Ambasciatore onorario della Città di Santo Domingo e dei paesi latino-americani Andrea Tasciotti , Amelia Palumbi figlia del critico d' arte Giorgio Palumbi , la giornalista , scrittrice e poetessa Daniela Cecchini ,il regista e autore Pierfrancesco Campanella , il pittore Fabrizio lo Iacono , la scrittrice Paola Pica , Silvia Reboni , Debora Bettega , la dottoressa Marzia Mele e la ex Miss Italia Nadia Bengala , la cui Bellezza era in simbiosi con quella delle Opere di Tiziano Calcari . La serata e ' stata allietata anche dalla straordinaria Carol Lauro ,attrice di prosa, che ha interpretato magistralmente , senza l'ausilio del microfono ,alcuni brani di Dalida ' tratti dal suo CD digitale " Carol canta Dalida' " . 

E tra una chiacchiera ed una chanson , l'enogastronomo Gianni Dejali ci ha prelibato con le succulenti pizze artigianali di ' Pizzottiamo ' di via Barberini 35 e con i vini dell'azienda di Leverano ( Lecce ) "Vecchia Torre" con il loro speciale e famoso Barocco Reale primitivo. L'Evento si è poi concluso con successo col sorriso dei partecipanti e dell' Artista le cui Opere saranno esposte fino al 1 aprile dalle h17 alle h20 o su appuntamento in altri orari . Organizzazione ed ufficio stampa Cinzia Loffredo



martedì 28 marzo 2017

I "quadri viventi" dell'Impressionismo a Milano con Promos Comunicazione

L'IMPRESSIONISMO SCENDE IN PIAZZA CON PROMOS COMUNICAZIONE E MOVINGADV.

I "quadri viventi" hanno animato il centro di Milano.

 

Milano, Marzo 2017. Promos Comunicazione, partner consolidato di Mondo Mostre Skira, in occasione della mostra "Manet e la Parigi moderna" di Palazzo Reale a Milano, oltre al marketing diretto e territoriale e alla pianificazione e gestione dell'out-door, ha creato e organizzato insieme a MovingAdv, agenzia del gruppo con una grande esperienza nella pubblicità non convenzionale, un nuovo progetto di comunicazione per coinvolgere il pubblico milanese e invitarlo a visitare la mostra.

Durante il fine settimana dell'11 e 12 Marzo, da Piazza del Duomo alla Darsena, le strade del centro di Milano hanno visto animarsi alcune delle opere esposte alla mostra: dal Pifferaio, simbolo della mostra stessa e al Balcone di Manet, al Foyer della danza di Degas, interpretate dai giovani attori e ballerini delle scuole Minima Teatro e Omino Danzante che, con il loro entusiasmo e la loro bravura, hanno contribuito al successo dell'evento.

I "quadri viventi", oltre ad aver suscitato sorpresa e curiosità, hanno invitato le persone che li hanno letteralmente "circondati" a scattare fotografie e poi condividerle sui social più rappresentativi.

L'iniziativa, approvata con grande entusiasmo da Mondo Mostre Skira, ha ottenuto una grandissima partecipazione, a testimonianza del bisogno di cose nuove e diverse con cui si può "fare "cultura". Anche con la pubblicità.

"Siamo molto contenti e soddisfatti di poyer realizzare idee di questo tipo", ha detto Diego Giacomelli, marketing manager presso Mondo Mostre Skira, "perché è un modo di avvicinarci al pubblico giocando con una città che diventa immediatamente partecipe, dimostrando che l'arte è un potente mezzo inclusivo".

Al link, il video dei quadri viventi: https://youtu.be/0WGQM4JHp5Y

 

Promos Comunicazione, è una società specializzata in marketing operativo e out door per la cultura, l'arte e l'intrattenimento. Agenzia leader nei servizi di stampa e distribuzione di materiali pubblicitari e diffusione editoriale free press, concessionaria in esclusiva del circuito culturalcard®.

Promos ha scelto di sviluppare le proprie competenze nell'ambito socio culturale, settore spesso trascurato dal mercato della comunicazione tradizionale, che non offre strumenti e servizi validi in armonia con la sostenibilità dei budget.

 

Moving Adv è una agenzia di comunicazione che, oltre alle campagne pubblicitarie classiche, cerca sempre di proporre qualcosa di non convenzionale, per offrire ai propri clienti un modo diverso di comunicare, di farlo cioè in " A different way ". 



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sabato 25 marzo 2017

Chinnici & Bleny / Opening Show Milano, 31 Marzo 2017





Lorenzo Chinnici

Christine Bleny


OPEN YOUR ART



31 marzo - 9 aprile 2017, Milano

New York | Milano | Positano | Venezia | Taormina | Montecarlo

Fuoco Nell'Acqua Project



Gentile, 

Ho il piacere di invitarla all'inaugurazione dell'Art Show dei dipinti del Maestro Lorenzo Chinnici e dell'artista Christine Bleny, che si terrà il 31 marzo 2017 a Milano.

OPENING SHOW

31 marzo 2017, ore 19.30 – Nuova Porte Prandi
Via Barbavara, 5 - 20144 Milano


ART EXHIBITION

31 marzo - 9 aprile 2017

Lunedì – Sabato: 10.00 - 19.00

www.cittawebgroup.com/art-event-2017/milano/




INTRODUCED BY

Art Curator: Giovanni Carfí Urso
Art Critic: Antonio Lombardo
Reading: Ektor Baboden

Production: Cittaweb Group

Open your Art invita a immergersi nel linguaggio suggestivo della pittura cruda e accesa del maestro Lorenzo Chinnici e nella natura eterea e femminile dell'artista francese Christine Bleny.

L'universo intenso e autentico carico dell'immaginario isolano di uno dei più significativi artisti siciliani, contrapposto alla fragile e misteriosa natura femminile della pittrice Bleny. 

Due interpreti diversi per stili tecniche ed emozionalità, eppure uniti da un sottile filo conduttore: la sofferenza. 

Cruda e indignata, l'emozione che traspare dalle opere di Chinnici, sommersa e delicata la sofferenza celata nella pittura dell'artista francese.

Alla mostra sarà presentato il dipinto Evasione, opera del maestro Chinnici, che è stato teatro dell'incontro con Christine Bleny, durante la mostra The Sinergy of Sons - Londra 2015 -.

Nel dipinto è presente una macchia di vino che l'artista francese, contestando la pittura dell'artista siciliano, versò con indignazione dopo un accesa discussione tra i due.

I due artisti si ritrovarono due anni più tardi all'inaugurazione della mostra Fuoco nell'acqua e dal conflitto iniziale, causato dal differente linguaggio artistico e dal forte temperamento di entrambi, nacque un dialogo che è oggi un'intensa amicizia e forte desiderio di confronto.

Per suggellare l'intesa i due artisti hanno apposto le loro firme sul dipinto. 

Giovanni Carfì Urso, curatore della mostra, ha ideato questo titolo proprio elaborando l'impatto che esprimono due elementi potenti, il fuoco e l'acqua, quando trovano un equilibrio e un dialogo suggestivo nel confronto.

Con Open your Art si apre a Milano una nuova stagione del progetto Fuoco nell'acqua, che ha preso vita sulle rive del Lago di Como nell'estate 2016: un ciclo di mostre che toccherà nel corso dell'anno le città di Positano, Venezia e Taormina. 

Le opere del maestro Chinnici saranno inoltre presenti alle prestigiose mostre internazionali in programma a New York e Monte Carlo.

Open your Art è anche un'occasione per un confronto tra arte e design, in uno showroom vestito di un elemento d'arredo, la porta, che è archetipo dell'architettura e da sempre oggetto di design raffinato ed esclusivo. 

La serata inaugurale verrà presentata dal Critico d'arte Antonio Lombardo, che introdurrà gli artisti e guiderà lo spettatore alla conoscenza delle opere esposte. Nel corso della serata verrà presentata la monografia dell'artista Lorenzo Chinnici a cura del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Lasciatevi condurre dalla vostra immaginazione.



www.cittawebgroup.com/art-event-2017/milano/

dress code



 


mercoledì 22 marzo 2017

Alla Biennale di Venezia San Marino e Cina di nuovo insieme.


 
Alessandro Maola Comunicazione


Biennale di Venezia: torna il Friendship Project della Repubblica di San Marino in collaborazione con la Cina.
"Pittura ad inchiostro e grandi sculture ed installazioni per indagare l'uomo ed i suoi smarrimenti. Ecco come rendere davvero viva l'arte.".
Torna anche per la prossima edizione della Biennale di Venezia dal 10 maggio al 26 novembre il "Friendship Project" promosso dalla Repubblica di San Marino, con la direzione artistica di Vincenzo Sanfo, in collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese: per il Padiglione di San Marino 11 artisti (6 di San Marino e 5 cinesi)
Gli artisti che esporranno sono Fu Yuxian, Xing Gang, Yishan, Zhang Wang, Zhao Wumian, Priscilla Beccari, Giancarlo Frisoni, Giovanni Giulianelli, Sisto Righi, Patrizia Taddei, Marco Tentoni.
Le location coinvolte saranno il prestigioso Ateneo Veneto, Palazzo Rota Ivancich, Palazzo Giustiniani Recanati ed il Centro Culturale Don Orione Artigianelli.
Da segnalare la presenza come ospite del padiglione dell'artista taiwanese Lee Kuag-Yu
"La Biennale di Venezia quest'anno utilizza come slogan "Viva Arte Viva". Ci identifichiamo molto in questo concetto di innalzare la vita dell'arte e nell'arte, sopratutto in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. Ed a nostro avviso il modo migliore per vivificare l'arte è proprio quella di renderla linguaggio che metta in comunicazione uomini, culture, eredità, che lungi dal cancellarsi reciprocamente, trovano nuova linfa dal confronto nella diversità. Ecco come nasce il nostro progetto di San Marino , ed ecco come nascono molte delle opere che stanno esposte: dal riconoscersi diversi ma anche molti già simili di quanto ci si possa aspettare."
" San Marino ha il merito a nostro avviso di aver intuito tra i primi il necessario superamento del concetto di "Padiglione nazionale", trasformando i propri spazi in un vero e proprio "trans-padiglione", così come definiti da Christine Macel, curatrice della Biennale.
"Due anni fa, per la precedente edizione della Biennale, il Friendship Project ha riscosso ampio successo, con migliaia di visitatori e numerose recensioni molto positive. Il progetto è stato ispirato dai conflitti del nostro tempo: per riaffermare la tradizionale e storica vocazione della Repubblica più antica del mondo alla Pace, alla Laicità ed alla Libertà. Il progetto si propone quindi anche nel 2017 di sottolineare l'importanza della collaborazione e del dialogo tra i popoli, ma anche il ruolo prezioso del confronto nell'arte contemporanea, come fucina di idee e creatività. E' straordinario come artisti dalla storia e dal background così diversi possano invece ritrovare un messaggio comune, dei linguaggi comuni, quando giungono ad esplorare l'uomo, i suoi valori, le sue sfide ed i suoi smarrimenti. - ha dichiarato VINCENZO SANFO - Per questa nuova edizione per l a 57esima Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, gli artisti si concentreranno sopratutto sulla pittura a inchiostro, tecnica artistica che in questo momento è molto discussa nel mondo culturale cinese per la sua rilevanza tradizionale e il suo futuro. L'idea è quindi stata accolta con grande favore coinvolgendo in questo progetto le più alte associazioni ed enti culturali. Saranno poi presenti alcuni grandi sculture ed installazioni, così come lo scorso anno, che certamente non mancheranno di suscitare dibattito tra i visitatori e gli operatori del settore. Ricordiamo dello scorso anno gli ormai famosi "lupi" di bronzo che aggredivano una Pietà di Michelangelo attonita.". 


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Amazon Publishing a Tempo di Libri | 4 panel tra serial books e nuove forme di scrittura


Amazon Publishing mette al centro gli autori a Tempo di Libri 2017
Attraverso 4 panel Amazon Publishing presenterà casi di successo e nuove forme di scrittura, ospitando alcuni dei suoi principali autori, tra cui:
Monica Lombardi, Paolo Roversi, Marta Savarino, Riccardo Bruni e Maria Luisa Minarelli

Milano, 22 marzo 2017 - La prima edizione di Tempo di Libri, la nuova Fiera dell'editoria italiana che si svolgerà a Milano dal 19 al 23 aprile 2017, vedrà la partecipazione di Amazon Publishing con alcuni dei suoi principali autori in diversi incontri focalizzati sulle nuove forme di scrittura, le tecniche e i segreti dei Serial Books di successo, sul futuro delle voci femminili e la rinascita di testi del passato.

Uno dei temi al centro della prima edizione di Tempo di Libri sarà il ruolo del libro nel secondo millennio: un oggetto non più analogico o digitale, ma che ormai abita contemporaneamente entrambe le dimensioni. 

Amazon Publishing, la casa editrice di Amazon che ha iniziato a pubblicare libri in lingua italiana in formato cartaceo e digitale per il pubblico di Amazon.it nel novembre 2015, sposa a pieno queste due specificità. 

Tutti i libri pubblicati da Amazon Publishing sono infatti disponibili sia in formato cartaceo sia in formato eBook. Inoltre, con Amazon, il digitale non è solo un mezzo attraverso il quale si fruisce del libro ma anche un metodo che caratterizza la casa editrice: la centralità del lettore e il rapporto diretto con l'autore, saranno infatti le tematiche al centro della partecipazione di Amazon Publishing a Tempo di Libri.
Tanti gli appuntamenti in programma organizzati da Amazon Publishing, che si susseguiranno nelle giornate tra il 19 e il 23 aprile a Fiera Milano Rho.

Il futuro dei romanzi con un passato editoriale è al centro del panel dal titolo "A volte ritornano: nuova giovinezza per romanzi che hanno avuto una prima vita editoriale", che si terrà giovedì 20 aprile alle ore 17.30. A raccontare la loro esperienza Federico Maria Rivalta, il cui Come tracce sulla sabbia ha visto una prima edizione in self publishing prima di essere acquisito da Amazon Publishing, insieme a Mariangela Camocardi e Sergio Grea che attraverso Amazon Encore, il marchio editoriale di Amazon Publishing focalizzato sulla ripubblicazione di testi di successo, hanno visto rilanciare libri come I pirati del lago o I signori della sete.
I Serial Books saranno invece l'argomento principale di ben due panel, in cui gli autori di libri editi da Amazon Publishing parleranno delle sfide e dei segreti dello scrivere serie di successo.
Le nuove forme di scrittura e le potenzialità dei nuovi strumenti saranno argomento di dibattito nel primo panel dedicato alla serialità dal titolo "Nuove forme di scrittura: Paolo Roversi dialoga con i lettori sulle potenzialità dei nuovi strumenti", in occasione del lancio della sua nuova serie Dragon, pensata quasi come una serie TV. L'appuntamento è per venerdì alle 14:30 in sala Agorà. L'autore dialogherà sul futuro delle forme di scrittura con Riccardo Bruni, celebre pioniere del self publishing e autore de La Stagione del Biancospino.

Nel secondo incontro dal titolo "Serial books – tutte le sfide dello scrivere una serie" sabato 22 aprile alle ore 10.30, presso la sala Agorà, Maria Luisa Minarelli, Monica Lombardi, Federico Maria Rivalta e Paolo Roversi si confronteranno sui temi della complessità e della velocità caratteristici di questo genere letterario, focalizzandosi in particolare sull'importanza del dialogo con il lettore.
Le voci più apprezzate del panorama romance e femminile italiano di Amazon Publishing animeranno invece domenica 23 aprile alle 12.30 un panel dedicato allo stile di scrittura dei romanzi rosa: Marta Savarino, Rosa Ventrella, Rosy Milicia e Monica Lombardi presenteranno i loro progetti futuri.

Inoltre tutti gli autori saranno felici di rendere disponibili alcune copie gratuite da autografare e regalare ai lettori presenti agli incontri.
Tutti i romanzi Amazon Publishing sono disponibili su Amazon.it in edizione cartacea a 9,99€. L'edizione digitale è disponibile su Kindle Store a partire da 3,99€ ed è fruibile sui dispositivi della famiglia Kindle, eReader e tablet e, grazie alle applicazioni gratuite di lettura Kindle, su iPad, iPhone, iPod touch, smartphone e tablet Android.

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Amazon Publishing
Amazon Publishing è la casa editrice di Amazon.com. La famiglia di Amazon Publishing è composta da 14 marchi editoriali: 47 Nord, AmazonCrossing, AmazonEncore, Amazon Publishing, Grand Harbor Press, Jet City Comics, Lake Union, Little A, Montlake Romance, Skyscape, StoryFront, Thomas & Mercer, Two Lions e  Waterfall Press.

Amazon.com
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente piuttosto che attenzione verso la concorrenza, passione per l'innovazione, impegno per un'eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, lo shopping 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, Fire Phone, i tablet Fire, Fire TV, Echo e Alexa sono alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon.








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BOETTI/SALVO. VIVERE LAVORANDO GIOCANDO, LAC Lugano | TORINO 1966-1973, Spazio -1 | DAL 9 APRILE | VENERDI 7 APRILE CONFERENZA STAMPA CON BUS DA MILANO

Boetti/Salvo
"Vivere lavorando giocando"

9 aprile – 27 agosto 2017
LAC Lugano Arte e Cultura
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Torino 1966–1973

9 aprile – 23 luglio 2017
Spazio –1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati

A cura di Bettina Della Casa


  
Il Museo d'arte della Svizzera italiana prosegue la sua riflessione su alcune figure e movimenti che hanno segnato la storia dell'arte contemporanea presentando, a partire dal 9 aprile fino al 27 agosto 2017, la mostra "Boetti/Salvo. Vivere lavorando giocando". 

L'esposizione intende indagare la relazione intellettuale e di amicizia intercorsa tra Alighiero Boetti e Salvo nella Torino dei tardi anni Sessanta. 

In concomitanza allo Spazio –1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, l'allestimento dal titolo "Torino 1966–1973", documenta il vitale contesto artistico dell'Arte povera in cui i due artisti si trovarono ad operare. 

Alighiero Boetti (1940–1994) e Salvo (1947–2015), fra le figure più originali della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento, iniziarono la loro attività sul finire degli anni '60 a Torino, città in quel periodo teatro di particolare fermento artistico e intellettuale, e lì, dal 1969 al 1971, condivisero lo studio in Corso Principe Oddone 88. 

Il sottotitolo stesso dell'esposizione, "Vivere lavorando giocando", è una citazione di Salvo che, nel maggio 2011, definì con questi tre termini il suo rapporto con Alighiero in occasione di una giornata di studio dedicata a Boetti. 

La mostra di Lugano intende dunque dare forma visiva a questa intensa avventura esistenziale in cui "giocare" con l'arte era in realtà attività rigorosa, avvincente ed irrinunciabile.  

L'esposizione "Boetti–Salvo. Vivere lavorando giocando" presenta circa centocinquanta opere e si avvale di prestiti internazionali concessi dall'Archivio Alighiero Boetti di Roma, dall'Archivio Salvo di Torino, da musei e gallerie e collezioni private. 

La prima parte dell'esposizione si concentra sul dialogo e lo scambio di matrice concettuale tra i due artisti al volgere degli anni '70, periodo d'intensissima frequentazione nel clima di generale rinnovamento della Torino dell'Arte povera, allora animata da spazi vitali e innovativi quali le gallerie Sperone, Notizie e Christian Stein. 

La seconda parte della mostra, dal titolo "Infinita varietà del tutto", mette a fuoco, invece, gli sviluppi successivi delle rispettive ricerche condotte ormai in modo completamente autonomo, l'allestimento tiene conto, dunque, della progressiva distanza venutasi a creare tra i due artisti che aprono la strada entrambi a una molteplicità di linguaggi e tecniche offrendo un fondamentale contributo alla riflessione concettuale degli anni '60 e '70 del Novecento. 


Boetti e Salvo rimangono ancora oggi figure di riferimento per le generazioni di artisti postconcettuali del ventunesimo secolo. 

Torino 1966–1973  (Spazio -1, 9 aprile–23 luglio 2017) 
Con l'obiettivo di ricostruire l'intenso scenario artistico e culturale entro cui Boetti e Salvo intrapresero i rispettivi percorsi, viene presentato presso lo Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati un allestimento volto a documentare il clima artistico a Torino tra gli anni '60 e '70. 

Un periodo, questo, di grande vitalità espressiva caratterizzato, a partire dal 1967, dalla formazione del movimento dell'Arte povera ispirato dal critico Germano Celant. Opere scelte di Giovanni Anselmo, Pierpaolo Calzolari, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Aldo Mondino, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio e degli stessi Alighiero Boetti e Salvo testimoniano gli esiti più significativi di quel momento nonché il vivace clima intellettuale venutosi a creare a Torino in quegli anni. 

Le opere in mostra, 30 circa e tutte selezionatissime, provengono dalla Collezione Olgiati, da depositi a lungo termine al MASI e da prestiti di musei e collezionisti privati.  

Conferenza stampa: 
venerdì 7 aprile 2017, ore 11:00

Si prega di dare gentile conferma di partecipazione alla conferenza stampa, in particolare per l'eventuale trasferta da Milano.

E' previsto un bus con partenza alle ore 9.00 da Piazza Cadorna lato via Paleocapa (rientro a Milano con partenza da Lugano intorno alle ore 14)

RSVP
Alessandra de Antonellis  alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | +39 339 3637388 
Maria Chiara Salvanelli  mariachiara.salvanelli@ddlstudio.net | +39 333 4580190

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martedì 21 marzo 2017

ITALIAN PAVILLION @ Biennale Arte 2017 | IL MONDO MAGICO curated by Cecilia Alemani

ENGLISH TEXT BELOW


presentato oggi alla stampa

Padiglione Italia
57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia
 13 maggio - 26 novembre 2017

Il mondo magico
a cura di Cecilia Alemani
Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, Adelita Husni-Bey

Direttore Generale DGAAP e Commissario Padiglione Italia
Federica Galloni
Il mondo magico è il titolo del progetto della Curatrice Cecilia Alemani per il Padiglione Italia alla 57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia (13 maggio – 26 novembre 2017), e presenta le opere di Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey.

Il mondo magico prende ispirazione dall'omonimo libro dell'antropologo napoletano Ernesto de Martino (1908-65), pubblicato subito dopo la seconda guerra mondiale e dedicato allo studio della magia come strumento attraverso il quale varie culture e popolazioni reagiscono a situazioni di crisi e all'incapacità di comprendere e dare forma al mondo.

Nell'ambito del suo progetto, Alemani ha invitato Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey a realizzare per Il mondo magico tre nuovi progetti, appositamente commissionati e prodotti per il Padiglione, che verranno svelati nel dettaglio soltanto in occasione dell'apertura del Padiglione durante le giornate inaugurali della Biennale Arte 2017, dal 10 al 12 maggio.

"Il lavoro di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey propone una rinnovata fiducia nel potere trasformativo dell'immaginazione – afferma la Curatrice Cecilia Alemani – Questi tre artisti condividono una visione dell'arte come creazione di universi paralleli in cui si mescolano cosmologie individuali e utopie collettive. Attraverso molteplici riferimenti al magico, al fantastico e al favolistico, Andreotta Calò, Cuoghi e Husni-Bey creano strumenti attraverso cui abitare il mondo in tutta la sua ricchezza e molteplicità. Nelle loro opere la realtà è reinventata ora con la fantasia e il gioco, ora con la poesia e l'immaginazione: il loro è un racconto intessuto di miti, rituali, credenze e fiabe. In questi riferimenti i tre artisti invitati cercano non una via di fuga nelle profondità dell'irrazionale, ma un mezzo cognitivo con cui affrontare e ricostruire la realtà."

La scelta di invitare un numero ridotto di artisti rispetto al passato, risponde all'esigenza di allineare il Padiglione Italia agli altri padiglioni nazionali presenti in Biennale, con l'obiettivo non tanto di organizzare una panoramica esaustiva su tutta l'arte italiana, quanto piuttosto di dare agli artisti selezionati spazio, tempo e risorse per presentare un grande progetto ambizioso, che costituisca un'occasione imperdibile nella loro carriera e che possa offrire al pubblico un'opportunità di immergersi nel loro mondo.

"Il progetto che rappresenta quest'anno il Padiglione risponde pienamente al tema proposto da Christine Macel, che ha definito VIVA ARTE VIVA una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti – commenta Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT e Commissario del Padiglione Italia – Il mondo magico propone un ritorno all'individuo, all'immaginario e al fantastico quali strumenti per abitare il mondo in tutta la sua ricchezza e molteplicità. Allo stesso modo gli artisti voluti dalla curatrice svolgono la loro ricerca nella sfera del magico e dell'immaginazione, seppur giungendo a risultati artistici profondamente diversi sia nel contenuto sia nella forma."

Il progetto Il mondo magico di Cecilia Alemani si dimostra in perfetta sintonia con l'impianto costruito da Christine Macel per la 57. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia: VIVA ARTE VIVA si ispira a un'idea di umanesimo che celebra la capacità dell'uomo, attraverso l'arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo, forze che se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana.
"Questa volta il Padiglione Italia è affidato a una curatrice alla quale è noto l'evolversi dell'arte nelle varie parti del mondo, e quindi in grado di selezionare, col necessario coraggio, opere e artisti, e di rendere così al pubblico il servizio più utile che un'esposizione come la Biennale può fare al visitatore", sottolinea Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia.

Nell'ambito della mostra Il mondo magico verrà realizzato un programma di attività educative rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, che si articolerà in un ciclo di appuntamenti curati da Cecilia Alemani e Marta Papini.

Il Padiglione Italia è realizzato anche grazie al sostegno di Fendi, main sponsor della mostra Il mondo magico.
Un ringraziamento speciale ai Donors, fondamentali nella realizzazione dell'intero progetto.

Si ringrazia il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e in particolare la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane per il preziosissimo aiuto.

Grazie, infine, alla Biennale di Venezia per il supporto costante e la grande professionalità delle persone che coadiuvano con dedizione il team del Padiglione Italia.


www.ilmondomagico2017.it



Il mondo magico is the title of the project that curator Cecilia Alemani has chosen for the Italian Pavilion at the 57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia (May 13 – November 26, 2017), which will present works by Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi and Adelita Husni-Bey.

Il mondo magico draws its title from a book by Neapolitan anthropologist Ernesto de Martino (1908-65), which studies how various cultures and populations employ magic as a tool for responding to crises that undermine their power to grasp and shape the world around them.

For Il mondo magico, Alemani has invited Giorgio Andreotta CalòRoberto Cuoghi, and Adelita Husni-Bey to create three new projects specifically commissioned and produced for the Italian Pavilion, the details of which will be revealed only at the opening of the pavilion this May.

"The work of Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, and Adelita Husni-Bey suggests a new faith in the transformative power of the imagination," says curator Cecilia Alemani. "These three artists all see art as the construction of parallel universes where personal cosmologies merge with collective utopias. Through myriad references to magic, fancy, and fable, Andreotta Calò, Cuoghi, and Husni-Bey turn art into a tool for inhabiting the world in all its richness and multiplicity. Their works reinvent reality, sometimes through fantasy and play, sometimes through poetry and imagination; it is a story woven from myths, rituals, beliefs, and fairytales. For the invited artists, these references are not an escape into the depths of irrationality, but rather a a new way of experiencing reality: it is a tool for inhabiting the world in all its richness and multiplicity."

The choice to invite a fewer artists than in the past is meant to align the Italian Pavilion with the other national pavilions at the Biennale Arte 2017; rather than providing a full overview of the Italian art scene, the aim is to give the selected artists the space, time, and resources to present an ambitious large-scale project that will stand as a milestone in their career, and give visitors an opportunity to explore their worlds in depth.

"The project for this year's Italian Pavilion is perfectly attuned to the theme proposed by Christine Macel, who has called VIVA ARTE VIVA a Biennale designed with artists, by artists, and for artists," says Federica Galloni, Director-General of Contemporary Art and Architecture, and Urban Peripheries at MiBACT, and Italian Pavilion Commissioner. "Il mondo magico suggests a return to individual, imaginative, fanciful tools for inhabiting the world in all its richness and multiplicity. In a similar way, the artists chosen by this curator all explore the realm of magic and the imagination, though they arrive at artistic results that are very different from each other in both form and content."

Cecilia Alemani's project Il mondo magico is perfectly attuned to Christine Macel's overall concept for the 57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia. VIVA ARTE VIVA revolves around an idea of humanism that celebrates art's capacity to help individuals avoid being overpowered by the forces governing our world, forces which when given free rein can gravely circumscribe the human dimension.

"This year, the Italian Pavilion has been entrusted to a curator who is familiar with how art is evolving in various parts of the world, hence capable of selecting artworks and artists with the necessary courage, which is the greatest service that an exhibition like the Biennale Arte can possibly offer to visitors," emphasizes Paolo Baratta, President of La Biennale di Venezia.

In conjunction with Il mondo magico, a program of educational activities geared to students from Italy's public art academies will be organized with the sponsorship of MiBACT's Directorate-General of Contemporary Art and Architecture, and Urban Peripheries, in a calendar of events curated by Cecilia Alemani and Marta Papini
The Italian Pavilion has been made possible in part by support from Fendi, main sponsor of the exhibition Il mondo magico.
Special thanks to the donors who played a vital role in the project as a whole.

Thanks to the Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism, and in particular, its Directorate-General of Contemporary Art and Architecture and Urban Peripheries (DGAAP), for their invaluable aid.

Lastly, thanks to La Biennale di Venezia for the ongoing support and enormous professionalism of everyone who has worked so tirelessly to assist the Italian Pavilion team.

Presented today to the press 

Italian Pavilion
57th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia
May 13 – November 26, 2017

Il mondo magico
curated by Cecilia Alemani
Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi, Adelita Husni-Bey

Director-General, DGAAP and Italian Pavilion Commissioner
Federica Galloni



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