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Arte e Cultura

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giovedì 11 ottobre 2018

Domani inaugura la 14a edizione di ArtVerona


Artverona 2018

ArtVerona 2018
 
Inaugura domani la 14a edizione di ArtVerona. La manifestazione è in programma a Veronafiere (padiglioni 11 e 12, ingresso Re Teodorico, viale dell'Industria) fino a lunedì 15 ottobre con i seguenti orari:
venerdì 12, dalle 14 alle 19.30
sabato 13, domenica 14, dalle 11 alle 19.30
lunedì 15, dalle 10 alle 14
 
Preview stampa e su invito venerdì 12 ottobre, dalle 11 alle 14


Dà il via al programma alle ore 12.30 il talk What's Art for? coordinato da Catterina Seia, restituzione del percorso triennale che ha portato a comprendere come si stia evolvendo la relazione dei giovani nei confronti dell'arte contemporanea.
 
Un percorso ricco di nuove visioni, attraverso lecture, workshop e ascolti in profondità tra pari dal quale sono nate tesi di ricerca e progetti artistici.
 
Prosegue da domani a domenica il calendario di conversazioni di ArtVeronaTalk, a cura di Paola Tognon,  dedicate al collezionismo, ai rapporti tra arte, impresa e professione, ma anche alla relazione con le nuove generazioni. A queste si affiancano gli incontri con gli artisti, direttamente negli stand, per Io l'opera e tu, a cura di Saverio Verini.
 
E' dedicata all'avvicinamento dei più giovani all'arte contemporanea la sezione ArtVeronaYoung che organizza attività e laboratori nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 ottobre.
Info e prenotazioni:
artours.artverona@gmail.com
tel. 045 8298425
 


Art&TheCity è il programma di eventi della fiera che offre un percorso attraverso luoghi inediti della città. Tre i principali appuntamenti quest'anno ai quali si affiancano eventi, mostre, performance, spettacoli teatrali che grazie ad una forte sinergia inaugurano nelle stesse giornate di ArtVerona. Tutti gli appuntamenti sono segnalati sul sito artverona .it alla voce Art&TheCity.
 
Chi Utopia mangia le mele
a cura di Adriana Polveroni e Gabriele Tosi
12 ottobre > 2 dicembre 2018
inaugurazione venerdì 12 ottobre, ore 19.30
Corte Dogana 2, Verona
 
Apertura nei giorni di fiera: venerdì, dalle 9 alle 23 | sabato, dalle 9 alle 23 | domenica, dalle 9 alle 19
Visita guidata sabato 13 ottobre, ore 19


Omaggio a Hidetoshi Nagasawa
a cura di Adriana Polveroni in dialogo con Ryoma Nagasawa
a Verona, 12 ottobre 2018 > 6 gennaio 2019
Giardino del Museo di Castelvecchio | Giardino Giusti | Museo degli Affreschi "G.B. Cavalcaselle" alla Tomba di Giulietta | Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Piazza San Fermo 3 | Università di Verona, Polo Santa Marta, Corte Ovest | Veronafiere, Ingresso re Teodorico
a Rovereto, 12 ottobre > 6 gennaio 2018
Mart, Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
 
 
Festival Veronetta
La terza notte di quiete
a cura di Christian Caliandro
12, 13, 14 ottobre 2018

Luoghi coinvolti:
Al Bacaro | Business Ventures | Caffè Pedrotti | Casa Hamid Hair Design | Lo Speziale | Mercatino del Libro Usato | Officina Pixel | Osteria da Morandin | Parrucchiere C'era una volta | Studio Architetti Eccheli Campagnola & Menegazzi | The Hostello | Upul Sri Lankan Restaurant
 
DJ SET di MARCO RAPARELLI
venerdì 12 ottobre, ore 22
STUDIO ARCHITETTI ECCHELI CAMPAGNOLA & MENEGAZZI, via San Nazaro 17B
 
VISITE GUIDATE
venerdì 12 ottobre
ore 19.15, con partenza da OFFICINA PIXEL, via Venti Settembre 4A
ore 20.30, con partenza da THE HOSTELLO, via Venti Settembre 80
sabato 13 ottobre 
ore 20, con partenza da OFFICINA PIXEL, via Venti Settembre 4A


Path Festival - Anteprima V edizione
13 ottobre 2018, ore 19
Proiezione di Negus di Invernomuto
Fucina Culturale Machiavelli, Via Madonna del Terraglio 10
Quartiere Veronetta

Ore 23
After party con Still + Path Festival residents
Colorificio Kroen, via Antonio Pacinotti 19


Umanesimo e cultura digitale | Nasce il Manifesto della Sesta W | Utenti e clienti non esistono. Esistono le persone

TSW è The Sixth W, la sesta W, quella del With: con, insieme. Con le persone. Con i ricercatori. Con le aziende e le istituzioni.

Utenti e clienti non esistono.

Esistono le persone.

Christian Carniato, CEO e founder di TSW, presenta

IL MANIFESTO DELLA SESTA W.

LA W di "With" come "con", INSIEME, che attraverso il coinvolgimento e l'ascolto riporta al centro di ogni progetto le PERSONE.


Treviso, 11 ottobre 2018 - È stato presentato oggi il Manifesto della "Sesta W" che segna l'inversione di rotta, una sorta di rivoluzione copernicana, espressa in 20 punti da Christian Carniato, CEO e Founder di TSW.

La società, nata nel 1997 per la definizione di strategie di posizionamento digital, si è evoluta nel tempo fino all'introduzione di un'area di ricerca all'interno del proprio modello di business dedicata allo studio e alla progettazione di esperienze digitali e reali. TSW propone un approccio di ascolto volto al miglioramento, al re-design e all'ideazione stessa di prodotti e servizi, invertendo i paradigmi dei processi aziendali, accompagnando imprese e organizzazioni in un percorso del tutto nuovo. 

Partendo dall'ascolto delle persone e dall'analisi dei loro comportamenti nella relazione con brand, interfacce, oggetti, negozi, e qualunque altra dimensione della quotidiana esperienza, vengono rilevate e fatte vivere le diverse sfaccettature, i significati, le potenzialità e le implicazioni, ovvero il valore delle esperienze delle persone attraverso un metodo misto quali-quantitativo. Il metodo di TSW si fonda sull'applicazione congiunta di protocolli sviluppati da differenti discipline quali la sociologia, la psicologia, l'antropologia, l'economia, o il marketing stesso, che vengono integrati con rilevazioni di dati comportamentali e psico-fisiologici. Aspetti soggettivi e oggettivi, espliciti o impliciti, che oggi possono essere ascoltati e misurati in modo non invasivo, proprio con le persone.

"Utenti e clienti non esistono": è da questa prospettiva che nasce l'appello a porsi prima di tutto, in qualità di aziende, di professionisti, di ricercatori e di persone, come ascoltatori, insieme alle persone, coinvolgendole. È una risposta alla modificazione degli usi, delle visioni e delle logiche che hanno guidato lo sviluppo recente del rapporto fra domanda e offerta e insieme la riproposizione di un corretto approccio. Una proposta vecchia tanto quanto l'uomo: quella di fare le cose "per l'uomo", "con l'uomo".

"In TSW, dopo oltre vent'anni di realizzazione di strategie di posizionamento digitale e diversi progetti di usabilità con quelli che all'epoca chiamavamo utenti, ci siamo resi conto, che progettare e migliorare interfacce significava non solo migliorare la qualità dell'esperienza d'uso, ma anche i vissuti e la qualità della vita delle persone. Grazie a un loro reale coinvolgimento, queste ci portavano di più su loro stesse, sulle loro relazioni con il brand e su quali potevano essere le loro aspettative. Da questo è emerso per me che la qualità delle esperienze, anche al di fuori dell'ambito digitale, e il portato valoriale delle persone sarebbero state la chiave dello sviluppo futuro. Abbiamo tutti sentito già altre volte parlare di "utenti al centro" o di "experience marketing", ma mi sono reso conto di come le parole abbiano gradualmente perso il loro peso, cedendo alla fredda e indiscutibile razionalità dei numeri. Così, le persone sono clienti o target e le emozioni e i vissuti sono diventati un tema vintage, rimpiazzati dall'intelligenza artificiale e dal machine learning." Dichiara Christian Carniato, Founder e CEO di TSW "Il nostro CON vuol dire CURA, partecipazione, RELAZIONE, coinvolgimento, ASCOLTO, condivisione. Ci occupiamo delle esperienze delle persone e coinvolgiamo persone, comunemente definite utenti o clienti, e lo facciamo tramite persone, che sono ricercatori e professionisti, con persone, che sono manager e progettisti, per migliorare le esperienze. Avere e far vivere esperienze migliori fa stare bene, chi lo ha provato lo sa; per questo per noi è fondamentale ristabilire le relazioni tra chi produce e chi utilizza, chi concepisce e chi vive".

"Nel proliferare quantitativo delle esperienze, a prezzo di una perdita qualitativa, in un mondo troppo spesso impegnato a parlare, gridare e occupare gli spazi con il rumore, è fondamentale ritornare all'ascolto, sentirsi considerati e percepirsi come persone, non come unità anonime di immensi database o impersonali esecutori di strategie asettiche. Le persone dovrebbero poter avere luoghi a loro vicini, in cui sentirsi accolti e considerati, dove poter contare e non solo esser contate, vivere e far vivere esperienze belle e appaganti." Conclude Christian Carniato, Founder e CEO di TSW. "Ascoltare e coinvolgere le persone è semplice, ma non facile. Le persone sono complesse perché hanno sogni, desideri e paure, ma anche uniche quando esprimono valori, bisogni e vissuti. In un mondo che moltiplica esperienze noi ci preoccupiamo del loro valore e pensiamo che solo chi farà una scelta radicale oggi, cioè quella di cambiare obiettivo del suo lavoro, dal profitto al valore, potrà davvero vincere la sfida che il futuro ci sta presentando. Vorremmo ricordare che il profitto non è, e non è mai davvero eticamente stato, uno scopo, è un risultato. Avere uno scopo significa che le cose che facciamo siano di valore reale per gli altri. Miglioriamo le esperienze con l'ascolto e attraverso l'ascolto trasferiamo valore alle aziende (e alle persone)."

 

***

TSW
Dal 1997 TSW si occupa di posizionamento digital e si prende cura e ristabilisce la relazione tra le interfacce digitali o fisiche delle aziende e gli individui, che sono persone prima che consumatori. TSW si occupa di user o customer experience, se per experience si intende il complesso di esperienze vissute dall'utente e dal consumatore come risultato della sua interazione con l'azienda come persona e non solo come cliente o utente. Applicando l'approccio dei Metodi Misti che fonde protocolli di analisi delle diverse scienze umane a rilevazioni di dati comportamentali e psico-fisiologici, TSW, ascolta, fa vivere, rileva e interpreta le esperienze delle persone per migliorarle. TSW è The Sixth W, la sesta W, quella del With: con, insieme. Con le persone. Con i ricercatori. Con le aziende e le istituzioni.


BergamoScienza: inaugurata la XVI edizione

BERGAMOSCIENZA


XVI edizione


Bergamo, 6 – 21 ottobre 2018

 

16 giornate dedicate alla scienza


Conferenze, laboratori, spettacoli e incontri con scienziati di fama mondiale


 

Dopo il successo di pubblico della scorsa edizione con 153.141 presenze, il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza inaugurerà la sua XVI edizione sabato 6 ottobre e proseguirà, per 16 giornate, fino al 21 ottobre.

Ideata e organizzata dall'Associazione BergamoScienza, la rassegna propone anche quest'anno conferenze, laboratori interattivi, spettacoli, mostre – più di 160 incontri tutti gratuiti –­ con scienziati di fama internazionale, tra cui il Premio Nobel per la Medicina 2006 Craig Cameron Mello.

Protagonista assoluta la scienza, affrontata come sempre con un linguaggio accessibile a tutti, in tutte le sue diverse componenti: dalla fisica, alla chimica, dalla tecnologia alle neuroscienze, dalla medicina alla biologia, ma anche musica, teatro e letteratura. Grandi scoperte, incontri ed emozioni creeranno un intreccio di sapere e spettacolo per promuovere e diffondere la cultura scientifica in un pubblico ampio.


«Attraverso le attività del festival – dichiara Raffaella Ravasio, nuovo presidente dell'Associazione BergamoScienza – intendiamo trasmettere la consapevolezza di quanto sia importante che il sapere scientifico possa svilupparsi liberamente e le sue applicazioni essere usate per costruire per tutti una vita dignitosa. Il festival è costruito insieme alla città, alle istituzioni e alla gente; in qualche modo, per un paio di settimane, si vibra all'unisono: pubblico adulto, ragazzi, volontari. BergamoScienza esiste solo grazie a chi, istituzioni e soprattutto aziende, ci aiuta materialmente e grazie ai volontari che lavorano per organizzare il festival in modo assolutamente gratuito. La ricompensa è la gioia di fare insieme qualcosa di bello e utile per crescere come persone e come territorio. La cifra di BergamoScienza – conclude Raffaella Ravasio – è il coinvolgimento di tutti e la tensione alla qualità per tutti. Perché la scienza è un gioco molto serio».

 

A seguire alcuni eventi di spicco. Il programma completo è consultabile sul sito del festival.

 

Weekend inaugurale

 

L'apertura della XVI edizione del festival, sabato 6 ottobre alle ore 17 nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Bergamo, sarà affidata a due personaggi d'eccezione: lo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan. McEwan è autore di romanzi di successo nei quali emerge una mirabile capacità di indagare la mente umana. Dolan, graditissimo ritorno al festival, guida il gruppo di ricerca sul rapporto tra cognizione, emozioni e disturbi psichiatrici all'University College di Londra. Insieme saranno protagonisti di Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura, un dialogo lungo il confine netto, eppure incredibilmente poroso tra scienza e letteratura.

 

Jurassic Park e le sue rappresentazioni cinematografiche hanno plasmato il nostro modo di vedere i dinosauri e l'idea che abbiamo sul loro aspetto, sulle loro abitudini e sul loro comportamento. Cosa c'è di esatto e cosa di sbagliato in quella rappresentazione? Ne parlerà domenica 7 ottobre alle ore 16 nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Bergamo in Riscoprire i dinosauri il paleontologo statunitense Jack Horner, uno dei massimi esperti di dinosauri. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil in Jurassic Park di Spielberg, di cui fu anche consulente scientifico. Alla luce delle sue ricerche spiegherà quali fossero gli errori in quel film e come nelle successive versioni, ad esempio in Jurassic World, siano stati corretti e cosa invece di sbagliato è rimasto per soddisfare i criteri di spettacolarità.

 

 

Secondo weekend

 

venerdì 12 ottobre

 

Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo di Firenze e membro dell'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma e Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei, alle ore 17 nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo racconterà un lato inedito di Leonardo da Vinci. In pochi sanno che Da Vinci è stato tra i primi a intuire, sulla base di alcune semplici osservazioni e deduzioni, la lunga storia geologica della Terra, segnata da continue trasformazioni, e a chiedersi se in futuro queste trasformazioni potrebbero creare condizioni incompatibili con la vita degli uomini e degli animali.

 

Alle ore 21 all'Auditorium di Piazza Libertà nell'incontro La Fisica di Interstellar - La fantascienza secondo un premio Nobel, l'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri racconterà, con il suo stile sempre ironico e brillante, la storia del fisico teorico Kip Thorne, Premio Nobel per la Fisica 2017. Le teorie di Thorne hanno ispirato il film Interstellar di cui è stato anche consulente scientifico.

 

 

sabato 13 ottobre

 

La Nasa ha lanciato la missione Osiris-Rex con l'obiettivo di prelevare campioni dall'asteroide Bennu e riportarli sulla Terra: una sfida che potrebbe svelarci molte cose sull'origine dell'universo e del nostro sistema solare. Per meglio comprendere la natura degli asteroidi, la loro composizione e la loro storia alle ore 9,30 nell'incontro Dagli asteroidi alla terra, che si terrà nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo ascolteremo le ultime notizie sulla missione dalla viva voce dei tre scienziati italiani coinvolti direttamente nel progetto, John Brucato, Elisabetta Dotto e Maurizio Pajola.

 

Una scienza oltre gli stereotipi è il titolo dell'incontro in programma alle ore 15 al BergamoScienceCenter con Daria Guidetti dell'INAF che affronterà il tema della disparità di genere in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) e il ruolo socio-culturale degli stereotipi di genere a partire dall'infanzia, sottolineando l'importanza della comunicazione per sfatare alcuni preconcetti tuttora molto diffusi attraverso le storie di donne che si sono distinte nel mondo dell'astronomia. 

 

Ma cosa possiamo davvero sapere sull'universo? Alle ore 15 alla GAMeC l'astrofisico Amedeo Balbi farà luce sui limiti fondamentali alla nostra comprensione del cosmo, come l'esistenza di orizzonti, la presenza di componenti oscure e l'assenza di un quadro fisico affidabile per interpretare il comportamento dell'universo primordiale, riflettendo sulla possibilità di aggirare questi limiti.

 

Sempre alle ore 15 nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo si terrà l'incontro La religione secondo Isaac Newton con Robert Iliffe dell'Università di Oxford che ci guiderà in un viaggio alla scoperta dell'enigmatica figura di un gigante intellettuale quale è stato Isac Newton, un vero genio, autore di opere rivoluzionarie, appassionato cultore di discipline scientifiche diverse, che però nutriva convinzioni religiose che lo mettevano in conflitto con la legge e la società e, che se rivelate, avrebbero minacciato non solo il suo sostentamento, ma anche la sua vita.

L'Intelligenza Artificiale è una delle questioni tecnologiche che nel millennio digitale pone le maggiori sfide e solleva le domande più controverse. L'AI sta infatti già rivoluzionando il modo in cui viviamo, lavoriamo e prendiamo decisioni, ed è ormai ampiamente accettato che nei prossimi decenni questa supererà l'efficienza e la produttività umana mettendo a rischio molti lavori e aprendone di nuovi, oggi sconosciuti. Ne parlerà alle ore 17 nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo Alfredo Canziani del New York University Courant Institute on Mathematical Sciences nell'incontro Ridefinire l'insegnamento nell'era dell'Intelligenza Artificiale, soffermandosi sulla necessità di ripensare il nostro sistema educativo per preparare le future generazioni a trarre vantaggio da queste tecnologie e minimizzare i rischi.

 

 

domenica 14 ottobre

 

In campo medico l'utilizzo di tecnologie avanzate, molte delle quali robotiche, consente al chirurgo di lavorare in modo mini-invasivo, preciso e veloce, e di sostituire parti del corpo umano con macchine intelligenti. Ma cosa ci riserva il futuro? Proverà a rispondere a questa domanda, nell'incontro Il futuro della robotica in medicina alle ore 9,30 nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo, Alon Wolf, fondatore del Medrobotics Corporation e del Biorobotics and Biomechanics Lab al Technion I.I.T. (Israel Institute of Technology) dove sviluppa robot per scopi medico-chirurgici.

 

 

Nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo alle ore 11,30 si parlerà di spazio e di rifiuti spaziali nell'incontro Immondizia spaziale. La sfida di uno Spazio pulito con la fisica Luisa Innocenti, a capo del Clean Space Office dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), che porterà all'attenzione del pubblico l'importanza di preservare la salute dell'ambiente spaziale. È di vitale importanza oggi progettare missioni spaziali a minimo impatto e rimuovere i rifiuti spaziali già abbandonati, che minacciano la possibilità stessa di usare le preziose orbite che circondano il nostro pianeta.

 

Alle ore 15 alla GAMeC nell'incontro Lo strano mondo dei buchi neri insieme al direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN Gian Francesco Giudice, autore del libro Odissea nello Zeptospazio, si andrà alla scoperta dei corpi celesti più misteriosi: i buchi neri, conosciuti dai più perché hanno stimolato racconti e film di fantascienza. Lo studio dei buchi neri, anche grazie alle intuizioni e al prezioso lavoro di Stephen Hawking, apre nuove frontiere del sapere utili a comprendere le leggi fondamentali dell'universo.

 

La scienza e la cucina sono due mondi sempre più in dialogo tra loro. Tutte le ricette – passate, presenti e future – rispettano gli stessi principi chimici e fisici, e conoscerli oltre che curioso è utile per interpretarle al meglio e per sperimentare nuove varianti. Ne parlerà alle ore 15 nell'Aula Magna dell'Università di Bergamo il chimico e divulgatore scientifico Dario Bressanini nell'incontro La Scienza della carne.

 

La parte più affascinante delle piante è la metà nascosta alla vista: le radici. Alle ore 17 Malcolm Bennett dell'Università di Nottingham, uno dei 100 biologi più citati nel campo della biologia vegetale, guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta dell'Intelligenza delle piante. Attraverso lo studio delle radici con l'ausilio di moderne tecniche di imaging e rendering 3D è emerso come le piante raccolgano informazioni dall'ambiente e attuino strategie che non possiamo che definire intelligenti, come la loro capacità di trovare l'acqua nel terreno circostante anche a distanza.

 

A BergamoScienza la cultura scientifica si intreccia in perfetta sintonia con altre espressioni del sapere come la musica, lo spettacolo e l'arte creando un'atmosfera unica che rende speciale ogni edizione. Ormai consolidata è la collaborazione con la rassegna Contaminazioni Contemporanee, che propone sempre grandi nomi della musica internazionale. In programma quest'anno alle ore 21 nella Basilica di Santa Maria Maggiore il concerto di Eleni Karaindrou, considerata la più grande compositrice greca, e di Sokratis Sinopoulos, uno dei più importanti suonatori di lira nel panorama internazionale, che saranno accompagnati dalla straordinaria voce di Sotiria Rouvoli. Durante il concerto ad esecuzioni di brani tratti da Medea si alterneranno brani inediti del Sokratis Sinopoulos Quartet ispirati alla musica sacra e profana bizantina.

 

 

lunedì 15 ottobre

 

Il famoso Johns Hopkins di Baltimora è stato il primo centro di ricerca a riaprire lo studio sugli effetti delle sostanze psichedeliche sull'uomo e su un loro possibile ruolo terapeutico, dopo la loro messa al bando negli anni 70. In La scienza delle sostanze psichedeliche in programma alle ore 21 al Centro Congressi Giovanni XXIII, Matthew W. Johnson, della Johns Hopkins University School of Medicine, esperto di sostanze psichedeliche, illustrerà i risultati delle ultime ricerche condotte nell'istituto a scopo medico, che hanno dimostrato la capacità di queste sostanze di incidere in modo significativo sulla dipendenza da tabacco e da altre sostanze e di ridurre lo stato d'ansia e depressione legati ad esempio ad una diagnosi di cancro.

 

Weekend conclusivo

 

Il festival si chiuderà domenica 21 ottobre con un ospite d'eccezione. BergamoScienza, che ogni anno annovera tra i suoi ospiti Premi Nobel, per l'edizione 2018 ha scelto di invitare Craig Cameron Mello, professore presso la University of Massachusetts Medical School e Premio Nobel per la Medicina 2006 per aver scoperto il meccanismo RNA interference, capace di silenziare le informazioni contenute in alcuni geni permettendo così di identificarne il ruolo. La scoperta di Mello e la sua applicazione in campo terapeutico hanno rappresentato un cambiamento importante per la storia della ricerca biomedica.

Lo ascolteremo nell'incontro Zittire i geni. Una storia da Nobel che si terrà alle ore 17 al Centro Congressi Giovanni XXIII.

 

 

sabato 20 ottobre

 

Cosa significa realmente che un prodotto agroalimentare è prodotto in modo biologico? Esiste una distinzione tra artificiale e naturale? Quali sono le reali conseguenze dell'uso di erbicidi e disinfestanti? Le tecniche di coltivazione del passato sarebbero in grado di soddisfare il fabbisogno calorico di 8 miliardi di persone? Gli agronomi Alberto Guidorzi e Luigi Mariani alle ore 9,30 al Centro Congressi Giovanni XXIII discuteranno di verità e bugie del mondo della produzione "biologica" nell'incontro BIO o non BIO?

 

Alle ore 11,30 al Centro Congressi Giovanni XXIII è in programma Bambini geneticamente modificati, un viaggio nel futuro della medicina e delle terapie avanzate insieme a due scienziati italiani, pionieri nel campo della medicina rigenerativa Michele De Luca del Centro di Medicina Rigenerativa Ferrari dell'Università di Modena e Reggio Emilia e Luigi Naldini, Direttore del San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (TIGET) all'IRCCS Ospedale San Raffaele. Utilizzare virus disattivati e resi innocui come cavalli di Troia, capaci di inserire in cellule malate gli strumenti necessari a curare il loro DNA difettoso e restituire poi le cellule al paziente per produrre tessuti sani e funzionanti. Sembrava fantascienza ma oggi è una realtà clinica per alcune malattie monogeniche e le sperimentazioni continuano su molte altre patologie.

 

Alle ore 15 alla GAMeC in Il mistero della massa. Storia di un concetto scientifico il fisico Giulio Peruzzi dell'Università di Padova, partendo dai contributi di Galileo fino ad arrivare alle moderne teorie del '900, prima fra tutte la teoria della relatività di Einstein, si addentrerà in uno dei concetti fisici più complessi e sfuggenti: la materia che circonda l'uomo.

 

La ricerca scientifica per il futuro dell'Europa è un evento in programma alle ore 17 al Centro Congressi Giovanni XXIII per presentare la ricerca di eccellenza di tre giovani scienziati italiani - Davide Crepaldi (SISSA Trieste), Matteo Iannacone (IRCCS Ospedale San Raffaele), Giulia Lanzara (Università di Rome Tre): da avveniristiche tecnologie in grado di mostrarci la dinamica delle cellule nel nostro corpo allo studio della percezione del tempo nel nostro cervello, fino alla messa a punto di super materiali ispirati al mondo naturale. L'incontro sarà anche l'occasione per spiegare l'importanza del ruolo dell'Europa nel sostenere menti che daranno un contributo importante allo sviluppo del nostro continente.

 

Parole, musica e immagini saranno le protagoniste di Racconto Cosmico. Spazio, materia e gravità nell'evoluzione dell'universo, un viaggio tra scienza e spettacolo nei più affascinanti misteri della fisica contemporanea in programma alle ore 21 all'Auditorium del Seminario Vescovile Beato Giovanni XXIII. Guidati dal carisma di Neri Marcorè, tre scienziati d'eccellenza, Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Masiero, vicepresidente dell'INFN, e Viviana Fafone, ricercatrice della collaborazione internazionale VIRGO, ripercorreranno l'intera evoluzione dell'universo facendo luce sulla storia e la natura del cosmo. Il dialogo sarà intervallato da letture dell'attrice Maria Giulia Scarcella, dalle animazioni disegnate dal vignettista Luca Ralli e dalle note jazz del pianoforte di Umberto Petrin.

 

 

domenica 21 ottobre

 

Il processo di separazione delle coppie di cromosomi durante la divisione cellulare, detta mitosi, è essenziale per la vita ed è stato uno dei problemi irrisolti più importanti della biologia cellulare degli ultimi 100 anni. Alle ore 11 al Centro Congressi Giovanni XXIII nell'incontro Il segreto della vita. I misteri della duplicazione cellulare il biochimico Kim Ashley Nasmyth, dell'Università di Oxford, illustrerà la sua scoperta del meccanismo di segregazione cromosomica durante la mitosi e delle profonde implicazioni per la nostra comprensione della vita stessa e di molte patologie, come alcune forme di cancro o malattie genetiche.

 

Cosa accomuna il traffico cittadino e la diffusione delle metastasi in un corpo attaccato dalla malattia? Alle ore 15 al Centro Congressi Giovanni XXIII l'esperta di informatica Stefania Bandini dell'Università degli Studi di Milano e il biologo cellulare Giorgio Scita di IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) spiegheranno come algoritmi, intelligenza artificiale e tecnologie di imaging possano svelare regolarità e segreti dei fenomeni di spostamento collettivi e di come, comprendendoli, si possa migliorare l'efficienza di questi flussi o al contrario ostacolarli e illustreranno la loro possibile applicazione anche in campo terapeutico.

 

L'ultimo weekend del festival si colora di musica con il musicista Egberto Gismonti che alle ore 21 si esibirà in un concerto di piano e chitarre portando sul palco del Creberg Teatro la profondità della sua melodia e le sue invenzioni soliste capaci di sorprendere il pubblico dalla prima all'ultima nota. Geniale inventore di un mondo musicale originale con una capacità fuori dal comune di interpretare qualsiasi "idea" associata a qualsiasi strumento e con un'insondabile fantasia musicale in grado di elaborare stili e infiniti organici in un intreccio straordinario di stili musicali.

 

 

 

 

giovani e scienza: La Scuola in Piazza e i laboratori

 

Fin dalla sua nascita, BergamoScienza ha avuto come obiettivo prioritario il coinvolgimento delle scuole, per far appassionare i più giovani all'universo scientifico. Moltissimi gli istituti che negli anni hanno partecipato al festival ideando e realizzando laboratori e veri e propri giochi scientifici, capaci di svelare il lato divertente e sorprendente della scienza e far scoprire il valore della collaborazione.

Durante il primo weekend del festival, sabato 6 e domenica 7 ottobre sul Sentierone sarà dato un assaggio dei molti laboratori interattivi che nelle due settimane successive coinvolgeranno i passanti nel centro della città bassa. È il momento della consueta fiera scientifica on the road La Scuola in Piazza che vedrà l'esposizione di stand di ben 45 istituti scolastici ai quali si affiancano, anche quest'anno, quelli delle forze dell'ordine di Guardia di Finanza, Accademia della Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, lo Stato Maggiore della Difesa che mostreranno a tutti le caratteristiche del loro essenziale lavoro.

 

Dalle 4 scuole presenti all'edizione del 2005 si è arrivati a 58 nel 2017 e quest'anno il dato sale ancora: 64 scuole di Bergamo e provincia di ogni ordine e grado presenteranno 114 laboratori.

Alcune di queste scuole – l'Istituto Comprensivo Solari di Albino, l'IC Trescore Balneario, l'ISIS Oscar Romero di Albino e l'ITIS Paleocapa – sono già state premiate con somme in denaro per l'originalità e la ricchezza di contenuti dei progetti presentati per la XVI edizione.

 

 

 

arte e scienza

 

La riflessione fra arte e scienza continua, quest'anno, nell'ambito della mostra Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile promossa dalla GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Il nuovo progetto di ricerca Meru Art*Science Research Program, realizzato in collaborazione con la Fondazione Meru - Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica e BergamoScienza finanzierà per i prossimi anni interventi "site specific" per lo Spazio Zero del museo. 

Per questa prima edizione, il programma vede la partecipazione degli artisti Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand con un'installazione ambientale capace di declinare sul piano visivo l'interazione di due buchi neri attraverso un cunicolo spazio-temporale.

A corredo della mostra, tre conferenze di approfondimento con l'astrofisico Amedeo Balbi (sabato 13 ottobre); il direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN Gian Francesco Giudice (domenica 14 ottobre); e il fisico Giulio Peruzzi (sabato 20 ottobre).

 

 

 

La prenotazione non è obbligatoria ma consigliata per garantirsi il posto a sedere.

 

FB @bergamo.scienza  twitter @BergamoScienza

Beni Culturali, nel weekend "Giornate FAI d'Autunno" a Catania

Sabato 13 e domenica 14 ottobre "Giornate d'Autunno" nel capoluogo etneo

«DALLE FONTI DEL BENESSERE ALLE FONTI DEL SAPERE»
VIAGGIO CON IL FAI TRA I LUOGHI DI CATANIA SEGUENDO IL TEMA DELL'ACQUA

Il video del Gruppo Giovani etneo "Sorgiva, Katanè Madre" proiettato in occasione della conferenza stampa regionale del Fondo Ambiente Italiano

CATANIA – «Io ricordo di essere nata qui»: inizia così, dalle parole di un'anziana donna che ritorna bambina tra antichi luoghi di Catania in un'allegorica danza dell'anima, l'omaggio dedicato dal Gruppo Giovani della delegazione etnea del Fondo Ambiente Italiano (Fai) ai beni storici e culturali della città che saranno aperti sabato 13 e domenica 14 ottobre in occasione dell'iniziativa nazionale "Giornate Fai d'Autunno": Palazzo Marescotti (Palazzo delle Scienze), Villa Zingali Tetto (sede universitaria del Museo della Rappresentazione), Villa San Saverio (Scuola Superiore di Catania), Palazzo del Rettorato dell'Università, Biblioteche Riunite "Civica e Ursino Recupero", le Terme Achilliane, dell'Indirizzo e della Rotonda.


Un omaggio racchiuso in un video emozionale che è stato presentato oggi (10 ottobre) durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il programma culturale delle Giornate. Intitolato "Sorgiva, Katanè Madre - dalle fonti del Benessere alle fonti del Sapere", il filmato è nato da un'idea del capogruppo dei Giovani Fai Catania Marilisa Spironello, ed è stato apprezzato dalla direzione nazionale del Fai come contributo per promuovere la mission dell'iniziativa, nonché proiettato in occasione della conferenza regionale del Fondo.

«L'organizzazione dell'edizione autunnale delle Giornate Fai è affidata ai Giovani, il cui primo Gruppo italiano è stato fondato proprio a Catania alla presenza di testimonial d'eccezione come Piero Angela – ha spiegato il capo della delegazione etnea del Fai Antonella Mandalà – Un primato e un onore, che ha ispirato la costituzione di decine di gruppi su tutto il territorio nazionale. E sono proprio i giovani i principali destinatari delle nostre attività, sia come organizzatori con il coinvolgimento delle scuole, che come fruitori, perché eredi del nostro patrimonio culturale».

«Il tema dell'acqua come risorsa è il fil rouge dell'edizione nazionale delle Giornate, che a Catania è stato interpretato con un percorso reale e simbolico che ha legato gli otto luoghi aperti alle visite del pubblico – ha raccontato Marilisa Spironello – Questo video è un sogno che si avvera. Grazie al valore evocativo delle immagini, delle parole e dell'arte Katanè si personifica nelle bellezze del nostro territorio per educare i giovani, attraverso l'esperienza del fare, ad averne cura, anche oltre le Giornate Fai».

Il coinvolgimento delle nuove generazioni è ulteriormente rafforzato attraverso la collaborazione dell'Università di Catania all'iniziativa: «Il mondo accademico condivide in pieno gli obiettivi del Fai – ha spiegato la delegata del rettore per il Sistema Museale d'Ateneo Germana Barone – e queste Giornate sono un'ulteriore occasione per renderli fruibili alla cittadinanza il ricchissimo patrimonio culturale dell'Università, che continua a investire energie e ricerca per tutelarli e conservarli».

Anche i beni del Polo regionale di Catania per i siti culturali saranno protagonisti della manifestazione: «La nostra missione – ha detto il dirigente dell'Unità Valorizzazione Luigi Messina - è comune con quella del Fai, per questo crediamo in un sistema integrato di sinergie che promuova l'identità e la conoscenza delle ricchezze artistiche e storiche della città». All'incontro presente anche il Comune di Catania rappresentato per l'occasione dall'assessore Alessandro Porto: «La nostra città ha una chiara e forte vocazione turistica – ha affermato – e l'apporto dei giovani dimostra un interesse crescente degli stessi catanesi verso la voglia di promozione delle nostre peculiarità territoriali». 

Sono intervenuti inoltre: il direttore del Dipartimento Unict Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Carmelo Monaco, da sempre sostenitore della delegazione Fai catanese; il responsabile scientifico del Museo della Rappresentazione del Dicar Unict Mariateresa Galizia; la referente dell'Arcidiocesi per la Basilica Cattedrale "S. Agata V. M." Concetta Zingano.

I siti universitari (Palazzo delle Scienze, Villa Zingali-Tetto e Rettorato) saranno visitabili solo sabato 13 ottobre, ad eccezione di Villa San Saverio che sarà aperta anche domenica.

I beni del Polo regionale (Terme Achilliane, dell'Indirizzo e della Rotonda) sono fruibili in entrambe le giornate; mentre l'ingresso alle Biblioteche "Civica e Ursino Recupero" (con visita esclusiva alla biblioteca-museo di Mario Rapisardi) è riservata solo agli iscritti Fai. 

Le visite guidate sono rese possibili grazie al contributo volontario delle istituzioni scolastiche e degli Apprendisti Ciceroni che illustreranno ai visitatori gli aspetti storico-artistici dei monumenti. Accompagneranno i partecipanti anche due "Ciceroni" d'eccezione: i delegati Fai Catania Eugenio Magnano di San Lio (sabato 13 al Rettorato) e Maria Teresa Di Blasi (sabato e domenica alle Terme dell'Indirizzo).

mercoledì 10 ottobre 2018

13 ottobre | La Notte dei senza Dimora 2018, con la cerimonia di consegna del "Premio per gli artisti che vivono in strada"

Milano, Piazza Santo Stefano - 13 ottobre 2018
LA NOTTE DEI SENZA DIMORA
Diciannovesima edizione

Sabato 13 ottobre torna la Notte dei Senza Dimora che, per il diciannovesimo anno consecutivo, invita cittadini e istituzioni in piazza per riportare l'attenzione sul problema dell'emarginazione sociale e delle persone senza dimora e a condividerne, almeno per una nottata, piatto e sacco a pelo.

L'evento è organizzato da: Insieme nelle Terre di mezzo onlus, Fondazione Isacchi Samaja Onlus, Ronda Carità e Solidarietà, Croce Rossa Italiana–Comitato Provinciale di Milano, Fondazione Progetto Arca, Avvocato di strada ONLUS, MIA–Milano in Azione, VOCI, Associazione MiRaggio, SOS Milano, Opera Cardinal Ferrari, Fondazione Fratelli di San Francesco, CAST, Casa di Gastone, Effatà, Avvocati per Niente, Fides ONLUS-Casa degli Amici, Caritas Ambrosiana, Casa della Carità, fio.PSD (Federazione Italiana Organismi persone senza dimora), Anime bisognose, Ciclochard, Associazione Artisti di strada di Milano e Papa Giovanni XXIII. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia. AMSA ne è Partner tecnico.

La serata rappresenta un momento di confronto fra i cittadini e le associazioni che si occupano di assistenza e reinserimento di persone in difficoltà, per informarsi e offrirsi come volontari.

Per meglio affrontare il freddo, dalle 16 in Piazza Santo Stefano partirà una sessione di "knitting solidale", una sessione di lavoro a maglia collettivo, organizzata da Horujo Knit and Crochet.

Dalle 17.00 in poi chi desidera dare un piccolo contributo pratico è invitato a portare in piazza un dentifricio, uno spazzolino, un sapone o un pettine con i quali verrà assemblato un kit igienico che le associazioni provvederanno poi a consegnare ai senza dimora.

Alle 18.30 verranno consegnati i riconoscimenti del "Premio Isacchi Samaja", dedicato agli artisti che vivono in strada e organizzato in memoria di Amelia Isacchi Samaja (1914-2007), fondatrice dell'omonima Fondazione. Il Premio si articola in tre sezioni: Narrativa e Poesia (racconti, poesie, a tema libero); arte figurativa (pittura, scultura, a tema libero); fotografia (soggetto a tema libero). La premiazione sarà accompagnata dalla performance del coro Cor Unum di Casa Jannacci.

Paolo Cognetti e Giorgio Fontana, rispettivamente Premio Strega 2017 e Premio Campiello 2014, saranno i giurati della sezione Narrativa e Poesia, affiancando Paola Arzenati, direttore generale della Fondazione Isacchi Samaja. Enzo Umbaca, Elena Valdré e Giulia Volontè saranno parte della giuria per la sezione Arte figurativa, insieme alla Arzenati; Emanuele Cucca, Daniele Lazzaretto, Andrea Lai e Luca Orsi valuteranno insieme a lei le opere della sezione Fotografia.

Persone con e senza dimora saranno fianco a fianco durante la grande cena gratuita (alle ore 20) e parteciperanno alla festa in piazza con musica, messaggi e testimonianze.

Dalle 21 ancora musica con Claudio Avella, Bar Boon band e Marina Madreperla.

La serata in piazza avrà il suo culmine nella dormita all'aperto, sul sagrato della chiesa, a cui si invitano tutti i cittadini a prendere parte per l'intera durata della notte.

Bibendum si apre alla città: un "Convivio" culturale e culinario per tutti. Al via una stagione di eventi


Bibendum si apre alla città: un "Convivio" culturale e culinario per tutti. Al via una stagione di eventi
Bibendum si apre alla città: un "Convivio" culturale e culinario per   tutti. Al via una stagione di eventi A luglio è stata inaugurata la nuova sede a Modena e ora gli spazi del Convivio sono a disposizione della città. Bibendum Group per la prossima stagione propone un ricco calendario di appuntamenti dove il cibo è il fil rouge per conoscere culture diverse, imparare ad alimentarsi in maniera sana e gustosa, avvicinarsi al Natale. A partire da fine ottobre il pubblico potrà scegliere tra cene a tema, conferenze, degustazioni e brunch pre-natalizi: una vera e propria "food experience" che unisce il buono, il bello e il valore culturale della cucina. Si comincia il 26 ottobre con una serata corale dedicata alla cultura italoamericana, colonna portante dell'esperienza di vita e professionale della chef Marta Pulini: dialogano con lei alcuni autorevoli testimoni di questa contaminazione culturale

Creare un percorso tra storia e cucina, cibo e cultura e diventare un nuovo punto di riferimento culturale per Modena. E' l'obiettivo di Bibendum Group, che circa due mesi fa ha inaugurato la nuova sede in via Ginzburg e ora vuole coinvolgere i cittadini con un palinsesto multiforme di appuntamenti. Quattro i filoni tematici e le tipologie di eventi: si parte dalla scoperta dell'identità culinaria di culture diverse da quella italiana con cene, menù e dialoghi a tema; si approfondisce il rapporto tra cibo e benessere con conferenze accompagnate da degustazioni; si scoprono le qualità e gli utilizzi di ingredienti e prodotti diversi, attraverso cene in collaborazione con Slow Food; ci si avvicina al Natale con atmosfere e brunch dai sapori nordici, grazie alla versatilità degli spazi.

E' il Convivio a ospitare eventi e pubblico: un ampio open space modulare di quasi 250 metri quadri; si tratta di un ambiente versatile, dalle infinite possibilità di utilizzo, dove il cuore pulsante è rappresentato dalla cucina a vista, che rende possibile vivere l'esperienza di un live kitchen. Il Convivio è una struttura "su misura", a servizio sia dei privati che delle imprese: è un luogo in cui organizzare un evento, una cena, una festa, ma diventa anche una sala adatta a un convegno o alla formazione.

Il primo appuntamento inaugura il filone tematico dedicato alla cucina tipica di altre culture. La cucina è una delle espressioni più profonde dell'identità di un popolo e di un Paese: è il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. Cultura della tavola significa prima di tutto civiltà, cioè l'insieme di usi e costumi, di stili di vita, di consuetudini e di tradizioni degli uomini che li condividono. Non è un caso che Bibendum abbia scelto di partire dalla cucina tradizionale italo-americana; Marta Pulini, executive chef e fondatrice di Bibendum Group, è un punto di riferimento della cucina italiana in America: ha vissuto a New York a lungo, là ha lanciato ristoranti come Bice, Le Madri, Coco Pazzo, 100 Lire, Tuscan Square.
E allora venerdì 26 ottobre il Convivio debutta con la cena a tema "Mamma mia dammi 100 lire": a partire dall'unità d'Italia furono diversi milioni gli italiani emigrati negli Stati Uniti e questa canzone popolare, che ne racconta l'epopea,  ne diventò il simbolo. La serata vuole essere un evento enogastronomico a più voci durante il quale, mentre si gustano e si riscoprono le ricette dei migranti italiani in America, Marta Pulini racconta la propria esperienza in un dialogo con Pino Luongo - uno dei protagonisti della ristorazione italiana in America, in grado di creare, fra gli anni Novanta e Duemila, un impero di locali, a New York e non solo - e  Antonio Cherchi, profondo conoscitore  della storia della ristorazione italiana negli USA, nonché membro del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia. Fanno da sfondo alla cena un racconto per immagini e  una selezione di brani musicali di autori e cantanti italoamericani, da Frank Sinatra a Lady Gaga, da Dean Martina a Madonna, da Perry Como a Bruce Springsteen.

"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo" scriveva Ippocrate nel 400 a.C. Un concetto attualissimo, dal momento che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori si possono prevenire a tavola. Ma cosa significa nella quotidianità alimentarsi in modo sano ed equilibrato? Il secondo filone di appuntamenti vuole rispondere a questa domanda. Si comincia giovedì 15 novembre, a partire dalle 16, con l'incontro "Mangiare bene per vivere meglio": l'alimentazione è un preziosissimo strumento di salute e in questa occasione oncologi, ginecologi, fisioterapisti e nutrizionisti indagano sul rapporto tra cibo, stili di vita e salute. Sarà presente, tra gli altri, il professor Stefano Cascinu, direttore della struttura complessa di Oncologia del Policlinico. L'incontro si chiude con una "degustazione consapevole" a cura di DiSanaPianta ed alcuni assaggi preparati da Marta Pulini da sempre portatrice nei suoi piatti  della possibilità di incrocio tra gusto e salute.

Vivere slow, una riconquista. Per decenni l'imperativo è stato lo stile "fast life", rappresentato non solo dai ritmi frenetici del quotidiano moderno, ma anche dalla standardizzazione dei gusti alimentari. Ora, però, la filosofia Slow Food si espande oltre i confini della buona tavola e arriva a influenzare le scelte di vita. Obiettivo: rallentare i ritmi di lavoro e consumo. Bibendum condivide questo punto di vista e se ne fa portavoce: nasce da qui la lunga collaborazione con Slow Food, che ora sfocia nel filone tematico di eventi realizzati in sinergia. Il primo appuntamento di questa rassegna, venerdì 30 novembre, è dedicato al più prezioso dei vini, lo champagne: "Nunc est Bibendum" non poteva che essere il titolo della serata. Viene proposta una cena che vuole condurre alla scoperta delle diverse note che ne compongono il sapore e l'odore, per imparare ad individuare le diverse uve che vengono utilizzate nella produzione. A guidare i commensali nel corso di questa esperienza  "multisensoriale" Filippo Marchi, responsabile del vino per la Condotta di Modena, il quale ha anche scelto gli Champagne proposti, rigorosamente provenienti da piccoli produttori. Contestualmente Marta Pulini proporrà piatti diversi, realizzati appositamente sulla base delle caratteristiche organolettiche degli Champagne a cui saranno abbinati.

Il Convivio è uno spazio duttile ed eclettico, in grado di trasformarsi e di adattarsi a diverse situazioni: lo dimostra il quarto filone tematico che fa toccare con mano al pubblico questa versatilità. Dal 10 novembre fino al 31 dicembre il Convivio accompagna i visitatori verso il Natale, trasformandosi in un bosco invernale e portando a Modena l'atmosfera tipica della Scandinavia grazie a un allestimento suggestivo, in collaborazione con Garden Bulzaga di Faenza che proporrà in vendita oggettistica natalizia con suggestioni nordiche. Grazie al "Nordic Christmas in Modena" per tutto il periodo all'interno del Convivio si possono ambientare incontri, feste, cene di Natale, conferenze nel bosco; è possibile assaporare una colazione, un brunch o una cena nel cuore del Nord Europa senza allontanarsi da casa, gustando il finocchietto selvatico, l'aringa marinata, i mirtilli neri, il cardamomo e i famosi "smorgabord". Dal lunedì al venerdì lo spazio è dedicato alle iniziative private e aziendali su prenotazione, nel weekend è aperto a tutti: il sabato sera con cene su prenotazione, il sabato  e la domenica dalle 11,30 alle 16 con nordic brunch. Durante il brunch domenicale saranno organizzate scuole di cucina per bambini - a cura de La Bottega di Merlino -  nell'attiguo "Ristoro", adiacente alla grande cucina di Bibendum.

Infoline: Bibendum, tel.059. 235771



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Kore e Demetra, un mito tra passato e presente. Un convegno a Gangi.



BCsicilia
Per la salvaguardia e la valorizzazione
dei beni culturali e ambientali

Kore e Demetra, un mito tra passato e presente. 
Un convegno a Gangi

Sabato 13 ottobre 2018 alle ore 9,30, presso la sala polifunzionale in via S. Mercurio a Gangi, 6 in occasione della presentazione del volume: "Kore, la ragazza ineffabile. Un mito tra passato e presente", a cura di Roberto Deidier, Professore ordinario di Letterature Comparate presso l'Università di Enna "Kore", si terrà una riflessione a più voci su "Persefone e Demetra: le origini, le leggende, la presenza nella cultura e nelle tradizioni del territorio".

L'evento è promosso da BCsicilia, dalla Pro Loco e dall'Istituto Superiore "Giuseppe Salerno" di Gangi, in collaborazione con Fidapa, Slow Food Condotta di Gangi e Accademia dei Curiosi e con il patrocinio dal Comune di Gangi.

Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, sono previsti   i saluti del Sindaco di Gangi, Francesco Paolo Migliazzo, dell'Assessore al Turismo, Giuseppe Ferrarello, del Presidente della Pro Loco, Marco Lipira, del Dirigente scolastico dell'Istituto "Giuseppe Salerno" e Assessore comunale Ignazio Sauro, di Carmelo Giunta Presidente della Condotta Slow Food di Gangi, della Presidente della Fidapa di Gangi, Sara Salvo e di Francesca Cicero Bellizza, Presidente dell'Accademia dei Curiosi di Castelbuono. A seguire un confronto tra diversi studiosi su un argomento che esercita un forte richiamo sul territorio per via delle sue permanenze e delle sue tracce nelle tradizioni popolari, l'archeologia, la storia.

Interverranno alla discussione, Nino Arrigo, critico letterario, Paolo Battaglia La Terra Borgese, critico d'arte, Ignazio E. Buttitta, docente di discipline demoetnoantropologiche presso l'Università di Palermo, Santi Citardo, attore e regista, Francesco Paolo Pinello, cultore di sociologia presso l'Università di Enna "Kore", Flavia Zisa, docente di Archeologia classica presso l'Università di Enna "Kore".

Nel mito greco la giovane Persefone è chiamata Kore, ragazza: la figlia di Demetra e Zeus è infatti solo una fanciulla quando viene rapita da Ade, il dio dell'oltretomba, stregato dalla sua bellezza, che la costringe a seguirlo nel regno dei morti, dove le fa mangiare alcuni semi di melograno, senza svelarle che chiunque mangi i frutti degli inferi si condanna a rimanere lì per l'eternità. Nel frattempo Demetra, dea dell'agricoltura, disperata per il rapimento della figlia, provoca sulla terra un lungo e gelido inverno, minacciando di non far tornare la primavera finché Kore non sarà libera.

Interviene Zeus, decretando che Kore, ormai diventata Persefone, passerà sei mesi negli inferi e sei mesi in superficie, dividendosi tra i due mondi e determinando così il susseguirsi delle stagioni. Dal mondo greco la storia entra in quello romana, dove Proserpina si sostituisce a Kore/Persefone, Cerere a Demetra e Plutone ad Ade. Delle tre figure femminili coinvolte, Kore, la ragazza 'ineffabile', la fanciulla sospesa in un'adolescenza ferma e intoccabile, ha ricevuto minore attenzione, mentre Demetra e Persefone sono state oggetto di ampie rappresentazioni e ricerche.


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martedì 9 ottobre 2018

VHS + | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | 13 ottobre 2018 - 17 febbraio 2019

Istituzione Bologna Musei | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

VHS +   
video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000 
  
Progetto di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) 
A cura di Silvia Grandi 
In collaborazione con DAR – Dipartimento delle Arti Università di Bologna 

13 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019
Inaugurazione venerdì 12 ottobre 2018 h 18.00



Nello spazio espositivo della Project Room, vocato alla riscoperta di alcuni degli episodi artistici più stimolanti e innovativi originati in ambito artistico bolognese e regionale, il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna presenta VHS + video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000, un progetto di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) a cura di Silvia Grandi.
L'inaugurazione si svolge venerdì 12 ottobre 2018 alle h 18.00, il periodo di apertura è dal 13 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019.

Venti anni circa durò il regno del VHS e venti anni circa ci separano da quel periodo in cui si verifica una simultaneità di produzioni a tecnica mista con un ricorrente confluire di performativo, videografica e mixed media. 

La produzione del periodo esorbita dall'autorialità individuale per estendersi a una dimensione collettiva, costituendosi in gruppi indipendenti di ricerca media-culturali che diventano veri e propri marchi come Opificio Ciclope, Fluid Video Crew, Ogino Knauss, Otolab e Sun Wu Kung di cui la mostra documenta i peculiari approcci espressivi. In un mondo ancora senza bacheche, chat, social media e YouTube, questi laboratori pionieristici hanno materialmente costruito schermi di proiezione nelle loro rispettive residenze - Link Project a Bologna, Forte Prenestino a Roma, CPA ExLonginotti a Firenze, Garigliano e Pergola a Milano – sviluppando fucine creative sintonizzate con le coeve sperimentazioni più avanzate a livello europeo. 

Le macchine dell'epoca potevano essere connesse ma non dialogavano fra loro, i computer parlavano a fatica con i videoregistratori, il campionamento di immagini era agli albori con macchine poco versatili che andavano usate in modo eversivo: forzare le possibilità espressive e combinatorie oltre i diagrammi previsti era un obbligo che era necessario sperimentare. incontro di video, animazione, mix delle fonti in diretta era un allenamento costante che produceva sia un risultato installativo sia performativo. 
Inoltre la pratica della grafica , di servizio, opposta all'autosufficienza della video arte, cominciava un primo dialogo con il mercato televisivo, musicale, pubblicitario. 

Nei VHS ci sono anche i muri luminosi che contenevano la musica elettronica di quegli anni, le proiezioni che servivano a riempire il vuoto di una società senza schermi che non fossero quello domestico del televisore. Dopo la videografica e i videoclip la televisione di questa fase diventa uno schermo da cui trasmettere creando, per una stagione, l'illusione che la TV sia, in fondo, un'elegante galleria d'arte. 

Dell'atmosfera di queste esperienze seminali per la formazione dell'estetica mixmediale italiana tra fine anni Novanta e anni DuemilaVHS+ intende restituire un'intensa mappatura espressiva, che invita lo spettatore ad abbandonarsi al flusso di immagini e suoni. 

Durante il periodo di apertura sono previste quattro domeniche (le prime di ogni mese) di proiezioni speciali con contenuti aggiuntivi.
Inoltre, in chiusura di mostra, è in programma per il 14 febbraio 2019 una Giornata di studi con diversi esperti, seguita da una serata di performance di video live art vintage realizzate dai gruppi coinvolti nell'esposizione. Ogni collettivo presenterà una riedizione concentrata dei live originali degli anni '90, utilizzando tecnologie e suoni d'epoca per completare l'atmosfera immersiva di VHS+.

La mostra è realizzata in collaborazione con DAR – Dipartimento delle Arti Università di Bologna e si avvale della sponsorizzazione tecnica di Eurovideo che ha concesso le forniture strumentali per l'allestimento impianto audio-video.   

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