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Arte e Cultura

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sabato 6 gennaio 2018

PREMIO ECCELLENTI PITTORI: AL VIA LA 4A EDIZIONE

AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO ECCELLENTI PITTORI- BRAZZALE CHE SCEGLIE IL QUADRO ITALIANO PIU' BELLO DEL 2017

La prossima settimana sarà decretato il miglior dipinto dell'anno. Prestigiosa ed eterogenea la giuria, da Camilla Baresani a Edoardo Nesi, da Aurelio Picca a Nicola Porro

Milano, gennaio 2018. Ventitré fra esponenti della cultura e dell'imprenditoria, collezionisti e semplici appassionati, stanno votando il più bel quadro italiano dell'anno appena trascorso. E il prossimo 10 gennaio verrà proclamata l'opera pittorica più bella del 2017. 

È partito il conto alla rovescia per il Premio Eccellenti Pittori-Brazzale, il riconoscimento, giunto alla sua quarta edizione, che va a premiare quella che potrà essere a buon diritto considerata l'opera d'arte più significativa prodotta in Italia nel corso dell'anno.

Il Premio Eccellenti Pittori, ideato dal giornalista Camillo Langone, e supportato per il quarto anno consecutivo dal Gruppo Brazzale, si pone oggi come un vero "diario della pittura italiana vivente". I requisiti dei quadri selezionati sono essenzialmente due. 

Devono essere italiani e dipinti da artisti viventi: "Eccellenti pittori è la casa della pittura che nasce ed è espressione dell'arte vera, viva, che mira a esaltare il talento della pittura italiana. In Italia siamo in presenza di una grande offerta di eccellente pittura - spiega Camillo Langone - qualcosa che non si vedeva dagli anni Sessanta, ma al tempo stesso di una scarsa domanda. Si preferisce per comodità puntare sul nostro passato artistico. Ecco perché i nostri pittori il più delle volte sono costretti a lavorare all'estero per poter fare questo mestiere."

Mai come quest'anno la short list dei finalisti è formata da opere di alcuni fra gli artisti italiani più affermati della scena internazionale: da Nicola Samorì ad Alessandro Pezzoli, da Nunzio Paci a Enrico Robusti.



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martedì 24 ottobre 2017

Pistoia Capitale Italiana della Cultura: una mostra fa rivivere l'arte tardo-barocca (28 ottobre 2017 - 7 gennaio 2018)


Anton Domenico Gabbiani (Firenze 1652 – 1726) Presentazione di Gesù al Tempio 1709 – 1719 Pistoia, Museo Civico
© ph. Serge Domingie

Sabato 28 ottobre, al Museo Civico di Pistoia, nel trecentesco Palazzo Comunale in Piazza del Duomo,  inaugurerà la mostra Attorno all'opera: la presentazione di Gesù al Tempio di Anton Domenico Gabbiani, che sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018. Il progetto espositivo costituisce l'occasione per promuovere, nell'anno in cui Pistoia è Capitale Italiana della Cultura, la conoscenza dell'arte seicentesca e settecentesca, ampiamente presente nella città toscana.
Anton Domenico Gabbiani fu tra i pittori attivi nell'ambito dell'Accademia di Firenze nel XVII e XVIII secolo e sue sono molte delle decorazioni ad affresco dei più importanti palazzi di Firenze. La sua opera  fu molto apprezzata anche all'interno della corte medicea, dove operò come ritrattista. 

La presentazione di Gesù al Tempio, oggi al Museo Civico, proveniente dalla chiesa benedettina di Santa Maria degli Angeli di Sala, fu commissionata all'artista nel 1709 ma consegnata solo dieci anni più tardi, dopo un accurato studio e una metodica preparazione da parte del pittore.
L'esposizione, curata da Riccardo Spinelli, facendo perno sul capolavoro del Gabbiani, mira a valorizzare l'importanza della cultura tardo-barocca fiorentina e romana a Pistoia. 
In mostra anche un'opera del napoletano Jacopo Del Po, Riposo durante la fuga in Egitto (1675 – 1676) e due pale della chiesa delle benedettine, restaurate per l'occasione: Nascita della Vergine (1712) di Alessandro Gherardini e l'Annunciazione (1710 – 1716) di Benedetto Luti, allievo di Gabbiani.
Biglietti d'ingresso (comprensivi anche della visita al Museo Civico) intero 3,50 euro – ridotto 2 euro

Ingresso gratuito domenica 5 novembre, 3 dicembre e 7 gennaio in occasione di #DOMENICALMUSEO
Informazioni: www.pistoia17.it | www.mostragabbiani.it


martedì 12 settembre 2017

Melker Garay | Pensare il non-pensato Ciò a cui il pensiero non può arrivare


Inaugura venerdì 6 ottobre a Palazzo Velli Expo la prima personale italiana di Melker Garay intitolata Pensare il non-pensato. Ciò a cui il pensiero non può arrivare: quindici tele della serie Monokrom, esposte già a Norrköping e a Mosca, e che voleranno a New York dopo l’esperienza romana.

In Garay, scrittore cileno naturalizzato svedese, accostatosi alla pittura nel 2013, immagine e parola non possono scindersi: l’una accompagna e completa l’altra, ne arricchisce il senso. Non a caso molte opere sono associate a brani estratti dalle sue raccolte di storie, da romanzi o da riflessioni scaturite dalla pratica artistica. 

Entrambi mettono a fuoco il dilemma, il paradosso, il dubbio. Il vuoto esistenziale che il gesto della creazione intende colmare.

Sono sette i libri pubblicati, la maggior parte dei quali tradotti in inglese, spagnolo e russo, mentre per l’inverno verranno dati alle stampe in Italia “Lo Spaventapasseri - racconti crepuscolari” e “Il ratto e altri racconti crudeli. Atti a sondare problematiche filosofiche, teologiche e il dualismo vita-morte, presentano una lingua scarna, essenziale, talvolta ironica, e mettono in scena un meccanismo enigmatico-interrogativo attraverso cui setacciare ogni pretesa di verità. Stessi dispositivi sui quali si fondano i quadri. 

«La pittura è per me la parola impossibile da esprimere in un testo scritto», spiega l’autore, che prosegue: «Si tratta di resistere e di dubitare di ciò che è già scontato, certo, ovvio»; «Un lavoro ha una molteplicità di transiti, sia piccoli che grandi, sia visibili che invisibili, sia consentiti che proibiti. Io intendo un lavoro-travaglio dove ogni emancipazione – sia fisica che psichica – sia, a diversi gradi, dolorosa».

Il titolo della serie, Monokrom, è indicativo, ma l’intera mostra non si esaurisce nella ripetizione del colore unico. Nelle prime tele (2013-14) sperimenta un astrattismo concitato: i toni si accumulano e si fanno stridenti e squillanti; oppure si sovrappongono gli uni agli altri dando vita a pattern geometrici, di trama e ordito, o a movimenti di superficie come mare in tempesta. Nella seconda parte (2015-16), più materica, in cui possono comparire inserti tridimensionali, vi è un effetto magmatico, di cristallizzazione della forma; agglomerato primordiale di senso che dal piano sembra tentare di affrancarsi. 

Analizzandone le opere Ida Thunström ha parlato di zen e di influenza di questa tradizione. Man mano cominciano ad apparire delle sagome, e siamo di fronte all’ultimo nucleo figurativo, recente. Autoritratti involontari, pappagalli, fiori, galli, e accenni di volti; il tumulto dei colori ricorda i lavori iniziali: il ciclo che ha percorso in tre anni si è chiuso.

Melker Garay è nato da padre svedese a da madre cilena in Cile (Tocopilla) nel 1966. Nel 1970 la famiglia si trasferisce in Svezia, a Norrköping, che da allora è diventata la sua città. 

Come scrittore ha pubblicato racconti e romanzi, di cui uno, “mcv”, può definirsi come una forma di arte concettuale. La sua letteratura affronta i grandi argomenti e le grandi questioni esistenziali e religiose del mondo contemporaneo. 

Alcuni racconti sono diventati cortometraggi e hanno partecipato a festival internazionali, non ultimo il Festival del cinema di Göteborg e il Berlinalen. “Kinski and Death” ha anche avuto una trasposizione teatrale. Ha di recente fondato il magazine Opulens.se. 

La prima mostra personale è del 2014; l’ultima si è tenuta a Mosca nella primavera 2017 presso Central House of Artists.

Info:
Melker Garay | Pensare il non-pensato. Ciò a cui il pensiero non può arrivare
Mostra personale di pittura di Melker Garay

Inaugurazione: venerdì 6 ottobre ore 18.30
Durante la serata inaugurale si terrà un concerto jazz
7 - 20 ottobre 2017

Dal lunedì al sabato ore 11.00-19.00

Palazzo Velli Expo
Piazza Sant’Egidio 10, 00153 Roma (Trastevere)
Ingresso gratuito

Contatti: +39 06.877.89758 | box11studio@gmail.com | info@palazzovelli.it



giovedì 15 giugno 2017

Paola De Rosa vincitrice del Secondo Premio di Pittura alla Seconda Biennale di Genova 2017

Seconda Biennale di Genova 2017

Genova - Sedi varie
Dal 10 al 24 giugno 2017

Paola De Rosa - Animal farm - 2013 - Olio su tela - Dim: 45 x 66 cm - Opera vincitrice del Secondo Premio di Pittura alla Seconda Biennale di Genova 2017
Grande successo per l'inaugurazione, sabato 10 giugno, della Seconda Biennale di Genova 2017 - Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea, a cura di Mario Napoli.

Straordinaria la partecipazione del pubblico che ha invaso il centro della città, trasformando la cerimonia d'apertura in una grande festa dell'arte contemporanea.

La mostra, patrocinata da Regione Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova e dalla Camera di Commercio, durerà fino al 24 giugno 2017.

Sedi espositive: Palazzo Stella, Palazzo della Borsa, Galata Museo del Mare, Dipartimento Architettura e Design, Palazzo Doria Spinola, Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Nicolosio Lomellino, Palazzo De Ferrari Galliera, Museo Biblioteca dell'Attore e Mura di Malapaga.

L'inaugurazione itinerante, che è stata animata da una serie di eventi collaterali, iniziata alle ore 14:45 al Galata Museo del Mare, è proseguita alle 16:00 a Palazzo Nicolosio Lomellino in Via Garibaldi, alle 16:45 a Palazzo della Borsa in Via XX Settembre, alle 17:30 al Museo dell'Accademia Ligustica in Piazza De Ferrari, per chiudersi con la premiazione e proclamazione dei vincitori alle 18:15 a Satura art gallery.

Dal 10 giugno, Genova torna ad essere teatro per uno degli eventi nazionali più completi ed esaustivi sullo stato dell'arte contemporanea, con quasi trecento artisti visivi provenienti da ogni parte del mondo.

Giuria della Seconda Biennale di Genova 2017:
Marino Anello collezionista, Andrea Bagossi archeologo, Wanda Castelnuovo critico d'arte, Chiara Lapia giornalista freelance, Milena Mallamaci architetto, Flavia Motolese art curator, Giuditta Napoli designer, Mario Napoli Presidente Associazione Satura, Maddalena Pallestrini esperta in comunicazione, Andrea Rossetti critico d'arte e Manila Zangari art advisor.

Artisti Vincitori della Seconda Biennale di Genova 2017:
Primo Premio Pittura: Hannes Hofstetter
Secondo Premio Pittura: Paola De Rosa
Terzo Premio Pittura: Mahshid Rahim Tabrizi

Primo Premio Fotografia: Antonio Guccione
Secondo Premio Fotografia: Chiara Peccerillo
Terzo Premio Fotografia: Stefano Cacciatore

Primo Premio Scultura: Ricardo Laverde
Secondo Premio Scultura: Valdi Spagnulo
Terzo Premio Scultura: Franco Repetto

Informazioni:
Satura art gallery associazione culturale - Centro per la promozione e diffusione delle arti
Piazza Stella 5-1, 16123 Genova
Periodo: dal 10 al 24 giugno 2017
Ingresso: libero
Info: tel. 010 2468284

martedì 24 gennaio 2017

A Parma inaugurato lo spazio espositivo "Parma per le Arti"

A Parma inaugurato lo spazio espositivo "Parma per le Arti" 

In mostra fino al 4 febbraio opere di artisti italiani dell’800 e ‘900

Da sx Michele Bersellini (Presidente) - Francesca Asti (Curatrice mostra) - Arch, Alberto Cacciani (Vice Presidente)

Parma, 24 gennaio 2017 – E’ stato inaugurato nei giorni scorsi, con notevole affluenza di pubblico, il nuovo spazio espositivo “Parma per le Arti” in borgo del Gallo 6, in pieno centro storico a Parma. Una nuova realtà che si occupa di arte e cultura a tutto tondo, nata dalla passione dei soci promotori Michele Bersellini e l’architetto Alberto Cacciani, rispettivamente presidente e vice presidente della neonata società cooperativa che gestisce lo spazio, coadiuvati da Francesca Asti, storica dell’arte e curatrice della mostra in corso: “La meraviglia della luce. Pittori italiani tra ‘800 e ‘900”.
Una mostra di oltre trenta opere tra dipinti olio, tempera, pastello, acquerelli e sculture di bronzo in stile Liberty, provenienti da collezioni private e dalla Galleria Farart di Tortona, specializzata in secondo Ottocento e primo Novecento italiano.
In esposizione autori di grande interesse artistico come: Giuseppe Pellizza da VolpedoEmilio Longoni, e Antonio Fontanesi, per la sola giornata inaugurale, Ettore TitoAngelo VernazzaEnrico SartoriGiulio Aristide SartorioOdoardo BorraniGuido CarmignaniCecrope BarilliRiccardo FainardiAmos NattiniPio JorisMichele GordigianiGiuseppe CasciaroSalvatore MarchesiAmedeo Bocchi e Matteo Olivero, in cui il tema della luce viene ripreso e interpretato, in modo sempre diverso e originale, per tutto il periodo espositivo. Un excursus storico tra vite e sensibilità differenti, che hanno saputo raccontare un passato non troppo lontano attraverso le loro opere.
“Parma per le Arti” vuole essere non solo galleria d’arte moderna e contemporanea, sede di mostre personali e collettive, ma punto di incontro per la cultura a Parma, che grazie ai diversi ambienti dislocati su due livelli, ospiterà anche corsi, presentazione di libri, incontri con artisti e altre iniziative culturali, allo scopo di valorizzare le forme artistiche della città, ma più in generale del Paese, nelle sue diverse espressioni.
Un nuovo punto di riferimento per gli appassionati d'arte, che si propone di offrire a giovani artisti locali e nazionali la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, ma anche di fornire una ricollocazione e rivalutazione ad artisti del passato meno conosciuti, ma di alta qualità e pregio.
La società cooperativa ha infatti già in programma due importanti esposizioni: la prima comprenderà un'ampia cerchia di opere legate alla corrente del "divisionismo" in Italia; la seconda, invece, sarà dedicata esclusivamente a opere del celebre pittore Guido Reni e dei suoi seguaci.
La mostra in corsoad offerta libera, è visitabile fino al 4 febbraio tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.30, il mercoledì e il sabato anche al mattino dalle 10.00 alle 13.00.

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venerdì 20 gennaio 2017

Sabato 21 gennaio a Parma inaugura in borgo del Gallo lo spazio espositivo Parma per le Arti


Frate con breviario di Salvatore Marchesi - Acquerello 32 x 24 cm


Sabato 21 gennaio a Parma inaugura in borgo del Gallo lo spazio espositivo Parma per le Arti

In mostra opere di artisti italiani dell’800 e ‘900

Una nuova realtà che si occupa di arte e cultura a 360 gradi è nata a Parma in b.go del Gallo 6: Parma per le Arti, società cooperativa che si presenta alla città attraverso l’inaugurazione dello spazio espositivo con una mostra di quadri e sculture dedicata agli artisti italiani dell’Ottocento e Novecento.
Sabato 21 gennaio 2017 dalle 17.30 alle 20.30 un rinfresco di benvenuto introdurrà alla visita della mostra “La meraviglia della luce. Pittori italiani tra ‘800 e ‘900”. Oltre trenta opere tra dipinti ad olio, tempera, acquerelli e sculture di bronzo in stile Liberty, provenienti da collezioni private e dalla Galleria Farart di Tortona, specializzata in secondo Ottocento e primo Novecento italiano.

In esposizione opere di autori come: Pellizza da VolpedoEmilio LongoniEttore TitoAngelo VernazzaEnrico SartoriGiulio Aristide SartorioOdoardo BorraniGuido CarmignaniCecrope BarilliRiccardo FainardiAmos NattiniPio JorisMichele GordigianiGiuseppe CasciaroSalvatore MarchesiAmedeo BocchiMatteo Olivero e Antonio Fontanesi, in cui il tema della luce viene ripreso e interpretato, in modo sempre diverso e originale.


Un angolo della galleria Parma per le Arti

Saranno presenti all'inaugurazione il critico d’arte Marzio Dall'Acqua, l’architetto e vice presidente Alberto Cacciani e la curatrice della mostra Francesca Asti che relazionerà sulle opere esposte.
Parma per le Arti vuole essere non solo galleria d’arte moderna e contemporanea, sede di mostre personali e collettive, ma punto di incontro per la cultura a Parma, che grazie ai diversi ambienti, ospiterà anche corsi, presentazione di libri, incontri con artisti e altre iniziative culturali, allo scopo di valorizzare le forme artistiche della città, ma più in generale del Paese, nelle sue diverse espressioni.

Trionfo dei putti di Ettore Tito - Olio su tavola 65 x 34 cm

Un nuovo punto di riferimento per gli appassionati d'arte, che si propone di offrire ad artisti locali e nazionali la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, ma anche di fornire una ricollocazione e rivalutazione ad artisti del passato meno conosciuti, ma di alta qualità e pregio.


La mostraad offerta libera, è visitabile fino al 4 febbraio tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.30, il mercoledì e il sabato anche al mattino dalle 10.00 alle 13.00.



mercoledì 13 luglio 2016

Immagine e Segno - Mauro Paillex e Patrick Passuello


a cura di Alessandro Parrella
Centro espositivo, Rue des Vergers, 14 Etroubles (AO)
Inaugurazione: 15 luglio alle 18

Le immagini di Mauro Paillex incontrano il segno pittorico di Patrick Passuello.


Rito tribale o segno di appartenenza a una comunità, il tatuaggio si è diffuso in epoca moderna a partire dalle comunità hippy e dei motociclisti, per diventare simbolo identitario unico e originale.

Le venti immagini di grandi dimensioni che compongono l'esposizione nascono dai segni tatuati sul corpo della modella, fermati dagli scatti di Mauro Paillex e reinterpretati dal gesto pittorico di Patrick Passuello.

La loro arte, incontrandosi, svela uno scenario nuovo, ricco di emozioni e unico nel suo genere: il segno che nasce da culture antiche e, attraverso i secoli si rinnova nella simbologia e con nuove tecniche, filtrato dal gusto della modella che sceglie di ornare così il proprio corpo, incontra la moderna tecnica fotografica con le inquadrature e gli scatti di Paillex, a sua volta rivista attraverso un tecnica pittorica classica, ma rivisitata in chiave moderna da Passuello: l'encausto.

La nuova amministrazione comunale continua l'opera di promozione culturale iniziata nel 2005 con l'inaugurazione del museo a cielo aperto e la proposta di una mostra estiva, che turisti e comunità locali hanno premiato con attenzione crescente.

Hanno collaborato alla realizzazione della mostra: Mauro Negretto e Marina Curtaz con il supporto alla cura dell’evento; Pierfrancesco Grizi che ha seguito la curatela e la grafica; Federica Caneparo, coordinamento scientifico; Paola Ugliano, ufficio stampa e Serenella Venturini, presidente dell’Associazione Culturale ArtEtroubles. Allestimenti: Projexpo.

Con il contributo della Fondazione CRT, della Etroubles Energie e dei Pays du Grand St Bernard.

L'esposizione sarà visitabile dal 16 luglio all'11 settembre, tutti i giorni, dalle 11 alle 19.

Marco Calchera
Sindaco di Etroubles

Alessandro Parrella
Curatore dell'esposizione e
direttore del Museo a cielo aperto di Etroubles

Scheda evento
Immagine e Segno
Mauro Paillex e Patrick Passuello
a cura di Alessandro Parrella
Centro espositivo
Rue des Vergers, 14 Etroubles (AO)
inaugurazione: 15 luglio alle 18
alla presenza degli artisti, del curatore e del sindaco

Aperta:
16 luglio - 11 settembre
tutti i giorni, dalle 11 alle 19
Ingresso: 2,5 €
Scheda espositiva:

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