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Arte e Cultura

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venerdì 12 febbraio 2010

SFILARE NELL' ARTE. SCULTURA & DESIGN - 19 FEBBRAIO 2010


 

Sfilare nell'Arte

Spazio ai giovani, spazio all'arte, spazio al divertimento!

 

 

Per la nuova stagione 2009/2010 il progetto Sfilare nell'Arte organizza una serie di 8 eventi cardine presso il noto locale romano AKAB, sito in via di Monte Testaccio 69 a Roma.

                                

Quinto appuntamento del progetto fissato per venerdì 19 febbraio ore 21.30.

 

Il confronto tra stili, essenze, anime e idee ha l'obiettivo comune di condurre il pubblico non solo nel mondo dell'arte e dell'astrazione, ma soprattutto lungo il percorso individuale di ogni singolo artista, durante il quale non mancherà la possibilità di assaggiare le innumerevoli sfiziose varietà di piatti offerti dal locale, buon vino e ottima musica.

Il pubblico ha parte attiva nella serata in qualità di Giuria Popolare. Potrà infatti indicare non solo l'artista preferito, ma anche dare una votazione alla band in concerto.

Il voto di chiunque è importante per selezionare l'artista finalista che parteciperà all'evento in Giugno 2010 (in palio 600,00 euro) e per indicare la band preferita che accompagnerà la serata di chiusura del concorso!

A tutto questo, si aggiungerà una Giuria Tecnica per la sezione Arte che si occuperà di orientare e valutare il lavoro degli artisti.

 

Obiettivo: Obiettivo del progetto è quello di dare la possibilità ad artisti di qualsiasi settore di emergere. Partecipando con le proprie opere ad eventi mirati, il progetto prevede di catturare l'attenzione non solo del pubblico già inserito nel nostro circuito di comunicazione, ma anche dell'altro non direttamente interessato a tali tematiche, nel tentativo di sensibilizzare e ampliare la rete di contatti vitale per ogni giovane artista emergente.


 

Programma:

·       Ore 21.30 - Ingresso con tappeto musicale DJs Resident

·       Ore 21.30 - Cena Buffet offerta da Akab Disco con consumazione inclusa

·       Ore 21.45 - Inizio gara sezione Scultura & Design

·       Ore 22.30 - Inizio concerto Jaguanera Band

·       Ore 24.00 - Fine concerto e chiusura della gara

·       Ore 24.15 - Inizio serata Disco con la selezione musicale dei Dj resident

 

Artisti in gara:

  • Spernazza - scultore
  • Zenobio - scultore
  • Pomponi - scultore
  • Pili - scultore

 

Giuria: Rossana Calbi, Cristina Carnevali, Lucrezia Alessia Ricciardi, Marianna Pisanu, Valentina Gramiccia

 

A cura di: Sfilare nell'Arte

 

Collaborazioni: Il TempoWeb

 

Info:(fb) Riccardo Pinto +39 349.1812422

        (fb) Viola Cinti + 39 334.2648625

        (fb) sfilarenellarte@live.it

              www.sfilarenellarte.blogspot.com

 

Ufficio Stampa

Sfilare Nell'Arte

 

mercoledì 10 febbraio 2010

ARTE: A CATANIA 12 ORE DI CREATIVITA'

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Casa Museo Sotto l'Etna – Nievski Pub – Studio Legale Gitto&Partners – "Ma" Discoteca

Domenica 14 febbraio l'arte di Claudio Arezzo di Trifiletti attraversa Catania

A SAN VALENTINO "LASCIARE IL PAESAGGIO LIBERO" 

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CATANIA - Il 14 febbraio, il giorno più atteso dagli innamorati, Catania si tingerà di tutti i colori della vita, sussurrerà parole antiche ed emozioni eterne,  intonerà melodie e suoni di questi e d'altri tempi. Promessa d'artista. Claudio Arezzo di Trifiletti e la sua multiprospettica visione del mondo saranno al centro di una spettacolare e insolita iniziativa: dalle 9 alle 22 di domenica, alcuni dei luoghi culto della città si trasformeranno in templi d'arte, in laboratori al servizio dei sensi, in territori senza confini. Le 400 opere dell'artista catanese saranno il filo d'Arianna in un labirinto emozionale dal quale si potrà uscire solo dopo avere sperimentato ogni possibile forma espressiva. Non solo i grumi del colore, ma anche quelli dell'anima e del sentimento. Non solo viaggio visivo ma ubriacatura di parole miste a musica.  

Alle 9 Claudio Arezzo di Trifiletti aprirà le porte della "Casa Museo sotto l'Etna" (ingresso libero, viale Leonardo da Vinci 5), luogo d'arte e di vita vissuta, spazio intimo ma partecipato, un inno alla vita e ai suoi mille significati. E in questo perfetto menage di odori, emozioni e sapori, sarà possibile gustare i biscotti artistici preparati dallo stesso Arezzo di Trifiletti.

Dalle 11 alle 17 aperitivo no-stop al Nievski, il pub nel cuore della gradinata più famosa della città, la scalinata Alessi, e a un passo dalla suggestiva via Crociferi: circondati dai murales dell'artista, sarà possibile assistere anche all'esibizione di cantastorie. Dalle 16 lo studio legale "Gitto & Partners" aprirà le sue stanze in viale XX Settembre 28, e lascerà che i visitatori si perdano nel meraviglioso mondo degli "Imprints", veri e propri giochi di vita e d'arte, infinite tele i cui molteplici e abbaglianti colori raccontano le orme, il passaggio fugace o trattenuto di chi le ha calpestate. E all'ora del tramonto – a partire dalle 17 fino alle 22 – appuntamento con la musica: a pochi metri dallo storico Castello Ursino la discoteca "Ma" ospiterà sette pianisti, allievi del Maestro Giovanni Cultrera, che suoneranno brani di Mozart, Musorgskij, Chopin, Liszt. 

Amore e arte. Un intero giorno per innamorarsi della vita, per lasciarsi andare all'irragionevolezza e farsi travolgere dai ritmi dei sensi. È quanto Claudio Arezzo di Trifiletti offre alla sua amata Catania, anche grazie alle aziende che lo hanno supportato, ai suoi concittadini e non solo. A chiunque avrà voglia di scoprire ancora una volta le bellezze di questa città, quelle note e quelle meno note, le sue unicità e la ricchezza tutta interiore di chi, andando in giro per il mondo, porta a casa e racconta, colorandole, le storie di tante umanità.  

10 febbraio 2010

martedì 9 febbraio 2010

TRACCE CONTEMPORANEE 2010 - 1ª Biennale del Salento. Castello Carlo V, Lecce

Rassegna d'arte:

TRACCE CONTEMPORANEE 2010 - 1ª Biennale del Salento

Castello Carlo V - Lecce - 13 febbraio/14 marzo 
 

Il 13 febbraio alle ore 19.30 presso il CASTELLO CARLO V a Lecce, la  galleria "Tracce Arte Contemporanea" presenta la rassegna d'arte "TRACCE CONTEMPORANEE, 1ª BIENNALE DEL SALENTO".

La mostra mette a fuoco le avanguardie salentine che hanno saputo utilizzare i mezzi propri della cultura, della civiltà e della comunicazione, quali messaggi di provocazioni estetiche. La mostra organizzata dalla Galleria Tracce arte contemporanea vanta la direzione artistica di Marina Pizzarelli,

Il nome omonimo della galleria lascia presagire percorsi culturali che lasceranno sicuramente un segno indelebile nella città di Lecce.

La mostra "TRACCE CONTEMPORANEE 2010 - 1ª Biennale del Salento" con il patrocinio del Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Camera di Commercio, Confindustria, vuole evidenziare in questa occasione la sensibilità, il pensiero creativo e la ricerca stilistica di 21 artisti operanti sul territorio regionale e nazionale, alcuni tra i quali di riconosciuta fama, il tema di questa rassegna è rappresentato dalla libertà di espressione artistica e dalla riflessione sul manifestarsi di nuove culture ed interessi, non come espressione fine a se stessa, ma per dare forma e vita ad una nuova filosofia artistico culturale,  rappresentando colori e forme in chiave moderna, scegliendo un luogo storico e rappresentativo nel cuore della città.

La mostra inoltre rappresenta un momento di riflessione sul manifestarsi di nuove culture ed interessi non come espressioni fini a se stesse ma per dare forma e vita a nuove fonti di ispirazione, sconvolgendo il senso di estetica prefigurata e decorativa in una necesità di rinnovamento a prescindere dal linguaggio.

La Galleria Tracce arte contemporanea continua quindi il suo percorso iniziato nel dicembre 2008 con la rassegna d'arte contemporanea "MateriaMente" c/o gli ex magazzini Upim, per poi proseguire con la mostra "TRACCE: artigianato tra arte e design" c/o la Galleria Tracce,  "Anteprima Biennale"  c/o ex Conservatorio di S. Anna, e numerose collettive e personali di artisti all'interno della galleria e in luoghi istituzionali, e si propone come luogo di aggregazione, dialogo e scambio culturale con l' intero territorio nazionale e internazionale.

La "1ª Biennale del Salento" nasce da un progetto nel maggio 2007, proseguito poi in diversi incontri e tavoli istituzionali fino alla formazione spontanea di un movimento culturale facente capo alla Galleria Tracce e sviluppatosi con una serie di iniziative e mostre tra artisti salentini, i quali dialogando tra loro sono giunti fino a questa importante rassegna con la ferma intenzione di riproporla e intanto farla viaggiare fuori dai confini territoriali e promuoverla in campo internazionale, fino al prossimo appuntamento del 2012, con maggiore bagaglio culturale acquisito e nuove esperienze vissute in campo internazionale, che porteranno sicuramente ad una crescita culturale, sociale ed economica dell'intero territorio salentino.

Si avverte  un clima esaltante, un fermento culturale e civile quasi unico, tipico di una città come Lecce e di un territorio come il Salento artefici di grandi manifestazioni e eventi all'insegna del sentimento e della passione, in cui tradizione e arte rappresentano il tratto distintivo.

La "Biennale del Salento" è anche questo.

Un'iniziativa entusiasmante, che rigenera, fra le vie e le strade del capoluogo salentino, così come fra i 100 comuni e le 30 frazioni, in un intreccio di uomini e donne, di saggezze e virtù, la genialità artistica delle botteghe artigianali, delle sculture in pietra, delle lettere e del teatro.

Ogni cosa con il proprio bagliore, la propria semplicità e la propria trepidazione.

Il territorio è oggi di fronte a questa inedita sfida, in cui le sue peculiarità  storico-sociali e la sue identità stratificate nel tempo diventano le risorse-chiave per affrontare degnamente la competizione globale.

Costruire sin d'ora un management all'altezza del confronto sia su scala nazionale che internazionale, a partire dalla valorizzazione delle risorse migliori: le intelligenze ed i talenti nostrani, ormai asset strategici su cui investire direttamente.

La globalizzazione si affronta proprio con l'innovazione delle idee e con la ricerca delle scelte. 
 

La mostra sarà  visitabile fino al 14 MARZO 2010 con i seguenti orari: 9.00/13.00 e 17.00/21.00.

Ingresso € 2,00 

Opere di: CLAUDIO BANDINI, BRUNO BARILLARI, UGO BUTTAZZO, LOREDANA CAMPA, TONINO CAPUTO, MARCELLA COLACI, PIERLUCA DELI, PATRIZIA DELL'ANNA, ORNELLA DURINI, MARINA MARTUCCI, MASTRO MASTER, ADA MAZZEI, PAOLA ORLANDINI, ENZA SANTORO, MASSIMO SCHITO, ORNELLA STEFANELLI, MAX HAMLET SAUVAGE,  FERNANDO PERRONE, MAURIZIO PICCIRILLO, UGO TAPPARINI, VITTORIO TAPPARINI. 

 

Catalogo in mostra. 

Info: Galleria Tracce Arte Contemporanea – Corte dei Romiti 8, Lecce – Tel. 0832306059

www.galleriatracce.com - info@galleriatracce.com 

Foto di copertine e catalogo: Bruno Barillari 

Si ringrazia per la collaborazione LUM Università Mediterranea, il gruppo Vestas Hotels & Resorts, e Legatoria Giannone.

sabato 6 febbraio 2010

GRAFFIALISMO, Graffi di Antonella Magliozzi




IL GRAFFIALISMO,
UNA NUOVA DEFINIZIONE ENCICLOPEDICA
I Graffi di Antonella Magliozzi


Il Graffialismo nasce in Italia agli inizi del XXI secolo, precisamente a Gaeta in provincia di Latina, nel solco e come evoluzione dell'Astrattismo-informale di Pollock, Riopelle e Hartung, dando libero sfogo al "gesto" ed alle sue innumerevoli peculiarità, in un momento storico povero di nuovi fermenti artistici innovativi, opponendosi con forza a stereotipi ed a falsi miti che inneggiano sostanzialmente al materialismo-utilitarismo dilagante nella società, ormai assuefatta a logiche egoistiche, antiambientaliste, e qualunquiste.
Per questo i "Graffialisti" si prefiggono - come obiettivo principale della loro produzione artistica e filosofica - l'analisi e la conseguente critica schietta ed emancipata delle problematiche etico-morali che affliggono la società contemporanea, la politica e – più in generale – il "comune modo di pensare" dell'Uomo del XXI secolo, auspicando un modus vivendi et operandi dell'intera popolazione mondiale (a partire dalla classe "governante") finalizzato ad un sempre maggiore e crescente rispetto della natura, del prossimo, del vivere insieme, dei sentimenti nobili come l'amore, l'amicizia, la fiducia, la solidarietà, ciò affinchè sia tutelata la salute dell'intero pianeta e dell'Uomo che lo co-abita: una responsabilizzazione di ogni singolo individuo, che deve sentirsi "parte attiva" di un sistema mondiale ormai squilibrato e condannato al fallimento certo, ma ciò nonostante salvabile mediante il consapevole aiuto di tutti che, "graffiando via" energicamente il male, la corruzione, le ingiustizie e le immoralità, riporta alla luce le bellezze solamente (ma per troppo tempo!) nascoste - come si fa per uno splendido affresco logorato dal tempo e dall'inquinamento.
"Il Graffialismo", dunque, vede la vita come un'armoniosa danza in cui tutti sono protagonisti, tutti sono elementi essenziali per la riuscita dello spettacolo, rinnegando con forza gli "antivalori" che snaturano l'Uomo nella sua essenza: sono "Graffi" dettati giammai dalla rabbia, ma piuttosto dalla gioia di vivere e dalla purezza d'animo verso cui l'Uomo deve sempre tendere.
"Il Graffialismo", inteso come una filosofia di vita, professa il rispetto dell'Uomo e dell'Ambiente rendendo compartecipi tutti gli esseri animati ed inanimati, riprendendo un concetto di armonia metafisica precostituita in cui l'Uomo non può e non deve intervenire per scopi egoistici.
Il "Graffialismo" deriva dall'etimologia greca "graphòs" che significa scrittura, e dalla parola di origine latina "alma", ovvero l'anima (rectius: che nutre, che fa crescere).
Quanto agli elementi di novità del metodo pittorico, esso si distingue dall'Astrattismo poiché predilige i c.d. "Graffi" di colore, realizzati mediante tecniche non usuali che creano effetti cromatici insoliti ed accattivanti.
Consiste, in buona sostanza, nell'apologia del segno, manifestandosi in forma radiante al pari di una pura cascata cromatica.
I c.d. "Graffi" si presentano sottoforma di traiettorie emozionali dalla direzione univoca che si espleta come un viaggio dell'inconscio - partendo da un fulcro centrale, da intendersi il "cuore" dell'artista e dei suoi sentimenti interiori - ad un'esternazione visiva che diviene destinazione universale di comunicazione con l'altro.
Questa tecnica è impiegata sistematicamente al fine di valorizzare l'espressione creativa ed amplificare il "pathos" dell'opera d'arte.
Sono colori in movimento, tutti intimamente collegati tra loro, che convogliano sulla tela in sincronia ed armonia – una sinergia cromatica – che slanciano la fisionomia dell'opera, portando con sé l'osservatore che così si abbandona ai suoi più intimi pensieri ed emozioni.
Tale neologismo è stato utilizzato per la prima volta nell'anno 2009, in occasione della Mostra Personale di Pittura di Antonella Magliozzi, tenutasi presso il Museo Diocesano di Gaeta(LT)."""

GRAFFIALISM – English version

Graffialism [from Greek graphòs, writing, and Latin alma, soul – but also
referring to Italian graffiare, to scratch something away] was first used in
2009, on the occasion of the first personal exposition of Italian painter
Antonella Magliozzi, in Gaeta (Italy), at the Museo Diocesano.

Graffialism, founded in Italy in the first decade of the 21st century,
followed the tradition of Informal Abstractism (Pollock, Riopelle and Hartung).
The creative act flows freely and expresses its inner explosive power, in a
sharp contrast to modern society, its utilitarianism and its materialism: the
idea of "scratching away" evil, corruption, immorality and injustice, bringing
beauty back to the surface.

It is an artistic movement and an aesthetic philosophy that aims for the
analysis and critique of moral and ethic issues of contemporary society by
emphasizing common sense, worship of nature, tolerance and respect towards the
others, values as love, friendship, trust, philanthropy.

XXI century man would therefore be naturally led to be responsible and active
in the global system, the whole mankind should feel involved in the harmonious
dance of Life, with no exception: purity and awe should lead man in his journey
in the marvellous spectacle of the World and, therefore, the pre-existing
metaphysical harmony be preserved so that Man might really participate to the
Whole around Him, abandoning any selfish attitudes.

Info: 3333015599 - 3407259725 - 07711830029
antonella.magliozzi@libero.it - graffialismo@libero.it
Sito: http://www.facebook.com/topic.php?topic=18293&uid=235916766472#/group.php?gid=235916766472&ref=mf


Ufficio Stampa:
Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info

mercoledì 3 febbraio 2010

Vesuvius al Museo Madre

Lunedì 8 Febbraio 2010, ore 18.00 

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Museo Madre via Settembrini  79, Napoli 

Corvino + Multari

Vesuvius

di

Gianpaolo De Siena  

C O M U N I C A T O   S T A M P A

con preghiera di partecipazione & diffusione 
 

Una serata all'insegna dell'architettura, dell'arte e della musica quella organizzata per la proiezione di Corvino + Multari Vesuvius di Gianpaolo De Siena, prodotto da Graus Editore, che si presenta lunedì 8 febbraio – ore 18 – presso la Sala Polivalente del Museo Madre.

Un video, patrocinato dalla Presidenza della Regione Campania, in cui viene raccontato il modus operandi degli architetti Vincenzo Corvino e Giovanni Multari apprezzati e riconosciuti a livello nazionale e internazionale, ma saldamente legati al territorio di appartenenza. 

Vesuvius richiama l'immagine simbolo di Napoli, metafora di un territorio e della sua storia (le foto di Napoli nel video sono di Mimmo Iodice) così come chiaramente evocato dalla pittura rossa, lavica, dell'artista Lello Esposito presente in video.

I due architetti - insigniti, tra gli altri, del premio alla Medaglia d'Oro dell'Architettura per il restauro del grattacielo Pirelli di Milano - hanno tanti progetti da realizzare sotto la mole dell'imponente vulcano: il Palaponticelli, la Cartiera, la Stazione di Castellammare Centro il Centro Europeo per le Creatività Emergenti.

Diverse le opere e i progetti condivisi con artisti contemporanei quali Mimmo Paladino, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Pierre Yves Le Duc "Nei quindici anni di vita dello studio Corvino+Multari - affermano gli architetti - diverse sono le opere e i progetti che testimoniano un dialogo contemporaneo tra arte e architettura destinato a disegnare e realizzare luoghi pubblici in continuità con le testimonianze della città storica". Ricordiamo a riguardo il recupero del Quartiere Militare Borbonico a  Casagiove (vincitore del Premio Centocittà nel 2001)  e il progetto per la Stazione di Castellammare con cui, nel 2006, gli architetti hanno partecipano alla X Biennale di Architettura di Venezia.   

A introdurre la proiezione, negli spazi del Madre, sarà Benedetto Gravagnuolo storico dell'architettura della Università degli Studi di Napoli "Federico II". Nel corso della serata, dopo la proiezione del video, seguirà un cocktail dinner accompagnato dallo scorrere delle immagini di backstage di Corvino+Multari Vesuvius e dalle musiche originali realizzate per il documentario da Pasquale Pedicini. Ad eseguire il progetto musicale il quartetto composto da Luca Aquino, tromba e flicorno, Pasquale Pedicini, pianoforte e tastiere, Davide Costagliola, basso elettrico, Aldo Galasso, batteria.

martedì 19 gennaio 2010

Progetto Arte Fiera Bologna 2010




Via Emilia San Pietro, 21
42100 Reggio Emilia
Tel. 0522 580143 Fax 0522 496582
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Anche per l'edizione 2010 di Arte Fiera Bologna, la Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO proporrà un progetto espositivo ad hoc che prevede il confronto tra due straordinari artisti di generazioni diverse: Fausto Melotti e Marco Gastini.
Fausto Melotti con un'inedita collezione composta da 21 farfalle, in ceramica colorata a pennellate ritmicamente informali (datate 1950 circa) e Marco Gastini con alcuni lavori in cui sono presenti parti in ardesia ed alluminio, con interventi cromatici di ossidi.
Per Melotti la "farfalla" è evidentemente simbolo di leggerezza, metamorfosi, resurrezione, anima liberata dall'involucro carnale, i lavori di Gastini esaltano invece un segno liquido e guizzante, antiprospettico, che allude ad un "materialismo lirico", così come sono liriche, e perfettamente frontali, le sculture di Melotti.
In entrambi gli artisti il colore è importante e varia tra i blu di acque e cielo e delle loro infinite metafisiche evocazioni, oppure sui toni terrosi e solari, ricchi di humus primitivi e portatori di vita.
Il fine ultimo è quello di verificare tangenze e assonanze sensibili tra i due. Sia Melotti che Gastini evocano l'idea di un "volo" positivo, che può esprimere sia un desiderio sessuale che uno spirituale, la ricerca della bellezza terrena come di quella divina, che non sono mai antitetiche.

Per avere immagini in alta definizione contattare:

CSArt
Via S. Pietro Martire, 16/A - 42121 Reggio Emilia
Tel/Fax: 0522 1970864
E-mail: info@csart.it

Erika Rossi
Via Emilia S. Pietro, 21 - 42121 Reggio Emilia
Tel: 0522 580143
E-mail: erika_rossi@tin.it




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domenica 17 gennaio 2010

p.r.o.g.arch_design Miscelanze#3 dal 23 gennaio al 26 febbra


p.r.o.g.arch_design presenta Miscelanze#3

Brancaleone p.r.o.g.arch_design

dal 23 gennaio al 26 febbraio 2010

Il viaggio itinerante di Miscelanze, rassegna di arte ideata e realizzata dal gruppo p.r.o.g.arch_design, giunge al terzo appuntamento.

Il 23 gennaio 2010 dalle ore 22.00 presso il Brancaleone sarà inaugurato l'evento artistico "Brancaleone p.r.o.g.arch_design" che vede la stretta collaborazione tra lo storico club romano e il team di 4 architetti.

p.r.o.g.arch_design è un gruppo di 4 donne architetto, Emilia Parente, Barbara Renzi, Floriana Orlandino e Gisella Giudice, che dal 2008 hanno deciso di unire la loro creatività e professionalità per intraprendere un percorso comune spaziando dalla progettazione al restauro, dalla ristrutturazione al design, dall'exhibition design alla scenografia, dalla grafica all'allestimento e organizzazione eventi artistici e culturali.

La loro mission è diffondere energicamente il p.r.o.g. style fatto di colore, movimento, fusione, curiosità e tanto divertimento!

Anche in questa occasione p.r.o.g.arch_design firma un ambiente del club proponendo un progetto che modifica la percezione dello spazio in cui si sviluppa rivisitandone la forma.

L'installazione fluttuante e dalle forme organiche che sembra piovere dal soffitto, ambisce a mettere in crisi la rigidità dello spazio originario con forte impatto emotivo.

L'evento ospiterà gli scatti della fotografa berlinese Angelina Chávez, le opere dell'artista romano JBrock e il progetto del video maker Luca Manes.

Angelina Chávez (fotografa)

OBSTACLES

Il titolo tedesco di questo lavoro è "Sperren" che in italiano si potrebbe tradurre con "ostacoli".

Sono i "suoi ostacoli" che in queste immagini rende visibili. Ostacoli intesi come paura, insicurezza, timidezza. Nel suo lavoro cerca di trasmettere ciò che prova fotografandosi in posti che rappresentano e sottolineano queste sensazioni.

La mostra sarà allestita dal gruppo p.r.o.g.arch_design con la selezione musicale di Closer e Frankie Insulina dj-set.

JBrock (pittore)

LA VERITA' E' SCRITTA SUI MURI

Le sue opere raccontano di bambini che scrivono verità sui muri affiancati da adulti "mostri" stupiti ed increduli davanti alla semplicità del messaggio, semplicità nella quale non si riconoscono più.

Luca Manes (video maker)

2160°

2160° è un video che ritrae nell'arco di 24h ciò che accade nella piazza principale di Taormina.

I personaggi sono immobilizzati in scatti fotografici, eppure sembrano muoversi accompagnati dai suoni dei loro movimenti, dei loro discorsi.

L'autore interviene in maniera preponderante nella forma con cui la realtà viene restituita allo spettatore, permettendo ad una situazione realistica di trasformarsi in una situazione straniante, ai personaggi di moltiplicarsi, allo spettatore di entrare in una dimensione diversa di osservazione del luogo, delle persone, del trascorrere di una giornata.

INFO

vernissage: 23 gennaio 2010 ore 22.00 – free entry solo se in lista - inviare nome a lista.prog@gmail.com

location: Brancaleone, Via Levanna, 13_Roma

orario: dal 23 gennaio al 26 febbraio 2010, dal giovedì al sabato, dalle 23.00

ufficio stampa: Jessica Orlandino

curatori: p.r.o.g.arch_design

artisti: Angelina Chávez, JBrock, Luca Manes, Umberto Profazio e Francesco de Dominicis.

Per informazioni:

Jessica Orlandino

Comunicazione & Ufficio Stampa

p.r.o.g.arch_design

prog.archdesign@gmail.com

http://www.facebook.com/prog.archdesign


diffusione comunicato: www.CorriededelWeb.it

ARTE AL CENTO PER CENTO SPAZIO OTTAGONI, Roma, 28 gen - 5 feb 2010

Arte al centoXcento sei

Località: Roma

Galleria: SPAZIOTTAGONI

Indirizzo: Via Goffredo Mameli 9

Periodo: 28 gennaio - 5 febbraio (chiuso domenica e lunedì)

Orario: 17.00/19.30


        Artisti: Claudio Angeloni, Luigi Ballarin, Giuseppe Canali / Lucilla Frangini Ballerini, Enrica Capone, Gerardo Di Salvatore, Lughia, Fiorenzo Mascagna, Gabriella Porpora

Curatore: Giuseppe Salerno

Inaugurazione: giovedì 28 gennaio 2010 ore 18.30

Giovedì 28 gennaio alle ore 18.30 Giuseppe Salerno presenta "Arte al centoXcento sei". In questa ultima esposizione del ciclo saranno in mostra opere di Claudio Angeloni, Luigi Ballarin, Giuseppe Canali / Lucilla Frangini Ballerini, Enrica Capone, Gerardo Di Salvatore, Lughia, Fiorenzo Mascagna, Gabriella Porpora.

Nove autori tra loro profondamente diversi per poetiche e modalità espressive ci offriranno uno spaccato della produzione artistica contemporanea, ciascuno attraverso quattro lavori nella dimensione 100x100. Un formato che assicurando rigore espositivo consente la migliore fruizione del lavoro di ciascuno in 70 metri lineari di pareti nel cuore di Trastevere.

Una nuova occasione per azzardare, ammesso che lo si ritenga necessario, la propria definizione dell'arte. Una definizione che scavalcando la mediazione di parole altrui, sempre condizionanti, possa nascere da quel sentire individuale con il cuore e con la mente, unica luce possibile di un cammino cosciente.


Contatto:

Giuseppe Salerno Salernogiu@tiscali.it tel. 3391700429

Ottagoni tel. 3393834673 (Giulio)

www.spaziottagoni.com


venerdì 15 gennaio 2010

La Calabria del viceregno spagnolo storia arte architettura e urbanistica

 Il prezioso volume La Calabria del viceregno spagnolo storia arte architettura e urbanistica (Roma, Gangemi, 2008, pp. 846, 530 illustrazioni.), curato da Alessandra Anselmi, è l'esito di un progetto di ricerca sulla Calabria del viceregno spagnolo - considerata come parte di un sistema più vasto quale la Monarchia Cattolica - che ha coinvolto a livello internazionale importanti studiosi di diversa formazione e appartenenza.

      I contributi spaziano dalla storia alle identità sociali, dai patriziati urbani alle comunità religiose, comprendendo l'attività produttiva, l'architettura, la scultura, la pittura e la miniatura (lette alla luce del contesto culturale che le ha prodotte, ma con grande attenzione anche all'analisi stilistica e filologica), l'urbanistica e il restauro.

      La Calabria vicereale, luogo cruciale di transito e di scambi, spesso anche di incursioni, emerge come un crocevia da cui si diramano percorsi e vicende che la collegano al resto d'Italia, al Mediterraneo e all'Europa.

      Il confronto interdisciplinare ha messo in luce gli aspetti vitali e creativi di un periodo storico, tra Rinascimento e Barocco, travagliato, ma molto vivace culturalmente, politicamente e anche economicamente, che ha prodotto importantissimi monumenti, opere d'arte e testi letterari, che non sempre, anche a causa della mancanza di studi, sono valorizzati e tutelati come meritano. Molte delle opere pubblicate, inoltre, sono inedite.

      All'edizione del libro - che costituisce un imprescindibile riferimento per gli studiosi ma anche per tutti coloro che apprezzano e amano la Calabria - hanno concorso le principali istituzioni presenti sul territorio, come pure rappresentanze nazionali e internazionali, permettendo una veste editoriale di grande formato, interamente a colori e col fascino delle grandi immagini, che consente di apprezzare al meglio le opere d'arte pubblicate. 

Cosenza 15 gennaio 2010

                                                                              Silvio Rubens Vivone

giovedì 14 gennaio 2010

Marche Centro Arte: Roberto Cicchine', Armando Fanelli, Niba, Ivana Spinelli

Cicchinè
Armando Fanelli
Niba
Ivana Spinelli
 
 
                             in
                             Marche Centro d'Arte
                                  
                             testo e cura
                             Cristina Petrelli
 
 
 
 
L'inaugurazione si terrà domenica 17 gennaio alle 18:00
La mostra termina il 14 febbraio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
 
 
La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d'Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell'arte nel nostro territorio.

 
"Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L'inevitabile dissolvimento diventa indizio dell'attraversamento necessario che predispone al nuovo.
Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l'infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell'epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell'apparenza.
Nell'installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l'uno dopo l'altro. L'uso dell'inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all'immagine un'esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l'intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l'eterno divenire dell'esistenza". (Cristina Petrelli)

 
Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell'arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell'umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall'affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c'è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po' male. Chi la adotta può sembrare un po' fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo
 
 
 
 
scheda tecnica/technical card
 
curatore/curator by Cristina Petrelli
testo critico/art critic by Cristina Petrelli
 
ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori
 
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco
webmaster
 
dal 17 gennaio al 14 febbraio
from 17th january to 14th february
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.
 
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
 
 
 
 
 

mercoledì 13 gennaio 2010

ANTOLOGIA DI PAOLO PIETRANGELI A BARI E MILANO

 

A BARI E MILANO L'"ANTOLOGIA" DI PAOLO PIETRANGELI

L'artista romano fra i 100 personaggi dell'anno su Repubblica

(Ala Bianca Group, distribuzione Warner)

 

 

L'"Antologia" di Paolo Pietrangeli - raccolta ufficiale su due Cd di un personaggio fondamentale della nostra canzone, non solo politica - sarà protagonista nel mese di gennaio di due incontri/showcase a Bari e Milano presso LaFeltrinelli. L'opera è pubblicata da Ala Bianca Group e distribuita da Warner. Pietrangeli intanto è stato inserito fra i cento più importanti personaggi del 2009 da Gianni Mura su "Repubblica".

A Bari "Antologia" sarà presentata il 18 gennaio alle 18. Parteciperanno vari ospiti fra cui Teresa Vallarella delle Faraualla (LaFeltrinelli, Via Melo 119, Bari, tel. 080/5207563). La settimana successiva, il 25 gennaio alle 18.30, sarà la volta di Milano, con la partecipazione di Gianni Mura e Paolo Ciarchi (LaFeltrinelli, Piazza Piemonte 2, Milano, tel. 02/433541). A febbraio sono previste ulteriori presentazioni in altre città italiane.

"Antologia" raccoglie ben 48 brani, un lungo percorso che parte dagli anni Sessanta di "Contessa" e "Valle Giulia" per arrivare a cinque canzoni inedite: "Paure. Magari no (la Commessa)", "La questione meridionale", "Dibattito sulle sorti della sinistra e mozioni contrapposte in una notte desolata di Chianciano Terme (Sliding door)", "Fiore di Gaza" e "Addio padre madre addio(clandestino)". I brani storici (molti dei quali tratti da versioni originali), insieme agli squisiti inediti compongono oltre 2 ore e mezzo di musica e 40 anni di storie, riflessioni, indignazioni, di opposizione e poesia quotidiana, sempre venata da una ironia unica. Grande canzone d'autore sociale e popolare nel senso più vero del termine, in una parola: cultura. Il doppio Cd, in una edizione digipack particolarmente curata, è corredato da un ricco libretto con testi, note biografiche ed una presentazione di Gino Castaldo.

L"Antologia" di Pietrangeli segue quelle pubblicate su Giovanna Marini ed Ivan Della Mea da Ala Bianca, che negli ultimi anni ha ristampato il prezioso catalogo dei Dischi del Sole da cui sono tratte la maggior parte di queste registrazioni.

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martedì 12 gennaio 2010

Tonino Melchiorre "Tra l'acqua e il fuoco", Lugano dal 21 gennaio 2010

Ospedale Regionale di Lugano

Sede Civico 
 

Presenta 

la personale di 

TONINO MELCHIORRE 

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    TRA L'ACQUA E IL FUOCO 

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Inaugurazione: 21 gennaio 2010 h. 18:00.

Date Mostra: dal 19 gennaio al 23 marzo 2010

Titolo mostra: TRA L'ACQUA E IL FUOCO, di Tonino Melchiorre, a cura dello  storico dell'arte ticinese Gian Franco Ragno.

Spazio Espositivo: Ospedale Regionale di Lugano –

via Tesserete, 46  6903  Lugano (CH)

Orari di visita: tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00

Telefono: 339/1616604

Contatti: Carla Minetti: carla.minetti@eoc.ch;

Ufficio stampa: Angelo Lo Massaro press@entroterra.it 

Ingresso libero

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COMUNICATO STAMPA 

Giovedì 21 gennaio 2010 alle ore 18:00 presso lo spazio espositivo all'interno dell'Ospedale regionale di Lugano si inaugura la personale di TONINO MELCHIORRE dal titolo "Tra l'acqua e il fuoco", a cura dello  storico dell'arte ticinese Gian Franco Ragno. 

La Svizzera continua a valorizzare i propri spazi offrendo al pubblico più vasto una coraggiosa proposta culturale, aprendo lo spazio dell'Ospedale Regionale di Lugano alle opere dell' artista italiano, Tonino Melchiorre.

La mostra nasce dalla prepotente sensibilità dell'artista che attraverso l'uso più che materico del colore e di materiali diversi si propone di unire due elementi tra loro antitetici: la trasparenza dell'acqua e la carica energica del fuoco.

L'artista Tonino Melchiorre presenta  con questa personale circa 50 quadri, articolata su tre piani nello splendido scenario dell'ospedale, dove sono ampiamente rappresentati gli ultimi 10 anni di produzione artistica caratterizzati dalla tecnica   della "cucitura" dove diversi tipi di tela come yuta, cotone, lino ed altro sono tenuti insieme da cuciture ad hoc che hanno come risultante una superficie pittorica lavorata e a volte stratificata. Questa tecnica e il lavoro artistico dentro e fuori la superficie fa di Melchiorre rappresentante di quell'informale materico che lo accomuna ad artisti come Burri, Fontana e Rauchemberg.

Nello specifico in questa mostra Melchiorre va ad indagare  quella sottile linea di demarcazione che c'è tra l'acqua e il fuoco dal cui conflitto nascono nuovi orizzonti di vita."Sostanzialmente è uno stato mentale, una condizione psicologica in grado di portare tensioni emotive nuove e a volte forti e vitali."

Due sono gli elementi,dunque, fuoco e acqua, ma sono i colori della terra che dominano le opere in mostra: il nero, il rosso e il verde nelle loro infinite combinazioni ed accostamenti, rugosi o trascendentali, assecondando il materiale con cui si legano e combinano per formare una geografia umana vista nel suo complesso da un satellite lontano o ingrandita al microscopio dallo spettatore che ne viene coinvolto. Per fare ciò utilizza un materiale non nuovo già utilizzato nella storia dell'arte che presenta delle valenze di plasticità e nello stesso tempo di dinamicità e conflittualità : il catrame. Melchiorre dalla "continuità della cucitura vuole passare alla profondità della creazione". Argomento già affrontato in passato con la mostra collettiva "Genesi,parole della creazione" presentata prima alla Chapelle Saint-Louis de la Salpetriere a Parigi e poi alla Rocca dei Sanvitale a Fontanellato (PR) in collaborazione con la Fondazione D'Ars di Milano.

La mostra si confronta con un paesaggio costruito e vissuto da Tonino Melchiorre, con visioni di essenzialità che sono poi le quinte della nostra vita, fatta di emozioni e sentimenti primordiali su cui si appoggia il nostro vissuto.

Pur trattandosi di quadri questa è una mostra che emette un suono profondo: dal pigmento proviene un intenso rumore primordiale, un rumore che è vita, trasformazione, materia e spirito che si amalgamano e compenetrano per creare una forza generatrice di nuova energia.  

La materia e il colore, la trasparenza ed il calore, lo spirito ed il corpo: le opere di Tonino Melchiorre ci danno la possibilità di osservare da vicino una nuova prospettiva della vita che si alimenta della densità dell'impasto cromatico e creando paesaggi e scenari in evoluzione. Non si tratta di parole avulse da ogni contesto ma dell'interpretazione più vera della soggettività dell'artista.  

Durante l'inaugurazione ci sarà uno spettacolo teatrale a cura di Scarlattineteatro (compagnia teatrale d'avanguardia lecchese ma con cartellone internazionale).

www.scarlattineteatro.it  

Note Biografiche  

Tonino Melchiorre 

Nasce nel 1961 a Gessopalena, vive e lavora ad Oggiono (Lecco). Si occupa ben presto di Pittura e già fin dai suoi esordi opera nel campo della "ricerca artistica" come fattore intrinseco e scatenante della produzione artistica stessa.

Nel 1985 propone la sua prima mostra personale strettamente legata alla "Cultura dell'Angoscia" come risultante della fase storica di transizione in atto, in seguito la ricerca di Melchiorre si rifugia in una lettura interna alla pittura stessa proponendo uno scenario pittorico basato sul contrasto-confronto tra "il segno infantile e il colore adulto " .

I suoi ultimi lavori, sempre nell'area dell'informale tra Fontana e Burri, sono invece indagini pittoriche sull'apparenza o meglio : "Melchiorre con queste opere recenti ci avvicina a quella che sembra essere la vera condizione intellettuale dell'individuo evoluto di nome uomo: la condanna a pensare, a conoscere oltre le apparenze". 

Presenze in Mostre 

1985

Lecco, Personale " Cultura dell'Angoscia ", Galleria Bovara

1986

Oggiono, Personale "Personaggi della cultura  dell'Angoscia", Villa Sironi

Vercurago (BG), Concorso Sesto Gran Premio Nazionale della Pittura " Sirena "

1987 

Pavia,  Collettiva, Arte visiva a Pavia, Castello Visconteo

Milano, Collettiva, Prima rassegna Lombarda di Arti Visive, Parco Trotter

1988

Lecco, Personale "Il segno infantile e il colore adulto" , Galleria Bovara

Milano, Concorso Premio Nazionale di Pittura " Arte " Mondadori

1989

Monza, Concorso "Arti grafiche e Figurative, Lions Club. Villa Reale

1990

Lecco, Collettiva Artisti della Bovara, Galleria Bovara

Besana in Brianza, Collettiva "Arte per la vita", Refettorio Padri Camilliani                                                                                Villa Viscontea

1991

Arona (NO), Collettiva "15 situazioni tra Gesto e Racconto", Galleria Sempione

Repubblica di San Marino, Concorso "Concorso PROVO'ARTE arte giovane          

1992

Oggiono (LC), Concorso "Premio Nazionale di  Pittura P. Cattaneo

Arona (NO), Collettiva " Est Arte. Confronto tra artisti italiani e artisti russi provenienti dalla  Biennale di Venezia ", Galleria Sempione                                                                                  

Milano,  Concorso " Imaginaria", Gruppo Rinascente

Erba (LC), Personale " Oltre L'Apparente ", Castello di Pomerio

Venezia, Collettiva "Cartolina d' Artista", Galleria Bac Art Studio

1993

Sassari, Concorso Premio Europa Unita, Gavino Usai Editore

New York (USA), Fiera Art Expo New York, Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea,

Jacob Javits Convention Center, Galleria d'Arte Moderna Alba, Ferrara

Oggiono (LC), Concorso "Secondo Concorso Nazionale  di pittura Paolo Cattaneo"

Lecco, Collettiva Bovara in Arte, Galleria Bovara

Verona, Fiera Euro Art Expo - Fiera Internazionale d'Arte Moderna Galleria Alba. Ferrara                                                         

1994

Rapallo (GE), Collettiva, Galleria Bovara

Bardolino (VR), Collettiva, Galleria Bovara

Erba (LC),   Fiera "Pittura a Confronto" , Centro Espositivo E.L.M.E.P.E

Porlezza (CO), Collettiva, Galleria Bovara

Chiesa Valmalenco (SO), Collettiva, Galleria Bovara

Bellinzona(SVizzera), Personale "Indagini sull'Apparente", Studio Mayer

Sementina (Svizzera), Personale "Oltre L'Apparente" Centro di riabilitazione Sementina

2004

Besana in Brianza (MI), Personale " Big War and Co ", Villa Filippini

Perledo,Vezio (LC),  Personale " Paesaggi di Guerra ", Castello di Vezio

Oggiono (LC),  Personale " Monocromi ",Villa Sironi

2006

Bologna, Collettiva " Corpo inconscio da liberare ", Galleria 9 colonne Il Resto del Carlino

Milano, Collettiva " Corpo inconscio da liberare" ,Il Giorno

Parigi (F), Collettiva " Genesi:parole della creazione",  Chapelle Luis de la Salpetriere 

Certaldo (SI), Personale " Tensioni emotive ", Palazzo Giannozzi

Chiavenna (SO), Personale " I segni del colore ", Palazzo Pretorio

2007

Fontanellato (PR), Collettiva " Genesi. parole della creazione ", Rocca di Fontanellato

2008

Oggiono (LC), Personale " Tra l'acqua e il fuoco ", Libreria LiberaMente

Barzanò (LC),  Personale " Tra l'acqua e il fuoco", Red's  Hotel

2009                                   

Novegro  (MI)  stand personale " Serie Fiume ", NAC  Fiera d'arte contemporanea

Gessopalena (CH), Collettiva, Innaurato-Melchiorre-Troilo

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