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Arte e Cultura

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venerdì 11 maggio 2018

PREMIO ZAVATTINI: online bando e regolamento 2018




E' finalmente online il bando e il regolamento 2018 per accedere al PREMIO CESARE ZAVATTINI, il concorso pubblico rivolto a giovani filmmaker professionisti e non, di qualsiasi nazionalità, di età compresa tra i 18 e i 35 anni intitolato ad uno dei padri del neorealismo italiano, nonché sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti. 

L'iniziativa - promossa dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (di cui lo stesso Zavattini fu primo presidente),  sostenuta dalla Siae e dal MiBACT, attraverso il bando "Sillumina", e dalla Regione Lazio, e realizzata in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni – ha la particolarità di stimolare e premiare l'originalità, la sperimentazione, anche il "tradimento" o il rimescolamento dei generi nell'ambito del riuso del cinema d'archivio. 

I materiali utilizzabili (parzialmente o integralmente) per realizzare il progetto di un film documentario della durata massima di 15 minuti e senza vincoli tematici o di genere, appartengono infatti all'immenso archivio AAMOD e dei partner messi a disposizione sul sito del premio stesso.

Una volta pervenuti i progetti, dieci di essi saranno selezionati da una Giuria composta da importanti personalità del cinema italiano e – novità di questa edizione - gli autori delle opere finaliste avranno la possibilità di partecipare a un percorso formativo e di sviluppo guidato da affermati professionisti. 


Tale percorso, che si terrà fra luglio e dicembre 2018, prevede 124 ore di lezioni frontali e laboratoriali, 36 ore di tutoring individuale (18 in presenza e 18 a distanza), 4 ore di tutoring collettivo, la realizzazione di un dossier di sviluppo e di un teaser per ciascun progetto finalista. 

Al termine dell'itinerario formativo, la Giuria sceglierà tre progetti vincitori che, oltre a utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell'Aamod e degli archivi partner, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (produzione e post-produzione) – la cui fase di lavorazione è prevista fra gennaio e giugno 2019 - e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato. 


Il Premio - la cui direzione è affidata ad Antonio Medici - si avvale di un Comitato di Garanti presieduto da Arturo Zavattini e composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni che contribuiscono a realizzarlo. È promosso dalla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (Aamod) nell'ambito del progetto UnArchive ("comando" informatico, traducibile con "estrai da un archivio"), con cui essa intende sperimentare percorsi di massima apertura alla conoscenza, alla diffusione e alla riutilizzazione del proprio patrimonio filmico, attraverso l'adozione di licenze aperte e la valorizzazione delle opportunità offerte dal Web.



Il Bando 2018 è scaricabile al link

http://premiozavattini.it/bando/



Infoline: 06/57289551 - 06/5742872 - 06/5730544



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mercoledì 9 maggio 2018

MUSE e RICOLA vincono il Premio Cultura+Impresa 2018


MUSE e RICOLA vincono il Premio
Cultura+Impresa 2018
nella sezione Sponsorizzazioni e Partnership
promosso da Federculture e da The Round Table, in collaborazione con ALES


"Siamo entusiasti di ricevere questo Premio, che testimonia l'impegno del nostro Museo a intrattenere un rapporto di partnership a tutto tondo con gli interlocutori dell'imprenditoria locali e nazionali" afferma Michele Lanzinger dopo la conferma del Premio Cultura+Impresa 2017/2018. "Il MUSE, che a quasi 5 anni dalla sua inaugurazione rimane ai vertici delle istituzioni culturali del Paese, con questo premio mette in luce una componente estremamente attuale e strategica della sua azione, quella della raccolta fondi e della collaborazione con la società e con i soggetti privati.  Il MUSE è dunque un organismo che dà prova concreta di essere sostenibile nelle sue attività culturali e nei suoi obiettivi scientifici ed educativi così come nel perseguimento di un profilo di cofinanziamento attento al rapporto privato pubblico. Abbiamo trovato in RICOLA un interlocutore sensibile e disponibile, con valori affini ai nostri per quanto riguarda la salvaguardia ambientale e la sostenibilità. Un interlocutore che ha saputo comprendere il valore di una partnership profonda, pluriennale e articolata con un' istituzione culturale come la nostra".  
  
"Un connubio perfetto quello tra Ricola e il MUSE, centro di riflessione sul rapporto tra natura e uomo" conferma Luca Morari, Amministratore Delegato di Divita srl, azienda che dal 2006 distribuisce la gamma di specialità Ricola in Italia. "L'impegno aziendale di Ricola ha trovato la sua espressione migliore all'interno di questa istituzione, esempio di eccellenza a livello nazionale, per le scienze, la biodiversità e la salvaguardia ambientale. La presenza dei nostri prodotti, a disposizione di tutti i visitatori, e le attività ludico culturali organizzate all'interno dell'istituzione completano la nostra partnership".
  
Il progetto ORTI AL MUSE, nato dall'incontro tra Museo delle Scienze di Trento e RICOLA, è vincitore del Premio Cultura+Impresa nella sezione Sponsorizzazioni e Partnership.

Il progetto è frutto di una collaborazione triennale tra i due soggetti ed è espressione di un comune intento di salvaguardia dell'ambiente e difesa della biodiversità, nonché di promozione e diffusione al grande pubblico di pratiche attente alla natura e alla sua conservazione.
Grazie a questo progetto, il MUSE ha sottolineato il proprio desiderio di aprirsi in modo costruttivo e disponibile verso il tessuto imprenditoriale, non solo regionale ma nazionale e internazionale, mettendo a disposizione le proprie attività e competenze.

La collaborazione tra MUSE e RICOLA ha riguardato diverse attività, tra cui la realizzazione di un percorso dedicato alle 13 erbe officinali nel Giardino Botanico Alpino Viote del Monte Bondone, sede territoriale del Museo e uno dei giardini botanici più antichi delle Alpi; il Concorso "Progetta un Orto al MUSE" che ha visto la partecipazione di 25 classi e 600 studenti e la premiazione durante la Giornata della Biodiversità.

Il cuore del progetto è lo spazio allestito con gli "Orti al MUSE", realizzato e curato dalla Sezione Botanica e inserito nel network internazionale "Let it Grow", al cui interno sono state realizzate attività didattiche e formative rivolte a studenti e docenti.

L'apporto di RICOLA al MUSE non è stato soltanto di tipo economico, ma anche contenutistico e organizzativo e si è concretizzato nel fornire una serie di informazioni per il percorso sulle erbe officinali e per l'evento-premiazione "Curioso dialogo sulla biodiversità" con la partecipazione di Emanuele Biggi, nonché la fornitura di kit per gli orti scolastici destinati alle classi vincitrici del Concorso.

Il MUSE è uno tra le prime 15 istituzioni in Italia per n. visitatori e primo tra i musei di scienze (classifica di Il Giornale dell'Arte). 

Il suo percorso espositivo - dedicato a scienza, natura, biodiversità, innovazione e tecnologia - i numerosi progetti innovativi e le mostre temporanee che approfondiscono diverse tematiche sono in grado di attirare ogni anno circa 500.000 visitatori.

Le attività didattiche sono apprezzate da oltre 200.000 studenti e bambini, di oltre 10.000 classi. 

Il MUSE, con un bilancio di quasi 13 milioni di euro, sviluppa sul territorio un indotto di oltre 20 milioni ed è un'istituzione che si autofinanzia con fondi propri o privati per il 42%.

RICOLA, azienda storica e familiare è da sempre vicina alla natura rispettando l'ambiente attraverso una produzione sostenibile e territoriale dei suoi prodotti, caramelle e tisane a base di erbe provenienti da territori alpini svizzeri, ponendo sempre la massima attenzione alla qualità e all'origine.



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"Una vita da collezionista: a tu per tu con Nando Salce" | Visite guidate al Museo Collezione Salce a Treviso. Primo appuntamento: venerdì 11 maggio 2018, ore 16.30

"Una vita da collezionista: a tu per tu con Nando Salce"
Visite guidate al Museo Collezione Salce a Treviso. 

Primo appuntamento: venerdì 11 maggio 2018, ore 16.30

Nato il 22 marzo 1877 a Treviso, il ragionier Ferdinando detto Nando, maturò giovanissimo un'incontenibile passione per i manifesti illustrati. 

A soli 18 anni, folgorato dall'avvenenza di una fanciulla coperta di soli veli, acquistò Incandescenza a gas brevetto Auer di Giovanni Maria Mataloni, la prima affiche della sua collezione. 

Non si fermerà più arrivando a raccogliere circa 25.000 pezzi conservati nella soffitta della sua casa in piazza Mazzini. 

Con testamento del 26 aprile 1962 Nando Salce donò l'intera collezione allo Stato Italiano.

La visita guidata, destinata a un pubblico adulto, si propone di ripercorrere le tappe principali della vita del collezionista, dialogando con le opere esposte nelle mostre temporanee all'interno delle sale del museo.

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 .00 del giorno che precede l'appuntamento scelto, scrivendo a: pm-ven.collezionesalce@beniculturali.it

Le prenotazioni resteranno aperte fino al raggiungimento di un massimo di 20 persone.


Date:
venerdì 11 maggio 2018, ore 16.30
giovedì 17 maggio 2018, ore 11.30
venerdì 25 maggio 2018, ore 16.30
giovedì 31 maggio 2018, ore 11.30

Durata: 50'
Destinatari: adulti

Prezzo: attività gratuita + biglietto ingresso

Museo Nazionale Collezione Salce
Via Carlo Alberto 31 - 3110 Treviso
+39 0422 591936



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Arte e cultura. The White Rose: Alice Pasquini realizza in Germania i murales in memoria della resistenza antinazista




THE WHITE ROSE
I nuovi murales realizzati da Alice Pasquini in Germania in memoria della resistenza pacifica al Nazismo


 

Hans Scholl, Sophie Scholl, e Christoph Probst, membri della Rosa Bianca (The White Rose) persero la vita giovanissimi combattendo per ideali che contrastavano la Germania nazista. 


Ad essi è stato deciso di dedicare a Raunheim, Germania, una serie di memorials per onorarne ed onorare la storia: un lavoro di grande responsabilità che l'architetto Ingeborg Schlimme (viaverde)  ha deciso di affidare alla nostra street artist di punta, Alice Pasquini, e che è stato da poco inaugurato negli spazi verdi pubblici della cittadina tedesca.

Nata con la prospettiva di evidenziare negativamente "l'uso improprio del potere" e immergere il fruitore in una totale "esperienza fisica" per concepire l'importanza della resistenza nei periodi di tirannia, l'opera d'arte amplifica, proprio grazie alle dimensioni delle pareti, questo orientamento etico e sociale consegnando all'espressione emotiva dei ritratti dei tre ragazzi il vero punto di forza per il ricordo e una rinascita interiore.

Ho pensato ad Alice – afferma Schlimme  - perché mi ha fin da subito affascinato il suo potere di evidenziare i sentimenti umani e mostrare con i suoi tratti l'ambivalenza di forza, speranza, fiducia e tristezza, dubbio, vulnerabilità. Adoro sempre la vividezza e l'individualità anche nel suo lavoro. Ecco perché ho ritenuto che sarebbe stata la migliore e non ho avuto problemi a coinvolgere su questi anche le Istituzioni e gli sponsor della città.

È stato un onore  – dichiara Alice Pasquini - essere invitata a commemorare il coraggio di questi giovani che hanno combattuto pacificamente contro il nazismo. Il progetto ha significato per me una commissione importante e di grande responsabilità, soprattutto per la possibilità di trasmettere la storia di Sophie, Hans e Christoph a una nuova generazione affinché non vengano mai dimenticati. I murales sono un modo contemporaneo per attirare l'interesse dei giovani su questo importante tema. Il simbolo della rosa bianca, l'incorporazione delle loro citazioni e dettagli che mostrano i loro occhi sono stati scelti per comunicare la loro forza interiore, le emozioni e la determinazione. La resistenza civile – e in qualche modo il mio lavoro di street artist mi incoraggia in questo - è un indispensabile strategia per salvaguardare la nostra libertà.

Soddisfatto anche il sindaco di Raunheim, Thomas Juehe, che ricorda: All'epoca del regime nazista in Germania, c'erano persone coraggiose e ad alto contenuto morale che erano disposte a combattere attivamente l'oppressione, l'agitazione, l'illusione razziale e il genocidio. Hanno impegnato le loro vite per la giustizia, la verità, la libertà e l'umanità. Molti di questi coraggiosi combattenti caddero nelle mani dei nazisti, furono umiliati, torturati, condannati e in molti casi assassinati senza indugio. Erano così alti traditori e tuttavia erano grandi personalità che dovrebbero essere un modello per l'umanità per tutti i tempi. Raunheim quindi non vuole dare la priorità alla bellezza di fiori e arbusti in questi luoghi esposti, Raunheim vuole essere un'enfasi speciale sulla bellezza e la grandezza dell'integrità umana. Queste persone coraggiose di resistenza dovrebbero essere ciò che avrebbero potuto desiderare nei loro ultimi pensieri prima di essere assassinate, ed è proprio con il ricordo visibile, con opere come questa, che si alimenta il ricordo e si sprona la conoscenza di chi ignora attraverso la creatività artistica dedicata.

Alice Pasquini, di cui a breve uscirà un'opera dei suoi sketch più rilevanti per l'Enciclopedia Treccani, è già nuovamente in Italia per preparare in Molise la terza edizione del CVTA' Street Fest, che si svolgerà dal 7 al 10 giugno a Civitacampomarano: una rassegna atta a riqualificare e ripopolare lo storico antico borgo che ha già negli anni scorsi contribuito a risollevare lo sviluppo urbano ed economico del Paese.


CVTà Street Fest
DOVE: Civitacampomarano (Campobasso), sedi varie
QUANDO: 7-10 giugno 2018
DIREZIONE ARTISTICA: Alice Pasquini
COORDINAMENTO EVENTI: Jessica Stewart
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale CivitArt
PATROCINI: Comune di Civitacampomarano, Pro Loco "Vincenzo Cuoco"
CON IL CONTRIBUTO DI: Pro Loco "Vincenzo Cuoco", Comune di Civitacampomarano
BIGLIETTI: ingresso gratuito


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lunedì 7 maggio 2018

A Bardolino torna il concorso musicale Jan Langosz

CONCORSO MUSICALE JAN LANGOSZ: TORNANO A BARDOLINO LE PROMESSE DELLA MUSICA DA CAMERA MONDIALE

Centinaia di giovani musicisti da tutto il mondo saranno sul Lago di Garda dal 9 al 13 maggio per esibirsi davanti ad una giuria d'eccezione

Il concorso musicale "Città di Bardolino – Jan Langosz" torna per la sua dodicesima edizione nell'omonima cittadina sul Lago di Garda. 

Dal 9 al 13 maggio, Bardolino sarà lo scenario di questa competizione internazionale per giovani musicisti, dedicata a Jan Langosz, direttore d'orchestra polacco, ma bardolinese di adozione. 

L'appuntamento porterà sulle rive del lago di Garda centinaia di giovani virtuosi delle sette note provenienti da tutto il mondo (nel 2017 furono oltre 700), che nella suggestiva Sala della Disciplina, un'antica chiesa sconsacrata, si esibiranno davanti alla giuria che decreterà i vincitori delle diverse categorie. 

La commissione giudicatrice di questa nuova edizione sarà composta, oltre che dall'organizzatore e direttore artistico, Giuseppe Fricelli, anche dalla violinista Carla Mordan, dalla pianista Daria Aleshina, il direttore d'orchestra Collin Attard, il pianista Marco Podestà, il flautista Enzo Caroli e dal musicista Michele Chiusole: «Anche quest'anno avremo una giuria di prim'ordine, con artisti di fama internazionale che hanno calcato i più importanti palcoscenici del mondo – ha spiegato Giuseppe Fricelli – Il concorso aumenta il suo valore non solo per la presenza di giovani musicisti da tutto il mondo, ma anche per una commissione che può garantire una reale selezione e valutazione oggettiva di quello che sentirà, grazie alla grande preparazione ed esperienza dei suoi componenti».

Fricelli, per anni docente di pianoforte al conservatorio Dell'Abaco di Verona e  vera anima del concorso, subentrò come direttore artistico nel 2005, riprendendo in mano un discorso avviato negli anni '70 da Jan Langosz e che proseguì fino alla morte del maestro d'orchestra, avvenuta nel 2003: «Quando rigenerai il concorso di Bardolino, fondato 24 anni fa dall'indimenticabile maestro ed amico Jan Langosz, desideravo che i concorrenti avessero la possibilità di esibirsi dinanzi ad una commissione altamente professionale e desiderosa di ascoltare con piacere, comprensione ed affetto» afferma il direttore artistico Giuseppe Fricelli, e continua spiegando «È proprio con questi principi che il concorso è rinato, cresciuto e distinto da tutti gli altri. Tanti di questi concorrenti abbracceranno la professione del musicista, tanti invece lasceranno lo studio della musica, ma continueranno a frequentare le sale da concerto in qualità di validi ascoltatori. Questo era l'obiettivo che mi ero prefissato allora e che dopo dodici anni spero di aver raggiunto a pieno».

L'appuntamento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top e il Comune di Bardolino, prevede ogni sera, per tutta la durata del concorso l'esibizione dei partecipanti più meritevoli alle 21, nella stessa Sala della Disciplina ad ingresso gratuito: «Bardolino è città del turismo, ma anche di arte e cultura, e tramite questi eventi riusciamo a offrire a visitatori e bardolinesi un connubio tra queste peculiarità», commenta l'assessore alla cultura e vicesindaco, Marta Ferrari. 

«Il fatto che ogni anno il concorso abbia aumentato il numero dei partecipanti, arrivando a oltre 700, indica come la qualità e la perseveranza nel rincorrere la cultura porti beneficio al territorio. Il merito va anche al maestro Fricelli senza dimenticare la signora Loredana Berti, moglie del maestro Langosz al quale è dedicato il concorso». 

Bardolino si appresta a diventare, quindi, una piccola capitale della musica classica mondiale e palcoscenico di giovani talenti.


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Vino e Arte, che passione!


 Vino e arte che passione:
50 aziende vinicole italiane per la III edizione

Solo per un giorno aperte le collezioni d'arte private al Casino dell'Aurora Pallavicini


ROMA, 7 MAGGIO 2018 - Vino e arte tornano ad ispirare ancora una volta la manifestazione romana ideata e realizzata da CT Consulting Events e nota a tutti come Vino e arte che passione.    

Domenica 20 maggio saranno più di 50 le aziende vinicole italiane selezionate per essere protagoniste della giornata presso il casino dell'Aurora Pallavicini, gioiello del Barocco romano, ubicato sul colle del Quirinale, all'interno del Palazzo Pallavicini Rospigliosi, un tempo sede delle Terme di Costantino.         

    

Un evento che già nelle due precedenti edizioni è stato in grado di sposare la magia del vino allo splendore artistico della suggestiva location in cui si svolgeranno degustazioni di alta qualità ed esclusive visite guidate alla scoperta di collezioni d'arte private.


Formula vincente quella di Vino e arte che passione, in quanto occasione per i presenti di entrare in contatto diretto con i migliori produttori italiani, apprezzare e degustare etichette uniche accompagnate dalle descrizioni dei sommelier più esperti del paese. 

Abbinato a tale esperienza d'eccezione anche il percorso storico-artistico, durante il quale i presenti potranno contemplare alcune opere straordinarie e in perfetto stato di conservazione, come l'affresco de "l'Aurora" di Guido Reni, i dipinti di Luca Giordano e Annibale Carracci, la facciata impreziosita da lastre di sarcofagi romani del II e III secolo d.C., nonché le sculture antiche della sala centrale, ossia la Minerva, la Diana cacciatrice e "la Pastorella". 

"Grandi aspettative per questa terza edizione che, come nelle precedenti, vuole offrire ai presenti una possibilità di crescita culturale e regalare un'esperienza unica e piacevole in cui affinare la propria conoscenza enologica e scoprire i segreti delle cantine più importanti e storiche d'Italia che presenteranno le loro migliori produzioni", così dichiara Antonio Pocchiari, il co owner della società CT Consulting Events. 
Di seguito, l'elenco delle aziende partecipanti: Antinori (Toscana), Argiolas (Sardegna), Baglio Di Pianetto (Sicilia), Barone Di Serramarrocco (Sicilia), Bastianich (Friuli Venezia Giulia), Borgo Conventi (Friuli), Bossi Fedrigotti (Trentino), Cantine Biondelli (Lombardia), Castello Del Terriccio (Toscana), Castello Di Gabiano (Piemonte), Col D'orcia (Toscana), Colognole (Toscana), Collavini (Friuli Venezia Giulia) Col Saliz (Veneto), Conte Emo Capodilista (Veneto), Falesco, Famiglia Cotarella (Lazio), Frescobaldi (Toscana), Il Pollenza (Marche), La Valentina (Abruzzo), La Scolca (Piemonte), Le Mortelle (Toscana), Letrari (Trentino), Mazzei (Toscana), Masi (Veneto), Murgo (Sicilia), Nonino (Friuli Venezia Giulia), Paolo e Noemia d'Amico (Lazio), Perusini (Friuli), Petrolo (Toscana), Pfitscher (Trentino Alto-Adige) Pio Cesare (Piemonte), Podere Giodo (Toscana), Pomario (Umbria), Principe Pallavicini (Lazio), Rivera (Puglia), Ruffino (Toscana), Serego Alighieri (Veneto), Siddura (Sardegna), Tenuta Fertuna (Toscana), Tenuta di Fiorano (Lazio), Tenuta San Guido (Toscana), Tenuta San Leonardo (Trentino), Tenute Sella (Piemonte), Tenuta Tenaglia (Piemonte) Tiefenbrunner (Alto Adige), Tor Maresca (Puglia), Travaglino (Lombardia), Trento Doc (Trentino), Vignamaggio (Toscana) Villa Sandi (Veneto), Zaccagnini (Abruzzo).

L'iniziativa è realizzabile grazie al contributo di: Chopard, Centri Porsche di Roma, Principe Pallavicini, Trento Doc, Rocchetta, Nonino, Paolo e Noemia d'Amico.

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domenica 6 maggio 2018

Musica. L'artista Salernitano UanmNess












Dopo aver fatto parlare di sé con i singoli "Tortuga" e "Figlio di classe operaia", l'artista Salernitano UanmNess pubblica finalmente il nuovo disco dal titolo "Prince Café". Secondo ufficiale nella propria discografia, esce per l'etichetta Trumen Records nei migliori store musicali.
Il titolo del disco, che richiama il luogo in cui l'arista ha lavorato per oltre dieci anni, denota un prodotto dai tratti reali e concreti. I temi sono infatti legati principalmente al mondo del lavoro, alle differenze sociali, all'attualità, alla politica, a concetti che tutti viviamo e problematiche a cui tutti appartengono.

"Prince Café" rappresenta in questo senso la sintesi di una giornata lavorativa dietro a un bancone fra una chiacchierata e uno sfogo accompagnato da una tazza di caffè. La copertina stessa e i tappeti sonori confermano il mood "originale" e concreto che l'artista ha voluto mostrare senza fronzoli, finzioni o pretese moderne.
Sovversione, anti populismo , territorialità. Queste le parole chiave per descrivere un album maturo e davvero concentrato su quello che l'Hip Hop dovrebbe essere. "Prince Café" é l'antitesi della contraffazione. Un prodotto genuino e vero, che pensa prima al messaggio senza considerare nessun tipo di operazione marketing.


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sabato 5 maggio 2018

SGARBI: "FESTEGGIO A VENEZIA I MIEI 54 ANNI IN OCCASIONE DELLA PRO BIENNALE"

SGARBI: "FESTEGGIO A VENEZIA I MIEI 54 ANNI IN OCCASIONE DELLA PRO BIENNALE"

«Vi aspetto l'8 Maggio a Venezia nella scuola di San Teodoro per festeggiare il mio 54esimo compleanno, è il massimo che posso festeggiare»: è questo l'incipit del video pubblicato da un malinconico Vittorio Sgarbi su Facebook per ricordare l'appuntamento dell'8 maggio, giorno in cui sarà festeggiato il suo compleanno.
Una data speciale, vista la coincidenza con il vernissage della mostra "Pro Biennale" interamente dedicata all'arte moderna e al design, organizzata dal manager della cultura e Presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes.

«Attualmente la situazione dell'arte è molto complicata – spiega Sgarbi -, la Pro Biennale altro non è se non un tentativo ricco di entusiasmo volto ad accogliere nella meravigliosa città di Venezia tutte le persone che aspirano alla Biennale. La speranza di ogni artista è di affermare concretamente la propria presenza e lasciare traccia di sé, sentendosi parte di qualcosa o comunque provando una sensazione molto vicina a quella provata dai fortunati ma rari colleghi che sono stati ospiti della Biennale».

Insieme al manager della cultura e Presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, il celebre critico d'arte taglierà il nastro dell'esposizione presso la Scuola Grande di San Teodoro alle ore 16:00 (INGRESSO LIBERO).

Di seguito il calendario degli eventi:

·                    8 maggio ore 16.00: Vernissage della mostra "Pro Biennale" presso la Scuola Grande di San Teodoro dedicata all'arte moderna e al design
·                  8 maggio ore 19.00: Spoleto Pavilion
·                    12 maggio ore 17.00: conferenza sull'arte contemporanea presso la Scuola Grande di San Teodoro insieme a Carlo Motta, responsabile di Editoriale Giorgio Mondadori, e all'artista Marco Lodola
·                    13 maggio ore 17.00: "Dialogo sulla moda" Tony Di Corcia presenta  Gianni Versace: La biografia. presso la Scuola Grande di San Teodoro

·                    28 maggio ore 17.00: incontro sull'arte, la scenografia e la sperimentazione con il premio Oscar Gianni Quaranta e il fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini. presso la Scuola Grande di San Teodoro


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giovedì 3 maggio 2018

All'Hostaria di Bacco a Furore (SA) il Premio Idealeamico dell'Associazione Collezionisti del Piatto del Buon Ricordo


All'Hostaria di Bacco a Furore (SA) il Premio Idealeamico dell'Associazione Collezionisti del Piatto del Buon Ricordo

Per la prima volta a un ristorante del Sud Italia

L'Associazione Collezionisti dei Piatti del Buon Ricordo ha assegnato all'Hostaria di Bacco a Furore il Premio Idealeamico, che sancisce ogni anno il ristorante del Buon Ricordo preferito dalla  nutrita schiera di gourmet che collezionano con passione i piatti in ceramica simbolo di ciascun locale, dipinti a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri. 

È la prima volta che un ristorante del Sud riceve da parte dei collezionisti questo ambito premio.

L'Associazione Collezionsiti nel 1992 ha istituito una scheda da compilare a cura del Socio in occasione della sua partecipazione a pranzi personali o convivi nei locali aderenti all'Unione Ristoranti del Buon Ricordo. 

La scheda è redatta in modo da permettere di esprimere un giudizio generale e completo sul locale visitato, valutandone tutte le sue componenti: ambiente, accoglienza, gradevolezza e presentazione dei piatti, vini, servizio, ecc. 

Una volta inviata in sede, la scheda viene elaborata da una commissione che, in funzione delle segnalazioni ricevute e in base ad un apposito regolamento, invia le risultanzeal Consiglio Direttivo, a cui è demandato il compito di nominare annualmente il ristorante "Idealeamico".

Nei primi anni i riconoscimenti erano divisi per "Ristorante Ideale" in base al livello qualitativo e per "Ristorante Amico" in base alla familiarità del trattamento, successivamente dal 1997 si ritenne opportuno unificare questi premi in un unico "Idealeamico".

Dal 2009 il premio è dedicato alla memoria di Marco Regge, socio fondatore, esperto collezionista e gastronomo, sottolineando in tal modo l'importanza che ha avuto nella vita dell'Associazione.

Informazioni: 
Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Tel. 02 80582278

54 anni d'età, un centinaio di insegne, di cui una decina all'estero: dal 1964 l'Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l'egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. 

Nel 1964 quella del Buon Ricordo è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più nota tra i consumatori. 

A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d'union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. 

Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.

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Il circuito Umbria Terre Musei si visita con il biglietto unico 12 città un solo tesoro



Viaggio nel tempo tra i capolavori dell'Umbria


Dodici città, un solo tesoro. 

Il circuito Umbria Terre Musei presenta il nuovo biglietto unico che permette l'accesso ai musei di dodici comuni, per un totale di sedici siti museali. 

Un'agevolazione significativa per i visitatori dell'Umbria e uno strumento utile per aumentare le presenze turistiche. 

Ottima già la risposta nei primi mesi di emissione.

Il circuito Umbria Terre Musei ha lanciato una nuova importante novità per il 2018: un biglietto unico di soli 7 euro garantisce l'accesso a tutti i musei dei dodici comuni umbri attualmente aderenti alla convenzione Terre & Musei dell'Umbria, per un totale di sedici siti museali. 

Dodici città, un solo tesoro: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. 


Un viaggio alla scoperta della storia popolare, dell'etnografia, dell'artigianato locale e di autentici capolavori dell'arte italiana. 

Il biglietto unico rappresenta un'agevolazione significativa per i visitatori, ai quali è offerto un risparmio notevole. 

Diventa, oltremodo, uno strumento utile per aumentare le presenze turistiche in Umbria, rafforzando la permanenza e lo spostamento dei visitatori in più città, sapendo di avere questa opportunità.

Visitare l'Umbria non è mai stato così facile. 

Il biglietto unico è acquistabile in ogni struttura museale e può avere la validità di 15 giorni o 3 mesi. 

La tariffa intera è di soli 7 euro, con due fasce di riduzione di 5 e 2 euro. 

Uno strumento vantaggioso a fronte dei precedenti costi singoli dei biglietti, che avevano una media di 5 euro ciascuno.

"Il biglietto unico - ha detto Antonella Pinna, dirigente servizio Musei, archivio e biblioteche della Regione Umbria – è frutto di una scelta delle amministrazioni comunali ed è in totale sintonia con gli obiettivi europei che puntano non solo verso un aumento numerico del pubblico, ma per l'innalzamento culturale dei cittadini. Di conseguenza, tutte le proposte che, oltre ad ampliare l'offerta lavorano sulla domanda, sono interessanti ed eticamente importanti, visto che l'investimento in cultura oltre a un ritorno in termini economici, ha effetti anche sul benessere della comunità e sull'inclusione sociale, promuovendo la partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria. L'Umbria – ha aggiunto – in questo è stata lungimirante. Già nel 2004 un'indagine della Corte dei Conti evidenziò le buone pratiche della nostra regione per la gestione dei musei".

"Il progetto dà lustro alla regione e ai borghi e città che hanno aderito alla convenzione Terre & Musei dell'Umbria – ha dichiarato Moreno Landrini, sindaco di Spello, comune capofila – Abbiamo creduto e lavorato insieme su questo progetto. Oggi si segna un nuovo percorso, è un punto di partenza innovativo che guarda al futuro della convenzione, nata 18 anni fa. La sinergia è fondamentale, auspico che anche altri comuni dell'Umbria scelgano di entrare in questo progetto. Dobbiamo promuoverci ed investire con nuove idee, eventi, tecnologie e con il coinvolgimento sempre maggiore dei giovani che sempre più studiano i beni culturali".

I musei che fanno parte del biglietto unico sono:

  • AMELIA - Museo Civico Archeologico e Pinacoteca, Cisterna Romana, Palazzo Petrignani
  • BETTONA - Museo della Città
  • BEVAGNA - Museo Civico
  • CANNARA - Museo Città di Cannara
  • CASCIA - Chiesa di Sant'Antonio Abate, Museo Comunale di Palazzo Santi
  • DERUTA - Museo Regionale della Ceramica, Pinacoteca Comunale
  • MARSCIANO - Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte
  • MONTEFALCO - Complesso Museale di San Francesco
  • MONTONE - Complesso Museale di San Francesco
  • SPELLO - Pinacoteca Civica e Diocesana
  • TREVI - Raccolta d'arte di San Francesco e Museo della Civiltà dell'Ulivo
  • UMBERTIDE - Museo di Santa Croce

"I dati registrati fino ad oggi – ha illustrato Gianluca Bellucci, presidente di Sistema Museo - dimostrano già un buon apprezzamento da parte del pubblico e i primi significativi risultati. Per i residenti il biglietto è ridotto, mentre l'ingresso nella struttura della propria città resta gratuito. La frequentazione dei propri musei è sempre più in ascesa, lo dimostrano i residenti di ogni età che sono venuti nel proprio museo per una visita o un evento. Dato molto interessante sono i passaggi dei visitatori dal museo di una città agli altri, obiettivo principale del biglietto unico, con una media del 10% dei paganti. I passaggi sono stati registrati anche in città geograficamente lontane rispetto al museo di provenienza (es. da Montefalco ad Umbertide e Amelia, da Bettona ad Umbertide, da Umbertide a Deruta)".

Alla produzione del biglietto unico è stata affiancata la realizzazione di un'immagine coordinata per la comunicazione e promozione, declinata in tutti gli strumenti utili a raggiungere il pubblico di riferimento. 


La comunicazione è curata da Sistema Museo.

La convenzione intercomunale Terre & Musei dell'Umbria è nata alla fine degli anni '90 per creare un sistema promozionale dove i Musei sono perno della valorizzazione culturale e turistica. 


Negli ultimi anni la rete è fortemente cresciuta, diventando punto di riferimento sia dei singoli Comuni che dell'intero territorio regionale, con politiche di gestione del patrimonio culturale che mettono sempre più al centro il cittadino e il visitatore. 

Percorsi turistici, attività didattiche ed eventi culturali. 

Arte, archeologia e storia si incontrano nel circuito Umbria Terre Musei e permettono di vivere un'esperienza autentica che rivela l'anima dell'Umbria e non smette di stupire.

Il nuovo biglietto renderà ancora più "unico" il viaggio in Umbria.


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lunedì 30 aprile 2018

WeGIL: Elena Stancanelli incontra Jane Eyre con Elena Radonicich. Il 7 maggio nuovo appuntamento con le Interviste Impossibili

Jane Eyre e Cime Tempestose rivivono a WeGIL per le
Interviste Impossibili 
a cura di Lorenzo Pavolini

Elena Stancanelli incontra Jane Eyre

Elena Stancanelli ed Elena Radonicich in scena a WeGIL con un'inedita Jane Eyre

7 maggio, ore 19.00, WeGIL - Largo Ascianghi 5, Roma

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

A WeGIL, sempre in occasione dei 45 anni dalla nascita dell'originale format che conquistò il pubblico radiofonico, tornano le "Interviste Impossibili" a cura dello scrittore Lorenzo Pavolini, che il 7 maggio alle 19.00 vedranno un appuntamento "al femminile" con la scrittrice Elena Stancanelli, candidata al Premio Strega nel 2016 e vincitrice del Premio Vittoriano Esposito, e l'attrice Elena Radonicich per conoscere da vicino e dare voce all'intramontabile Jane Eyre.

Jane Eyre e Cime Tempestose, tra i più bei romanzi mai scritti sull'amore, pubblicati a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro, sono entrambi firmati con uno pseudonimo, maschile. Le autrici, invece, sono due donne, Charlotte ed Emily Brontë, sorelle.

Possibile che le due storie non si intreccino, possibile che Jane e Heathcliff non si siano mai incontrati? Che non siano passati uno sotto le finestre dell'altra, che non abbiano corso sullo stesso prato o preso la stessa carrozza?

Da qui parte l'appuntamento del 7 maggio a WeGIL, "Elena Stancanelli incontra Jane Eyre", che dopo Frankenstein e prima di Sherlock Holmes, fa rivivere in scena, interpretati da Elena Radonicich, gli immortali personaggi delle sorelle scrittrici nella brughiera.

Rimescolando le carte distribuite a suo tempo dalla letteratura, le "Interviste Impossibili" diventano un'occasione per immergersi nelle parole di capolavori di tutti i tempi, scavando nei personaggi e coinvolgendo il pubblico in un gioco intelligente e originale.

Secondo capitolo di una serie di appuntamenti che si snoderanno lungo il 2018 con molte sorprese, l'evento del 7 maggio si svolge nell'hub culturale WEGIL, nato grazie a Regione Lazio con ArtBonus e gestito da LAZIOCrea, che conferma così la sua anima eclettica e la mission di incubatrice di cultura e spettacolo, letteratura e arte.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.


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domenica 15 aprile 2018

Presentata Green Map of Naples, la mappa tascabile dei giardini dell’Area Metropolitana di Napoli

Green Map of Naples, la mappa tascabile dei giardini dell'Area Metropolitana di Napoli

In distribuzione 20mila copie gratuite per il Maggio dei Monumenti 2018 

E sul sito internet del Premio GreenCare la mappa diventa interattiva


NAPOLI, 15 Aprile 2018 - Una Green Map of Naples per condurre per mano cittadini e visitatori stranieri alla scoperta del verde urbano dell'Area Metropolitana di Napoli. 

Questo è il dono che l'Associazione Premio GreenCare vara, in distribuzione gratuita, per il Maggio dei Monumenti 2018. 

Ventimila copie, in italiano ed inglese, per presentare 37 tra ville storiche e giardini di quartiere, riserve naturali, orti botanici e chiostri, parchi urbani. 

E' la prima volta che una città si dota di una carta tascabile per promuovere percorsi green per un turismo all'insegna della sostenibilità. 

La Green Map of Naples propone itinerari con visite che legano diversi giardini, attraverso l'uso di scale e/o pedamentine, linee metropolitane e funicolari. 

La bellezza del patrimonio botanico, dentro e fuori le mura cittadine, è rappresentata con l'ausilio di una legenda molto esplicativa che evidenzia le opportunità di fruizione dei giardini: panchine, fontane, fontanelle, aree attrezzate per bambini o picnic, belvederi con viste spettacolari sul Golfo di Napoli. 

Ma anche luoghi adatti alla lettura, alla meditazione e per la pratica sportiva. 

Non è tutto, perché la mappa è anche interattiva tramite il QR Code che si trova sulla Green Map e che permetterà a tutti di accedere ad ulteriori informazioni ed approfondimenti (ed esempio le varietà botaniche rare presenti nei giardini napoletani) sul sito www.premiogreencare.org. 

La Green Map of Naples sarà distribuita nei punti strategici della città: aeroporto, porto, musei, alberghi di lusso, Info Point del Comune, Giardini del Polo Museale e Orto Botanico. 

E ancora ai Giardini La Mortella di Ischia, a Villa San Michele (Capri), Villa Rufolo e Villa Cimbrone (Ravello) e alla Reggia di Caserta. 

Questa mattina c'è stata una prima distribuzione della Green Map a cittadini e turisti tra piazza dei Martiri, piazza del Plebiscito e Galleria Umberto. 

L'iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dalla presidente dell'Associazione Premio GreenCare Ets Benedetta de Falco, in Sala Giunta a Palazzo San Giacomo. 

"La conoscenza è il motore del rispetto, della tutela e della cura, perché la conoscenza genera consapevolezza. I cittadini, allenando lo sguardo a riscoprire il proprio patrimonio botanico, svilupperanno con la Mappa una nuova cittadinanza alimentata da un senso civico più orientato alla tutela delle aree verdi", afferma Benedetta de Falco. 

"I turisti, invece, potranno scoprire una Napoli insolita e più verde, disseminandosi al di là dei tradizionali circuiti di visita, a beneficio di percorsi green all'insegna del benessere all'aria aperta. Una proposta che troverà le famiglie con bambini molto sensibili al tema".

Il sindaco de Magistris ha evidenziato: "Napoli ha tanti luoghi verdi da valorizzare. Sosteniamo questa iniziativa in modo forte perché è fatta da persone che si prendono cura della città, facendo lavoro di squadra per il bene comune".

La prima copia è donata al Presidente della Repubblica, onorevole Sergio Mattarella: la Green Map dedica, infatti, una finestra a Villa Rosebery, residenza del Capo dello Stato, affacciata sulla linea di costa di Posillipo. 

Ma anche il Real Bosco di Capodimonte, il parco urbano e storico più grande d'Italia; come anche i due orti botanici federiciani, i giardini degli Scavi di Pompei e le belle ville della Penisola, Costiera ed Isole: Villa Cimbrone e Villa Rufolo, Villa San Michele ed i Giardini La Mortella.

La Green Map of Naples ha il Patrocinio morale del Comune di Napoli e si realizza, in occasione del Maggio dei Monumenti 2018, grazie al sostegno di sponsor fermamente convinti che dalla conoscenza e valorizzazione del patrimonio verde, e quindi botanico, del nostro territorio, possa scaturire una nuova cittadinanza più attenta ai beni comuni, ma anche un turismo più sostenibile, in linea con le più recenti tendenze di green cities: Ferrarelle Spa e Russo di Casandrino in primis, poi L'Oro di Capri - Associazione per la tutela dell'olivo a Capri, Mati Sud Spa, Graded Spa, Aeroporto Internazionale di Napoli, Cupiello, Sit & Service. 

La mappa è realizzata per l'Associazione Premio GreenCare Ets da Where Naples Coast & Islands, rivista internazionale di informazione turistica da anni impegnata nella promozione del territorio e del turismo sostenibile e distribuita, a partire dal mese di aprile 2018, in allegato al magazine. 


Foto della mattinata: credit Francesco Begonja

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