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Arte e Cultura

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martedì 19 ottobre 2010

ART TO DESIGN: PAUL THUILE “Standpunkte – Punti di vista”


 

 

ART TO DESIGN


 

presenta

 

PAUL THUILE

"Standpunkte – Punti di vista"

 

 


 

 

 

giovedì 28 ottobre 2010

 dalle 18:00 alle 21:00

via Porta Nova, 12 – Bologna

 

L'artista sarà presente all'inaugurazione

 

PAUL THUILE

"Standpunkte – Punti di vista" 

"Le opere di Paul Thuile sono fotografie eseguite per fissare i disegni realizzati dall'artista in luoghi fatiscenti, ripropongono il primato del disegno su tutte le altre forme artistiche. Pure sulla stessa fotografia che qui si piega a servizio del disegno e del rapporto magico, melanconico, mentale, ma anche fisico, che intercorre tra il disegno di una cosa e di un luogo e la cosa stessa, il luogo stesso.

Egli fa una cosa molto semplice, eppure molto seria e poetica. Sceglie case, edifici abitati e disabitati, oppure in procinto di essere trasformati, risistemati, demoliti. Individua un punto, un dettaglio, uno scorcio e si avvicina alla parete quasi aderendo col corpo alla superficie muraria, all'intonaco. In quella posizione guarda quello che vede, ciò che rientra nel suo cono visivo, nell'orizzonte.

Il taglio è  particolare, riesce a superare la possibilità tecnica e oltrepassa il limite di una visione frontale quella a cui invece si dedica l'occhio del fotografo chiamato sul posto a fissare, per l'appunto frontalmente, il disegno e in parte il soggetto stesso del disegno, una scala, una porta, un camino, una tavola imbandita, libri, prese elettriche, il pavimento, un lavandino, una finestra, un vaso di fiori, termosifoni.

A volte il rapporto è straniante: da quella posizione l'artista ha osservato quello che da un punto di vista frontale non si riesce a guardare.

La foto testimonia due mondi separati da una parete, da uno spazio: due mondi, quello reale e quello mentale, quello vissuto e l'altro, quello disegnato. In questi casi è come se il disegno ci precedesse, come se lo sguardo avanzasse prima del nostro corpo". 
 

Sergio Risaliti

su gentile concessione di Photology 
 

      Paul Thuile 

1959 nato a Bolzano, lavora e vive a Gargazzone, Alto Adige, Italia

Studia Informatica gestionale all'Università di Vienna

Studia all'Accademia di Arti Applicate di Vienna, corso di perfezionamento presso Oswald Oberhuber, Ernst Caramelle

Docente all' università di Bolzano.

      Esposizioni collettive (selezione) 

    1998 "Motive der Stille", NÖ Dokumentationszentrum für Moderne Kunst, St. Pölten, Austria

    2000 "Poetiche del quotidiano", Galleria Civica, Bolzano

    2001 "Ponti d'artista", città di Bolzano

    2002 "Quattro venti" – 13 Artisti lavorano ed espongono nella città di Manciano, Toscana - Letizia Ragaglia curatrice

    2002 "Disegno versus fotografia" – Il Museo d'arte moderna di Bolzano presenta tre artisti

    2002 "Raum ohne Raum" – Kulturallianzen Cologna Germania, Barbara Hofmann curatrice

    2007 „Stillleben in der zeitgenössischen Photographie", Galleria Reckermann, Cologna

    2007 „30", Galerie Elisabeth & Klaus Thoman, Innsbruck, Austria

    2007 Photoartistes d'Italie 1969 – 2007, Paris

    2008 „Peripherer Blick und kollektiver Körper", Esposizione d' innauguazione del nuovo Museo per l'arte moderna di Bolzano, MUSEION

Esposizioni personali (selezione)

1999 "Kopien", Galleria Spatia, Bolzano

      2001 "Raumzeichnungen", Galleria Thoman, Innsbruck, Austria

    2002 "Fotografie", insieme a George Rousse, Galerie Huber Goueffon, Monaco Germania

    2003 "Blickwinkel", Galleria Heidi Reckermann Cologna

    2004 Galleria Photology, Milano

    2006 "Zwischen Perspektive und Wahrnehmung" con George Rousse, Galleria Heidi Reckermann, Cologna

    2006 "Viktoriaplatz 1" Museo nella vecchia Posta, Mülheim an der Ruhr, Germania

    2006 „vis à vis" con George Rousse, Galleria Elisabeth und Klaus Thoman, Innsbruck, Austria

    2006 „Sparkassenstraße 14", Museo civico Bolzano

    2007 „Parallele Wahrnehmungen", Galleria Goethe2 Bolzano

2008 „Paul Thuile", galleria del cortile Roma 
 

R.S.V.P

+39 (334) 6230814 – info@arttodesign.it

www.arttodesign.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ART TO DESIGN GALLERY

via Porta Nova, 12

40123 Bologna BO

tel.: +39 (051) 6590752

fax: +39 (051) 225022

www.arttodesign.it

 

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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

Inaugurazione alla Fusion Art Gallery


 
Inaugurazione alla Fusion Art Gallery

 
 
Venerdì 22 ottobre 2010, dalle 19 alle 23,  alla Fusion Art Gallery piazza Peyron 9 g Torino si inaugura la collettiva " Le Regole del Gioco : Ennio Bertrand, Iler Melioli, Pietro Mussini", a cura di Edoardo Di Mauro e Walter Vallini.
 
Durata: fino al 21 dicembre martedì, giovedì e venerdì 16.30-19.30 o su appuntamento
 
Patrocinio: Regione Piemonte
 
Consulenza artistica: Vittorio Valente

LE REGOLE DEL GIOCO: Ennio Bertrand, Iler Melioli, Pietro Mussini

 
 

Con questa mostra la Fusion Art Gallery presenta tre artisti tra i più coerenti e rigorosi del panorama italiano nell'ambito di una ricerca autenticamente tesa ad indagare la possibilità di portare il linguaggio dell'arte verso territori nuovi e non ancora del tutto esplorati quanto a concrete potenzialità di innovazione. Pur presentando punti in comune che rendono del tutto sintonica la loro compartecipazione al progetto espositivo "Le Regole del Gioco", in Ennio Bertrand e Pietro Mussini, che fanno parte del collettivo we-are-making-digital art, è evidente l'attenzione prioritaria nei confronti delle possibilità offerte all'arte dalla tecnologia digitale di cui sono considerati, non solo in Italia, tra i più avanzati sperimentatori, mentre in Iler Melioli questo rapporto è sostanzialmente evocato ed indirizzato verso l'aniconicità di un concettualismo neo-geo sviluppato in un'ottica tridimensionale. Venendo ad una sintetica descrizione delle poetiche Ennio Bertrand presenta alcune sue storiche installazioni di video interattivi. Queste opere necessitano della corresponsabilità del partecipante fondamentale per attivare l'interattività dei sistemi computerizzati che animano le installazioni. Avvicinando una mano al monitor precipitiamo nel drammatico evento al WTC di New York, un'altra opera ci permette di ripetere artisticamente delle brevi clip di cartoni animati in cui le soluzioni proposte ai conflitti non sono dialettiche ma propongono un sentiero manicheo di distruttività. Un altra opera presente in mostra irride la natura voyeuristica della nostra mano, e sarà anche possibile fruire di alcuni disegni e dei "Cieli", lavori realizzati con la luce digitale di Leds. Iler Melioli è un autore che, nel corso degli anni, ha incontrato il sostegno della critica maggiormente qualificata. Il suo linguaggio fa parte di una più ampia linea di tendenza maturata tra la seconda metà degli anni ottanta ed i primi anni novanta, a livello americano ed europeo, che prevede una sorta di "ritorno" alla materia ed alla castità delle forme. Nella rassegna "AnniNovanta" Renato Barilli inserisce la ricerca di Melioli nel quadro del neo minimalismo accanto al lavoro di artisti come Ham Steinbach, Peter Halley, John Armleder, Gunther Forg e gli italiani Arienti e Cavenago. Nel quadro dell'ultimo decennio la ricerca artistica di Melioli procede verso un'evoluzione della scultura oggettuale e comprende lo sviluppo di un linguaggio visivo strutturato su una geometria in 3D idonea a coniugare il piano pittorico a quello tridimensionale delle forme plastiche. Pietro Mussini conduce da anni una ricerca sulle possibilità di rendere poetica, in arte, la tecnologia, utilizzandone i materiali ed interagendo con essi. L'artista porta avanti una ricerca sulla rappresentazione di un paesaggio dove le macchine si pongano come mediatrici dell'agire artistico ; il computer, come soggetto/oggetto di uno scambio reciproco tra più nature, di una osmosi tra artifici, in un gioco combinatorio di poetiche, metafore e risoluzioni sensoriali che abbinano luci, suono, colore, diventa lo strumento possibile di un contemporaneo fare poetico . Il paesaggio realizzato attraverso le macchine ("il giardino cablato") si lega all'algoritmo come metafora che lo crea : attraverso la creazione di molteplici interfacce percettive le nuove tecnologie diventano uno strumento non solo di mimesi, ma di vera e propria creazione di una "nuova natura", che prelude ad una nuova umanità, sensibile a stimolazioni e ad immaginari poetici che vanno aldilà dell'orizzonte percettivo finora conosciuto. 

Edoardo Di Mauro


Ufficio stampa : Marcella Germano 339/3531054
 



sabato 16 ottobre 2010

GALLERIA TERRE D 'ARTE- MOSTRA GUERRINO TRAMONTI- Ceramiche e Grès a cura di Marisa Vescovo

GALLERIA TERRE D'ARTE

                                                        GUERRINO TRAMONTI

                                                              Maioliche e Grès

 18Novembre 2010 - 15 Gennaio 2011 

 
  
Giovedì  18 Novembre 2010 la Galleria Terre d'Arte rende omaggio al grande maestro della ceramica faentina Guerrino Tramonti (Faenza 1915–1992), con una retrospettiva che segue quella conclusasi il 30 settembre presso la Casa natale di Raffaello ad Urbino

Formatosi nella Regia scuola di ceramica faentina,Tramonti frequenta giovanissimo  Franco Gentilini e Arturo Martini  abbracciando a pieno i tre filoni espressivi della Pittura, della Scultura e della decorazione in Maiolica. 

La mostra documenta l'inesauribile ed impetuosa forza creativa di Tramonti la cui produzione artistica, che spazia tra le ceramiche, i dipinti su tela e la scultura, attraversa la scena artistica del XX secolo interpretandola con uno stile inconfondibile e con un'energia poetica particolare, assolutamente personale ed unica.

L'esposizione, a cura di Marisa Vescovo, mette in luce il lavoro  più fecondo dell'attività del maestro, tra gli anni Trenta e Settanta, riassumendo l'interpretazione materica e policroma di Guerrino Tramonti che si impone sempre con forza, mostrando una personalità espressiva decisa a superare il passato e a rappresentare la contemporaneità con una impronta mediterranea graffiante e raffinata più che mai attuale. 
 

Inaugurazione Giovedì 18 novembre  ore 18


GALLERIA TERRE D'ARTE

Via Maria Vittoria 20/A - 10123 Torino

tel. 011 - 19503453

info@terredarte.net

ContemporaneaMente, arte contemporanea - Officine Cantelmo


ContemporaneaMente 

Finalità

Obiettivo generale è far divenire le Officine Cantelmo, un contenitore culturale per la promozione e la divulgazione di nuove forme espressive e nuovi modelli organizzativi dell'arte contemporanea, della musica, la danza, della poesia, e della letteratura. Tale centro all'interno di Lecce Città d'Arte mira a divenire centro della cultura salentina da affiancare a politiche di sviluppo culturale e turistico del territorio. 

Obiettivi specifici

ContemporaneaMente si propone i seguenti obiettivi specifici:

  1. Educare i giovani all'arte contemporanea;
  2. Sensibilizzare la città alla percezione delle arti visive e alla rappresentazione simbolica, alla musica, alla poesia e alla letteratura.
  3. Promuovere l'arte e cultura salentina, favorendone anche la diffusione;
  4. Far divenire le Officine Cantelmo un luogo del contemporaneo.
 

In una città come Lecce, caratterizzata da una sorta di accelerazione esasperata, un team di artisti fa nascere ContemporaneaMente con l'obbiettivo di coinvolgere non solo gli artisti e gli addetti ai lavori, ma anche le strutture e le istituzioni collegate alla creatività al fine di rendere l'arte contemporanea accessibile a tutti.

Attraverso una rassegna d'arte contemporanea in uno spazio flessibile e in movimento si aspira a far diventare le Officine Cantelmo un contenitore culturale, ricco di eventi e immagini;

L'iniziativa, inoltre, si propone una campagna di sensibilizzazione legata alla percezione delle arti visive e alla rappresentazione simbolica, alla musica, alla poesia e alla letteratura. 

Il progetto

In occasione dell'anno della creatività, la S.C. Lecce Città Universitaria e Associazione Tracce Contemporanee propongono presso le Officine Cantelmo una rassegna di arte contemporanea.

L'iniziativa prevede 3 appuntamenti domenicali in uno spazio flessibile e in movimento, quello delle Officine Cantelmo che si propongono come contenitore culturale, ricco di eventi e immagini contemporanee. il tutto nel tentativo di coinvolgere no...n solo gli artisti ma anche le strutture e le istituzioni collegate alla creatività rendendo l'arte accessibile a tutti. 

Durante le tre giornate si esibiranno artisti della sezione pittura e scultura, attori e musicisti in una serie di estemporanee d'arte. 

17.10 - ore 18

Estemporanea di Pittura cura di Angelo Patera & Massimo Schito

Estemporanea di Chitarra a cura di Stefano Sergio Schiattone

Parola… di gruppo! con Carla Guido, Ivan Raganato, Alessia Bernardini … e i loro amici

21.11 - ore 18

Estemporanea di Scultura a cura di Fernando Perrone & Ornella Durini

Estemporanea di Chitarra a cura di Stefano Sergio Schiattone

Parola… di gruppo! con Carla Guido, Ivan Raganato, Alessia Bernardini … e i loro amici

12.12 - ore 18

Estemporanea di Scultura a cura di Vittorio Tapparini

Estemporanea di Pittura a cura di Massimo Schito

Estemporanea di Chitarra a cura di Stefano Sergio Schiattone

Parola… di gruppo! con Carla Guido, Ivan Raganato, Alessia Bernardini … e i loro amici 

Stefano Sergio Schiattone, docente di chitarra e discipline musicali presso il Conservatorio di Lecce, insieme a musicisti Sergio Chiarito, Lucio Margiotta e Maria Grazia Chiarito, ha individuato la chitarra come strumento musicale contemporaneo e selezionerà una serie di musiche che spesso sono risultato della suggestione creativa tra musica, letteratura e arti figurative. La musica ispirerà gli artisti nella realizzazione delle opere. 

Carla Guido, attrice ben nota nel panorama artistico nazionale, vivrà insieme a Ivan Raganato e Alessia Bernardini e tanti colleghi che amano la poesia, la scrittura e la letteratura un momento di contaminazione culturale con le altre arti della giornata.  

Il gruppo Tracce - Arte Contemporanea, nato con Vittorio Tapparini e Fernando Perrone, coordinerà un team di artisti che realizzeranno opere contemporanee in estemporanea, frutto della contaminazione e del dialogo trasmesso agli stessi dai promotori, i quali fondendosi in un'unica entità hanno dato vita a un movimento culturale che dal 2008 ad oggi ha sviluppato attraverso la sua ricerca opere nuove nel rifiuto di qualsivoglia riconoscibilità. 

Il risultato sarà un laboratorio creativo contemporaneo dove interagiranno le arti performative da un verso (musica e teatro) e arti figurative dall'altro (scultura e pittura). 

Alla fine della rassegna verrà allestita una mostra permanente che avrà sede presso l'adiacente Mediateca Polifunzionale e sarà curata dall'Arch. Ester Annunziata della S.C. Punto a Sud Est, che lavora anche per la PABAAC (Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee) del Ministero dei Beni Culturali e cha ha curato una serie di mostre per il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e per la Biennale di Venezia.

L'arch. Annunziata ritiene importante la collaborazione tra la Cooperativa Punto a Sud Est con le Officine Cantelmo con lo scopo di creare un sistema culturale comune e mettere a disposizione le proprie professionalità a servizio del territorio.

L'allestimento verrà realizzato in stretta collaborazione con gli artisti e punterà a mettere in risalto il significato delle opere con un gioco di luci, di ombre e sarà data molta importanza all'apparato didascalico che renderà questo nuovo Spazio contemporaneo un luogo di aggregazione e di incontro in cui la l'arte contemporanea si miscelerà con la vita quotidiana. 

Il progetto è finanziato dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce e dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce i quali ritengono che la cultura si debba creare e sviluppare attraverso l'incontro e la collaborazione tra gli Enti pubblici e gli soggetti privati.

L'ingresso sarà gratuito e durante gli eventi sarà possibile degustare prodotti tipici salentine per trasformare il tutto in un aperitivo d'arte contemporanea.

venerdì 15 ottobre 2010

CINQUE MOSTRE A SATURA


Sabato 23 ottobre 2010 ore 17:00

Palazzo Stella – Inaugurazione

 

CINQUE MOSTRE A SATURA

 

Aperte fino al 6 novembre 2010

orario da martedì  a sabato

ore 15:30 – 19:00

 

Genova, SATURA associazione culturale

 
 

L'associazione culturale SATURA ha il piacere di presentare cinque nuove mostre nelle eleganti sale di palazzo Stella. Da sabato 23 ottobre si potranno ammirare le opere di Marco De Barbieri (sala Maggiore), Gigi Degli Abbati (sala Colonna), Maria Pia Demicheli e Federica Traverso (sala Prima), Cira D'Orta (sala Portico), Sylvia Loew (sala Pozzo).

 

L'opera di Marco De Barbieri, artista genovese alla sua prima mostra personale a Satura, è piena espressione di una fusione simbiotica tra l'Uomo e la sua Arte. Un viaggio all'interno di una ricerca artistica, che è anche scoperta della propria interiorità, caratterizzata da un gesto pittorico spontaneo ed istintivo e da colori e segni che accentuano l'espressività e le emozioni che emergono dai quadri.

 

Gigi Degli Abbati inventa e reinventa, con meticoloso impegno artigianale, delle storie dipinte, dei paesaggi onirici di sapore surrealista nell'accezione più ampia del termine, dei miti del quotidiano in atmosfere senza tempo, giocando con i colori e con la materia. Nelle sue tele, popolate di cose e di personaggi fantastici, ci sono precisi riferimenti autobiografici. Una pittura simbolica, quella di Degli Abbati, che porta in superficie l'inconscio e ne propone una rappresentazione del tutto personale.

 

Maria Pia Demicheli e Federica Traverso espongono insieme le loro opere nella mostra Amiche in arte. Due artiste che, se pur attraverso un linguaggio diverso, esprimono la complessità e la magia dell'universo femminile in opere evocative e sognanti. L'opera di  Maria Pia Demicheli affonda le sue radici nell'immaginario magico del realismo letterario e della dimensione onirica tipica del surrealismo. Nelle sue tele si materializzano atmosfere, emozioni e immagini sospese tra sogno e realtà. Federica Traverso è una giovane artista: temi ricorrenti nelle sue tele sono motivi oro, bronzo e azzurro, curve sinuose che richiamano un litorale sabbioso lambito dal mare e da cui emergono volti femminili. Dalle sue opere traspare un universo delicato e femminile, segnale di una ricerca interiore artistica e personale.

 

Cira D'Orta, alla sua prima mostra personale, ci presenta una serie di ritratti a carboncino e a olio di grande intensità nei quali ritrae un'umanità assorta e intensa. L'artista concentrandosi sugli sguardi riesce ad esprimere sfumature ed emozioni, i soggetti sono bloccati in un'istantanea che porta con sé quello che la persona è stata ed è, visi colti in un istante del tempo che diventa eternità.

 

Il gesto che entra nella materia e la trasforma in opera d'arte nasce nelle pieghe più nascoste dell'anima di un'artista che non rinuncia a indagare ogni aspetto della propria vicenda interiore. Le sculture di Sylvia Loew, però, non si fermano alla rappresentazione ma interrogano lo spettatore lasciando che le emozioni trasmesse dall'artista alla materia lo coinvolgano e lo portino a condividere le esperienze di ogni uomo filtrate dalla profonda femminilità della scultrice.

 

Mostra "LA SCULTURA ITALIANA DEL XXI SECOLO"

ALLA FONDAZIONE ARNALDO POMODORO DI MILANO

DAL 20 OTTOBRE 2010 AL 30 GENNAIO 2011

LA MOSTRA

LA SCULTURA ITALIANA DEL XXI SECOLO 

L'esposizione, attraverso le opere di 80 artisti da Nunzio a Dessì, da Cattelan ad Arienti, da Beecroft a Cecchini, da Demetz a Simeti, si propone di analizzare le ultime tendenze italiane nel campo delle discipline plastiche. 
 
 
 
 

A distanza di 5 anni dalla mostra sulla scultura italiana del XX secolo che inaugurava la nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, gli spazi di via Solari 35 ospiteranno, dal 20 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011, un'esposizione che traccia un primo bilancio delle ultime tendenze italiane nel campo delle discipline plastiche. 

Curata da Marco Meneguzzo, La scultura italiana del XXI secolo - tale è l'ambizioso titolo dell'iniziativa - presenterà le opere di 80 artisti, tutti nati nella seconda metà del secolo scorso, dagli ormai storicizzati Nunzio e Dessì, agli esponenti delle generazioni più recenti, quali Cattelan, Bartolini, Dynys, Esposito, Arienti, Moro, Beecroft, a quelle ancora più giovani, con Cecchini, Sissi, Demetz, fino alle ultimissime come Sassolino, Simeti, Previdi, Gennari che verificheranno di quanto siano mutati i confini linguistici della scultura e se questi esistano ancora. 

L'esposizione, che si pone in linea di ideale continuità con quella del settembre 2005, testimonierà delle più diverse espressioni di quella che si potrebbe configurare come "la nuova tendenza della scultura", oggi la disciplina più difficile da definire: i linguaggi si sono definitivamente ibridati, i codici tradizionali sono stati rapidamente abbandonati negli ultimi trent'anni, e quella che era la disciplina artistica più "certa" nelle definizioni è divenuta di fatto la più incerta.

Infatti, la scultura oggi rientra nel campo del transitorio tanto che quella pretesa di durata, segnata dall'uso di materiali quasi eterni come il bronzo e il marmo, rischia di essere percepita come anacronistica non solo dall'artista, ma anche dal suo pubblico. 

Come afferma il curatore nel suo testo in catalogo, "Quando, cinque anni fa, esponemmo in questi stessi spazi La scultura italiana del XX secolo l'omogeneità disciplinare aveva ancora il colore e la consistenza del bronzo e del marmo, e ciò che vi si discostava appariva ancora come un succedaneo, un'imitazione di quelli; oggi, la presenza di quei materiali in una mostra, che è prima di tutto coloratissima e "morbida", assume immediatamente i connotati della citazione. Certo, non è la qualità cromatica o tattile, per quanto così diversa, a poter determinare la domanda sull'esistenza in vita della scultura come disciplina a sé (dopotutto tutta la scultura antica era coloratissima), ma d'altro canto il confronto tra quello che è un "prima" e un "adesso" deve pur iniziare da qualcosa, e iniziare dall'evidenza è comunque una buona norma". 

Tentare una nuova definizione? Accettare tutto indiscriminatamente? Far dissolvere la scultura nelle cosiddette "installazioni" o addirittura nell'architettura? Questa la sfida lanciata con questa mostra dalla Fondazione, che nei suoi primi cinque anni di attività si è caratterizzata proprio per l'opera di diffusione e di ricerca internazionale sulla scultura, nelle sue accezioni storiche ma anche più contemporanee. Questa è la linea programmatica in cui s'inserisce l'evento, con l'intento critico, scientifico e storico di sostenere la produzione artistica italiana, facendola conoscere internazionalmente, con artisti che appartengono alle tendenze più diverse, senza preclusioni se non quelle della qualità e del curriculum di ciascun artista, anche se giovanissimo. 

Accompagnerà la mostra un catalogo bilingue - italiano e inglese - edito dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro. 

Elenco degli artisti:

Adalberto Abbate, Mario Airò, Francesco Arena, Stefano Arienti, Rosa Barba, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Carlo Bernardini, Bertozzi & Casoni, Nicola Bolla, Corrado Bonomi, Monica Bonvicini, Enrica Borghi, Paolo Brenzini, Bros, Pierluigi Calignano, Paolo Canevari, Gianni Caravaggio, Letizia Cariello, Alice Cattaneo, Maurizio Cattelan, Umberto Cavenago, Loris Cecchini, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Salvatore Cuschera, Paolo Delle Monache, Gehard Demetz, Gianni Dessì, Chiara Dynys, Bruna Esposito, David Fagioli, Diamante Faraldo, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Giuseppe Gabellone, Michelangelo Galliani, Anna Galtarossa, Francesco Gennari, Dario Ghibaudo, Eugenio Giliberti, Maïmouna Patrizia Guerresi, Massimo Kaufmann, Filippo La Vaccara, Marco Lodola, Claudia Losi, Carla Mattii, Sabrina Mezzaqui, Liliana Moro, Nunzio, Adrian Paci, Luca Pancrazzi, Perino & Vele, Diego Perrone, Alessandro Piangiamore, Alex Pinna, Paolo Piscitelli, Paola Pivi, Luca Pozzi, Riccardo Previdi, Simone Racheli, Annie Ratti, Laura Renna, Antonio Riello, Giovanni Rizzoli, Milo Sacchi, Andrea Sala, Arcangelo Sassolino, Maurizio Savini, Francesco Simeti, Sissi, Luca Trevisani, Patrick Tuttofuoco, Nico Vascellari, Vedovamazzei, Fabio Viale, Velasco Vitali, Antonella Zazzera. 

Milano, ottobre 2010 
 

LA SCULTURA ITALIANA DEL XXI SECOLO

Milano, Fondazione Arnaldo Pomodoro (Via Andrea Solari 35)

20 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011 

Orari: mercoledì-domenica ore 11-19; giovedì ore 11-22

Biglietti: 8 Euro intero, 5 Euro ridotto; Ingresso gratuito ogni seconda domenica del mese. 

Catalogo: bilingue (italiano e inglese) edizioni Fondazione Arnaldo Pomodoro 

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La Fondazione Arnaldo Pomodoro ringrazia il partner UniCredit  con cui nel tempo ha costruito un legame duraturo e proficuo basato su un comune sentire che sostiene l'innovazione e la creatività.

UniCredit è  da tempo impegnato in ambito culturale e numerose sono le attività  intraprese con importanti istituzioni, tra cui spicca la Fondazione Arnaldo Pomodoro, per la valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, a cui si unisce una forte attenzione verso l'opera di giovani artisti.  
 

Info:

Fondazione Arnaldo Pomodoro - tel. 02.89075394

www.fondazionearnaldopomodoro.it

c.montebello@fondazionearnaldopomodoro.it 
 

Ufficio Stampa 

CLP Relazioni Pubbliche

Tel. 02.433403 - 02.36571438 - fax 02.4813841

press@clponline.it 


Biennale Architettura Venezia: sabato 23 ottobre


                     XII Biennale di Architettura di Venezia (Padiglione Italia – Arsenale) 

Sabato 23 ottobre ore 11.15 - incontro pubblico  

Progetto di riqualificazione architettonica ed artistica di Piazza Verdi alla Spezia

Dare arte alla città: artista + architetto per nuovi "spazi pubblici"

                      

Nell'ambito della Biennale di Architettura  a Venezia, presso il Padiglione Italia, sabato 23 ottobre alle ore 11.15 il Comune della Spezia e P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale propongono un incontro che vuole portare l'attenzione sul concetto di arte e architettura pubblica come elemento determinante della necessità di dare "senso" allo spazio pubblico.  

Alla Spezia, ciò è stato realizzato con il Bando di Concorso per la Riqualificazione Architettonica ed Artistica di Piazza Verdi, fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale su proposta e collaborazione di P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale.

Il concorso è stato vinto dal progetto presentato dallo Studio di Architettura Vannetti di Firenze con l'artista francese Daniel Buren, Leone d'oro alla Biennale di Venezia del 1986. 

Come sottolineò  Fulvio Irace (Docente di Storia dell'Architettura al Politecnico di Milano) in occasione dell'edizione 2008 del Premio P.A.A.L.M.A. "la privatizzazione dello spazio pubblico è un fenomeno che ha ridotto la rappresentazione dell'arte nelle città ad arredo urbano. L'arredo urbano è una forma di riduzione di quel grado di terribilità - che l'arte contiene in quanto interrogativa - ad una forma di abbellimento, di stemperamento della ricerca estetica".

La vera tematica dell'arte pubblica, ribadisce Irace, è una tematica di natura politica perché si richiama al concetto di polis, della città; è dunque necessario fornire nuovi modelli progettuali; ma questi nuovi modelli devono partire da nuovi presupposti.

Anche l'Arch. Alessandro Mendini – nella stessa occasione – evidenziò che "in questo momento c'è anche una novità linguistica dell'architettura, per cui certe volte un grattacielo si trasforma in un gioco scultoreo; in questo caso la scultoreità del grattacielo può essere progettata anche con l'artista". 

P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale (che ha ottenuto i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, dell'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani, dell'ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili) si pone l'obiettivo di sottolineare le potenzialità della ricostituzione di unità tra l'operare dell'architetto e quello dell'artista, per dare un nuovo "concetto di senso" allo spazio pubblico, recuperando quanto fecero Paolo Veronese ed Andrea Palladio a Villa Barbaro a Maser nel 1562 ove operarono - come scrive lo storico dell'arte Gino Damerini nel suo libro "L'isola e il Cenobio di San Giorgio Maggiore" - "in comunione d'opera (...), se non addirittura in concordia progettuale".

 

L'incontro al Padiglione Italia permetterà di approfondire queste tematiche, mostrando -concretamente - come il progetto vincitore abbia affrontato la tematica della "nuova" piazza.

Interverranno, con il coordinamento del Prof. Franco Mancuso, Docente di Progettazione Urbanistica all'Università IUAV di Venezia:

  • Dott. Gianni Bolongaro, Presidente di P.A.A.L.M.A. Premio Artista + Architetto La Marrana Arteambientale
  • Arch. Emilio Erario, Direttore del Dipartimento Pianificazione e Controllo dello Sviluppo Urbanistico della Spezia.
  • Prof. Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, curatore del Premio P.A.A.L.M.A.
  • Arch. Gianni Vannetti, vincitore del Concorso.
 
 
 
 
 

Per informazioni: 

 

La Marrana Arteambientale tel. 0187.600158-  tel. Milano 02 86463673 – cell. 3356328606   www.lamarrana.it 

 

Ufficio stampa Comune della Spezia: Federica Stellini tel 0187 727328  email  federica.stellini@comune.sp.it

 
 
 
 

BIOGRAFIE

 

L'artista Daniel Buren è nato nel 1938 a Boulogne-Billancourt (Francia). Valendosi di uno "strumento visivo" invariabile – l'alternanza di strisce verticali  bianche/colorate di cm 8,7 – Daniel Buren indaga i rapporti tra l'opera d'arte, il luogo in cui prende corpo e lo spettatore. I segni di Daniel Buren mediano il rapporto fra il luogo e l'opera: le sue bande di colore  si sovrappongono alle architetture connotandole di una nuova energia cromatica, creando nuovi percorsi visuali o complesse strutture ambientali fruibili e abitabili dallo spettatore. Daniel Buren ha ricevuto nel corso della sua lunga carriera molti riconoscimenti e premi fra i quali il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 1986 e il Praemium Imperiale per la pittura della Japan Art Foundation nel 2007. Ha realizzato interventi pubblici, e mostre in tutto il mondo e innumerevoli installazioni permanenti come Les Deux Plateux (1985-1986) nella Corte d'Onore del Palais-Royal a Parigi; Sens dessous Dessous (1994) al Parc des Célestins di Lione; 25 Porticos: The Color and its Reflections (1996) a Tokyo; Sulle vigne: punti di vista, al Castello di Ama, Gaiole in Chianti (2001); Cerchi nell'Acqua alla sede ARIN di Ponticelli, Napoli, (2004); Puente de la Salve, sull'omonimo ponte adiacente al Guggenheim Museum di Bilbao (2007); Le Banderuole colorate, lavoro in situ, sulle terrazze panoramiche del lanificio Zegna di Trivero (giugno 2008). Una sua nuova installazione è stata inaugurata il 10 marzo a Roma nel Museo MACRO.

 

Giannantonio Vannetti, architetto, laureato a Firenze nel 1979 in urbanistica, nel 1980 è negli Stati Uniti con una borsa di studio del C.N.R. e ottiene un Master of Science in Architecture.

Libero professionista a Firenze dal 1985 nell'edilizia civile, progettazione ambientale, disegno d'interni e progettazione di giardini.  Ha collaborato con artisti di fama internazionale, tra cui: Daniel Buren, Dani Karavan, Hidetoshi Nagasawa, Sol Lewitt, Robert Morris, Claudio Parmiggiani,

E' stato Visiting Lecturer alla National University of Singapore (NUS) sul tema "Il processo creativo in architettura: rapporto fra arte e architettura contemporanea". 

Ha svolto attività  di ricerca nel settore dell'umanizzazione degli spazi di cura, con una relazione al  60° convegno dell'International Centre for Scientific and Technical information. Come Coordinatore del Dipartimento di Architettura Sostenibile (D.A.S.) dell' Ordine degli Architetti di Firenze, ha pubblicato negli ultimi anni una serie di importanti saggi: Le quattro vite dell'architetto: questioni, principi e metodi della sostenibilità, Edizioni Alinea; Abitare, Comunicare, Curare: Lo spazio terapeutico: storia e moderni principi di umanizzazione (con G. Teseleanu  e L. Renzulli), in Panorama della Sanità n°31/2009; Il Dipartimento Dialisi dell' Ospedale di Pistoia, in Tecnica Ospedaliera n°4, Aprile 2006; L'Umanizzazione dello spazio ospedaliero, in Architetture, Ed. ETS, Pisa n°1/2006; Pistoia Hospital - Hemodialysis pavilion, in  The Center for Health Design, Architectural Showcase Issue vol.5 - n°4, Settembre 2005.

 
 
 
 

La Marrana arteambientale di Montemarcello, Ameglia (SP) - nell'ambito del Parco Naturale Regionale Montemarcello-Magra - è fra i luoghi più interessanti in cui ammirare opere di arte ambientale realizzate da artisti internazionali. L'inizio della sua storia risale al 1997 quando Grazia e Gianni Bolongaro decisero di trasformare la loro casa di Montemarcello e l'ampio terreno che la circonda in un punto di ritrovo per gli artisti e gli appassionati d'arte contemporanea. Il programma di attività, avviato con la mostra del persiano Hossein Golba, ha un elemento caratterizzante: la creazione di opere appositamente studiate per le singole collocazioni scelte dagli artisti.

La particolare attenzione al rapporto che si crea tra opera d'arte e ambiente è stato lo stimolo per la creazione del Parco e il continuo arricchimento del territorio de La Marrana, testimonianza della validità dell'idea iniziale: l'arte agisce sul paesaggio ma in modo armonico con il paesaggio stesso, fornendogli nuovi motivi di visita e fruizione.

Il Parco, oggi, è un museo a cielo aperto in cui i visitatori possono ammirare opere di Hossein Golba, Kengiro Azuma, Luigi Mainolfi, Philip Rantzer, Mario Airò, vedovamazzei, Magdalena Campos-Pons, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Lorenzo Mangili, Lucia Pescador, Cecilia Guastaroba, Quinto Ghermandi, Jan Fabre, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Ettore Spalletti,Gabriella Benedini, Hamish Fulton, Claudia Losi. Con maestri ormai storicizzati dalla lunga attività e consuetudine espositiva, figurano anche artisti giovani e meno noti che frequentano l'arte ambientale con grande vivacità e qualità di proposta.

Arte: La gaia eta'


 
Roberto D'Alessandro - Marco Incardona 
Francesco Insinga - Lidia Tropea - Fabrizio Spucches
 
La gaia età
 
testo e cura
Renato Bianchini
 
 
 
 
L'inaugurazione si terrà domenica 24 ottobre 2010 alle 18:00
La mostra termina il 21 novembre
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
 
 
 
 
Alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti della stagione 2010/2011. Domenica 24 ottobre alle 19.00 infatti si inaugura la collettiva La Gaia Età. La mostra che si avvale della cura e del testo critico di Renato Bianchini presenta l'esperienza di quattro giovani artisti catanesi raccolti intorno a Francesco Insinga, già noto presso lo spazio marchigiano. Gli artisti, che costituiscono il cast dell'esposizione, sono Roberto D'Alessandro, Marco Incardona, Francesco Insinga, Lidia Tropea, e Fabrizio Spucches.
L'artista Marco Incardona si avvale della collaborazione del performer Salvatore Di Gregorio.
La Gaia Età è organizzata in collaborazione con la Galleria White Project di Pescara ed è il secondo appuntamento della rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera),
 
Programma dell'evento domenica 24 ottobre
 
Ore 17:00 inizio proiezione video presso Cinema Margherita
Ore 18:00 inizio performance presso Piazza della Libertà
Ore 19:00 inaugurazione mostra alla Galleria Marconi
 
"Il contesto paesaggistico etneo diventa lo sfondo di una realtà giovanile che fa da baricentro ad una iconografia dalla qualità compositiva classica e di gusto pittorico, pur se i linguaggi utilizzati dagli artisti sono derivanti da altre discipline.
Così fotografie, video e performances offrono una molteplicità di immagini che diventano rappresentazione di un meraviglioso scenario, di derivazione arcadica, che si porge gradevolmente allo sguardo degli spettatori.
In mostra le emozioni sono il modello principe dell'eloquente esaltazione della giovinezza, anche quando con la forza della modernizzazione tratta argomenti dell'attualità contemporanea raccontati attraverso le immagini della video arte con realismo e ironia per fare, in questo caso, da preludio al susseguirsi di fatti improvvisi". (Renato Bianchini)

Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c'è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010 2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.

The appointments of the 2010/2011 season are going on at Marconi Gallery. In fact the group exposition The Happy Age will open on Sunday 24th Octoer at 7.00 p.m.The exposition, with the critic by Renato Bianchini, presents the experience of four young artists from Catania, who gather around Francesco Insinga, already known in the Marche space. The artists forming the exposition group are Roberto D'Alessandro, Marco Incordona, Francesco Insinga, Lidia Tropea and Fabrizio Spucches.
The artist Marco Incordona has the cooperation of the performer Salvatore Di Gregorio.
The Happy Age is the second appointment of the series Too Much ( Marconi gallery exagerates).
 
" The context of Etna landscape becomes the background of a young reality that is the barycentre of compositions of a classical and pictorial iconography, even if the language used by the artists come from other art branches.
So photos, videos and performances offer a multiplicity of images which become the representation of a wonderful scenery, of archaic derivation, that is nicely proposed to the visitors' eyes.
The emotions, shown in the exposition, are the most important model of the youth eloquent exaltation: Even when, with the strenght of modernization, they deal with contemporary topicality subjects told trough the video art images with realism and irony to be, in this case, prelude to the following of sudden events".
(Renato Bianchini)
 
A new series for the sixteenth year of activity, in the renewed spaces of Marconi Gallery, but strongly roteed in its research course. All this would seem already Too much. But it cannot be sufficient. Our hope is to work still coherently, with our being willful and wanting to grow, always behind the times, capturing ideas and changes of our time. All this would seem Too much as well. There is neither arrogance nor immodesty but the 2010-2011 series is just entitled Too Much ( Marconi Gallery exagerates), because in a world where there is the crisis that is involving million of people, where everyone of us is subjected to cuts and restrictions of the fundamental rights, we feel the desire to overflow, and not only physically.

 

 

scheda tecnica/technical card

 

curatore/curator by Renato Bianchini

testo critico/art critic by Renato Bianchini

 

ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri

traduzione di/translation by Patrizia Isidori

 

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca

fotografia/photography Marco Biancucci©

riprese video/video shooting Stefano Abbadini

allestimenti/preparation Marco Croci

progetto grafico/graphic project maicol e mirco

webmaster


 



 


 

dal 24 ottobre al 21 novembre

from 24th october to 21th november

orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20

opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

 


 

Galleria Marconi di Franco Marconi

C.so Vittorio Emanuele, 70

63012 Cupra Marittima (AP)

tel 0735778703

e-mail galleriamarconi@vodafone.it

web http://www.siscom.it/marconi



giovedì 14 ottobre 2010

Milano: Il Cenacolo Vinciano in notturna


SHOWTIME AGENCY srl

ed i suoi esperti d'arte propongono

Il Cenacolo Vinciano in notturna

Milano 15 Ottobre 2010 19,30 - 22,30


 

In occasione dell'apertura straordinaria del Refettorio della chiesa S.Maria delle Grazie, il giorno 15 Ottobre 2010 ShowTime Agency vi accompagna, in un'affascinante ed inedita cornice serale, alla visita dell'ULTIMA CENA di Leonardo da Vinci.

 

 

PROGRAMMA 1

 

Ore 19,15 ritrovo davanti al refettorio di Santa Maria delle Grazie.
Ore 19.30 - 22,30 visita esclusiva del Cenacolo Vinciano

(turni di circa un'ora)

Il costo della serata è di € 50,00 p.p.

 

La quota comprende:

- apertura straordinaria del Cenacolo Vinciano

- visita guidata condotta da un esperto d'arte accreditato alla soprintendenza

- organizzazione e coordinamento evento e presenza alla serata


 

 

PROGRAMMA 2

Tutto ciò che è descritto nel "Programma 1" + cena conclusiva allo Skyline.

Dopo i colori ed i chiariscuri leonardeschi , le luci della città moderna vista dall'alto. Un servizio navetta riservato condurrà i nostri ospiti a cena allo Skyline, il ristorante più panoramico ed esclusivo in città, posto all'undicesimo piano dell'AtaHotel "The Big" in via De Cristoforis (zona Garibaldi) ad un passo da C.so Como, cuore pulsante della movida milanese.

 

 

 

Il costo della serata è di: Euro 100,00 p.p.

 

La quota comprende:

- apertura straordinaria del Cenacolo Vinciano

- visita guidata condotta da un esperto d'arte accreditato alla soprintendenza

- organizzazione e coordinamento evento e presenza alla serata

- Trasferimento in navetta da p.zza Santa Maria delle Grazie al ristorante e rientro

- cena al ristorante con menu completo di acqua vini e dessert.


 

Per info e prenotazioni

 Showtime Agency
02.89456937
339-1133985

328-3132021
Show Time Agency <info@showtimeagency.it>

 




ARTE IN VETRINA IX edizione

"L'Arte in Vetrina"

IX Edizione

Associazione Culturale Storico Borgo Sant'Eligio

Consorzio Antiche Botteghe Tessili

Comune di Napoli

Provincia di Napoli

Regione Campania

Club Unesco Napoli

 


Dal 2002 ad oggi, l'instancabile passione del presidente dell'Associazione Storico Borgo Sant'Eligio Enzo Falcone, ha reso possibile fare di un'idea una costante nel panorama cittadino dell'arte, arrivando con la IX edizione dell'Arte in Vetrina, a sensibilizzare artisti ed associazioni sulla improrogabilità della salvezza di un luogo storico come la zona del Mercato e la zona di Sant'Eligio Maggiore che parte delle vicende che hanno segnato i regni nel 1200 e 1300 di Napoli, ne hanno anche sancito la crescente importanza per i commerci fino agli anni'90 del secolo scorso.

Luogo di grande fascino ed abbandono nel corso degli ultimi 10 anni ha visto scomparire tante attività di lunga data, tanto da rendere tutto il comprensorio una sorta di cimitero commerciale che ha cominciato il suo declino con la nascita del CIS di Nola e di un cambiato mercato di distribuzione ormai globalizzato. In questo contesto Enzo Falcone che dal 1922 ha una sua attività di alto profilo artigianale ed artistico, come tipografia del "luogo", non solo avendo visto nascere e scomparire migliaia di attività, imprese, esercizi commerciali, e cosa ancora più importante tantissime persone che lì avevano contribuito a far crescere l'indotto dei commerci nel tessile, ha sempre voluto con molta forza dare una speranza di rilancio, una nuova ipotesi di sviluppo e per questo ha organizzato concorsi di fotografia, estemporanee di pittura, e l'Arte in Vetrina che conta anche molte repliche in tanti paesi e città in Campania; ha fatto scuola, ha indirizzato verso la spontanea adesione di tantissimi artisti alla lettura dei luoghi, alla interpretazione artistica che potesse essere nuova linfa e partecipazione alle vicende della zona.

La IX edizione come sempre trova l'adesione di associazioni ed enti che ne condividono le finalità, l'esposizione che ancora una volta vedrà esposte nelle vetrine da Piazza Mercato a tutto il Borgo Sant'Eligio, tantissime opere realizzate per una nuova ricerca del bello, una unione tra le esigenze commerciali e l'offerta di cultura, arte, poetica visione che gli oltre 1.000 artisti che hanno partecipato a tutte le manifestazioni organizzate da Falcone, hanno potuto esprimere e presentare sempre ed assolutamente in forma gratuita.

Per tutto il periodo di Natale, novembre e dicembre 2010 e fino all'Epifania 2011 le opere saranno visibili nelle vetrine e anche questa edizione vedrà tutte le opere esposte a fine maggio e fino al 10 giugno 2011 nella monumentale chiesa di San Severo al Pendino in via Duomo.

Infaticabile Falcone, che coadiuvato dal Consorzio delle Antiche Botteghe Tessili e con il patrocinio morale delle Istituzioni, vede sempre presente anche il Club Unesco di Napoli, attivo a sua volta con il suo presidente prof. Fortunato Danise nella valorizzazione della storia e dei luoghi della città.

Appuntamento da non perdere per chi vuole conoscere i luoghi che furono di Corradino di Svevia, di Masaniello, della fine della Repupplica del 1799 e di chiese e monumenti antichi come le leggende che li avvolgono.

Gianni Nappa


mercoledì 13 ottobre 2010

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA ART VERONA E MOSTRA INTIMATE TRAVEL



       
SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA

  2010

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA

PADIGLIONE 7 STAND L 7
14- 18 OTTOBRE 
VERONA FIERE, VIALE DEL LAVORO PORTA CANGRANDE

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPRORANEA 
PARTECIPA AD ART VERONA UNO DEI MAGGIORI PUNTI DI RIFERIMENTO PER IL MERCATO ITALIANO CON UN PROGETTO CHE SINTETIZZA IL LAVORO SVOLTO IN QUESTI ANNI CON LA FOTOGRAFIA PRESENTANDO IN FIERA :

MICHELE ZAZA- EDOARDO ROMAGNOLI - MATARO DA VERGATO- XIAO HUI WANG- IVAN PIANO- FRANCA GIOVANROSA- JOSEPH TU- BENOIT + BO- PATRIZIA DELLA PORTA- FRANCO FONTANA- OCCHIOMAGICO-GIANLUCA CHIODI- BARBARA LA RAGIONE- MAURIZIO OSTI- AN QUI LI


SIAMO INOLTRE LIETI DI PRESENTARE IN ANTEPRIMA IN ITALIA I LAVORI DELL'ARTISTA CINESE XIAO HU WANG   E LA MOSTRA DI MICHELE ZAZA CHE APRIRA' IN GALLERIA IL 13 NOVEMBRE

.


SIAMO INOLTRE LIETI DI SEGNALARE LA MOSTRA CHE APRE A VERONA IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI VERONA , LA CITTA' DI ALESSANDRIA , ARTVERONA E LA BIENNALE DI ALESSANDRIA

INTIMATE TRAVEL
A CURA DI SABRINA RAFFAGHELLO
CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA SCAVI SCALIGERI
VERONA, CORTILE DEL TRIBUNALE

VERNISSAGE 13 OTTOBRE 2010 ORE 17


Inaugura a Verona il 13 Ottobre 2010 alle ore 19:00 presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri – Cortile del Tribunale – Intimate Travel, una mostra nata dalla collaborazione tra la Biennale di Video Fotografia Contemporanea di Alessandria e il Comune di Verona.
Intimate Travel affronta il tema del viaggio nella sua trascendenza spazio-temporale, ponendo l'accento sui concetti di identità e intimità, lasciando così lo spazio a riflessioni sulla sovrapposizione tra viaggio e percorso di vita.
Gli Scavi Scaligeri ospiteranno la mostra adattandosi ad essa, divenendone contenitore e parte emotivamente integrante dei percorsi fotografici installativi e video grazie ad una filosofia di progetto di allestimento site specific concepito appositamente per la mostra.
Gli artisti invitati ad interpretare questo tema saranno anche rappresentanti di due culture millenarie a confronto, l'Italia e la Cina.


INTIMATE TRAVEL CATALOGO



martedì 12 ottobre 2010

Arte & Ambiente. Mostra Personale Scultura




ARTE & AMBIENTE
Mostra Personale di Scultura

PATROCINIO DEL COMUNE DI MONIGA DEL GARDA

Moniga del Garda (BS), Palazzo Comunale
dal 1 al 30 ottobre 2010

Artisti:  Ana Almeida e Luca Saraceni

Curatrice: Sabrina Falzone


Fino al 30 ottobre sarà possibile visitare all'interno della sala espositiva del Palazzo Comunale di Moniga del Garda (Brescia) la mostra personale di arte scultorea "Arte & Ambiente", i cui protagonisti sono i coniugi Ana Almeida e Luca Saraceni.
Dall'idea alla realizzazione, i due scultori sono affiatati anche nell'esecuzione artistica, in quanto complementari per doti e capacità nella progettazione (art designer è l'italo-brasiliana Ana Almeida, che si occupa dell'idea e del disegno delle sculture) e nella lavorazione specifica dei metalli, in cui interviene l'estro di Luca Saraceni.
L'esposizione, allestita dalla nota arredatrice Giovanella, è visitabile negli orari di apertura del comune, per info rivolgersi all'Ufficio del Turismo, a pochi passi dalla sala espositiva.




Ufficio stampa

Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info

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